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No alla deriva

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27 settembre 2009

Cittadini in 5 anni ? Ma neanche in 500 !

Una ammucchiata che vede assieme D’alema, Casini, Fini, Pisanu, Di Pietro, Bagnasco, De Benedetti, Montezemolo, magistratura ideologizzata, giornalisti faziosi, finanza, e probabilmente ho dimenticato qualcuno, sta organizzando l’assalto al governo, puntando a rovesciare Berlusconi e la maggioranza voluta dal Popolo.
Ognuno dei personaggi indicati opera nel suo ambito di competenza per portare acqua al progetto.
Ognuno, in cuor suo, pensa di guadagnarci se non personalmente, almeno a favore della propria fazione.
C’è chi è incaricato di dare spallate e calcioni “ ando cojo, cojo”.
C’è chi mette gli obici (i mezzi di “informazione” di cui sono proprietari).
C’è chi cerca di ammantare il tutto con un alone moralisticheggiante.
C’è chi cerca di mettere il cappello sulle prime iniziative (cioè sui primi soldi che verrebbero elargiti nel caso in cui Berlusconi cadesse) e, finalmente !, un governo di “salute pubblica” riprendesse a imporre tasse, patrimoniali sul Popolo Pantalone per poi distribuirle a pioggia ai soliti noti esperti nel privatizzare gli utili e socializzare le perdite.
C’è chi ostacola l’applicazione di leggi scritte in modo totalmente chiaro da non aver bisogno di interpretazioni.
C’è chi si riunisce per organizzare il mezzo con cui attuare quello che il Ministro Brunetta paventa come un vero e proprio colpo di stato.
C’è chi, dubbioso su un eventuale risultato elettorale, cerca di aumentare i propri voti proponendo di concedere tali diritto a chi cittadino non è e, comunque, riducendo a cinque anni il tempo necessario ad acquisire la cittadinanza italiana e, nel contempo, a scardinare il principio dello ius sanguinis con quello dello ius soli.
Si sono così ritrovati D’alema, Casini e Pisanu e sembra che, con la benedizione di Fini, vada avanti la proposta che altererebbe, forse in modo definitivo, l’equilibrio elettorale.
A tutto favore della sinistra che si vedrebbe così regalare un esercito di un paio di milioni di voti.
In questo blog ho ripetutamente spiegato perché una nazione non possa sopportare lo stravolgimento che una immissione massiccia – quindi letale – di immigrati comporterebbe in campo sociale, economico, etnico, di costume.
Ho anche più volte contestato l’opportunità di accettare ulteriore immigrazione non assimilabile per costumi, per religione, per tradizioni, per mentalità.
I capitalcomunisti del “partito del non senso” che ha emesso i primi vagiti con l’incontro tra D’alema, Casini e Pisanu sanno però, perfettamente, che se dovessero affrontare con la loro grande ammucchiata una alleanza coesa che esprimesse, potendo anche provare di essersi già incamminata su tale retta via, un programma di pochi, ma solidi punti quali
- lo stop all’immigrazione (non solo clandestina),
- il ripristino (con Ronde vere) dell’ordine e della sicurezza nelle città,
- la bonifica del territorio dagli illegali che vi sono sciamati durante gli anni del lassismo,
- la soppressione di tutte le spese pubbliche inutili (fus, contributi ai giornali, ripianamento dei debiti rai procedendo ad una rapida privatizzazione, contributi a fondo perduto di vario genere),
- la riduzione delle tasse a cominciare dall’abolizione del canone rai
,
sanno, dicevo, che la partita sarebbe persa: il Popolo voterebbe contro di loro.
Per questo, non potendo combattere il Popolo produttivo con le loro chiacchiere (neppure con quelle in prima serata televisiva …) hanno avuto la pensata di inglobare qualche milione di nuovi elettori con la scusa della cittadinanza.
Non è una novità.
Nella Roma Repubblicana, la concessione della cittadinanza era strumento per incrementare i propri consensi (Cesare) mentre nella Roma Imperiale fu uno strumento di controllo del territorio.
Ma quella cittadinanza veniva concessa non a stranieri trasferitisi a Roma (se non in misura assolutamente irrisoria) bensì a popoli che continuavano ad abitare le loro terre soggette al potere Romano.
Qui si vorrebbe concedere la nostra cittadinanza a gente che è arrivata – spesso illegalmente – sul nostro territorio e che non si tirerà indietro nell’usare i gomiti ( e non solo …) per occupare il posto là dove, adesso, ci siamo noi.
Una cittadinanza concessa con simili presupposti – e non ve ne sono altri – è una autentica aberrazione, foriera di scontri sociali (e non solo) durissimi, perché non si illuda il partito del non senso che il loro piano passi senza colpo ferire.
E se è vero che la cittadinanza non è la nazionalità (e la squadra di cricket tanto esaltata dai finioti non potrà mai essere considerata composta da connazionali e personalmente non mi sento neppure rappresentato da quella squadra come, se fossi francese, non mi sentirei rappresentato dalla squadra di calcio che porta i colori della Francia) pur tuttavia la concessione della cittadinanza permette ai cittadini italiani che non hanno la nazionalità italiana dei diritti pari a quelli che, invece, quella nazionalità l’hanno.
Si concede a degli stranieri, che tali resteranno rispetto alla Storia e alla Tradizione Nazionale, il potere di intervenire nelle scelte sulla nostra terra.
Se non fosse tragico, sarebbe comico ricordare come quelli che ululano per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, sono gli stessi che, con una simile legge sulla cittadinanza, affosserebbero l’indipendenza e la residua sovranità di quella stessa Italia.
Ed ecco i quattro cavalieri dell’apocalisse in chiave immigratoria:
- accoglimento degli infelici che, a migliaia, salgono sui barconi per venire in Italia;
- voto agli immigrati anche non cittadini per le amministrative
- abbandono dello ius sanguinis della nostra Tradizione giuridica per abbracciare lo ius soli a noi estraneo
- dimezzamento dei tempi per acquisire la cittadinanza italiana
.
Addio Italia, se dovesse prevalere il partito del non senso.

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10 commenti:

Nessie ha detto...

Bravo Massimo!
Domani o dopo attacco io. Qui dobbiamo rompere i maroni (e non Bobo Maroni, che invece si è comportato bene) tutti i giorni, perché tira una brutta aria. Il progetto è proprio quello subdolo che paventi: cancellare lo ius sanguinis per far vincere la sinistra attraverso i cosiddetti "nuovi italiani". Meglio, se analfabeti.
Ma questo rappresenterebbe un punto di NON RITORNO.

Eleonora ha detto...

La cittadinanza in 5 anni NON era contemplata nel programma e chi ha votato questo governo (compresa me) pretende che si segua SOLO il programma. Fini vada altrove a fare il paladino delle minoranze. Magari in africa insieme a veltroni. L'elettorato poi non perdona.

unedame ha detto...

Quello che ha detto Elly, é verissimo. Non era nel programma che abbiamo votato, non se ne parlava proprio!
Lontana

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Sta tranquillo Massimo, la Lega è al governo e questa follìa non passerà mai.

Vedi perché ho fatto bene a non votare per partiti minori alle elezioni politiche? Siamo dentro nel governo e possiamo segare le gambe a chiunque voglia una porcheria simile!

Ora ti accorgi dell'importanza di votare per chi può avere un peso nell'emiciclo e non per chi è stato tagliato fuori dallo sbarramento?

Massimo ha detto...

Nessie: ieri Berlusconi sull'immigraizone ha detto la stessa cosa: voti per la sinistra :-)
Elly, Lontana: infatti Fini ha subito messo le mani avanti affermando che non è una obiezione, a dimostrazione di quanto tenga in conto il patto con gli elettori.
Jet: spero che la Lega faccia cadere il governo, se necessario, pur di non concedere voto e cittadinanza. Però sarebbe stato molto meglio avere una rappresentanza della Destra Radicale al posto dei finioti e poi vedremo chi scenderà in piazza quando ci sarà da battagliare contro le assurdità di chi vorrebbe svendere il diritto a comandare nella nostra terra !

PRESS ha detto...

Esemplare post Massimo! Chiaro e comprensibile. Jet ci incita a stare tranquilli, sapesse come vorrei poterlo fare. Ma al di là delle nostre convinzioni, in giro la situazione non è così definita e da questa diciamo "incertezza" i furbastri che hai descritto sopra tenteranno il colpo gobbo. Votare in modo chiaro e inequivocabile è ancora un buon sistema, non sottovalutiamolo. Oggi si deve dare campo a poche priorità, quelle che ci fanno essere ancora cittadini italiani e occidentali, quindi non c'è altro voto che la LEGA. Lo dice un nazionalista convinto, si deve votare per chi sa che possiamo avere un futuro come persone solo così! i discorsi sul federalismo e sull'unità vengono dopo, purtroppo.
Il resto del politicume da macello che da sempre prospera in Italia deve sapere in maniera netta che la maggioranza TI FA FARE LA MAGGIORANZA SE RISPETTI IL MANDATO, ALTRIMENTI A CASA?. Posterò anch'io sull'immigrazione clandestina ma ritengo che dobbiamo far sentire la nostra voce in modo chiaro anche presso le sedi dei partiti del Pdl; ci sarà pure il mezzo o no?

Nessie ha detto...

Ottima idea Press: eccoti il l'email dell'on Palmieri di FI (oggi PdL).
palmieri_a@camera.it

Io ho appena inviato una email al riguardo. Più ne inviamo, meglio sarà. Ciao

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te, Massimo, e con Press.
Se fanno una porcata simile allora muoia Sansone e tutti i filistei.

Anzi, sai che penso? Che se, ripeto, se (ma non avverrà mai perché Berlusca non si va ad ingineprare in una simile pazzìa) facessero passare una tal nefandezza la Lega raccoglierebbe SUBITO le firme per un bel referendum abrogativo.

E siccome per gli stranieri prima di diventare italiani o prima di votare passerebbero un pò d'anni, il referendum farebbe in tempo ad essere proposto, convalidato con la raccolta delle firme (ci sarebbe la fila da Bologna a Ferrara) e stravotato.

Credo che l'unico referendum che oggi in Italia potrebbe superare il quorum (ed alla grande!) sia proprio sull'argomento immigrazione.

D'altronde hai sentito cosa ha detto Berlusconi ieri al congresso del PDL: "La sinistra vuole dare il voto agli immigrati perché vuole vincere le elezioni! Vergogna Vergogna Vergogna!!!"

Ora, questo strale era lanciato alla sinistra ma...in realtà deviava la sua punta verso una personcina che negli ultimi tempi si è contraddistinta per un buonismo nauseabondo e idiota.

Sappiamo chi è questa persona, vero Massimo?

Ora faccio un post sul mio blog a questo proposito.

Un abbraccio forte!

P.S: scriverò a Palmieri, grazie Nessie!

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Per Press:

Sull'unità d'Italia le sparate della Lega sono null'altro che manifestioni naif di cui la Lega, se devo essere sincero, potrebbe benissimo fare a meno.

Non per niente esse vengono praticamente solo da Bossi, che, poveretto, ha subito un gravissimo colpo alla salute e secondo me, mi scusino i leghisti, non è del tutto in forma...

Quanto al federalismo, invece, esso è una cosa assolutamente meritoria.
La famosa cassa del Mezzogiorno, le varie casse di aiuto, le montagne di soldi inviati dal Nord verso amministrazioni ladre e inette del Sud hanno dilapidato il patrimonio dell'Italia nei decenni.

Questa cosa deve finire: non è possibile che un'amministrazione debba sempre chiedere soldi per intascarseli e che ai cittadini del Sud non arrivi né un'opera pubblica né un pò di denaro.

Ora basta!

Il federalismo è strutturato in maniera solidale ma rigida.
Le amministrazioni locali devono presentare i loro bilanci. Nel caso in cui i bilanci siano truccati c'é la GALERA per tutti.
Nel caso in cui i bilanci siano trasparenti e mostrino che l'amministrazione ha dovuto affrontare spese impossibili da preventivare, allora c'é l'aiuto sociale del paese. Si chiama "federalismo solidale" per questo.

Ma se un'amministrazione locale evita di far pagare le tasse ai suoi cittadini per motivi elettorali e poi va a chieder questua allo stato, allora sono tutti cazz.. suoi perché lo stato non devolverà un euro. Solo così vedremo cittadini infuriati sotto il portone del comune o della regione e solo così gli amministratori locali se la faranno sotto, anche perché laggiù non scherzano quando si arrabbiano!

Ed inoltre dovendo presentare i bilanci non potranno più intascare il denaro che i cittadini del Sud producono con la loro fatica, né quello che i cittadini del Nord, se il Sud è in difficoltà, potranno riservar loro.

Guarda, il federalismo c'é anche in Germania ed in Svizzera, negli USA ci sono addirittura gli stati. E mi pare che queste nazioni funzionino alla grandissima!

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Ho trovato il link:

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-La-sinistra-vuol-dare-il-voto-agli-immigrati-per-farsi-votare_3818577590.html