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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

22 marzo 2010

Povera America !

Una breve parentesi per commentare il voto della camera bassa degli Stati Uniti che ha, disgraziatamente, approvato la riforma sanitaria.
Evidentemente non hanno imparato nulla dalla loro Patria di origine, l'Inghilterra, la cui repentina crisi a fine anni cinquanta e inizio sessanta derivò proprio da un assistenzialismo di stampo socialista che indebolì mortalmente quella che era stata una Nazione Imperiale.
Che quello “giovane, bello (?) e abbronzato” fosse un socialista è stato evidente da subito, considerando chi lo ha sostenuto e le nomine da lui effettuate.
Ma che riuscisse a raggiungere una, sia pur esigua, maggioranza non si poteva immaginare se non nei sogni degli antiamericani più accesi.
Il socialismo inizia come tomba dell'individuo e finisce come tomba dell'umanità e temo che gli Stati Uniti se ne accorgeranno e ne pagheranno lo scotto, duramente.
Come lo abbiamo pagato noi in Italia, dove il dissesto economico è iniziato con le nazionalizzazioni imposte dal psi di Nenni come prezzo da pagare all'alleanza con la dc (il dissesto morale seguì di poco, con la legge del 1970 che introdusse il divorzio … ma di questo scriverò dopo le elezioni).
Se ogni lavoratore dipendente conservasse le sue buste paga, a fine carriera potrebbe calcolare con esattezza quanto gli costi la sanità pubblica che, poi, gli impone tickets, code, lungaggini varie.
Negli ultimi anni di vita di mio padre, ho dovuto spesso accompagnarlo in strutture pubbliche e private ed è stato ricoverato quattro volte.
Ho potuto constatare di persona la differenza tra l'efficienza delle strutture private, dove il personale – meno numeroso – svolgeva comunque con prontezza e dedizione il suo lavoro, da quelle pubbliche dove l'andamento era complessivamente più lento e burocratico, anche se non sono mancate punte di eccellenza dovute alla responsabilità ed alla coscienza dei singoli, non certo ai regolamenti che, se applicati, avrebbero portato tutti ad essere assimilati a dei certificatori di banalità.
Una persona responsabile sottoscriverebbe una assicurazione e con quello che paghiamo, con una trattenuta obbligatoria, la sanità pubblica ci potremmo regalare una assicurazione completa e, probabilmente, il controllo e l'interesse dei privati impedirebbe certi abusi e sprechi cui abbiamo avuto notizia dalla stampa e dalle indagini giornalistiche.
Tornando al voto negli Stati Uniti, nella decisione di realizzare una assistenza pubblica c'è un solo dato positivo: il fatto che i deputati democratici antiabortisti abbiano ottenuto l'emanazione di un decreto che esclude dai contributi pubblici l'aborto.
Almeno sono riusciti a far vivere qualche innocente in più … ma a che prezzo !

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7 commenti:

Nessie ha detto...

E' un'analisi che francamente non condivido. Obama è l'uomo voluto dalla finanza per rattoppare i guasti della finanza stessa. Non a caso ci sono fior di articoli che dicono chiaro e tondo che le più grandi e potenti Banche d'affari e d'investimento hanno finanziato la sua campaggna elettorale: JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, UBS ecc. Mentre per Mc Cain hanno dato molto meno denari.
Inoltre questa riforma sanitaria è voluta proprio dalle grandi corporations farmaceutiche per rimpinguarsi con le polizze assicurative ai meno abbienti.
Basta poi vedere chi sono i consiglieri di OBama per aver chiaro il quadro.Tim Geithner segretario al Tesoro, è l'uomo della FED. Dunque, a noi (ma soprattuto agli americani) la favoletta del "socialismo" per far scannare americani di destra con americani di sinistra. E tra due litiganti, la Finanza gode. Francamente non me la bevo.

Nessie ha detto...

Ecco questo interessante link su chi ha sponsorizzato la campagna di Obama:

http://fattideuropa.splinder.com/post/18960032/Le+banche+lo+hanno+preferito+a

johnny doe ha detto...

Prova a dare un'occhiata da com'era e a cosa è diventata sta riforma.Un contentino per qualcuno,senza considerare che molti stati dicono di non volerla applicare.
Per l'aspetto più politico confermo quanto dice Nessie.

Massimo ha detto...

Io continuo a ritenere fondamentale la differenza tra Destra e sinistra. Tra individuo e massa. Tra privato e pubblico. Tra libertà e socialismo. E una riforma che, pur annacquata, pur con il promesso decreto che esclude gli aborti dai finanziamenti pubblici, ma che trasforma lo stato in un contenitore dove tutti sono alla pari, quelli che meritano e quelli che delinquono, quelli previdenti e quelli imprevidenti, quelli che producono e quelli che cazzeggiano e dove i secondi ottengono, senza sforzi particolari, quello che i primi ottengono grazie al loro impegno e lavoro, non mi piace. Quello lo chiamo socialismo. E ho letto che anche in America così è stata definita una simile iniziativa.

Nessie ha detto...

La finanza internazionale è arrivata perfino a finanziare la Rivoluzione d'Ottobre. Ci sono documenti e libri che testimoniano che Lenin andò a Zurigo a prelevare i denari da Rothschild (Solgenitzyn).
Gli Americani è un popolo di eterni bambinoni che se le bevono tutte. Figurati se hanno letto Solgenitzyn,come invece ha fatto la sottoscritta. Più facile mettere i baffi di Stalin a Obama, ma è tutta propaganda.

Nessie ha detto...

PS: ammirerò gli Americani il giorno che imbracceranno le armi (che il secondo Emendamento gli consente di detenere) per buttare giù l'ultimo muro della storia: WALL (muro) STREET.
Per il resto l'attuale democrazia planetaria (cioè quella esportata made in Usa) gioca a mettere le "fiches" della roulette: un po' di nere sulla destra e un po' di bianche sulla sinitra. O viceversa.
Da noi è diversa: c'è Berlusconi, ma guarda caso, gli fanno fare una vita terribile. A breve rivelerò la funzione dei media legati a poteri forti, quale nuova Internazionale.

enrico.strozzi ha detto...

Aspetta a buttare giù il muro di Wall Street, please! Io lavoro con gli americani! ;-)