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13 agosto 2010

Soccorso rosso

Nel giorno in cui Il Giornale sembrerebbe riuscire a provare che Fini avrebbe mentito sulla sua conoscenza circa l’uso della casa di Montecarlo da parte del “cognato” , arriva il soccorso rosso sotto forma di intervista che Napolitano rilascia al quotidiano del suo partito.
In sostanza, in mezzo alla solita alluvione di parole, Napolitano dice che non scioglierà il parlamento per andare a nuove elezioni (che spazzerebbero via i finioti e rafforzerebbero Berlusconi e la Lega) per una presunta “responsabilità” nei confronti della economia nazionale.
A parte l’anomalia di un presidente della repubblica che rilascia interviste al quotidiano del suo partito, Napolitano dovrebbe però spiegare se è più responsabile andare a votare a fine ottobre, con soli due mesi di incertezze, per poi avere un governo solido e nel pieno della sua operatività, oppure se prolungare l’agonia della legislatura, con un sostanziale blocco causato dal venir meno della solida maggioranza voluta dagli Elettori per il passaggio ad una opposizione occulta di parlamentari eletti nel Pdl, con il conseguente tradimento del mandato elettorale.
A me sembra più responsabile fare chiarezza, dando al governo la forza per governare e non agire da politicanti per scavare la fossa a Berlusconi lasciandolo in balia dei parlamentari finioti e degli umori – che riteniamo non siano dei migliori – di un presidente della camera sfiduciato da chi lo ha eletto.
A ruota di Napolitano, possiamo leggere le esternazioni di Montezemolo che “ordina” a Berlusconi, Bossi e Fini di mettersi d’accordo e chiede, pure lui, che non si vada al voto.
Ma come mai tutti questi fior di democratici hanno così paura del voto popolare ?
La verità, che ormai possono negare solo gli sciocchi o quelli che della guerra a Berlusconi fanno la loro unica ragione di vita, è che Berlusconi, libero come è da ogni preoccupazione professionale od economica, governa avendo come riferimento il Bene dell’Italia e degli Italiani.
Ma il Bene comune contrasta con gli interessi ideologici dei comunisti (ex, neo, post, vetero, o comunque si chiamino: la matrice resta sempre quella perché il lupo perde il pelo ma non il vizio) e quelli economici delle consorterie finanziarie che, infatti, gli fanno una guerra spietata e non vedono l’ora di bloccarlo (come accade con l’operazione gestita da Fini che ha sottratto a Berlusconi la maggioranza concessagli dagli elettori) e di rimuoverlo per mettere nuovamente le loro rapaci mani dalle dita adunche nelle nostre tasche, spartendosi la cassa pubblica.
La sinistra, con Bersani e Bindi ha già annunciato le nuove tasse, di “scopo” per gli eventi come il terremoto dell’Aquila e “sulle rendite immobiliari e finanziarie” (cioè il ripristino dell’Ici sulla prima casa e l’aumento delle tasse sui risparmi) per il resto.
Dove poi finiranno quei soldi non lo sapremo mai.
Finchè ci saranno i Napolitano ed i Montezemolo, la politica italiana non riuscirà mai ad elevarsi dal suo nanismo e noi Popolo Sovrano possiamo solo sperare che non facciano troppi danni e che ci sia sempre un Berlusconi da votare perchè ne contenga gli influssi negativi .

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4 commenti:

Le_Barricate ha detto...

Post gemelli, oggi. Naturalmente sono d'accordo con quanto hai scritto ;)

Nessie ha detto...

Sono d'accordo anch'io. Napolitano sta "scalfareggiando" facendo chiaramente capire che non scioglierebbe mai le camere.
Inoltre tace su un elemento d'importanza cruciale: non è solo devastante fare campagne mediatiche contro il Presidente della Camera, ma anche e soprattutto contro il Presidente del Consiglio dei Ministri. Ma su questa "prima carica istituzionale" Napolitano ha sempre taciuto e tace.

ambrotos ha detto...

Solo una cosa è possibile dire: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Chi ha trascorso un'intera vita in un partito estremista, non potrà mai essere e riuscire a comportarsi "neutralmente"
Alessandro

Massimo ha detto...

Napolitano e soci hanno una fifa blu del voto. Questa mattina ho ascoltato al gr1 quella "più bella che intelligente" che ha teorizzato la "democrazia parlamentare" per cui è il parlamento a decidere le maggioranze, non il Popolo. E l'art.1 della ipercitata costituzione ? Giustamente Alfano ha ricordato che il primo articolo della costituzione afferma che la Sovranità appartiene al Popolo, non al presidente della repubblica o ai parlamentari ... ;-)

Alessandro. Non sono certo che si possa elevare a regola generale, ma caso per caso. E anche verificando se quando si è stati nel partito estremista sono stati organizzati lavaggi del cervello (sotto forma di corsi di formazione in ben attrezzate strutture ...) o meno :-)