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No alla deriva

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17 dicembre 2010

La fiducia bisogna conquistarla sul campo

Io non so in base a quali prove le Forze dell'Ordine avessero incarcerato i 23 catturati a Roma durante le devastazioni che hanno accompagnato la rabbia comunista alla rinnovata fiducia a Berlusconi.
Quindi non so in base a quali elementi i magistrati davanti ai quali ieri si sono presentati i 23 li abbiano liberati tutti (i domiciliari sono poco più della punizione genitoriale del divieto ad uscire).
Leggo però che i fermi sono stati tutti convalidati, quindi i 23 hanno, come minimo, preso parte attiva alla devastazione.
Perchè allora sono liberi ?
Non vorrei che fossero liberi in base ai solipsistici “ragionamenti” che hanno portato, nel tempo, a concedere la libertà ad un lungo elenco di criminali che appena fuori hanno nuovamente commesso delitti.
Non vorrei che fra un giorno o un mese o un anno, alcuni, o tutti, di quei 23 fossero nuovamente fermati per altre devastazioni.
Il messaggio che proviene dalla magistratura romana è quindi devastante.
Le immagini di quei delinquenti, di cui i 23 sono, probabilmente, solo una piccola parte e, se sono stati presi, anche i più ingenui, sono eloquenti:
vetrine infrante volontariamente e con ostinazione
blindati incendiati e capovolti
lancio di bottiglie molotov
partecipazione a manifestazione con caschi indossati e armi contundenti
segnali stradali divelti
distruzione di beni pubblici e privati
violenza su automobilisti e passanti (perchè impedire con una manifestazione la libera circolazione è violenza)
.
Nonostante tutto ciò, nonostante una devastazione che è costata denaro e, ancor di più ha sollevato un pesante allarme sociale, i 23 sono stati lasciati liberi.
Mi auguro che gli ispettori inviati dal Ministro Alfano facciano chiarezza, anche se sono convinto che non arriveranno mai a smentire i loro colleghi magistrati.
Resta il fatto che una grande ingiustizia è stata compiuta nei confronti di tutta la popolazione civile di Roma e che, soprattutto, sia stato lanciato un pericolosissimo messaggio a favore di chiunque voglia, in futuro, compiere analoghi atti di violenza.
Si sa che anche negli anni settanta tutto iniziò con la violenza “studentesca” e poi si arrivò a “gambizzare” quelli considerati espressione del “potere”, ad uccidere poliziotti e carabinieri, a rapire e assassinare i magistrati.
Chi vuole tornare a quei tempi solo per creare difficoltà all'odiato Berlusconi ?
Io no.
Quindi mi auguro che questo governo, rinnovato nella fiducia e auspicabilmente rinforzato da altri pentiti del finiotismo, sappia stroncare sul nascere questo rigurgito sovversivo da affrontare con il pugno di ferro più che con il guanto di velluto.
Credo che precise disposizioni alle Forze dell'Ordine di reprimere ogni prossimo accenno a qualsivoglia violenza su cose e persone, con ogni mezzo disponibile, possa ottenere il convinto appoggio di gran parte della popolazione.

Certamente i magistrati che hanno mandato liberi quei 23 non possono lamentarsi se i cittadini non hanno alcuna fiducia nella istituzione da loro rappresentata.

Postilla. Non si fa in tempo ad evidenziare un caso eclatante in relazione al quale la già bassa fiducia nella magistratura precipita, se possibile, ancora di più, che la corte costituzionale giunge a dar manforte a tale irresistibile discesa dichiarando illegittima la norma che impone l'obbligo all'immigrato illegale e povero di tornarsene al paesello suo. Come se gli illegali che arrivano da noi fossero ricchi e solo alcuni poveri. La corte costituzionale, però, manca sempre di dirci chi deve pagare per loro. Mi piacerebbe che dicessero: per il sostentamento provvediamo noi in proprio devolvendo i nostri emolumenti e concedendo loro l'uso delle nostre ville. Ma non lo faranno. Loro pontificano con il presupposto che saremo noi a pagare il conto. Fino a quando sopporteremo tutto ciò scrollando le spalle e guardando da un'altra parte ?

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6 commenti:

Nessie ha detto...

Chi vuole tornare a quei tempi solo per creare difficoltà all'odiato Berlusconi ?
Io no.

Nemmeno io.

Ombra ha detto...

Vedendo le immagini di martedi fanno troppo ritornare agli anni 70 quando negli stessi luoghi, i genitori di questi manifestanti facevano le medesime cose.
Ora questi genitori sono gli stessi parlamentare della sinistra, professori e magistrati....che combattono in ogni modo il NEMICO Berlussconi e la volontà popolare di modificare e di far crescere il nostro paese
http://latavernadiombra.blogspot.com/

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

C' era il nonno partigiano, il padre in lotta continua.
Una lunga tradizione di famiglia...

Massimo ha detto...

Ho dovuto aggiungere una postilla in relazione all'ultima barzelletta della corte costituzionale: l'ilegale povero non ha l'obbligo di tornarsene al paesello suo. Come se qui arrivassero anche dei ricchi. In sostanza la cc ha autorizzato l'arrivo degli illegali, tanto sono poveri e l'espulsione resta sulla carta.
Ho l'impressione che l'aria sia satura di gas e basti poco per provocare la scintilla che farebbe andare a carte quarantotto tutto quello che conosciamo.
Sì, come negli anni settanta ...

Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Leggevo alcuni sondaggi, il PDL sta aumentando considerevolmente, almeno 2 punti nell'ultima settimana. Facciano facciano, che andiamo ad elezioni e li stendiamo tutti!

Fabio ha detto...

Massimo, la situazione è chiarissima da tempo: una parte della magistratura ( quella che conta) è un partito di estrema sinistra potentissimo e quasi inattaccabile. La sinistra "politica" non si sentirebbe così sicura, in mancanza di un valido sostegno elettorale, se non ci fosse il soccorso continuo, organizzato e scientifico dei magistrati che semplicemente fanno quello che vogliono. Riformare la giustizia è diventata una conditio sine qua non. E sarà durissima.