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18 febbraio 2010

Sarah Palin come Margareth Thatcher ?

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Ricordate Sarah Palin ?
Era la Vicepresidente designata nel ticket repubblicano del 2008.
Governatore dell’Alaska fu il bersaglio degli attacchi dei liberal che vedevano in lei l’incarnazione di un nuovo bushismo, di un nuovo reaganismo, tanto la Palin era (ed è) allineata con la parte sana della nazione americana.
Con la sconfitta repubblicana alle elezioni, la Palin sembrava essere stata una meteora, ma una intelligente presenza mediatica e la coerenza delle sue posizioni politiche l’hanno nuovamente proiettata sulla scena nazionale.
Prima con un libro di memorie, esaurito in prenotazione e poi con una serie di discorsi, il più rilevante dei quali tenuto a Nashville alcuni giorni fa, alla riunione del Tea Party, rivoluzionari di Destra contro le tasse.
Si riparte esattamente da dove era partita la rivoluzione reganiana: meno tasse, meno stato.
E, a ben vedere, da dove era partito Berlusconi e, prima di tutti, Margareth Thatcher.
E leggendo di Sarah Palin, mi viene da pensare proprio a Margareth Thatcher, indimenticabile Primo Ministro Conservatore del Regno Unito.
Quando (1975 o 1976) fu eletta Leader Conservatore in sostituzione dello sconfitto Primo Ministro Edward Heath, mi ricordo che veniva presentata dalla stampa come “la figlia del droghiere”.
Come sempre il giornalismo italiano (e non solo) era malato di spocchia e con la tipica “puzza sotto il naso” disprezzava senza capire.
Nel 1979 la Thatcher divenne Primo Ministro e nella costernazione degli intellettualoidi in s.p.e., rimase in carica 12 anni, vincendo una guerra esterna contro l’Argentina e riaffermando la sovranità britannica alle Falklands e anche una guerra interna, contro tutti coloro che erano figli dello stato sprecone e assistenzialista che aveva fiaccato quella che una volta era un Impero e che tornò ad essere importante sullo scacchiere mondiale proprio con “la figlia del droghiere”.
La Thatcher, prima ancora di Reagan, Bush, Berlusconi, Aznar, promosse quella autentica “Rivoluzione Blu” che ha informato tutti questi anni e che ora potrebbe rialzare la testa trovando un portabandiera che sappia rappresentarla.
Ecco, della Palin sappiamo poco, come poco sapevamo della Thatcher.
La Palin è oggetto delle stesse pesanti ironie degli spocchiosi intellettualoidi e di articoli di stampa che cercano di ridicolizzarla, come accadde alla Thatcher.
Non potrebbe essere la Palin la nuova Thatcher ?


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3 commenti:

unedame ha detto...

A me la Palin continua a piacere anche se non ho piu' tanto seguito le sue vicissitudini dopo le sue dimissioni da governatore.
Speriamo! :-)

enrico.strozzi ha detto...

Ma per carità, è ignorante come una capra! Paragonare la Tatcher alla Palin è pura follìa!!!

Massimo ha detto...

Lontana. Io preferirei un politico più tetragono, ma che persegua un progetto (ambizioso) per la Casa Bianca. La Palin mi sembra che ancora si tenga molto sulle sue ...

Enrico. Erano le stesse cose che dicevano della Thatcher ... ;-)