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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

08 luglio 2012

Tu quoque, Feltri ?


Venerdì 6 luglio leggo nella prima pagina de Il Giornale un editoriale di Vittorio Feltri intitolato "tutti insieme per carità, pure turandosi il naso".
Pensavo ad un appello a tutte le componenti del Centro Destra perchè tornassero ad unirsi per tirare il carro dalla stessa parte.
Grande è stata la sorpresa e l'indignazione (espressa successivamente in un commento nella edizione online) quando ho constatato che Vittorio Feltri si è schierato con i fautori dell'inciucio con i comunisti.
E' vero che Feltri ha sempre avuto delle derive, ma si trattava di singole, isolate questioni: il sostegno per la grazia ad Adriano Sofri, l'appoggio ad una legge per il "matrimonio" (sic !) tra omosessuali e ... poche altre non ricordo al momento.
Ma a parte simili cadute, la linea feltriana è sempre stata rigorosamente alternativa alla sinistra, sin dai tempi in cui un giovane Vittorio riuscì a rilanciare l'Europeo contro le manifestazioni sindacali nella sua stessa redazione.
L'editoriale di venerdì, invece rappresenta un taglio netto con la sua base storica di lettori fedeli che non mancheranno di trasmigrare verso Libero di Belpietro, come già accadde verso l'Indipendente, proprio diretto da Feltri, negli ultimi mesi di direzione Montanelli al Giornale.
Quel che più, però, sorprende è l'inconsistenza intellettuale ed ideale della scelta feltriana, in un articolo che sembra scritto da un apprendista giornalista e privo della abituale arguzia dell'Autore.
Forse che Feltri stesso non crede a quello che ha scritto (o solo firmato) ?
Forse che sia stato costretto a scrivere quel pezzo ?
Certo è che sostenere una alleanza con il pci/pds/ds/pd in chiave anti Grillo per garantire una presunta governabilità sa di stantio, di montiano, di curiale.
E' ora di finirla con i compromessi che annacquano tutto, anche le idee migliori.
Feltri per primo dovrebbe ricordare (lui a noi e non viceversa !) che Destra e sinistra sono inconciliabili, a differenza di comunisti e democristiani che già ci hanno regalato decenni di consociativismo dopo aver imposto una pessima costituzione che ha imbrigliato la Nazione e impedito l'emergere di una guida forte e decisa che potesse governare la nostra nave come un vero comandante.
Tanto vero è che quando sulla scena politica è apparso un vero Leader, il primo dopo il Duce per l'Italia unitaria, le varie corporazioni gelose ognuna del proprio potere e della propia nicchia di privilegio, sempre in lotta l'una con l'altra, si sono unite per ostacolarne l'azione, con ogni mezzo.
Oggi Feltri ci vuole raccontare che i diciotto anni di Berlusconi sono stati uno scherzo ?
Ma se rappresentano il periodo migliore, quello in cui mi sono divertito di più nella netta contrapposizione con i comunisti colti da mal di pancia e travasi di bile ad ogni esternazione di Berlusconi !
Feltri richiama un vecchio motto di Montanelli per giustificare il suo colpo di sole: turiamoci il naso, ma stiamo tutti assieme.
Ma Montanelli, ancora solido nel suo anticomunismo prima della deriva degli utlimi anni di vita, invitava a turarsi il naso per votare dc in opposizione al pci che stava (era la seconda metà degli anni settanta) crescendo e minacciando di vincere le elezioni dopo la nobile ma infausta battaglia contro il divorzio che vide la dc e l'Msi soli contro tutti gli altri, compresi i partiti cosiddetti liberaldemocratici (Pri e Pli) che ebbero solo la funzione di sgabello del pci.
Feltri invece vorrebbe che ci turassimo il naso per votare una coalizione con i comunisti ?
Se lo tolga dalla testa.
Se questo è un anticipo della linea del Pdl, allora urge una scissione con la parte migliore che costituisca, assieme a tutti coloro che vorranno starci ... e penso anche alla parte della Lega non maroniana, a La Destra, a Forza Nuova, un blocco d'ordine che possa attrarre i voti degli elettori del Centro Destra che, mi auguro e penso, non seguiranno mai, se non in numero limitato e marginale, chi proporrà loro di combattere sulla stessa barricata dei comunisti.
Voglio però sperare che sia stata solo una caduta degli zuccheri di Feltri, infatti il suo articolo ha avuto vita brevissima online (dalla serata di venerdì alla mattinata di sabato forse occultato da un senso del pudore che a qualcuno ancora è rimasto, mentre oggi, domenica, non è stranamente apparso alcun articolo di Feltri ...), sufficiente però per una sequela di commenti di lettori che lo mandavano, garbatamente ed educatamente come vuole la tradizione della Destra, a quel paese.


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5 commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Sarà stato il caldo !
Io, meglio MORTO che ROSSO !!!

Johnny 88 ha detto...

Feltri segue la linea indicata dal suo editore, dottor Silvio Berlusconi alleato del PCI-PDS-DS-PD nel sostegno al governo Monti

Massimo ha detto...

Ci può stare che Feltri sia stato mandato avanti per sondare le reazioni. Dovrebbe essere chiaro che gli elettori non seguirebbero l'alleanza con i comunisti.

Nessie ha detto...

Concordo con Johnny. Quanto a Feltri, tutte le avventure editoriali che citi qui sul tuo post (tutte vere), fanno di lui un opportunista che segue solo la VIA DEI SOLDI. Oltre che il colore.

Massimo ha detto...

Voglio pensare che Feltri oltre ad apprezzare, come tutti, il valore del denaro, abbia anche scelto in base ad ideali. Del resto è noto che il modo migliore per vivere bene a spese altrui, senza subire disturbi, è quello di schierarsi a sinistra ...