Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

21 agosto 2018

Cinquanta anni fa l'invasione comunista a Praga


Cinquanta anni fa chiunque sapesse connettere le cellule del cervello, avrebbe avuto una nuova dimostrazione che il comunismo, il socialismo reale, cioè messo in pratica, altro non è che la peggior tirannia, violenta, oppressiva e omicida.
La Cecoslovacchia aveva cercato di affrancarsi dal comunismo che già nel 1956 aveva soffocato nel sangue l'anelito degli Ungheresi alla Libertà.
Il risultato fu lo stesso, l'invasione dei carri armati e la soppressione anche di quel minimo di libertà portata da Dubcek.
Sttanamente, ma non troppo, questo importante e significativo anniversario viene insabbiato dal catto sinistrume nostrano così pronto, peraltro, a compulsive manifestazioni quando devono celebrare, spesso travisandole, date ben più remote nel tempo.
La ricorrenza non è passata inosservata nel sito di Marcello Veneziani che, meritoriamente, continua a ricordarci quello che furono i comunisti e che oggi si ritrovano, in un abbraccio fraterno con democristiani e socialisti e tutto il vecchio "arco costituzionale", in quel contenitore che è il pci/pds/ds/pd, con le sue politiche da predatori dei nostri risparmi e da devastatori della nostra Identità Nazionale.
Un modo differente, ma uguale nei fatti, per opprimere un Popolo e scardinare una Nazione.
Ieri l'invasione dei carri armati, oggi l'invasione dei clandestini.






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20 agosto 2018

La foglia di fico dell'unità


Sabato avevo acceso la  televisione per guardare la prima di Campionato tra Juventus e Chievo, ma sono rimasto "incantato" dalla conferenza stampa del presidente e dell'amministratore delegato di Austostrade.
Con un cipiglio e una faccia di bronzo che si tramutava ad ogni parola in una faccia che chiamava gli schiaffi, hanno negato responsabilità e rifiutato di chiedere scusa, sgusciando sul territorio della "comunicazione" mal riuscita.
Un ponte, la cui manutenzione e agibilità erano loro affidate, è crollato: quali responsabilità devono essere accertate ?
Sono arrivati a dire che il ponte non l'avevano costruito loro, talchè ne La Verità di domenica ha avuto buon gioco Mario Giordano ad ironizzare chiedendosi se costoro pensavano di chiedere un risarcimento agli eredi del defunto ingegner Morandi.
Ma presidente e amministratore delegato ci hanno solo messo la faccia, peraltro ben pagata proprio per queste occorrenze, mentre i veri responsabili sono coloro che, nell'ambito dei vari giochi tra politica e finanza, hanno creato il sistema delle concessioni dove a guadagnarci è solo il concessionario.
Il Popolo lo ha capito e, con un ribaltone rispetto al solito, ha subissato di fischi altri due poveracci che ci hanno messo la faccia per conto terzi (il lugubre segretario reggente Martina - del resto chi, se non lui, ha la faccia più adatta per partecipare a dei funerali ? - e l'ex ministra della difesa Pinotti che credo sia genovese) mentre Salvini e Di Maio sono stati accolti da applausi scroscianti.
Chi non lo ha capito è la chiesa che, con Bagnasco, ha fatto presto, dimentica di tutti i suoi scandali e scandaletti, ad ergersi a censore con richieste di celerità (considerati i tempi della chiesa è una barzelletta che un vescovo chieda celerità allo stato !) e con la solita pappardella dei ponti da costruire che, tutti i commentatori hanno interpretato anche in chiave immigrazionista, a dimostrazione che la chiesa persegue comunque i suoi fini e non gli interessi degli Italiani.
E poi il richiamo a voci unificate (Mattarella, Bagnasco, Martina) di accantonare i dissidi e agire uniti per la rinascita.
A me è sembrato riecheggiare nelle loro parole il discorso che fece Craxi in parlamento a sua difesa, prima dell'autorizzazione a procedere, con il quale di chiamavano a correi anche tutti gli altri partiti.
Tutti colpevoli, nessun colpevole.
Tutti uniti e avanti come prima ?
Eh no, troppo facile.
Infatti sabato, nel giorno dei funerali e del lutto di stato, ha fatto notizia più delle chiacchiere di chi ha parlato, il silenzio di chi di solito rilascia interviste: Salvini e Di Maio.
Per loro hanno parlato i fatti: l'avvio dell'iter di revoca delle concessioni alla società dei Benetton e ulteriori importi alla Liguria ed a Genova per l'emergenza, di cui ha dato conto un sobrio Toti.
No, non sono tutti uguali e proprio per questo non deve esserci alcuna unità forzata.
Perchè come nel 1992 il Movimento Sociale Italiano e la Lega erano al di fuori del sistema delineato da Craxi, nel 2014-2018 la responsabilità ricade esclusivamente in capo a chi ha agito, cioè ai governi del pci/pds/ds/pd e agli accordi sottoscritti con la società dei Benetton.
Tanti i colpevoli da punire in base alle loro responsabilità, chi con salatissime multe (che per alcuni forse fanno male più di qualche anno in galera),  e chi con la bocciatura alle urne e con l'interdizione, per via elettorale, dai posti di governo per impedire che faccia altri danni. 




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19 agosto 2018

Dal lutto la spinta per reagire


Sulla tragedia di Genova ha già scritto tutto Marcello Veneziani ne Il Tempo del 17 agosto.
Noi da quella tragedia dobbiamo trarre la forza per reagire.
Non dobbiamo chiuderci nel dolore, ascoltando le frasi trite e ritrite, dei demagoghi del lutto e degli anniversari luttuosi.
Non dobbiamo lasciarci demoralizzare nè da lugubri personaggi come Martina, nè dalle urla arroganti di Renzi.
Per questo, contrariamente alla maggioranza delle dichiarazioni, sono d'accordo con la scelta della Lega di fermare solo le partite delle genovesi e far iniziare il Campionato.
Le vittime si onorano punendo tutti i colpevoli (e saranno tanti, ognuno per la sua parte, anche se i principali sono quelli che più hanno guadagnato da tutto ciò) senza attendere i tempi biblici delle sabbie mobili giudiziarie.
E chi sopravvive deve trovare la forza per reagire alle avversità che non sono figlie del Fato, ma conseguenze dell'aver affidato le sorti dell'Italia ad una decina di famiglie che, con i loro mass media, i loro soldi, i loro sodalismi, hanno pesantemente influenzato le scelte politiche ed economiche della Nazione, spingendoci in un ruolo di sudditanza in Europa.
Si reagisca e si spenda tutto quello che si deve spendere per affrancarci dall'Europa, dalle consorterie affaristico finanziarie nazionali ed internazionali.
Probabilmente la TAV è cosa buona e giusta, ma ancora di più è cosa buona e giusta mettere in sicurezza, fare adeguata manutenzione o abbattere e ricostruire le infrastrutture esistenti che praticamente sono vicino alle case di tutti noi.
Certo che i potenti di oggi e di ieri che percepiscono il rischio di vedersi sfilare la cornucopia Italia faranno resistenza, lanciando contro Salvini e Di Maio tutta la forza dei loro mass media.
E spetterà a noi continuare a sostenere la linea di questo governo anche se alcune scelte non potranno piacerci, perchè quel che conta è tagliare  i lacci e lacciuoli che rendono il governo della nostra Nazione suddito dei potentati economici circoscritti in poche famiglie che fanno da tappo ai veri imprenditori senza santi in paradiso.





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18 agosto 2018

L'occasione


Credo che una serie di circostanze favorevoli, combinate con alcune tremende tragedie, possano costituire l'occasione, forse irripetibile, per far rinascere l'Italia.
Le elezioni del 4 marzo hanno decimato i partiti maggiordomi dell'Europa e delle sue varie consorterie, smentendo e sbugiardando il ruolo dei mass media come costruttori e guide dell'opinione pubblica.
E' nato un governo fuori dagli schemi tradizionali, sulla base di un contratto e non di un'alleanza, che ha la maggioranza in parlamento e tra il Popolo.
I primi atti del Governo hanno profondamente scontentato e hanno rappresentato una chiara rottura con gli ambienti del potere economico e religioso italiano e anche con quello politico europeo.
A maggio si svolgeranno elezioni per il parlamento europeo che vengono viste con grande timore da chi, fino ad oggi, ha fatto il bello e il brutto tempo nel nostro continente.
Eventi luttuosi come il crollo del ponte a Genova e, appena una settimana prima, l'incidente che ha demolito un raccordo a Bologna, obbligano a interventi non di semplice facciata ma particolarmente incisivi.
La somma di tutto ciò significa che l'Italia, oggi, il Governo Italiano, oggi, può imporre una spesa maggiore, da scomputare dai famosi limiti europei, senza trovare opposizioni, almeno sino a maggio, quando potrebbe essere troppo tardi per le consorterie economiche e finanziarie.
Un programma di intensa ricostruzione del territorio e delle infrastrutture, unito alla famosa flat tax, da SUBITO e per TUTTI e all'abolizione della Fornero, solleverebbe il morale degli Italiani che realizzerebbero che, oggi, possiamo nuovamente tornare a sognare.
Salvini e Di Maio ci pensino bene, prima di accettare interventi "prudenti" o "moderati", perchè la prudenza è solo la paura che cammina in punta di piedi, mentre il moderatismo è passato di moda ed è sepolto nel mausoleo di Arcore.





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17 agosto 2018

No allo stato imprenditore


La tragedia di Genova ripropone, come corollario alla legittima e giusta decisione di revocare la concessione alla società dei Benetton, senza attendere i tempi biblici della cosiddetta "giustizia" e senza alcun indennizzo, l'intervento dello stato come imprenditore, in questo caso come concessionario della rete autostradale.
Segue le tentazioni di fare altrettanto con l'Ilva e soprattutto con Alitalia.
Ma lo stato non deve fare l'imprenditore, perchè sappiamo benissimo come andrebbe a finire: la creazione di immensi carrozzoni clientelari, dove verrebbero assunti i protetti di parlamentari e ministri anche quando non ce ne fosse alcun bisogno.
Lo stato non può garantire quella efficienza che è propria di un privato, perchè lo stato agisce attraverso i suoi organi che sono elettivi e, quindi, molto sensibili alla possibilità di acquisire riconoscenza che si trasformano in voti.
Al contrario, lo stato dovrebbe dismettere anche quello che ha.
A cominciare dalla rai, per arrivare all'ultimo acquisto, quel Monte dei Paschi che si è rivelato un bagno di sangue per noi contribuenti, perchè dei 6-8 miliardi che Renzi e Gentiloni vi hanno buttato dentro per salvare il carrozzone, almeno metà si sono già volatilizzati con la quotazione di borsa.
Lo stato, invece, deve essere terzo e controllore per far rispettare le regole e tutelare i beni più preziosi dei cittadini: la Vita, la Salute, la Sicurezza, il Risparmio.
Se lo stato diventa parte in gioco, non sarà mai affidabile come controllore, ma se lo stato non entra in campo, sarà un ottimo e severo giudice.
Può capitare che lo stato debba, provvisoriamente e a termine, entrare in qualche azienda o attività, ma deve avvenire sulla base di regole certe che implichino l'impossibilità di spendere più di quello che l'azienda ha.
Nella fattispecie, lo stato deve revocare la concessione alla società dei Benetton e può, nelle more di un nuovo bando per privati, assumere in proprio la gestione della rete autostradale.
Ma solo finchè, svoltosi un bando regolare senza contratti segreti, la concessione venga affidata ad uno o più gestori privati.




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16 agosto 2018

Ma chissenefrega dello spread ?


Ci risiamo.
Agosto, mercati movimentati da poche operazioni, mirate ed eseguite da squali della speculazione.
In Italia, dopo sette anni, c'è un Governo che risponde al Popolo e non ai burocrati di Bruxelles ed ecco che riappare, rilanciato dalla stampa serva e interessata a danneggiare il governo populista, danneggiando nel contempo l'economia nazionale, la divinità montiana dello "spread".
Al quale dovremmo inchinarci tremebondi, rinunciare alla nostra Sovranità, alla nostra Indipendenza, alla nostra Dignità.
Il novello Moloch del terzo millennio, vuole un nuovo sacrificio di sangue, dopo quello pagato dalla Grecia e punta sull'Italia che ha bocciato nelle urne il favoriti della feroce divinità.
Come nel 2011, l'obiettivo è sostituire al Governo voluto dal Popolo, un fantoccio, maggiordomo del dio.
Ma diversamente dal 2011 si opera in un contesto differente.
Intanto la più potente nazione del mondo ha un presidente differente, ugualmente inviso al dio, tanto quanto il precedente ne era succube.
Poi chi è al governo in Italia non ha aziende da lasciare in eredità, quindi non è ricattabile.
Poi gli Italiani hanno capito che lo spread è l' "uomo nero" di quando eravamo bambini, agitato dai genitori (e adesso dalla matrigna Europa) per farci stare zitti.
Questa volta non resteremo in silenzio, perchè abbiamo perso sette anni, nei quali, anche con i nostri soldi, la banca centrale europea ha comprato a mani basse titoli di stato, mentre noi siamo stati ad implorare la "concessione" di indebitarci di uno zero virgola in più, inutile per intervenire con forza per rilanciare l'economia, utile solo a sperperi clientelari nel tentativo (fallito) di conquistare un voto di conferma al potere per i maggiordomi di Bruxelles.
La tragedia di Genova ha scatenato la caciara della stampa serva, con la liturgica ricerca del colpevole e gli ammonimenti su manutenzione e controlli.
Con quali soldi se proprio i beniamini di chi chiede manutenzione e controlli li hanno spesi per tutt'altre finalità, di gran lunga meno importanti ?
Quanti soldi sono stati buttati per pattugliare il Mediterraneo non al fine di proteggere i nostri confini, ma per raccogliere e trasportare naufraghi seriali, provenienti non da uno o due naufragi, fatalità che impone la massima solidarietà, ma da dieci, cento, mille imbarcazioni mandate allo sbaraglio proprio perchè c'erano i "salvatori", con scritto in fronte "Jocondor" ?
Quanto per il trasporto in Italia, l'alloggiamento in Italia, le cure in Italia, l'istruzione in Italia, il mantenimento in Italia di quei disgraziati trasformati dai loro aguzzini in armi lanciate contro di noi ?
Quanto c'è, nelle pieghe dei bilanci dello stato e degli enti locali, in elargizioni ad associazioni private come l'Anpi e circoli pseudoculturali di ogni sorta ?
Quanto c'è, nelle pieghe del bilancio dello stato, di finanziamenti a giornali che predicano la legge di Mercato (per gli altri) ma per se stessi chiedono sconti e agevolazioni ?
Quanto c'è, nelle pieghe dei bilanci, di elargizioni a "nani e ballerine", per produrre film e spettacoli che interessano uno spicchio limitato di cittadini e poi "dopo soli pochi mesi dalla prima in sala" vengono trasmessi in televisione (come recita una pubblicità che non si rende conto di certificare un flop, visto che se il film avesse avuto successo, non sarebbe rimasto in sala solo pochi mesi) ?
La vera "spending review" non è quella di Cottarelli che tagliava là dove avevano interessi i burocrati di Bruxelles e continua a girare le trasmissioni parlando contro la riduzione delle tasse o l'abolizione della Fornero perchè troppo onerose, la vera spending review è la soppressione di tutte quelle miriade di voci che si sono accumulate nel tempo, come una rendita perpetua.
Sì, lasciamo fare al Mercato e se un giornale non ha lettori, non raccoglie pubblicità, non vende, allora è giusto che chiuda, così come è giusto che un flop al cinema o a teatro o culturale sia pagato da chi lo produce o non veda proprio la luce se chi lo produce non è in grado o non vuole anticipare i costi, evidentemente non avendo fiducia nel prodotto.
E che dire delle altrettante miriadi di sovvenzioni, sotto varie voci, ma tutte finalizzate al sostentamento di chi perde un lavoro o di chi ha un reddito insufficiente per una vita dignitosa ?
Quindi i soldi ci sono per tagliare le tasse, per rottamare la Fornero e anche per rivedere tutto il sistema solidaristico per chi perde il lavoro o non riesce a trovarlo pur cercandolo (non certo per chi pensa di incamerare soldi, spassandosela sulle spalle altrui) che, se vogliamo possiamo chiamarlo "reddito di cittadinanza" (meglio "reddito di nazionalità" perchè dovrebbero essere esclusi coloro che non sono Italiani).
E se nella fase iniziale non bastano, Bruxelles non ha alcun titolo per impedirci di fare debito per gli interessi dell'Italia e degli Italiani, come possono essere opere pubbliche essenziali quali strade, ponti e ferrovie, con le loro manutenzioni.
Lo spread è la favola inventata per tenerci sottomessi e impedire che la creatività, la fantasia e lo spirito Italiano possa innescare un nuovo Rinascimento che, non a caso, partì da un'Italia che, pur divisa, ricercava una propria autonomia nelle "piccole Patrie" locali.
Se ci facciamo trattare da sudditi, resteremo sempre dimessi e impoveriti.
Ma se avremo il coraggio di liberarci dal giogo di Bruxelles, riacquisteremo, con la nostra Sovranità e Indipendenza anche Dignità e Libertà.
Anche di costruire e far funzionare le nostre infrastrutture.



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15 agosto 2018

Da che parte sta Forza Italia ?


So perfettamente che molti risponderanno: con l'inciucio assieme a Renzi.
Lo penso anch'io.
Non si distinguono le invettive dei forzitalioti da quelle dei pidioti se non per le stridule tonalità delle voci femminili della Gelmini e della Carfagna.
In televisione ormai sono intercambiabili e anche i conduttori antigovernativi (tutti) hanno capito che possono indifferentemente invitare Marattin o Cattaneo, aggiungendo un finto esperto (magari un loro collega giornalista di qualche testata del "salotto radical chic") e così mettono sistematicamente in condizione di inferiorità numerica chi interviene (uno e uno solo, sempre !) per il Governo.
Non mi è particolarmente piaciuto il signor Malan, con la dichiarazione letta durante il gr1 straordinario di ieri sul disastro genovese, con la giornalista che dopo averla menzionata ha, lei stessa, interpretato le parole come una  accusa ... a chi ?
Con una serie di parole evidentemente ricercate e con frasi appositamente congegnate, ha lasciato percepire che la colpa del disastro è della incapacità di chi amministra.
E poichè un veloce ascolto porta ad assentire e a ricordare che chi governa adesso in Italia è la Lega con i Cinque Stelle e in Liguria e a Genova, ancorchè da poco, è l'ala di Forza Italia più disponibile all'alleanza con la Lega, ecco che la percezione che si acquisisce è di accusa a Lega e Cinque Stelle.
Neanche il pci/pds/ds/pd ha, in questa fase iniziale, pronunciato parole differenti dalla solidarietà alle vittime (anche se sicuramente darà fuoco alle polveri della propaganda).
E allora la risposta alla domanda posta nel titolo è ancora più chiara: Forza Italia sta con chi vuole finire l'opera di sfasciare l'Italia che ha perseguito per sette anni, consegnando la Nazione al cattosinistrume, agli immigrazionisti, agli industriali che non vogliono provvedimenti di riequilibrio in un mercato del lavoro sempre più spietato, impersonale e disumanizzante e preferiscono raccontare la barzelletta di "scendere in piazza", magari assieme alla cgil e al pci/pds/ds/pd+Forza Italia.
Come si può, quindi, pensare ad allearsi, in Abruzzo come altrove, con questa Forza Italia che boccia Marcello Foa come presidente rai (e io allora proporrei Gomez o Travaglio, vediamo se il Cav ne sarebbe lieto !) e critica Salvini persino su una proposta sensata, vista la maleducazione dilagante, del ripristino del servizio militare obbligatorio ?






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14 agosto 2018

Rieccoli !


Mi piacerebbe sapere quale sia la professione di chi, perennemente, è in crociera nel Mediterraneo a pesca di clandestini.
Come si mantiene ?
Come mantiene la sua famiglia ?
Perchè il tempo che occupa nel "volontariato", ovviamente, non può essere retribuito, diversamente si potrebbe parlare di mercenari.
Con l'arrivo di Salvini al Ministero dell'Interno sembrava che le navi delle ong avessero abbandonato il nostro mare, invece, rieccoli !
Più arroganti e strafottenti che mai, anche perchè possono contare su autentici geni come De Magistris che li invita a dirigersi verso Napoli per accoglierli, salvo poi piattire finanziamenti per alloggiarli, curarli e nutrirli.
Un paio di barche quindi continuano ad interferire con la legittima azione dissuasiva del Governo Italiano ed è evidente che stanno cercando l'incidente che faccia notizia in tutto il mondo.
Ma loro e solo loro saranno i responsabili di eventuali disastri, perchè Salvini e il Governo fanno solo quello che la maggioranza di noi Italiani desidera e quello che qualsiasi governo degno di tale qualifica deve fare: difendere i confini della Patria dalle invasioni.





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13 agosto 2018

La rivincita di mamma e papà


Salvini continua ad essere in piena sintonia con il suo elettorato.
Adesso è la volta di una controrivoluzione a costo zero: il ripristino della dicitura "madre" e "padre" sui documenti, al posto dell'aberrante, politicamente corretto e corrotto "genitore 1/2".
Sono ovviamente insorte le associazioni omolatre e la sinistra che prende il degrado morale per diritto civile.
Ma la Natura non può essere presa in giro e per quanto ci siano magistrati che credono di sedere allo stesso tavolo di Dio, neppure loro riusciranno mai, facendo accoppiare due persone dello stesso sesso, a far sì che concepiscano e procreino un bambino.
Qualora ciò accadesse, allora si potrà parlare di "nuove famiglie", per ora la Famiglia resta una e una sola, composta da un Uomo e una Donna, con gli eventuali figli da loro concepiti e procreati.
Il resto è Mercato (utero in affitto) cioè un semplice contratto di compravendita, peraltro vietato in Italia, che soggiace alle leggi di Mercato ma che non costituisce una Famiglia.

P.S.: e sono anche curioso di vedere come si posizionerà Forza Italia, stranamente silente dopo la decisione di Salvini. Anche in questo caso si appiattirà sulle posizioni del pci/pds/ds/pd o troverà un guizzo residuale e finale di orgoglio e dignità per approvare la scelta del Leader del Centro Destra ?






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12 agosto 2018

Che gusto, vederli rosicare !


I quotidiani e le trasmissioni di presunta informazione di radio e televisioni, sono pieni di fosche previsioni, che rappresentano però il sogno degli stessi partecipanti, tutti desiderosi di veder fallire il governo giallo-verde.
Leggerli, ascoltarli e vederli rosicare in televisione mi appaga.
Lo ha scritto anche Veneziani nel già citato La Lega dei Fratelli d'Italia quando scrive "c’è la soddisfazione nel vedere i perdenti, la sinistra squagliata, l’establishment colto da lievi crisi di panico, i Papi, i Presidenti, gli Illustrissimi che fanno l’opposizione… È un po’ il piacere sadico che provammo con la vittoria di Trump, che fu sopratutto la sconfitta di quell’America padrona, di quelle 4 o 5 famiglie che comandano, di quel mondo liberal, radical, affetto da razzismo etico e culturale.".
E se Veneziani poi prosegue domandandosi se "basta la soddisfazione di vedere i perdenti per gioire dei vincenti al governo?" (la risposta, ovvia, è no, ma è comunque qualcosa di meglio rispetto a quello che avevamo prima) è impagabile la faccia che un ospite perenne (forse avrà un contratto da comparsa) di Sky Tg24 Economia mostra ogniqualvolta è presente.
Si tratta di tal Marattin (o forse Barattin, ma credo sia con la "M" e così lo scrivo di seguito), ora parlamentare del pci/pds/ds/pd, renziano inossidabile al di là di ogni evidenza e per cinque anni a Palazzo Chigi come consigliere economico dei vari presidenti che si sono succeduti (personalmente, visti i risultati, avrei detto a simili consiglieri: grazie, accomodatevi in panchina  perchè so sbagliare da solo e non li avrei certo gratificati con il seggio parlamentare, ma forse è così che quel partito intende darsi la "bella morte").
Questo Marattin, dunque, quando era a Palazzo Chigi si presentava tronfio e ottimista sul futuro, accusando le opposizioni di essere menagrami e adesso non perde occasione per preconizzare lui sfaceli di ogni genere e si vede chiaramente che, ogni giorno, si reca in pellegrinaggio in qualche santuario per chiedere la grazia che vengano esaudite le sue gufate.
Al confronto, un onesto e concreto padano come il sottosegretario Galli, ha fatto la figura del concreto oste di trattoria, replicando con chiara semplicità, senza andare sopra le righe, senza isterie, come se si trattasse del Gigante buono della pubblicità che affrontava con grande tranquillità il perfido Jocondor.
Ecco, in simili circostanze sì che "basta la soddisfazione di vedere i perdenti".
Poi, certo, l'auspicio è che Salvini metta in pratica quel che afferma e sembra che i fatti seguano le parole.
E' accaduto con l'immigrazione, sta accadendo con la Famiglia e il ritorno di mamma e papà, vedremo a novembre se sarà così anche per la flat tax e la rottamazione della Fornero che, se avessero un impatto da subito, anche solo iniziale, rappresenterebbe una autentica soddisfazione, a prescindere dalla faccia di tutti i Marattin d'Italia e del mondo.





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11 agosto 2018

Chi è razzista ?


Nei giorni scorsi il parlamento ha definitivamente approvato il cosiddetto "decreto dignità", tra gli alti lai della Confindustria, del pci/pds/ds/pd sul quale si è appiattita la stridula voce della Gelmini e di tutta Forza Italia.
Negli stessi giorni morivano 12 immigrati, quelli sì venuti in Italia per lavorare.
Io ero contrario al provvedimento (che avrei votato solo nel quadro del contratto tra Lega e Cinque Stelle sulla base del principio: una cosa tua e una cosa mia) perchè ero e sono contrario a tutte le leggi di spesa assistenzialista.
Solidarietà, sì, assistenzialismo no.
Meno tasse e più Mercato.
Meno stato e più Libertà.
Ma come si può straparlare contro il "decreto dignità" e poi far gridare al razzismo della Lega e del governo che hanno bloccato l'invasione, da tutti i mass media finanziati o posseduti da quegli stessi imprenditori ?
Chi è razzista ?
Illuminante, come al solito, Marcello Veneziani.





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10 agosto 2018

Rivoluzione fiscale


Non mi piace la prudenza che manifesta il governo in campo fiscale.
Non mi piace l'idea che nel 2019 la flat tax benefici solo le partite iva.
Mi ricorda troppo l'errore di Berlusconi nel 2001 che prima fece "per prudenza e contabilità con i conti" un piccolissimo ritocco alle aliquote e solo nel 2005, troppo tardi, fece una sensibile riduzione.
La flat tax deve essere realizzata, per tutti, da subito.
Quello che sarebbe accettabile è invece una gradualità sull'aliquota, magari prevedendo il 15% dal 2021 e arrivando adesso al 23% che sarebbe comunque un bel risparmio per le nostre tasche di contribuenti.
Ho già scritto come non vedrei nulla di male nell'aumento dell'iva (posto che io sono per la sua riduzione) se compensato da una forte riduzione delle imposte sulle persone fisiche in modo che chi vuole comprare un bene o servizio, paghi lui, per intero l'iva e non una iva ridotta perchè il resto è spalmato su tutti i contribuenti, anche quelli che di quel bene e quel servizio non beneficiano.
E sarebbe l'occasione da cogliere per una semplificazione del fisco, abolendo detrazioni e deduzioni, in modo da farle tutte rientrare nella riduzione dell'aliquota flat tax.
Tali voci, infatti, creano confusione ed errori e spesso costringono a rivolgersi a caf e commercialisti per riuscire a compilare la dichiarazione dei redditi.
Invece con la flat tax al 15 ci sarebbe certezza: guadagno 100 e pago quindici.
Nessun calcolo lunare, più soldi in tasca, più tempo risparmiato.
Analogamente tutti i sussidi, a cominciare degli ottanta euro (che peraltro io non ho mai visto) possono essere assorbiti dal reddito di cittadinanza, con una ulteriore semplificazione del quadro.
Per farlo occorre il coraggio di non limitarsi a prudenti passettini da democristiani in curia, ma di agire mettendo mano, da subito, ad una vera rivoluzione fiscale.





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09 agosto 2018

Solo una reazione sopra le righe


Ha fatto notizia l'episodio dell'avviso su un treno delle Trenord con il quale una esasperata capo treno ha intimato agli zingari di scendere.
A me invece colpisce di più la scelta di alcuni viaggiatori che hanno segnalato l'episodio come se fosse da condannare, invece di ringraziare la capo treno per aver agito anche nel loro interesse.
Certamente ogni scurrilità è deprecabile, ma l'esasperazione di chi lavora continuamente a proprio rischio (ricordiamoci del machete con il quale fu "affettato" un tranviere penso proprio delle Trenord un anno fa, ma anche degli operatori del Pronto soccorso aggrediti in vari ospedali d'Italia) non è razzismo è soltanto espressione di un limite ormai raggiunto e superato.
Sono solo parole, campanelli di allarme che consenteno quindi ad un rinnovato governo di garantire una maggior presenza dello stato a tutela della Sicurezza, del Benessere e delle Proprietà dei cittadini di nazionalità Italiana.
Vorrei vedere le "anime belle" che criticano la capo treno, come reagirebbero se ogni giorno dovessero affrontare continuamente immigrati e zingari che si infilano nel loro posto di lavoro, li minacciano, li importunano con continue richieste di denaro.
Il razzismo non esiste.
Esiste invece una invasione di immigrati che mette in pericolo la nostra tranquillità quotidiana.
E la responsabilità deve essere integralmente imputata non a chi reagisce, ma a chi questi immigrati ha sollecitato ad arrivare e continua a cercare di far arrivare, senza peraltro fornire alcuna risposta alla domanda: come li manteniamo ?
L'episodio richiamato è solo uno dei tanti che dimostrano come la situazione possa diventare fortemente critica.
Salvini continui a mostrare il pugno di ferro contro gli arrivi, ma cominci anche a controllare  ed espellere chi già circola illegalmente nelle nostre strade.





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08 agosto 2018

Lega dei Fratelli d'Italia


Con un altro pezzo magistrale, Marcello Veneziani scova nelle migliori Radici del nostro Popolo una vicenda attualissima e che fornisce un insegnamento per il futuro.
Non ripeto quel che, meglio di me, Veneziani racconta, ma ne voglio trarre una morale.
Basta divisioni.
Forza Italia, come partito, è perso perchè ormai nelle mani di gente come Tajani che, pensando al suo futuro nel dopo Berlusconi, sta già dissodando il terreno per un seggio alla Casini o alla Lorenzin.
Ma il pci/pds/ds/pd, già in crisi di suo, non potrà certo dissanguarsi per dare spazio ai transfughi del Centro Destra e, d'altro canto, ho troppa considerazione di altri personaggi ancora in Forza Italia, per pensare che possano adeguarsi pur comprendendo benissimo che la loro apprezzabile lealtà al Cav viene utilizzata per finalità contrarie aggli interessi dell'Italia e degli Elettori del Centro Destra.
Quindi porte aperte agli ultimi "giapponesi" del Cav, nel quadro di quella che potrebbe essere una Federazione di partiti, movimenti e individui che faccia perno su Lega e Fratelli d'Italia: la Lega dei Fratelli d'Italia.
Una Federazione che possa coalizzare tutti coloro che si riconoscono in quello che il cattosinistrume con la bava verdastra alla bocca definisce "Sovranisti, Populisti, Identitari" quando è in buona e vuole mostrare il volto pacifinto, ma ai quali pensa come "Razzisti, Fascisti, Xenofobi, Omofobi", cui togliere ogni diritto, ogni lavoro, ogni possibilità di parole.
Come stanno cercando di fare nella rai pubblica contro Marcello Foa e contro chiunque possa essere designato con le idee professate da Foa.
Come se la rai fosse "cosa loro".
Allora per difenderci, per contrattaccare, per solidarizzare con i nostri simili aggrediti, licenziati, bannati, dobbiamo unirci, tutti: la Lega dei Fratelli d'Italia, ma anche della parte migliore di Forza Italia, di CasaPound, di Forza Nuova.
Una forza sicuramente consistente, forse non la maggioranza assoluta, forse solo quella relativa.
Ma uniti possiamo far risorgere la nostra Nazione dopo anni di sudditanza alle consorterie internazionaliste d'Europa e delle organizzazioni mondiali, economiche e non.






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07 agosto 2018

Grandi opere e grandi affari


Stanno arrivando al pettine i nodi irrisolti del contratto di governo.
Se è facile, totalmente comprensibile e condivisibile su certi temi concederne uno alla Lega e uno ai Cinque Stelle (immigrazione in cambio del "decreto dignità", flat tax in cambio del reddito di cittadinanza) quando si passa ad argomenti sui quali c'era stato un demando a passaggi successivi, la situazione diventa problematica.
E la stampa, serva, di regime inzuppa il biscotto, alimentando l'incendio, spesso creandolo appositamente, per tirare la volata al nuovo inciucio, compromesso storico tra pci/pds/ds/pd e forza Italia.
A mio parere la formulazione del contratto è perfetta: valutare pro e contro, costi e ricavi e quindi decidere.
Quanto costa la tav, quanto la tap ?
Quanto ci costerebbe rinunciarvi ?
E' proprio necessaria quella opera ?
Ha ragione Salvini quando dice che preferisce "sempre" costruire qualcosa, ma a che prezzo ?
Se i costi delle opere sono ingenti, siamo proprio sicuri che dietro non ci sia una manina arraffatutto ?
Per me vale la pena fare una riflessione accurata, ponderare i costi e i vantaggi effettivi, non quelli elettorali o ideologici e quindi decidere.




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06 agosto 2018

L'iva, gli aumenti e l'Europa


In Italia c'è una delle Iva (imposta sul valore aggiunto) più alte d'Europa perchè la tassazione è diventata un ulteriore balzello utile a pagare le spese dello stato sprecone e predone.
Da alcuni anni, è stata impostata una "clausola di salvaguardia" che era finalizzata ad impedire l'espandersi della spesa pubblica.
Tale clausola, tra l'altro, prevedeva che, se non fossero state trovate coperture per impedire l'aumento del debito, si doveva anche aumentare l'iva per incrementare le entrate e, quindi, riportare il deficit al suo livello originario.
Renzi ha speso a piene mai, ottenendo solo una effimera vittoria alle europee del 2014.
Per impedire l'aumento dell'iva si sono aumentate altre imposizioni (sui fondi comuni, sui risparmi, sui fondi pensione) e non si sono diminuite le imposte sulle persone che restano le più alte in Europa.
Il tutto perchè "lo vuole l'Europa".
Allora io spero che Salvini e Di Maio facciano un'elegante pernacchia all'Europa e procedano con la flat tax, non solo per gli autonomi o le imprese, ma anche e soprattutto per le persone fisiche, a prescindere dal debito pubblico.
E non credo che sia un problema un eventuale aumento dell'Iva, perchè quello colpirebbe solo ed esclusivamente chi compra, quindi uno che desideri un bene o un servizio, per sua personale utilità, pagherebbe un prezzo con l'iva prevista e sarebbe più giusto che far pagare meno quel bene o servizio a chi ne usufruisce, ripartendone il costo anche su chi non lo utilizza come sarebbe con l'aumento di altre imposizioni con carattere generale.
Meglio ancora, riordinare l'Iva con una unica aliquota (15 o 20%) un po' come la flat tax.
Del resto, riducendo le imposizioni sulle persone fisiche, si forniscono a queste maggiori disponibilità di denaro in grado di pagarsi i beni e servizi che gradiscono, senza scaricare su altri parte del costo.
Alla fine, fondamentalmente, il costo, la crisi, deriva dai lacci e lacciuoli che abbiamo in quanto partecipanti all'unione sovietica europea e all'euro.
Limitando la nostra Libertà e Sovranità, riducono anche la Libertà dei singoli cittadini nello scegliere cosa comprare in base ai propri bisogni e gusti, costringendoci verso specifici prodotti che, guarda caso, sono quelli dei sostenitori di questa struttura burocratico-oppressiva che è l'unione sovietica europea.





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05 agosto 2018

Prosegue la collusione tra Forza Italia e pd


Se qualcuno avesse dei dubbi sulla nuova, inaccettabile, posizione politica di Berlusconi e quindi del suo partito, svanirebbero completamente ascoltando e guardando le trasmissioni di informazione politica e il "pastone" dei telegiornali.
I fozitalioti che si espongono (Carfagna, Gelmini, Tajani, Maran, Cattaneo, Gasparri) hanno la bava alla bocca quanto i piddini Marattin, Morando, Martina e ne ripetono le motivazioni, praticamente senza distinguo, rendendo i tercsmbiabili le sigle di partito.
Ma c'è di più.
Forza Italia, con i suoi rappresentanti, è ora "riabilitata" dalla stampa mondialista  e chiamata sempre più spesso nelle trasmissioni, con il disegno evidente di logorare sul versante destro la Lega.
Così i rapporti non cambiano e a fronte di un rappresentante della maggioranza popolare e di governo, arrivano due, tre, quattro esponenti che lo contestano replicando un classico della sinistra che combatte, come negli anni di piombo, solo quando ha un netto vantaggio numerico.
Sky tg 24 economia è un battistrada di questa strategia, con la foglia di fico di presentare i vari Cottarelli, Boeri e compagni, come "tecnici" e, quindi , rappresentandoli (falsamente) come super partes e non come fedeli soldatini del fro te internazionalista.
Salvini ha detto che non opporrà più un rifiuto al passaggio alla Lega dei parlamentari di Forza Italia che vorranno rispettare il patto con gli elettori restando nel Centro Destra.
Allora, deputati e senatori di Forza Italia, muovetevi !
  



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04 agosto 2018

Abolire la legge Mancino


ASSOLUTAMENTE SI ' !
Ottima la posizione espressa dal Ministro Fontana che, anche se non immediatamente attuabile per mancanza di una maggioranza parlamentare, ci indica un progetto per di società diversa da quella attuale dove esistono leggi che, come la Mancino, perseguitano e sanzionano le opinioni.
Sono invece da sanzionare i comportamenti violenti, non le idee e le opinioni.
Del resto basta vedere chi è "insorto" contro la legge Mancino: tutti coloro che hanno fatto della guerra alle opinioni non conformi altrui, il trampolino per la propria affermazione.
Cominciamo a parlarne, si aggregano consensi e quindi si procederà a liberare la nostra Società dai tabù imposti da chi vuole soffocare l'insopprimibile voglia di Libertà.





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03 agosto 2018

La fine di Forza Italia e il nuovo Centro Destra


Non possiamo sapere come potrà evolversi il declino di Forza Italia.
Presumo che,al netto di un Berlusconi che a settembre compirà 82 anni e ogni tanto è ricoverato in ospedale, l'andamento sarà lo stesso della defunta democrazia cristiana che prima perse una piccola ala destra, poi finì per confluire, dopo vari passaggi quasi per un percorso obbligato, nel pci dando vita all'attuale pd.
Fuori sono rimasti pochi e ininfluenti soggetti, mentre altri hanno individualmente aderito a FI.
Non credo potrà esserci un dopo Berlusconi per Forza Italia, ma nell'interesse della Patria, del Centro Destra e loro personale, i singoli parlamentari devono già adesso decidere da che parte stare.
Il destino immediato dell'Italia, il nostro futuro come Nazione Sovrana, l'Identità del nostro Popolo può dipendere dalla scelta singola dell'on. Tizioo del sen. Caio a seconda che scelgano di seguire il Cav nel burrone dell'alleanza contro natura con i cattosinistri o decidano di rispettare il voto e il sentimento degli elettori di Centro Destra schierandosi con Salvini o, in via subordinata, con la Meloni.   
Berlusconi potrà accordarsi sopra e sotto banco con il cattosinistrume, ma non può più convincere gli elettori, dopo che ha rifiutato Foa alla rai, appiattendosi sulle scelte dei Renzi, dei Gentiloni, dei Martina, dei Grasso, delle Boldrini e dei Fratoianni, suoi nuovi compagni di viaggio.




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02 agosto 2018

Qual'è la differenza con Garibaldi ?


Leggo che hanno arrestato e stanno ricercando alcuni italiani che si sono prestati per andare a combattere nel Donbass.
Naturalmente gli organi di stampa sottolineano che sarebbero "Fascisti", simpatizzanti della Lega e ammiratori di Putin.
Mi domando però perché non li abbiano paragonati a Garibaldi, l'Eroe dei due mondi, appunto, proprio perché andò a combattere in Sud America.
Qual'è la differenza ?



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L'8 settembre di Forza Italia


Nel solco del consociativismo, ieri tra dc e pci e oggi tra socialisti, liberali e popolari europei, Forza Italia, con una scelta concordata e uguale a quella del pci/pds/ds/pd e persino di leu (il partito di Grasso, Boldrini e Fratoianni !!!) ha fatto abortire la candidatura di Marcello Foa.
In questo modo Berlusconi certifica il suo passaggio alla corte della Merkel e delle consorterie affaristico finanziarie che furono i suoi aguzzini nel 2011.
La parabola politica del Cav ha così raggiuntoil livello più infimo di tutti i suoi 25 anni di attività.
A noi non resta che guardare avanti, sostenendo con ancora maggior convinzione la Lega, Salvini, il Governo che, considerando l'ostilità diffusa nelle consorterie finanziarie e affaristiche che sostengono il Renzusconi, rappresenta un qualcosa di prezioso per il cambiamento.
Mi auguro che la parte migliore di Forza Italia non segua a sinistra il Cav, ma resti fedele all'elettorato che vuole esattamente quello che propone e che cerca di realizzare Salvini, nonostante gli ostacoli posti dall'ex alleato.
Non si può più parlare di Forza Italia, ma delle scelte dei singoli parlamentari che si trovano davanti alla stessa scelta cui, dopo l'8 settembre, si trovarono davanti gli Italiani: fedeltà al Re o al Duce ?
Per i parlamentari di Forza Italia, nel loro 8 settembre, la scelta è più facile: fedeltà a Berlusconi o agli Elettori ?

    



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01 agosto 2018

Respingimenti collettivi ?


MAGARI !
Purtroppo temo non si possa concedere troppa affidabilità alle versioni delle ong, dell'unhcr e dei parlamentari cattosinistri.
E magari anche ci condannassero espellendo l'Italia dall'unione sovietica europea !
Sogni di una notte di mezza estate ...



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Disinformazione e strumentalizzazione


I media tradizionali (stampa, radio e televisioni) suonano tutti (o quasi) la stessa musica fatta di disinformazione (perché tale è la notizia commentata a senso unico)  e strumentalizzazione.
Non ci resta che, con i pochi strumenti a nostra disposizione (lettere ai giornali e spazi in internet gestiti in proprio) far registrare la nostra voce come un controcanto a quella del regime.
Forse qualcuno, magari per caso, leggerà e rifletterà con mente più aperta.
In questi giorni, per contrastare l'oggettivo successo ottenuto da Salvini contro l'immigrazione, è stata lanciata una campagna di demonizzazione del leader agitando un inesistente pericolo razzista.
Evidentemente il vecchio babau del "fascismo" non mobilità più nessuno.
Ma il "pericolo razzismo" non esiste come non esiste alcun "pericolo fascista".
Si tratta solo di strumentalizzazione e disinformazione.
Viene ripetutamente intervistata la discobola di origini nigeriane cui hanno tirato un uovo a Moncalieri.
Nonostante le Forze dell'Ordine smentiscano la natura razziale del lancio, ricordando altri due episodi uguali avvenuti sempre a Moncalieri ed aventi come vittime anziani e donne italiani, costei, seguita dal gregge della "informazione" di regime continua ad attribuire l'episodio al "razzismo".
Ma venendo ripetutamente intervistata, parla troppo e così al gr1 delle ore 11 del 31 luglio dichiara che lei è italiana e che voleva fare qualcosa per tutti quelli che hanno il suo stesso colore della pelle ma non hanno la cittadinanza italiana scritta nella carta di identità.
Insomma ha sfruttato una sgradevole circostanza per fare propaganda di parte.
Si legge poi, ne La Verità sempre del 31 luglio, che la suddetta sarebbe iscritta al pd.
Una informazione seria dovrebbe darne conto, dare uguale spazio alle risultanze delle indagini di Polizia e far rilevare che i lanciatori di uova vanno individuati e puniti in egual misura per i lanci contro la "nuova italiana" di origini nigeriane, quanto per i precedenti lanci contro anziani e donne "vecchi italiani" di origini italiane.
Razzismo sarebbe considerare aggravante il lancio di uova verso una negra rispetto a quelli verso dei bianchi (di cui infatti non fu data alcuna notizia a livello nazionale, non ritendola rilevante).
E non può certo essere un motivo per allargare la concessione della cittadinanza italiana.
Invece preferiscono sfruttare un episodio di microcriminalità (ma forse sarebbe meglio parlare di ignorante goliardia di infimo livello) per imbastire l'ennesimo attacco a Salvini ed al Governo.
Ricordo anche che il lancio delle uova è un classico della comicità, ma anche della contestazione politica come avvenne negli anni sessanta e settanta contro chi si recava alla prima della Scala, allora si con motivazionimpolitiche che ne aggravavano il gesto.
Nei programmi radio e televisivi vengono intervistati sempre gli stessi autoreferenziali, snob, supponenti parrucconi che, sistematicamente, si svegliano con il mal di testa dopo lo scrutinio dei voti, dimostrando di essere completamente fuori bersaglio rispetto al sentimento di noi Italiani.
Nessuno poi che dia spazio a quanto rammentato da Salvini: in soli tre giorni 95 immigrati arestati e 414 denunciati per reati di vario genere.
In soli tre giorni.
Reati commessi da un numero infinitamente superiore a quello dei presunti "razzisti" da collocare all'interno di una popolazione che è meno del 10% dei residenti.
I media di regime preferiscono invece dare spazio a 6 (stiracchiati, molto forzati) casi di presunto "razzismo" avvenuti in un mese da parte di sei soggetti sei appartenenti a più del 90% dei residenti, praticamente una percentuale neppure statisticamente rilevante.
Poi si chiedono perché siamo esasperati e votiamo Salvini ?   



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31 luglio 2018

Immigrati nuovi schiavi, ma di chi ?


Mattarella continua a fare il tedoforo dell'opposizione al Governo e non perde occasione per spararne una delle sue che somigliano tanto, troppo, a quelle di Bergoglio e della Boldrini.
Se una settimana fa era il "Far West" oggi è la presunta "nuova schiavitù" degli immigrati che, senza distinguere tra regolari e clandestini, chiama genericamente "migranti", cedendo al politicamento corretto e facendo un torto gravissimo a chi è in Italia regolarmente e per lavorare.
Giustamente Salvini ribatte che il razzismo è solo un'invenzione dei cattosinistri e snocciola numeri, il più rilevante dei quali è che su meno del 10%  di stranieri residenti in Italia, ben oltre il 30% dei reati è commesso da loro.
Un dato che conferma quello dell'affollamento delle carceri, al 40% di stranieri.
Patetico il tentivo di Sky Tg 24 di portare altri numeri, anzi un solo numero che direbbe di sei "aggressioni" a immigrati nel mese di luglio.
Dentro ci mette pure lo sparo che ha colpito la bambjna rom e la reazione dei cittadini in provincia di Latina quando si sono accorti che due immigrati erano appostati forse per preparare una rapina.
Sei "aggressioni" a luglio, silenzio sui mesi precedenti.
Ma a fronte di sei "aggressioni" quanti reati sono stati commessi da immigrati nel mese di luglio ?
Nello stesso giornale di ieri ne erano citati due.
E se anche fossero stati solo due in tutta Italia, sarebbe sempre una media di 62 nel mese, dieci volte più delle presunte "aggressioni".
La verità è che noi Italiani siamo arrivati al limite e, come la Storia insegna, quando arriva al limite un Popolo si ribella, anche con metodi che a noi uomini del terzo millennio fanno orrore.
Sì, forse i clandestini sono i nuovi schiavi, ma non degli Italiani che ne pagano le conseguenze in termini economici, di sicurezza e benessere, bensì di chi li istiga a venire in Italia per poi riempirsi la bocca di miele quando pretende che siano accolti a spese di tutti.
È di ieri la notizia che persino la migliore struttura sanitaria italiana, quella lombarda, ha un piatto che piange per l'assistenza agli immigrati.
Altro che risorse !




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30 luglio 2018

Forza Italia allo sbaraglio


La posizione di Forza Italia e dei berlusconiani nei confronti del governo è surreale e il suo apice lo raggiunge con la vicenda Foa presidente rai.
Marcello Foa è stato a lungo redattore del Giornale di proprietà dei Berlusconi e ancora oggi, nella versione online, cura una rubrica di opinioni, molto partecipata.
Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, continua a pubblicare articoli contro Soros, annuncia la iniziativa di Orban per una internazionale di destra, sfruculia Bergoglio sull'immigrazione sgrizzando l'occhio al tradizionale elettorato di Centro Destra e, poi, quando si deve passare ai fatti concreti per realizzare tutto ciò, concede largo spazio alle patetiche capriole del padre padrone che tuona contro Foa, non per le idee, ma trovando la scusa del "metodo spartitorio" che è poi quello sempre utilizzato e che sempre sarà utilizzato finché la rai sarà pubblica.
In quel modo il Cav appiattendosi sulle posizioni del pci/pds/ds/pd conferma la inaffidabilità di chi si appresta ad una alleanza con i nemici di sempre, sulle orme di un Casini, di un Alfano o di un Fini.
Non ripongo alcuna fiducia nei ventriloqui come Tajani, la Carfagna e la Gelmini, più ridicoli che surreali nelle loro quotidiane esternazioni contro il governo, perfettamente in linea con il loro nuovo alleato, il reggente triste e sciatto.
Mi stupisco che, a volte, forse il pudore le impone di evitare le dichiarazioni quotidiane, faccia sentire la stessa musica stonata anche la Bernini, ma ancor di più mi stupisco di tanti parlamentari eletti per contrastare il cattosinistrume e che oggi, invece di rispettare il voto dei loro elettori passando alla Lega o, in via subordinata, a Fratelli d'Italia, continuino a vegetare in silenzio in Forza Italia, forse sperando che la legislatura arrivi al termine, perché se si andasse al voto anticipato, come preconizza il Cav, sarebbero decimati.
Capisco Berlusconi, sempre sotto il tiro della magistratura e le scalate ostili dei concorrenti in affari, che cerca di salvaguardarsi, anche andando "a letto con il nemico".
Non capisco i parlamentari che, dopo aver preso i voti degli Italiani esattamente per quei provvedimenti che Salvini sta faticosamente portando avanti, ora seguono ciecamente il capo branco che si e li sta precipitando in un burrone.
Marcello Foa rappresenterebbe una marcata rottura con il passato e, se anche non basterebbe a trasformare la rai, è pienamente in linea con la politica del Centro Destra emersa durante la campagna elettorale.
Mi piacerebbe che i membri di Forza Italia nella commissione di vigilanza lo votassero dimostrando, a differenza dei citati colonnelli, di seguire il volere degli elettori del Centro Destra e non lo sbarellamento cattosinistro del Cav, sempre più avviato sul medesimo viale del tramonto imboccato, prima di morire, da Indro Montanelli e che gli è costato l'oblio e il distacco dai tantissimi che lo avevano innalzato negli anni d'oro del Giornale.
Sarebbe il primo segnale per la costituzione di una necessaria Federazione del Centro Destra, attorno alla Lega e con Salvini leader, che abbandoni al loro destino Berlusconi e i vari Tajani, Gelmini, Carfagna.
       



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29 luglio 2018

Foa non basta


Lega e Cinque Stelle stanno procedendo come un bradipo nella sostituzione dei manager pubblici cattosinistri voluti da Renzi, con nomi più orecchiabili al loro elettorato.
Se la lentezza può avere una sua virtù, evitando le scelte umorali, è da considerare che, comunque, non tutti saranno sostituiti.
Boeri, ad esempio, ha ritirato la testoljna nel guscio e si è inchiodato alla poltrona che non vuole lasciare fino al prossimo anno: troppo per tenersi uno che rema contro nel ruolo centrale necessario per rottamare la Fornero (provvedimento nel cuore di ambedue i partiti di maggioranza e non divisivo come la tav o i cosiddetti perchè inesistenti  "figli di coppie omosessuali").
In fine settimana il bradipo governativo ha individuato presidente e amministratore delegato della rai, uno dei maggiori produttori di clientelismo politico.
Il ruolo operativo di amministratore delegato è stato assegnato ad un certo Salini che, leggo, avrebbe grande esperienza di televisioni.
Peccato che il signore, in quota Cinque Stelle, sia anche descritto come un "renziano" e, allora, mi domando a cosa sia servito il voto se un renziano continuerà ad incidere sulla informazione del servizio pubblico, a meno che Di Maio non speri che, da neofita grilljno, il Salini si trasformi nel Torquemada del passato.
Conosco invece gli scritti e le opinioni di Marcello Foa, designato presidente, già in forza al Giornale sin dai tempi di Montanelli (quello vero, non quello degli ultimi anni divenuto icona del sinistrume) e considerato in quota Lega.
Un passato e un presente che dovrebbe convincere anche Forza Italia e Fratelli d'Italia a votarlo, facendolo passare, senza appiattirsi miserevolmente sulla posizioni dei cattosinistrati (sembra però che i berlusconiani pretendano anche la direzione di un tg ...).
Proprio contro Foa ho letto gli strali maggiori del pci/pds/ds/pd e di tutto il cattosinistrume che credendo di marchiarlo come "Sovranista" e accusandolo di commenti troppo salaci verso Mattarella, esalta invece il significato di rottura benefica verso il passato renziano contenuto nella sua nomina.
Ma Foa non basta, occorre cambiare radicalmente la programmazione di radio e televisione dove, anche nei giorni scorsi, i commenti sulle questioni immigrazione e rom erano a senso unico buonista e, quando proprio ci andava bene, c'era una sola voce "razzista, xenofoba, sovranista, identitaria" contro tre o quattro, per lo più sconosciuti, talebani dell'immigrazionismo raccattati nelle più disparate associazioni di ruolo.
Occorrono cambiare i testi proposti all'asco.to e alla visione, i conduttori in video e in voce, gli inviti e le partecipazioni alle trasmissioni e anche le trame degli sceneggiati.
Lo spoil system dovrebbe riguardare anche i giornalisti e i dj della radio che spesso si esibiscono in commenti inappropriati al ruolo e che scadono nella propaganda di parte (cattosinistra, ovviamente).
Insomma, se Foa non basta (e non basta) l'unica soluzione resta sempre e solo quella della privatizzazione della rai, anche a spezzatino.
Avremmo un super incasso che consentirebbe di procedere più speditamente con la flat tax, lo stato non dovrebbe più pagare per i debiti del carrozzone e si priverebbero i partiti di un formidabile strumento di clientela ma anche di informazione faziosa.
Soprattutto ci risparmieremmo i periodici moralismi a parti invertite a seconda di chi vince le elezioni, urlanti alla lottizzazione. 
  





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28 luglio 2018

I nodi al pettine


Un governo di coalizione obbliga ad accettare e lealmente sostenere, reciprocamente, le scelte degli alleati.
Lega e Cinque Stelle hanno sottoscritto un contratto ma non tutto poteva essere risolto in quella sede, soprattutto con un Mattarella che non vede(va) l'ora di far saltare tutto, ma finora c'è stato un coerente bilanciamento.
Salvini ha affrontato subito e sta portando a soluzione l'annosa questione dei clandestini e Di Maio lo ha lealmente sostenuta.
In cambio la Lega ha lealmente sostenuto il "decreto dignità".
Lo scambio tra flat tax e reddito di cittadinanza era già nel contratto e adesso c'è da risolvere la questione Tav.
Non mi piace cedere al passatismo degli ecoambientalisti, ma posso accettare se i Cinque Stelle accetteranno l'impostazione del Ministro della Famiglia Fontana contro ogni riconoscimento di fittizi "figli di coppie omosessuali".
Non è il modo migliore per governare, ma è l'unico governo possibile.
La Meloni (ma anche Berlusconi) invece di imitare Renzi e il reggente triste e sciatto, dovrebbe rappresentare un sostegno per la difficile battaglia della Lega che può portarci tante soddisfazioni, accettando anche i necessari compromessi.
In attesa di poter vincere le elezioni e non aver bisogno di contratti con quelli diversi da noi.





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27 luglio 2018

I cosiddetti "figli di coppie omosessuali"


Riconoscerò l'esistenza dei cosiddetti "figli di coppie omosessuali" quando mi dimostreranno che due omosessuali potranno, senza interventi ... terzi, accoppiarsi, concepire e partorire un figlio.
Ha ragione il ministro Fontana, sostenuto da Salvini, a rifiutare di prestarsi all'imbroglio dei "figli coppie omosessuali".




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Tolleranza zero


Un concentrico attacco contro il tentativo di Salvini di restituire Dignità e Identità alla Nazione, bloccando l'afflusso di clandestini, è stato portato da due giornali legati alla chiesa di Bergoglio.
Nell'Avvenire affermano che nessun uomo è un parassita, riferendosi all'espressione di Salvini in ordine ai costi dei campi rom.
L'Avvenire, come sempre gli capita su questi argomenti, sbarella, basta leggersi sul dizionario il significato di "parassita" cioè di chi,senza nulla dare in cambio, vive alle spalle del prossimo, sottraendogli risorse.
Non esistono parassiti ma, come lascia ben capire "famiglia cristiana" esiste Satana ed è incarnato in Matteo Salvini.
Una concezione molto cristiana, non c'è che dire, del confronto politico, molto simile, se non identica, a quella deifanatici islamici che considerano gli Stati Uniti e l'Occidente in genere "il grande Satana".
Già qui vediamo la doppia morale che,francamente, da decenni mi ha portato ad allontanarmi dalla chiesa cattolica.
Nessun parassita, ma Satana chi cerca di impedire lo scempio che l'ingresso di clandestini provoca nella nostra società.
Non credo che le invettive cattosinistre ottengano effetti.
Perché dietro il tentativo di insulto c'è il nulla.
Nessuna soluzione per i campi rom, nessuna soluzione per clandestini, ma solo la richiesta di pagare, pagare, pagare nel nome di un'accoglienza senza fine, che ci impoverirebbe senza risolvere i problemi distruggendo tutto quello che,nei secoli, la nostra Civiltà ha creato. 
E così scopriamo che Satana non è certo Salvini, semmai chi lo contrasta lastricando di buone intenzioni la strada per l'Inferno.

P.s.: Fortunatanamente il Satana "de noantri" non si lascia intimidire e i rom sono stati sgombrati da Camp River a Roma.




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26 luglio 2018

Primum vivere


Probabilmente l'informazione odierna sarà cannibalizzata dai coccodrilli sulla morte di Marchionne, nonostante siano giorni che i mass media si siano esercitati nella beatificazione del manager fiat.
Io invece preferisco continuare nel discorso sull'immigrazione che reputo essenziale per l'Italia che sarà.
L'imbroglio europeo dei seimila euro (ma,attenzione, fino ad un massimo di 500 clandestini, ciò vuol dire che, a fronte di un disavanzo miliardario tra i contributi che versiamo all'Europa e quello che ci torna i dietro, Juncker ci "offre" solo tre milioni di soldi peraltro nostri) è stato smascherato e respinto sia da Salvini che da Conte.
Il problema rimane.
Finché non sarà comune convinzione che in Europa, non solo in Italia, non deve più arrivare nessuno che non sia stato preventivamente esaminato e inserito in un percorso produttivo, le elargizioni di Bruxelles rappresenterebbero solo denaro sprecato.
L'Africa è un continente pieno di ogni genere di ricchezza, molta più di quel che si trova in Europa.
L'esempio del Sud Africa, reso ricco e prospero dai governi Boeri ed ora in declino inarrestabile, ci dice che il problema è nel "manico" cioè in chi governa.
È inutile pensare di aiutare gli africani a casa loro se poi gli investimenti vengono gestiti dai loro dittatori.
E, del resto, capisco benissimo il rifiuto di un Popolo ad essere governato da stranieri, come sta accadendo a noi con l'unione sovietica europea e la sua corte di "giustizia" che vorrebbe persino mettere becco nello smantellamento dei campi rom, disponendo che siano trovati loro altri alloggi (una idea l'avrei: mandarli a Strasburgo e Bruxelles perché alloggino presso le abitazioni di quei burocrati e magistrati).
E allora ?
Allora trovino, i genietti di Bruxelles, una soluzione, ma non a spese nostre.
Nel frattempo si blocchino TUTTI gli arrivi in TUTTA Europa e si cominci a svuotare il continente da quelli arrivati illegalmente.





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25 luglio 2018

Non ci venderemo per seimila euro


La sfrontata supponenza dei vari Juncker europei non conosce il limite del pudore.
L'aiuto che tali geniali menti sono riuscite a trovare riguarda il riconoscimento di seimila euro per ogni clandestino che verrà ospitato nei centri costituiti nel territorio degli stati europei.
Quelli credono con i soldi di comprarsi anche l'anima dei Popoli e delle Nazioni europee, ma hanno sbagliato indirizzo.
Tanto più che quei soldi sono soldi nostri, perché non sono Juncker, Micron, la Merkel a staccare assegni dal loro conto personale, ma sono fondi europei, costituiti con i contributi dei singoli stati a loro volta composti dalle nostre tasse.
E poiché noi Italiani diamo a Bruxelles ben più di quel che riceviamo, ogni soldo che arriva dall'Europa è denaro già sottratto alle nostre stesse tasche.
In pratica Juncker vorrebbe comprare la nostra anima con i nostri stessi soldi.
Ho già sentito Salvini che,conscio del valore non alienabile della Dignità, ha subito rispedito al mittente la pelosa offerta.
I clandestini vanno fermati e selezionati in Africa, perché una volta partiti, raccolti e portati in Europa, anche se non in Italia, non se ne andrebbero più.
Prima lo capiranno, prima si risolverà il problema, anche quello di salvare le vite dei clandestini stessi.




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