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08 ottobre 2009

I parrucconi contro il Popolo

E così continuano a perseguire il disegno di ribaltare per via giudiziaria la Sovranità Popolare.
La sentenza della corte costituzionale appare come un docile strumento nelle mani di chi vuole estromettere Berlusconi dal ruolo cui il Popolo lo ha eletto democraticamente.
Berlusconi ha accusato la corte di essere di sinistra e i fatti gli danno ragione:
- in carica 9 anni
- da 17 anni abbiamo un presidente della repubblica di sinistra (quindi tutti e 5 i giudici di nomina presidenziale sono di quella parte politica)
- cinque giudici sono nominati all’interno della magistratura (è detto tutto);
- gli ultimi cinque sono di nomina parlamentare per cui, bene che vada, tre sono del Centro Destra e due di sinistra.

E’ evidente che, con questi numeri, l’ideologia prevale ed è quella ripetutamente bastonata nelle urne dagli elettori.
Abbiamo,per usare la bruttissima fraseologia della sinistra, una netta cesura tra il “paese reale” e il “paese istituzionale”.
Da una parte i parrucconi pieni di sofismi giuridici, dall’altra il Popolo con le sue esigenze e le sue aspirazioni a decidere chi deve governare.
Meno male che Silvio non molla” titolava oggi Il Giornale e c’è davvero da essere lieti della reazione virile che Berlusconi ha avuto nei confronti della corte costituzionale.
Credo sia superfluo scrivere da che parte sto.
La riflessione, invece, che voglio proporre è di guardare al futuro consolidando il presente.
Berlusconi ha preso nuovamente possesso di Palazzo Chigi nel maggio del 2008, dopo le vittoriose elezioni dell’aprile precedente.
Ha dovuto affrontare problemi insoluti lasciatigli dagli amministratori rossi (nazionali e locali).
Così è intervenuto per ripulire Napoli e l’immagine dell’intera Italia, riuscendo là dove avevano miseramente fallito Bassolino, Iervolino, Prodi.
L’Italia era l’approdo sicuro per milioni di illegali che qui trovavano il bengodi, a spese nostre e poi sciamavano nelle nostre città ingrossando l’esercito della criminalità.
Con i respingimenti e con il reato di clandestinità Berlusconi ha posto un freno, mentre con i provvedimenti sulla sicurezza e l’intervento dell’esercito ha dato più sicurezza a città che la sinistra lasciava in balia della piccola criminalità.
A neanche un anno dall’insediamento ha dovuto affrontare il terremoto in Abruzzo e dopo meno di quattro mesi gli sfollati cominciano ad avere un solido tetto sulla testa in un ambiente confortevole e dignitoso, il tutto senza aver messo le mani nelle tasche degli italiani, mentre gli altri, quelli di sinistra, come prima cosa avrebbero imposto un prelievo una tantum, poi, forse, avrebbero costruito qualcosa ... chissà quando.
E la crisi economica ?
Se avessimo ancora avuto Prodi e Visco sapete tutti come sarebbe stata affrontata: tasse, tasse, tasse.
Berlusconi invece ha eliminato l’ici per molti, anche se non per tutti.
E poi qualcuno si domanda perché Casini e Bersani, dopo la sentenza, si sono preoccupati di dire che il governo deve continuare con la maggioranza uscita dalle urne ?
Ma perché il Popolo vuole essere bene amministrato e Berlusconi governa bene, quindi le accuse contro di lui perdono automaticamente di credibilità e con esse perde di credibilità una magistratura evidentemente ideologizzata.
Si poteva fare di più ?
Certo, soprattutto se si abbandona la strada del compromesso per governare a colpi di maggioranza, fregandosene altamente di quel che strillano i “poteri forti” e le loro variegate “braccia armate”.
La sentenza della corte costituzionale ha, come unica conseguenza, una reazione di Berlusconi che nuoce alla sua salute, ma potrebbe fare bene, benissimo alla Nazione.
Mi auguro, infatti, che Berlusconi accantoni i consigli dei “pontieri” e decida, finalmente !, di tramutare in realtà gli incubi e le farneticazioni nei suoi confronti profuse in questi quindici anni.
Mi auguro che decida, sull’onda dell’indignazione per questa sentenza che è la goccia che dovrebbe far traboccare il vaso anche della persona più mite, di intervenire draconianamente su tutti i temi che, per ora, ha toccato con prudenza e discrezione.
Lo so che sono le richieste che, da sempre, ho maggiormente a cuore, ma perché rinunciare a sperare in una reazione che esaudisca al meglio i miei desideri ?
La magistratura.
E’ ora di un profondo rinnovamento non solo nei codici, ma anche nel personale che deve amministrare la giustizia.
La soluzione è già stata indicata dalla Lega: pubblici ministeri eletti dal Popolo e, quindi, a stretto contatto con le esigenze del Popolo al quale amministrano la giustizia.
Aggiungiamo giudici nominati non più per concorso, ma per meriti, esperienza, capacità.
La televisione, lo spettacolo, l’informazione.
Privatizzare la rai.
Abolire il canone.
Revocare tutti i trasferimenti di denaro alla rai ed agli enti che producono “spettacolo”.
Revocare i contributi ai giornali perché sopravvivano solo quelli che guadagnano.
Immigrazione.
Rendere il reato di clandestinità punibile con l’espulsione immediata, perché se uno è entrato illegalmente in Italia va espulso e non c’è “interpretazione” di magistrato che tenga.
Rafforzare i respingimenti.
Allungare i tempi e inasprire le modalità per l’acquisizione della cittadinanza.
Blocco a tempo indeterminato della costruzione di moschee e centri islamici.
Sicurezza.
Maggior potere alle Ronde (facoltà di girare armate e potere di intervento).
Ampliamento dei termini della legittima difesa.
Concessione automatica del porto d’armi a chi ha svolto il servizio militare o è in possesso di certificazione sull’uso delle armi ed è incensurato.
Tasse.
Draconiana soppressione di tutti i capitoli di spesa “buonista”, per recuperare il denaro sufficiente ad abolire, oltre al canone rai, anche il bollo auto, la ici residua e ridurre le tasse ad una aliquota unica (flat tax) che tenda ad arrivare, progressivamente, al 10%.
La legittima rabbia di Berlusconi può essere la benzina per trasformare in poco tempo questa Italia in una nazione rinnovata, più forte, più ricca.
Male che vada, comunque, la legittima rabbia di Berlusconi ci garantirà altri tre anni e mezzo di buon governo e confido che sia talmente buono che Berlusconi non lascerà nel 2013, ma proseguirà anche fino al 2018.
E le sentenze ?
Se Berlusconi continuerà a dare al Popolo quel che il Popolo desidera e, anzi, accentuerà questa sua azione, sarà il Popolo stesso ad impedire ogni azione contro di lui.

6 commenti:

unedame ha detto...

Niente da eccepire. Siamo d,accordo e d'accordo col Presidente, l'unico Presidente autorizzato.
Lontana

PRESS ha detto...

Approvo senza condizioni Massimo. Governa chi ha la maggioranza e non ci sono cazzi. La magistratutra è politicizzata, è in mano ad una sinistra che la usa come e quanto vuole, un'arma potentissima e mortale. Ma la magistratura non deve permettersi di sovvertire l'esito di una libera e democratica elezione! Questa è la PRIMA riforma da attuare e senza discussioni. Chi ha orecchie per intendere intenda.

Nessie ha detto...

Giusto, ma urge quanto prima una riformona della Magistratura. Secondo me, ha aspettato anche troppo. E ogni ritardo, è un processo in più che gli buttano addosso.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

I Magistrati devono pagare quando sbagliano. Toccandoli nel portafoglio. Perchè i medici si e loro no ?

daria ha detto...

Che sia un grande imprenditore è sicuro, come è sicuro che non avrebbe così tanto seguito se non possedesse mediaset.

Massimo ha detto...

Sarà per questo (cioè perchè Berlusconi possiede Mediaset) che a sinistra vogliono possedere la Rai usando a fini privati i soldi di tutti ? Come vedi, anche ammettendo che Berlusconi vinca solo per Mediaset, almeno lui ha costruito qualcosa, gli altri sono solo dei parassiti di denaro altrui. Nessuno vietava loro di rischiare l'impresa come ha fatto Berlusconi.