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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

05 agosto 2012

Uniti contro la deriva

Ritorno in una Bologna più frequentata del solito in questo periodo.
I giornali ci dicono che sono andati in vacanza solo quattro Italiani su dieci.
Federalberghi denuncia una contrazione del 30% nelle presenze rispetto allo scorso anno quando, al posto del "salvatore della Patria" Monti, c'era il "Male Assoluto", Silvio Berlusconi ( ma lo spread era allo stesso livello, la capitalizzazione di borsa era superiore all'attuale e gli Italiani pagavano meno tasse, tanto che i giornali potevano occuparsi non della crisi ma delle prestazioni sotto le lenzuola del Premier).
Gli Italiani hanno un debito medio di ventimila euro pro capite.
C'è chi si indebita persino per pagare le tasse di Monti (immagino quanti hanno, con grandi sacrifici, comprato casa con un mutuo e poi devono pagare l'imu dei professori ...).
Mi sembra invece giusto che i cittadini delle regioni in forte debito sanitario paghino una addizionale irpef maggiorata: mica devo pagare io i debiti che fanno i loro amministratori !
Eppure è proprio quello che Bersani, Casini e kompagni vorrebbero realizzare nel 2013: una patrimoniale che imponga la requisizione dei risparmi dei cittadini virtuosi per pagare le spese dei cittadini dissipatori.
Già, Casini.
Chiede il voto ai "moderati" senza precostituire impegni e affermando che, dopo il voto, potrebbe governare con i comunisti, legittimando politicamente persino uno come Vendola (Vendola !!!).
Più che "modesto", l'elettorato "moderato" che dovesse seguire Casini sarebbe da definire in ben altro e colorito modo, visto che sarebbe come mettere la firma su un contratto con le cifre in bianco che l'altra parte, in politica l'eletto, può riempire a piacimento.
E mentre Bersani cerca di accreditare Casini come suo antagonista (quello vorrebbe organizzare il fronte "progressista" - leggi:comunista - questo il fronte "moderato") con una ovvia operazione di scegliere l'avversario più debole, Casini pilatescamente si lava le mani della deriva morale cui porterebbero gli "intenti" della sinistra, a cominciare dalle unioni omosessuali che declassa al livello di "voto di coscienza", anticamera del disinteresse.
A fronte di tutto ciò, ancora non si vede il nuovo soggetto politico che il Cavaliere dovrebbe proporre e sul quale dovrebbe far perno quella larga fetta, penso ancora maggioritaria, di elettorato contraria alle aberranti degenerazioni degli "intenti" comunisti sostenuti dalla acquiescenza di Casini.
Penso che Berlusconi attenda di conoscere con quale legge elettorale si voterà e sarà rilevante, anche in campagna elettorale e per le scelte di ciascuno di noi, se ad ottenere il premio di maggioranza sarà la coalizione o il partito.
Sarà importante conoscere se ci sarà uno sbarramento rigido oppure se ci sarà un "diritto di tribuna".
Sarà importante conoscere il sistema di conteggio dei voti e ripartizione dei seggi.
Ma ancor più importante sarà ricompattare i voti del Centro Destra su pochi obiettivi qualificanti che potrebbero anche essere tre semplici negazioni che formerebbero già un programma positivo:
NO ALLA PATRIMONIALE
NO ALLE UNIONI OMOSESSUALI
NO ALLA CITTADINANZA E AL VOTO PER GLI IMMIGRATI.
Sono i tre punti essenziali sui quali dovremo, ognuno nella propria autonoma scelta di voto, chiedere al partito che voteremo di esprimersi con chiarezza, conditio sine qua non per mettere la croce elettorale sul loro simbolo.
PdL ( o come si chiamerà), La Destra, Forza Nuova, Lega, potranno anche marciare con liste divise e contrapposte per raccogliere l'adesione degli elettori del Centro Destra, ma dovranno essere uniti contro la deriva cui verrebbe indirizzata la Nazione dagli "intenti" comunisti sostenuti da Casini e dai suoi "modesti moderati".




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9 commenti:

Johnny88 ha detto...

Oltre ai NO bisognerebbe aggiungere anche qualche SI del tipo

SI alla Lira
SI allo ius sanguinis

Comunque io dal PD+L non mi aspetto nulla di nulla dopo le trenta fiducie a Monti.

Massimo ha detto...

Quei "no" sono un gigantesco "SI'": per una società più libera, con meno stato, più civile, più sicura e più ricca. Io dal PdL mi aspetto il minimo sindacale: che impedisca la degenerazione che comporterebbe l'elevazione a leggi dello stato degli "intenti" comunisti. Per il resto possiamo aspettare. Primum vivere, deinde philosophari.

Nessie ha detto...

": per una società più libera, con meno stato, più civile..."

Scusa, ma perché ti ostini a non voler vedere che lo stato è un caro Estinto, letteralmente commissariato e completamente nelle loro mani?

Lo hai sentito il discorso di Monti allo Spiegel? Eccotelo:

http://italian.ruvr.ru/2012_08_05/84073870/

Questa estinzione del Parlamento e degli organi consultivi la teorizza anche Mortimer.

Nessie ha detto...

Aggiungo: senza Parlamento e senza un vero governo legittimamente eletto non c'è democrazia, senza stato (o con lo stato commissariato da un servo dei poteri forti) non c'è democrazia. Il liberismo è una colossale Utopia come il Comunismo e il mercato lungi da regolarsi da sé, viene diretto dai più forti, dai più facoltosi e dai più intrallazzati in un labirinto di porte girevoli, come è appunto la Ue.

Massimo ha detto...

Vero, quindi ? Rinunciamo a combattere con ogni mezzo la metastasi degenerativa oggi rappresentata dagli "intenti" enunciati da Bersani ? Utopia è il modello cui tendere ben sapendo che non ci sarà mai un pieno liberismo, così come non c'è mai stato un pieno comunismo. Io voglio tendere a ridurre quanto più è possibile (utopisticamente fino ad azzerare) la presenza dello stato nelle mie tasche e nella mia vita. Che è il contrario del comunismo che si manifesta oggi nel soviet europeo ed in chi lo sostiene. E non a caso Bersani sta berciando contro le spinte antieuropeistiche, esattamente come Monti.

Nessie ha detto...

Senza stato non c'è nazione, senza nazione non c'è popolo né confini, senza popolo non c'è persona né individui. Tu confondi l'attuale stato "commissariato" dagli EurokomiSSar attuali, con lo stato libero che sappia esercitare una funzione regolatrice contro le ingiustizie. Io non sono né comunista né liberista. Purtroppo tertium non datur.

MOnti, per tua disgrazia la pensa come te, dato che è un liberista assunto dalla Goldman sachs per rottamare lo stato e nutrire la finanza di carta straccia deindustrializzando l'economia reale.

Massimo ha detto...

Magari Monti la pensasse come me ...

Johnny88 ha detto...

Peccato che i turbo-capitalisti spesso abbiano posizioni diametralmente opposte alla tua sulla bioetica. Le lobby a favore del matrimonio gaio e dell'aborto mica si finanziano da sole.
Monti è liberista solo con gli amici suoi. Difatti gli imprenditori italiani, pardon gli "evasori" li sta ammazzando di tasse e li sta perseguitando con la Gestapo fiscale di Iniquitalia.

Massimo ha detto...

Infatti, Johnny: magari Monti la pensasse come me ... :-)