Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 agosto 2013

Quattro stampelle per il Letta bis

In totale spregio verso mezza Italia che pure dovrebbe rappresentare, Napolitano nomina quattro signori al senato con il preciso compito di fungere da stampella a nuova maggioranza senza il PdL.
Questi quattro signori non sono scesi da Marte, ma hanno in passato rilasciato dichiarazioni di parte, sbilanciando così la scelta a dimostrazione che di un comunista non ci si può MAI fidare.
Ma Napolitano ha sbagliato non solo nel mancare di equilibrio tra le parti, ma anche nella fretta di rimpinguare i senatori a vita, un anacronismo che i recenti decessi (e la malferma salute di Ciampi) avrebbero consentito di rivedere.
Napolitano con nomine squilibrate e poste a carico di tutti (perchè i quattro dell'Ave Marie non rinunceranno certo alle prebende della carica che paghiamo noi !) ha commesso un atto riprovevole che il PdL dovrebbe sanzionare accelerando la crisi di Letta e sfidando così Napolitano a rendere operative le quattro stampelle nominate oggi che rivelerebbero così davanti a mezza Italia la vera natura della loro investitura.
Il 9 settembre non è lontano ...
La guerra continua.


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30 agosto 2013

Rosiconi e incontentabili

Leggo con stupore sondaggi e commenti nei forum dei quotidiani online, critici verso la decisione di cancellare l'imu con motivazioni che travalicano quelle politiche circa l'indecenza di un esecutivo in cui il Centro Destra è costretto a sedere assieme ai comunisti o perchè le tasse sono, comunque e a prescindere, il Male.
Criticano prevedendo già di essere ipertartassati nel futuro.
Rosicano perchè l'unico provvedimento serio del governo è il cavallo di battaglia di Berlusconi e, sadicamente, annunciano l'aumento dell'iva e una service tax che recuperi di tutto e di più.
Erano gli stessi che scommettevano sul fatto che l'imu non sarebbe stata tolta, gli stessi che dicevano che non c'erano le possibilità per rinunciare a quei soldi.
Ho già scritto come la penso: le case non andrebbero tassate, nè la prima, nè la seconda, nè la decima, nè la centesima, perchè non producono un reddito e non utilizzano servizi che non sia il primo tassato (locazione) i secondi ampiamente pagati da altre voci impositive.
Ma che mi faccia piacere che l'imu sia stata tolta, almeno sulla prima casa, questo sarebbe assurdo negarlo, è assurdo rovinarsi e negarsi questa piccola, parziale soddisfazione presagendo chissà quali cataclismi futuri.
Dipenderà da noi se le tasse continueranno ad ammorbarci la vita, oppure se sapremo dar inizio ad un movimento che le riduca, anche gradualmente, fino al minimo indispensabile: Forze Armate, Forze dell'Ordine, Rappresentanza verso gli altri stati e, con un totale cambiamento degli operatori, giustizia (che sia però quella vera).
La cancellazione dell'imu sulla prima casa non è un traguardo, ma un punto di partenza.
La guerra continua.


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29 agosto 2013

Letta purtroppo sopravvive

Forse solo fino al 9 settembre (come mi auguro) ma sembra che Letta sia riuscito a sopravvivere alla scadenza imu.
Pare (sarà necessario leggere bene i commi, visto che Letta e Saccomanni hanno avuto a che fare con cinque ministri PdL alla disperata ricerca di un pretesto per restare al governo e non doversi dimettere) che non pagheremo l'imu sulla prima casa.
E' andata male visto che si sperava di liberarsi di questo governo indecente per la alleanza contro natura con i comunisti, ma almeno possiamo passare dalla cassa.
Resta, comunque il duplice errore di fondo che è espressione di una mentalità che nulla ha a che spartire con la produttività e il progresso.
In primo luogo continuare a considerare di tassare una proprietà.
La casa, che sia la prima, la seconda, la decima, la centesima, NON DEVE ESSERE TASSATA perchè non è un reddito, ma un costo (per la manutenzione) e quando diventa un reddito (con la locazione) il ricavo è già tassato.
Inoltre tutti, ma proprio TUTTI, i servizi che interagiscono con la proprietà di una casa sono già tassati: dalle utenze ai rifiuti, alle concessioni, alle bonifiche, alle varie imposte di registro e di iscrizione e trascrizione immobiliare.
In secondo luogo sbaglia Letta a voler mantenere il "saldo" finale dei conti pubblici, sia perchè è un cedimento all'europa cui viene in sostanza svenduta la nostra Sovranità, ma, soprattutto, perchè LE SPESE VANNO DIMINUITE, non conservate o aumentate, quindi l'unica strada è TAGLIARE, non cercare disperatamente nuove "coperture" per le spese che non si vuole tagliare
La guerra continua ...



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28 agosto 2013

Sarà oggi l'addio a Letta ?

Mentre le consorterie finanziarie continuano a fare terrorismo finanziario per puntellare il loro protetto, oggi al consiglio dei ministri dovrebbe decidersi la sorte dell'imu, l'odiosa tassa che non dovrebbe esistere perchè colpisce la proprietà, quindi il risparmio e non il reddito prodotto.
L'Italia è la patria di Macchiavelli, quindi mi aspetto che emerga una formula che accontenti tutti, facendo pagare a qualcuno (i fumatori ? chi beve alcoolici senza peraltro essere un ubriacone ? gli automobilisti ?) ma sbagliando bersaglio, perchè a pagare dovrebbero essere tutti coloro che hanno goduto di posizioni di privilegio senza "sbattersi" particolarmente per produrre.
Uno stato che si rispettasse e che, soprattutto, avesse rispetto per i propri cittadini taglierebbe le spese, venderebbe i gioielli di famiglia (a cominciare dalla rai ) e abolirebbe così l'imu, rinunciando all'aumento dell'iva, per poi ridurre le aliquote irpef.
Quella di oggi è solo una prima tappa, una prima battaglia che si può perdere o vincere, ma che non pregiudica il prosieguo della guerra per cambiare radicalmente questo stato.


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27 agosto 2013

La guerra in Siria non ci riguarda

Non ci sono interessi in Siria che possano motivarci a sopportare il costo di un intervento militare.
Non c'è petrolio.
Non è un santuario del terrorismo, anzi, paradossalmente, potrebbe diventarlo se vincessero gli oppositori di Assad.
Non abbiamo commesse, contratti, interessi economici e strategici da difendere.
Non c'è una ragione al mondo che giustifichi l'intervento in affari interni di un altro stato.
Indipendentemente dal fatto che ci sia o meno la benedizione dell'onu.
Se Cameron, Hollande e Obama, in crisi di consenso, vogliono menar le mani saltando nel buio del dopo Siria, facciano pure, ma senza usare le basi Italiane.
In questo mondo capovolto, non avrei mai pensato, fino a cinque anni fa, di essere più in sintonia con Mosca che con Washington.

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Siamo Uomini o comunisti ?

Ieri, subito dopo i tamburi di guerra risuonati ad Arcore che dovrebbero (auspicabilmente) portare alla caduta di Letta, le consorterie finanziarie si sono trasformate nel soccorso rosso di triste memoria e, per puntellare il loro nuovo gauleiter, hanno picchiato duro sulla borsa italiana che ha perso il 2% e durissimo su Mediaset che ha perso oltre il 6%, senza motivo vista la significativa ripresa degli investimenti pubblicitari e la politica di contenimento dei costi che lo avevano premiato facendogli guadagnare oltre il 100% da inizio anno, quando la borsa non era drogata dalle "manine" delle consorterie.
Pur comprendendo le ragioni dei figli e di Confalonieri che vorrebbero salvare le aziende di famiglia e pur comprendendo e giustificando un eventuale cedimento del Cavaliere, mi auguro che non defletta dalla linea indicata: via l'imu o via Letta e, dopo, agibilità politica o, ancora, via Letta.
Dobbiamo avere la forza di sacrificarci per un Ideale che, in questo caso, si chiama Sovranità, Identità e Indipendenza Nazionale anche se dovesse passare dal fallimento economico di uno stato che, giorno dopo giorno, legge dopo legge, sentenza dopo sentenza, merita solo di essere ricostruito dalle fondamenta e un fallimento può solo accelerare i tempi, nella certezza, peraltro, che chi ha gioito per la condanna di Berlusconi piangerebbe più di noi.




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26 agosto 2013

Se non è un avvertimento intimidatorio questo ...

Governo a rischio:
affonda Piazza Affari
Raffica di sospensioni,
spread oltre 250 punti

Crolla Mediaset. Deboli anche gli altri listini europei
INTERVISTA A FITOUSSI "L'Italia è in una trappola senza uscita, ma l'instabilità non peserà sui conti" - di Nuccio Natoli

(dalla pagina online de Il Resto del Carlino del 26 agosto 2013, modificata solo aggiungendo grassetto e rosso nella emblematica frase: Crolla Mediaset).


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L'agibilità politica di Berlusconi è fondamento di libertà

Il vertice del PdL ad Arcore di sabato ha messo a punto la prossima strategia del partito e del Centro Destra.
La condivido almeno per quel che è apparso sulla stampa, anche se nessuno può esattamente indicarci la strategia che verrà adottata perchè, come è logico che sia, nessuno dovrebbe spiattellare in pubblico" cosa farà se ...".
Per quel che se ne è saputo o interpretato, il PdL sfiducerà Letta se il 28 agosto non sarà abolita l'imu o se, pur abolita l'imu, il 9 settembre sarà dichiarato decaduto il Cavaliere.
Sull'imu è ovvio: la sua aboliziione è l'unica ragion d'essere di questo governo.
Sulla sorte di Berlusconi, invece, i comunisti cercano di accreditare l'idea che si tratti di una vicenda esclusivamente personale e giudiziaria.
E' l'ennesima manipolazione, l'ennesimo imbroglio della sinistra che è la più grande revisionista della Storia anche se vorrebbe punire chi osa mettere in dubbio le "verità" da lei stessa conclamate.
Mezza Italia non crede alla sentenza di condanna, non crede ai teoremi dei magistrati e preferisce farsi guidare dal Cavaliere che dai giudici.
E' grave non che mezza Italia abbia una così totale e irreversibile sfiducia nei magistrati cui non attribuisce alcuna affidabilità nè credibilità, ma è grave che la giustizia italiana sia caduta così in basso da essere rappresentata da operatori che non riescono ad ispirare fiducia e credibilità.
E questo non solo per la vicenda Berlusconi che, di suo, inchioda i teoremi dei magistrati politicizzati come un'azione politica e non di giustizia, ma anche se andiamo a vedere tutte le principali vicende giudiziarie che hanno interessato l'opinione pubblica.
Unabomber, Garlasco, Perugia le prime che mi vengono in mente.
E mi secca dire che quella ragazza americana verso la quale non nutro alcuna stima nè fiducia, ha ragione nel non voler tornare in Italia per l'ennesima tappa del suo interminabile processo.
Ha ragione nel ricordare che ha già subito quattro anni di detenzione, ottantasette udienze, tre processi e che sono più che sufficienti.
O ci sono le prove, non i teoremi, per dichiararne la colpevolezza, o non ci sono.
E se le "prove" sono così labili da consentire valide argomentazioni contrarie deve essere assolta, perchè è evidente che i pubblici ministeri hanno fallito nel processare un soggetto che deve essere considerato innocente finchè non sia provata la sua colpevolezza, secondo la concretissima definizione degli Stati Uniti, "al di là di ogni ragionevole dubbio".
La vicenda di Berlusconi, quindi, riguarda tutti noi e non è solo una questione personale, sotto un duplice aspetto.
Riguarda il diritto di Libertà di un Popolo di poter eleggere e farsi guidare dalla persona che ritiene migliore per il conseguimento dei propri scopi, indipendentemente dal pronunciamento dei magistrati che deve essere necessariamente subordinato al volere del Popolo stesso.
Ma ci riguarda anche come punto di svolta per rivoluzionare il nostro sistema giudiziario, perchè noi 
non si debba temere di essere perseguitati, 
non si debba temere di essere incriminati se spariamo ad un ladro che ci entra in casa, 
non si debba temere di ricorrere al magistrato perchè non si otterrebbe mai giustizia in tempi ragionevoli tanto da incentivare la "giustizia fa da te", 
non si debba temere di essere processati per delitti in relazione ai quali le condanne vengono espresse su teoremi e non prove tangibili.
L'agibilità politica di Berlusconi è la chiave che ci consentirà di dire se noi viviamo in uno stato civile, libero e democratico, oppure se siamo al livello dell'Egitto, della Birmania, dell'Ucraina.


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25 agosto 2013

Adesso diranno che l'applauso ironico è razzismo ?

Erano pronti a crocifiggere Tosi e Mandorlini, squalificando Verona e il Bentegodi.
Probabilmente nel cassetto erano già scritti articoli e servizi televisivi grondanti demagogia antirazzista.
Non si può dire che la Chienge e Balotelli non ci abbiano provato a provocare i Veronesi con le loro dichiarazioni, ma non è riuscita.
Il Bentegodi ha risposto con applausi e cori di ironico sostegno a Balotelli e neppure i telecronisti che attribuirono al tifo laziale connotazioni razziste nella Supercoppa sono riusciti a trovare motivo per sommergerci di retorica buonista.
A mente fredda, magari, attribuiranno ugualmente al razzismo gli applausi e così, in futuro, gli stadi dovranno essere silenziosi, come durante la Messa, visto che non sarà più possibile nè fischiare, nè applaudire e saranno ammessi solo striscioni che dileggino Berlusconi.


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24 agosto 2013

Delirio Delrio

I comunisti hanno raccattato ministri nelle loro retrovie, tra  le quarte, quinte file.
Così accade che alcuni (quello della "cultura") si propongono di aumentare il già infinito esercito dei dipendenti pubblici con nuove assunzioni.
Altri (Idem) cadono sull'ici, quello stesso strumento persecutorio che altri ancora (Delrio) si propongono di usare per punire capacità e meriti.
Altro non è, infatti, la volontà di far pagare l'imu sulla prima casa solo "ai più ricchi" e, dalle analisi dei vari giornali, vediamo come la fascia degli "esentati" che il ministro per caso ha quantificato sparando la percentuale del 70%, vada via via restringendosi fino a poco più di sei milioni di Italiani.
Un autentico delirio.

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23 agosto 2013

Cosa c'entra la Chienge con i Cie ?

Non capisco perchè si consenta alla Chienge di occuparsi di questioni che non riguardano il suo (supefluo) ministero.
Lei dovrebbe occuparsi dell'integrazione degli immigrati che già sono in Italia e che siano regolari.
Le sue esternazioni sul diritto di cittadinanza hanno poco a che fare con l'individuare un percorso che porti questa gente ad assimilarsi a noi, recependo i nostri usi, costumi, religione, leggi, mentalità.
Ancora meno, però, è attinente al suo "ministero dell'integrazione" occuparsi degli illegali che sbarcano illegittimamente da noi e che, per giunta, si permettono persino di distruggere i ricoveri che generosamente mettiamo a loro disposizione a nostre spese.
A meno che, a mia insaputa, la Chienge non abbia cambiato nome al suo ministero e da "ministero dell'integrazione" sia diventato il "ministero dei clandestini".


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22 agosto 2013

Ma smettetela con 'sta menata del femminicidio !

I dati ufficiali indicano in circa il 30% la percentuale di donne vittime di omicidi.
Significa che oltre il 70% delle vittime di omicidi è rappresentato da uomini.
Per smetterla di recitare la liturgia del femminicidio volete che il 100% dei morti ammazzati sia di uomini ?


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21 agosto 2013

Qualcuno si prepara a passare al nemico ?

Nel 1994 Berlusconi con la sua discesa in campo sconfisse la "gioiosa macchina da guerra" comunista e suscitò la speranza che una nuova epoca potesse incominciare.
Dopo venti anni i comunisti, sconfitti, si sono alleati con pezzi dello stato e, soprattutto, con le consorterie politico-finanziarie internazionali, mettendo all'angolo il Cavaliere che, però, non sembra voler cedere le armi.
Ma anche tale totalizzante e totalitaria alleanza non avrebbe potuto fermare Berlusconi se non avesse avuto delle quinte colonne all'interno del Centro Destra - che non meritano neppure di essere citate tanto tutti sappiamo chi sono - che, legislatura dopo legislatura, si sono alternati nel mettere i bastoni fra le ruote del Cavaliere, impedendogli di realizzare quel che avrebbe potuto, irretiti da lusinghe e ambizioni senza fondamento.
Il Centro Destra di oggi sembrava più stabile, ma ci sono alcuni segnali che le lusinghe e le ambizioni possano colpire nuovamente alle spalle Berlusconi.
Giustamente la "Pitonessa" Daniela Santanchè ai ministri che cercano un modo per salvare la poltrona loro affidata da Berlusconi, dice: non volete prendere ordini da me ? Preferite allora prenderli da Napolitano ?


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20 agosto 2013

E' peggio Letta o Comunione e Liberazione ?

Enrico Letta, con quel suo modino curiale da doroteo, mi disgusta ogni giorno di più.
Dopo il grossolano ricatto che ha tentato dicendo che solo con un governo in carica si può rivedere l'imu, diversamente gli Italiani avrebbero dovuto pagarla, ha concesso il bis trasformandosi in veggente per dire che chi avesse impedito la rinascita dell'Italia sarebbe stato punito degli Italiani.
Peccato che, da perfetto doroteo, non abbia fatto nomi, nè indicato circostanze, rimanendo al solito nel vago del messaggio insinuante.
Ma per quanto Letta rappresenti un personaggio ai miei occhi sempre più meschino e infido, non riesco a considerarlo peggio di una Comunione e Liberazione sempre dalla parte del presidente del consiglio di turno, pronta ad applaudire il potere.
Probabilmente anche i trascorsi personali hanno un peso, visto che, a neanche diciotto anni, partecipai ad una assemblea della neonata cl e al termine il loro "capo" mi avvicinò e mi disse: ho capito benissimo che tu sei di Lotta Continua !
Sì, certo, aveva capito benissimo ...


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19 agosto 2013

Uno stadio per verginelle

Leggo che la Federcalcio, dopo la partita di Supercoppa di ieri,  ha sanzionato i cosiddetti "cori razzisti"  inibendo la presenza dei tifosi nella curva laziale alla prossima partita interna.
Ieri ho guardato la partita, purtroppo vinta dalla Juventus e se non fosse stato per i cronisti non avrei distinto il solito tifo dai cosiddetti "cori razzisti".
Forse vogliono aprire gli stadi alle sole dame di San Vincenzo, escludendo i tifosi, ma a me sembra una ormai stucchevole litania quella dei "cori razzisti".
Ormai sui negri e gli omosessuali non si possono più fare battute e neppure fischiare.
E io che ero rimasto che non si potesse dire nulla di male solo dei morti ...


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La suicida omologazione della Carfagna

Mara Carfagna ha dichiarato che è necessario ripensare alla legge Bossi Fini ed alla immigrazione non considerando sostenibili i costi sociali della sola repressione (quale ? io non la vedo affatto).
Mi domando a cosa pensi Mara Carfagna quando esterna certe opinioni che, normali sulla bocca di una Boldrini o di una Chienge, stridono e irritano se a pronunciarle è un esponente del Centro Destra, con l'unico risultato di NON ottenere i voti del tradizionale nemico e di alienarsi quelli del proprio elettorato.
Se il Centro Destra pensa di omologarsi alla sinistra cavalcando la legge contro l’omofobia e il “matrimonio” degli omosessuali o sostenendo il diritto all’accoglienza per chi proverà a tagliarci la gola , magari dopo aver ottenuto cittadinanza e voto, sarà sempre meno diverso e alternativo ai comunisti, restando, come unico e insufficiente discrimine, le tasse.
Alla signora Carfagna suggerisco io come ripensare alla Bossi Fini rispettando i desiderata del Popolo di Centro Destra:
1) respingimento attivo, utilizzando le risorse che adesso si sprecano per agganciare i barconi degli illegali in acque extraterritoriali per poi portarli a casa nostra, per agganciare i barconi dei clandestini e riportarli nei porti da cui sono partiti (e affondare il barcone perché non venga più utilizzato);
2) bonifica interna con una azione di polizia e delle Forze Armate per individuare i clandestini e rispedirli, senza sosta in carcere, a casa loro;
3) bonifica delle carceri (così si risolve anche il problema del sovrappopolamento delle prigioni nazionali)  spedendo per direttissima tutti gli stranieri incarcerati a casa loro e revocando la cittadinanza concessa agli stranieri che delinquono;

4)  revisione di tutte le cittadinanze concesse negli ultimi venticinque anni.


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18 agosto 2013

Comunisti,maestri di spesa e di tasse

Aumentano le tasse, ma aumenta anche il debito pubblico.
Nelle aziende private si taglia, a cominciare dal personale.
Nello stato invece basta affidare ad un comunista un ministero e la spesa aumenta, a cominciare dal personale.
Così al richiamo della cgil il ministro per la "cultura" annuncia nuove assunzioni, soprattutto al sud nella migliore tradizione clientelare e spendacciona.
Se c'è bisogno di personale in siti archeologici, musei etc., perchè invece non utilizzare gli statali che già ci sono in abbondanza, trasferendoli ai nuovi incarichi per coprire con gli esuberi in certi settori i vuoti di altri ?
No, a sinistra preferiscono spendere i nostri soldi, aumentare le tasse e aumentare il debito pubblico, in compenso non vogliono abolire la tassa sulla prima casa.


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17 agosto 2013

Quella generosità che sarà mal ripagata

Ha fatto notizia, con tanto di retorico pistolotto del vecchio comunista al Quirinale pro tempore (sempre troppo lungo), il salvataggio di clandestini sulle spiagge del siracusano operato da generosi cittadini Italiani.
Italiani brava gente, si ripete così lo scenario già conosciuto durante la nostra Epopea Coloniale quando gli Inglesi ci dissero che sbarcavamo cannoni e banchi di scuola e sarebbero restati solo i banchi di scuola (salvo poi essere trattati come siamo in Libia, in Etiopia e persino in Somalia).
Onore e tanto di cappello ai nostri connazionali che hanno ancora una volta dato mostra del gran cuore degli Italiani, anche se quelli salvati –o i loro discendenti – proveranno a tagliarci la gola nel prossimo futuro per impossessarsi di ciò che è nostro.


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16 agosto 2013

Soluzione Erdogan

Berlusconi ha tutto il diritto di decidere in proprio visto che è la sua sorte quella in gioco, ma se vuole essere ancora il Leader del Centro Destra non può ignorare le aspirazioni dei suoi elettori che sono anche il suo unico scudo. 
Mi permetto quindi di esprimere il mio auspicio
Non chieda la grazia, perchè dovrebbe riconoscere la sentenza e metterebbe la sua testa nelle mani di un comunista come Napolitano
Non chieda l'affidamento ai servizi sociali, perchè non ha alcun bisogno di essere rieducato e una simile punizione sa tanto di maoismo, infatti i comunisti la sollecitano. 
Non richieda i domiciliari, sarebbe sempre una concessione anche se legata all'età.
Lasci che siano i suoi nemici a decidere per i domiciliari, piuttosto vada in prigione, che sarebbe dorata come quella di Sofri e da lì provveda a colloquiare settimanalmente in video e in voce con il suo Popolo di Centro Destra: l'anno passerà presto. 
Naturalmente questo governo Letta deve cadere, sull'imu se non la abolisce del tutto o sulla decadenza del Cavaliere, o sull'iva, o sulla legge che istituisce i reati di opinione e, per quanti sforzi possano fare, si andrà a nuove elezioni
Vinte le elezioni si adotterà la "soluzione Erdogan". 
Una legge lo libera, gli restituisce l'agibilità politica e si riprende Palazzo Chigi e, magari, anche il Quirinale.


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14 agosto 2013

13 agosto 2013

Inizia il conto alla rovescia

Il 31 agosto si avvicina e Letta, oltre a tante parole, deve abolire l'imu, la tassa più infame che possa essere applicata perchè tende ad espropriare la casa di abitazione.
Il 20 agosto la  Boldrini ha convocato la camera per il femminicidio, l'ennesima fesseria di chi non sa neppure applicare le leggi esistenti e se ne inventa di nuove per coprire il vuoto con "l'ammuina" di borbonica memoria.
La legge che vorrebbe introdurre un nuovo reato di opinione, l'omofobia, viene rilanciata dopo il suicidio di un ragazzino di quattordici anni: gli avvoltoi sono sempre in agguato.
Il 9 settembre vorrebbero dichiarare la decadenza del Leader del Centro Destra dal senato pensando di silenziarlo.
E' cominciato il conto alla rovescia per la caduta di Letta e il ritorno al voto.


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12 agosto 2013

O noi o loro

I lutti non sono piacevoli per nessuno e nessuno si rallegra per i morti causati dalla avidità umana e dai messaggi ingannevoli (che rendono i talebani del politicamente corretto, le verginelle dell'accoglienza responsabili delle morti quanto i mercanti di schiavi che sfruttano le aspirazioni dei più poveri) che spingono dei disgraziati ad intraprendere il viaggio verso l'Italia.
Ma è bene ricordare che l'autentica tragedia, per tutti noi, è rappresentata dalla invasione degli immigrati, milioni, clandestini o regolari non importa, allettati anche dalle prese di posizioni della Boldrini, della Chienge e del vescovo di Roma (ed è opportuno ricordare che due di questi signori non sono nati in Italia eppure pensano di disporre della nostra terra e delle nostre risorse).
E' sicuramente più caritatevole il respingimento verso i paesi di partenza, che una pelosa e ingannevole accoglienza in una terra dove non sono graditi perchè contribuirebbero solo a peggiorare le condizioni di vita a chi, quella terra, appartiene e vive da generazioni.
E' più caritatevole non ingannare chi spera di migliorare le proprie condizioni e non danneggiare gli Italiani che nei secoli, con sacrificio, si sono costruiti condizioni di vita dignitose.



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11 agosto 2013

Il ricatto

La politica non è per verginelle, ma la bassezza di cui sembra dia prova Letta supera ogni limite.
Da Baku ricatta il Centro Destra: per non pagare l'imu deve esserci un governo.
Ebbene che abolisca l'imu entro il 31 agosto.
Diversamente le sue saranno solo parole, perchè l'imu verrebbe comunque abolita, con restituzione per il 2012 e 2013, con il nuovo governo Berlusconi (Silvio, Marina, Paolo o Piersilvio è solo un dettaglio) che uscirà dopo le elezioni.


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Via l'imu o via Letta

Lo avevo già scritto il 25 aprile scorso all'inizio di questa mefitica esperienza di governo con i comunisti: via l'imu o via Letta.
I comunisti, pensando di trovare un Centro Destra indebolito dalla mattanza giudiziaria contro il Leader Silvio Berlusconi, ci riprovano a rastrellare denaro dalle tasche degli Italiani per le loro spese clientelari, colpendo la casa, con la complicità del maggiordomo, accantonato per fallimento elettorale e operativo, della Merkel.
La reazione del Centro Destra mi sembra adeguata.
Se l'imu non sarà abolita almeno sulla prima casa, i ministri del Centro Destra devono dimettersi, il PdL togliere l'appoggio al governo e Napolitano sciogliere le camere per andare al voto ad ottobre o novembre.


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09 agosto 2013

Comunisti, i soliti taglieggiatori del Popolo

Nel clima di continue provocazioni, per cercare di caricare a Berlusconi la responsabilità per aver staccato la spina a Letta, che i comunisti rivolgono al Centro Destra, spicca Fassina, quello con la vocetta stridula e la faccia da precocemente vecchio, che sembra perennemente il bambino stizzoso cui hanno tolto un giocattolo.
Il "nostro", dunque ha ieri cavillato.
Letta ha dichiarato che l'imu sarebbe stata superata, non tolta.
Spero che il Centro Destra faccia cadere presto Letta se entro il 31 agosto non sopprime l'imu sulla prima casa.
Così vediamo i Fassina che vanno nelle piazze a dire al Popolo: l'imu è superata, non abolita, quindi continueremo a taglieggiare i vostri risparmi e i vostri redditi.


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08 agosto 2013

Istigazione alla violenza razzista

Chi ha, stoltamente, autorizzato l'accesso in Italia dei 102 illegali respinti (giustamente) da Malta, dovrebbe essere perseguito in base alla legge Mancino.
Con tale comportamento, infatti, ha vieppiù esacerbato gli animi degli Italiani, con tutte le conseguenze che ne possono derivare, che non ne vogliono più sapere di accogliere immigrati, siano essi regolari o clandestini.

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07 agosto 2013

No amnistia

Berlusconi è un perseguitato.
Berlusconi ha diritto alla agibilità politica reclamata dai milioni di elettori che da venti anni lo votano.
Napolitano deve darsi una svegliata e garantire al Centro Destra la sua rappresentanza tramite il suo Leader.
Andrebbe bene se i parlamentari di Centro Destra si dimettessero in massa dal parlamento, dal governo.
Andrebbe ancora meglio se si dimettessero dal governo e poi facessero un ostruzionismo senza sconti su ogni provvedimento.
Andrebbe bene anche un Aventino con continue manifestazioni di piazza.
Tutto, ma non l'amnistia.
Lasciate che simili sciocchezze che liberebbero autentici criminali che andrebbero ad ingrossare la già consistente criminalità "spicciola" (quella che non interessa chi pensa solo ai grandi processi mediatici per bearsi della luce dei riflettori)  restino "patrimonio" dei radicali.


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06 agosto 2013

Imu, iva e poi il voto

Mentre  i burocrati rossi si scannano sulle regole per eleggere il loro funzionario capo, mentre il sindaco di Roma davanti al Centro Destra che parla di Libertà, Giustizia, Benessere per gli Italiani si preoccupa di timbri a autorizzazioni, Berlusconi si dimostra l'unico statista italiano vivente.
Nonostante la immediata caduta del governa sarebbe ampiamente giustificata dalla persecuzione che vorrebbe decapitare il Centro Destra, il Cavaliere tiene i nervi saldi.
Conseguire l'obiettivo di cancellare l'imu sulla prima casa e l'aumento dell'iva.
Dopo resta solo il voto.


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05 agosto 2013

Almirante, Berlusconi e tanti altri

Oggi Marcello Veneziani non ha scritto un "Cucù", ma ha preso lo spunto dalla persecuzione contro Berlusconi per tracciare una sintesi della storia dei "delinquenti" in Italia, da Almirante a Berlusconi.
Con il suo articolo odierno Da Almirante a Craxi chi tocca la sinistra muore ricorda le persecuzioni subite dall'indimenticabile Leader dell'Msi Giorgio Almirante, da Edgardo Sogno e Randolfo Pacciardi (partigiani anticomunisti e mai schierati a sinistra), dai Presidenti Giovanni Leone e Giuseppe Cossiga, fino a Bettino Craxi, Giulio Andreotti e, oggi, Silvio Berlusconi.
Uomini coerenti con la loro storia politica e dotati di una visione antitetica a quella comunista.
Tutti perseguitati, a volte processati, comunque danneggiati.
Tutti accomunati dal loro sforzo per dare rappresentanza all'Italia maggioritaria, che vuole crescere, che vuole produrre, che non si rifugia nell'assistenzialismo e nelle furberie.
Tutti rigorosamente anticomunisti.
Solo due tra loro hanno resistito, uno sino alla prematura morte, Giorgio Almirante, e un altro ancora sulla breccia nonostante abbia subito inauditi e ripetuti attacchi: Silvio Berlusconi.
Un ottimo articolo sul quale riflettere e che ci fornisce ulteriori motivazioni a sostegno del Cavaliere.


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Nel nome di Berlusconi

L'abisso di ignoranza e malafede dei comunisti e affini continua a sorprendermi e nonostante da decenni li combatta, persevero nell'errore accreditandoli di più quoziente intellettuale e onestà di quanta in realtà non abbiano.
La decisione di rimuovere per via giudiziaria Berlusconi dall'attività politica, ha scatenato un coro infame di insulti che, se solo fossero indirizzati alla loro Chienge, solleverebbero continue manifestazioni e ondate di sdegno.
L'epiteto più gettonato, sdoganato dai capi mandria degli ignoranti è "delinquente".
Nella Storia decine, centinaia di "delinquenti" furono condannati in base alle leggi al loro tempo e territorio vigenti.
GANDHI, nume tutelare di tutti i pacifisti, fu ripetutamente condannato e imprigionato degli Inglesi per la sua attività sovversiva, tendente cioè a sovvertire l'ordine dell'Impero Britannico.
La TIMOSHENKO, bionda ex premier dell'Ucraina libera, pasionaria della "rivoluzione arancione", è stata condannata ed è in prigione, guarda un po', per frode fiscale, come voluto dal suo eterno avversario il comunista di osservanza sovietica Yanukovic.
MANDELA fu arrestato e imprigionato per le sue attività antinazionali e i magistrati locali lo condannarono definitivamente all'ergastolo da cui poi uscì dopo oltre venti anni per governare il Sud Africa divenendo poi un Padre della Patria.
ERDOGAN per attentato alla laicità della Turchia, fu privato preventivamente dei diritti politici dai militari turchi che gli impedirono di candidarsi alle elezioni in cui il suo partito era dato per sicuro vincitore. Poco male, il partito mise Gull come candidato premier, vinse le elezioni, cambiò le leggi, sciolse il parlamento e alle elezioni successive Erdogan si candidò, vinse, divenne primo ministro carica che ricopre tuttora.
HAVEL era un letterato, drammaturgo ceco che ambiva alla libertà di opinione. Fu condannato e imprigionato negli ultimi rigurgiti comunisti. Con la caduta del muro, cambiarono le leggi e Havel divenne presidente della Repubblica Ceca che aiutò a dividersi pacificamente dalla Slovacchia ed ora è ricordato anche lui come Padre della Patria.
CAIO GIULIO CESARE che osò rivolgere le armi (e non a parole come Bondi) contro Roma e le sue magistrature che lo condannarono ma furono costrette alla fuga e poi alla sconfitta.
I PARTIGIANI. Sì, delinquenti pure loro secondo le leggi vigenti nel territorio sul quale operavano contro il governo della RSI e dell'Armata Tedesca e condannati fino ad ottenere una riabilitazione ex post avendo vinto, la loro parte politica, la guerra.
Quanti "delinquenti", allora che fanno compagnia al Cavaliere e dimenticavo il "delinquente" più importante della Storia, quello che i sacerdoti e magistrati della sua stessa gente preferirono crocifiggere, liberando un vero ladrone.
Comunisti e affini, nella loro ignoranza e malafede (per i più è la prima, ma per alcuni la seconda) credono alla condanna basata su un teorema "non poteva non sapere".
Ma non c'è una registrazione, una ripresa filmata, un documento che provi la personale e diretta  partecipazione o addirittura l'ideazione di un reato da parte di Berlusconi.
Hanno tolto di mezzo, con i mezzi ampiamente usati nel corso della Storia, un nemico politico, cucendogli addosso un vestito per poterlo qualificare "delinquente".
I precedenti ci dicono che simili "delinquenti" hanno sempre conseguito la vittoria  finale sui loro nemici, pur patendo violenza e limitazione della libertà personale e politica come accadrà al Cavaliere che spero rifiuti ogni compromesso e non vada nè ai domiciliari, nè ai servizi sociali, nè richieda alcuna grazia.
La Storia ci dice anche che la bandiera che viene strappata dalle mani di chi è perseguitato dal regime, viene spesso raccolta dai suoi eredi anche di sangue.
Vediamo quindi in paesi lontani come India e Pakistan che la famiglia Nehru-Gandhi è salita al rango di dinastia governante, mentre in Pakistan questo doloroso percorso è toccato ai Bhutto.
E per arrivare al massimo livello della democrazia, ricordiamo alle labili menti di comunisti e affini, le grandi dinastie politiche degli Stati Uniti d'America.
I Bush che hanno governato per dodici degli ultimi venticinque anni con padre e figlio, i Clinton con marito e moglie e i loro (dai comunisti e affini) amatissimi Kennedy, la cui dinastia partecipa a determinare le scelte degli Stati Uniti sin da prima della presidenza di John, grazie al vecchio patriarca Joseph.
Non ci sarebbe quindi nulla di strano, nulla di anomalo, nulla di antidemocratico se, come negli Stati Uniti, anche in Italia una dinastia politica desse l'impronta al partito più votato negli ultimi venti anni.
Se il Cavaliere andrà in prigione o gli verrà impedito di candidarsi, di fare campagna elettorale, ci sono cinque figli e un fratello pronti per "l'uso", abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.
Bene dunque le manifestazioni di solidarietà, male l'assenza dei ministri, ma comunque, dopo il momento della commozione deve esserci il momento dell'azione che può significare solo: nuove elezioni !
Ribaltare quindi il governo per rivoltare l'Italia come un guanto, fregandosene di Napolitano e dell'europa.
Vincere la maggioranza assoluta per cambiare le leggi, liberare Berlusconi e trasformare i "delinquenti" di oggi nei Padri della Patria di domani, nel solco della Tradizione storica.


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04 agosto 2013

Berlusconi non arretra

Bel discorso.
Appena terminato e trasmesso anche in televisione.
Più breve del solito, centrato sul problema giustizia (che non c'è) ma, soprattutto, con un fortissimo segnale di carattere, determinazione e coraggio per restare nel gioco e pronto a combattere ancora.
Carattere, determinazione e coraggio che anche i comunisti e affini che lo odiano sono costretti, in coscienza - se ne hanno ... - a riconoscergli, attribuendogli quindi quella dote che manca a tutti i politici italiani: la forza.
Quella Forza di cui l'Italia ha necessità per contrastare personaggi ambigui come la Merkel, gli oscuri funzionari europei e i maggiorenti delle principali organizzazioni finanziarie internazionali che decidono sui destini dei popoli da dietro una scrivania, con un incarico al quale sono stati nominati e non eletti dal Popolo.
Berlusconi ha la Forza per impedire la deriva delle nazioni europee.
E' per questo che i potentati finanziari internazionali temono il suo ritorno e sono oggettivamente alleati di quei comunisti e affini che, senza l'aiuto delle toghe rosse, non sarebbero mai riusciti a scalzarlo.
Bravo Cavaliere, avanti così.


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02 agosto 2013

Sotto il segno di Berlusconi

Se c'è un aspetto positivo dalla squallida sentenza di ieri è il vedere compatti a far quadrato attorno a Berlusconi tutti gli esponenti del PdL, futura Forza Italia.
Bene anche Maroni che ha confermato la solidarietà al Cavaliere, mentre mi stupisce il silenzio della Meloni che, almeno sino al momento in cui scrivo, sul suo sito ha preferito ricordare la strage del 2 agosto invece di esprimere una solidarietà doverosa all'ultimo Primo Ministro eletto e voluto dagli Italiani.
In passato, comunque, ci sarebbero stati ben maggiori e più rilevanti sfarinamenti.
Ricordo che Craxi fu abbandonato anche dal suo "fidatissimo" Amato, per non parlare dello "squagliamento" dei tanti beneficiati del "Cinghialone", alla ricerca di un salvacondotto.
E non vale la pena ricordare quanti, nel giro di una notte, cambiarono la loro, evidentemente immeritata, camicia nera con una, evidentemente a loro più congeniale anche dal punto di vista morale, camicia rossa.
Questa è la forza, oggi, del Centro Destra, la compattezza attorno al Leader che tale resterà scornando il tentativo di decapitarlo per spianare la strada ai comunisti.
Purtroppo restano le differenze tra "colombe" e "falchi" e non importa insistere sul fatto che io mi iscrivo tra i "falchi".
Non mi piace ascoltare Schifani, Cicchitto, Alfano, Bondi che parlano di "responsabilità", perchè la maggiore responsabilità verso l'Italia e gli elettori del Centro Destra è combattere strenuamente per ribaltare questo sistema fondato sull' ingiustizia legalizzata e che porta alla deriva morale, politica, sociale, economica.
Galleggiare come andreottianamente si propone Letta, non basta perchè gli untori rossi sono sempre pronti a proporre leggi aberranti, liberticide, inventandosi nuovi reati (oggi ho letto che, come se non bastasse la campagna per considerare reato le opinioni omofobe e negazioniste, adesso vorrebbero anche istituire il reato di "depistaggio" per cui ogni ricostruzione non gradita di eventi, verrebbe sanzionata con un'ulteriore limitazione della libertà di espressione e comunicazione dei cittadini) e proponendo leggi devastanti il sentire tradizionale sul piano morale, sociale, economico (ad esempio l'elevazione a "matrimonio" dei rapporti contro natura o l'introduzione dello ius soli).
Mi piacciono invece le dichiarazione delle varie Santanchè e Biancofiore e mi auguro che la linea che vorrà perseguire il partito e tutto il Centro Destra, sia quella dello scontro.
Berlusconi, ormai, avrà capito che non può affidarsi alle promesse di tutti coloro che, negli anni, gli hanno fatto balenare la possibilità di una cessazione delle persecuzioni in cambio di una maggiore disponibilità a trattare con i comunisti.
Sono imbrogli che, oggi, si sono manifestati in tutta la loro falsità.
Tanto vale che Berlusconi sia e faccia quello che i suoi nemici dicono essere e fare.
Le leggi vigenti gli impediscono di guidare in parlamento il partito e la Coalizione, ma, come è capitato in molte altre nazioni dove gli omicidi reali e quelli virtuali hanno eliminato un leader e come anche in nazioni con radicate tradizioni democratiche,  il suo nome potrà continuare ad essere punto di riferimento, catalizzatore di tutte le istanze di Centro Destra, tramite un proprio parente, dando vita ad una dinastia politica che nulla avrebbe da invidiare ai Bush, ai Kennedy, ai Clinton.
Non mi interessa se sarà il fratello Paolo o i figli Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora o l'ultimo di cui non ricordo il nome, mi interessa che ci sia ancora un Berlusconi da votare e la cui sola presenza e candidatura vada di traverso e provochi un travaso di bile nei comunisti.
Mi interessa che Forza Italia a settembre vada allo scontro senza sconto.
Mi interessa che non si ammaini bandiera, anzi  rilanci e aumenti la posta.
Mi interessa che venga contrastata senza tregua questa Italia che condanna Berlusconi, che vuole imporre nuove leggi liberticide contro il diritto di opinione, che vorrebbe elevare i capricci a legge, che si lascia invadere dagli immigrati, addirittura andandoseli a prendere in acque territoriali straniere, per trasformarsi in quella Italia sognata dai nostri Avi e che non può aver dimenticato cosa sia l'Onore, la Tradizione, la Giustizia.


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01 agosto 2013

Siamo tutti Berlusconi

Come facilmente prevedibile i magistrati della cassazione non hanno smentito (ma solo corretto)  i loro colleghi milanesi.
Questo conferma la sfiducia nella giustizia in Italia e pone a tutti noi un grosso problema nel caso in cui avessimo qualche diritto da far valere o da difendere, come, ad esempio, il nostro diritto ad esprimere e diffondere libere opinioni, vieppiù minacciato da nuove leggi liberticide - come se non fosse già sufficiente la Mancino - che vorrebbero approvare contro l'omofobia, il negazionismo e chi più ne ha, più ne metta ... stalinianamente.
Che fare se non possiamo fidarci della giustizia ?
La condanna di Berlusconi apre questa problematica, perchè se hanno condannato Berlusconi, ognuno di noi sarebbe di gran lunga maggiormente in balia dei teoremi togati.
Pone anche il problema della reazione politica che mi auguro feroce e devastante non attribuendo alcun pregio a comportamenti "responsabili" che perpetuerebbero l'attuale pessimo e inaffidabile andamento.

Ovviamente totale solidarietà a Berlusconi, che non molli e, anzi, raddoppi le energie in politica.


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Dies irae

A quanto pare oggi sarà il giorno del giudizio, davanti al quale tutto passa in secondo piano.
Non avendo alcuna fiducia nella magistratura immagino che Berlusconi sarà condannato, allora vedremo quale strategia adotterà il Centro Destra.
Più che il verdetto, infatti, mi interessa quale sarà la reazione dell’area politica cui faccio riferimento.
Se sarà adeguata alle mie aspettative, allora potrei anche fare un pensierino ad iscrivermi alla nuova  Forza Italia per partecipare alla formazione di una linea che sia in netto contrasto con la sinistra, ben consapevole che la deriva si può rallentare o anche frenare solo all’interno di un partito dal rilevante consenso elettorale e non chiudendosi nel perimetro delle proprie, legittime, onorevoli, ma, senza voti, ininfluenti petizioni di principio.




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