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No alla deriva

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13 marzo 2008

Angherie motivanti

Credo che tutti siamo abituati al piagnisteo di chi lamenta di essere discriminato.
Spesso si tratta, per l'appunto, di piagnistei immotivati, altre volte di denunce con "fumus boni iuris".
Ieri sera, per la prima volta dopo cinque anni, ho partecipato ad una riunione di partito.
L'ultima risaliva al settembre 2003, quando le dichiarazioni di Fini sul voto agli immigrati mi indussero a lasciare Alleanza Nazionale.
Ieri sera La Destra bolognese aveva organizzato una assemblea di iscritti e simpatizanti per fornire indicazioni e appuntamenti per la campagna elettorale una volta definite tutte le questioni inerenti le liste.
L'incontro doveva svolgersi in una sala, appositamente prenotata e pagata, nei locali del quartiere.
L'incaricato che avrebbe dovuto aprire la porta, non si è presentato.
Gli uffici comunali non erano più aperti e i vigili urbani si sono dichiarati "incompetenti" per andare a prelevare l'incaricato o, almeno, le chiavi dei locali.
L'assemblea si è svolta ugualmente presso gli uffici elettorali del senatore Morselli, alla presenza di decine di persone tra le quali molte facce a me conosciute del passato Msi e An di Bologna.
Piccola parentesi.
Tra questi ho ritrovato moltissimi militanti, quelli che svolgono l'umile lavoro del "porta a porta", dei banchetti in strada, dei rappresentanti di lista e mi sono domandato chi è rimasto in An a parte tutti coloro che ricoprono un incarico in funzione del quale tutte quelle attività di militanza non svolgono più.
L'episodio è sintomatico di una situazione nella quale il messaggio de La Destra/Fiamma Tricolore fa paura al punto che cercano in tutti i modi di nascondere la nostra presenza.
Il simbolo cambiato, il ricorso sullo stesso, le anomalie nel valutare in modo difforme le presentazioni delle liste nelle varie circoscrizioni e, nel piccolo, episodi come quello di ieri sera a Bologna.
Ebbene sia chiaro.
Io avevo già deciso di dare il mio voto a La Destra sia alla camera che al senato dopo la scelta di Berlusconi di escludere Conservatori e Destra dal suo partito "di centro, moderato e liberale".
Di votare quindi sia là dove il mio voto poteva agiungersi a quelli in sede nazionale per un raggiungibile quorum del 4%, sia al senato dove, circoscrizione regionale della rossa Emilia Romagna, La Destra/Fiamma Tricolore mai raggiungerà l'8%.
Adesso mi sento ancor più motivato a fornire il mio contributo in campagna elettorale, proprio per reazione al comportamento di chi vorrebbe far scomparire La Destra.
E non ci riuscirà.
Perchè se anche non si raggiungesse il quorum nazionale alla camera, se anche non si raggiungesse il quorum in almeno una regione, in sede locale riusciremo ad avere un rappresentanza: Roma, Sicilia, saranno le basi per la rinascita della Destra.
E in Italia si vota ogni anno.
Quindi nessuna concessione al pallottoliere, falso e bugiardo, nessun cedimento a chi, scorrettamente, cerca di impedirci anche le riunioni, ma un voto ideale e identitario, perchè alla fine si veda quanto pesa La Destra e da quale base ricominceremo a costruire per un movimento conservatore italiano che non potrà che avere ne La Destra il suo nucleo portante.

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6 commenti:

Abr ha detto...

Commento relativo al post precedente, la' ho trovato i commenti disabilitati.

Nessun problema se usi mie quote, anzi, ti ribadisco che tu sei preventivamente autorizzato a farlo, "mi fido di te". :)
Solo un paio di precisazioni:

a) in quel commento io per primo citavo un tuo post, non te ne sei accorto?
Citavo i programmi "specchietti per le allodole" e aggiungevo la chiosa "NESSUNO ESCLUSO" intendendo "nemmeno quello de La Destra"; non si capisce perche' infatti qualcuno dovrebbe esser diverso.

Per inciso, personalmente trovo il programma de La Destra bellissimo: un mix di identitarismo strong e liberismo economico.
Peccato siano tutti bravi a scrivere quando sanno che non saranno impegnati a realizzare. Un esercizio di bella calligrafia. Un po' come il PD se vogliamo.

b) mi "usi" come esempio di delusione in campo PdL.
Beh, non e' da ora che voto alla Montanelli "quello vero", turandomi il naso. Voto "contro" (la sinistra) e non "per".
Non voterei Lega (come faro') se non fosse apparentata con il PdL, non voglio sprecare il mio voto "contro".
In questo mio "votare contro" non da ora ma da quasi sempre, mi sento in una buona compagnia di "nasi turati" (Montanelli, Galbraith.. il Master ...).

Nel contempo apprezzo l'entusiasmo e chi "ci crede"; io invece "credo" che la Politica vissuta con attesa messianica da palingenesi universale sia perniciosa e fallace.
Mi ricorda il tifo in gradinata; la politica nei Paesi che piacciono a me e' meno "gonfia" di attese, e' "AMMINISTRAZIONE" fatta da bravi ragazzi svegli che si occupano di strade zingari e spazzatura, non di filosofia politica. Come a Verona o Cittadella per esempio.

Spero che mi sono spiegato.
Buon voto ;)
ciao, Abr

Massimo ha detto...

Stavo per spegnere ed ho trovato il tuo commento, per cui rispondo prima di cena :-)

1) Tutti i post successivi al quinto hanno i commenti disabilitati ... per comodità mia :-)

2) Avevo colto pienamente la citazione "Programmi per le allodole" :-)

3) Tu sei tra i facoltizzati a commentare senza passare dalla moderazione, quindi anch'io "mi fido di te" :-)

4) Su tutto il resto sono scelte, discutibili come tutte le scelte e rispettabili come tutti coloro che fanno una scelta. Io voto convinto. Se non lo fossi forse ingrosserei le file dell'astensione. Non mi ricordo, fortunatamente, di aver votato "alla Montanelli", ma ogni volta ero convinto della scelta e tornando indietro, in base alle conoscenze ed alel esperienze del momento non mi pento delle scelte passate. Credo prorpio perchè fatte con intima convinzione, come il voto alla Destra/Fiamma Tricolore che andrò ad esprimere il 13 aprile.
Buon voto e ... buona Destra a tutti ;-)

Anonimo ha detto...

mi prendo ancora 1-2 massimo 3 giorni di tempo e poi penso proprio che aderirò al blogroll per la santanchè (ci penso ancora un attimo perché tempo fa feci un "endorsment" troppo affrettato).
preparati ad aggiungermi :)

Anonimo ha detto...

La Destra supererà il 4% e prenderà pure qualche senatore.

Massimo ha detto...

Tutto il tempo che vuoi, Andrea :-)

Giulio. Il 4% è un traguardo non impossibile, anche se penso che La Destra/Fiamma Tricolore possa legittimamente ambire a recuperare tutti i voti che furono dell'Msi, quindi oltre il 6% ...

Anonimo ha detto...

Il 4 per cento a livello nazionale è un obbiettivo alla portata della Fiamma. E almeno nel Lazio possono tentare (non dico riuscire) di raggiungere l'otto per cento.
E questo in solo un mese e mezzo di campagna elettorale, ignorati dai grandi media tradizionali, sarebbe già un enorme risultato.

Ma è sul lungo periodo che La Destra può fare grossi numeri, andando ad occupare un 6/7 per cento nazionale fisso.