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09 agosto 2010

Ammucchiata da Grillo,Di Pietro e Vendola a Casini e Fini:per fare cosa?

Bersani, Letta, D’alema, Bindi e, nel suo piccolo, il bolognese Donini: tutta la nomenklatura di sinistra è mobilitata per convincere i loro pasdaran (Grillo, Di Pietro, Vendola) ad una “santa alleanza” che, con grande fantasia, chiamano “comitato di liberazione nazionale” con Casini e Fini per battere Berlusconi “e il berlusconismo”.
Da tempo ho scritto che l’unico modo perchè la sinistra possa sperare di superare l’alleanza tra Berlusconi e Bossi è creare una grande ammucchiata in cui stiano dentro tutti quelli esclusi dal perimetro del Centro Destra.
Un qualcosa di persin più ampio e frastagliato della fallimentare unione di Prodi che, vincente – e ci piacerebbe che venissero riconteggiati i voti, esattamente come hanno disposto per il Piemonte ! – per 25mila voti alle elezioni del 2006, è gradatamente affondata nell’incompetenza, nell’inefficienza e nelle liti.
Ma i cospiratori antiberlusconiani si trovano davanti ad un ostacolo difficilmente superabile dalla sola ambizione di eliminare Berlusconi “e il berlusconismo”: le idee e il progetto politico del Centro Destra sono quelli maggiormente graditi al Popolo, anche a chi, per ora, vota a sinistra.
L’ammucchiata dei cospiratori antiberlusconiani dovrebbe dirci cosa vuole realizzare in Italia una volta “rimosso” l’ostacolo del Premier e messe le mani sulla cassa pubblica.
Non vorremmo che si (e ci) riducessero a quelle tre/quattro leggi che già fanno capolino tra le varie dichiarazioni e che servirebbero solo alla gestione del potere, devastando un’Italia appena convalescente dopo anni di sbornia assistenzialista, di deriva morale e giacobinismo giustizialista.
Leggiamo, infatti, che Della Vedova, ex radicale, ex berlusconiano e ora vicepresidente del gruppo finiota alla camera, vuole proporre una legge per le “coppie di fatto” che, essendo del tutto inutile per i rapporti tra Uomo e Donna che hanno già l’Istituto del Matrimonio, diventerebbe essenzialmente un regalo alla lobby degli omosessuali.
Lo stesso parlamentare, ormai scatenato, ripropone una legge sul “testamento biologico” che se non è una liberalizzazione dell’eutanasia poco ci manca (forse solo il nome).
E che dire delle reiterate affermazioni di Bersani, Bindi, Letta e compagnia cantando in merito alla necessità di “tasse di scopo” (ad esempio per la ricostruzione dell’Aquila) o di “tassare le rendite immobiliari e finanziarie” (cioè la nostra casa e i nostri risparmi) ?
Berlusconi ci ha abituati bene, perchè qualunque evento potesse accadere (dall’11 settembre al terremoto, alla crisi finanziaria internazionale) non ci ha mai messo le mani in tasca, anzi ci ha fatto risparmiare l’Ici sulle prima casa.
Ora questi qua non vedono l’ora di rimettere le mani sulla cassa per tornare a spremerci come limoni ?
Per forza, visto che devono accontentare i potentati finanziari che li stanno sostenendo tramite i loro giornali e le varie lobbies di pressione, ognuna delle quali ha richieste da fare che incidono sul bilancio pubblico.
Ed una di queste è la gigantesca lobby del Sud che, non paga di 60 anni di elargizioni, casse per il mezzogiorno, finanziamenti a fondo perduto, non si rassegna ad amministrare con i fondi ricavati in loco e pretende di continuare a spendere mandando il conto al Nord.
Emblematica la reazione sopra le righe di Vendola, presidente della Puglia per grazia di Poli Bortone e volontà di Casini, alla decisione del Ministro Tremonti di non acconsentire a spese superiori al previsto per la sanità pugliese.
Ma chi dovrebbe pagare le spese di Vendola se non i contribuenti del Nord ?
E che dire, poi, delle richieste del pubblico impiego, dei sindacati, dei magistrati e di tutte le varie categorie di pressione che dalla sinistra ottengono orecchie disponibili, con la ben chiara idea di far pagare il tutto ai cittadini con le varie tasse siano esse “di scopo” o “sulle rendite immobiliari e finanziarie” ?
Ecco che si delineerebbe uno scontro in cui l’ammucchiata antiberlusconiana lacererebbe ancora di più il già instabile rapporto tra Nord e Sud e fornirebbe una ulteriore spinta ad una secessione che, quando il carico fiscale cominciasse ad aumentare per pagare le promesse elettorali di una sinistra disgraziatamente vincente, vedrebbe il sostegno non solo dei leghisti tradizionali, ma anche di sempre maggiori strati della popolazione, perchè quando ci mettono le mani in tasca, anche i comunisti, nel loro piccolo, si incazzano.
L’ammucchiata dei cospiratori antiberlusconiani che vanno in orgasmo al solo pensiero di riuscire a mettere assieme una maggioranza raccogliticcia pur di liberarsi del Premier, ci dica chiaramente cosa vuole fare.
Perchè tutti, anche il più ottenebrato dagli articoli della stampa orchestrata dai poteri forti contro Berlusconi, sappia che se li vota avrà solo più tasse, una rinnovata e maggiore spesa pubblica di carattere assistenzialista e improduttiva e leggi che sgretolerebbero massivamente l’integrità dei costumi tradizionali in Italia.
Quello che la sinistra non riesce a capire, è che il problema non è di “chi”, ma di “cosa”.
Quando anche Berlusconi fosse il mostro che dipingono, se gli altri sostengono il contrario di quel che ritengo sia necessario per la realizzazione della mia persona e del bene comune in un sistema di libertà, cioè quel che ha iniziato a fare Berlusconi, io voterò Berlusconi, comunque.
Ma se Berlusconi sposasse le tesi della sinistra ed emergesse un signor Rossi che realizzasse il programma (meno tasse, integrità dei costumi, libertà individuale, di parola, di pensiero, di stampa con l’abolizione delle leggi ideologiche come la “Mancino”, allontanamento dello stato dalla vita di tutti i giorni, federalismo, giustizia, presidenzialismo o premierato forte, sepoltura della retorica dell’antifascismo ...) che è nelle mie corde, voterei il signor Rossi.


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4 commenti:

Monica ha detto...

Chiarissimo.
Certo che il Sig. Rossi sarebbe gradito?
Qualche dubbio lo nutro.
Comunque, pur comprendendo la tua netta posizione, sono convinta (sbaglierò) che al voto non ci si andrà.
Pertanto, forse meglio B che R...

Salutoni

Massimo ha detto...

A me un signor Rossi che si incamminasse sulla strada di quelle riforme sarebbe graditissimo. Al solito se intuisco che "B" è il Premier, "R" chi è ?!?

Monica ha detto...

"R" come Rossi.
Mi fai morire Massimo :-)

Un abbraccio!

Massimo ha detto...

Eh ... ad una certa età ... :-)