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20 gennaio 2011

Con Berlusconi senza “se” e senza “ma”

Quando si pensava che, con il voltagabbana di un pugno di parlamentari eletti per “Berlusconi Presidente” e ora derapati a sinistra, l’offensiva tendente a ribaltare la volontà popolare avesse toccato il fondo, ecco un nuovo (o forse due se aggiungiamo l’incredibile accostamento del Premier alle stragi mafiose del 1993 quando ancora non era “sceso in campo”) assalto portato dalle truppe togate.
A parte la meschinità di aver diffuso registrazioni che avrebbero dovuto restare segrete almeno sino a quando non fosse stata messa la parola fine al giudizio con la assoluzione o la condanna definitiva.
A parte il vulnus alla libertà di tutti noi, perchè se uno come Berlusconi viene intercettato e i suoi ospiti spiati, quando mai e come un cittadino qualunque potrà difendersi dall’invadenza di simili inquisitori ?
A parte la vergognosa caciara mediatica.
A parte l’antidemocraticità di chi vorrebbe ribaltare il responso delle urne, calpestando la Sovranità Popolare, per via giudiziaria.
A parte tutto ciò: ma quale rilevanza politica avranno mai le vicende private di Berlusconi ?
Nessuna.
Che a Berlusconi piaccia divertirsi con donne giovani, va solo a suo merito, sicuramente è un modello migliore rispetto a chi si presenta (ipocritamente) da asessuato o, peggio, ha inclinazioni verso il proprio sesso.
Ma, in ogni caso, sono strettamente affari privati.
Si è scritto di “mal di pancia” cattolici.
Ma quali cattolici ?
I soliti cattocomunisti che allignano in Famiglia Cristiana o i discepoli di Boffo all’Avvenire.
Ma quando mai costoro hanno sostenuto il Governo Berlusconi ?
Salvo poi stracciarsi le vesti se, per colpa della loro ignavia, sale al potere uno Zapatero che devasta il tradizionale costume morale di una nazione.
A tutti poi, piacerebbe un Premier bello, alto, buono, perfetto, con una famiglia da Mulino Bianco, senza una sbavatura.
Ma non esiste.
Siamo Uomini e, quindi, ognuno di noi ha le sue passioni, più o meno innocenti.
E sicuramente, ai fini della amministrazione pubblica, è di gran lunga meglio la passione per le donne che quella per il denaro che porterebbe mani estranee nelle nostre tasche.
Se invece di origliare (costosamente) i colloqui privati di Berlusconi e dei suoi ospiti i magistrati pensassero, tra le tante alternative possibili, ad applicare rigorosamente la legge contro l’immigrazione, espellendo senza tante storie gli illegali.
Se i giornali si occupassero di fornire le informazioni pure e semplici, senza commenti funzionali agli interessi degli editori che sono, a loro volta, i terminali dei “poteri forti” internazionali che vorrebbero rimuovere Berlusconi per tornare a fare i loro esclusivi interessi a spese nostre.
Se, quindi, si parlasse di politica e di governo della cosa pubblica e non di pruriginosi pettegolezzi, nessuno, all’estero, riprenderebbe articoli di parte per screditare l’Italia e trasformarla nuovamente in quello zerbino che era prima di Berlusconi e che tornerebbe ad essere con i suoi oppositori.
Il messaggio ai Promotori della Libertà è, in questo ambito, pienamente soddisfacente, perchè ci dice che Berlusconi non ha intenzione di farsi da parte, anzi intende combattere una guerra che è nell’interesse di tutti noi, anzi più nel nostro interesse che in quello di uno con le sue disponibilità.
Ridicola ed altamente disprezzabile infine, ad un mese dalla rinnovata fiducia parlamentare nonostante la transumanza a sinistra di suoi parlamentari, la pretesa delle opposizioni che Berlusconi, di sua volontà, si faccia da parte.
Provino a scalzarlo con l’unico strumento rispettoso della Sovranità Popolare: il voto.
Senza cercare comode scorciatoie che coprirebbero di infamia loro e chi nel Centro Destra si prestasse a tale disegno.
Berlusconi deve continuare a governare per attuare il programma del 2008 e ripresentarsi come Premier anche alle prossime elezioni.
Sarebbe da sciocchi avere un Berlusconi e lasciarlo in panchina.

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4 commenti:

Nessie ha detto...

Senza pretendere il modello "famiglia del Mulino Bianco" un po' di sobrietà non guasterebbe. Ma non si può avere tutto. Lui però attraverso le sue corazzate dovrebbe iniziare a sguinzagliare la vera "controinformazione". Non è più tempo per diplomaticismi.

Detto ciò, occorre anche smascherare certi media come Repubblica che in questi giorni hanno magnificato la coppia di Elton John & consorte, perché monogami e ora teneri padri di figlioletto in vitro.
A ciascuno i suoi modelli!

marmando ha detto...

Vorrei un leader più morigerato, e con più capacità di statista; se non altro che non offra il fianco agli attacchi dei suoi avversari.
Mi piacerebbe il Conte di Cavour.
In attesa di una sua resurrezione, per adesso mi accontento di Berlusconi.
Se anche uno pensasse di non rinnovargli la fiducia, i metodi illeciti dei suoi antagonisti di farlo fuori, fanno venire voglia di correre alle urne e votare PDL o qualunque altro nome abbia adesso.
Però Silvio deve muoversi, non può continuare a dipendere dagli assist dei suoi avversari :D

A parte gli scherzi, ma con tutti questi casini, se sotto lo sguardo compiaciuto delle opposizioni la magistratura riesce a fare fuori il capo del governo, i vertici delle forze armate che fanno?
Stanno a guardare e basta?

Massimo ha detto...

Ottimo parogone, Nessie: ad ognuno il suo modello. Elton John per la sinistra. Io gli preferisco, infinitamente, Berlusconi.:-)

Marmando. E' una domanda pertinente.

mirco ha detto...

Berlusconi a casa sua DOVREBBE poter fare ciò che vuole. Però se prima avesse sitemato la faccenda Magistratura italiana era infinitamente meglio. In questo caso doveva scopare di meno e folleggiare di meno, un grande sacrificio per un nobile scopo: aiutare l'Italia a migliorare. Il discorso sullo statista meglio lasciarlo perdere, il confronto con Cavour ( perchè non DeGasperi o Giolitti o Crispi) è insostenibile era un mondo diverso e la gente ancora si vergognava per certe cose o ci teneva ad un certo stile. Adesso non ce l'ha più NESSUNO sia a destra che a sinistra. Voi lo vedete da qualche parte?