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29 ottobre 2012

E' l'ora del Sole

Finalmente da ieri siamo tornati con l'ora solare, l'ora naturale seguita sin dagli albori dell'Umanità.
E' un gran comunicare che, con l'ora statale (chiamarla così si rende meglio l'idea della imposizione artificiale) si sarebbero risparmiati miliardi.
E se invece si tornasse alle attività da svolgere, come una volta, durante il ciclo del Sole ?
Cosa cambierebbe ?
In una giornata le ore di illuminazione naturale sono sempre le stesse e sarebbe sufficiente che le attività produttive iniziassero alle otto di mattina anzichè alle nove o anche alle dieci, per risparmiare ugualmente.
Tanto le ore dedicate al lavoro restano sempre otto (circa).
E le attività a ciclo continuo, invece, sfruttano la stessa illuminazione artificiale di sempre, con l'ora statale e con l'ora naturale.
Magari iniziare prima le attività produttive della giornata consentirebbero anche di anticipare le ore del divertimento serale (che restano sempre le stesse, con l'ora naturale o con quella statale) e forse si risparmierebbero eccessi e incidenti.
A ben vedere l'ora statale è un'altra intromissione (pesante) nelle nostre vite da parte del Moloch stato.


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2 commenti:

lantarner ha detto...

Come ti capisco:
credo di essere uno dei pochi in Italia ad odiare l’ora legale.
Intanto una piccola precisazione: in realtà il termine corretto è ora estiva in quanto l’ora legale è quella dei fusi orari (pochi lo sanno).
Forse pochi ricordano che inizialmente, dopo la sua introduzione nel 1966, l’ora estiva iniziava in maggio, poi l’inizio fu anticipato a marzo ed infine, nel 1996, l’ultima funesta variazione con proroga della sua fine da settembre ad ottobre per adeguarsi agli inglesi, unici in Europa ad averla di tale durata.
Lo strombazzamento sul risparmio mi risulta particolarmente indigesto: sarà anche vero, ma nel mondo del lavoro sicuramente il risparmio è nullo in quanto nella maggior parte di uffici, fabbriche, negozi le luci rimangono accese sempre ogni ora di lavoro per tutti i 365 giorni dell’anno.
Anche nel settore dell’illuminazione pubblica non c’è nessun risparmio: i lampioni si accendono e spengono automaticamente all’alba e al tramonto, qualsiasi tipo di ora sia in vigore.
E allora rimane solo l’illuminazione privata, nelle case di noi tutti e l'ora risparmiata di sera viene persa di mattina, quando ci si alza col buio: ovviamente ciò non vale in piena estate quando il ole sorge effettivamente troppo presto. Ed allora, se proprio vogliamo mantenere quell'obbrobrio dell'ora estiva, almeno limitiamolo al periodo maggio-settembre, come era nei primi anni. E comunque l'ora estiva ad ottobre proprio non la sopporto.
=

Massimo ha detto...

E anche da questo si vede la comune età e basi culturali ... :-)