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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

01 agosto 2010

Fuori dalle palle

Trapattonianamente è sempre meglio "non dire gatto se non lo si ha nel sacco", purtroppo la sartoria Gianni Letta non riposa mai e ricuce instancabilmente anche quando non è necessario, ma a confortare e rassicurarci sulla sua stessa dipartita arriva Gianfranco Fini in persona che, con il carattere supponente e arrogante che si ritrova, ad un durissimo documento politico che, però, non lo espelleva nè lo sospendeva dal Pdl ma deferiva ai probiviri solo tre finioti e puntualizzava l'ovvio (cioè il mandato politico e programmatico del Centro Destra), risponde (con tanto di conferenza stampa nella quale la sua voce suonava stridula come di uno che faticasse a soffocare la "stizza" ... quasi mi sembrava di vederlo sbattere irosamente il piedino per terra ...) con la costituzione di un nuovo movimento e nuovi gruppi parlamentari.
E' così lui stesso a fare quello cui, statutariamente, Berlusconi era impedito: cacciarlo dal partito.
E se in politica (come in tanti altri aspetti della vita) non si può mai dire mai, è con grande piacere che riapro la finestra sull'attualità con questo post che corona una fiduciosa attesa per me iniziata il 5 maggio 2010 con il post Carthago delenda est
E adesso che Cartagine è stata distrutta, con il presente, termino di corredare i post con l'ormai nota immagine di Fini e l'auspicio che l'erba finiota sia estirpata dal Centro Destra.
Intendiamoci: non è una vittoria perchè, ancora una volta, parlamentari espressione di voti dati per uno scopo agiranno contro quello scopo.
E', però, una grande liberazione che fa chiarezza e conferma che in Berlusconi il Centro Destra ha una guida determinata, credibile e affidabile cui gli elettori di Centro Destra possono continuare a consegnare la tutela dei loro interessi.
Non mancheranno i problemi.
Vedremo a bocce ferme quanti parlamentari saranno sottratti alla legittima maggioranza dalla manovra finiota in perfetto stile "demonazionale".
Ricordo, per i più giovani, il 1977 quando, dopo le elezioni del 1976, oltre la metà dei parlamentari eletti con l'Msi di Giorgio Almirante uscirono dal partito per fondare "Democrazia Nazionale" e supportare i tentativi di Andreotti, pur in un periodo di pesanti inciuci con il pci (era l'epoca della "non sfiducia" !).
Oltre la metà di parlamentari eletti per dare forza al Msi furono sottratti alla guida di Almirante e solo le elezioni del 1979 resero giustizia, con l'MSI che recuperò la sua forza parlamentare (quella elettorale non era mai venuta meno) e Democrazia Nazionale non riuscì ad eleggere neppure un parlamentare, scomparendo definitivamente dalla scena politica, con l'unico ripescaggio di Raffaele Delfino nel Consiglio di Amministrazione Rai in quota (guarda un po' ...) andreottiana.
Fini potrà fare danni e molto male al Pdl e alla nazione in rapporto a quanti lo seguiranno.
Ma prima o poi arriverà il momento della resa dei conti elettorale e allora farà la fine di Democrazia Nazionale.
Sì, perchè mi devono spiegare quali voti potrebbe conseguire a parte qualche fedelissimo legato da rapporti di interesse e di amicizia con i finioti del territorio, ma insufficiente a creare una massa elettorale.
Gli argomenti sui quali Fini ha rotto (in tutti i sensi) con il Centro Destra sono gli stessi che sono tipici della sinistra:
statalismo,
centralismo,
assistenzialismo,
spesa pubblica fuori controllo e tasse per reperire i soldi necessari a mantenerla,
presunti "diritti civili",
sostegno alle toghe rosse,
integrazione, cittadinanza e voto per gli immigrati,
europeismo
...
dubito che gli elettori di sinistra preferiscano la copia neofita agli originali.
Come dubito che un elettore di Centro Destra che non sia legato ai finioti da altre ragioni , abbandoni Berlusconi per votare Fini, cioè chi sostiene idee contrarie agli interessi e alle convinzioni di qualsiasi elettore del Centro Destra.
Per questo Fini e i suoi cercheranno, disperatamente, di impedire a Berlusconi di governare e, nel contempo, ravanare nel pattume dei sofismi giuridici e politici per evitare che si torni al voto.
Se il Governo si dimostrerà in grado di andare avanti senza i finioti, bene, quelli diventeranno solo una appendice dipietrista capace solo di alzare i decibel, ma senza possibilità di avere voce in capitolo.
Se, invece, il Governo andasse "sotto" allora le dimissioni e le elezioni, senza imbrogli o inciuci, sarebbero inevitabili.
Napolitano potrà anche cercare una maggioranza raccogliticcia da Di Pietro a Casini, da Bersani a Fini, ma, ove anche la trovasse, sarebbe esigua, senza reale sostegno elettorale e unita solo dalla volontà di escludere Berlusconi da Palazzo Chigi.
Un anno o due di quella maggioranza, con le inevitabili leggi ideologiche (le uniche che li troverebbero d'accordo) e il massacro dei cittadini con tasse utili a pagare i debiti verso le lobbies, creerebbero solo le condizioni per una nuova vittoria di Berlusconi e Bossi, questa volta non inquinata dalle presenze anomale dei Fini e dei Casini.
Perchè credo che tutti noi siamo consapevoli che l'alleanza tra Berlusconi e Bossi crea una forte maggioranza relativa che potrebbe essere superata solo da una armata Brancaleone ( chiedendo scusa a Brancaleone) che veda assieme tutti da Bersani a Fini, da Casini a Di Pietro, da Rutelli a Vendola, da Montezemolo a Diliberto, Bonelli e tutte le frattaglie della sinistra no global che vede in Giuliani un eroe (sic !!!).
Una alleanza innaturale, senza coesione, priva di qualsivoglia progetto per l'Italia.
Mi si consenta, in conclusione, di ricordare come, due anni fa, sia stata sbagliata la scelta di Berlusconi di scaricare Santanchè e Storace per accontentare Fini.
Il Premier, oggi, si è pentito, ravveduto e corretto: molto bene, ma abbiamo perso due anni per costruire un Centro Destra veramente compatto che possa, finalmente, rivoltare l'Italia come un calzino, senza più ostacoli.
Errare humanum est, sed diabolicum perseverare.
Dopo due anni, finalmente, Berlusconi ha deciso di non perseverare nell'errore.
Anche in questo, nella capacità di saper correggere i propri errori, rimettendo tutto in gioco, si riconosce la grandezza di un Leader.




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17 commenti:

Giovanni ha detto...

Ho paura che sia un po' tardi. Bisognava agire prima. Se si voleva tornare alle urne, si doveva fare dopo le regionali, quando il centro-destra aveva ancora un consenso largo ed in grado di avere la maggioranza assoluta al senato. Ora, la maggioranza al senato sarebbe veramente difficile. Per carità, Fini alle urne non va oltre il 2-3%, ma i voti li prenderà nelle regioni del Sud dove funziona un voto di scambio impressionante. Dei finioti solo 10 vengono dal nord. E' altresì vero che l'alternativa (Vendola) è improponibile nel contesto nazionale, ma si porterebbe via una regione importante come la Puglia. Insomma, trovo che l'intervento sia stato troppo tardivo, e forse, abbia fatto più male che bene. Bisognava sbatterlo fuori PRIMA che riuscisse a creare questa rete di personaggi che con le sue idee non hanno NULLA a che spartire (basti vedere come han votato in questi due anni), ma che gli si sono legati per motivi di astio personale contro la Lega, contro Berlusconi o contro altri ex AN.Troppo, troppo tardi.

Massimo ha detto...

Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta ... :-)

Monica ha detto...

Scatenerò le tue ire Massi,
ma trovo forzato affermare che "un elettore di Centro Destra che non sia legato ai finioti da altre ragioni , abbandoni Berlusconi per votare Fini..." perchè gli elettori di cdx, come quelli di csx, sono in crisi di identità.
Berlusconi? Fini? Esiste ancora un leader politico percaso? Io non mi accontento, mi spiace.
E' un'armata brancaleone che ci propinano ormai da anni, è prolissa.

Così aspetto...prima o poi qualcosa si muoverà.

Nun te arrabbià...

Nessie ha detto...

Bentornato! Ero quasi stufa di vedere Gianfuffa che si nasconde la faccia tra le mani. Una faccia di palta.
Forse c'è la Tullianopoli di Montecarlo. Pare che la consorti di Fini si sia intestata un po' di beni appartenenti a Gaucci:

http://www.ilgiornale.it/interni/linchiestacosi_e_diventata_ricca_lady_fini/01-08-2010/articolo-id=464847-page=0-comments=1

Massimo ha detto...

Nessie. Anche io mi ero stancato di riproporre la stessa immagine ma ho l'illusione di aver contribuito a costruire la decisione di Berlusconi ... su Montecarlo c'è da dire che a parte la dimostrazione, di cui non avevamo bisogno, che a sinistra i giornalisti si imbavagliano da soli e colpiscono solo il nemico politico, resto dell'idea che simili vicende non debbano entrare nell'arena politica. Come non dovrebbero entrarci i magistrati ma solo gli elettori ... ;-).

Monica. Innanzitutto bentornata, anche per il primo post sul tuo blog dopo tre anni. Arrabbiato ? E perchè ? Non sei l'unica a pensarla così, come non sono l'unico io. Ho elencato le ragioni per cui Fini non rappresenta l'elettore del Centro Destra. Poi, detto tra noi, Berlusconi o "Pippo", a me interessa che il Governo agisca su quei temi in modo esattamente contrario ai desiderata della sinistra che, adesso, sono anche i desiderata dei finioti. Non sono legato alla persona, anche se di Berlusconi, con la sua eterna battaglia contro i magistrati e i poteri forti, mi piacciono il carattere e la determinazione, superando e di gran lunga, qualsiasi altro politico conosciuto.

Monica ha detto...

Posso condividere, anche se non completamente.
La battaglia di Berlusconi coontro la magistratura e i magistrati: un conto è farla dall'opposizione o dalle barricate, un conto è farla dall'interno o, meglio, dall'esecutivo.
Sulle ragioni, sulle sue ragioni, parliamone...non credo di darti torto.
Sul fine ho dei seri dubbi.

Resta il fatto che il paese necessita di un giro di boa, di una trasformazione, di un cambiamento .
Che però difficilmente permetteranno accada...

Buona giornata

Ombra ha detto...

Il Caro Gianfranco ha fatto le sue scelte come aveva fatto già in passato nel centro destro Casini e nel centro sinistra Rutelli.
Tutti e tre questi leader sognano la creazione di un terzo polo "cattolico - nazionale - progressista - giustizialista", che possa attirare i consensi degli scontenti degli elettori trasfersali che vogliono un centro stabile e solido, con all'interno di diverse correnti, senza la presenza di ali radicali (a sinistra Ventola etc a destra Lega e alcuni falchi berlusconiani).
Italiani, spero, che abbiano capito che unico modo di avere una legislatura stabile e sicura sia scegliere un partito bipolarista con una guida forte che possa essere espressione un governo.
Dovremmo essere stanchi di 50 anni di governicoli!!!
http://latavernadiombra.blogspot.com/

Massimo ha detto...

Ombra. Fini, Casini, Bersani, tutti quelli che chiedono un nuovo governo, di transizione o di responsabilità nazionale, vogliono solo sottrarre ai cittadini il diritto a scegliersi da chi essere guidati, per riaprire i lucrosi giochi di Palazzo. Fosse anche solo per questo, restri Berlusconi per i prossimi 50 anni !

Massimo ha detto...

Monica. Sono abituato a guardare al concreto. Chi se non Berlusconi ? Gli altri, tutti gli altri, sono funzionari della politica che serve loro per l'arrampicata sociale. E poi: ci ho guadagnato o perso con i governi Berlusconi ? Sicuramente ci ho guadagnato. Perchè non mi ha messo le mani in tasca. Perchè, se anche non nella misura che potrei desiderare, ha adottato una politica in linea con i miei ideali (e penso alla legge contro gli sbarchi degli immigrati, alla ridefinizione della legittima difesa, alla riduzione concettuale delle tasse che si realizza sì con la quasi totale abolizione dell'ICI ma anche con il non accedere all'introduzione di tasse di scopo o sulle rendite immobiliari e finanziarie che, poi, sarebbero i nostri risparmi, al far pagare i servizi a chi li usa al loro costo effettivo senza scaricarlo su tutti i cittadini, ai tagli nel settore pubblico, alla cessazione delle agevolazioni per la Fiat, all'accantonamento delle leggi a favore dell'omosessualità, all'impegno per una legge seria che impedisca l'eutanasia ...). Il "giro di boa" ... ne sento parlare da sempre e se ne parlerà sempre perchè solo aspirando ad un traguardo irragiungibile possiamo migliorare. Con Berlusconi abbiamo comunque nettamente migliorato rispetto al passato e a chi, come quei personaggi che adesso pensano di coalizzarsi contro di lui, al passato guardano e ci vorrebbero riportare. Poi ... al meglio non c'è mai limite, però non mi viene in mente nessuno meglio di Berlusconi :-)

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Mi piace il titolo, vagamente ironico ed implicito...

Bravo Massimo!

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Massimo, il tuo ultimo commento mi è piaciuto TANTISSIMO. Hai PERFETTAMENTE centrato il nocciolo della questione. Non è che Berlusconi abbia fatto TUTTO quello che desideriamo, però in molte cose si è allineato al nostro pensiero ed alle nostre richieste. Certo, tutto è perfettibile (un ingresso di Storace potrebbe girare la barra un pò più a destra) comunque Berlusca sembra aver passato il peggio. Ecco perché continuerò a votarlo, stavolta se si arriverà ad elezioni non voterò Lega che pure mi piace molto ma voglio dargli una mano, se non altro perché gli amici si vedono al momento del bisogno. Intanto sembra che il PDL sia in netta risalita e Fini in grave defalliance...leggi qui.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143624

Massimo ha detto...

Jetset. Non so come possa evolvere la situazione, ma io uscii da An nel 2003 subito dopo le reiterate dichiarazioni di Fini a favore del voto agli immigrati. Da quel momento il personaggio ha avuto una deriva senza ... fine. Oggi, senza Fini, il Pdl ha fatto un grande passo in avanti per diventare il partito che più si avvicina alle mie idee. Se poi si integreranno, magari in una alleanza, non in una fusione, anche i partiti della Destra Radicale, non potrà che migliorare, sposando il liberalismo economico con Valori orgogliasamente Reazionari e Conservatori.

Monica ha detto...

Massimo,
non posso darti torto.
Le tue motivazioni sono concrete e reali.
Ciò che contesto, in particolare, è la gestione dello Stato come un AD di un'azienda e, soprattutto, la carenza di politici di spessore in grado di gestire un dicastero o di tenere la barra dritta.
I dietrofront, i voti di fiducia, le cadute di stile, la concentrazione dei lavori parlamentari su personalismi del premier e poco sulle necessità del paese.
Concordo che "Chi se non Berlusconi ?"...certo. Il punto è questo: la carenza di alternativa, anche nello stesso arco politico.
Riguardo quanto affermi ("Gli altri, tutti gli altri, sono funzionari della politica che serve loro per l'arrampicata sociale"), chi dei 935 eletti ha veramente e profondamente uno spirito altruista?
5? 10? Forse...personalmente sono rimasta scottata e delusa anche da autorevoli rappresentati dell'attuale governo...idem con l'attuale opposizione.
Dubito quindi che vi siano menti libere da condizionamenti nella politica, nella miriade di Enti e Autorithy, nei governi locali.
Insomma, siamo in accordo a metà...

Resta la tua voce...e su questo hai tutta la mia ammirazione, perchè non hai perso un giorno per esprimere il tuo pensiero, forte e schietto come sempre.
Grazie Massimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Mariniello, vecchia conoscenza, ha seguito Jeanfufù. E in facebook espone come immagine propria un rotolo di carta igienica fatta col Giornale. Pronto per i matrimoni allegri !

Massimo ha detto...

Stars. A me Mariniello, per quel poco che ho potuto conoscerlo, ricorda il giovane Casini che conobbi negli anni del liceo e dell'università. Simpaticone, di compagnia, perbene, anche riconoscente e nello stesso tempo affidabile come amico personale. Ma quanta, troppa, voglia di scalare le vette della politica ... Poi non so se Mariniello leggerà questo commento e leggendolo lo considererà beneaugurante o una gufata :-)

Massimo ha detto...

Cara Monica, a fine anno compirò 54 anni e faccio politica dal primo anno delle superiori, quando di anni non ne avevo ancora 14. Puoi ben immaginare quante delusioni ideali e sulle persone abbia avuto. Ciò non toglie che resti ottimista sul futuro, anche se a volte mi piacerebbe che un nuovo "diluvio universale" spazzi via il 99% del presente per poter ricominciare da capo (naturalmente mi immagino tra i sopravvissuti ... :-).
Vero quel che scrivi sullo scarso altruismo degli "eletti", sono più incerto sulla critica alla conduzione dell'Italia come una azienda, anche se prefeirei il paragone con il "Dictator" Romano cui venivano affidate tutte le magistrature nei periodi di crisi. E giustamente osservi che nessuno è immune da condizionamenti. Però c'è chi ne subisce di maggiori e chi è più impermeabile. Credo che uno ricco di suo come Berlusconi sia meno influenzato di personaggi che hanno fatto della politica la ragione della loro vita.
Grazie a te :-)

Monica ha detto...

Smack!