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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

21 dicembre 2008

Caro Gesù Bambino

Grazie per aver esaudito il mio desiderio dello scorso anno , un dono piovuto dal cielo quel 17 gennaio 2008, quando il governo di allora fu sfiduciato e mandato in pensione (si spera definitiva).
Purtroppo la ciambella non è riuscita col buco e adesso abbiamo, è vero, un governo di gran lunga migliore di quello precedente, ma al quale manca una componente fondamentale: la Destra.
Ma so che non si può avere tutto e sarei ingrato se non ringraziassi per aver rimosso il peggio dal nostro destino, ora toccherebbe a tutti noi far sì che questo governo da sufficiente, divenga ottimo.
Ci riprovo, quindi, anche quest’anno.
In cuor mio avrei un desiderio, ma è talmente corrosivo che non lo esterno, preferisco possa accadere se si vorrà “così colà dove si puote ciò che si vuole.
Ma non è l’unico.
Vorrei uno stato che, allontanandosi dalla mia vita e dalle mie tasche, garantisse la mia totale Libertà, rifiutando l’inquisitoria e medievale direttiva europea millantata contro il presunto razzismo e la presunta xenofobia che secondo gli ispiratori e gli estensori del provvedimento sarebbero in crescita in europa, in realtà finalizzata a impedire la circolazione delle idee, di tutte le idee non conformi, per dare spazio solo a quelle gradite all’establishment.
Vorrei uno stato che, allontanandosi dalla mia vita e dalle mie tasche, facesse bene quel poco che si richiede quando ci si associa: Sicurezza, Ordine, Giustizia, Efficienza.
Vorrei uno stato che, allontanandosi dalla mia vita e dalle mie tasche, potesse ripristinare una Istruzione degna di questo nome, restaurando senso dell’Autorità e rispetto della Gerarchia.
Vorrei uno stato che, allontanandosi dalla mia vita e dalle mie tasche, seppellisse di pernacchie e risate i solipsismi degli ecoambientalisti e dei “politicamente corretti”.
Vorrei uno stato che, allontanandosi dalla mia vita e dalle mie tasche, non avesse paura di riaffermare le nostre Radici Romane e Cristiane, affidandosi al Diritto Naturale e alla Tradizione che ha, nel Natale, una Stella Polare.
Sono tanti desideri che richiedono anche un atteggiamento … proattivo (si direbbe nelle riunioni aziendali) da parte di tutti e quindi un tempo lungo anni per vederli realizzati.
Ma c’è un desiderio che potrebbe essere esaudito sul finir della primavera, il 6 e 7 di giugno.
Caro Gesù Bambino, vorrei un Sindaco da poter considerare anche “mio”.
Un Sindaco che conosca la città che deve amministrare e che non abbia i paraocchi ideologici, ma riesca a restituire smalto ad una città in caduta libera sotto ogni profilo.
Un Sindaco che capisca le esigenze di questa cittadona, un po’ paese, un po’ metropoli, a cominciare dalla sicura e libera circolazione per le proprie strade.
Un Sindaco che pensi ad amministrare e non ad agguantare ambiziose e improbabili carriere in un partito o addirittura nella politica nazionale.
Un Sindaco che sappia rivitalizzare e ripulire (in tutti i sensi) questa splendida città che è Bologna e che non merita altri cinque anni con una giunta composta dalle stesse forze politiche che l’hanno affossata sotto un sindaco estraneo al suo tessuto sociale, culturale ed economico.

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3 commenti:

Nessie ha detto...

Aguri di Buon Natale e di un sereno 2009, Massimo.
E che la tua "letterina" al Bambinello, venga esaudita :-).
In fondo non sono cose così extraterrestri quelle che chiedi, specie quelle in relazione alla tua città.

Eleonora ha detto...

Questa letterina la firmo anche io.

Buon Natale per ora. Per gli auguri di buon anno c'è ancora un pò di tempo.

Elly

Eleonora ha detto...
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