Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

23 maggio 2017

Il ritorno dei predatori europei


La vittoria di Micron in Francia ha ridato fiato e coraggio ai soliti predatori dei beni altrui.
Possiamo così leggere che il soviet prepara la stangata sugli Italiani.
Possiamo anche immaginare che, per ora, se ne parli e che Renzi e Gentiloni, con il loro codazzo di adulatori, faranno una campagna elettorale nel nome del "abbiamo diminuito le tasse", salvo poi rifilarci la fregatura "a babbo morto", dopo il voto, quando avranno cinque anni di governo davanti SE noi Italiani saremo così stolti da votarli.
Se, invece, daremo la maggioranza a quei partiti (Lega e Fratelli d'Italia) che rappresentano i "populisti, razzisti, omofobi, xenofobi", allora potremo salvare le nostre case, i nostri risparmi, i nostri redditi dalla rapina annunciata.
Quel che non hanno capito i Greci (che hanno preferito Syriza ad Alba Dorata e adesso ne pagano le conseguenze con nuove riduzioni delle pensioni e più tasse), i Francesi (che hanno preferito addirittura un funzionario del soviet alla Le Pen e già hanno loro annunciato che devono rientrare dal deficit, come ? pagando), gli Olandesi (che hanno preferito un Rutte a Wilders e dovranno continuare ad essere lo zerbino dei tedeschi), dobbiamo capirlo noi.
Perchè dopo il voto, che sia a settembre o a febbraio, nessuno potrà dire: ma io credevo che ...




Entra ne


22 maggio 2017

Nè accoglienza, nè reddito di cittadinanza



Sabato si sono svolte tre marce.
A Milano gli antitaliani (come al solito sotto le bandiere rosse della sinistra) che. non comprendendo di essere strumentalizzati e di sostenere gli scopi che perseguono gli squali della congrega finanziaria, vorrebbero che l'Italia fosse invasa dai clandestini e gli Italiani si trasformassero tutti in loro servitori, lavorando per procurare loro vitto, alloggio, cure, istruzioni e poi lasciarsi tagliare la gola senza potersi difendere.
La chiamano "accoglienza".
Scimmiottando Bergoglio, il cui livore verso la nostra Società è pari alla sfrontatezza con cui si propone con l'aureola di santo, affermano di essere "costruttori di ponti e non di muri".
Ma i loro ponti sono attraversati da chi ci vuole annientare.
A Perugia-Assisi hanno marciato i grillini, con il loro santone in prima fila, per chiedere il "reddito di cittadinanza", ovviamente a spese degli Italiani veri, visto che la "cittadinanza" è un qualcosa ormai deprivato da ogni valore venendo concessa a chiunque con un tratto di penna.
Diverso sarebbe il "reddito di nazionalità", magari tramite un fondo costituito da una tassa speciale da far pagare solo a tutti gli immigrati che stazionano in Italia a favore dei Veri Italiani indigenti.
A Roma, infine, la marcia meno coperta dai media asserviti alla congrega, la Marcia per la Vita, dove famiglie e persone normali hanno sfilato per difendere i diritti di chi non è ancora in grado di farlo in proprio.
Le prime due marcette rappresentano la decadenza di una Civiltà, dove si pensa di scaricare sul prossimo le proprie manie di santità (più o meno sincere) facendo pagare agli Italiani (ma anche ai Francesi, agli Inglesi, ai Tedeschi, agli Austriaci) l'immissione di estranei che non appartengono a quella Nazione, che vogliono appropriarsi delle terre altrui e che, con la complicità delle quinte colonne sempre presenti in ogni epoca, vorrebbero far pagare alle stesse vittime le loro pretese.
L'ultima marcia rappresenta la speranza che, come per la Generazione Identitaria, resta accesa finchè ci saranno persone che testimonieranno la fedeltà ad una idea di Nazione, di Tradizione, di Identità. 




Entra ne


21 maggio 2017

La Fiamma della speranza non si spegne


Gli appassionati di fantascienza conoscono bene l'incipit di tanti romanzi e film che descrivono una società distopica, un autentico incubo, decadente se non già decaduta, in preda alle convulsioni ed alle perversioni finali.
È la società occidentale di oggi, quella in cui viviamo, con tutte le sue nefandezze politiche e morali.
La maggior parte dei romanzi e dei film cui mi riferisco sono però improntati all'ottimismo per il futuro, perché un Uomo, un Evento, una Scoperta, riescono ad accendere la miccia per la rinascita.
A questo ho pensato quando ho letto questa notizia.
Certo è tutta da verificare e approfondire, ma il principio indica la strada giusta.
L'inerzia delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine, sin troppo obbedienti agli ordini dell'attuale potere politico, implica la necessità di un agire positivo e propositivo dei cittadini.
Contro le navi ong che ci scaricano orde di clandestini, altre navi private che cerchino di bloccare il flusso.
Qualcosa si muove ? 





Entra ne


20 maggio 2017

Dobbiamo imparare ad essere cattivi


Cosa insegna l'aggressione continua dei media asserviti alla congrega finanziaria contro Trump ?
Che dall'altra parte non interessa la volontà popolare, intrisi come sono do odio ideologico.
Che senso ha, infatti, la reazione, fino a cercare di ribaltare il voto popolare, delle lobbies finanziarie e dei loro consociati quando viene eletto chi a loro non risponde ?
Guardare ai casi di Berlusconi in Italia (contro il quale si mossero sin dalla prima elezione del 1994) e di Trump oggi.
Che senso ha la sfida al Popolo dei Bergoglio, delle Boldrine e anche, nel loro piccolo, dei Sala con la marcia a favore dell'invasione clandestina, in piena sintonia con il volere della congrega che vuole sradicare ogni sentimento di Identità, Patria, Nazione ?
Prendiamo atto e impariamo.
Loro ci odiano, per un qualche motivo hanno risentimento nei confronti della nostra Civiltà.
Se non fosse un termine abusato, direi che il loro è razzismo puro contro di noi.
Prendiamone coscienza e impariamo a diventare cattivi anche noi.






Entra ne


19 maggio 2017

Il governo dei peggiori


Ho provato un forte disgusto verso il nuovo governo francese e chi lo ha nominato.
Ancor di più ho provato disgusto verso quei 18 ministri e 4 sottosegretari che, provenienti da varie famiglie politiche, idealmente "l'una contro l'altra armata", per amore della poltrona e del potere ora siedono gomito a gomito agli ordini di Micron.
E' esattamente la stessa figura che stanno facendo Alfano, la Lorenzini e Costa, mentre governano fianco a fianco con la Fedeli, Minniti, Del Rio e compagni.
Cosa dobbiamo pensare di chi getta alle ortiche i propri ideali, tanto sbandierati quando doveva prendere voti, per accomodarsi su comode e ben remunerate poltrone di governo ?
A confronto di quei 22 (anzi, 24 visto che ci sono da aggiungere pure il premier Philippe e il presidente Micron) ben vengano i Corbyn e i Bersani che, almeno, hanno un refolo di dignità ideale e non me li troverò mai al mio fianco.
La congrega finanziaria ormai ordina e i suoi adepti obbediscono, anche se devono mostrare quanto fossero false e bugiarde (come gli Dei di Virgilio) le loro parole elettorali.
Mi auguro che in Italia non accada che Salvini e la Meloni governino assieme a Renzi e Migliore, MAI !





Entra ne


18 maggio 2017

Provano in tutti i modi ad eliminare Trump


Le studiano e le provano tutte per rimuovere Trump dalla Casa Bianca e quindi porre fine all' "errore" derivante dal voto popolare.
Gli Stati Uniti, dove ormai si comportano come in Italia o in Francia, hanno prima sollevato un cagnara indicibile su uno o più incontri degli uomini del suo staff elettorale nel periodo di transizione, con diplomatici russi.
Poi hanno costretto alle dimissioni il consigliere alla sicurezza nazionale e proseguito inutili indagini su di lui e sui predetti contatti.
Oggi dicono che Trump abbia rivelato segreti (ma la storia dei tablet esplosivi non fu pubblicata un paio di mesi fa ?) ai russi, peraltro nel nome della comune guerra al terrorismo (forse i giornalisti servi americani gradirebbero attentati contro i russi ?).
Quindi Trump è sotto attacco per aver (forse) cercato di orientare l'FBI su temi più utili alla società americana che non indagare su Flinn.
Nel frattempo hanno cercato di impedirgli di realizzare il programma per fermare gli immigrati, i terroristi e cambiare la sanità di Obama.
Un simile dispiegamento di forze ottusamente al servizio della congrega finanziaria internazionale non si era mai visto, neppure contro Reagan.
Probabilmente vedono in Trump un autentico pericolo per il loro potere, una scheggia impazzita che potrebbe ribaltare il tavolo dove loro pranzano lucullianamente.
Per questo Trump va sostenuto e mi domando: dove sono finiti quelli "brutti, sporchi e cattivi", quei "fascistoni" senza cervello e tutto muscoli che erano il babau di ogni esponente di sinistra ?
Vedo che ad essere disturbati sono i comizi degli esponenti di Destra (ultima la Le Pen in Francia, ma anche Salvini a Napoli).
Vedo che a distruggere le vetrine e devastare le città sono gli autonomi, comunisti non pentiti.
Vedo che a volere gli immigrati ed usare allo scopo le Forze Armate e le Forze dell'Ordine, sono quelli di sinistra.
Vedo che a voler spendere i nostri soldi, magari imponendo più tasse, sono sempre quelli di sinistra.
Non sarà che noi siamo diventati "belli, puliti e trooooooppo buoni" ?




Entra ne


17 maggio 2017

Non si rassegnano alla pensione

Bossi come Montanelli ?
Il paragone anzi, l'identificazione è inevitabile se il grande vecchio, il Fondatore della Lega Nord decidesse di lasciare il movimento in odio a Salvini.
Sbaglierebbe, come sbagliò Montanelli e come sbaglia anche Berlusconi a riproporre una politica "moderata", ispirandosi alla Merkel (il Cav resta però uno splendido battutista, come l'ultima su Micron che è un bravo giovane con una bella madre che lo tiene per mano ...).
Ancora una volta Salvini si dimostra all'altezza del ruolo di Leader quando, invece di scendere in polemica con Bossi, afferma di sperare che resti ma, non volendo legare nessuno, spera che sia la coscienza a far riflettere il Senatùr.
Ed è triste vedere la malcelata soddisfazione del Giornale assieme a quella della stampa serva che, nel tempo, tributò la ola ai vari Follini, Casini, Fini, Alfano.
Ma hanno poco da gioire.
Bossi è vecchio, malato e stanco.
Quattro anni fa contro Salvini prese il 18%, la stessa percentuale del candidato che si è ora opposto al Leader della Lega.
Bossi farebbe male ad ascoltare, come già fecero i sunnominati Casini, Fini e compagni, le sirene dei nemici di sempre, i cui consigli sono fraudolenti, per lui prima ancora che per il Centro Destra.
Non faccia come Montanelli morto tra l'indifferenza dei suoi antichi sostenitori e la diffidenza dei suoi nuovi compagni di strada.
Se io fossi in Bossi, mi rallegrerei nel vedere che la mia creatura cresce, si diffonde ed avrà un futuro grazie alla guida di un quarantenne con sufficiente energia da portarla dal 3 al 13% e probabilmente anche oltre.
Mi ritaglierei un posto da vecchio saggio che distribuisce consigli senza animosità, fumando con voluttà un buon sigaro e mi terrei stretta la tessera nr. 1 della Lega Nord, che sarebbe il mio lascito per il futuro e il mio passaporto per la Storia.


Entra ne


16 maggio 2017

Viva gli Alpini !


Belle le adunate degli Alpini !
Mi dispiace che la mia Arma, la Cavalleria, non abbia altrettanto cameratismo.
Pazienza.
Peccato che oggi al ministero della difesa ci sia una signora o signorina che prima dice di voler ripristinare il servizio di leva obbligatorio, poi si corregge è dice che la sua idea è di un servizio CIVILE, cioè quello che facevano gli obiettori ai miei tempi.
Che baggianata !
Io ero contrario al servizio di leva obbligatorio quando c'era, e plaudii al ministro Martino quando nel 2004 fisso il termine dell'esercito di leva per passare all'esercito di professionisti.
Sotto il profilo della preparazione al combattimento, sicuramente abbiamo guadagnato, ma abbiamo perso - e per questo mi sono ricreduto negli ultimi anni - un momento di educazione dei giovani, appena usciti dall'adolescenza, alcuni alla loro prima esperienza di comunità.
Era e sarebbe un'educazione al rispetto dell'Autorità, della Gerarchia, un'educazione a saper soffrire, a comprendere che l'ideale della Patria è superiore a qualsivoglia egoismo.
Dicevano i nonni che chi non era "buono" per il Re non era "buono" neppure per la Regina e, infatti, gli omosessuali venivano riformati.
Poi arrivarono i comunisti con la loro furia contro la Patria e tutto ciò che vi assomigliava, tacciato di Fascismo, la cui sola parola sembrava una bestemmia.
Ed ecco che saltò fuori l'obiezione di coscienza dove si infilarono tutti coloro che con la scusa di essere contrari alle armi, si rifiutavano di servire la Patria.
Furono equiparati a chi si sacrificava nei turni di guardia e nelle esercitazioni Nato in Sardegna.
La abolizione della leva poteva essere accompagnata dalla istituzione, a fianco di Forze Armate professioniste, di una Guardia Nazionale, che sarebbe oggi molto utile per il controllo del territorio interno.
Fu un errore l'abolizione del servizio obbligatorio.
Chi, tra i giovani di oggi, sarebbe in grado di impugnare un'arma, lanciare una bomba a mano, guidare un carro armato, sparare con una mitragliatrice per difendere la propria terra, i propri cari e i propri averi ?
Per questo, sul primo momento, ho pensato che la Pinotti fosse una Serracchiani due, improvvisamente folgorata sulla via del buon senso.
Le sue precisazioni mi costringono a tornare sui miei passi.
Vuole l'obbligatorietà del servizio civile, magari per nutrire, educare, curare e pulire gli alloggi dei clandestini che le ong ci scaricano a orde sempre più numerose.
Insomma ci obbligano a fare il ...volontariato.
La vedo molto male per il futuro di quegli Italiani che non avranno la forza di reagire.




Entra ne


15 maggio 2017

Manipolazione mediatica


E' un gran parlare di fake news e i servi della congrega finanziaria, impugnando una penna "ufficiale", certificano o comunque cercano di accreditare il web come luogo esclusivo in cui si creano.
Così la polemica sui vaccini diventa un modo per demonizzare il web dove verrebbero pubblicate ogni sorta di "informazioni" fasulle.
Ma le vere manipolazioni sono fatte dalla carta stampata e dai telegiornali dove le presenze sono a senso unico: contro Trump, la Brexit, i "populisti" e dedite unicamente ad incensare il soviet europeo, Bergoglio e, da ultimo, Micron.
Proprio quest'ultimo fornisce l'occasione per evidenziare la manipolazione mediatica seguita alla sua elezione.
Micron, al primo turno, ha preso quasi il 24% dei voti contro l'oltre 21% della Le Pen, il 20% di Fillon e il 19% di Melenchon.
Seguono i socialisti con quasi il 6% e i gaullisti nazionalista poi alleatisi con la Le Pen con quasi il 5%.
Il 19% di Melenchon e il 5 dei nazionalisti pensano dell'europa unita, del soviet e dell'euro in modo similare.
Solo la vecchia reazione pavloviana ha impedito l'unirsi di tutti questi voti.
Il 24 di Micron se anche sommato al 20 di Fillon e al 6 dei socialisti, sfiora il 50%.
In pratica l'euro e l'europa sono ugualmente sostenuti e contrastati.
Probabilmente un referendum secco darebbe, anche in Francia, un risultato analogo a quello inglese.
Idem in Austria, dove si è ripetuta lo scontro tra europeisti leali alla congrega (tutti assieme socialisti, comunisti, verdi, popolari e liberali) contro i nazionalisti e, anche lì, il risultato è stato al fotofinish.
Idem in Olanda dove Wilders ha perso il primo posto, ma ha aumentato i voti, mentre Rutte è rimasto primo partito perdendo voti e vedendo schiantato il partito socialista.
Eppure sentiamo i peana su Micron, persino sulla vecchia babbiona che ha sposato, visto come il futuro dell'europa, mentre è solo il diretto agente della congrega finanziaria di cui fu per anni scrupoloso funzionario.
Fanno ancora di peggio gli "organi di stampa", quando dileggiano in continuazione le iniziative di Trump e cercano di spargere terrore sui sovranisti e identitari d'europa scrivendo e parlando di decine di miliardi che il Regno Uniti dovrebbe sborsare (e non sborserà mai !) per aver osato uscire dal soviet, riprendendosi la sua sovranità e indipendenza.
A tutto ciò, pur essendo ridotti a stare tutti assieme (cattolici e atei, popolari e socialisti, liberali e verdi) per raggiungere l'agognato 50%, invece di ripensare a questa europa, rinunciando ad ogni intromissione negli affari interni e tornando al solo mercato unico iniziale, pensano addirittura di rifilarci un ministro delle finanze e del bilancio unico che avrebbe, come unica conseguenza, un aumento delle tasse, con la sovrapposizione di gabelle europee a quelle nazionali e locali.
Che senso infatti avrebbe un ministro delle finanza e del bilancio se non avesse un bilancio nè autonomia impositiva ?
Ma sì, che lo mettano.
Forse questa gente addormentata d'Europa, che in molte località accetta passivamente l'arrivo dei clandestini imposti dalla congrega per abbassare le retribuzioni di tutti, forse, davanti all'ennesima tassa, avrebbe l'orgoglio e la forza di ribellarsi, cacciando i Micron di tutta Europa.



Entra ne


14 maggio 2017

Persino a sinistra ogni tanto hanno sprazzi di buon senso


La signorina Serracchiani, presidentessa del Friuli Venezia Giulia (condoglianze ai miei amici friulani e giuliani) dopo anni è riuscita a dirne una giusta.
E' più grave lo stupro (io aggiungerei: qualsiasi crimine) commesso da un profugo accolto, nutrito e riverito che, con tale aberrante comportamento, ringrazia il benefattore mordendogli la mano.
Puro e semplice buon senso.
Logico che sia peggio, perchè al crimine si aggiunge l'ingratitudine.
Eppure a sinistra hanno reagito pavlovianamente crocifiggendo la un tempo esaltata governatrice del nord est.
Come sempre non ha saputo tacere quello scrittore napoletano che ha fatto fortuna descrivendo il peggio contro la nostra Patria e la sua città e che ultimamente si è fatto notare per essere favorevole alle ong che ci scaricano orde di clandestini e contrario alla legittima difesa .. tanto a lui cosa interessa, visto che vive protetto dallo stato, a nostre spese ?
Ebbene costui ha invitato Salvini a candidarla.
La poveretta, sorpresa, ha balbettato ripetutamente cercando di spiegare il senso delle sue parole.
Ma è inutile spiegare qualcosa a chi non capisce perchè da un lato proprio non ci arriva e dall'altro non vuole capire.
La signorina Serracchiani ha così subito sulla sua pelle quel che spesso, con i suoi attacchi agli uomini del Centro Destra, aveva fatto subire.
Una giusta legge del contrappasso che meriterebbero di subire tutti i sinistri pronti di cinguettio e di social media, molto meno di comprendonio e buon senso.
Invito la governatrice a riflettere e, forse, con un piccolo grande sforzo, comprenderà come il problema dell'invasione dei clandestini ne porti altri e più gravi.
Allora, forse, sosterrà anche lei la necessità di respingerli ai porti di partenza, mettendo anche in sicurezza il nostro territorio.





Entra ne


13 maggio 2017

Ci risiamo con la legge elettorale


L'Italia è invasa dai clandestini.
Il soviet ci impone una politica economica (e non solo) contraria ai nostri interessi.
Le tasse falcidiano i nostri redditi, le pensioni, i risparmi e colpiscono la proprietà.
La deriva morale ha assunto un andamento galoppante.
Ma la politica, pronube Mattarella che non vuole farci votare senza una nuova legge, pensa alla legge elettorale.
Ovviamente ogni partito pensa ad una legge elettorale che possa favorirlo.
Nel 1993, quando tutto crollava, i comunisti votarono il "mattarellum" (sempre lui ...) con la convinzione di fare un boccone solo dell'Italia.
Ma arrivò un certo Berlusconi e i loro marchingegni bizantini non funzionarono.
Nel 2006 fu Berlusconi che, con il "porcellum" (peraltro la miglior legge elettorale che l'Italia abbia avuto nonostante le imposizioni di Ciampi) pensò di vincere e invece a vincere fu la sinistra.
Insomma, non è sulla carta che si vincono le elezioni.
Bene quindi fa Salvini a dire: con qualsiasi legge, ma andiamo a votare.
Ma una legge c'è ed è quel che è uscito dalle forbici della corte costituzionale.
Si voti dunque con quella, anzi quelle.
Oppure si apra un dibattito serio, ampio, pubblico per definire una legge nuova che, però, può essere condivisa solo se emanata da un parlamento dove siano rappresentate tutte le parti in cui si divide l'Italia, quindi solo da un parlamento eletto con un rigido sistema proporzionale.
Oppure ancora si decida di privilegiare la governabilità e si adotti un maggioritario puro, all'inglese, dove chi prende un voto in più dell'altro vince il seggio, uno dei 630 + 315 in cui verrebbe divisa l'Italia.
Ma basta chiacchiere !
Si voti !




Entra ne


12 maggio 2017

Non delegare la difesa ad altri


Quando l'Impero di Roma ha cominciato a vacillare ?
Quando i cittadini Romani, invece di impegnarsi (e sacrificarsi) per la Patria, hanno cominciato a perdersi nella filosofia e nei perversi appagamenti della carne.
Allora hanno delegato la politica e la propria difesa a chi Romano non era o a chi lo era diventato, con un tratto di penna, da poco, senza peraltro assimilarne la Cultura, la Civiltà e l'Essenza.
A questo mi ha fatto pensare un articolo del Giornale online,  secondo il quale in Polonia si stanno costituendo delle milizie di difesa.
Mi sembra che i Polacchi ci stiano dando una bella lezione di civismo, pronti a difendersi, senza delegare ad altri (meno interessati o addirittura ostili).
Come Bruxelles, l'unione sovietica europea, che vorrebbe imporre quote di clandestini da ospitare, alloggiare, sfamare, curare e istruire, perchè poi siano abbastanza in forze per rimuovere i legittimi abitanti di quei territori e sostituirvisi.
Del resto in ogni città appaiono allarmati (perchè mai ?) articoli che riportano dell'esponenziale aumento delle richieste di porto d'armi, con tronfi e arroganti funzionari pubblici che si vantano di respingerle.
E mentre le consorterie cercano di rimuovere o mettere il bavaglio a chi può essere un ostacolo ai loro disegni, tramite la loro stampa asservita cercano di impedire ai cittadini di prendere coscienza del loro dovere di impegnarsi in prima persona per la difesa della Patria.
I Romani caddero anche perchè disattesero un loro stesso proverbio: si vis pacem, para bellum.





Entra ne


11 maggio 2017

Se ci riesce ritiro tutto


Ascoltando le trasmissioni che inneggiano al nuovo dio del politicamente corrotto, il Micron che ha vinto le elezioni francesi, ho scoperto che il suddetto avrebbe promesso di :
- ridurre la spesa pubblica di 60 miliardi di euro in cinque anni;
- ridurre il debito pubblico sotto il 3% già nel 2018;
- ridurre il personale pubblico di 120mila unità;
- ridurre le tasse.
Parlare è facile, lo sappiamo bene noi che abbiamo avuto un fiorentino loquace che sembrava tarantolato dalle promesse, ma realizzare è molto più problematico.
Comunque se ci riesce ritiro ogni critica nei suoi confronti:
- meno tasse;
- meno spesa pubblica;
- meno debito pubblico;
- meno dipendenti pubblici.
Lo voglio proprio vedere ...






Entra ne


10 maggio 2017

La chiarezza è vincente


Bene, benissimo ha fatto Salvini a dire, chiaro e tondo, a Berlusconi che se la pensa veramente come ha dichiarato (sulla vittoria di Micron) allora non c'è spazio per alcuna alleanza.
Bene, benissimo ha fatto Salvini a ribadire che non c'è più spazio per i Verdini, i Casini, i Fini, gli Alfano, la cui presenza indebolisce e costringe a continui compromessi a perdere.
Continuo a non capire chi resta in Forza Italia pur sostenendo le stesse idee di Salvini (e di molti Italiani veri) sull'immigrazione, sull'euro e il soviet che lo stampa, sull'omosessualità, sulla legittima difesa, sulle tasse.
Prendano coraggio ed escano, per dare forza ad una formazione che rappresenti quelle idee come in Francia le rappresenta il Fronte Nazionale con la cui base elettorale tutti, a cominciare da Micron, dovranno fare i conti.



Entra ne


09 maggio 2017

Per fare cosa ?


La vittoria di Macron ha ringalluzzito i modesti moderati che si sentono tutti predestinati a fare altrettanto.
Così vediamo Casini che strizza l'occhio al Cav, cercando di sedurlo prospettandogli un 20% di voti.
Domenica ho visto su Sky una intervista a Flavio Tosi ed alla sua fidanzata ora candidata sindaco a Verona, che, leccando per il verso giusto Berlusconi, auspicavano venissero abbandonati gli estremisti per costruire un Centro Destra moderato.
Sallusti scrive che non si vinca da Destra.
In tutto questo, però, mancano due aspetti, uno dei quali essenziali.
Il primo, marginale ma non trascurabile, è che tanto Hofer in Austria quanto la Le Pen in Francia hanno subito l'ostilità dichiarata, con tanto di sostegno al candidato avversario, dei cosiddetti "moderati", il partito popolare in Austria e quello gaullista di Fillon in Francia.
Come a dire: non ti voto e ti faccio perdere, così posso dire che da Destra non si vince, però quando dovessi essere io candidato tu mi devi votare sennò dico che fai un favore alla sinistra.
Una vergognosa pantomima che dobbiamo rifiutare.
Ben più importante è, invece, l'assenza di ogni accenno ad unirsi in un fronte "moderato" PER FARE COSA ?
Perchè non ci sono tante alternative.
O si è per l'euro o contro.
O si è per il soviet europeo oppure si fa come il Regni Unito e ci si prende per intero la propria Sovranità.
O si è per le unioni omosessuali o le si considerano un'aberrazione.
O si accolgono gli immigrati e si crea il meticciato in una nazione oppure li si respinge nel nome della Identità Nazionale.

PER FARE COSA propongono una alleanza ?
Perchè se è per uscire dall'euro, per uscire dal soviet, per riaffermare che l'unica Famiglia è quella composta da un Uomo e da una Donna, per respingere l'immigrazione, allora a me vanno bene tutti, da Casini a Berlusconi, da Flavio Tosi alla sua gentil consorte.

Ma se è per ottenere i voti come faceva la dc per poi andare a trattare con i comunisti, cedendo sistematicamente sulle questioni valoriali, allora no.
Allora preferisco una minoranza (sempre più forte, peraltro) ma pura e non contaminata.
Una minoranza che faccia una opposizione dura in parlamento e nelle piazze.
Una minoranza che riesca, con le sue battaglie, a porre i suoi temi al centro del dibattito costringendo i "moderati", ma anche la sinistra come vediamo sul caso della legittima difesa e degli interventi di Renzi mirati ad accalappiare voti, a discutere sui nostri temi ed a proporre provvedimenti che, se anche non sono quelli  che vorremmo, almeno non sono più così distanti.
Se ci mischiamo con i "moderati" senza una programma certo e privo di ambiguità, rischiamo solo di disperdere una credibilità fondata sulla durezza delle posizioni che dovranno essere mantenute, coltivate e diffuse.
Meglio avere il 34% tutto nostro che un 51% bloccato dai veti, dalle ambizioni, dalle pretese di tanti "moderati".




Entra ne


08 maggio 2017

Sottomessi


Se qualcuno volesse capire perchè i francesi sono stati costretti ad inventarsi Asterix per nascondere la disfatta dei loro "campioni" contro i Romani e oggi celebrano, come unico loro "eroe" reale, un tiranno sanguinario come Napoleone (sconfitto dall'Inglese Wellington a Waterloo) potrebbe limitarsi a confrontare le risposte che hanno dato Inglesi e francesi davanti alle pretese della congrega internazionalista di dominare i rispetti vi Popoli.
L'anno scorso gli Inglesi, contro tutti e tutto, votarono con dignità, dando la maggioranza alla Brexit, riprendendosi la Sovranità Nazionale.
Ieri i francesi, ormai sottomessi, hanno preferito certificare il loro asservimento, votando il fiduciario della congrega invece di ribellarsi, riconquistando non solo Sovranità ma anche Dignità.
Non ho mai avuto fiducia nei francesi, ne ho ancora meno oggi dopo il risultato.
Mi auguro che fra un mese alle politiche saranno tutti così tanto impegnati a buttarsi sulle briciole che la congrega lascerà loro, da rendere impossibile una maggioranza e, così, da aumentare quel caos e quella insicurezza che Hollande (socialista, uno dei peggiori politici mai apparsi in Europa) ha lasciato in eredità.
Rimane un risultato della candidata del Fronte Nazionale, ottenuto contro tutti e tutto, che, anche se non raggiunge quanto sperato, raddoppia quello ottenuto nel 2002 dal padre contro Chirac (che vinse 82 a 17).
La lunga marcia per riprenderci la nostra Sovranità e ripristinare la nostra Identità, continua.




Entra ne


07 maggio 2017

Reagire


L'inganno che viene tentato dalla propaganda della congrega ha visto nei giorni scorsi due nuovi tentativi rivolti contro gli Italiani.
Sabato in radio è stata intervistata la cofondatrice di una ong chiacchierata che ha ci ha scaricato altri 400 clandestini, portati nei nostri porti ben più lontani da quelli più vicini dei paesi africani.
Se la legge del mare impone di salvare delle vite in pericolo, ammesso e non concesso che i barconi appena salpati fossero già in balia delle onde, dice anche che devono essere portati negli approdi più vicini e quindi non in Italia.
Riflettiamo tutti e rispondiamoci sul perché, invece, vengono portati da noi e la nostra Marina Militare non ha l'ordine giustificato di respingerli sequestrando l'imbarcazione ong.
L'altro riguarda la ridicola posizione di Renzi sulla legge sulla legittima difesa.
Si incartano sulla "notte" quando la difesa è sempre legittima, a casa e per la strada, di notte e di giorno.
L'unica legge accettabile è quella di riconoscere ad ogni cittadino di nazionalità Italiana ( sottolineo "di nazionalità" non basta la cittadinanza pura e semplice) di essere autorizzato a difendersi ovunque e messo in grado di farlo detenendo e portando armi.
Ogni altro sofismo teso a limitare questo diritto è solo una truffa perpetrata nei nostri confronti.
Riflettiamo anche sul perché i fiduciari della congrega non vogliono che il Popolo sia armato.



Entra ne


06 maggio 2017

La congrega dei peggiori


Domani i francesi potrebbero realizzare una svolta epocale per se stessi e per tutti i Popoli e le Nazioni di quella espressione geografica che è l'Europa.
Ma non lo faranno.
Non ho fiducia in quel popolo che, più di altri, si è sradicato con la massiccia invasione di stranieri, sopratutto africani.
Che avranno pure il diritto di voto.
Come vogliono fare anche da noi: sostituire gli Italiani che non mollano, con immigrati più manovrabili.
Marine Le Pen ha fatto una bella campagna all'attacco di una congrega che rappresenta perfettamente la decadenza di una Civiltà.
Non a caso contro di lei e il Fronte Nazionale si sono coalizzati tutti coloro che detengono o hanno detenuto un qualche potere politico e soprattutto finanziario ed economico, con i risulti che vediamo ogni giorno.
Contro di lei si sono espresse le categorie degli assistiti, dei privilegiati e della burocrazia.
Giornalisti,magistrati, calciatori, sindacati, attori, cantanti.
Contro di lei le organizzazioni che ci stanno riempendo di immigrati e di tabù tanto costosi quanto inutili come Greenpeace.
Contro di lei i parassiti in servizio permanente effettivo che sanno solo manifestare (e stanno tutti da una sola parte visto che disturbano sempre i comizi della Le Pen e mai nessuno disturba quelli di Macron, come in Italia, sempre contro la Destra mentre quelli "brutti, razzisti e cattivi" di Destra rispettano le manifestazioni di sinistra ma, si sa, la classe non è acqua) e vivere sulle spalle di chi lavora.
Contro di lei si sono schierate le icone della politica di sinistra che tanto male ci hanno fatto con le loro scelte che hanno svenduto una Civiltà vincente.
Come Obama, che si schiera: magari fornisse lo stesso abbraccio mortale che ha dato schierandosi contro la Brexit e per la moglie di Clinton.
Eppure è arrivata al ballottaggio e, se le riuscirà di superare il 40% avrà ottenuto una affermazione che condizionerà comunque i prossimi anni, soprattutto se tale affermazione verrà confermata tra un mese alle elezioni politiche.
Comunque vada, si evidenzia che il progetto della congrega dei peggiori inquina le Nazioni, danneggia i Popoli per l'interesse di pochi e i privilegio di chi si presta al loro gioco, tutti protesi a sottrarre ciò che non appartiene loro, ma è nostro.
In Francia come in Italia.
I media timorosi dicono che sono due progetti totalmente opposti.
Ed è vero.
Non sarà mai possibile una conciliazione, un punto di incontro.
Ovviamente si spera nel meglio, ma comunque vada ci sarà sempre qualcuno che sventolerà la bandiera della Nazione, della Identità e della Sovranità.






Entra ne


05 maggio 2017

La difesa è sempre legittima



Piaccia o meno ai parlamentari cattocomunisti, alla cei di Bergoglio e Galantino, alla Boldrini e a tutto il circo Barnum del politicamente corretto, non sarà certo una legge a toglierci il diritto a difendere noi stessi, i nostri cari e i nostri beni dai rapinatori.
A prescindere e indipendentemente dalle conseguenze "legali".
E' un diritto naturale che ci appartiene coma la Vita, la Proprietà, la Libertà declinata in ogni sua forma.
Alla camera (spero che il senato non approvi) è passata una "riforma" della legittima difesa che arzigogola sugli orari, sullo stato d'animo, quando sarebbe bastato un solo articolo, chiaro e deciso: la difesa contro chiunque aggredisca è sempre legittima.
Invece hanno preferito i sofismi da Azzeccagarbugli, dando ai magistrati persino la qualifica di sensitivi, visto che dovranno e potranno interpretare lo stato d'animo del momento degli aggrediti.
No, perchè, se un rapinatore mi entra in casa di giorno, gli devo offrire il caffè e una amabile conversazione sul campionato di calcio ?
Io preferirei reagire nel modo che mi sembra più opportuno al momento per neutralizzare la sua minaccia.
Vorrei che tutti coloro che approvano limiti alla legittima difesa, tornando a casa, la trovassero svaligiata o che fossero aggrediti in casa (anche di giorno ...) e malmenati di brutto.
Cambierebbero registro ... eccome se cambierebbero registro !




Entra ne


04 maggio 2017

Le ong danneggiano comunque gli Italiani


La controffensiva dei finti e degli aspiranti santi è iniziata mettendo un procuratore contro un altro.
Il magistrato di Siracusa, cui viene concesso largo spazio dai media servi di regime, ha negato tutto quello che il suo collega di Catania aveva ipotizzato.
La cei di Bergoglio e Galantino continua a rendere dichiarazioni sguaiate e antitaliane.
La sinistra, come sempre, è internazionalista e accorre ogniqualvolta c'è l'opportunità di danneggiare la Nazione Italiana.
Il presidente del comitato sui servizi è costretto a dichiarare, lui leghista, che non esiste un documento informativo della intelligence italiana.
Poi, subito dopo, impariamo che quel documento è redatto da Frontex, cioè il servizio europeo di difesa delle frontiere esterne ed è riservato.
Ma, ammesso e non concesso che non vi siano stati contatti diretti e accordi tra qualche esponente delle ong e gli scafisti, il risultato non cambia: centinaia di migliaia di clandestini vengono prelevati dalle ong e scaricati sul groppone degli Italiani che devono alloggiarli, mantenerli, curarli e istruirli.
Francamente me ne frego se dicono che le ong "salvano vite" perchè, in realtà, li prelevano appena partiti, prima ancora che siano in un qualche pericolo, riducendo il lavoro e i rischi degli scafisti, per poi scaricarli nei nostri porti (lontani) e dimenticarsene.
Dicono che chi salva una vita, poi ne sia responsabile, costoro invece se ne lavano le mani una volta scaricati a casa nostrarendendo meno sicure le nostre città, più povere le nostre esistenze, più invasiva la presenza dello stato.
Che ci siano o meno i contatti con gli scafisti, lo scarico a casa nostra degli immigrati clandestini prelevati direttamente in mare è una piaga che deve essere rimossa.
In un modo o in un altro.



Entra ne


03 maggio 2017

Contro il bavaglio dei media servi di regime



Il coro è unanime, sulla stampa e nei radiotelegiornali, con piccole, rare sbavature.
Ad ogni trasmissione arriva un qualche esponente del pci/pds/ds/pd che esprime il "verbo" del suo partito, mentre gli altri devono ruotare tra loro.
Gli spazi sono esclusivi per chi la pensa in un solo modo.
Quando si parla di unione sovietica europea, dibattono tra coloro che ne sono favorevoli tranne la rarissima eccezione in cui sono costretti a chiamare un leghista.
Quando si parla di immigrazione, idem come sopra.
Quando si parla di elezioni in un'altra nazione, che siano gli Stati Uniti o la Francia, è martellante il punto di vista di chi sostiene il candidato benedetto dalla congrega finanziaria mondiale (prima la moglie di Clinton ora Macron).
Ha ragione la Le Pen quando risponde a Zidane (che, peraltro, mi sembra sia francese solo per cittadinanza, non per sangue) che sostiene Macron e gli dice: per forza, in quel modo difendi i tuoi soldi.
Infatti tutti quelli ricchi, quelli che possiedono non una sola o due case, ma centinaia, quelli che possiedono denaro in tutte le banche del mondo, quelli che possiedono giornali e televisioni e radio, quelli fanno comunella e sostengono, come è giusto che sia, i loro interessi.
Allora vediamo portare in palmo di mano prima Monti, poi Letta, quindi Renzi, ora Gentiloni, poi la moglie di Clinton, Macron, persino la Merkel, tutti, tranne chi sta dalla parte dei Popoli e delle Nazioni europee.
Infatti il linciaggio mediatico contro Orban, reo di contrastare Soros, è appena agli inizi.
Allora noi dobbiamo rispondere con i fatti alle fake news propinate dai media servi di regime perchè pagati dagli esponenti delle oligarchie al potere.
Ascoltiamoli, così sappiamo cosa pensa il nemico e agiamo esattamente all'opposto rispetto ai loro consigli interessati.
Se li ascoltiamo e li leggiamo sapendo che sono interessati a influenzare le nostre decisioni a favore dei loro padroni, abbiamo fatto un passo per ragionare con la nostra testa di Uomini Liberi.



Entra ne


02 maggio 2017

Il soviet contro il Regno Unito


Il soviet a trazione germanica ha mandato avanti i suoi alleati (strategicamente piazzati ai vertici del soviet stesso, per non apparire in prima persona) per dichiarare guerra al Regno Unito.
Finirà, come sempre è stato, per una disfatta di chi si mette contro la "perfida Albione".
Evidentemente le lezioni precedenti non sono state sufficienti.
Con pazienza e tenacia, il nuovo impero germanico è riuscito a calamitare attorno a sè anche impensabili alleati, come la Francia del presidente designato (dalla congrega finanziaria) Macron.
Una ridicola riunione con ventisei comprimari, ha ascoltato le direttive della Merkel, per poi accodarsi all'unanimità che ha, di fondo, una sola richiesta: soldi come ritorsione contro una Nazione che ha voluto riprendersi la sua Sovranità.
La domanda che mi è venuta spontanea è: e se il Regno Unito non pagasse una lira (come è logico: perchè pagare qualcosa che non si usa ?) cosa fanno ?
Lo cacciano dall'unione ?



Entra ne


01 maggio 2017

Questo o quello per me pari sono


I media hanno fatto una gigantesca marchetta alle "primarie" del pci/pds/ds/pd.
Una buffonata in salsa americana, mal copiata e ancora peggio realizzata.
Ma non sono tanto le modalità, quanto i contenuti.
Non mi interessa chi sia stato eletto, tanto questo o quello sono uguali, per me e per l'Italia.
Chiunque sarà il capo dei cattocomunisti vorrà:
- mettere le sue mani nelle nostre tasche per depredarci dei nostri redditi, risparmi e proprietà;
- genuflettersi e mettersi al servizio delle oligarchie burocratiche e finanziarie che, formando una autentica Spectre, vogliono governare il mondo da dietro le quinte;
- continuare a riempirci di clandestini che gravano sul nostro bilancio e mettono in pericolo la nostra sicurezza;
- perseverare nella demolizione delle fondamenta morali della nostra Civiltà che ha già portato al "matrimonio"omosessuale e alla eutanasia mascherata della legge sul fine vita;
- impedire, con sempre nuove leggi liberticide come la Mancino, l'espressione, la propaganda e la diffusione di idee ed opinioni difformi da quelle desiderate dalla oligarchia burocratica e finanziaria cui si sono assoggettati;
- mantenerci servi di di Bruxelles, dei suoi diktat, dell'euro.
In sintesi, chiunque guiderà il pci/pds/ds/pd continuerà nella sua azione antitaliana, contro la Sovranità, l'Identità e l'Indipendenza Nazionale.
Non importa come si chiami, sarà sempre il nemico da combattere e da battere.





Entra ne


30 aprile 2017

Cosa accade quando si perde la Sovranità


La vicenda delle organizzazioni non governative che ci scaricano i clandestini in casa dopo averli raccolti al limite delle acque territoriali straniere, assume sempre più il carattere di uno scandalo dalle proporzioni colossali.
Il magistrato catanese, pur con tutte le cautele del caso (anche lui tiene famiglia) mi sembra abbia fato capire che ci sono le prove che confermano le sue ipotesi, ma non sono utilizzabili in tribunale.
Probabilmente perchè si tratta di intercettazioni e notizie provenienti non da indagini autorizzate ma da servizi di intelligence o similari.
Ma anche se sono state acquisite senza tutti i timbri della burocrazia degli Azzeccagarbugli, restano sempre prove.
E se così fosse dobbiamo reagire.
Strana la posizione di Alfano, per anni ministro degli interni (e non si era acorto di nulla?) che dà ragione al magistrato mentre il suo successore, come tutti quelli di sinistra, mantiene una posizione ambigua.
Una posizione che crea il sospetto che la finalità dell'invasione dei clandestini sostenuta e appoggiata dalla sinistra, dal vaticano, dall'unione sovietica europea e dalle congreghe finanziarie sia quella di scardinare definitivamente ogni residua Sovranità e Identità Nazionale per trasformare tutto in un ibrido meticciato senza Storia, senza Valori, senza passato e quindi senza futuro.
Vogliono farci diventare un gregge di sudditi.
In tal senso va letta anche la dichiarazione del presidente francese designato dai sondaggi, Macron, divenuto beniamino di tutti gli internazionalisti, contro l'Ungheria e la Polonia.
Sono tutti sospetti fondati che devono essere spazzati via e si può fare recuperando una visione sovranista e nazionalista che, in netta contrapposizione con gli internazionalisti ed europeisti, si richiami alla Identità dei Popoli e delle Nazioni.
Questo deve essere lo scopo principale dei mezzi di comunicazione alternativi, combattendo le fake news dei media ufficiali asserviti al potere delle congreghe internazionali ed europee.





Entra ne


29 aprile 2017

Organizzazione non governativa


La notizia rilevante del momento, nonostante i tentativi di insabbiarla e le ritorsioni, è il dubbio espresso da un magistrato catanese circa le reali finalità, finanziamenti e natura dell'azione di organizzazioni non governative, che proliferano pare come conigli, nel Mediterraneo.
Costoro pagano imbarcazioni, uomini, mezzi di comunicazione e chissà cos'altro unicamente per precipitarsi a "salvare" i clandestini per poi scaricarli a casa nostra.
Il magistrato catanese, analizzando le modalità di prelievo di chi si è mosso per entrare illegalmente in Italia, si domanda perchè le ong vadano a prenderseli al limite - e forse oltre - il limite delle acque territoriali libiche.
Come sia possibile che ricevano così tanti fondi privati da organizzare autentici squadroni del mare.
Come possono essere in grado di sapere, a colpo sicuro, dove sia una imbarcazione di clandestini in difficoltà.
Ma, soprattutto, la domanda più importante è a quale scopo scaricano così tanti immigrati in Italia.
La risposta che viene ipotizzata è che vi siano motivi reconditi, soprattutto si voglia destabilizzare sotto il profilo economico e sociale l'Italia, in modo da poterci trasformare in un protettorato al soldo delle congreghe straniere.
Per aver formulato tali ipotesi, il magistrato catanese è stato violentemente attaccato dai bergoglioni del vaticano, Minnitti - che dovrebbe avere il compito di tutelare la sicurezza degli Italiani, prima di quella dei clandestini - ha preso le distanze e il consiglio superiore della magistratura ha aperto un fascicolo.
Se l'avessero fatto nei confronti di chi avesse espresso idee opposte e con un Berlusconi a Palazzo Chigi, avrebbero tutti gridato alla dittatura, alla persecuzione, creando un nuovo martire.
Poichè però si toccano i clandestini, nessuno, a parte i soliti Salvini e Meloni cui si aggiunge, nel tentativo di carpire i voti di destra, Grillo, osa sostenere il magistrato.
Eppure, anche senza poter avere gli elementi probatori che sono permessi al magistrato, le domande poste e, quanto meno, i dubbi proposti sono fondati.
E io aggiungo anche:
- cosa sono queste organizzazioni non governative ?
- da dove arrivano i soldi per il loro funzionamento e pagare chi opera a loro nome ?
- se sono "non governative" si può avere la certezza che non percepiscano soldi dallo stato, neppure indirettamente come, ad esempio, la messa a disposizione di locali per farne sedi, di telefoni o altro ?
L'impressione è che si stia perdendo di vista l'aspetto più importante della funzione di uno stato: la difesa dell'interesse dei propri cittadini da anteporre a qualsiasi altra considerazione che coinvolga anche la vita di stranieri.
Sarebbe come se in una famiglia, per "salvare" il figlio di altri, si mettesse deliberatamente in pericolo i propri figli.
Nessun padre e nessuna madre accetterebbe di scambiare la sicurezza dei propri figli con la "salvezza" anche della vita dei figli altrui.
Perchè allora quando si parla di stato, questo semplice buon senso (della "casalinga di Voghera") non viene applicato nell'interesse degli Italiani, sacrificato all'autosantificazione dei Bergogli e delle Boldrini (a spese nostre) ?




Entra ne


28 aprile 2017

Imparare da Trump


Il taglio delle tasse annunciato da Trump è persino più epocale di quello di Reagan.
Ovviamente non so se gli consentiranno di realizzarlo, così come gli hanno buttato tra i piedi i magistrati per impedirgli una seria politica antimmigrazionista, la CIA per impedirgli di proseguire negli accordi con Putin e i parlamentari del suo stesso partito per ribaltare la sanità di Obama, immagino che cercheranno qualcosa per bloccargli il programma sulle tasse.
Ma il sasso è comunque lanciato.
Il Presidente degli Stati Uniti avverte l'esigenza di ridurre al 15% le tasse sulle imprese e al 35% quelle sulle persone fisiche.
I soliti spendaccioni (di soldi altrui), gli assistiti in s.p.e., coloro che vivono di rottamazioni e contributi statali, hanno già iniziato ad elevare alti lai, impossessandosi del mantra liberale del debito pubblico.
Al quale loro sono indifferenti ma solo se aumenta perchè aumentano i loro privilegi pagati dagli altri cittadini.
Invece il benefico effetto di un taglio draconiano delle tasse è non solo perchè restituisce al singolo la disponibilità sul suo denaro prima sottrattogli dallo stato, ma anche perchè obbligherebbe quello stato a tagliare i finanziamenti e le monumentali spese pubbliche per limitarsi allo stretto necessario per il funzionamento di uno stato snello e per nulla invasivo nei confronti dei cittadini.
Anche in Italia funzionerebbe così.
Una riduzione delle tasse, per tutti, al 15% e un contemporaneo taglio a tutti gli sprechi.
Da Alitalia alla Rai, dai film per pochi intimi finanziati dallo stato, ai contributi per giornali e industrie decotte tenute in piedi dai nostri soldi.
Una spinta autenticamente liberale per ripristinare la supremazia dell'Individuo sullo stato.




Entra ne


27 aprile 2017

Domanda semplice semplice per la Boldrini


Onorevola presidenta, quando - dimostrando un acume pari solo al concetto di democrazia e libertà di cui ha così mirabilmente dato prova - chiede a Zuckerberg di cancellare dalla sua proprietà tutte le pagine "inneggianti al Fascismo", si è chiesta cosa accade quando a qualcuno viene proibito di manifestare, esporre, diffondere e difendere  con le parole e gli scritti le proprie idee ?



Entra ne


26 aprile 2017

Lezione di dignità


Il voto, secco e netto, con il quale i lavoratori dell'Alitalia hanno bocciato l'accordo raggiunto da sindacati, proprietà e governo è, forse inconsapevolmente, una lezione di dignità all'Italia e al mondo intero.
L'accordo si basava su un passo indietro a livello retributivo e normativo, sulla perdita di un migliaio di posti di lavoro per conservare una proprietà, un management e sindacati che sono i veri responsabili della crisi, senza peraltro un progetto industriale che desse un orizzonte di certezze dopo tanti sacrifici.
In altri luoghi e in altre situazioni, basti vedere come accorrono i servi d'europa sotto le insegne di Macron, quell'accordo sarebbe passato per la serie: questa volta io me la cavo e peggio per gli altri.
Fra un paio d'anni avremmo nuovamente avuto la questione sul tavolo e sarebbero stati chiesti ulteriori sacrifici ai lavoratori, mentre nulla viene chiesto indietro ai paperoni della dirigenza e della proprietà, continuando con una politica del carciofo.
L'unica idea buona su Alitalia, dopo trenta anni di suicidio economico, fu quella del 2008 di Berlusconi con la privatizzazione, ma il Cav sbagliò nel far accollare a noi i debiti della vecchia Alitalia senza pretendere in cambio un reale azzeramento del pregresso e senza imporre autentici imprenditori al comando, perchè quelli che presero la Compagnia si dimostrarono solo dei parolai, capaci di ben figurare nei salotti televisivi ma senza incidere sulla efficienza e la produttività di Alitalia.
Sarebbe quindi stato meglio lasciarla fallire allora (e anche prima di allora).
I lavoratori di Alitalia, di cui ho sentito dichiarazioni di tutto rispetto come quella per cui è meglio essere fuori tutti assieme oggi che lasciare fuori solo una parte oggi e un'altra parte domani, hanno risolto il problema che i politici non hanno saputo risolvere e che sindacati e proprietà non avevano interesse a risolvere, preoccupati di mantenere inalterati i loro privilegi e stipendi.
Perchè la lezione di dignità dei lavoratori di Alitalia è una sconfessione del governo, della proprietà e del suo management, ma anche della trimurti sindacale che ha dimostrato di non essere più rappresentativa del mondo del lavoro e di far paura solo ai Gentiloni ed ai Poletti.
Neanche una lira pubblica per Alitalia, che fallisca finalmente, che lo stato si ritiri dal mondo economico per dare fiato a nuove imprese, a nuove aziende che operino libere da vincoli e da gravami in base alla sola legge di mercato.





Entra ne