Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

18 ottobre 2017

La difesa è SEMPRE legittima


Ci risiamo.
Tre ladri cercano di entrare in casa di una coppia di anziani a Latina e il figlio spara, ne mette in fuga due e ne abbatte uno, difendendo così le loro proprietà.
Ma, che succede ?, invece di dare la caccia ai due in fuga un magistrato riflette se incriminare il cittadino onesto che si è difeso.
Con spreco di tempo e di denaro, viene chiamata la polizia scientifica per ricostruire "l'accaduto" e, magari, condannare il bieco sparatore.
Ma cosa sarà mai accaduto ?
Tre criminali volevano rubare al prossimo e uno di loro c'è rimasto.
Amen.
Non importa se sia stato colpito all'aperto o al chiuso, di fronte o di spalle o di traverso.
La difesa è SEMPRE legittima.
All'avvocato di Latina va tutta la mia solidarietà e se tutti reagissimo per proteggere le nostre proprietà e le nostre vite le statistiche segnalerebbero un forte calo delle rapine e dei furti nelle case.
Soprattutto in quelle abitate da anziani.
E tutti diventeremo, sperabilmente, anziani.




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17 ottobre 2017

Battisti non è un EX terrorista


La stampa di sinistra affronta la questione Battisti con la medesima flemma dei governi che ne hanno consentito la latitanza per decenni.
Oltre a poter contare sulla stessa connivenza (chi più chi meno impegnato) che ha favorito Sofri nel non scontare la sua meritata (dopo otto processi !!!) pena con la scusa di una grave malattia che oggi, dopo oltre dodici anni dalla scarcerazione, gli consente ancora di godersi la vita, Battisti si sente anche gratificato da titoli che lo qualificano come "ex terrorista".
Ma quale "ex" ?
Bene ha detto il figlio di una delle sue vittime che esisteranno ex terroristi solo quando esisteranno delle ex vittime.
Battisti, per di più, non ha mostrato alcun segno di pentimento, di fattivo dispiacere, anzi lo vediamo in giro per il mondo a sbevazzare, rilasciare intervista e godersi la vita.
Per favore, almeno non definitelo "ex", quasi a dire "si, vabbè, ma è stato 40 anni fa, era un ragazzo ...".






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16 ottobre 2017

Vienna 1683 - 2017

Il Centro Destra in Austria potrà governare, contribuendo in maniera determinante, alleandosi con Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, alla cacciata degli stranieri dalla nostra Europa, quella vera, non quella dei burocrati, questa volta invasa e occupata e non solo sotto assedio militare.
E' una lezione per tutti coloro che cercano di tenere i piedi in due staffe, quelli del "ma anche", quelli dell' "accoglienza umanitaria", quelli della cittadinanza a cani e porci.
Una lezione che dovrà essere recepita anche dai nostri portabandiera: vietato inciuciare.
Non c'è alcuna terza via tra il sì e il no all'immigrazione, ai matrimoni omosessuali, alle tasse.
Ogni compromesso è un accordo a perdere.
Ieri Kurtz e Strache hanno ottenuto quei voti che, se usati bene, potranno dare una svolta decisa alla Storia.
Come fu a Vienna nel 1683.




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15 ottobre 2017

Gli inciucisti in azione


Bruno Vespa è uno dei maggiori beneficiati del sistema politico e mediatico italiano.
È passato indenne dalla prima ala seconda repubblica e si appresta ad approdare alla terza sempre pronto ad ossequiare quello che nei primi anni novanta, riferendosi alla dc allora maggioritaria, definiva "l'editore di riferimento".
Che poi si chiami Berlusconi, Prodi o Renzi per lui nulla cambia.
Come per tanti come lui basta non guardare le sue trasmissioni e non leggere i suoi libri per giudicare con mente più libera.
Purtroppo il Vespa ricopre un incarico direzionale nel Quotidiano Nazionale che comprende anche il giornale storico della mia città, Il Resto del Carlino ed ogni sabato sente il bisogno di esternare con un editoriale il suo appoggio al potere.
Anche ieri ha dato il suo contributo che, poi, è la posizione di tutti gli inciucisti d'Italia: una lancia spezzata a favore della alleanza tra Renzi e Berlusconi.
Perché quello è l'obiettivo di tutti coloro che desiderano conservare i loro privilegi.
Probabilmente è anche l'auspicio della padrona dell'unione sovietica europea che, non a caso, il nostro ha citato.
La foglia di fico è "garantire la governabilità".
Ma per fare cosa ?
Ancora ieri Renzi e Gentiloni hanno rilanciato sullo ius soli, inviso probabilmente alla maggioranza degli Italiani, mentre ascolto sempre più spesso chi vorrebbe aumentare la tassazione sui patrimoni.
Agli inciucisti non interessa, in realtà, cosa andrà a fare un governo, perchè loro lo vorrebbero composto da tutti i loro "editori di riferimento" così da poter continuare a ben remunerati, da megafoni.
Ma a noi, Popolo, interessa quello che fa un governo e non credo proprio che sia possibile votare per chi è ambiguo nei confronti di chi sostiene lo ius soli, le tasse o il matrimonio omosessuale.
Il Centro Destra appare in crescita, ma ci vorrebbe un leader come Trump che non ha paura a mettere in pratica, nonostante l'ostilità del Congresso, quello che sosteneva in campagna elettorale.
Tocca a noi dare a Salvini l'opportunità di dimostrarsi all'altezza delle idee che propone in campagna elettorale.
Ma votare a favore del rosatellum 2.0 non è un buon inizio.





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14 ottobre 2017

Vae victis: gli avvoltoi del politicamente corretto


Non sapevo chi fosse quel Weinstein il cui nome ha oggi il dubbio onore della cronaca.
Leggo che era un potente produttore cinematografico che ama(va) forse tracimando le belle donne.
È (era) anche un sostenitore della sinistra, prodigo finanziatore del partito democratico e della moglie di Clinton.
Immagino che, come i suoi amici Clooney e Afflek che adesso lo hanno coraggiosamente abbandonato, abbia usato parole di fuoco contro il sessista Presidente Trump.
Oggi una serie di attrici ne denunciano le presunte violenze.
Maramaldo in confronto a quelle "divine creature" era un dilettante.
Prima, quando lui era potente, tutte carine e silenti, appena è caduto in disgrazia a riempirlo di calci.
E i Clooney e gli Afflek non sono migliori di loro, abbandonando un amico nel momento del bisogno.
Quanta differenza tra la morale dei paladini del politicamente corretto e il rigore che espresse Manzoni nel suo 5 maggio "di mille voci al sonito mista sua non ha vergin di servo encomio e di codardo oltraggio".
Altri tempi, oggi siamo tornati a Brenno e al suo "vae victis", naturalmente tutto interno alla sinistra che, con le sue venerate icone, ci dimostra il suo spessore morale e la credibilità che può avere.







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13 ottobre 2017

Mi stupisce la mancanza di reazione


Da giorni leggo che una (o più) bande di africani immigrati, imperversano nei treni e adesso anche nei supermercati terrorizzando passeggeri ed avventori, prendendosela, ovviamente, con i più deboli e indifesi.
E nessuno reagisce.
Come ho avuto più volte motivo di scrivere, anch'io, da solo, non reagirei, disarmato, contro quattro o cinque di quei delinquenti.
Ma quel che mi stupisce è che non si organizzino dei gruppi di difesa del territorio che potrebbero dare delle lezioni severe agli immigrati che pensano di fare i padroni a casa nostra.
Certamente verrebbero inquisiti, ma non possono (non riuscirebbero) ad inquisirci tutti, salvo pagare, come dazio, l'intasamento dei tribunali e una rivolta generalizzata.
Poichè lo stato, con il governo Gentiloni succube delle Boldrini e dei Bergoglio, non reagisce e, anzi, favorisce gli immigrati, spetta a noi la difesa delle persone e delle proprietà nella nostra terra.
Diamoci una svegliata !




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12 ottobre 2017

La Terra in catene


Penoso il discorso del presidente catalano, ma ancor di più penosa l'indipendenza ma anche no scelta esclusivamente per paura.
Anche Puigdemont evidentemente tiene famiglia.
Il disperato tentativo di salvare capra e cavoli è figlio della grettezza degli stati, ormai succubi alle sovrastrutture mondialiste come l'onu o l'unione sovietica europea.
Non sono mai stato un estimatore di Napoleone, che considero un sanguinario despota criminale, ma gli riconosco gli attributi di aver combattuto contro tutte le monarchie europee che si erano alleate esattamente come l'unione sovietica europea oggi sostiene Rajoy.
Spero di essere smentito, ma è inutile (anzi, peggio, delinquenziale) chiamare il Popolo a votare e poi voltare le spalle a chi ha rischiato le manganellate per farlo.
Ma il peggio del peggio sono le aziende che hanno cominciato a spostare la sede legale da Barcellona ad altre città spagnole.
E' il potere del denaro che calpesta Valori ed Ideali invece di esserne strumento.
E finchè non troveremo il coraggio di rischiare quel poco che abbiamo, non avremo mai tutto quello che possiamo avere, inginocchiandoci davanti a tanti Scrooge, che si fanno scudo con il loro denaro, ma che se si trovassero faccia a faccia con il Popolo, senza le loro scorte armate, non saprebbero come giustificare i loro comportamenti.






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11 ottobre 2017

Legge elettorale: se complessa è un imbroglio


Ci risiamo, tornano a perdere tempo sulla legge elettorale sperando di riuscire a fregarsi l'un l'altro e ottenere surrettiziamente (con codici, commi e pandette) quella maggioranza che non hanno.
E' il male endemico della politica italiana pensare di "far fesso" il prossimo, invece di pensare ad un sistema semplice che dia una maggioranza forte e suscettibile di alternanza.
Non mi sono neanche messo a leggermi la proposta inciucista tra comunisti, berlusconiani, alfaniani e, purtroppo, leghisti.
Non che l'altra parte mi piaccia, visto che fa perno sui grillini.
Approfondirò quando ne varrà la pena, cioè ci sarà il testo definitivamente approvato.
Nel frattempo ribadisco che quello che si legge sui giornali rende la legge complessa, quindi un imbroglio, aggravato dal fatto che sembra che avremo un lenzuolo per contenere tutti i simboli, senza possibilità di suddividere il voto tra proporzionale e maggioritario.
Insomma se al maggioritario la mia parte politica candidasse un mio acerrimo nemico sarei costretto a votarlo, oppure ad astenermi, favorendo quindi i nemici politici: bella roba !
Spero non sarà così.
Un sistema semplice, sarebbe invece dividere l'Italia in 500 collegi da 120mila abitanti l'uno per la camera e il senato in 250 collegi da 240mila abitanti l'uno.
Vince chi prende più voti.
Può candidarsi chiunque, senza raccogliere firme, purchè sia residente nell'ambito del territorio del collegio da almeno due anni.
Ogni candidato deve versare una cauzione da 100mila euro (o anche più, ma non meno) che sarà incamerata dallo stato se non otterrà almeno il 5% dei voti.
Gli eletti possono essere revocati dai loro elettori a maggioranza semplice, eleggendo un nuovo rappresentante fino al termine del mandato.
Semplice. no ?
Si risolve il problema delle "firme false" sulle candidature, della rappresentanza effettiva (tutti rappresentano un egual numero di cittadini e chi non rappresenta altri che se stesso paga), dell'imbroglio delle candidature plurime e dei paracadutati e della fedeltà al mandato.
Troppo semplice per essere di gradimento dei politici italiani.






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10 ottobre 2017

Chi odia l'Italia vuole lo ius soli


La sinistra è internazionalista, la chiesa cattolica "universale", i cattocomunisti sono sempre antitaliani.
La ulteriore dimostrazione l'abbiamo con la canea sollevata sullo ius soli.
Leggo che Fazio usa, come sempre fanno a sinistra, la televisione pubblica per la propaganda di parte, mentre Camilleri ci considera tutti razzisti e il senatore a vita per meriti culturali etc. Renzo Piano digiuna proclamando, non si sa bene in base a quale ragionamento, che i figli dei migranti sono italiani.
E mentre i talebani della chiesa atea e di sinistra sbraitano quelli con la tonaca si accodano e il vescovo di Ferrara plaude al digiuno per lo ius soli.
Hanno un minimo comun denominatore (anche se non è l'unico): vogliono distruggere l'Italia, trasformarla in un meticciato con l'immissione di estranei che non hanno la nostra Storia, la nostra Lingua, le nostre Tradizioni, il nostro Sangue.
Non possiamo consentirglielo.
Abbiamo l'obbligo di consegnare l'Italia ai nostri figli e nipoti come i nostri Padri l'hanno consegnata a noi: Indipendente, Sovrana e Identitaria.





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09 ottobre 2017

Inevitabile una guerra, anzi due


Da ottimista sono convinto del destino che attende l'Umanità.
Da realista sono convinto che il nostro grande destino si realizzerà attraverso sacrifici, lutti e tanto sangue.
Come pensarla altrimenti quando, ogni giorno, si leggono sui giornali notizie che ripugna persino commentare ?
Una palla di lardo coreana minaccia il mondo (sembra un film di Louis de Funes "Fantomas minaccia il mondo") e fanno vincere il Nobel della pace ad una organizzazione che la mette sullo stesso piano del Presidente degli Stati Uniti.
Un Nobel evidentemente viziato dalla medesima inaffidabilità che, in precedenza, lo ha visto assegnare ad un terrorista assassino come Arafat o ad un tizio appena eletto (e neppure entrato in carica) solo perchè fu il primo negro a diventare Presidente degli Stati Uniti.
In compenso si tollera un regime teocratico in Iran con il quale quel tizio ha sottoscritto un accordo che gli ha permesso praticamente di proseguire nel suo percorso nucleare, mentre in Sud America un certo Maduro, pur essendo seduto su una enorme di stesa di petrolio, affama e uccide il popolo venezuelano, lanciando proclami che, ad ascoltarli, sembrano la caricatura dei tre caballeros.
Quei tre (e non dimentichiamo Cuba che si è solo mimetizzata per aspettare il momento opportuno per riemergere, perchè i comunisti perdono il pelo ma non il vizio) non potranno che essere spazzati via da una guerra, esterna o interna che sia.
Ma un'altra guerra si combatte all'interno di ogni stato civile, dove una minoranza chiassosa e senza Valori, cerca di cancellare il diritto di un'altra minoranza, meno chiassosa ma con solidi Valori ancorati alla Tradizione, cercando di impedire la diffusione delle Idee, delle Proposte, del Pensiero, della Stampa.
E' un secondo fronte che si apre e che vediamo ogni giorno crescere di intensità e che non può che finire male, perchè se a qualcuno togliete la possibilità di esprimersi quello, legittimamente, passa ai fatti, per affermare il suo diritto di parola e di esistere.
Ed ecco la seconda guerra che prima o poi deflagrerà forse più sanguinosa della prima, perchè sarà combattuta all'interno dei singoli stati.
E poichè non ho dubbi su chi prevarrà, nella prima e nella seconda guerra, al termine, quando dovremo ricostruire dalle macerie, potremo finalmente alzare lo sguardo al cielo e pensare di realizzare quel destino che attende l'Umanità.



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08 ottobre 2017

Via gli stranieri !


Chi si mettesse a leggere questo commento attratto dal titolo, penserebbe ad una ulteriore filippica contro l'immigrazione ma poi, guardando l'immagine a corredo, si riserverebbe di classificarlo dopo la lettura.
In effetti "via gli stranieri" potrebbe attenere alla giusta e buona battaglia contro l'immigrazione, anche se, come ho spesso precisato, non dobbiamo combattere lo straniero in quanto tale, ma in quanto portatore di sradicamento delle nostre radici culturali, storiche, etniche, linguistiche, religiose.
Quindi sì all'arrivo di singoli che possano bene integrarsi per provenienza, lingua, cultura, non all'arrivo massiccio di famiglie o di tribù dall'Africa, dall'Asia, dal Sud America.
In un certo senso è anche il significato di questo commento domenicale che prende spunto dalla ignobile prestazione della nostra nazionale calcistica contro la Macedonia di venerdì sera.
I Macedoni avevano più birra, più schemi, più volontà, più tecnica.
O, almeno, mostravano di averli.
Del resto non si può chiedere miracoli a giocatori che a volte (Gagliardini, Bernardeschi, Rugani) non sono titolari neppure nella loro squadra.
E proprio qui si innesta il mio "via gli stranieri".
Il mio approccio al calcio, nei primi anni sessanta, fu in un periodo in cui si passò dalla presenza di qualificati stranieri (mi ricordo Haller e Nielsen nel Bologna, ma anche Hamrin nella Fiorentina, Jair e Suarez nell'Inter) agli oriundi (che fecero un fallimento clamoroso in Cile) agli Italiani.
Pochi erano gli stranieri e anche gli oriundi, peraltro veramente tali e non andati alla ricerca di improbabili avi italiani.
Ebbero così la possibilità di affermarsi i Rivera, i Bulgarelli, i Mazzola, i De Sisti.
Per non parlare dei portieri tutti meritevoli della maglia della nazionale (Sarti, Negri, Albertosi, il giovane Zoff, il recentemente scomparso Anzolin).
Poi il pendolo tornò nuovamente a girare per ammettere uno straniero per squadra, poi tre, adesso anche tutti, al punto che guardando su Sky la diretta goal, rilevo ogni tanto squadre dei nostri campionati che entrano in campo con undici stranieri.
Persino in porta.
E se non bastasse arriva pure l'unione sovietica europea che, non paga di distruggere come Attila tutto quello in cui mette le zampe, con la famigerata "sentenza Bosman", obbliga gli stati a lei sottomessi ad aprire senza limiti ai calciatori di altri stati dell'unione.
Sì, perchè i calciatori sono considerati a tutti gli effetti lavoratori dipendenti i cui contratti, però, prevedono il netto, con le imposte pagate dalla società di appartenenza.
Con le maggiori squadre italiane che giocano con la quasi totalità degli effettivi stranieri, poco spazio rimane per far fare esperienza ai nostri giovani, per abituarli al ritmo di gara, per aiutarli a confrontarsi con gli avversari.
La nazionale ne risente, il bacino da cui attingere i convocati si restringe, il commissario tecnico deve persino chiamare chi fa panchina.
Un portiere ormai quarantenne come Buffon ha rimpiazzi che si contano sulle dita della mano di un monco.
I Rivera, i Bulgarelli, i Mazzola, se ci sono (e sicuramente ce ne sono) non vengono valorizzati perchè ogni società preferisce andare sul sicuro.
Solo l'Atalanta oggi rischia con una politica giovanile produttiva di talenti, ma il rischio per chi investe in quel modo è di retrocedere, perdendo quindi i cospicui incassi di sponsorizzazioni e diritti televisivi, quindi tutti (o quasi) preferiscono andare sul sicuro, salvare i propri investimenti e comporre le squadre con giocatori, anche mediocri, stranieri ma collaudati, piuttosto che puntare e rischiare sui giovani italiani.
E non è e non sarà mai una soluzione adottare il sistema francese di concedere la cittadinanza ad africani, asiatici o sud americano.
Abbiamo già visto come gli oriundi non risolsero il problema nel 1962, ma la politica francese è ancora peggio, perchè immette in squadra gente che non ha alcuna radice nazionale e la squadra non è più la "nazionale francese" (o italiana) ma diventerebbe una nazionale meticcia, alla quale viene convenzionalmente dato il nome "Francia" (o Italia) senza però che ci si possa identificare, perchè quando si guarda quei calciatori non ci si riesce proprio a specchiare.
Andrebbe benissimo ammettere uno o due stranieri nelle nostre squadre, perchè possono contribuire a far crescere e portare esperienza (purchè non siano dei bidoni come troppo spesso vediamo, comprati solo perchè hanno un nome esotico da dare in pasto a tifosi di bocca buona) e direi che possa essere consentito ad una società di tesserarne all'infinito, facendone però giocare solo due alla volta.
Quindi sì, ci sono delle analogie con la buona battaglia contro l'immigrazione, perchè anche nel calcio la perdita di Identità, unita a quella della Sovranità visto che si adeguano alle sentenze emesse da un organismo dell'unione sovietica europea, comporta una progressiva, significativa perdita di qualità, del livello delle prestazioni.
Non dubito, peraltro, che gli stessi che vogliono imporci il meticciato con l'immigrazione massiccia, lo ius soli e i suoi ipocriti derivati dello ius culturae e ius linguae inventati per cercare di far passare comunque quella norma distruttiva della Nazione, siano del tutto disinteressati alle sorti della Nazionale di calcio, preferendole un assemblaggio arcobaleno nel solco del meticciato che loro, evidentemente senza più Radici, Identità nè Valori, antepongono al Popolo ed alla Nazione Italiana.




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07 ottobre 2017

Una pericolosa pagliacciata alla Pannella


Grande copertura mediatica per la pagliacciata di parlamentari e ministri (di maggioranza !) che hanno deciso uno "sciopero della fame" a sostegno dell'infame ius soli, il provvedimento con radici barbariche (germaniche) che vorrebbero sostituire al civile e romano ius sanguinis.
Ne hanno parlato ieri persino nelle trasmissioni di informazione mattutina in radio e sono riuscito ad inviare un sms (che incredibilmente hanno letto !) nel quale auspicavo che lo "sciopero della fame" fosse eseguito alla Bobby Sands e non alla Pannella e, comunque, li sfidavo ad un referendum (ma credo che dopo il fallimento della sfida di Renzi il 4 dicembre 2016 non abbiano alcuna voglia di misurarsi alla pari, infatti in trasmissione hanno chiamato solo favorevoli allo ius soli, perchè loro possono vincere solo se giocano senza avversari).
Per chi non se lo ricordasse Bobby Sands fu un terrorista irlandese, quindi totalmente distante dalle mie idee, che ebbe un unico merito (assieme ad altri cinque o sei suoi compagni): incarcerato fece un autentico sciopero della fame e morì dopo due mesi perchè, per sua sfortuna, si trovò davanti una autentica Statista come Margareth Thatcher che non ci pensò proprio a trattare con dei terroristi o ad imporre l'alimentazione forzata.
Quanta differenza dalle migliaia di scioperi della fame "attuati" da Pannella, sempre sopravvissuto !
Ecco perchè auspicavo che lo sciopero dei Delrio, Manconi, magari pure della Boldrini e, perchè no ?, Bergoglio, fosse "alla Bobby Sands".
Purtroppo con gli approfondimenti ho appreso che costoro faranno uno "sciopero a staffetta".
Forse non mangeranno la colazione o il pranzo, poi tocca a qualcun altro.
Comodo !
Comodo ma, come sempre, pericoloso.
Pannella non ha mai contato nulla elettoralmente, perchè il Popolo non è sciocco e non segue le pagliacciate.
Però ha fatto più danni lui di tutti i socialisti, i comunisti e i democristiani della prima repubblica,
Era un provocatore di sciocchezze, alle quali la miseria culturale e la sudditanza psicologica di giornalisti e presunti "intellettuali" concedevano spazio al punto da trasformare le sciocchezze in "diritti".
Ecco perchè la pagliacciata di ministri e parlamentari di maggioranza è pericolosa e non dobbiamo cadere nel tranello di abbassare la guardia (leggo troppi articoli, soprattutto sul Giornale, che tendono a dare per vinta la battaglia contro l'infame ius soli).
E dobbiamo sempre ribadire che se dobbiamo suicidarci con lo ius soli, non possiamo consentire che ciò accada per mano di un parlamento delegittimato dal 60% di voltagabbana che oggi stanno combattendo per ottenere un posto per la rielezione, anche prestandosi a fare lo scendiletto dei cattocomunisti.
Stiamo pronti a reagire, con forza, se dovessero cercare di imporre una legge del genere senza passare dal referendum popolare.




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06 ottobre 2017

Più sicuri se armati


Dopo ogni attentato negli Stati Uniti, come se altrove non accadessero, le anime gioconde (praticamente tutti i clericomarxisti o cattocomunisti come meglio si preferisce) strillano contro quella nazione di cow boys che girano armati e acquistano fucili e pistole a piacimento.
Le stesse anime gioconde, però, ci ammanniscono, ogni giorno, pistolotti e ramanzine sulle violenze di cui i cittadini Italiani sono vittime.
E se la stampa di Destra (pochi, sempre troppo pochi) rivela che sono essenzialmente immigrati che aggrediscono o fanno i prepotenti negli autobus, nei treni e nelle strade, le anime gioconde della sinistra preferiscono mettere in risalto il mancato intervento degli astanti.
E così ci raccontano di giovani donne molestate (non dicono che sono immigrati a molestarle, però) davanti ad altri passeggeri di un treno piuttosto che passanti in strada, senza che nessuno sia intervenuto.
E perchè mai dovremmo intervenire, a mani nude, contro quattro o cinque spostati che hanno ancora nel sangue la brutalità primitiva ?
E perchè dovremmo intervenire se, quand'anche riuscissimo ad avere ragione di costoro, poi ci ritroveremmo in causa perchè, aiutati dal "soccorso rosso" dei legali pro immigrati, chiederebbero, a noi !, i danni per averli pestati ?
Ben diversa sarebbe la situazione se un cittadino, messo nelle condizioni di difendersi e di difendere il prossimo, quindi in possesso di un'arma, potesse contare su una legislazione che legittimi, sempre, la difesa, senza neppure preoccuparsi di dover vincere un processo, perchè nessun processo dovrebbe esserci se abbattessimo un molestatore, un rapinatore, un violentatore.
La caricatura che riproduco e che ho riprodotto più volte in passato è emblematica.
Dei criminali che credevano di imporre la loro volontà con la violenza, vengono circondati e messi a tacere dai cittadini che, armati, sono in grado di intervenire e di salvare vite umane, oltre alla loro ed ai loro beni.
Anche in Italia dovrebbe esserci un "secondo emendamento" che ci restituisca la Libertà di possedere e portare armi senza dover chiedere il permesso al burocrate di turno.




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05 ottobre 2017

I giudizi sono fatti apposta per essere smentiti


Avevo appena finito di tessere le lodi della Meloni che subito la Giorgia Nazionale toppa sui referendum autonomisti di Veneto e Lombardia (e questo mi ricorda il perchè, per quanto apprezzi la Meloni e le radici di Fratelli d'Italia, alla resa dei conti voto e firmo il 2 per mille per la Lega). 
Capisco che non si può chiedere ad una romana di chiudere il rubinetto dei denari che arrivano a Roma e, altrettanto, dicasi per i meridionali tutti, ma l'errore della Meloni non è solo di prospettiva (guardare all'immediato, cioè al soldo che arriva oggi invece di guardare alla società migliore che avremmo domani) ma anche politico andando a rompere una alleanza con la Lega che ha motivi molto importanti (immigrazione, unione sovietica europea, libertà di opinione, principi e valori etici) per proseguire.
Mi auguro che alla Meloni riescano a spiegare che i referendum del 22 ottobre non sono contro l'Italia, anzi sono a favore e nell'interesse dell'Italia e, capendolo, la Meloni farebbe una figura da statista riconoscendolo e manifestando la sua opinione cambiata.
A differenza della Catalogna, Veneto e Lombardia hanno indetto un referendum consultivo, nell'ambito delle regole esistenti e che, quindi, non è solo legittimo (come quello Scozzese e Catalano) ma anche legale (come quello Scozzese, ma non quello Catalano).
Di più, Veneto e Lombardia non pongono sul tavolo la questione dell'Indipendenza, quindi della Secessione (che lascia perplesso anche me, ancorchè, dovendo votare alla fine voterei per la secessione), ma chiedono una legislazione di autonomia, in cui è la regione ad incassare i fondi e, semmai, a trasferirli a Roma e non viceversa e, quindi, è la regione ad intervenire su tutte le questione amministrative, lasciando allo stato centrale le sole attività istituzionali di uno stato: la Polizia federale, le Forze Armate per difendere gli interessi ed i confini nazionali, le regole della giustizia e la rappresentanza con gli altri stati.
Ma, dicono, questo significherebbe togliere a Roma i soldi necessari per le spese pubbliche.

Sì, ma di quali spese si tratta ?
Strade, scuole, sanità, dipendenti pubblici, cioè tutto ciò che viene costruito per il cittadino e per il quale il cittadino paga.

Ora mi domando perchè il cittadino lombardo, veneto, emiliano, toscano, dovrebbe pagare per le incapacità gestionali degli amministratori eletti dai cittadini siciliani, campani, romani.
L'autonomia non esclude la solidarietà che significa un intervento massiccio in caso di eventi catastrofici di carattere naturale (alluvioni, terremoti) ma quella che ci viene chiesta non è più solidarietà, bensì mantenimento perpetuo.
Allora non va più bene.
Per costruire un'Italia forte e rilevante sul piano nazionale le regioni che oggi ricevono gli aiuti economici e beneficiano dei trasferimenti dallo stato in misura superiore alle tasse che loro pagano, devono mantenersi da sole nell'ordinario delle esigenze e dei servizi quotidiani.
Devono quindi spendere quello che ricevono dai loro cittadini e non pensare che ci sia sempre un Pantalone a Milano, Venezia o Bologna che sganci qualche lira in più per i loro servizi.
Se non cominciamo ad attivare questo ciclo virtuoso, non riusciremo mai a far uscire l'Italia dalle sabbie mobili debito dei 2300 miliardi di euro che abbiamo e che è in crescita (come attesta anche la manovra proposta da Gentiloni che sfrutta la "flessibilità" per aumentare di 10 miliardi il deficit) perchè con gli stessi soldi dobbiamo mantenere pretese sempre maggiori visto che c'è la sbagliata idea che dobbiamo avere tutti gli stessi servizi, che li paghiamo o meno.
Invito quindi la Meloni a fare un gesto da grande statista e dichiarare pubblicamente di averci ripensato e cambiato idea, schierandosi a favore del referendum di Veneto e Lombardia.
Anche perchè il nemico non si chiama Autonomia o Federalismo, ma immigrazione, clericomarxismo (o cattocomunismo), unione europea, euro, deriva morale, repressione della libera opinione.





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04 ottobre 2017

L'arroganza senza fine dei burocrati europei


Nel leggere le esternazioni sempre più frequenti di Juncker, della Mogherini, di Moscovici e di tutti gli altri nanerottoli che percepiscono una remunerazione assolutamente immeritata con i soldi nostri, sono prese da un senso di nausea e ripugnanza verso simili individui.
Costoro si permettono di bacchettare, di ammonire, di pretendere, di rimproverare, quando loro sono i primi a non essere in grado di fare, vivendo totalmente alle e sulle spalle altrui, per grazia ricevuta da Frau Merkel e dai governi più attrezzati dell'unione sovietica (tra i quali non c'è, purtroppo, quello italiano).
Come si permettono di dire al Regno Unito che "i passi fatti non bastano" ?
Ma se io fossi nella May e in Boris Johnson li manderei senza perdere tempo a quel paese (cioè nell'unione sovietica europea) e direi loro: volete i nostri soldi ? Provate a venire a prenderli !
Poi mi adopererei per costruire una solida alleanza con tutti quei governi (ungherese, polacco, ceco, slovacco) e quei partiti (alcuni in procinto di andare al governo) che, perchè hanno ancora una dignità a differenza dei vari Gentiloniu, Renzi, Mattarella e compagni, per costruire un'altra Europa, dei Popoli e delle Nazioni, che mandi a casa Juncker e compagni.
E quanto sono Maramaldi nell'approfittare dei momenti di debolezza altrui.
Rajoy non mi piace e sono per l'indipendenza della Catalogna (però con un altro governo), ma sono con Rajoy quando, proprio adesso, nel momento di massima debolezza, si sente intimare di far passare i clandestini.
Che schifo, questa unione sovietica europea !
Vale proprio la pena darsi da fare per affossarla.




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03 ottobre 2017

Europa tiranna


Il voto di domenica in Catalogna avrebbe sancito l'indipendenza di quel Popolo e della sua Nazione.
Una maggioranza del 90% a favore dell'autonomia, su un 42% di votanti.
C'è da dubitare della correttezza di un voto che, non per colpa dei Catalani, è stato difficile e rischioso da esprimere, ma la sostanza è che in migliaia, centinaia di migliaia, forse un paio di milioni di persone hanno speso una domenica, rischiando bastonate, aspettando in coda sotto la pioggia, per scegliere da che parte stare.
E' un qualcosa che va tutto a loro onore (ed a disdoro di chi, per viltà, è rimasto a casa).
Ho grande simpatia per i Catalani, nessuna per il loro governo infestato come è di socialisti e comunisti.
Non mi piace il loro tendere la mano all'unione sovietica europea, meritandosi la posizione filo Rajoy di Bruxelles.
Evidenzio quindi due aspetti che sono esaltati da questo voto.
La Spagna, dopo l'uscita di Londra, è stata cooptata tra i "grandi" dell'unione assieme ad Italia, Germania e Francia.
Il Regno Unito, invece, con la Brexit viene dileggiato, ricattato e i telegiornali hanno persino tolto Londra dal pannello delle borse europee (eppure Londra è la più importante borsa dell'Europa intesa come continente).
La tanto unionista Spagna, però, ha un concetto tutto suo di democrazia e, con la benedizione di Bruxelles (anche se solo ex post) ha soppresso il diritto di un Popolo all'autodeterminazione.
Il Regno Unito, invece, due anni fa concesse alla Scozia il diritto al voto, libero, con tanto di manifestazioni e comizi.
Una bella differenza di stile, di concezione della Libertà e della Sovranità di un Popolo.
L'unione sovietica europea somiglia sempre di più alla vecchia unione delle repubbliche socialiste sovietiche e, non a caso, i principali sostenitori di tale unione sono i cattocomunisti riuniti nel PPE e nel partito socialista (che però non si chiama più così e ha infilato la parola "democratico" come una qualunque Corea del Nord nella "ditta").
L'unione sovietica europea non vuole concedere l'autodeterminazione come faceva la vecchia Urss.
L'unione sovietica europea manda ad occupare militarmente - sia pure per il tramute del fiduciario locale come è Rajoy - le nazioni che vogliono rendersi indipendenti, come faceva la vecchia Urss.
L'unione sovietica europea come e peggio della vecchia Urss cerca di massificare tutto e tutti, imponendo regole, direttive e sanzioni.
Ringrazio la Catalogna per averci aiutato a capire "di che lacrime grondi e di che sangue" l'unione sovietica europea.




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02 ottobre 2017

Di Maio in caccia dei voti di Destra


L'esternazione di Di Maio, il delfino di Grillo, ha suscitato scomposte reazioni a sinistra e nei sindacalisti.
Di Maio ha ragione, quasi completamente.
I sindacati confederali devono profondamente essere revisionati, ma devono farlo da soli.
Alla politica si chiede solo di far cessare ogni privilegio loro accordato: dalla gestione dei CAF e dei patronati, ai permessi senza giustificativo, alle trattenute tramite sostituto di imposta.
Ma, soprattutto, smetterla con la "concertazione" con i sindacalisti che, senza essersi sottoposti ad elezioni, ma solo in rappresentanza di una esigua minoranza di iscritti, vanno a trattare e a pretendere, con il ricatto dello sciopero generale, con un governo che dovrebbe essere (anche se gli ultimi quattro non lo sono stati) espressione del voto popolare.
E' ora di dire basta alla concessione di una rappresentanza sindacale di carattere generale.
La firma di accordi e contratti si riverberi sugli iscritti a quei sindacati che firmano e basta a leggi che tendono ad escludere i sindacati autonomi a favore dei sindacarti confederali con la balla della "rappresentatività".
Se vogliono la rappresentatività svolgano libere elezioni nei luoghi di lavoro ma senza i privilegi che impongono la raccolte di decine di firme di presentazione delle candidature tranne per chi è espressione dei sindacati "firmatari" di questo accordo o di quel contratto.
Tutti alla pari, venga eletto chi ha più voti e i permessi, tutti, li abbiano gli eletti che ne daranno conto ai loro colleghi.
Dove sbaglia Di Maio ?
Nel "minacciare" un intervento legislativo su una associazione che dovrebbe essere libera, privata, senza benefici e privilegi dallo stato, ma anche senza alcun vincolo o controllo pubblico.

Dove non è credibile Di Maio ?
Nel suo tentativo di arruffianarsi i voti degli elettori di Destra.

Non è credibile sia perchè non mi risulta che abbia un curriculum lavorativo tale da renderlo esperto in materia, sia perchè i grillini, con la loro opposizione ai governi di Centro Destra, hanno fatto male all'Italia quanto la sinistra e tutte le manifestazioni sindacali contro i governi Berlusconi.
Anche quando si parla di tagliare le unghie ai sindacati è sempre meglio scegliere l'originale e non un clone malriuscito.



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01 ottobre 2017

Il suicidio dobbiamo deciderlo da soli


Non passa giorno che non si ascoltino gli sproloqui dei Bergoglio, delle Boldrini, dei Gentiloni, dei Renzi e adesso persino dei Del Rio e dei Bassetti sullo ius soli.
Se costoro sono così convinti di essere nel giusto, la si smetta di blaterare sulla nostra testa e si chiamino gli Italiani ad un referendum.
"Volete concedere lo ius soli ai figli degli immigrati nati in Italia e che abbiano frequentato le scuole in Italia ?".
E vediamo coma andrà a finire, dopodichè la si smetta di parlarne e se passeranno, come io credo, i "no" si caccino fuori dall'Italia tutti gli immigrati senza permesso bloccando l'accesso, con ogni mezzo, a chi vorrebbe ancora entrare.
Se malauguratamente dovessero vincere i "sì" si applichi rigorosamente la legge, dando la cittadinanza solo ed esclusivamente a chi è nato in Italia e abbia frequentato la nostra scuola, cacciando però tutti gli altri senza permesso e bloccando ogni ulteriore arrivo.
Se dobbiamo suicidarci con l'immissione massiccia di estranei, almeno che lo si faccia dopo che lo abbiamo liberamente scelto con un voto e non per un colpo di mano di un parlamento delegittimato dal suo 60% di voltagabbana.
Ieri ho persino ascoltato Bergoglio che, parlando ai sindaci, ha usato l'espressione "nostra terra" per indicare l'approdo degli immigrati in Italia.
Ma lui non è italiano.
Se vuole usare l'espressione "nostra terra" per indurre gli Italiani a dare accoglienza agli immigrati, cominci a dare lui stesso il buon esempio, non mettendo a disposizione il Vaticano o le parrocchie italiane, che sempre in territorio Italiano stanno, ma trasferendoli, a spese sue, in Argentina (che ha enormi spazi vuoti, tutti quelli che noi non abbiamo !).
Allora potrà parlare di "nostra terra" e sarei proprio curioso di vedere le reazioni del Presidente Macri e degli altri argentini ...





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30 settembre 2017

Nunzio dell'Apocalisse


Quei due nell'immagine non si riposano mai.
E fanno pure proseliti.
Bergoglio, ormai lo conosciamo (e per questo lo evitiamo) si è incattivito contro l'Italia e poi contro l'Occidente, pretendendo che si dia asilo a tutti gli immigrati di questo mondo, mantenendoli a spese nostre.
Galantino (che di nome fa Nunzio, nomen omen ...) ha affermato che gli immigrati sono "italiani senza cittadinanza".
Una autentica bestemmia.
Gli Italiani, quelli veri, hanno la cittadinanza automatica, per ius sanguinis e non devono aspettare un tratto di penna che li trasformi da africani o asiatici in italiani, che non potranno mai essere.
Infine è arrivato Bassetti con le sue esternazioni che spingono verso lo ius soli tanto da indurre uno come Minniti, che appariva - le apparenze ingannano - il più stabile nella compagine governativa, a produrre un piano che, per cinque miliardi tutti spesati dalle nostre tasse, darà casa, sanità, istruzione agli immigrati, costringendoci a rivalutare persino la Boschi che vorrebbe accantonare la proposta di legge sullo ius soli.
E pensare che gli immigrati ce li avevano presentati come le "risorse", cioè quelli che avrebbero lavorato per noi, invece siamo noi che secondo quei tre dovremmo lavorare per loro.
E se si cerca di impedire di consegnare case italiane a chi Italiano non è, ad essere arrestati sono i Patrioti e non gli immigrati.
A tanto è giunta la corrosiva presenza di Bergoglio in Italia che, con buona pace di chi ancora crede nel ruolo della chiesa l'ha invece definitivamente allontanata dal Popolo e dalla Nazione Italiana.
Chi mi legge conosce già una citazione che mi piace ripetere spesso: quos vult perdere Iupiter dementat prius e mi sa proprio che, ormai, ci siamo.
Peccato che ad essere perduti saremo anche noi se seguiremo le indicazioni del Nunzio dell'Apocalisse




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29 settembre 2017

Il Padre Nobile

Grillo ha passato il testimone a Di Maio (?!?) ritagliandosi il ruolo di Padre della patria grillina.
E Grillo credo abbia poco più di 70 anni.
Oggi Silvio Berlusconi compie 81 anni, una età alla quale la maggioranza delle persone ama restare in casa, magari in inverno davanti ad un caminetto e in estate alla fresca ombra di un bosco, seduto su una panchina, ricevendo vecchi amici e giovani ansiosi di imparare e ricevere consigli, anche se sappiamo tutti sbagliare da soli.
Auguri al vecchio leader del Centro Destra e "mi consenta" un consiglio: si ritagli un ruolo da Padre Nobile del Centro Destra italiano.
Nessuno La contesterebbe, purchè eviti di fare giochini con il dico e non dico su un possibile governo con Renzi dopo il voto.
Dicono che si sia riavvicinato alla Merkel (de gustibus, ma Le si conoscevano gusti migliori) probabilmente per acquisire benemerenze in vista della decisione della corte di giustizia (?) europea sul Suo ricorso contro la legge Severino (applicata solo a Lei ...), ma si rassegni: il Suo onore è intatto.
I Suoi elettori e sostenitori non l'hanno, non l'abbiamo, mai messo in dubbio e chi Le è ostile non glielo concederà mai.
Allora non Le chiediamo altri sacrifici, ma solo di fare un passo di lato, dare strada a Salvini, alla Meloni, a Toti e dichiarare a chiare lettere che nessun accordo è possibile con i socialcomunisti nè con i cristiani alla Bergoglio.
Non è possibile in Italia e non lo è in Europa.
Il Popolo del Centro Destra La collocherà a forza nel nostro Pantheon, dove merita di stare, purchè non segua la strada di Montanelli che, dopo una vita passata a combatterli, si alleò con i nemici di sempre, rovinando la sua immagine presso tutti noi e senza acquisire nulla dai vecchi nemici ed ora giace dimenticato da tutti.



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28 settembre 2017

Paese che vai, Alfano che trovi


In quanto Italiani, siamo perfettamente a conoscenza dei voltagabbana di casa nostra, da Badoglio a Fini per scendere a Bondi e finire con Alfano, l'uomo senza quid (per otto anni ministro di tutto - Giustizia, Interni, Esteri e con un partito sotto il 3% e nel quale si farà fregare da Casini).
E' quindi con una certa sorpresa, piacevole perchè mi dimostra che non siamo proprio il peggio del circondario, che leggo della ex portavoce di AFD che abbandona gruppo parlamentare e partito.
E li abbandona poche ore dopo il voto.
Una decisione "sofferta", tanto sofferta che probabilmente l'aveva in mente già cinque mesi fa, quando fu defenestrata perchè troppo moderata.
Una decisione che farebbe invidia ad Alfano che ha avuto, almeno, il pudore di non uscire subito dopo essere stato eletto.
Anche oltre oceano, però, non sono messi meglio.
I Repubblicani potrebbero fare e disfare a piacimento: maggioranza alla camera dei rappresentanti, al senato, di governatori e alla Casa Bianca.
Eppure, per mera ostilità (quanto indotta dalle lobbies che temono il Presidente Trump ?) verso il loro Presidente, favoriscono il nemico interno e quello che hanno sempre osteggiato come l'obamacare
Dando così motivo di godimento agli orfani di Hillary che, poi, esagerano e, come è capitato ieri mattina alla solita Botteri, si esaltano perchè in Alabama, alle primarie repubblicane, il candidato sostenuto da Trump è stato sconfitto da un antagonista che, però, è il candidato sostenuto dall'ex consigliere di Trump Steve Bannon, appartenente all'ultra destra, vicino (dicono) al Ku Klux Klan.
Insomma, pur di dimostrare che Trump è isolato, si esaltano persino per l'elezione di un candidato senatore "razzista" secondo i loro logori e antiquati schemi mentali e ideologici.
Si conferma quindi sempre di più che le Civiltà cadono non a causa di motivi esterni, bensì a causa di tradimenti interni, come il voler aprire le porte a chi non potrà mai integrarsi, neppure se gli pagassimo di tutto e di più come prevede l'aberrante piano di integrazione di Minniti.





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27 settembre 2017

Basta offerte a tutte le associazioni cattoliche


La misura è colma da un pezzo, ma sembra che in Vaticano non intendano affatto desistere e così abbiamo sentito il capo dei vescovi italiani, Bassetti, sproloquiare sullo ius soli.
Il silenzio degli atei (devoti o meno che siano), dei comunisti trinariciuti e dei girotondini sempre pronti a impugnare il vessillo della laicità dello stato, è assordante.
E' del resto ormai evidente come il connubio clerico marxista stia ammorbando la vita politica, sociale, economica non solo in Italia ma in tutto l'Occidente.
Anche se vi sono nobili tentativi di fermare la deriva (veggasi la raccolta di firme per evidenziare le sette eresie rilevate) non possiamo più nasconderci il fatto che una religione, che dovrebbe essere rappresentativa dei Popoli e delle Nazioni che la esprimono, è sempre più ostile a quei Popoli e quelle Nazioni tra i quali è sorta e si è radicata nei millenni.
E se una religione perde il contatto con i Popoli e le Nazioni che l'hanno espressa, allora non ha più alcuna ragione di essere seguita.
Ognuno di noi potrà poi assumere le relative, personali decisioni, ma intanto sarebbe opportuno che nessun contributo, offerta o sostegno economico sia più destinato al Vaticano e alle altre associazioni cattoliche sottomesse a Bergoglio.




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26 settembre 2017

Brava Meloni !



Compressa e penalizzata tra le elezioni in Germania e lo spettacolo dei grillini a Rimini, poche sono state le notizie su Atreju 2017, ma ho avuto la possibilità di ascoltare parte del discorso della Meloni.
Un discorso da Leader.
La Meloni, in totale contrasto con il suo fisico minuto, si è messa alla testa di una comunità che, dopo il tradimento di Fini, era palesemente allo sbando e sta riuscendo a ricompattarla.
Battaglie come quella contro lo ius soli o la proposta di legge di Fiano, sono catalizzatori non solo di semplice consenso elettorale, ma anche di rinnovato spirito di corpo.
Pur restando sempre dell'idea che i vari movimenti che si richiamano ad una medesima area politica dovrebbero rinunciare agli eccessi di protagonismo individualista, per rafforzare quello, tra loro, che fosse il più forte, mi sembra evidente che Fratelli d'Italia sia riuscito a ritagliarsi un proprio ambito nel Centro Destra che, se per lo più esprime concetti che ascoltiamo anche da Salvini, riesce a conservare e recuperare quelle radici che la Lega non ha.
Considerando la giovane età della Meloni e di Salvini, credo che la Destra Italiana, i Nazionalisti, Identitari e Sovranisti possano guardare con fiducia al loro e nostro futuro.





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25 settembre 2017

C'è ancora speranza per il futuro dei Popoli e delle Nazioni europee

Persino i tedeschi cominciano a stancarsi della Merkel.
Nonostante una campagna elettorale "uno contro tutti" e nonostante l'imbroglio finale tentato per convincere a votare Merkel (facendo presagire una riduzione del margine sui socialisti e quindi richiamando il famigerato "voto utile") l'AFD, il partito "populista, razziste,xenofobo" ed al quale sono "imputate" venature "neonaziste" (che la sinistra trova in chiunque si opponga alla sua deriva morale, politica, economica e sociale), entra in forze nel parlamento tedesco.
Adesso metteranno in atto il "piano b" con la Spd finta opposizione di una Merkel che presiederà un governo all'italiana, un tricolore con liberali e verdi (figuriamoci !).
Una tale soluzione ci dimostra quanto sia inaffidabile il Ppe stretto alleato dei socialisti.
Adesso toccherà a noi Italiani confermare la rinascita del Nazionalismo votando, alle prossime elezioni, i partiti Identitari e Sovranisti che, da noi, potranno governare per mandare in archivio questa Europa dei soviet e delle caste di speculatori mascherati da imprenditori della finanza, burocrati, giornalisti e magistrati.





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24 settembre 2017

Nazionalismo speranza dei Popoli


Siamo ad un nuovo appuntamento, il quarto, con il voto popolare, quello strumento tanto inviso alla casta dei privilegiati da far dire ad un giornalista del Corsera a Sky tg 24 economia che Cameron ha fatto un grande errore ad indire il referendum che ha visto prevalere la Brexit.
Ecco come le caste dei privilegiati considerano il far votare, un errore e forse è per tale motivo che rinviano il voto in Italia nonostante un parlamento e un governo delegittimati dai troppi traditori che hanno cambiato casacca.
Comunque, dopo Olanda (dove ancora non c'è un governo e dove i "populisti, razzisti, xenofobi" hanno aumentato voti e seggi anche se non hanno ottenuto il successo sperato) , Francia (dove il Fronte Nazionale ha raddoppiato al ballottaggio la percentuale di voti del precedente ballottaggio del 2002), Gran Bretagna (dove i Conservatori hanno vinto, pur calando, facendo proprie le tesi anti soviet di Farage) si vota in Germania.
Stasera avremo attendibili proiezioni che ci diranno se l'AFD sarà riuscita nell'impresa, mai riuscita prima, di un partito di Destra, Nazionalista e Identitario, ad entrare in parlamento.
Tale impresa rappresenterebbe un ulteriore passo avanti delle istanze nazionaliste che sempre più incarnano la ultima speranza contro quelle mondialiste e immigrazioniste.
Non mi illudo che sia un percorso breve e indolore, ma abbiamo il dovere di perseguirlo, di sostenerlo, di diffonderlo, anche contro le leggi repressive della Libertà ( di Opinione, di Pensiero, di Stampa, di Propaganda, di Associazione) con le quali vorrebbero imporci il bavaglio.
E prima o poi, comunque entro la prossima primavera, toccherà a noi e qui potremmo anche riuscire nell'impresa di mandare a casa i Renzi, le Boldrini, i Gentiloni, i Fiano.
Intento speriamo che i tedeschi non si lascino ancora una volta traviare da un sentimento di colpa che, quand'anche fosse stato giustificato, ormai deve essere archiviato e consegnato alla Storia.





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23 settembre 2017

Crema catalana


Confesso di aver sempre avuto simpatia per i nostri cugini Spagnoli e ancor di più per i Catalani sin da quando, non ancora tredicenne, sbuffando perchè avrei preferito la solita vacanza mare e monti, al seguito dei miei genitori, visitai Barcellona.
In seguito sono tornato in Spagna quattro volte.
Ovviamente non apprezzo la composizione trasversale del governo catalano, mai e poi mai sarei disponibile ad avere i socialcomunisti al mio fianco.
Pur tuttavia "tifo" per la secessione.
Sarebbe uno schiaffo all'unione sovietica europea che vuole calpestare le identità nazionali, mentre la Catalogna è nel solco delle illuminate parole del Presidente Trump che sostiene la rinascita delle Nazioni contro la confusione degli organismi internazionali.
La repressione di Madrid è uguale a quella di Lincoln nel 1860 contro la Confederazione degli Stati Americani.
La repressione di Madrid significa la manifestazione di arroganza di chi vuol calpestare Identità, Sovranità, Indipendenza e autodeterminazione di un Popolo.
La repressione di Madrid spiega la volontà di aprire le porte ad africani, asiatici, sud americani per annacquare la nostra Identità, creando un meticciato utile solo ai burocrati ed ai grandi capitalisti delle multinazionali, che trovano nei governi nazionali un ostacolo al loro gretto disegno di dominio nel mondo, senza Valori nè Ideali.
Un esempio lo abbiamo nell'Ungheria di Orban che combatte duramente l'arroganza e la prepotanza di uno speculatore finanziario, come Soros, che nascondendosi dietro iniziative vendute come "umanitarie", in realtà calpesta soloPopoli, Nazioni e Individui per sfruttarli per i suoi fini.
La rivolta catalana, che mi auguro NON finisca a tarallucci e vino, può segnare un nuovo passaggio per l'affermazione dei Principi di Libertà e Autodeterminazione che sono il primo nemico del soviet europeo, aprendo la strada ad altre e diffuse azioni delle Patrie e delle Nazioni d'Europa.



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22 settembre 2017

A pensare male ...


Ieri La Verità, il nuovo quotidiano fondato un anno fa da Maurizio Belpietro, ha pubblicato un articolo di Luca Telese, nel quale si evidenziava come i tre partiti di opposizione (Lega, Fratelli d'Italia e Grillini) fossero sotto attacco giudiziario.
Alla Lega cercano di bloccare i fondi per la campagna elettorale con il pretesto di presunti malversazioni di alcuni ex dirigenti che (forse) hanno utilizzato il denaro legittimamente della Lega per fini personali.
Fratelli d'Italia sarebbe sotto attacco con le varie iniziative che tendono a reprimere la Libertà di Opinione.
I grillini avrebbero il fiato delle procure sul collo dei loro sindaci.
Il tutto oscurerebbe Consip.
Beh, le certezze di Telese io non le ho, certo che rilevo come ben strano che, a pochi mesi da un voto decisivo per il futuro della nostra Patria e della nostra Nazione (una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor, quindi senza i derivati dello ius soli) proprio i partiti antisoviet e identitari subiscano indagini a tappeto.
Talmente strano che non posso evitare di citare il buon, vecchio Andreotti che da lassù sicuramente se la ride e che diceva come a pensare male fosse peccato, ma spesso ci si azzeccasse.




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