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No alla deriva

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18 ottobre 2009

Abolire il canone, privatizzare la rai

Lo ha scritto ieri anche Feltri: quando cercano di metterlo in un angolo, Berlusconi reagisce da uomo e li colpisce al loro ventre molle.
E’ stato così anche in questi giorni.
Se speravano di averlo abbattuto con le sentenze emesse da un giudice così imparziale da brindare nel 2006 alla sconfitta (dubbia
) elettorale di Berlusconi o da una corte costituzionale per due terzi nominata o eletta da persone od organismi schierati contro di lui, hanno dovuto ricredersi.
Così, consegnati altri appartamenti ai terremotati in Abruzzo, Berlusconi è volato a Sofia ed ha sostanzialmente avallato la campagna contro il pagamento del canone televisivo lanciata dai quotidiani Il Giornale e Libero.
Bene !
E’ il Leader che vogliamo nel Centro Destra, nessun compromesso e avanti con il rullo compressore delle leggi a maggioranza.
Se è vero che abbiamo un deficit in aumento, come tutti gli stati del mondo che stanno affrontando la crisi economica globale, è altrettanto vero che ne dobbiamo uscire anche riducendo le spese.
Come in ogni famiglia.
E come in ogni famiglia si devono anche vendere alcuni “gioielli”, che magari tali non sono ma sono solo apparenza, costosa.
Se, poi, in questa manovra si riesce anche a dare una grandissima soddisfazione agli italiani che, da anni, vedono il canone televisivo come il fumo negli occhi, allora sarebbe la perfezione amministrativa.
Così Berlusconi ha fatto un altro passo verso quelle decisioni che gli consentirebbero di legare a se gran parte dell’elettorato.
Da Sofia è partita la prima bordata: con simili trasmissioni, la rai dovrà registrare l’aumento del mancato pagamento del canone.
Forza, Silvio, ormai i tempi sono maturi per un bel decreto legge che
abolisca il canone Rai,
revochi tutti i trasferimenti di denaro dallo stato alla rai e
metta in vendita, al miglior offerente, le tre reti televisive
.
Vediamo se un privato, anche di sinistra, avrà lo stesso coraggio e capacità imprenditoriale di Berlusconi, per comprarle – tra l’altro dotate di un notevole “avviamento” a differenza delle reti che Berlusconi ha creato dal nulla – e per pagare chi ci lavora.
E se qualcuno di costoro dovesse perdere il posto, non potrà fare altro che prendersela con se stesso, le sue scelte ideologiche e provare a nutrire la sua famiglia con l’odio profuso in troppe trasmissioni.
Mi piacerebbe proprio vedere chi si azzarderebbe a chiamare i cittadini in piazza per protestare contro l’abolizione del canone televisivo, credo sarebbero solo una minima percentuale anche degli elettori della sinistra a rispondere alla chiamata, pena la riproposizione – e, se qualcuno dovesse lamentarsi per l’abolizione del canone, senza possibilità di sollevare obiezioni - di quella definizione che durante la campagna elettorale del 2006 Berlusconi indirizzò nei confronti di chi vota contro il proprio interesse.
Con un Berlusconi così, l’unica speranza per la sinistra non resta veramente che l’accorato appello del giovane dirigente del pci/pds/ds/pd di Savignano sul PanaroMa santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi!’’, prontamente accolto, come abbiamo letto nei quotidiani di ieri e oggi, dalle brigate rosse, per ora a livello di minaccia.
A proposito.
E’ comprensibile che abbiano accostato a Berlusconi anche delle minacce contro il leader leghista Umberto Bossi, ma possibile che siano persino più ottusi di quanto non li reputiamo, visto che hanno aggiunto anche Fini senza accorgersi che costui sta giocando una partita tutta sua, oggettivamente per la sinistra e contro Berlusconi ?

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1 commento:

PRESS ha detto...

Fa bene ridere ogni tanto anche se la situazione è tragica. Quando ho letto la tua frase " Mi piacerebbe proprio vedere chi si azzarderebbe a chiamare i cittadini in piazza per protestare contro l’abolizione del canone televisivo" il riso mi è venuto naturale. Hai ragione, questo è il momento per affondare sull'acceleratore, la paura non serve e fa solo male ad una maggioranza che E' MAGGIORANZA! Diciamocelo chiaro, questo paese non è a sn e la sn non rappresenta gli interessi della nazione, la maggioranza vera quella della gente che vive, lavora e pensa in Italia sta con Berlusconi e la Lega. Che si faccia quel che si deve fare dunque, cominciando da una magistratura schifosa e continuando col resto. La Rai? Andrà in malora e potrà incolpare solo se stessa e i suoi stupidi, pavidi e faziosi dirigenti che l'hanno ridotta una dependance del comunismo più gretto.