Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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29 novembre 2012

Il nemico è ancora la sinistra

Rilevo un comportamento sgradevole da parte di giornalisti e parlamentari del Centro Destra: parlano male del Centro Destra, cioè di se stessi, con inopinate fughe in avanti come quella di Marcello Veneziani ieri che, nel suo Cucù, ha scritto che Il nemico non è più a sinistra .
Per la prima volta (tranne quando parla del sud Italia) mi trovo in totale disaccordo con lui.
No, caro Veneziani, il nemico è ancora la sinistra, perchè Monti non è altro che l'altra faccia della sinistra.
Il dirigismo economico è di sinistra, frutto avvelenato dei soviet ed oggi lo ritroviamo, pari pari nell'europa comunitaria.
La spoliazione dei cittadini, nei loro diritti e nei loro risparmi, è propria dei regimi comunisti, ed oggi la ritroviamo applicata dall'unione europea e dai suoi gauleiter in Italia e in Grecia.
L'internazionalismo che prevede la svendita di sempre maggiori porzioni di Sovranità e Indipendenza Nazionale è comunista ed oggi appartiene ai burocrati di Bruxelles di cui Monti è stato (ed è) uno dei principali interpreti.
La sovranità limitata degli stati nazionali fu teorizzata dai comunisti sovietici, che occupavano le altre nazioni con i carri armati ed oggi è praticata dalle consorterie finanziarie internazionali con "carri armati" meno invasivi ma non per questo meno esiziali (e non è un caso che uno come Napolitano sia passato dall'elogio dei carri armati a Budapest, all'elogio del montismo).
La cancellazione della Identità Nazionale e delle Radici Popolari è stata operata nell'ex impero sovietico dai comunisti per ricondurre tutti nell'alveo del socialismo ed è oggi praticata con feroce determinazione dall'internazionale della finanza imponendo quote sempre più alte di stranieri all'interno delle nazioni che si vogliono cancellare, come l'Italia.
La sinistra era e resta il nemico da battere, tanto più che oggi rappresenta le baionette con le quali sono stati imposti i gauleiter come Monti.
Battere la sinistra, quindi, significa battere Monti e l'europa comunitaria, cioè il nuovo internazionalismo comunista.
Per questo è incomprensibile l'autolesionismo che va dai giornali come Libero e Il Giornale (per non parlare di chi, ormai da mesi, è passato dall'altra parte della barricata come Il Resto del Carlino e il Tempo) , ma anche di politici come Alfano, La Russa, Alemanno, Cicchitto, Formigoni che, nel  tentativo di far (legittimamente) prevalere la propria visione della politica, non perdono occasione per pubblicizzare fratture e lotte interne al Centro Destra.
Mi auguro che costoro sappiano ravvedersi e rigenerarsi nell'unico modo possibile: fare quadrato attorno a Silvio Berlusconi, come già è accaduto - con ottimi risultati anche elettorali - in passato, per lanciare nei prossimi quattro mesi una campagna elettorale all'ultimo sangue, recuperando quel progetto di società e quel consenso che, fino alla primavera del 2011, faceva del Centro Destra il fulcro della politica italiana.



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Meglio uniti o solo alleati ?

La nascita del PdL era un salto nel futuro che, da subito, con l'ingresso di Fini e l'esclusione di Storace mostrò il suo essere un progetto troppo avanzato per i tempi, ancora fortemente identitari (soprattutto in Italia).
Lo "spacchettamento" del PdL in due o tre differenti partiti è una opzione che consentirebbe a ciascuno di marcare la propria identità, fermo restando l'alleanza di coalizione in una rinata Casa delle Libertà.
Ma la condizione è una legge elettorale che consenta questa operazione di riposizionamento del Centro Destra, perchè se ci sarà un premio (o un "premietto") al partito che arrivasse primo, allora il PdL dovrebbe trovare, nella attuale struttura, il modo per restare unito.
Senza dar corso, però, alla americanata delle "primarie" e con Silvio Berlusconi come Leader (Presidente, Segretario, Premier ... come riterrà più opportuno per capitalizzare al meglio il consenso per il Centro Destra).


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28 novembre 2012

Monti straparla anche sulla sanità

Con la sua tipica verbosità involuta ed oscura, Mario Monti ieri ha prima annunciato che non ci sono finanziamenti pubblici sufficienti per sostenere la sanità pubblica, poi ha girato le parole per dire che rimarrà il finanziamento pubblico ma che dovranno trovarsi fonti di finanziamento "integrative".
Se quelle fonti "integrative" non saranno pubbliche non potranno che essere private.
In sostanza Monti ci dice che oltre ad essere rapinati a titolo SSN (Servizio Sanitario Nazionale), dovremo anche pagare di tasca nostra, con quello che ci rimane in tasca, se vorremo essere realmente curati e assistiti.
Perchè, non è già così ?


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27 novembre 2012

Ilva, una storia solo italiana

Gli ambientalisti strillano.
I magistrati indagano e arrestano.
I sindacati scioperano.
Gli imprenditori chiudono l'azienda.
Cinquemila dipendenti passano dallo status di "lavoratori" a quello di "disoccupati".


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26 novembre 2012

I comunisti sono tutti uguali

Leggo che alcuni (o tanti ?) elettori del Centro Destra hanno votato alle primarie comuniste per sostenere Renzi.
Leggo anche che ad almeno una anziana elettrice di paese, nota per le sue simpatie berlusconiane, hanno impedito di fare altrettanto.
Sbagliano gli elettori del Centro Destra a dare credito a Renzi.
I comunisti (e tali sono anche quelli che con i comunisti si accompagnano, li puntellano, li votano) sono tutti uguali e Renzi è come Bersani, con qualche ruga in meno e molti capelli in più.


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25 novembre 2012

Un consiglio interessato a Berlusconi

Ho approfittato della giornata per calcolare il saldo dell'imu per due appartamenti, uno in città e uno in montagna.
Spenderò il CINQUECENTO PER CENTO in più dello scorso anno (sperando che da qui a metà dicembre lo stato non aumenti la sua aliquota !).
Immagino di non essere l'unico che, fatti i conti e non potendo nascondere la proprietà, verifica a quanto ammonta la rapina montiana.
Immagino di non essere l'unico ad aver anche registrato che "l'ideona" di Bersani per il suo programma di governo (assieme alla cittadinanza e voto per gli immigrati e al "matrimonio" per gli omosessuali) sia la patrimoniale, cioè la rapina dei nostri residui risparmi.
Consiglierei Berlusconi di attendere metà dicembre prima di annunciare il suo nuovo partito, quando tutti avranno compreso (e pagato !) quanti soldi saranno sottratti ai nostri risparmi da Monti con la sua imu.
E che il primo punto del programma di governo sia l'abolizione dell'imu.
Poichè Berlusconi mantenne la promessa di abolire l'ici, gli potremo credere e affidarci in mani che si tengono rigorosamente lontane dalle nostre tasche, dalle nostre proprietà, dal nostro patrimonio e dai nostri risparmi.
Se non altro, perchè Berlusconi non ha bisogno dei nostri soldi.

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24 novembre 2012

Addio a Larry Hagman

Quando nel 1981 furono trasmessi i primi episodi di Dallas, non fui interessato a guardarli perchè pensavo si trattasse dell'ennesimo pastone mitologico su Kennedy.
Avendo poi l'occasione di guardarne uno, non ne persi più nessuno.
Per i più giovani è difficile comprendere cosa potesse significare l'America di "Dallas" nel 1981 e chi rappresentasse J.R. Ewing, ma i più anziani ricorderanno quegli Stati Uniti avviliti e depressi dopo il Vietnam e quattro anni di presidenza Carter (il peggior presidente della loro storia se si esclude l'attuale).
Nel novembre 1980 fu eletto presidente un aitante ex attore di Hollywood, sicuramente non così "acculturato" come altri, ma con una dote di grande pregio: l'ottimismo e la capacità di proiettarlo sul prossimo.
Un ottimismo che derivava dalla coscienza della missione dell'America e che mise quella grande nazione in grado di risollevarsi dalla tomba carteriana.
Dallas fu lo sceneggiato che meglio seppe interpretare quei meravigliosi dodici anni di presidenza Reagan (8) e Bush (4) e, infatti, chiuse poco prima del ritorno dei democratici alla Casa Bianca con Clinton.
J.R. Ewing è stato erroneamente definito "perfido", "cattivo", ma in realtà rappresentava l'Individuo che vinceva contro la burocrazia dei pigmei, contro il buonismo d'accatto dei primordi del "politicamente corretto", contro la massificazione indotta da un concetto folle di eguaglianza.
Perfetto interprete fu Larry Hagman, già noto per una serie di telefilm umoristico come "Strega per amore" riproposto spesso da Fox Retro, che inizialmente doveva essere solo un comprimario sullo sfondo, ma con il passare del tempo divenne il personaggio principale della serie.
Oggi la stampa online e i giornali radio ci informano che Larry Hagman è deceduto all'età di 81 anni.
Mi è sembrato doveroso rendere omaggio all'attore che ha saputo incarnare l'era reaganiana

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L'ultima sciocchezza di Alfano

Ancora una volta "quos vult perdere, Iupiter dementat prius".
Alfano ha ignorato il consiglio di Berlusconi ed è andato avanti con le primarie e adesso minaccia di ritirarsi "se tra i candidati ci fossero degli indagati".
ATTENZIONE: indagati, non dei condannati con sentenza passata in giudicato !
Alfano, avvocato ed ex ministro della giustizia, dovrebbe sapere che essere indagato non è una colpa, soprattutto in Italia dove i magistrati aprono fascicoli come scartassero caramelle.
Esprimersi con sciocchezze come fa Alfano (e purtroppo anche la Meloni) significa consegnare ai magistrati il potere di veto sulle candidature del Centro Destra.
Ed è inaccettabile.


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23 novembre 2012

Le primarie non appartengono alla nostra storia.Ma c'è un ma

Ho già avuto modo di esprimermi su questa americanata delle primarie che ritengo appartengano ad un costume politico, ad una storia sociale ed umana differente dalla nostra.
Negli Stati Uniti la partecipazione alle scelte non è una vuota formula liturgica, ma una connaturata espressione della politica e della amministrazione, insegnata ai bambini sin da piccoli, con l'esempio dei loro genitori che si organizzano in comitati e partecipano alle scelte della loro scuola.
Il decentramento e l'autonomia locale, anche e soprattutto nei piccoli borghi, è cosa reale, mentre da noi si tende a delegare, l'intervento popolare che condizioni la corporazione professionale non è gradita e, francamente, molti non saprebbero fare altro che creare confusione.
La politica è spesso indicata come "cosa sporca" e i bambini crescono con simile concetto come se fosse frutto di grande sapienza.
Per questo la nostra struttura politica è sempre stata articolata su partiti organizzati in cui la partecipazione era limitata agli iscritti, ai militanti, a chi "ci metteva la faccia" e nella maggior parte dei casi non solo quella, ma anche tempo e denaro.
A scegliere i dirigenti locali e nazionali, i candidati, erano i militanti, quelli che il partito lo sostenevano nei fatti.
E non era un caso se l'elettorato attivo fosse riservato a chi era iscritto da un certo tempo (sei mesi, un anno) e ancor più quello passivo.
Il voto, la scelta del segretario locale e nazionale era quindi frutto di conoscenza, con gli iscritti che votavano i delegati, fino al congresso nazionale dove una cerchia circoscritta di iscritti eleggeva gli organi nazionali o direttamente, negli ultimi tempi, il segretario.
Era giusto così.
Se fossi iscritto ad un partito che mette in palio Urbi et orbi, in cambio di una firma e di soli due euro, la propria leadership, probabilmente mi sentirei preso in giro e non andrei a votare.
Le primarie "all'italiana", sono solo uno scimmiottamento propagandistico di qualcosa che appartiene al costume politico altrui, non al nostro.
Spesso sono state occasione per mettersi in mostra (ricordo l'elenco dei "personaggi" come i banchieri Profumo e Bazoli che si mettevano in coda - ripresi dalle televisioni e intervistati dai giornalisti -  per votare il fallimentare Prodi nelle primarie comuniste !) e non hanno mai fatto emergere novità significative e utili.
Non credo neppure che sia un caso che sia stata la sinistra ad iniziare questa parodia democratica, perchè fortunatamente nel Centro Destra la Leadership è (era ...) qualcosa di serio ed è (era) connaturata al carisma ed all'autorevolezza del Capo, mentre a sinistra fa aggio l'assemblearismo massificante che, infatti, ha prodotto solo personaggi scoloriti e privi di autorevolezza (Prodi, Veltroni, Bersani) frutto della burocrazia di partito o dello stato.
Ma della sinistra, come ho avuto modo spesso di dire, me ne frego: un comunista vale l'altro e che ci sia Renzi, Vendola, Bersani o Pinco Pallino, per me nulla cambia.
Il fatto di appartenere a quella parte politica ai miei occhi lo squalifica automaticamente.
Mi interesso invece del Centro Destra e soprattutto del partito guida del Centro Destra che, inopinatamente, ha deciso di promuovere le primarie per il 16 dicembre.
Premesso che qualunque candidato fosse eletto per il Centro Destra sarebbe comunque superiore a qualunque candidato fosse eletto a sinistra in base al principio "il peggiore dei nostri è comunque migliore del migliore dei loro", condivido, se è vero quel che riportano i giornali, l'ostilità di Berlusconi che, ancora una volta, si rivela l'autentico interprete del Centro Destra.
Oltre ai motivi esposti, che ribadisco perchè credo fortemente che dirigenti e candidati di un partito debbano essere eletti dagli iscritti e militanti con una certa anzianità "di servizio", quando mai il Centro Destra si è affidato all'assemblearismo chiassoso e confuso per eleggere il proprio Leader ?
Leader è chi proietta sul prossimo il proprio carisma, la propria autorevolezza, il proprio progetto.
Come possono essercene dieci o dodici con la ambizione di essere eletti ?
Vero che ci sono persone capaci e meritevoli (Santanchè, Meloni, Cattaneo, Galan, Crosetto) ma non mi pare che, forse Santanchè a parte, abbiano quel carattere, quel "quid" per potersi definire "Leaders".
La Meloni e Cattaneo per via dell'età (credo che fra quattro o cinque anni lo potranno essere realmente) ma agli altri due il carisma manca proprio e pure sono più conosciuti degli altri.
Una scelta, tra l'altro secca, senza ballottaggio, in contemporanea, impedisce inoltre quel che negli Stati Uniti è una naturale selezione, con i candidati la cui proposta viene nelle prime votazioni bocciata dagli elettori che "confluiscono" su candidature affini, più forti.
Alfano ha sbagliato nel non ascoltare Berlusconi e temo che si ritroverà con una patata bollente in mano (e forse non solo lì ...).
Se, come scrivono oggi i pettegoli nei giornali, Berlusconi avesse già deciso di formare una sua lista, sbarazzandosi di tutto l'apparato, l'appuntamento del sedici dicembre non avrebbe più alcun senso, se non quello di far uscire allo scoperto l'ala montiana (e senza voti popolari) del PdL.
Vi sono quindi numerose e validissime ragioni per non perdere tempo ad andare a votare il sedici dicembre, ma c'è un grande, grandissimo "ma".
Nonostante tutto quello che ho scritto, nonostante l'ostilità filosofica all'importazione di simile americanata e nonostante la praticità zero della stessa, il PdL è, ad oggi, il partito guida del Centro Destra, quello attorno al quale dovrà necessariamente costituirsi l'opposizione ai comunisti ed alla "agenda Monti".
Nessun altro partito è in grado di svolgere quel compito, non la Lega, non La Destra, ancor meno Forza Nuova.
Il Centro Destra non può prescindere dal PdL (o da come si chiamerà) come forza centrale della Coalizione.
Meglio sarebbe se il PdL fosse ancora il "partito di Berlusconi".
Ottimo se Berlusconi decidesse di costituire una sua lista personale.
Finchè però tale ipotesi sarà solo frutto degli scritti pettegoli di qualche giornalista "bene informato", non può rientrare nelle valutazioni politiche e, quindi, si deve ragionare come se alle prossime elezioni il PdL ci fosse e ci fosse con il candidato scelto dalle primarie.
Esposti quindi tutti i motivi per cui le primarie sono una corbelleria, è da valutare se, al modico costo di due euro, non sia invece opportuno esprimere il proprio voto per la scelta del candidato di Centro Destra che, in alternativa a Berlusconi, preferiremmo vedere alla guida della nostra Coalizione.
La mia risposta è "".
Sì, è opportuno che, in questa situazione, l'elettore di Centro Destra faccia uno sforzo, faccia violenza sulle sue abitudini e scelga bene.
Scelga un candidato che possa il più possibile sostenere quell'Italia contro le tasse, contro il meticciato, contro la degenerazione e la perversione nei costumi che invece rappresenta la sinistra e, in parte, il montismo
Con tutto il rispetto per Galan e Crosetto che mi sembrano ottimi nel profilo economico, troppo liberali su quello dei costumi e non conoscendo Cattaneo, la scelta si restringe a due soli nominativi: Giorgia Meloni che, già ora, rappresenta la continuità della vecchia Fiamma e che sicuramente otterrà il voto di tanti della mia generazione e Daniela Santanchè la cui età ed esperienza (anche come candidato Premier nel 2008) ne rendono più autorevole la candidatura.
Personalmente non ho ancora deciso.
La Santanchè meriterebbe il riconoscimento per le battaglie cui ha dato luogo - spesso da sola ma mai intimidita - nei dibattiti televisivi rappresentando l'Italia che non si riconosce nel degrado comunista e in quello montiano e anche perchè ha un linguaggio più simile a quello di Berlusconi e, quindi, risulta di gran lungo più invisa alla sinistra (e questo è un punto enorme a suo favore).
La Meloni però rappresenta la Storia di una Comunità, oggi dispersa, ma che nel suo nome potrebbe ritrovarsi.
La Meloni, secondo i sondaggi (non so quanto credibili) apparirebbe inoltre più votata e, quindi, più favorita nel suo ruolo di antagonista di Alfano e se i sondaggi fossero fondati, sarebbe fondamentale per il futuro del PdL e del Centro Destra sostituire il filomontiano Alfano con un candidato Premier che metta la parola "fine" all' "agenda Monti".
Ancora una volta vedrei benissimo una confluenza su un unico candidato prima del sedici dicembre, perchè l'elettorato di Centro Destra è antimontiano e lo sarà ancora di più a metà dicembre dopo aver pagato il saldo dell'imu, la tassa rapina voluta da Monti sulle nostre case.




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21 novembre 2012

Matrimonio e Patrimonio

In un periodo di crisi che, indotti dalla propaganda, vede nell'economia il fulcro dell’attività umana, disumanizzandola (veggasi alla voce esodati, pensionati, licenziati, tassati, disoccupati) , si è persa la sostanza di quella che dovrebbe essere la base sulla quale costruire una società civile.
Sin dai tempi antichi, ogni civiltà è cresciuta basandosi su un binomio inscindibile: Famiglia e Proprietà.
La Famiglia che è il nucleo sociale di base, naturale, sin da Adamo ed Eva o, se vogliamo andare oltre la mitologia ebraico-cristiana, Deucalione e Pirra.
Un Uomo e una Donna che, assieme, hanno dato vita all’intero Genere Umano, miti differenti, ma ambedue che ricordano come la nostra Storia ebbe inizio da quel nucleo fondante costituito da un Uomo e una Donna, creando quella che poi sarebbe stata chiamata Famiglia e senza la quale non esisteremmo.
Una Famiglia che, poi, ha visto regolati i suoi rapporti con il Matrimonio, diverso nelle epoche e nelle civiltà, ma sempre fondato su quel nucleo essenziale composto da un Uomo e una Donna senza i quali non può esistere Famiglia.
Ma gli uomini e le donne hanno bisogno di sostentarsi per vivere e progredire, hanno bisogno di produrre, hanno bisogno di mettere da parte, per se stessi e per la propria Famiglia, il necessario per potersi riparare dalle intemperie, per sopravvivere nei momenti di difficoltà, per poter allevare altri figli e nipoti.
E’ così che è nata la Proprietà, derivante dal possesso continuato ed esclusivo, delimitata dai confini, difesa con le armi dalle aggressioni altrui, oggetto della concupiscenza di chi vuole impossessarsene per incrementare la propria ricchezza.
Una Proprietà che è personale ma si tramanda di Padre in Figlio e rappresenta il filo conduttore di una Stirpe e questo è il Patrimonio.
Il Matrimonio e il Patrimonio, quindi, come pilastri fondamentali di una società civile e che portano nel loro nome stesso le radici in cui trovano la loro legittimità: Mater e Pater, Madre e Padre.
La Madre che, fecondata, crea la vita delle generazioni future cui il Padre destina le Proprietà di Famiglia perché i suoi discendenti possano avere una vita sempre migliore.
Siamo in crisi anche perché la demolizione del nichilismo materialista di stampo marxista-leninista ha cercato, nella sua rincorsa al potere, di cancellare dalla nostra memoria, dalla nostra legislazione, dal nostro animo i due pilastri fondamentali: Famiglia e Proprietà, Matrimonio e Patrimonio.
E i tristi epigoni di quello che fu il peggiore e più disumano regime che l’Umanità abbia mai conosciuto, continuano, presumo da untori inconsapevoli, a infliggere picconate ai due pilastri civili, non comprendendo che più demoliscono, più la società entra in crisi.
Come, infatti, definire la ricerca di “nuove forme di Famiglia” che trascendono da quella composta da un Uomo e una Donna, Adamo ed Eva, Deucalione e Pirra, applicando il Matrimonio persino a coppie che nulla hanno a che spartire con tale Istituto naturale ?
E come definire la furia fiscale, con l’imposizione di tasse infami sul Patrimonio, anche su quello che non produce reddito ma solo costi, con la finalità di sottrarlo ai legittimi Proprietari per consegnarlo ad estranei che non possono né apprezzarlo, né ricondurlo alla propria stirpe ?
Le scelte che, ormai da anni, siamo chiamati a fare per il governo dello stato, non possono eludere la domanda se vogliamo proseguire il cammino millenario della nostra società civile fondata su Matrimonio e Patrimonio, Famiglia e Proprietà, oppure se vogliamo innescare il suicidio dell’Umanità, abbandonando, stravolgendo, calpestando i due Istituti che, dall’inizio, sono stati le colonne portanti della nostra Storia.


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Dieci piccoli indiani

Se si esclude Alfano, front runner, nel PdL si sono dichiarati disponibili dieci candidati, rappresentativi delle varie anime del Centro Destra.
Se si esclude Alfano, sostenuto dagli attuali dirigenti e dai politici di lungo corso, dieci candidati si sono schierati contro la prosecuzione del governo Monti e l'alleanza contro natura con i comunisti.
Il sentimento degli elettori di Centro Destra è in gran parte in sintonia con i dieci candidati alternativi.
Ma se resteranno in dieci, sono destinati a far vincere Alfano.
Soprattutto se si dividono i candidati rappresentativi della Destra, Giorgia Meloni e Daniela Santanchè, il rischio è di rimanere tutti, pur maggioranza, con un pugno di mosche.
I dieci piccoli indiani possono evitare una sconfitta annunciata solo riducendosi di numero volontariamente, magari con un solo rappresentante della Destra e uno solo dell'ala liberale, uniti da una visione contrapposta a quella di Monti e a quella che vorrebbero propinarci Montezemolo, Casini e Fini.



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20 novembre 2012

Daniela o Giorgia ?


Giorgia Meloni ha sottoscritto la sua disponibilità a partecipare alle primarie del Centro Destra.
E' una bella notizia perchè segna l'affrancamento dai vecchi notabili del partito (tutti schierati con Alfano e la maggior parte - come testimonia la dichiarazione di Sacconi - per un Monti bis) di una giovane ma già esperta della politica.
Giorgia Meloni, vicepresidente della camera nel 2006-2008 e Ministro dal 2008 al 2011, rappresenta la continuità di una Storia importante, quella della Destra Italiana e ne è, oggi, inequivocabilmente la portabandiera, la custode della Tradizione della Destra, con la sua militanza giovanile nel Fronte della Gioventù, la vestale incaricata di tenere accesa la Fiamma.
Purtroppo di dieci-undici candidati, la maggior parte appartiene all'ala antimontiana che rischia di disperdere i propri voti e favorire il "vecchio" montiano Alfano.
In particolare se decidessi di andare a votare sarei molto incerto tra la Meloni, per i motivi esposti e la Santanchè il cui linguaggio, la cui energica presenza in televisione e nei dibattiti, oltre a ricordarmi il miglior Berlusconi, è più affine al mio carattere.
Daniela o Giorgia ?
E se si accordassero per una unica candidatura di Destra, antimontiana ?


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19 novembre 2012

Dalla parte degli Agenti accusati

L'aspetto che più mi disgusta della politica in salsa "tecnica" e di chi la osanna, è la pusillanimità.
Così assistiamo al tiro al bersaglio contro gli Agenti colpevoli solo di aver cercato di impedire che gruppi di teppisti occupassero e distruggessero proprietà private e pubbliche o impedissero la libera circolazione per le strade.
Squallido l'atteggiamento del ministro degli interni che, invece di fornire piena copertura politica alle Forze dell'Ordine, bercia su inchieste che dovrebbero individuare "chi ha sbagliato", mentre i teppisti vengono immediatamente rilasciati e trovano compiacente ospitalità in televisione.
Un ministro degli interni che, assieme ai suoi colleghi "tecnici" non si fa però scrupolo di usare quegli stessi uomini che indaga come scudo per proteggersi dalla legittima rabbia popolare che, senza quegli uomini, farebbe loro pagare il malgoverno e la macelleria fiscale di cui sono stati artefici in questo anno.
Ben venga, quindi, l'iniziativa de Il Giornale con l'istituzione di un conto attraverso il quale raccogliere fondi per difendere gli Agenti accusati


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Lo strano patriottismo di Monti

Ascolto il gr1 delle sei e imparo che Monti, agli investitori stranieri, avrebbe detto che non garantisce per il futuro.
Strano modo per assicurare gli investitori esprimendo incertezza sul futuro dell'Italia, da parte dello stesso presidente del consiglio (ancorchè mai eletto dal Popolo).
Come può un investitore far affluire i suoi soldi se lo stesso Premier dice di non poter garantire il futuro ?
Dopo aver fatto fuggire, per colpa della sua macelleria fiscale, tanti soldi italiani, ecco che Monti riesce anche a creare dubbi su chi vorrebbe investire in Italia.
Uno strano patriottismo, quello di Monti, che sembra più mero egoismo: se ci sarò ancora io garantisco, se non ci sarò io non garantisco il futuro.
Io ... io ... io ... io...io ...


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18 novembre 2012

... Vendola dantesco

La stampa racconta che Vendola avrebbe mandato all'inferno il buon Alfano che aveva definito impresentabile un governo Bersani-Vendola.
Chissà dove il Sommo Poeta collocherebbe Alfano e dove Vendola ...


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Formigoni muscolare e ...

La stampa racconta che Formigoni, dopo l'agguato televisivo nel "salotto" televisivo di Cristina Parodi (che abbia ragione Grillo sulla inopportunità di partecipare a tali trasmissioni ?) avrebbe ingiunto (pubblicamente ...) alla sua addetta stampa di "spaccare la faccia" alla conduttrice di La7.
Poi ha ovviamente chiesto scusa.
Però lo spirito è quello giusto per affrontare una campagna elettorale all'ultimo voto.
Bene, bravo, 7+ .

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Montezemolo ne ha detta una giusta

In mezzo al cumulo di banalità ed alla irricevibilità di un Monti bis, Montezemolo ne ha detta una, finalmente !, giusta.
Parlando della patrimoniale ha detto che lui è favorevole, ma non a farla pagare ai cittadini, bensì a carico dello stato.
Tagliando le spese.
Per la prima volta (e limitatamente a quel che ha detto sulla patrimoniale) sono d'accordo con Montezemolo.


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17 novembre 2012

Oscurato un pensiero libero o propaganda terrorista ?


Leggo che, con una strombazzata azione repressiva di polizia, è stato oscurato un sito denominato “Storm Front”  definito dalla stampa “razzista, xenofobo e antisemita”.
Non conoscevo il sito e poiché non credo mai a quello che riporta la stampa di proprietà dei poteri forti e che io non posso direttamente verificare, mi sarebbe piaciuto prendere diretta conoscenza delle opinioni espresse da Storm Front per decidere in autonomia (e non per imbeccata altrui) se fosse espressione di un libero pensiero (quindi legittimo qualunque idea esprimesse) o istigazione al terrorismo.
Certo se penso al fatto che è libero chi ha occupato e devastato proprietà private e pubbliche e interrotto la libera circolazione dei cittadini nelle pubbliche strade (anzi accusa la Polizia di "violenza" !!!), non è sotto processo o oscurato chi ha, per anni, insultato Berlusconi auspicandone e sognandone la morte (e istigando due aggressioni fortunatamente con pochi danni), ho molti dubbi che si sia usato lo stesso metro di misura con Storm Front.
E per colpa della decisione di oscurare il sito non solo mi è stata sottratta la possibilità di giudicare liberamente in proprio, ma mi sono stati instillati nuovi dubbi sulla effettiva sussistenza di una piena libertà di pensiero in Italia e non, invece, della sola, anomala "libertà" di esprimere le idee “politicamente corrette” gradite al potere.


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Il vanto di Monti è la nostra croce


Con una nota di Palazzo Chigi sappiamo adesso, ufficialmente, quale sia l’unico “merito” ascritto a Monti e al suo governo: aver salvato “l’eurozona”.
Cioè vorrebbero far passare il messaggio che la macelleria fiscale di Monti sia servita unicamente a conservare l’euro, perseverando nell’errore, invece di farlo andare, come meriterebbe e come auspico, in mille pezzi.
Sarà per questo che il 72% degli Italiani non vuole un Monti bis ?



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16 novembre 2012

Con una campagna elettorale d'attacco si vincerà


Tra febbraio e aprile, ormai è certo, si andrà a votare.
In tre regioni già amministrate dal Centro Destra e affossate dai magistrati, si voterà anche per l’amministrazione locale.
I sondaggi danno in vantaggio i comunisti.
Una incognita è la legge elettorale: l’attuale (una buona legge che ha come unici aspetti negativi i collegi regionali per il senato e la mancanza di una decadenza automatica per chi tradisce la coalizione per la quale fu eletto) o una nuova ?
Ma l’aspetto più rilevante è che gli stessi sondaggi registrano tra il 40 e il 45%  di elettori che non scelgono o che, oggi, sceglierebbero di non votare.
E’ una percentuale doppia rispetto alla tradizionale partecipazione al voto di circa l’80%.
Ove questi astenuti potenziali dovessero presentarsi al voto, riducendo all'abituale 20-25% l’astensionismo, potrebbero cambiare e ribaltare l’esito del voto perché provengono essenzialmente dalle file degli elettori di Centro Destra, delusi e irritati dalla ritirata di Berlusconi dal governo, dagli scandali artatamente propagandati e dall'appoggio al vampiro fiscale Monti.
Un’astensione che può e deve essere combattuta dal Centro Destra con una vigorosa e decisa campagna elettorale che ponga al centro i propri temi caratterizzanti, comparandoli con la politica recessiva e pauperista di Monti e della sinistra.
Monti in un anno è riuscito a:
- aumentare le tasse fino ad azzerare ogni possibilità di miglioramento della nostra qualità di vita;
- aumentare il debito pubblico nonostante le maggiori tasse, per inseguire la spirale della spesa pubblica clientelare e improduttiva;
- aumentare il numero dei disoccupati;
- aumentare il numero dei fallimenti;
- portare l’Italia in piena recessione economica;
-aumentare le tensioni sociali (disoccupati, esodati, crisi e chiusure aziendali, delocalizzazioni).
Qualora Monti dovesse continuare o, peggio, essere sostituito da Bersani, Vendola e Casini, a quei “successi” dovremmo anche aggiungere:
- una tassa patrimoniale (già annunciata o minacciata) che ci toglierebbe anche quel poco che siamo riusciti a salvare dalla voracità statale;
- un aumento delle aliquote delle tasse e l'introduzione, ad ogni evento negativo, di una tassa di scopo per aumentare la spesa pubblica necessaria a soddisfare tutte le clientele sinistre (coop, sindacati, lobbies);
- una legge che estenderebbe la cittadinanza e il voto agli immigrati (iniziando dai figli di costoro nati in Italia);
- una legge che eleverebbe a dignità di legge le pulsioni sessuali degli omosessuali, concedendo loro (a spese di tutti noi) anche la reversibilità delle pensioni e l’assistenza sanitaria al cosiddetto “coniuge” dello stesso sesso (sic !);
- una legge per la manipolazione genetica;
- una legge per limitare la libertà di pensiero e della sua diffusione, a cominciare dall'introduzione di reati essenzialmente di opinione come la cosiddetta “omofobia” e il “negazionismo”;
- una legge che introdurrebbe l’eutanasia.
Vi sono, quindi, argomenti solidi e ampi per una campagna elettorale arrembante e all'attacco, finalizzata a scuotere l’apatia degli astensionisti e che richiederebbe solo due preliminari:
1) l’alleanza di tutto il Centro Destra (PdL, Lega, La Destra, Forza Nuova etc.) senza confini a Destra, ma con l’esclusione di chi lo ha già in passato danneggiato (leggi: Fini e Casini);
2) dirigenti con gli attributi che vadano ai dibattiti e nelle piazze non per fare salotto o duellare di fioretto e in guanti bianchi, ma che sappiano “menare le mani”, sappiano alzare la voce, usino la sciabola e, se necessario, anche il bazooka.
Così si vince, da abatini si perde.



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Vergogna d'Italia

I violenti che occupano, distruggono proprietà private e pubbliche, interrompono le attività lavorative, impediscono la libera circolazione e aggrediscono le Forze dell'Ordine, liberi e intervistati dalle televisioni per attaccare ancora la Polizia


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15 novembre 2012

Scioperi e violenze non risolvono la crisi

Se sindacati e manifestanti volevano aiutare Monti, ci sono riusciti.
Personalmente non ho mai creduto negli scioperi politici e ieri lo sciopero era essenzialmente politico e non mirato alla modifica di un contratto o all'aumento di una retribuzione di categoria, come dovrebbe essere.
Se poi si aggiungono devastazioni, violenze contro le Forze dell'Ordine, danneggiamenti contro proprietà pubbliche e private e infine i piagnistei dei manifestanti che contestano gli interventi della Polizia, allora imputo ai manifestanti anche un oggettivo appoggio al governo che ha buon gioco nel presentarsi come il volto serio opposto all'anarchia violenta.
Per quanto ovvio, manifesto totale solidarietà alle Forze dell'Ordine che dovrebbero impedire queste degenerazioni che sono poi pagate da tutti noi.
Come individui quando vengono danneggiati i nostri beni, come cittadini quando vengono devastatati beni pubblici.
Non si preoccupino Polizia e Carabinieri delle querimonie di chi riceve qualche manganellata in testa: le proprietà pubbliche e private vanno tutelate da chi le danneggia e chi scende in piazza deve mettere in conto le conseguenze del proprio comportamento e tacere.


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Generali arrapati

Chi non lo sarebbe con una moglie così ? 

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14 novembre 2012

Monti prodigo con i nostri soldi

Mentre dopo un anno di "tecnici" il nostro debito pubblico è arrivato sul tetto del mondo a quasi duemila miliardi di euro (QUATTRO MILIONI DI MILIARDI DI LIRE !!!) nonostante le tasse più alte del mondo (ma dove vanno a finire i nostri soldi ?) Monti, sempre con i nostri soldi, vuole aumentare il bilancio dell'europa che ci fa penare anche i contributi per i terremotati dell'Emilia (anno 2012, non 1968 !).
Quale differenza con Cameron, l'Inglese che vuole ridurre le spese e non aumentare le tasse (e infatti il Regno Unito non introdurrà la Tobin tax sulle transazioni di borsa !).
Facciamo cambio, visto che a Monti piace così tanto fare sfoggio del suo inglese ?


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13 novembre 2012

Spazio aperto ai lettori del Carlino

Qualcosa mi dice che le mie idee non vadano a genio ai curatori delle rubriche e dei blog de Il Resto del Carlino/Quotidiano Nazionale.
Ho sempre scritto i miei commenti da un mio account, con fotografia, identificandomi senza timori: non più utilizzabile.
Allora mi sono iscritto con il mio nome utilizzando un vecchio account.
Dopo qualche tempo ho visto cancellati i miei ultimi commenti e non più pubblicati i nuovi.
Pochi giorni fa ho fatto un ultimo tentativo con un terzo account.
Cancellati i commenti di ieri e non riesco più a vederne apparire di nuovi.
Ognuno pensi quello che vuole, io ho già tratto le mie conclusioni e sono lieto che le mie idee non siano gradite ai redattori di un glorioso quotidiano che è sempre entrato a casa mia, già diretto dal grande e compianto Girolamo Modesti ma il cui unico merito, ormai, è la cronaca di Bologna, visto che si è spostato dall'area del Centro Destra al sostegno al gauleiter dei poteri forti e al tessere le lodi della sinistra (e in particolare del putto fiorentino).

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Ancora finanziamenti per il Belice ?!?!?

Ieri ascoltavo il telegiornale che stava trasmettendo un servizio sulla instabile legge di "stabilità" di Monti e soci.
Difficoltà a reperire fondi per gli "esodati", prestidigitazioni contabili, tasse, rapine ai danni dei cittadini e ... dieci milioni nel 2013 per i terremotati del Belice.
Del Belice ?!?!?
Avevo da poco compiuto 11 anni quando nel gennaio 1968 il Belice (Sicilia) fu devastato da un terremoto.
Si mosse subito la solidarietà nazionale e furono stanziati fondi (e tasse) per la ricostruzione.
Dopo 44 anni (QUARANTAQUATTRO ANNI !) siamo ancora al punto di dover stanziare fondi per quel terremoto ?
Ecco perchè più tasse paghiamo, più alimentiamo il debito e la spesa pubblica.


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12 novembre 2012

Monti osa pure minacciare

Monti si sente così protetto da minacciare la patrimoniale.
Anche Gheddafi e Ceausescu credevano di essere immortali, poi hanno tirato troppo la corda ...
Nei classici greco - romani, quella di Monti si chiama "ubris", in linguaggio moderno ,ancorchè castigato, si chiama "snobismo strafottente e arrogante".

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11 novembre 2012

Porta in faccia di Alfano a Fini

Finalmente dice qualcosa di destra !
Con quella dichiarazione ha riguadagnato almeno un punto percentuale.


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Bersani&Casini:chi credono di coglionare ?

I giornali, la radio e la televisione aprono da ieri la pagina politica con la "rissa" tra Bersani e Casini.
Chi è così gonzo da credere che non sia una sceneggiata ?
Bersani e Casini si sono già accordati e giornali, radio e televisione lo avevano registrato: uno dovrebbe organizzare l'area "progressista" e l'altro quella "moderata" e quale sistema migliore di quello di mostrarsi cane e gatto, salvo poi pomiciare una volta raccolti i voti dei comunisti l'uno e del Centro Destra l'altro ?
Non è una novità.
Casini proviene da una tradizione politica che si presentava come "diga" contro il comunismo in campagna elettorale, salvo poi utilizzare i voti anticomunisti per realizzare il 90% delle leggi con i comunisti, spartendosi con loro prebende e potere.
Basta ricordarselo per non farsi coglionare da quei due e dalle loro sceneggiate.


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09 novembre 2012

Ultime chiamate per avere un futuro


Gli ultimi venti anni (circa) elettorali in Occidente si sono contraddistinti per una sostanziale spaccatura tra due schieramenti che, per comodità, definirò Destra e sinistra senza preoccuparmi delle sfumature piccole o grandi.
Questa spaccatura ha portato ad un pendolarismo al governo che ha solo fatto male alla realizzazione di un progetto di società e allo sviluppo civile, sociale ed economico delle popolazioni.
Tra Destra e sinistra si colloca una massa fluttuante che crede che la politica non serva a nulla, che esprime il proprio voto in base a considerazioni egoiste, spesso errate e che portano prima di tutto a danneggiare se stessa.
Purtroppo è tale massa fluttuante che determina la vittoria dell'una o dell'altra parte, senza un reale coinvolgimento culturale e ignorando i fondamentali della politica e dell'arte di governo.
E' il limite (enorme ab ovo, ma ancor più marcato oggi in tempi veloci che richiedono determinazione e decisioni rapide) del sistema democratico che appare sempre più "il peggior sistema" e sempre meno "a parte tutti gli altri" come diceva Churchill.
Se la Destra resta fondamentalmente maggioritaria, la maggiore consapevolezza dei suoi appartenenti provoca anche una maggiore reattività quando non vengono condivise azioni, decisioni o comportamenti.
La sinistra è minoritaria, ma di bocca più buona, come si vede da chi l'ha guidata, la guida o aspira a farlo e dalle politiche distruttive che sceglie.
E proprio qui che la frattura fra Destra e sinistra, in tutto l'Occidente, diventa insanabile.
Perso il riferimento ideologico, la sinistra ha sposato tutte le opzioni finalizzate a demolire la società civile che l'Occidente ha costruito in venti secoli di progresso.
L'invadenza dello stato che opprime la libertà dell'individuo attraverso le tasse, ma anche attraverso leggi repressive della libera manifestazione e circolazione delle idee.
La scelta di distruggere i Valori fondanti della nostra Civiltà come la Famiglia (attaccata dal divorzio e dalla volontà di elevare alla medesima dignità le pulsioni sessuali innaturali delle coppie omosessuali), la Vita (colpendo gli innocenti: feti, anziani, malati), la Salute (propugnando la liberalizzazione della droga) fino ad arrivare al tentativo di cancellare le Radici e l'Identità di una Nazione con l'immissione di masse non assorbibili di soggetti estranei.
Vediamo infatti che l'elezione nel 2008 e la rielezione pochi giorni fa di un presidente degli Stati Uniti le cui radici non appartengono alla Nazione Americana, costruita attraverso la colonizzazione da parte dei popoli europei che, in comune, avevano la tradizione e la cultura sociale e civile delle Radici Romane e Cristiane, è dovuta alla coalizione di tutte le minoranza (negri, asiatici, ispanici) che nel corso del tempo sono stati ammessi sul territorio e con la complicità di una minoranza della popolazione che costruì gli Stati Uniti, spesso orientata da cattivi maestri che operano per interessi specifici ed egoisti, come la lobby degli omosessuali.
Questa strana alleanza, solo distruttiva, ha occupato con un personaggio estraneo alla Tradizione e alle Radici Americane il potere politico ma, fortunatamente, non ancora quello economico come risulta dalla flessione delle borse.
In europa siamo sulla stessa strada.
Alcuni più avanti (come la Gran Bretagna e gli stati scandinavi ormai l'ombra di se stessi) altri tragicamente ben avviati sulla strada del baratro come la Francia grazie ad Hollande e la Spagna per colpa degli otto anni di Zapatero.
Altri ancora in posizione di diversificata resistenza: più attiva quella ad est (Russia, Polonia, Ungheria sopra tutti) , più debole quella dell'Italia che, dopo aver visto chiudere l'ombrello protettivo rappresentato dalla forte presenza in politica di Berlusconi, rischia di accelerare la sua decadenza ove il governo divenisse preda della sinistra.
Una sinistra che, ove dovesse vincere le prossime elezioni per l'astensionismo del Popolo di Centro Destra o il tradimento di soggetti che vorrebbero essere "moderati" ma sono solo modesti, oltre a promuovere una legislazione repressiva delle libertà individuali (con una patrimoniale, con maggiori tasse e il completamento di uno stato di polizia fiscale, con leggi che trasformano in reato le opinioni – come accadrebbe con la c.d. "omofobia" o con il c.d. "negazionismo" – con la semplificazione delle procedure per ottenere il divorzio distruggendo la Famiglia anche riconoscendo come tale l'accoppiamenmto di due soggetti del medesimo sesso, ampliando la possibilità di abortire e introducendo l'eutanasia, liberalizzando quelle che chiama droghe "leggere" ma sempre droghe sono) scardinerebbe il tessuto sociale, etnico, economico, culturale della nostra Nazione riconoscendo cittadinanza e voto agli immigrati che già in cinque milioni sono presenti sulla nostra terra.
Infatti oggi, a Radio anch'io, il segretario del pci/pds/ds/pd e aspirante candidato premier della sinistra, Bersani, ha dichiarato che la prima legge che farebbe sarebbe quella di concedere la cittadinanza a tutti i nati su suolo Italiano, scardinando quindi il principio cardine del Diritto Romano, della nostra Tradizione, della nostra Civiltà che è lo ius sanguinis, per abbracciare il barbarico ius soli.
Una prospettiva che, da sola, chiamerebbe alla lotta senza quartiere per opporvisi e perchè, ove divenisse legge, fosse ostacolata in ogni modo possibile e con ogni mezzo disponibile.
Chiunque può immaginare infatti l'impatto devastante della elevazione a cittadino italiano di ben cinque milioni di soggetti (perchè si comincia dai figli e poi si estenderà per forza ai genitori, ai parenti e a tutta la tribù del neoitaliano per legge).
Significherebbe non solo l'impoverimento generale e la miseria prossima ventura, ma anche uno stravolgimento delle rappresentanze politiche e di chi dovrebbe governare uno stato che non sarebbe più Nazione.
Significherebbe trasformarsi come sono oggi gli Stati Uniti e, come sempre, a distruggere si fa in un attimo, mentre a ricostruire ci vogliono anni.
L'Italia ha ancora qualche opportunità per salvarsi dal destino sul quale si sono incamminate altre nazioni occidentali.
Abbiamo ancora poche chiamate prima dell'abisso e dobbiamo fare fronte comune contro chi vuole distruggere il nostro Benessere e la nostra Sicurezza, vendendocelo come "progressismo", "multiculturalismo", "società multietnica", "diritti civili".
Se lo comprenderemo in tempo, ci salveremo, tutti, anche coloro che remano contro.



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Falsi patrioti

L'Inno Nazionale verrà insegnato a scuola e il 17 marzo è stato "santificato" attribuendogli una denominazione festiva che nulla ha a che vedere con il reale fatto storico: proclamazione del Regno d'Italia.
Quegli stessi signori che hanno svenduto la Sovranità e l'Indipendenza Nazionale e berciano per cedere ancora altra Sovranità all'europa;
quegli stessi signori che hanno da sempre perseguito politiche internazionaliste in spregio agli interessi nazionali, ma nell'interesse di potentati stranieri politici o finanziari;
quegli stessi signori che vorrebbero concedere cittadinanza e voto agli immigrati, cancellando le Radici e l'Identità di un Popolo e regalando l'appartenenza ad una Nazione e la proprietà di una Terra,
quegli stessi signori, ora provano ad indossare il vestito del patriota con l'imposizione dell'obbligo di insegnare l'Inno di Mameli.
Fosse accaduto trenta o quaranta anni fa ne sarei stato entusiasta e sarebbe stato utile a creare una coscienza nazionalista.
Ma allora quei signori preferivano altre note.
Oggi è peggio di una beffa è fumo negli occhi per stornare l'attenzione dalla macelleria che viene eseguita contro l'Italia, gli Italiani, l'Idea Nazionale, le nostre Radici e la nostra Sovranità.
Una presa in giro che può ingannare solo i gonzi.



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08 novembre 2012

Evviva Obama !

E in due giorni le borse hanno perso più del 3%, lo spread è risalito oltre 360 punti e i nostri risparmi si sono assottigliati ancora una volta.
Viva le geniali intuizioni del "politicamente corretto" !

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42,5 per il premio di maggioranza ...

... e a Bersani scende la catena ...


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07 novembre 2012

Gli americani perseverano nell'errore

Quos vult perdere, Iupiter dementat prius.
Gli Dei istupidiscono i popoli che vogliono annientare.


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06 novembre 2012

Mi devo preoccupare ?

Poco fa un comunista, mio coetaneo e che conosco da qualche decennio, si è dichiarato d'accordo con me.
Non, per fortuna, sui contenuti (allora sì che mi preoccuperei e probabilmente non lo avrei mai scritto !) ma sul fatto che l'acrimonia e gli odi, sì, gli odi, della politica di oggi sono alimentati e ingigantiti da internet.
Dalla facilità con la quale, spesso senza riflessione, in moltissimi casi senza cultura, si esprimono opinione prive di qualsivoglia fondamento, solo in opposizione al mostro del momento, si chiami Berlusconi, Grillo o Di Pietro.
Internet fa male alla politica che, una volta, ci vedeva in contrasto(anche duro) nelle assemblee, nei consigli, nelle piazze durante le campagne elettorali, ma non in continuazione ventiquattro ore su ventiquattro.
Soluzioni ?
Non ne ho, tranne sperare che ... scompaiano tutti i nemici ... ;-)


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