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17 giugno 2009

Chi ha paura del Saluto Romano ? (2)

Il 20 dicembre 2005 scrissi un post con lo stesso titolo del presente (al quale ho aggiunto un “2” per distinguerlo).
Commentavo la buffonata della squalifica del calciatore Di Canio per aver salutato i tifosi con il Saluto Romano, impropriamente chiamato “Fascista”.
Oggi leggo della caciara organizzata dalla sinistra per cercare di condizionare il ministro Brambilla, ripresa mentre saluta la folla con il braccio teso e la mano aperta.
Contemporaneamente la cassazione confermava una condanna ad un tifoso che aveva usato il saluto romano nei pressi dello stadio calcio.
Se il ministro ed il tifoso avessero avuto l’accortezza di chiudere la mano e mostrare il saluto comunista (che, tra l’altro, non ha alcun glorioso precedente nella nostra Storia) non sarebbero incorsi in alcun problema, anche se il saluto a pugno chiuso gronda del sangue di ben centomilioni di morti assassinati.
E non possiamo che domandarci di nuovo: dopo quasi 70 anni dalla fine del Fascismo, chi ha ancora paura del Saluto Romano ?

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10 commenti:

sinedie ha detto...

La sinistra ha paura, Massimo. Perchè non ha mai completamente vinto in Italia e adesso tutto gli sfugge di mano; adesso che l'apparato militare dei partigiani del 43- 48 è solo un pallido ricordo.

Chiara Milanesi ha detto...

Te lo spiego io: perché esiste la legge, e nello specifico, una legge, la n°20/6/1952, n°645 che all'articolo 5 dice:
CHIUNQUE CON PAROLE, GESTI O IN QUALUNQUE ALTRO MODO COMPIE PUBBLICAMENTE MANIFESTAZIONI USUALI AL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA È PUNITO CON L'ARRESTO FINO A TRE MESI O CON L'AMMENDA FINO A LIRE CINQUANTAMILA.

E che fino ad ora non è stata abrogata.
Un ministro dello stato dovrebbe quantomeno essere a conoscenza delle leggi e rispettarle.

Massimo ha detto...

Appunto, Sinedie e Chiara lo conferma.
Si tratta di un reato di opinione, come nel più scalcagnato staterello tribale, islamico o comunista.
Un reato di opinione uguale a quello che porta chi comanda in Birmania a tenere Aung San Su Ki agli arresti domiciliari.
Un reato di opinione che poteva avere un senso sette anni dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale, ma non ne ha alcuno dopo settanta anni.
Un reato di opinione che inibisce anche di utilizzare un saluto aperto, positivo che richiama le glorie di Roma.
Un reato di opinione difeso da chi ha paura della libertà di opinione.

Chiara Milanesi ha detto...

Ti sbagli. Che la legge non sia stata abrogata si rivela ottima cosa. Quantomeno fintantoché esistono nostalgici come te.

Massimo ha detto...

La solita presunzione spocchiosa della sinistra che pretende di dire agli altri anche come e cosa devono pensare. Impossibile, poi, essere nostalgici di un periodo che non si è vissuto ma, in ogni caso, meglio essere nostalgici e vivi, che inquadrati e decadenti.

elino ha detto...

ma l'"opinione" fascista è la stessa che prevedeva l'olio di ricino per gli oppositori? il reato di apologia di fascismo esiste proprio per evitare che si possa tornare propugnare idee totalitarie e a fare carta straccia di libertà e democrazia. in altre parole c'è libertà per qualunque opinione tranne che per quelle che sono incompatibili con la libertà stessa. lo so che è un concetto un po' involuto ma ce la potete fare. DAI DAI DAI!!!

Massimo ha detto...

Allora, Elino, come lo spieghi che non esiste alcuna tipologia di reato che punisce il pugno chiuso, le bandiere rosse, la falce e il martello che pure sono simboli di una ideologia ben più sanguinaria e contraria ad ogni concetto di libertà e democrazia ?
Comunque la giriate, voi volete solo impedire la diffusione di idee ed opinioni in contrasto con le vostre. Il bello è che non riuscite bene neppure in questo ... :-D

elino ha detto...

dipende dal fatto che i comunisti in italia non sono stati responsabili di una sanguinaria dittatura ventennale.
a margina di ciò, per me comunismo è sinonimo di libertà e la sue svolte totalitarie sono da considerarne una degenerazione inaccettabile (ma inevitabile? qua si può aprire il dibattito), mentre la negazione dei diritti civili altrui è alla base dell'ideologia fascista. è molto semplice, davvero.

elino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo ha detto...

Sanguinaria ? Ma dove ? I morti prodotti nel Ventennio (peraltro condannati e giustiziati per reati che anche oggi sarebbero passibili della pena capitale nelle nazioni democratiche dove questa è praticata) si contano sulle dita di due mani, una delle quali di un monco ...
Il comunismo ha compiuto invece il più grande genocidio della storia dell'Umanità, responsbaile di oltre cento milioni di morti ammazzati e continua in Cina, a Cuba, in Corea del Nord.
Mi sembra che sia improponibile un qualunque paragone, perchè il comunismo è efferatezza allo stato puro, barbarie e violenza: miseria, terrore e morte, disse Berlusconi, ben sintetizzando l'essenza del comunismo (e, per me, anche del socialismo).
La tua opinione è comunque rispettabile,esattamente come la mia.
E quello che si reclama, anzi si pretende è che vi sia per ambedue la possibilità di essere conosciute tramite i racconti dei loro sostenitori e non solo dei loro detrattori.