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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

28 febbraio 2017

L'eutanasia sarebbe un altro passo verso l'abisso morale


I drammi individuali non possono essere portati a parametro per spingere ad una legge con valenza generale.
Questo, invece, accade, per opera di interessati propagandisti, ogni qual volta si apre l'opportunità per infliggere una nuova picconata ai Valori della nostra Tradizione Civile.
Questo è accaduto anche nei giorni scorsi in relazione alla triste vicenda di un giovane musicista.
Non è del suo caso che scrivo.
Ma del principio.
Un principio che vede favorevoli alla soppressione di chi è innocente e non può difendersi, quelli che, spesso istericamente, fanno propaganda contro la soppressione della vita di un colpevole che si è difeso con tutte le opportunità ampiamente offerte dai nostri sistemi giudiziari.
Ma, dicono, l'eutanasia verrebbe praticata su chi ha espresso la sua volontà in tal senso.
Già, ma chi dice che sia ancora la sua volontà ?
E, soprattutto, chi ci dice che non sia solo l'inizio di un percorso che porterebbe, come nelle peggiori società distopiche immaginate dagli scrittori di fantascienza, alla soppressione degli "inutili" (vecchi, invalidi, malati, liberi pensatori, oppositori di regimi) ?
Del resto se l'Unione Sovietica mandava gli oppositori in manicomio, il passo per la loro soppressione nel nome della misericordia nei loro confronti, perchè vivrebbero una vita infelice, è molto, ma molto breve.
E abbiamo già visto come ogni passo verso l'abisso fosse preceduto da ampie assicurazioni circa i limiti e le garanzie.
Il divorzio, inizialmente conseguibile dopo una lunga procedura, oggi è come superare un'influenza.
L'aborto che doveva solo essere a garanzia della salute della donna, oggi viene praticato anche per liberarsi di un fastidio.
Gli omosessuali che giuravano e spergiuravano che i loro capricci non ci sarebbero costati nulla, oggi pretendono, a spese nostre, graduatorie per abitazioni, estensione delle cure al "coniuge", eredità e persino la pensione di reversibilità.
Chi ci garantisce che, nel nome misericordioso, del porre fine ad una vita da infelici, non verrebbero soppressi, solo per risparmiare sulle cure e assistenza, anche coloro che, pur da infelici, continuerebbero volentieri a restare su questa Terra? 



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27 febbraio 2017

Lavoriamo per la Reazione


Se dovessimo prestar fede alle trombe che suonano a perdifiato i media ormai corrotti dai privilegi conseguiti e dalla vicinanza al potere che ne ha gratificato molti esponenti trasformandoli in un'altra casta autoreferenziale, il mondo sarebbe preda di immigrati, di senza Patria che circolano da una parte all'altra del globo, di "cittadini del mondo", senza alcun Valore che non sia il personale godimento, senza rispetto per chi non la pensa come loro, senza conoscenza delle regole più elementari della democrazia.
Del resto c'è da riflettere sul fatto che i maggiori e più rumorosi sostenitori di questo sinistrume che pervade non solo la società italiana ma quella mondiale (basti guardare a quello che accade negli Stati Uniti dove vogliono impedire a Trump di fare il Presidente attuando quel che aveva promesso in campagna elettorale, quando tutti si sono sempre lamentati che i politici, una volta eletti, non realizzano quanto promesso) siano personaggi che la casta giornalistica incensa con marchette pressochè quotidiane.
Attori, cantanti, "scrittori", professoroni di economia che non hanno mai azzeccato una previsione eppure continuano ad essere intervistati e tanti giornalisti che, aiutandosi l'un l'altro, si accreditano come "esperti" di questo e di quello, soprattutto di società, cultura e politica e arrivano in televisione a spiegarci perchè e per come il Regno Unito sarebbe rimasto nel soviet europeo o perchè e per come la moglie di Clinton sarebbe divenuta la prima donna presidente, salvo poi ritrovarsi ad urne aperte e schede scrutinate con il Regno Unito che ha riconquistato la sua piena Sovranità (e ne aveva comunque molto più di noi) e con gli Stati Uniti che hanno preferito "l'impresentabile" Trump alla "moglie di ...".
Imperterriti continuano a spiegarci la loro personalissima visione del mondo, incuranti delle topiche commesse.
Se, poi, ci aggiungiamo anche un immigrato argentino, che ha preso casa a Roma e si veste di bianco, che, ribaltando l'Insegnamento dei suoi Predecessori, sta relativizzando tutto, possiamo comprendere perchè la nostra società sia incamminata, sin troppo velocemente, verso la dissoluzione morale, politica, sociale ed economica.
Il fatto grave è che la Reazione, quella che potrebbe salvarci, non ha voce, non ha megafoni.
I giornalisti, emuli del personaggio di Striscia la Notizia di alcuni anno or sono (il Dottor Linguetta) sono ormai proni davanti agli ordini dei loro editori che, poi, sono gli stessi che compongono le consorterie affaristico finanziarie che, a loro volta, insediano soviet, come quello di Bruxelles, premiando chi ben li serve (come è capitato all'ex cancelliere tedesco il socialista Schroeder o all'ex premier portoghese e presidente del soviet il popolare Barroso che hanno ricevuto, al termine del loro servizio, ben remunerati incarichi nelle strutture di quei potentati economici).
Così largo spazio è dedicato all'apologia anche del più ignorante capo popolo che si presta a contrastare i Leaders della Destra Sovranista e Identitaria ai quali, per contro, viene riservata la cura del silenzio, salvo quando intravvedono l'opportunità di citarli in negativo, con l'unico scopo di denigrarli.
Altrettanto spazio è dedicato ad esaltare pratiche che contribuiscono a distruggere le Radici e le Fondamenta Morali della nostra Civiltà (aborto, omosessualità, eutanasia, droga, divorzio) o a proiettare l'immagine di una invasione di immigrati visti non come futuri padroni, ma come "risorse" che si presterebbero a lavorare per pagarci le pensioni.
La propaganda è talmente martellante, essendo cancellate tutte le voci dissonanti che, anzi, quando riescono a farsi sentire, vengono perseguitate nel nome di leggi repressive della Libertà di Opinione, che sembrano un miracolo l'elezione di Trump o la vittoria della Brexit.
Ma non è un miracolo.
E il semplice buon senso popolare, l'istinto di sopravvivenza che consente, anche contro tutte le voci delle caste unite per indurre a scelte suicide, di scegliere chi rappresenta, ancora, la Tradizione.
Dobbiamo cercare di coltivare questo buon senso, questo istinto di sopravvivenza, far sentire che non siamo soli, ma siamo milioni, in tutto il mondo.
Possiamo così favorire e accelerare quel che viene paventato dal direttore del Carlino Andrea Cangini nella chiusura del suo editoriale di ieri, dove ha evidenziato il marciume di questa società progressista e di sinistra: " se questo è il progresso attediamoci con certezza un rinculo reazionario".
Perchè solo la Reazione ci potrà salvare.




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26 febbraio 2017

Svegliamoci !


Bene ha fatto Salvini a mettere a disposizione dei due dipendenti Lidl, ora persino sospesi, che hanno rinchiuso in un gabbiotto due zingare sorprese c'è chi dice a rovistare nella spazzatura del supermercato e c'è chi dice a razziare piccoli oggetti in attesa di essere collocati nei magazzini o negli scaffali, l'assistenza legale.
Ha fatto bene perchè se è vero che i due potrebbero aver ecceduto, magari interpretando male l'atteggiamento delle zingare, è indubbio che il problema dei piccoli furti, scippi, rapine, dell'accattonaggio spesso minaccioso è un grave problema e non vanno puniti quelli che si difendono, ma lo stato dovrebbe colpire chi inquina la vita dei cittadini onesti.
Ha fatto bene perchè è ora che il Centro Destra si organizzi per dare una struttura difensiva, non solo legale, a tutti coloro che potrebbero trovarsi, loro malgrado, nelle condizioni dei due dipendenti Lidl, magari solo per aver reagito ad un tentativo di furto o per essere intervenuti in soccorso di altri cittadini aggrediti e scippati.
Ha fatto bene perchè con la tendenza della sinistra a votare leggi repressive della Libertà di Opinione sul solco della legge Scelba e di quella Mancino cui sono state collegate la legge per punire come aggravante l'omofobia e addirittura per impedire che si esprimano idee difformi da quelle che la comunità ebraica vuole far circolare in relazione alle vicende della seconda guerra mondiale, se si impedisce l'assunzione degli obiettori di coscienza contro l'aborto, se si impedisce la vendita di manifesti, dischi, bottiglie di vino con l'immagine del Duce, allora la Libertà è in pericolo.
Se, poi, assistiamo ad un arroccamento che, dopo quattro presidenti del consiglio non eletti dal Popolo, rimanda il momento elettorale, cioè la più alta espressione di democrazia con la parola al Popolo, con un corredo di dichiarazioni di vecchi parrucconi tutti inorriditi dalla sola parola "elezioni", possiamo pensare che una consorteria oligarchica punti ad espropriare definitivamente i cittadini dalle scelte politiche ed economiche.
Un esproprio che si regge su due gambe: la soppressione delle Idee sgradite e la propaganda distorta con l'uso dei media servi di regime.
Salvini è costretto ad alzare la voce ed a cavalcare ogni questione per poter ottenere un minimo di visibilità, anche solo dovuta ad una notizia diffusa con intenti denigratori.
Infatti delle iniziative della Meloni, che non alza la voce, si conosce poco o nulla.
E' ora che il Popolo di Centro Destra si svegli e si organizzi per creare una comunità che possa adeguatamente reagire alla politica oppressiva e aggressiva della sinistra.




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25 febbraio 2017

Pregiudizi ideologici


Ha dell'incredibile la sentenza (di primo grado quindi c'è da augurarsi che altri magistrati non scendano a quel livello) che ha condannato la Lega di Saronno a pagare diecimila euro per aver scritto che non volevano clandestini in paese con un manifesto del tutto innocuo ed espressione di una legittima opinione come si vede nell'immagine.
La sentenza è solo ideologica perchè, diversamente, dovrebbero condannare tutti coloro che abusano di termini quali "razzista", "Fascista" e tutta la premiata serie che viene riversata nei confronti di chi si oppone alle balorde "idee" della sinistra.
La domanda ora assume contorni molto più inquietanti, soprattutto per il futuro.
Davanti ad un proliferare di leggi repressive della Libertà di Opinione, di bandi di assunzione che discriminano chi non è d'accordo con talune pratiche nel nome di presunti "diritti delle donne", possiamo noi cittadini di Centro Destra sentirci ancora tutelati dal sistema giustizia dell'Italia ?
Sì, perchè a quanto pare la sinistra intende imporre una visione massificante e mistificante della società, eliminando le opinioni contrarie mettendole fuori legge.
Ma come spesso accade, chiusi nei loro circoli esclusivi, parlandosi addosso l'uno con l'altro, alla sinistra sfugge il sentimento popolare.
Così si ritrovano sorpresi e furibondi se nel Regno Unito vince la Brexit e negli Stati Uniti Donald Trump.
E nessun giudice potrà mai sovvertire la volontà popolare così espressa.



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24 febbraio 2017

La normativa fiscale specchio di una società malata


Quando il Centro Destra tornerà al governo, avrà un'agenda densa di argomenti scottanti e che segnano una profonda differenza con la sinistra.
Tra questi il tema fiscale sarà centrale e non solo per l'abolizione delle aliquote e delle varie forme di tassazione per sostituire tutto con una flat tax agile e che tenda a ridursi progressivamente, ma anche per la cancellazione di tutte quelle normative fiscali che danno da mangiare a commercialisti, avvocati, caf e patronati, ma fanno impazzire, impedendo loro per la mancanza di chiarezza di rendere le dichiarazioni in autonomia, i cittadini.
Per ragioni di ufficio sono costretto ogni mattina a leggere il Sole 24 Ore, uno dei peggiori quotidiani in circolazione, che ha un solo grande pregio: è l'unico che riporta anche la minima flatulenza legislativa o fiscale.
La parte di mio interesse è, ovviamente, quella legale, ma avendo il quotidiano intero ed essendo coinvolto (come tutti) nella dichiarazione dei redditi o nelle normative per la sicurezza nelle case, nei condomini etc., leggo almeno i titoli anche del resto (stendiamo un velo pietoso sulla parte politica sia interna che internazionale).
Ogni mattina penso sempre che due o quattro pagine dedicate alle normative fiscale, alle interpretazioni delle leggi, alle circolari dell'agenzia delle entrate piuttosto che di Equitalia, rappresentino lo specchio di una società malata, profondamente malata.
Mi domando come possa, un cittadino, non pensare ad evadere (se non altro pagando in contanti un artigiano) davanti a tutti quegli adempimenti che vengono richiesti e ci vengono richiesti perchè qualche nullafacente eletto (da noi !) in parlamento, per giustificare la sua esistenza ha pensato di introdurre qualche norma.
Se poi si aggiungono 750 individui che a Strasburgo percepiscono un lauto stipendio per far parte di un parlamento senza potere se non di infastidire con le proprie normative i cittadini, allora si capisce perchè ogni giorno il Sole ci ammannisce due o quattro pagine sul fisco (quando non pubblica opuscoli "esplicativi").
Ecco.
Quando il Centro Destra tornerà al governo la madre di tutte le riforme fiscali sarà l'abolizione di tutte le normative, i conteggi astrusi, le percentuali sulle quali calcolare altre percentuali.
Introducendo quindi un sistema semplice, che tutti possano autonomamente applicare, senza dover calcolare deduzioni e detrazioni, sottraendo la franchigia e moltiplicandole per altri fattori.
Quella riforma, da sola, varrebbe una legislatura di successo.



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23 febbraio 2017

Farsa comunista


Se di partiti comunisti, anche sotto falso nome, ve ne sono uno, due, dieci o cento, a me non importa nulla.
Per questo condivido l'opinione di Salvini che ha dichiarato di avere il voltastomaco ogni volta che i media si mettono a fare le loro marchette raccontando vita , morte e miracoli dei vari burocrati del pci/pds/ds/pd e assimilabili.
Ma lo spettacolo offerto tra sabato e ieri è impagabile.
Il dimissionario segretario ed ex premier, che non so quanto abbia lavorato nella sua vita, prende e parte per la California lasciando la patata bollente ad un tizio emaciato e con la barbetta che, leggo, da d'alemiano di ferro è divenuto renziano.
Lo smacchiatore di giaguari abbandona la "ditta" assieme a baffino spezzaferro e qualche altro personaggio di minor caratura.
Ma la farsa l'hanno raggiunta solo grazie ad un magistrato sceso (ormai da tempo) in politica, tal Michele Emiliano, sindaco di Bari e da un anno presidente della regione Puglia.
Dopo aver sfogliato la margherita, pare abbia deciso di restare e affrontare Renzi.
Ma quante giravolte !
E quante parole spese per dire prima una cosa e poi l'altra !
Capisco che a sinistra siano di bocca molto buona e di stomaco con tanto pelo, ma come si possono votare personaggi simili ?



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22 febbraio 2017

Adesso siamo anche "eurofobici"


Nella loro disperata, patetica e ridicola corsa ad affibbiarci epiteti ingiuriosi (ma che poi si rivelano altrettanti boomerang) la sinistra antinazionalista, gabelliera, serva del soviet europeo e immigrazionista, ha coniato un nuovo termine: eurofobico.
Passati di moda i "Fascisti", "neo Fascisti", "Nazi Fascisti", senza alcun seguito "sessista" e "omofobo", privi di efficacia, anzi esaltati e rivalutati dal loro abuso "populista", "razzista" e "xenofobo", ecco spuntare la madre di tutte le accuse: siamo contro l'europa dei banchieri e del soviet di Bruxelles rappresentato da Juncker e, in Italia, dai vari esponenti di quello che fu l'infame "arco costituzionale" che ebbe nel pci, nella dc e nel piccolo psi gli elemti trainanti ora amorevolmente (?) uniti (?!?) nel pci/pds/ds/pd.
E noi cosa dovremmo rispondere ?
Noi ringraziamo, perchè essere "eurofobici" è un titolo di merito, visto che di questa europa matrigna e oppressiva sempre più Italiani (e non solo) non vogliono proprio sentirne parlare.
Ebbene sì, siamo eurofobici, felici e contenti di essere in ottima compagnia con altri milioni di eurofobici, Nazionalisti e Identitari.




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21 febbraio 2017

A caccia di soldi


I giornali e telegiornali proni davanti ai poteri delle consorterie e del soviet di Bruxelles e per questo sostenitori tanto del "rispetto" dei parametri imposti al bilancio, quanto del governo imposto da Mattarella dopo i tre imposti da Napolitano, fanno a gara per dire che, con un bilancio come quello dell'Italia, 3,4 miliardi di euro sono una bazzecola.
Ricordo, neanche tanto tempo fa, come una manovra di sei-sette mila miliardi di lire (cioè i 3,4 miliardi di euro di oggi) fosse una pesante bastonata per tutti gli Italiani.
E i governi vi ricorrevano solo in emergenza, quando i governi erano cosa seria, salvo poi farla ogni sei mesi quando i socialisti ebbero sempre più potere e i democristiani, perso ogni pudore, spartivano con socialisti e comunisti.
Intanto siamo alla vigilia della scadenza dell'ultimatum di Bruxelles, ma ancora non sappiamo dove Gentiloni e Padoan allungheranno le loro adunche mani per depredarci di un altro po' di denaro, dopo quello che già ci è stato sottratto da Renzi e continua ad esserci sottratto per mantenere in piedi l'accoglienza tanto cara a Bergoglio (che non ha fatto nemmeno il gesto di contribuire con i tesori vaticani) e alla Boldrini, ma anche che ci verrà sottratto per pagare le pensioni di reversibilità agli omosessuali.
Il bello è che, in questo caso, Bruxelles non ha torto (non quanto il governo di sinistra, almeno) perchè ogni stato che si rispetti, come ogni famiglia che si rispetti, non deve spendere più di quanto guadagna e se ha dei debiti, deve pagarli e azzerare il rosso in banca.
Ma alla fine troveranno il modo per farla pagare solo a noi e salvare, tutti loro, la faccia, almeno fino a quando i Popoli europei non voteranno in massa per i partiti "populisti, razzisti, omofobi, xenofobi, eurofobici, sessisti etc.".






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20 febbraio 2017

Insieme per la Sovranità e l'Identità Nazionale


Mentre i comunisti si dibattono tra l'asservimento acritico alle consorterie finanziarie internazionali e i rigurgiti neomarxisti, tutti comunque rigorosamente in chiave antitaliana e antinazionale nel solco di quell'internazionalismo che ha visto la sinistra remare sempre contro all'Interesse Nazionale, a Destra (o, se vogliamo essere inclusivi, Centro Destra) qualcosa si muove.
Molto lentamente, ma nel segno di una necessaria convergenza.
Come ha scritto ieri Andrea Cangini, direttore de Il Resto del Carlino, nel suo editoriale domenicale sia pur dedicato alle ormai stucchevoli vicende interne del pci/pds/ds/pd, la politica deve essere "intesa come programma di governo, visione della società e idea del futuro".
Lì troviamo le ragioni di una unità e le ragioni di battaglie comuni che ci possono far superare le inevitabili ambizioni e antipatie personali.
Allora se Salvini si pronuncia per il blocco navale finalizzato a respingere nuovi arrivi di clandestini e, contemporaneamente, per una pulizia, quartiere per quartiere, del nostro territorio per espellere quei clandestini che già abbiamo in casa per colpa delle quinte colonne interne (quelle che da sempre rovinano le Civiltà e le Società), mi aspetto che gli altri movimenti del Centro Destra ne condividano l'impostazione, perchè quello che afferma Salvini rappresenta non solo un programma di governo, ma anche una "visione della società e idea del futuro".
La battaglia contro l'immigrazione selvaggia che è invasione, occupazione del territorio, sradicamento delle nostre Tradizioni e inquinamento dei Costumi, rappresenta un richiamo ai Valori della Sovranità e dell'Identità Nazionale.
Allora la presa di distanza di Forza Italia, diventa una scelta di campo opposta a quella che qualsiasi elettore di Centro Destra può e deve fare, anteponendo sempre e comunque l'Interesse Nazionale alle melense bugie buoniste degli internazionalisti che sono anche immigrazionisti.
Perchè anche se siamo d'accordo sulla riduzione delle tasse, anche se siamo d'accordo sulla flat tax al 15%, anche se siamo d'accordo sulla privatizzazione di rai e delle altre quote detenute dallo stato in società e imprese, non di sola economia si vive, perchè occorrono anche Valori Morali che si trovano solo nella Tradizione.
Allora il mio personale invito alla Meloni e a Salvini, a Storace ed Alemanno, a Fiore, a Casapound, agli Italians for Trump, allo stesso Fitto, ma anche a Gasparri, alla Santanchè, a Toti è quello di  cominciare, hic et nunc, dalla presa di posizione di Salvini contro i clandestini, un cammino verso la costruzione di una casa comune del Centro Destra che deve essere totalmente distinto e distante dalla sinistra (da qualsiasi sinistra che si presenti con falce e martelo, con la sola bandiera rossa, rosa, arancione o arcobaleno o addirittura sfruttando senza crederci il Bianco, il Rosso e il Verde del Tricolore) .
L'immigrazione, proprio perchè non c'è una terza strada, è lo spartiacque ideale tra chi sta di là e chi è di qua.
Prima di tutto gli Italiani non deve più essere solo uno slogan elettorale, ma deve essere materia quotidiana di lavoro per i politici del Centro Destra che devono trovare il sistema per stare insieme e restaurare il Valore Assoluto della Sovranità e dell'Identità Nazionale. 




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19 febbraio 2017

Trump indica la via


Il Presidente Trump continua nella sua sacrosanta battaglia contro l'immigrazione.
La solita stampa asservita alle consorterie affaristico finanziarie che sfruttano l'immigrazione per ridurre le remunerazioni dei cittadini, hanno svelato, costringendo Trump ad una (spero momentanea) ritirata, il piano per l'utilizzo della Guardia Nazionale per cacciare i clandestini.
Ma cos'è la Guardia Nazionale ?
È una milizia popolare organizzata.
Non sono le Forze Armate e neppure la Polizia, sono normalissimi cittadini pronti a difendere i Valori della Patria contro ogni tentativo di sovvertirli.
Chiamarla contro i clandestini se la Polizia non riesce o non vuole o non ha le disposizioni per fronteggiare l'invasione, mi sembra cosa buona e giusta.
In Italia, purtroppo, non c'è la Guardia Nazionale, ma la Sovranità appartiene comunque al Popolo e se le istituzioni dello stato non danno alle Forze Armate e alla Polizia le disposizioni per difendere i confini della Patria , la vita e la proprietà degli Italiani, allora il Popolo può legittimamente promuoverne la legittima difesa.
Come già accade quando, davanti all'arroganza dei prefetti che vorrebbero imporre la presenza di clandestini ospitati e mantenuti, le popolazioni dei borghi più piccoli e coesi insorgono, spesso con successo come in provincia di Ferrara e di Treviso.
È il sintomo che sono le istituzioni dello stato a non essere in sintonia con il Popolo e che si attende solo un movimento che rappresenti la via italiana al trumpismo.
Un movimento che può trovare forza solo dalla federazione dei partiti e movimenti che,oggi, è rappresentato da una frastagliata galassia da Forza Nuova alla Lega, da Fratelli d'Italia a Casapound, da Italians for Trump al neonato Polo Sovranista di Alemanno e Storace.
Divisi non contano nulla o poco.
Uniti, anche solo in una federazione, potranno costituire quel nucleo dal quale far partire la rinascita del Nazionalismo Italiano. 

P.S.: La nota che precede l'ho scritta prima che i media diffondessero la dichiarazione di Salvini che auspica non solo il blocco navale per respingere le nuove invasioni dei clandestini, ma anche riconosce la necessità che i clandestini già in Italia siano identificati, raccolti ed espulsi.
Sono perfettamente d'accordo con Salvini e la reazione isterica dei buonisti di sinistra, come sempre antitaliani, che rilanciano la concessione della cittadinanza a chiunque con lo ius soli e il disegno di legge approvato dalla camera della Boldrini e ferma in senato (ed ecco che si rivela l'utilità del bicameralismo che Renzi voleva cancellare) ne è la dimostrazione.
Occorre votare, occorre votare a Destra, occorre che la Destra si unisca in una Federazione che non abbia paura di subire gli attacchi della stampa serva delle consorterie affaristico finanziarie che hanno tutto l'interesse a riempire l'Italia di diseredati per mettere in concorrenza popoli differenti per dominarli meglio e sottrarre al Popolo Italiano la sua Sovranità.



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18 febbraio 2017

Una opportunità da cogliere


Se i comunisti dovessero dividersi (ma non credo che D'alema e compagni ne abbiano le palle) per l'Italia si aprirebbe una opportunità da cogliere.
E dovrà essere colta a Destra come a sinistra.
La scissione del pci/pds/ds/pd potrebbe essere l'occasione per la costituzione di un partito di sinistra, affine a quelli che esistono in Grecia, Spagna e, con Corbin e Hamon, anche nel Regno Unito e in Francia.
Renzi potrebbe rappresentare, con i vari traditori provenienti da Forza Italia e con quella parte di Forza Italia affine ai poteri forti, le consorterie affaristico finanziarie di cui interpreta già ora i voleri traducendoli in norme di legge.
Ma anche la Destra potrebbe iniziare, liberatasi dalle palle ai piedi rappresentate dalla parte peggiore di Forza Italia, un percorso federativo che dia corpo e sostanza alle istanze sovraniste e identitarie che già hanno trovato forte rappresentanza in molte nazioni dell'est (Ungheria, Polonia) del nord (Danimarca, Svezia, Norvegia) ma anche nel cuore delle nazioni più importanti d'Europa con il Fronte Nazionale in Francia, l'AFD in Germania e l'Ukip nel Regno Unito.
Per una volta, per la prima volta nella storia, i comunisti potrebbero dare un contributo positivo, ancorché involontario.
Se solo ne avessero le palle ...





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17 febbraio 2017

Giornalisti a fine corsa


I giornalisti fanno vittimismo se Trump li accusa di rivelare notizie riservate o dare voce a falsità o se Grillo li mette in una lista di proscrizione, ma in realtà Trump e Grillo hanno ragione.
La suffragetta di TeleKabul ora, a spese nostre, corrispondente dagli Stati Uniti della rai, si sarebbe lamentata perchè l'elezione di Trump avrebbe reso vani tutti gli articoli di fior di giornalistoni e di fior di quotidianoni.
Ma è evidente che chi svolge propaganda invece di informazione, perde credibilità e non può convincere più nessuno.
Prendiamo il caso dell'Italia.
Sembra che esista solo il pci/pds/ds/pd.
Sembra che esistano solo Renzi e Bersani, Del Rio e D'alema.
I servizi che parlano dei comunisti e delle loro vicende interne occupano dai dieci ai quindici minuti di un telegiornale di trenta minuti.
Poi parlano cinque minuti delle traversie della Raggi e della giunta romana.
Degli altri nulla, a meno che non debbano fornire una notizia che abbia una connotazione negativa.
Nelle trasmissioni è sempre invitato uno del pci/pds/ds/pd e uno del governo (pci/pds/ds/pd).
Raramente uno di vera opposizione, anche perchè quando c'è mette in buca regolarmente, inchiodandoli alle loro bugie e contraddizioni, i primi due (ad esempio il prof. Claudio Borghi della Lega viene invitato a Sky Tg 24 economia più o meno una volta ogni due settimane, eppure è preparato ed efficace, probabilmente troppo per un telegiornale smaccatamente filorenziano).
Allora ci si rivolge ad internet ed ecco i giornalisti trovare una solida unanimità e strepitare perchè, perdendo il monopolio non tanto delle notizie (che non danno) quanto dei commenti, si sentono messi da parte (come peraltro è giusto che sia).
Ma perchè io non dovrei avere lo stesso diritto di esprimere i miei commenti e le mie opinioni ?
Si riproduce esattamente la stessa situazione che abbiamo con gli scioperi.
Di qualunque categoria, uno sciopero, quando trova spazio nei telegiornali, viene presentato per i disagi che provoca, istigando gli ascoltatori a schierarsi contro gli scioperanti.
Quando però sciopera la casta dei giornalisti, allora usano il mezzo (pubblico o privato ma certo non di loro proprietà) per dare anche i particolari del perchè scioperano.
Probabilmente fanno così perchè il loro sciopero non danneggerebbe nessuno e nessuno farebbe una piega anche se continuasse per mesi e anni.
Ma, allora, che senso ha avere ancora un "ordine" dei giornalisti e dei personaggi pagati per fare quella "professione" ?
Tutti possiamo fare i giornalisti, ci basta una tastiera, un computer e una "bacheca" dove pubblicare.



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16 febbraio 2017

La storia infinita


In principio furono Amato e Ciampi (una coppia specializzata nel depredare gli Italiani), con l'Isi, Imposta Straordinaria sugli Immobili, poi trasformata in ICI (Imposta Comunale sugli Immobili).
Prodi ci mise lo zampino con la rivalutazione del 5% delle rendite catastali, aumentando così le rendite, sì ma dello stato, ancora una volta depredando gli Italiani.
Berlusconi la abolì, ma Monti la ripristinò sotto false spoglie (Imu).
Renzi ha voluto fare il Berlusconi e prima ha aumentato al 26% le tasse sui risparmi, raddoppiando quelle sui fondi pensioni, quindi ha abolito l'Imu sulla prima casa, strombazzando che lui le tasse le avrebbe sempre diminuite (ma i risparmi sono depredati dal suo 26% e così pure i Fondi pensione con il suo 20%).
Adesso leggo che torna in auge la tassa sulla casa degli Italiani per coprire i famigerati 3,4 miliardi di extra deficit che i governi gemelli (Renzi Gentiloni) si sono presi (essenzialmente per pagare i clandestini, visto che il loro costo pare ammonti a circa 4 miliardi).
Non vendono (poste e tutte le altre partecipazioni qualificate come la rai, l'eni etc. ) e preferiscono fare i predoni con i soldi degli Italiani.
Renzi non racconti balle: il pci/pds/ds/pd è, da sempre, il partito delle tasse.
A maggior ragione oggi che all'ombra dei comunisti hanno trovato rifugio socialisti, democristiani e gli altri residuati bellici del famigerato "arco costituzionale" anni settanta.


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15 febbraio 2017

Il genio pontieri


E' notevole come chi provoca scissioni e tradimenti, si proponga sempre come demiurgo di varie unificazioni.
Alfano, con il suo ridicolo nuovo "Centro Destra" che si è invece accucciato ai piedi di Renzi ed ora subisce i contraccolpi della caduta libera del bulletto.
Casini, che non sapevo avesse abbandonato l'udc di quel che fu il suo fedelissimo Cesa e adesso ha costituito un movimento, un centrino, per "unificare i moderati" da Renzi (?!?) a Berlusconi.
Ma anche a Destra non mancano fantozziane esibizioni di unificazioni.
Alemanno e Storace, per unificare meglio, hanno pensato bene di costituire un loro partito (non importa che io ne condivida le idee esposte, quello che danneggia è che sia l'ennesimo movimento di Destra).
I comunisti, poi, di unificazione in unificazione hanno costituito una autentica galassia di sigle e movimenti e se avessero gli attributi che non hanno, D'alema e Bersani ne costituirebbero un'altra già domani.
Chi riesce a stare "unito" è chi ha interessi materiali in comune, come gli eredi del pci e della dc (oltre a sprazzi di psi, psdi, pri e pli, cioè il famigerato "arco costituzionale" degli anni settanta ) amorevolmente uniti nel pci/pds/ds/pd.
Pronti peraltro a scannarsi per qualche posto in rai o in eni o qualche strapuntino da sottosegretario.
E poi ci si domanda perchè in Italia si torna sempre al proporzionale ?



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14 febbraio 2017

Lady Censura


Leggo che la Boldrini avrebbe scritto al padrone di Facebook  perchè provveda a chiudere le pagine nella quali si esporrebbero idee ed opinioni che alla Boldrini stessa non piacciono e che lei le farebbe rientrare nelle espressioni di "odio", politico e contro le donne (probabilmente si è risentita, permalosa com'è, per qualche sberleffo ai suoi danni).
Non dubito che una come la signora Boldrini che non ha mai perso occasione per fare politica contro l'Italia, contro l'Occidente ed a favore di un globalismo internazionalizzato dove il lavaggio del cervello si fonda sulla repressione delle idee ed opinioni non conformi, vorrebbe censurare tutto quel che non le aggrada.
Spiace vedere che ci sono organi di stampa e partiti politici che ne accreditano persino il ruolo "istituzionale" e pensano a lei come futuro presidente del consiglio.
Ma la Boldrini non è che una di un esercito di femmine che sarebbe meglio perdere che avere intorno.
La Merkel, ad esempio, dopo aver promesso di premiare i due Poliziotti Italiani che hanno abbattuto il terrorista di Berlino, adesso ha fatto marcia indietro perchè i due Eroi sarebbero di Destra, avrebbero immagini del Duce sul loro sito, si sarebbero fatti riprendere mentre facevano il Saluto Romano e avrebbero espresso la loro libera opinione contraria agli immigrati.
Beh, se così è, che la Merkel e i tedeschi si godano l'Isis, noi ci teniamo e onoriamo chi l'Isis lo combatte sul serio.
Se, poi, andiamo sul frivolo, leggiamo delle acide parole che tali Paola Ferrari e Caterina Balivo hanno avuto verso la bellissima Diletta Leotta e lo squallore che ha raggiunto Asia Argento nel commento alla foto carpita a Giorgia Meloni al ristorante.
Allora mi viene da pensare che, forse, si stava meglio quando il Mondo e la Politica erano declinati esclusivamente al maschile.

P.S.: mi dispiace che lo spunto per questo commento mi sia stato offerto per il 14 febbraio e non per l'8 marzo ...



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13 febbraio 2017

Teutoburgo, ovvero mai fidarsi degli stranieri


Con la sola eccezione, per l'ambientazione che ricreano, di Danila Comastri Montanari e di Valerio Massimo Manfredi, non leggo romanzi di autori italiani.
La ragione è che sono inquinati da un ideologismo di sinistra che mi è completamente estraneo.
La Comastri Montanari e Manfredi probabilmente sono ugualmente dei sinistrati (la prima credo abbia firmato qualche manifesto intellettualoide, il secondo, per qualche frase che trovo scritta anche nei suoi romanzi, lo colloco da quella parte per mia intuizione) ma nei loro romanzi non vi è, appunto tranne qualche innocua frase in Manfredi, una tale tracimazione ideologica.
Così ho letto (e mi è molto piaciuto) "Teutoburgo" di Valerio Massimo Manfredi, che racconta la storia di due fratelli germanici, Armin e Wulf, principi dei Cherusci, che i Romani portarono a Roma, educandoli, istruendoli e dando loro fiducia.
Mal riposta nei confronti di Armin che, dopo aver carpito la fiducia di Augusto e Tiberio, ingannò Publio Quintilio Varo e ne massacrò le legioni nella foresta di Teutoburgo (ricordate ? Augusto che, insonne, cammina nel suo palazzo gridando "Varo, Varo, rendimi le mie legioni").
I germanici furono poi puniti prima da Tiberio e poi da Germanico, ma il massacro rimane ed è un massacro indotto dal tradimento di uno, Armin, che ha tradito e azzannato la mano che lo ha nutrito ed istruito.
E' esattamente quel che nella Storia si ripete e gli stessi errori che stiamo commettendo anche noi in Italia con gli immigrati.
Non sono risorse, sono i futuri Armin che emergeranno appena saranno sufficientemente organizzati e quando l'attenzione nei loro confronti sarà ulteriormente scemata.
Non ci si può fidare, mai, degli stranieri.
Ogni popolo ha in mente solo se stesso, la grandezza della sua nazione, come è giusto che sia.
Ci si lamenta del surplus della Germania o della sfrontatezza della Francia che sfora continuamente i parametri europei e non viene ripresa.
Ma loro fanno bene, come ha fatto benissimo il Regno Unito a prendere dall'unione sovietica europea ciò che lo interessava salvo abbandonarla quando gli oneri stavano diventando superiori agli utili.
Dobbiamo capirlo e dobbiamo applicarlo.
Nei rapporti con gli altri stati e in una ferrea attenzione nell'ammissione di stranieri, immigrati clandestini o meno che siano, all'interno dei nostri confini.
Chi arriva da noi, arriva per prendere, pronto ad un'altra giravolta se non ottiene quel che vuole.
Non possiamo fidarci, non possiamo concedere loro la possibilità di intervenire nella gestione della nostra cosa pubblica con la concessione della cittadinanza o di privilegi per le abitazioni, sussidi, lavoro.
Gentiloni e Minniti perseverano nell'errore di mettere l'accento sull'accoglienza anzichè sulla Sicurezza degli Italiani che dovrebbe essere l'autentica Stella Polare per ogni governo nazionale e locale.
La Storia è Maestra di Vita.
Purtroppo, spesso, viene ignorata e si ripetono i massacri come quello di Teutoburgo.




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12 febbraio 2017

Invece di stringere nel pubblico penalizzano il privato


Con un acume che rasenta il premio Nobel (di quelli concessi ad Arafat, Fo od Obama, ovviamente ...) il presidente dell'Inps Boeri, dopo aver fatto pubblicare le statistiche dove si rileva come i dipendenti pubblici siano più cagionevoli di salute (e di molto !) dei dipendenti privati, ammalandosi maggiormente al lunedì, oltre ad utilizzare quattro volte di più le giornate ex legge 104/92, trova la soluzione nell'equiparare le ore di reperibilità tra pubblico e privato.
Sette per tutti.
Una soluzione intelligente, se attualmente il privato avesse una reperibilità a sette ore e il pubblico, minore, ma del cui senso si deve dubitare visto che già adesso il pubblico ha sette ore di reperibilità, mentre il privato quattro.
In sostanza, si penalizza chi già si ammala di meno e non si toccano i privilegi del pubblico.
La forbice tra le malattie del pubblico e del privato è destinata quindi ad aumentare, nel solco di una tradizione che vede il dipendente pubblico pieno di privilegi (a cominciare dalla inamovibilità) mentre il privato a dover subire.
Eppure ogni logica direbbe il contrario.
I dipendenti privati sono, per lo più, quelli di aziende i cui risultati sono fiori all'occhiello (diversamente sarebbero a spasso previo fallimento dell'azienda stessa), mentre il bilancio dell'azienda stato è fallimentare (dalla scuola alla sanità, alla giustizia, alla pubblica amministrazione) e non fallisce solo perchè dietro ci siamo noi che paghiamo le tasse, ma se dovessero sopravvivere con gli "utili" che portano a casa, come fanno le aziende private, non arriverebbero al panettone ... partendo da S. Ambrogio !
Lo statalismo che ritorna (veggasi anche l'inconfessabile voglia di reddito di inclusione o cittadinanza che favorirebbe solo parassiti e lavativi, oltre agli inganni dei clandestini che troverebbero un'altra opportunità per insediarsi a casa nostra, a nostre spese) è un pericolo che non tiene conto di come, proprio per colpa dell'assistenzialismo di stampo cattosocialcomunista, abbiamo accumulato il debito che, oggi, grave sulle nostre spalle e sul futuro nostro e dei nostri figli e nipoti.
Boeri sarà anche un "professore" con il ricciolo accuratamente spettinato da intellettuale, ma le sue proposte sono degne del peggior demagogo statalista, che pensa solo a spremere i contribuenti.


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11 febbraio 2017

Non sanno cosa fare


Dopo le vuote e costose chiacchiere di Renzi, Gentiloni, che ne deve raccogliere i cocci, non sa cosa fare.
Questa sua incapacità è resa manifesta dal modo in cui rappattumerà i 3,4 miliardi imposti da un soviet più preoccupato di non favorire i "populisti" che di far realmente rispettare il proprio diktat.
Così le due debolezze , Gentiloni e Juncker, hanno fatto un minuetto in cui il primo finge di agire sul debito e il secondo finge di credergli.
Ma Gentiloni colpendo la solita benzina e millantando recuperi favolosi "dall'evasione", non risolve alcun problema.
Lo rimanda al prossimo governo che, se potrà, lo rimvierà a quello successivo, in un "tirare a campare" di andreottiana memoria. 
Ma i debiti vanno pagati e il nostro, causato dagli inciuci nella prima repubblica di democristiani, socialisti e comunisti (ora praticamente tutti all'interno dello stesso partito: pci/pds/ds/pd che se dovesse restare al potere impegnerebbe anche quello che non c'è più tanta è la voglia di spendere denaro pubblico come ci ha dimostrato Renzi) è un debito stratosferico che può essere pagato solo con una politica di severo contenimento della spesa, di taglio dei bilanci pubblici e degli stipendi dei dipendenti pubblici, la soppressione delle regalie per immigrati e associazioni "umanitarie" e dalla vendita di beni dello stato, a cominciare dalla Rai.
Insomma una azione che potrebbe svolgere solo un Uomo Forte.
Certo non Gentiloni, nomen omen.



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10 febbraio 2017

10 febbraio, Giorno del Ricordo


Il 10 febbraio, come ogni anno, si commemorano gli Italiani assassinati dai comunisti titini.
A sinistra, dove ogni occasione è buona per celebrare (persino le sconfitte !) mostrano una memoria selettiva, perchè degli Italiani assassinati non si interessa nessuno.
Tanti sbrodolamenti per ogni categoria colpita e, come racconta la vulgata per ora dominante, perseguitata dai biechi "nazifassisti", ma dei nostri Connazionali, nulla.
Si spiega così, con una memoria sin troppo corta per essere vera, come gli stessi siano pronubi delle orde di clandestini che vengono importate in Italia.
Sono gli stessi che potranno fare a noi quel che i comunisti titini fecero ai  nostri Compatrioti di Fiume, Istria e Dalmazia, terre Italiane da sempre e che prima o poi torneranno Italiane.



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09 febbraio 2017

Il voto si allontana


Le consorterie di potere hanno talmente paura del Popolo che non vogliono che voti.
L'interprete delle consorterie che ha fatto da megafono alla loro volontà è stato Napolitano che si dimostra coerente con le scelte di tutta la sua, remando sempre e comunque contro la sua Patria (che purtroppo è anche la nostra) e contro il suo Popolo (di cui purtroppo anche noi siamo parte).
A seguire i veterocomunisti del pci/pds/ds/pd, i veterodemocristiani del pci/pds/ds/pd, la sinistra che esce dal pci/pds/ds/pd ma vuole l'accordo elettorale per tornare in parlamento, i traditori degli elettori del Centro Destra che nel 2013 li mandarono in parlamento per impedire ai comunisti di andare al governo e oggi governano con i comunisti e, anzi, ne sono i più fedeli alleati perchè se si andasse al voto costoro non sarebbero rieletti.
Naturalmente tutta la stampa e la televisione asservite alle consorterie che hanno già dimenticato il loro Arlecchino toscano la cui frenesia, ormai, rischia di non riuscire neppure a tenerlo a galla all'interno del pci/pds/ds/pd.
Bene, anzi male, ma trasformiamo questa negatività in un fatto positivo.
Poichè, a meno che non scoppi una guerra o non fossimo invasi dagli alieni, al più tardi a giugno 2018 si voterà, sfruttiamo questo annetto per dare corpo ad un Centro Destra fortemente caratterizzato idealmente dal trumpismo, dal lepenismo, da quelle qualità che il sinistrume definisce "razziste, xenofobe, omofobe, populiste, eurofobiche ...".
Salvini e la Meloni lancino, oggi, subito, la costituente di una Federazione cui possano aderire sia soggetti politici (come la Lega, Fratelli d'Italia, Forza Nuova, Casapound, il movimento di Alemanno e Storace) ma anche singoli, come il sottoscritto, che dal 2003 (quando abbandonai AN dopo le incaute dichiarazioni di Fini sul voto agli immigrati) non è più iscritto ad alcun partito, ma che sarebbe disponibile ad iscriversi ad una Federazione che comprenda tutti quei partiti di area, ai quali più o meno a seconda degli argomenti che si affrontano o dei momenti che si vivono, ci si sente legati.
Una Federazione che potrebbe fondarsi su pochi punti programmatici (flat tax al 15%, referendum per l'Italexit, presidenzialismo, stop all'immigrazione e bonifica verso chi è già arrivato, recupero dei Valori Morali che sono la spina dorsale di una Nazione e di una Civiltà) e che su quei punti si proponga di presentarsi all'elettorato con candidature scelte dai militanti (cioè dagli iscritti dei partiti aderenti e dagli iscritti singoli, ma non da chi, passando casualmente davanti ad un gazebo, versi la miseria di un paio di euro per essere ammesso a votare).
Facciamo in modo che il ritardo nel voto si ritorca contro chi lo sta sostenendo.



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08 febbraio 2017

Il vero volto di certi spregevoli capitalisti


Nella battaglia, tutta antipatriottica, che certi giudici e politici hanno ingaggiato negli Stati Uniti per ostacolare la politica del Presidente Trump, si aggiungono alcuni spregevoli capitalisti che, dopo tanto buonismo, hanno gettato la maschera e si sono accodati per impedire che l'ordine esecutivo che inibisce l'ingresso negli Stati Uniti da soli sette paesi musulmani, non sia mai efficace e, anzi, venga ritirato.
La loro motivazione è tutta nel dire che hanno moltissimi dipendenti immigrati, a dimostrazione dell'interesse che hanno nel calmierare artificialmente le retribuzioni, danneggiando i propri connazionali, assumendo stranieri, pur di incrementare il personale patrimonio.
Quelli non sono capitalisti, ma semplici arricchiti, che si comportano da avidi parvenu senza alcuna cultura dell'economia, del risparmio, della Nazione e della solidarietà.
Sono loro che, manovrando politici soprattutto democratici, hanno imposto una politica dell'economia che penalizza i cittadini, nella fattispecie degli Stati Uniti ma, poichè quella razza di capitalisti si trova ovunque, anche in Italia e nelle Nazioni europee.
Il primo compito di uno stato è incrementare il benessere e la sicurezza dei propri cittadini.
Esattamente il contrario di quel che si propongono di fare coloro che si oppongono a Trump, Le Pen, Salvini.
E non so se siano da biasimare più costoro che, almeno, pur senza Ideali nè Valori, perseguono il loro esclusivo utile e si arricchiscono o quelli che, reagendo come il cane di Pavlov alle paroline d'ordine (antifascista, populista, razzista etc.) si accodano e forniscono a costoro la carne da cannone delle loro manifestazioni di piazza,  non solo li seguono, ma ignorano di essere becchi e bastonati, perchè sono tra i primi a perdere il lavoro o a veder ridotta la remunerazione per fare spazio agli immigrati con l'unica finalità di arricchire i capitalisti che li sfruttano.


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07 febbraio 2017

Vogliono falsare le elezioni


Abituati come sono con le loro primarie con gli occhi a mandorla, i comunisti vogliono approvare la legge sulla cittadinanza per tutti, a prescindere dallo ius sanguinis che deve restare il principio unico applicato.
Un parlamento delegittimato da una maggioranza costruita sul tradimento del voto elettorale e che tale non sarà più dopo le prossime votazioni, in qualunque data si tengano, cerca di trovare nuova linfa con elettori che della democrazia occidentale nulla sanno.
Non basta, poi, nascere in Italia per essere Italiani, se si vive in una famiglia tutta proiettata verso usi, costumi, religioni e persino cibo di altre terre.
Come sempre cercano di confondere le menti più deboli parlando di "bambini", puntando sul sentimento da "mammoni" degli Italiani per non subire quelle reazioni che, invece, dovrebbero ben essere incentivate nel caso in cui venisse modificata l'attuale, più che larga, legge per conseguire la cittadinanza.
La cittadinanza Italiana dovrebbe essere un premio e i premi non possono essere distribuiti a pioggia, sennò premi non sono più.
La cittadinanza Italiana deve essere assegnata per meriti speciali, per matrimonio oppure dopo una lunga permanenza continuata in Italia, lavorando per l'Italia, pagando le tasse in Italia senza rimesse all'estero, previo esame di conoscenza della Lingua, della Storia, della Cultura, degli Usi e anche della Cucina Italiana, nella consapevolezza che questi casi non possono che essere limitati  e circoscritti e non certo applicati a masse di immigrati.
Mi auguro che Lega e Fratelli d'Italia vigilino attentamente e, se del caso, chiamino in piazza gli Italiani veri ove dovesse essere dato impulso alla legge che facilita l'accesso alla nostra cittadinanza, bambini o non bambini che siano.



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06 febbraio 2017

Trump e Salvini eredi di Leonida


La Storia dell'Umanità è fondata sulle invasioni.
La nostra stessa lingua ha lontane radici indoeuropee, dalle popolazioni che ci invasero provenienti dall'est e la nostra razza è definita "caucasica" da quello che è il luogo presumibile di origine, molto più ad oriente di dove oggi siamo.
Le invasioni sono quindi un fattore naturale che forgiano la Storia come le guerre, le violenze, la cultura, le scoperte.
Senza invasione da parte degli esuli europei non avremmo gli Stati Uniti e senza Cortes e Pizzarro non avremmo l'America Latina.
Senza i Romani non avremmo le lingue romanze e non ci sarebbe un humus comune nella nostra Civiltà giuridica e politica.
Ma se le invasioni sono naturali, altrettanto naturale è il diritto e dovere delle popolazioni invase o minacciate di invasione a difendersi, con ogni mezzo.
Ricordiamo come l'Europa sia sempre stata oggetto delle brame di conquista delle popolazioni orientali e poi musulmane.
La Spagna, con l'unica eccezione delle Asturie, fu occupata dai Mori che, poi, furono cacciati anche grazie a preti non a caso divenuti santi, come San Giacomo detto "Matamoros", cioè "Uccisore dei Mori" (quanta differenza con il suo attuale erede vestito di bianco, immigrato dall'Argentina !).
Memorabili, poi, furono le battaglie navali con Lepanto in testa dove i Veneziani sconfissero i turchi salvando l'Occidente e sotto le mura di Vienna dove, ugualmente, fermando il nemico, gli si impedì di dilagare occupando tutta l'Europa.
Ma il pericolo non arrivò solo con l'espansione della religione musulmana, da sempre da oriente sono arrivati tutti i pericoli per la Libertà e la Sicurezza delle popolazioni europee.
Nel 490 avanti Cristo (solo 263 anni dopo la Fondazione di Roma che stava ancora muovendo i primi passi in Italia) i Greci, un popolo mai soggetto ad un unico governo, ma suddiviso in tante città stato, fermarono a Maratona l'invasione dell'Impero Persiano (sostanzialmente l'odierno Iran) del potentissimo re Dario.
Dieci anni dopo, nel 480 avanti Cristo, il figlio di Dario, Serse, cercò la rivincita, entrando in Grecia con un esercito le cui frecce "oscuravano il Sole" (meglio, disse un soldato Spartano, così combatteremo al fresco dell'ombra).
I Greci erano impreparati, ma il sacrificio di trecento Spartani guidati dal loro re Leonida consentì di guadagnare quel tempo necessario per organizzare la varie città e quindi sconfiggere Serse prima in mare nei pressi di Salamina e quindi in una battaglia campale a Platea.
Ma senza Leonida che fermò l'avanzata nemica al passo delle Termopili, i Persiani sarebbero dilagati, Roma probabilmente non avrebbe avuto il tempo di crescere e la nostra Storia e noi stessi saremmo profondamente diversi.
Si ricorda e si onora più facilmente Leonida che, come Custer a Little Big Horne, perse che non i generali Pausania e Temistocle che vinsero a Platea ed a Salamina (e come ci si dimentica troppo spesso del Generale Philip Sheridan che vinse le Guerre Indiane sotto la Presidenza Grant).
Ma effettivamente senza Leonida noi non saremmo noi.
Ed è bene ricordare che Leonida fu sconfitto unicamente perchè un traditore, di nome Efialte, indicò ai Persiani un sentiero sulla montagna che avrebbe consentito di prendere alle spalle gli Spartani.
Anche se può sembrare retorico e ridondante, l'arrivo sulle nostre terre di milioni di immigrati dall'Africa e dall'Asia è, a tutti gli effetti, un'invasione e chi ci mette in guardia come Salvini o Farage o Marine Le Pen e chi, avendone la possibilità, cerca di prendere provvedimenti per farci guadagnare tempo e respingere l'invasione, come Trump, è un moderno erede di Leonida.
E come Leonida anche loro hanno i loro Efialte, che sono tutti coloro che sostengono, aiutano, sollecitano e incentivano l'invasione standosene comodi nelle nostre retrovie di cui sfruttano sicurezza e benessere.
E sono i giudici che sospendono provvedimenti assunti per bloccare l'immigrazione o che non applicano quelli per l'espulsione dei clandestini, gli avvocati della associazioni autodefinitesi "umanitarie" che cercano ogni cavillo per aggirare la legge e imporci la presenza degli invasori e i politici che propongono provvedimenti che legittimino la presenza dei clandestini, concedendo loro ogni beneficio, a cominciare dalla cittadinanza.
Per la cronaca, due sono le versioni sulla fine di Efialte.
Una racconta che, preso il denaro persiano, scappò di città in città, inseguito dalla Vendetta dei Greci, finchè non si tolse la vita.
L'altra narra che furono i Persiani stessi che, ammirati dal coraggio degli Spartani, lo sgozzarono perchè uno che aveva tradito il suo popolo avrebbe tradito ancora i suoi nuovi padroni.
In ogni caso non fece una bella fine



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05 febbraio 2017

La malagiustizia crea la giustizia fai da te


Tra i livori della sinistra contro Trump, le nuove balle di Renzi e la gatta morta Gentiloni che con il suo Scrooge delle finanze si appresta a depredare ulteriormente gli Italiani per obbedire agli ordini del soviet delle consorterie di Bruxelles, abbiamo trascurato un fatto di una gravità inaudita.
Alcuni giorni fa, a Vasto, il vedovo di una signora uccisa da un pirata della strada si è vendicato, sparando e uccidendo l'investitore che circolava libero come un fringuello.
Il vedovo, con gesto commovente, si è poi recato in cimitero dove ha lasciato la pistola "fumante" sulla tomba della moglie quasi a dire "giustizia è stata fatta".
Ovviamente la "giustizia" ha arrestato il vedovo e immagino che, così lenta e generosa verso l'investitore tanto da lasciarlo in libertà, sarà veloce e inflessibile con il marito della vittima.
Sì, perchè non mi va proprio di chiamarlo "assassino".
Certo, un investimento stradale, soprattutto considerando che l'investitore non era nè ubriaco, nè drogato e non ha cercato di dileguarsi, può capitare e non lo farei rientrare nella categoria "criminale".
Ma agli occhi di chi ama, agli occhi di chi è danneggiato, se il responsabile della morte di una persona amata è uno sfortunato automobilista o uno stupratore seriale, non fa alcuna differenza.
Se la giustizia dello stato (che io pago) non solo è lenta, ma lo rimette immediatamente in circolazione, mi trasformo comunque nel Paul Kersey mirabilmente interpretato da Charles Bronson nel "Giustiziere della notte" e mi faccio giustizia da solo.
Invece della banalità che ha espresso ("la giustizia stava facendo il suo corso") il ministro Orlando dovrebbe ordinare una ispezione e verificare perchè l'investitore era così libero da incrociare spesso, quasi come una provocazione, il vedovo.
E' infatti la malagiustizia, la lentezza, la burocratica applicazione di codici e codicilli senza alcuna considerazione per chi soffre, che crea la giustizia fai da te.




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