Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

30 settembre 2013

Chi tradisce l'Italia ?

In questa Italia da rifare, in cui ruoli e verità vengono manipolati, ribaltati, invertiti, ho dovuto persino leggere le dichiarazioni del segretario del pci/pds/ds/pd che taccia di “irresponsabili” le posizioni del Centro Destra e arriva al colmo del ridicolo nel parlare di “tradimento” dell'Italia.
Parla così proprio lui che è il legale rappresentante ed erede di quei comunisti, di quella sinistra che ha sistematicamente perseguito il danno e la disgregazione dell'Italia.
Prima ancora che il pci fosse fondato, il suo degno padre, il partito socialista, si oppose all'entrata in guerra per riunire alla Patria Trento, Trieste, Fiume e Dalmazia e dopo la Vittoria scatenò da un lato una invereconda aggressione contro i Reduci e dall'altra una violenza di classe che portò, per reazione, al Ventennio Fascista.
E che dire di tutti coloro che, in una sola notte, saltarono sul carro del vincitore al seguito delle truppe AngloAmericane, cambiando, al termine della guerra civile del 1943-45, la loro camicia nera con quella rossa ?
E, ancora, l'opposizione all'ingresso dell'Italia nella NATO e i tentativi di Togliatti di lasciare ai comunisti titini Trieste e il Venezia Giulia.
L'opposizione a quella che chiamarono “legge truffa”, ma sarebbe solo stata la legge elettorale che avrebbe garantito quella stabilità che ai comunisti non ha mai fatto gioco.
E il sistematico ruolo di cinghia di trasmissione del comunismo sovietico, difendendone le violenze interne e le invasioni esterne a cominciare da quella di Ungheria, elogiata da Napolitano.
Poi il sistematico cavalcare tutte le iniziative e gli eventi che potessero creare disordini e impedire il successo delle politiche economiche e nazionali.
Dal “68” all'autunno caldo, dai terroristi rossi che, prima non erano rossi, poi erano solo “compagni che sbagliano”.
Quindi l'opposizione all'installazione dei Pershing e dei Cruise, sempre al servizio di Mosca, non dell'Italia e degli Italiani, quindi, caduto il comunismo, l'adesione al nuovo comunismo europeo rappresentato dall'unione europea, politica e non più solo economica.
Sempre e comunque contro gli interessi nazionali, per l'imposizione di schemi, direttive, imposizioni che limitino la libertà individuale e portino tutti allo stesso livello, in basse, sempre più in basso.
Così venendo ai tempi nostri, l'orgia di tasse che hanno imposto (la tassa sull'europa, l'ici e l'imu, aumenti delle aliquote irpef, l'irap, la tassa sulla salute, l'aumento delle rendite catastali) tutte finalizzate ad ingrossare la spesa pubblica da poter manovrare a favore delle proprie clientele.
E l'adesione alle iniziative più devastanti sul piano morale e sociale, come il sostegno al matrimonio tra chi pratica l'omosessualità, la legge per rendere reato l'omofobia e il negazionismo, il favore allo ius soli, alla cittadinanza e al voto per gli immigrati.
Per arrivare al sistematico boicottaggio del progetto di abolire l'imu e non procedere all'aumento dell'iva, sfociato nel ricatto di Letta che ha lasciato passare l'ultimo consiglio dei ministri utile per fermare il passaggio dell'iva al 22% .
Come si permette l'erede e il legale rappresentante di chi ha tartassato gli Italiani, svenduto la Sovranità Nazionale e vorrebbe oggi nuove tasse per promuovere altre spese invece di tagliare quelle esistenti, dire che il Centro Destra tradisce l'Italia ?
Crede che siamo tutti come i suoi compagni, con l'anello al naso e che abboccano alle loro parole d'ordine ?
Silvio Berlusconi, cui tutti dovremmo essere grati, mettendo a repentaglio il suo patrimonio e la sua libertà personale ha detto “basta” alla politica delle tasse, dell'ingiustizia elevata a metodo di lotta politica, alla repressione della libertà personale e di opinione per pure servilismo verso la Merkel e gli gnomi europei.
Lo squallore della sinistra e di chi la sostiene, emerge dalla tambureggiante propaganda che vorrebbe proiettare l'idea di un Centro Destra diviso prendendo a pretesto la pusillanimità di qualche singolo, senza voti al seguito, gratificato da ruoli di rilievo unicamente grazie a Berlusconi e che ora cerca di ottenere visibilità e qualche benemerenza mostrando un viso "moderato", che è poi l'autodenuncia di estrema modestia, contestando la scelta del Leader.
Certamente qualcuno si lascerà irretire dalle sirene, dalle minacce e dalle promesse di comunisti, poteri finanziari, stampa di regime e affini vari.
Come abboccò Gianfranco Fini, che ora fa notizia solo se si tinge di biondo i capelli.


Entra ne

29 settembre 2013

Buon Compleanno, Silvio e grazie !

Il ricatto proposto da Letta e dalla sinistra dell'aumento dell'iva sulla pelle degli Italiani in cambio dell'acquiescenza del Centro Destra a politiche giustizialiste e tassatrici, è stato respinto.
Costerà molto a Berlusconi che rischia la sua ricchezza e anche la sua libertà personale, ma se un uomo non è disposto a sacrificare la sua vita per le sue idee, o non valgono nulla le sue idee o non vale nulla lui.
Le dimissioni dal governo Letta dimostrano che nel Centro Destra ci sono Uomini che valgono, con Idee che valgono.
Adesso avanti con l'ostruzionismo parlamentare finchè il rosso antico non getterà la spugna e ci chiamerà al voto.
Con questa legge elettorale !
Il Cavaliere si e ci regala, nel giorno del suo compleanno, la fine dell'alleanza indecente con i comunisti.


Entra ne

28 settembre 2013

Un bel tacer non fu mai scritto

Di un comunista non mi fido mai.
In Napolitano non ho mai avuto fiducia, nè stima.
Le sue continue esternazioni che ne fanno un soggetto politico attivo, in campo, dimostrano come, aggravata dalla senilità, la sua anima comunista, la stessa che plaudì all'invasione dell'Ungheria, non è mai cambiata.
Non si può rispettare, neppure in funzione dell'età, chi svilisce in questo modo la funzione di terzietà che dovrebbe essere assunta da un capo dello stato.

Entra ne

Alba Dorata, Barilla, Berlusconi, Forza Nuova, stadi

In Grecia i teoremi della locale magistratura cercano di escludere dal parlamento i parlamentari e l'intero partito di Alba Dorata, reo di sostenere la tradizione e la normalità sessuale in campo morale e la sovranità e l'indipendenza della Nazione in politica estera.
In Italia l'industriale Guido Barilla è assoggettato al tiro concentrico delle associazioni omosessuali e dei loro servi omolatri per aver espresso un concetto di assoluta normalità in positivo sulla Famiglia.
Sempre in Italia il caso Berlusconi è la più evidente dimostrazione di una coalizione tra comunisti, toghe rosse, poteri finanziari internazionali, stampa di regime per eliminare quello che è inteso come il sassolino che potrebbe far saltare tutti i piani di quella consorteria che trova nell'unione europea della Merkel il suo centro di comando.
Ancora in Italia e più precisamente a Bologna, mentre viene costantemente autorizzata ogni manifestazione di sinistra che viola la libertà di movimento dei cittadini, mentre non viene garantita la sicurezza nelle strade dove pullula una fauna pericolosa non solo a livello di incolumità personale, ma anche per l'igiene pubblica, le "autorità" si preoccupano di revocare o limitare il diritto di Forza Nuova a manifestare le idee della Tradizione.
Negli stadi, infine, vengono sistematicamente punite le manifestazioni di pensiero che si estrinsecano con ululati, cori e fischi nei confronti di giocatori e tifoserie avverse come da sempre accade.
L'attacco alla Libertà tout court è evidente e solo uno sciocco non è in grado di vedere come tutti gli eventi, pur separati tra loro, rappresentino un unico momento strategico che vuole calpestare i diritti dell'Individuo e la sua Libertà di Opinione, indottrinandolo secondo gli schemi utili agli gnomi di Bruxelles, attraverso il binomio tasse+repressione della libertà personale.
Ma tutto quel che accade ci dice anche che ci sono gruppi, sempre maggiori, che reagiscono.
E' auspicabile che la reazione, che si manifesta anche con la vittoria delle forze della Tradizione in varie nazioni d'europa e dell'Occidente (ultime in Norvegia e Australia) possa trovare un coordinamento che sappia dare maggiore impulso all'azione di ciascuno, nella solidarietà reciproca contro le aggressioni del politicamente corrotto.


Entra ne

Chi si iscriverà tra gli infami ?

Io sono personalmente contrario alle dimissioni.
Ritengo che i nostri parlamentari debbano far cadere il governo e bloccare con l'ostruzionismo ogni attività parlamentare, finchè non venga convocato di nuovo il Popolo a decidere da chi vuole essere governato.
Ma se il PdL/Forza Italia decide di far dimettere tutti i suoi parlamentari, chi non lo facesse si iscriverebbe per default, come si usa dire oggi, nella colonna degli infami, dei quaquaraqua, che, pur di acquisire qualche benemerenza (remunerata) tra le fila nemiche riduce la portata di una azione così evidente di protesta che potrebbe anche far (finalmente !) saltare questa vecchia Italia.

Entra ne

27 settembre 2013

Autunno caldo

Le ventilate dimissioni di massa dei parlamentari di Centro Destra (che io non condivido ma non perchè voglia continuare con l'indegna alleanza con i comunisti, ma perchè vorrei che i miei parlamentari combattessero nelle aule, bloccando il parlamento e costringendo il rosso antico a convocare nuove elezioni) sembra siano effettivamente la scelta del PdL/Forza Italia, con l'appoggio dichiarato della Lega.
Mi auguro, ovviamente, che portino al risultato che è lo stesso che desidererei io: scioglimento di questo parlamento e nuove elezioni.
I comunisti faranno resistenza e probabilmente si appoggeranno ai grillini, ma non credo potranno andare lontano, provocheranno solo altri danni con leggi clientelari e devianti.
Intanto rimangono irrisolti i problemi concreti che, in sostanza, si racchiudono nei sempre meno soldi in tasca che abbiamo e sempre maggiori tasse.
Potremmo avere un nuovo autunno caldo e, come quello del 1969, potrebbe segnare una svolta.
Uguale ma contraria a quella impressa da quell'infausto autunno di 44 anni fa.


Entra ne

26 settembre 2013

Napolitano è irritato per le minacciate dimissioni di massa ?

Allora che si dimettano tutti e subito !


Entra ne

Combattere in aula con l'ostruzionismo,no dimissioni

Dimissioni dei ministri sì, subito.
Dimissioni dei parlamentari, no: devono restare per fare ostruzionismo e far saltare in aria la pentola di questa Italia.
Se si dimettono i parlamentari del Centro Destra, come si torna ad ipotizzare, il giorno dopo avremmo ius soli, cittadinanza e voto per gli immigrati, la Chienge agli interni, Vendola alla famiglia, il "matrimonio" per chi pratica l'omosessualità, la patrimoniale, il raddoppio dell'imu, l'obbligo di assunzione solo per gli iscritti cgil e l'abolizione della riforma Fornero sulle pensioni con il ritorno alla pensione di anzianità dopo 35 anni di lavoro e di quella di vecchiaia a 55 anni per le donne e 60 per gli uomini, la nazionalizzazione di Alitalia e Telecom (e non solo).
I parlamentari del Centro Destra devono restare in aula e fare un durissimo ostruzionismo anche sulla lunghezza dei cetrioli.


Entra ne

25 settembre 2013

Così uccidono il calcio e istigano alla violenza

Squalificata anche la curva del Milan che, così, si aggiunge alle squalifiche delle curve della Juventus, dell'Inter, della Lazio e della Roma.
Le pruderie "antirazziste" della lega calcio ormai spaziano a trecentosessanta gradi e, forse, sarebbe meglio se negli stadi andassero a guardare le partite le monache di clausura con il voto del silenzio, tanto ormai qualunque espressione viene punita come "razzista" inflazionandone il significato.
Da che mondo è mondo alle partite si insultavano giocatori e tifosi avversari, mentre l'arbitro era, per antonomasia, "cornuto" e nessuno aveva nulla da ridire perchè era divertente, era uno sfogo, era a condizione di reciprocità e, ultimo ma non meno importante, evidenziava caratteristiche morali di questa Italia.
Quel che è peggio è che, a forza di divieti e di sanzioni per l'espressione del proprio pensiero, si finirà con il lasciare spazio solo alle azioni, istigando nei fatti alla violenza, visto che non si lascia il diritto alla parola.


Entra ne

24 settembre 2013

Vogliono mettere le mani sui nostri risparmi

Leggo un lancio di agenzia: "Camusso: tagli sulle tasse o mobilitazione generale".
La Camusso è la segretaria generale della cgil, il sindacato comunista.
Uno ingenuo potrebbe pensare: che i comunisti si siano convertiti alla Libertà economica, alla difesa del risparmio, della proprietà, dei meriti, delle capacità ?
Poi leggo un articolo che conclude con la dichiarazione della stessa Camusso secondo la quale la Legge di Stabilità deve portare un taglio della tassazione su stipendi e pensioni, altrimenti "saremo costretti a riaprire una nuova stagione di mobilitazione unitaria ...Questo sarà il punto dirimente, la misura di giudizio del provvedimento ... Il dibattito attuale non ci convince. Stiamo galleggiando, non ci si sta confrontando con il profilo del Paese e con le reali necessità dei cittadini. Non aggredisce il nodo fondamentale che è l’ingiusta distribuzione del reddito.".
I soliti comunisti.
Non ci pensano proprio a tagliare le spese clientelari e assistenzialiste.
Loro gettano l'amo del taglio delle tasse su stipendi e pensioni (sacrosanto principio liberale) solo per mettere le mani sui nostri risparmi, i nostri patrimoni, le nostre proprietà frutto di sacrifici di intere generazioni.
Adesso le rapine si chiamano "distribuzione del reddito".
Sì, alcuni lavorano e producono ed altri sperperano e prosperano.


Entra ne

Saccomanni

Ma qualcuno crede veramente che Saccomanni molli la poltrona facendo felici sessanta milioni di Italiani ?



Entra ne

23 settembre 2013

Povera Germania !

Scommettiamo che adesso che la Merkel è costretta ad imbarcare i socialisti al governo, l'economia tedesca peggiorerà e la smetteranno di fare i primi della classe ?


Entra ne

Si fa presto a dire "Destra"

Mentre Silvio Berlusconi propone la versione rinnovata ed allargata di Forza Italia, i quotidiani riportano il tentativo delle varie famiglie che discendono dall’MSI di trovare una sintesi tra le rispettive posizioni, storie e ambizioni.
Questo blog ha dieci anni di vita.
Due anni (dal settembre 2003 al giugno 2005) sulla piattaforma Digiland e otto anni (dal giugno 2005) su questa piattaforma Blogspot.
Di anni, io, ne avrò cinquantasette prima che si passi al 2014.
Non sono mai stato di sinistra e agli albori della mia frequentazione nella rete, iscrivendomi alla comunità, ora da tempo defunta, di Atlantide , alla domanda sul profilo sul come mi collocavo politicamente, tra “Centro Destra”, “Destra” e “Estrema Destra”, scelsi “Destra”.
Mi accorsi in seguito che, a parte l’inutilità di ogni discussione seria con i comunisti, anche chi si definiva come me di “Destra” intendeva a volte in modo ben diverso quella sua collocazione, tanto da rendermi più affine a chi si definiva di “Centro Destra” o di “Estrema Destra”, a seconda degli argomenti trattati.
In fondo ho trovato in internet la stessa difficoltà di definire la Destra che ebbi da adolescente alle prime esperienze con assemblee, iscrizioni, gruppi.
Quindi prima di parlare di Destra, sarebbe opportuno chiarirsi cosa si intende con tale definizione.
Per me la Destra significa Valori Nazionali, Identitari, Morali, Tradizionali che, tradotto in soldoni, significa l’Italia e gli Italiani (quelli veri, per sangue) prima di tutto, i cui interessi cioè vanno anteposti a quelli di qualsiasi altra nazione, stato, popolo, senza prevaricazioni, rispettando le identità altrui (a casa loro …) ma senza alcun cedimento, alcuna concessione, alcuna rinuncia, rivendicando una piena Sovranità e Indipendenza da ogni e qualsivoglia organismo internazionale che non deve e non può sostituirsi alla volontà dei popoli e nella fattispecie a quella del Popolo Italiano cui spetta la decisione ultima sulle scelte che riguardano la nostra Patria.
L’Identità tradotta in soldoni significa contrasto dell’immigrazione, filtro e selezione degli arrivi, applicazione di criteri severi per la concessione della cittadinanza allo scopo di evitare di trasformare la nostra Patria in un meticciato selvaggio.
La Morale significa rispetto delle concezioni Tradizionali della Famiglia, del sesso, degli istituti, come il Matrimonio, che costituiscono non per sacramento, ma per legge civile, il nucleo fondamentale di una Civiltà.
E tra i Valori Tradizionali io, agnostico, metto la religione che non può essere ridotta alle telefonate “diamoci del tu”, ma rappresenta una esigenza ben più profonda, ancestrale, mistica che ritroviamo anche nelle antiche e ormai abbandonate religioni che hanno preceduto sulla nostra terra quella cristiana.
E’ indubbio che questa interpretazione dei Valori sia molto vicina a gran parte di coloro che potrebbero essere collocati alla “Estrema Destra” e così fu in passato (ho qualche dubbio oggi con le devianze della Meloni ad esempio sul tema dell’omosessualità).
Ma, come in passato da adolescente mi trovavo perfettamente a mio agio con i “Camerati” sui temi che precedono, quando si passa all’aspetto delle Libertà Individuali trovo i primi contrasti.
Se siamo tutti d’accordo nel considerare il comunismo, il socialismo, il marxismo, la sinistra in genere, delle aberrazioni ideologiche perché fanno prevalere la massa sull’Individuo, calpestano il Merito e le Capacità e sopprimono la Libertà Intellettuale, di Opinione, di Pensiero e di Stampa, quando arriviamo alle Libertà economiche, pur importanti, non ritrovo più gli stessi camerati o compagni di viaggio al mio fianco.
Una malintesa (a mio vedere) concezione sociale dell’economia, li porta infatti a considerare con favore l’intervento dello stato come proprietario di imprese, gestore di servizi erogati sottocosto, interventista nelle scelte che invece, sempre a mio modo di vedere, spetterebbero unicamente al Mercato.
Se siamo d’accordo nella difesa estrema della Proprietà Privata, però non ci si ritrova più nell’interventismo statale che in questi esponenti della Destra Sociale travalica quei limiti della sussidiarietà e della solidarietà che sono connaturati nell’esistenza di uno stato ma che non devono mai degenerare nell’assistenzialismo prolungato e che drena risorse per favorire troppo spesso situazioni di clientelismo e di indolenza.
Qual è, quindi, la Destra di cui si parla quando entriamo nella carne viva delle scelte economiche ?
Scusate la presunzione ma, considerata la contiguità della Destra Sociale alle idee economiche della sinistra, credo che la posizione ortodossa di Destra sia la mia che coniuga i Valori fondanti Nazionali, Identitari, Morali, Tradizionali, con la applicazione concreta del concetto di Libertà e Proprietà in ogni loro declinazione, anche in campo economico.
Sorvolo sull’altro aspetto che da adolescente (e per lungo tempo) mi ha diviso da gran parte dei miei coetanei impegnati ugualmente “a Destra”.
Mi riferisco alla politica estera dove io, filoinglese, loro filoirlandesi e poi filoargentini.
Io filoamericano, loro con una simpatia mai celata verso i palestinesi e gli arabi.
Oggi non è più così.
Io resto filoinglese, resto filoamericano ma per quella che io considero la Tradizione Americana, che non è minimamente rappresentata da Obama e dai suoi sostenitori.
Sono quindi chiaramente più affine a Putin ed alla Russia di oggi, che esprime quei Valori Morali che in Occidente stiamo perdendo e, penso, che su questo punto ci sia un avvicinamento con quelli che, per comodità, colloco nella “Destra Sociale”.
Prima ancora che definire il soggetto o il contenitore che dovrebbe riunire gli eredi del vecchio MSI, è necessario individuare il perimetro di quella che vogliamo sia la Destra in Italia, consapevoli che differenze ce ne sono e ce ne devono sempre essere, perché rappresentano non solo un arricchimento per tutti, ma un sistema di controllo verso gli eccessi e, quindi, un miglioramento della proposta politica.
Valori, Libertà, Proprietà, Mercato, su queste quattro gambe potrebbe muoversi una Destra che sappia ritrovare unità, senza esclusioni preconcette (penso ad esempio a Forza Nuova che avrebbe pieno titolo a partecipare alla “costituente” della Destra, soprattutto per la meritoria battaglia che sta combattendo, quasi solitaria, contro l'immigrazione) ma anche senza la ricerca di ritrovarsi tra i piedi personaggi che la Destra l’hanno rinnegata e distrutta (e non c'è bisogno di scrivere alcun nome, immagino che tutti capiscano a chi mi riferisco).
Se invece, come ho l’impressione possa accadere leggendo i commenti della Meloni sul suo sito, si vuole recuperare la collocazione politica inglobando anche tesi e posizioni (dalla questione omosessuale alla malsana ossessione per le primarie) che non appartengono alla Destra, allora ha ragione Storace quando dice che molti di quelli che furono militanti, iscritti ed elettori dell’Msi e di An troveranno più confacente la nuova Forza Italia, soprattutto se sarà guidata dai cosiddetti “falchi” e non solo per quella doverosa, moralmente, solidarietà con Silvio Berlusconi.



P.S. - Questo post lo avevo scritto sabato, anche se pubblicato lunedì mattina. Leggo poi domenica mattina il Cucù nel Giornale di Marcello Veneziani, il cui titolo condivido e ne riassume il contenuto: non bisogna rifondare An ma la Destra. Partendo dal definirne il perimetro, ovviamente.



Entra ne

21 settembre 2013

Il rispetto si conquista coi fatti

Napolitano ieri ha fatto finta di essere imparziale, chiudendo la stalla dopo che i buoi sono fuggiti.
Dopo le sentenze contro Berlusconi, dopo venti anni di aggressioni contro il Leader del Centro Destra, dopo che si è formata una maggioranza che lo vuole estromettere dal parlamento nonostante il consenso di dieci milioni di Italiani, dopo l'esproprio finanziario che ha subito, ecco che scende da Marte Napolitano e dà un buffetto sulla guancia dei magistrati: siate bravi !
Poi alza il ditino alla Scalfaro e intima di rispettare i magistrati.
Dimentica che il rispetto non si concede a prescindere, ma sui fatti.
Ed è sui fatti che una persona, qualunque sia il suo ruolo, conquista il rispetto di un Popolo.
Chi occupa posizioni di doverosa terzietà istituzionale se vuole essere rispettato nel suo ruolo e nelle sue funzioni, deve comportarsi al di sopra di ogni sospetto di parzialità e non dare molto più che la semplice impressione di giocare sempre a favore di una delle parti in guerra.

Entra ne

20 settembre 2013

Farsi lupo tra i lupi

Il messaggio di Silvio Berlusconi di mercoldì scorso è condivisibile al 100%.
La crisi economica c'è ed è stata aggravata dalla politica fiscale di Monti, asservito all'europa e dall'inerzia fiscale di Letta (che vuole citare Carosello e sbaglia clamorosamente paragone dichiarando di non avere scritto Jo condor in fronte e dimenticandosi che chi diceva quella frase era proprio Jo condor che, immancabilmente, si schiantava contro il Gigante Buono ...).
La magistratura si è confermata delegittimata e inaffidabile per almeno metà degli Italiani verso i quali non può più essere considerata "giudice naturale", perchè tale è solo della sinistra di cui rappresenta istanze e interessi.
Le tasse scippano al Popolo i suoi guadagni e la speranza per il futuro, colpendo indiscriminatamente i redditi, i costi dei servizi, ma anche le proprietà, i patrimoni, i risparmi per mantenere una burocrazia clientelare, inefficiente, perversa, ostile al Popolo (come è possibile chiederci di accettare gli "inviti" agli accertamenti quando scoppiano casi come quelli di Equitalia ?).
La sinistra non ha saputo evolversi, restando stalinista nei fatti, liberticida, fautrice della repressione della libertà di opinione, di pensiero, di stampa e sostenitrice di ogni devianza che possa snaturare e distruggere la nostra Nazione nel corpo e nello spirito.
Tutto vero, quindi, tutto condivisibile nel discorso del Cavaliere, anche l'appello a scendere in campo che è, poi, ciò che anche io vado sostenendo da tempo: se non ci impegniamo in politica in prima persona, meritiamo questi rappresentanti, questa istituzioni e queste leggi.
Ma per scendere in campo al suo fianco avremmo o, almeno, io avrei bisogno di qualcosa in più, di una risposta molto più forte che non un semplice discorso televisivo.
Vorrei un progetto che preveda l'affiancamento di Forza Italia ad una disobbedienza civile e fiscale che parta da comitati e gruppi di avvocati e commercialisti che possano aiutare i cittadini che, per protesta, si rifiutassero di pagare ulteriori tasse e imposte.
Vorrei che Forza Italia organizzasse collegi arbitrali per rendere vera Giustizia al proprio Popolo.
Vorrei che Forza Italia desse il benservito a Letta e ad ogni collaborazione con la sinistra, da oggi e per sempre.
Vorrei che Berlusconi non si lasciasse, ancora una volta, irretire dai Napolitano di turno che, tanto, da comunisti incalliti quali sono, non gli concederanno mai nulla, pretendendo in cambio tutto.
Vorrei che Berlusconi si facesse lupo tra i lupi, vorrei che fosse il Caimano delle descrizioni di chi gli è ostile e non il gentiluomo, liberale e tollerante che è.
E' vero che si è sempre in tempo a far saltare tutto, ma più passa il tempo, più acqua passerà sotto i ponti, più la melassa lettiana avvolgerà e addormenterà tutto.
Allora Forza Italia non sarà più sufficiente a cambiare perchè più passa il tempo, più il Male farà metastasi e più l'intervento sarà richiesto esteso e doloroso.


Entra ne

19 settembre 2013

La sai l'ultima ?

"In Italia non c'è nessuna persecuzione".
Raccontata il 19 settembre 2013 dal signor Enrico Letta da Pisa che ha così sbaragliato tutti gli altri barzellettieri in gara.


Entra ne

In altri tempi ...

... più eroici, più liberi, Silvio Berlusconi avrebbe usato le sue sostanze (ancora tante) per armare un esercito e muovere contro i suoi aggressori, mentre la disfida con De Benedetti l'avrebbe risolta a singolar tenzone.
Ma oggi, come possiamo difenderci dai magistrati se intervengono anche per imporre chi può e chi non può essere non dico eletto, ma solo votato (candidato) ?


Entra ne

18 settembre 2013

Delusione Meloni

Non capisco Giorgia Meloni.
La sua insistenza sulle "primarie" che sono la quintessenza dell'assemblearismo massificante e, infatti, sono il simbolo di questa sinistra delle mezze tacche (non che abbia mai avuto personaggi che fossero qualcosa in più di semplici funzionari di partito o burocrati statali e i risultati si vedono) non appartengono alla Destra.
La Leadership, a Destra, non è elettiva, è carismatica e nessun voto a "primarie" potrà mai sostituire l'autorevolezza di un Capo che domina con la sua personalità.

Entra ne

16 settembre 2013

Le dieci piaghe d'Italia

PRIMA PIAGA: l'assistenzialismo
La pace sociale perseguita dai deboli governi democristiani dopo il 1962 e soprattutto dall'aver imbarcato, pronube John Kennedy, i socialisti al governo, è costata il progressivo saccheggio delle risorse e la devastazione dei conti pubblici.
In tal modo lo stato spendeva, indebitando le generazioni future, senza ottenere in cambio alcun ritorno produttivo (veggasi ad esempio l'assunzione dei dipendenti Olivetti nella p.a.).

SECONDA PIAGA: lo statalismo centralista e clientelare
Diretta conseguenza della prima piaga, con lo stato che, intervenendo sempre più spesso nella vita civile ed economica, assumeva in proprio la gestione di aziende e servizi in perdita, accentrandone la guida e dando vita al gigantismo clientelare dove si assumeva per tessere e non per meriti (veggasi ad esempio la rai).

TERZA PIAGA: le tasse
Per mantenere lo stato interventista, assistenzialista e clientelare sono stati presi di mira prima i redditi degli Italiani con una imposizione progressiva e sempre in aumento, poi le proprietà come la casa bene assoluto delle famiglie, quindi si sono iniziati a razziare i risparmi, trasformando i cittadini in futuri schiavi.

QUARTA PIAGA: i comunisti
Nelle loro ricerca del potere che, grazie alla NATO, non riuscirono a conquistare al tempo di Stalin con le armi, hanno sempre cavalcato le istanze più corrosive per danneggiare la Nazione, stando sempre dalla parte sbagliata:
contro la Nato,
a sostegno delle invasioni sovietiche,
contro la proprietà privata, le imprese, i missili Pershing e Cruise,
per il divorzio, l'aborto.
Quando crollò il comunismo si diedero una ripulita, ma solo superficiale, cambiarono più volte il nome, ma rimasero sempre gli stessi come il lupo del proverbio che cambia il pelo ma non il vizio:
contro la liberazione dell'Iraq,
per leggi liberticide,
per la depenalizzazione delle droghe "leggere",
per il fine vita,
per la cittadinanza e il voto agli immigrati,
per il matrimonio omosessuale.

QUINTA PIAGA: i sindacati confederali
Prima uno solo, diretta emanazione dei partito comunista, quindi, con il cedimento anche di quei sindacati nati per rappresentare il sindacalismo libero, dando vita ad un potere di interdizione che, con scioperi e manifestazioni, rappresenta la seconda gamba per l'arrivo dei comunisti al governo.

SESTA PIAGA: il trasformismo
Personaggi e gruppi che apparentemente nulla avevano a che spartire con i comunisti, per complessi di inferiorità e pusillanimità si sono trasformati in caudatari dei comunisti stessi.
Inizialmente erano chiamati "indipendenti di sinistra", quindi diedero vita a partiti funzionali e alleati a quello comunista fino ad unirsi con esso.

SETTIMA PIAGA: l'unione europea
La versione continentale e più devastante dell'Unione Sovietica sepolta dal crollo del muro di Berlino.
Una entità sovranazionale, con funzionari mai eletti che pretendono di dettare legge alle Nazioni Sovrane e ci riescono grazie alla ramificazioni nei singoli stati, con gauleiter che pur dovendo realizzare gli interessi dei Popoli europei, si trasformano in fedeli esecutori di un potere oscuro e lontano dalle esigenze del Popolo, disinterassati ad ogni valore morale, ma solo ai loro libri contabili.

OTTAVA PIAGA: la giustizia ingiusta
La trasformazione di un ordine dello stato in potere assoluto e non contrastabile che agisce sulla base di teoremi e di interpretazioni per usare le leggi esistenti a fini ideologici. coniugata all'incapacità di fornire risposte credibili e affidabili alle esigenze di giustizia e sicurezza dei cittadini, anche quando si esula dalle tematiche strettamente politiche (veggasi gli irrisolti casi di cronaca nera da Unabomber a Perugia, Garlasco etc.).

NONA PIAGA: l'omolatria
La nona e la decima piaga rappresentano il tentativo del colpo finale all'Italia.
La nona per il tentativo di introdurre per legge la decadenza dei costumi che passa attraverso il riconoscimento di dignità a pratiche da sempre marginali e personali, introducendo persino leggi liberticide nei confronti di coloro che vi si oppongono esprimendo libere opinioni contrarie.

DECIMA PIAGA: l'immigrazione
Come ultima tassello nella distruzione dell'Italia arriva il tentativo di sostituire agli Italiani nuovi soggetti che con questa terra nulla hanno a che spartire.
Aiutati dalle madonnine del politicamente corretto, si pretende di dare asilo, di accogliere chiunque si presenti davanti alle nostre coste, sperperando risorse, senza alcun filtro, senza valutare se ne abbiamo bisogno, la qualità dei soggetti che accogliamo.

A questi si vorrebbe persino concedere la cittadinanza e il voto per decidere su come gestire la Nazione di cui NON fanno parte, neppure quando avessero la cittadinanza.


Entra ne

15 settembre 2013

Il ricatto

"Se il governo cade, gli italiani pagheranno l'imu".
Preferisco pagare una tassa infame che sottostare al ricatto del signor presidente del consiglio Letta.



Entra ne

13 settembre 2013

Senza pudore

La nomina (annunciata) del quasi ottuagenario socialista Giuliano Amato da parte del quasi novantenne comunista Napolitano quale giudice (per nove anni !!!) della corte costituzionale, rappresenta forse il punto più basso della presidenza di questo rosso antico (ma al peggio non c'è mai fine).
Sapevamo tutti che lo avrebbe voluto presidente del consiglio, ministro del tesoro, degli esteri o suo successore.
Poichè ogni elezione (anche di secondo grado e anche a nomina, gli è andata male, con i metodi peggiori di chi considera lo stato "cosa sua", lo nomina ad un ruolo nel quale sarebbe necessaria una indipendenza di giudizio e una trasparenza nella propria storia passata che Amato non può vantare.
Stiamo infatti parlando del socialista lombardiano che, per diventare il braccio destro di Craxi, abbandonò il suo maestro e, quando Craxi cadde in disgrazia, lo rinnegò, unicamente per salvare se stesso, non partecipando neppure ai suoi funerali.
Stiamo parlando di quel tizio che nottetempo si infilò nei nostri conti correnti per sottrarci il sei per mille dei nostri risparmi e e che in tempi ancora recenti, dall'alto delle migliaia di euro al mese che percepisce con le varie pensioni che ha cumulato, ha rilanciato l'idea di una nuova gigantesca rapina (leggi:patrimoniale) ai danni dei nostri risparmi.
Stiamo parlando di quel presidente del consiglio che affiancò Ciampi, allora governatore della Banca d'Italia, a sperperare riserve per oltre quarantamila miliardi di lire per una improbabile difesa della parità della lira nello sme.
Un soggetto così, in un "paese normale", dovrebbe accendere ceri alla Madonna se fosse riuscito a scampare alla legittima ira popolare, invece lo premiano con lo scranno da giudice costituzionale, dimostrando ancora di più quanto sia poco affidabile e credibile anche quella che dovrebbe essere la massima istituzione di garanzia.
Qualcuno osa ancora criticarmi se dico che è necessario fare tabula rasa di questa Italia per ricostruire tutto dalle fondamenta ?


Entra ne

12 settembre 2013

Coraggio,Silvio, fatti arrestare

A nessuno, cominciando dal sottoscritto, piacerebbe finire in prigione.
Soprattutto se innocente.
Ma a volte è necessario "spremere il gioco" per provocare una reazione che possa risanare una situazione marcia fin nel midollo.
Questa è la condizione dell'Italia, in cui è INUTILE la tecnica della dilazione ed è NECESSARIO arrivare subito allo scontro finale, con le elezioni.
Il mio auspicio è sempre quello: che Berlusconi smetta di ascoltare le "colombe", mandi in onda il suo famoso video messaggio in cui ne ha per tutti, rifiuti grazia, affidamento sociale, dimissioni volontarie.
L'unica azione accettabile sarebbe la commutazione delle pene, ma Napolitano non avrà il coraggio per essere coerente con i suoi pistolotti sulla responsabilità, quindi "muoia Sansone con tutti i Filistei".
Si apra la crisi, si costruisca la nuova Italia. 


Entra ne

11 settembre 2013

L'11 settembre nella memoria

Il mese di settembre ha numerosi richiami per la memoria della recente storia nazionale e internazionale.
Nessuno potrà mai dimenticare dove era e cosa faceva l’11 settembre 2001, quando due aerei dirottati da due gruppi di assassini musulmani furono lanciati contro le Torri Gemelle di New York, un terzo contro il Pentagono ed un quarto, grazie all’eroismo dei passeggeri, fu fatto schiantare al suolo non raggiungendo il bersaglio che era la Casa Bianca.
I musulmani hanno pagato duramente quel gesto di follia criminale di alcuni di loro, anche se l’Occidente ha pagato il suo tributo di sangue alla propria Libertà e Sicurezza.
Sicuramente quello sarà l’11 settembre che conserveremo nel cuore e ci darà la forza per contrastare l’invasione strisciante che stiamo subendo in Italia e in europa.
Dell’8 settembre abbiamo già parlato e non merita di soffermarsi oltre, mentre ugualmente un accenno merita quel “settembre nero”, nome dell’organizzazione terrorista palestinese che organizzò l’assassinio degli atleti Israeliani alle Olimpiadi di Monaco 1972 (era settembre anche allora) e che mutuava il suo nome dal tentativo di Re Hussein di Giordania di ripristinare l’autorità statale su tutto il territorio del Regno, una parte del quale occupato dai profughi palestinesi che si dedicavano ad atti di violenza e lo usavano come base per i loro attentati contro Israele.
Ma oggi credo che stampa e televisione, a fianco dell’attentato di New York, ricorderanno l’11 settembre 1973, anche perché sono quaranta anni e sono certo che manipoleranno la Storia.
Allora, in Cile, un pronunciamento delle Forze Armate, sollecitato da un voto parlamentare e certificato dalla corte suprema, destituì il presidente socialista Salvador Allende che fu sostituito da una Giunta composta dai Comandanti in Capo delle Forze Armate e guidata dal Comandante dell’Esercito Generale Augusto Pinochet.
Fu internazionalmente considerato un “colpo di stato”, ma evitando la deriva marxista del Cile, pose le basi per l’attuale stato di salute di quella lontana nazione.
Sono convinto che qualcuno, oggi, scriverà di “sogno” di Allende, ma io ricordo bene le corrispondenze di Giancarlo Zanfrognini, giornalista de Il Resto del Carlino, che parlavano di un Cile, sotto Allende, in preda al caos, alla violenza perpetrata dagli sgherri del regime addestrati e armati dalla Cuba comunista di Castro.
Ricordo la descrizione dello sciopero dei minatori e dei camionisti.
Ricordo i resoconti di un Parlamento a maggioranza non comunista, esautorato da Allende, Altamirano e dall’allaenza tra i socialisti e la mir (movimiento de la izquierda revolucionaria, cioè estremisti comunisti dediti alla violenza).

Questo post vuole quindi essere una bottiglia lanciata nel mare delle informazioni, per non dimenticare la realtà, per consentire una visione alternativa alla manipolatrice propaganda marxista che ha fatto di Allende un eroe.

Entra ne

10 settembre 2013

La svolta a destra di Australia e Norvegia

Non fa tanto rumore la vittoria della Destra conservatrice in Australia, dove aveva già per undici anni governato prima dei sei laburisti, quanto l'affermazione della Coalizione di Centro Destra in Norvegia, ricca nazione (fuori dall'euro) della Scandinavia.
Un filo comune lega comunque le due vittorie: la lotta contro clandestini e immigrazione, perchè questo hanno voluto gli elettori, sovrani.
In Australia Tony Abbot ha riproposto il respingimento attivo dei barconi che già fu del suo predecessore conservatore Howard e che sarebbe tanto necessario ed opportuno anche da noi.
In Norvegia tra i partiti della Coalizione ci sarà quel partito populista anti immigrati che ha visto tra i suoi iscritti Breivik, l'autore delle stragi di Oslo e Utoya due anni fa, ma che evidentemente non ha compromesso la vittoria del Centro Destra.
Le due vittorie sotto le insegne della libertà personale ed economica e della lotta ai clandestini ed all'immigrazione, avvenute agli antipodi della Terra, ci dicono che per quanto si sgolino le Chienge e le Boldrini, per quante leggi repressive della liberto di opinione potranno approvare, per quanto vorranno menacerla sul "razzismo", la maggioranza di un Popolo vuole conservare l'Identità della propria Nazione e l'Integrità della propria Terra.


Entra ne

09 settembre 2013

Obama come (e peggio) di Carter

Ricordate quale fu l'episodio che sancì il passaggio di Carter alla Storia quale peggiore presidente degli Stati Uniti ?
La sua indecisione che finì con l'ingloriosa ritirata della task force, impanatasi nel deserto, inviata a liberare gli ostaggi a Teheran.
Obama ripercorre la stessa strada, con le aggravanti di aver individuato un intervento che non è certo rappresenti gli interessi degli Stati Uniti e dell'Occidente e, soprattutto, di non avere più ostile la superpotenza sovietica, essendo gli Stati Uniti rimasti l'unica superpotenza mondiale.



Entra ne

08 settembre 2013

L' 8 settembre

Settanta anni fa l'Italia espresse il peggio di uno stato (ma anche di una persona umana) con l'8 settembre di Pietro Badoglio, passato alla Storia ed al lessico comune come simbolo di tradimento e inaffidabilità.
Oggi leggo che alcuni storici cercano di dare dignità ad un atto così spregevole, attribuendogli l'inizio dell'Italia post fascista.
Per fortuna altri, come Gianni Oliva, non cantano ancora in coro e, evitando di manipolare la Storia, ricordano quell'8 settembre per quello che fu: un tradimento finalizzato solo a salvare il trono e la cerchia dei consiglieri del re.
Da che mondo è mondo, chi si avvia a perdere una guerra chiede tregua e, con la successiva pace, perde qualche pezzo del proprio territorio e, a volte, cambia anche il trono.
Ma che si firmi un armistizio con il nemico e poi lo si affianchi contro gli alleati di un minuto prima, rappresenta l'abiezione morale peggiore di uno stato, di una persona.
L'Italia di oggi è figlia di quell'atto spregevole e ne riflette in pieno l'essenza con la pervicace volontà persecutoria contro Silvio Berlusconi, cercando di ottenere per via giudiziaria quel che non riesce per via elettorale, preparandosi quindi a manipolare nuovamente la Storia per giustificare tutti gli 8 settembre e i Pietro Badoglio di cui la nostra Storia recente è piena.


Entra ne

07 settembre 2013

Come sono tutti premurosi con Berlusconi

Da Napolitano a D'alema, passando per tutti i comunisti e loro serventi, è un richiamo alla "responsabilità" e una gara a chi fornisce il miglior consiglio per il Cavaliere e il suo futuro.
Silvio sei intelligente, hai fiuto, sei un leader responsabile ... tutti preoccupati per il suo futuro e le conseguenze che gli vengono prospettate se non accettasse di farsi crocifiggere, novello Gesù Cristo, senza reagire e in cambio di NULLA !
Quali ipocriti , preoccupati solo e soltanto della loro posizione personale di burocrati di partito, incapaci di battere Berlusconi al voto ecco che vorrebbero eliminarlo, con il suo consenso perchè comunque lo temono, grazie alle consorterie finanziarie internazionali e alla persecuzione giudiziaria.
Ma perchè mai il Cavaliere dovrebbe immolarsi in cambio di nulla ?
Capirei che, se gli restituissero i 560 milioni versati a De Benedetti e gli garantissero la fine di ogni persecuzione, possa anche dire "ok il prezzo è giusto", ma perchè mai dovrebbe accettare di essere torturato in cambio di nulla ?
E perchè mai dovremmo noi accettare che il nostro Leader venga dichiarato decaduto, continuando a governare assieme ai suoi aguzzini e carnefici ?
Dicono che l'economia subirebbe conseguenze devastanti: e allora ?
Merita, uno stato come l'Italia, di sopravvivere quando imperversano le Chienge, le Boldrini, i Pannella, i Grillo che ne vogliono distruggere le fondamenta con lo ius soli, la legalizzazione dell'immigrazione clandestina, l'assassinio della Famiglia, l'unica che sia tale, formata da un Uomo e una Donna, da un Padre, una Madre (che non possono essere ridotti a "genitori 1 e 2 ) , la legalizzazione della droga, il divorzio facile cui seguirebbe l'aborto facilissimo e l'eutanasia festa nazionale ?
Io credo di no, un simile stato non merita di sopravvivere.
Che Berlusconi, con la sua reazione, innesti la miccia per poter ricostruire la nostra Nazione, oggi devastata dal "politicamente corretto".


Entra ne

06 settembre 2013

E' l'ora del "vaffa" per Napolitano

Il PdL non deve lasciarsi ingannare dalle reiterate querimonie di Napolitano.
Non è accettabile continuare ad essere "responsabili" per mandare avanti Letta quando la responsabilità di una crisi è, nell'ordine, esclusivamente:
- della magistratura che ha condannato Berlusconi;
- di Napolitano che pretende l'umiliazione del nostro Leader prima di concedergli una grazia che sarebbe solo parziale;
- del pci/pds/ds/pd incapace di vincere nelle urne e che rispolvera metodi stalinisti per eliminare chi lo ostacola.
E ricordiamoci che dopo Berlusconi la stessa sorte toccherebbe a chiunque diventasse Leader del Centro Destra.
Diamoci un taglio con questa "responsabilità" a senso unico e "vaffa" a chiunque se ne facesse scudo per coprire le proprie, esclusive colpe.


Entra ne

Libertà di opinione secondo gli stalinisti politicamente corretti

Forza Nuova continua a manifestare contro l'immigrazione.
Un tizio del pci/pds/ds/pd reclama l'intervento di Polizia e magistratura per sanzionare i militanti di Forza Nuova.
Secondo questi stalinisti del politicamente corretto si può offendere gli Italiani, pretendere lo ius soli, inneggiare al meticciato, ma non si può e deve essere punito, affermare la propria Identità Italiana, aspirare alla Sovranità ed alla Indipendenza della propria Nazione.
Solidarizzo con Forza Nuova che invito a sostenere nella sua, che è anche la mia, battaglia per l'Identità Nazionale.


Entra ne

05 settembre 2013

Quattro all'alba

Ancora quattro giorni e i comunisti voteranno la decadenza di Silvio Berlusconi confermandosi di essere quei piccoli esseri che noi che li combattiamo da sempre, da sempre sappiamo che sono.
Ancora quattro giorni e il PdL non potrà che uscire dal governo Letta, che con l'abolizione dell'imu ha esaurito il suo compito, riunendosi con gli altri movimenti di Centro Destra, scrivendo la parola fine ad una alleanza contro natura con la sinistra e, auspicabilmente, ad un lungo periodo nel quale venga archiviato ogni compromesso, ogni accordo, con i comunisti.
La sinistra, con la complicità di Napolitano, cercherà di realizzare governicchi traballanti e sostenuti da traditori e mercenari da foraggiare con i nostri soldi.
Come già accadde nel 1998 e nel 2006 non potrà avere speranza di durata e il voto che inevitabilmente arriverà, preciso come la Morte, ne sancirà l'ennesima sconfitta.


Entra ne

04 settembre 2013

Vuoto senza resa

Secondo la stampa allineata, prosegue la marcia trionfale dell'ormai stagionato putto fiorentino verso la conquista del pci/pds/ds/pd.
Appare singolare che un partito in cui l'apparato è comunista, l'elettorato è comunista, i militanti sono comunisti, possa trovarsi ad avere presidente del consiglio e segretario di estrazione democristiana.
Singolare ma non strano, perchè chi vota in quel partito è uso a votare quel che gli viene indicato (il famoso "svulazen" o il "non capisco ma mi adeguo" di note barzellette e battute televisive fondate su una realtà talmente drammatica da essere ridicola) e adesso la stampa dei poteri forti, quella che ha demolito il Cavaliere, è tutta per Renzi dopo un breve passaggio su Letta e dopo la cocente delusione di Monti.
E' evidente che per evitare di bruciarlo hanno detto a Renzi di non prendere posizione su nulla e lui ci riesce benissimo, quasi fosse connaturato in lui l'essere una scatola vuota, senza alcuna resa.
Ci penseranno i poteri finanziari a riempirla con tasse e leggi ideologiche (che agli gnomi della speculazione non interessano, ma per una Nazione sana sì, eccome) da dare in pasto alla sinistra.
Naturalmente fanno sempre i conti senza l'oste che era e resta Silvio Berlusconi.


Entra ne

03 settembre 2013

Sabato non digiunerò

Il vescovo di Roma ha indetto per sabato 7 settembre un digiuno per la pace in Siria.
Io non vi aderirò come non aderii al digiuno indetto da Giovanni Paolo II  il 5 aprile 2003 prima della campagna per la liberazione dell'Iraq.
In parte i motivi sono gli stessi.
Non vedo alcun significato nel digiunare, danneggiando solo me stesso e senza incidere in alcun modo sulla volontà dei contendenti.
Non credo che la lotta politica possa essere praticata con tali modalità.
Soprattutto non credo abbiano una qualche efficacia nel far pendere la bilancia da una parte o dall'altra.
Ma vi sono anche motivi profondamente differenti, con la situazione di dieci anni fa, che mi portano però alla medesima conclusione di non digiunare.
Allora ero favorevolissimo all'intervento in Iraq e mi è dispiaciuto che la prima fase non abbia visto impegnate truppe Italiane che, peraltro, si sono comportate benissimo nella seconda fase.
In Iraq era in gioco il nostro interesse (di Nazione, di Popolo, di Civiltà) economico e di sicurezza e se la diplomazia non riesce a trovare un modo per garantirlo, non sono pregiudizialmente contrario all'uso della forza.
In Siria non vedo alcun interesse in gioco, anzi credo che il nostro interesse sia avere un interlocutore certo e conosciuto.
Nel 2003 non feci alcun digiuno perchè stavo con Bush, sabato non farò alcun digiuno nonostante stia con Putin e non con Obama.
La chiesa cattolica ha (aveva ...) una forte autorevolezza morale, ma non credo basti proclamare un digiuno per indurre i contendenti a non spararsi addosso avendo gli uni e gli altri due visioni diametralmente degli interessi da perseguire e delle soluzioni da proporre.
Vedrei molto meglio spesa l'autorevolezza della chiesa in una mediazione concreta, con proposte che mirino a risolvere il problema, non a formulare generici auspici di pace, quindi contro l'attacco in preparazione da parte di Stati Uniti e Francia, ma anche rimbrottando chi combatte una durissima guerra civile con ogni mezzo.
Come si può pensare di risolvere un problema di quel genere auspicando la pace, ricordando gli orrori della guerra e presagendo punizioni ultraterrene quando i problemi da affrontare e risolvere sono invece estremamente terreni e concreti ?
Questo è il limite degli appelli morali che portano alla inutilità del digiuno indetto per sabato.
Assad e i suoi indistinti e litigiosi oppositori se le stanno dando di santa ragione perchè vogliono tutti comandare per poi opprimere in ugual modo il loro popolo.
Solo che mentre Assad lo conosciamo e non ha trasformato la Siria in un santuario del terrorismo fondamentalista islamico, gli altri non sappiamo chi siano e cosa vogliano.
Mai lasciare il certo per l'incerto.



Entra ne