Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 febbraio 2018

Hanno di nuovo nel mirino i nostri risparmi


Pietro Grasso, ex magistrato e auspicabilmente prossimo ex presidente del senato, si è messo in testa di capeggiare una lista della sua area politica del cuore, l'estrema sinistra.
In un momento di lucidità ha compreso che gli invasati sproloqui dei suoi compagni di strada e, in particolare, della sua degna dirimpettaia di scranno alla camera bassa, non portano nulla di buono e, anzi, allontanano gli elettori.
Allora ha avuto una alzata di ingegno:  parlo anch'io di tasse.
Peccato per lui (e per noi) che i suoi consigliori siano fatti dello stesso stampo di tutti quelli di sinistra, cioè che intendono le tasse solo come prendere e mai come restituire.
Così mentre il Centro Destra illustra progetti come la flat tax per ridurre drasticamente l'imposizione fiscale, quando persino i grillini parlano di tasse troppo alte (salvo poi proporre progetti che implicherebbero una stangata fiscale su tutti noi) e Renzi, con la faccia tosta che si ritrova, blatera sulle sue riduzioni di tasse, ecco che a Grasso fanno dire che bisogna intervenire sulle rendite finanziarie (sì, quelle sulle quali intervenne Renzi, per portare la imposizione al record del 26%).
Quale sarebbe la genialata di Grasso e compagni ?
Applicare un'aliquota progressiva.
Così chi più risparmia, più paga.
Geniale !
Eppure non è la loro costituzione più bella del mondo, quella nata dalla resistenza antifassista, che all'articolo 47 ammonisce, con tutta la solennità di cui è capace che "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme" ?
Già, begli incoraggiamenti quelli di aumentare le tasse sui risparmi o far pagare di più chi più risparmia !
Sono incoraggiamenti uguali alla tutela esercitata per sorvegliare le proposte finanziarie formulate ai risparmiatori.
Meglio che i comunisti continuino a pensare all'antifascismo, fanno meno danni.



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19 febbraio 2018

Educare da giovani alle armi


L'iniziativa benemerita di una scuola di Schio ha provocato miopi polemiche, ovviamente da sinistra.
Un istituto tecnico della località vicentina ha infatti, nel quadro di un addestramento alla disciplina sportiva, inserito quattro lezioni di tiro con aria compressa al poligono di Vicenza.
La solita mamma, presumibilmente iperprotettiva e di sinistra, ha allarmato un consigliere regionale del pci/pds/ds/pd che ha cominciato a farfugliare le solite orazioni cattocomuniste contro le armi.
Il programma è proseguito regolarmente.
In passato ci fu la polemica per un manifesto che rappresentava un felice adolescente vicino ad un fucile, mentre si apprestava ad andare a caccia con suo padre.
Le reazioni cattocomuniste rappresentano il punto finale della decadenza morale e civile di un popolo, dello stesso tipo che portò Roma a far combattere, al posto dei propri figli, immigrati ex schiavi, causando quindi il lassismo e l'indebolimento delle difese esterne e quindi portando l'Impero al dissolvimento.
Siamo nelle stesse condizioni.
L'abolizione del servizio militare obbligatorio, la caciara per rendere obbligatorio il servizio "civile" (sic !) e la contemporaneo opposizione a ripristinare quello in armi, l'ostilità ad uno sport salutare ed istruttivo come la caccia, la visione delle armi, con tutti i divieti degni di un regime tirannico al loro possesso ed utilizzo per difesa dai rapinatori, gettano le basi perchè l'invasione degli immigrati possa essere portato a compimento con la presa di potere e la sottomissione di noi Italiani.
La levata di scudi contro ogni attività, ogni iniziativa che aiuterebbe i giovani ad una conoscenza ed una educazione all'uso delle armi significa voler impedire che noi Italiani, soprattutto quelli giovani, possiamo difenderci e reagire.
Ricordo come a Roma non solo fosse consentito, ma anzi obbligatorio possedere armi per intervenire a difesa della res publica e per difendere la propria famiglia e proprietà.
A chi non era consentito ?
Agli schiavi.
Noi cittadini Italiani siamo trattati come schiavi e se qualcuno, possedendo regolarmente un'arma ne fa uso per difendere la sua proprietà, viene perseguitato più dei rapinatori.
E' ora di cambiare registro.
E' ora di invertire il senso di marcia.
E c'è solo una parte politica che, pur senza possedere facoltà taumaturgiche, possa fermare il declino.
E' il Centro Destra, perchè la sinistra, in ogni sua colorazione (dal rosso dell'estrema, al rosato dei cattocomunisti renziani al giallo dei grillini) è contraria ad ogni iniziativa che consenta di educare i giovani alla difesa.
Come abbiamo letto per la questione di Schio.





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18 febbraio 2018

Coperture fiscali


Una delle accuse che viene sistematicamente mossa al programma del Centro Destra è che sarebbe troppo costoso e non ci sono le coperture.
Poi arriva il presidente di quella Confindustria che tramite il Sole 24 Ore è la capofila dei "non si può" e tira la volata ai cattocomunisti con cui evidentemente fa buoni affari e spara un piano dal costo di 250 miliardi in cinque anni.
Praticamente il doppio di quanto verrebbe a costare l'abolizione tout court della Fornero e il programma di tutto il Centro Destra.
Dubito che i suoi giornalisti, così zelanti a fare la punta agli aghi sulle proposte del Centro Destra, metteranno in campo altrettanta pignoleria nei confronti di chi paga loro lo stipendio.
Allora è evidente che il problema non sono le coperture, ma quello che si vuol fare.
La questione si sposta dal prosaico piano dei numeri, a quello filosofico del "cosa vogliamo".
Cosa vogliamo dal Benessere del nostro sistema politico ?
Cosa vogliamo da uno stato che ci depreda del 50% dei nostri redditi e risparmi ?
Cosa vogliamo per essere felici ?
Sì, perchè è giusto guardare ai bilanci, guardare alla produttività, guardare all'incremento del pil, ma se tutto questo non si traduce nella possibilità di godersi la vita, allora a cosa serve ?
Non serve a nulla avere maggiore produttività se poi viene utilizzata per pretendere risultati ancora maggiori (leggetevi le presentazioni dei bilanci consuntivi e previsionali delle grandi aziende e tutte vi proporranno un triennio futuro con maggiori ricavi, maggiori dividendi e minori costi, senza alcun paragrafo per i sacrifici che occorrono per ottenerli).
Allora meglio porsi mete meno ambiziose (sulla pelle altrui !) e garantire ai cittadini la possibilità di una maggior periodo da dedicare ai propri interessi e alle proprie passioni.
E si scopre, grazie al capofila degli industriali, che costerebbe anche meno.



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17 febbraio 2018

La fissazione per teste vuote


Mi sembra sia stato Pietrangelo Buttafuoco a definire l'antifascismo "una fissazione più che una malattia".
Del resto chi ha la testa vuota deve riempirla con qualche surrogato e una fissazione antifascista è comoda, facile e non richiede l'attivazione di alcun neurone.
Ben lo hanno dimostrato ieri le sinistre che tra cortei, scontri con le Forze dell'Ordine e presidi antifascisti hanno dato visibilità al comizio di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, a Bologna.
Ma loro sono solo la massa che, pavlovianamente, reagisce agli stimoli forniti dai "cattivi maestri", oggi come allora, che non vogliono ascoltare chi esprime, democraticamente, le proprie opinioni.
Queste voci che escono dalle macerie del muro di Berlino, nonostante il passare degli anni, non sono ancora state in grado di darsi neppure una parvenza di democraticità.
Per loro le opinioni sono un reato.
Forza Nuova ringrazia e incassa la gratuita pubblicità visto che la notizia è passata su tutti i radio e telegiornali, oltre che sui quotidiani online e oggi sarà sicuramente sulle prime pagine.
I cittadini di Bologna, espropriati del centro e anche della libertà di circolare nella propria città ringraziano molto meno, anche se sanno che la responsabilità è tutta delle zecche e di chi le istiga parlando di "vomito" e poi ritira la mano condannando i loro comportamenti.
Il 4 marzo, andando a votare, riflettiamo tutti anche sul fatto che chi, sistematicamente, per impedire al prossimo di manifestare le sue idee, devasta le città, provoca scontri e comprime la libertà di tutti è sempre e solo di sinistra.



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16 febbraio 2018

Uomini e sudditi


Per quanto dica e mi dica di non ascoltare o guardare i programmi di informazione faziosa che ci propinano i media di regime, è difficile cambiare abitudine, così al pomeriggio, tornando a casa, accendo la televisione per guardare/ascoltare Sky tg 24 Economia.
Alcuni giorni fa era ospite, dopo lunga assenza, uno degli economisti di punta della Lega, Armando Siri, per parlare, al solito, del programma economico del Centro Destra (nella fattispecie la minaccia di dazi sollevata da Salvini a difesa dei nostri prodotti agricoli).
Facendo finta di essere imparziali, il telegiornale di Murdoch ha invitato un senatore comunista (in passato ospite fisso a difesa delle posizioni governative) e, come "imparziali" un universitario e un giornalista.
In realtà era il più classico tre contro uno, dove l'universitario e il giornalista ammantavano di una inesistente obiettività la loro visione faziosa.
Ma Siri ha difeso bene le posizioni e, nonostante i reiterati tentativi del conduttore di parlargli sopra, è riuscito anche a far capire le intenzioni della Lega.
Divertente l'atteggiamento del senatore comunista che, imperterrito, continuava a dire che non si può fare questo, non si può fare quello, perchè ? Perchè no, perchè non è materia sulla quale possa disporre un governo italiano essendo demandata all'europa, quel Moloch che sta divorando tutta la nostra Sovranità.
Mi dispiace che Siri non abbia evidenziato quell'atteggiamento spocchioso e codardo (spocchioso contro noi Italiani e codardo verso i burocrati di Bruxelles) di uno con la tipica mentalità da suddito.
Perchè non è vero che "non si può", perchè come abbiamo rinunciato alla nostra Sovranità, così possiamo riprendercela nel nostro stesso interesse.
Per farlo, però, ci vogliono degli Uomini, non dei sudditi.



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15 febbraio 2018

La politica degli ignoranti


Venerdì prossimo il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, terrà un comizio a Bologna, in quella Piazza Galvani che, adiacente a Piazza Maggiore, di fronte al noto Bar Zanarini, di fianco al retro di San Petronio e con alle spalle Corte de' Galluzzi, fu la piazza della Destra all'epoca di Giorgio Almirante negli anni settanta e ottanta.
Il sindaco di Bologna, Merola, ha dichiarato "faremmo a meno di ascoltarli", dimostrando non solo il livello della sua apertura mentale, ma anche il relativo quoziente di cui dispone.
Si possono infatti contestare i nemici (si tratta di nemici per loro e quindi mi adeguo) solo quando se ne conoscono le idee che, potrebbero anche coincidere a volte con quel simulacro valoriale che esiste nella testa di Merola e dei suoi compagni.
Al contrario io credo che tutti abbiano il diritto di parola e che ascoltarli sia una opportunità per tutti noi.
Che dire ?
Rimangano i cattocomunisti nella loro ignoranza ed è un vero peccato che il Centro Destra non abbia ancora avuto il coraggio di accettare CasaPound e Forza Nuova nella propria coalizione.
Tanto, come dimostrano le aggressioni a Fratelli d'Italia a Livorno, la sinistra non fa distinzioni, quindi sarebbe opportuno contrapporvisi e combatterla tutti assieme. 
Speriamo di non dover rimpiangere quei voti, come già accadde nel 1996 e nel 2006.



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14 febbraio 2018

Qualcosa di buono resterà


I giornalisti e gli "esperti" (soprattutto di economia, quelli che sanno tutto ... dopo che è accaduto) che vanno al loro traino si stanno sgolando per denunciare una campagna elettorale piena di promesse che non possono essere mantenute.
Si preoccupano dei limiti europei e del debito pubblico come mai prima d'ora (soprattutto quando Renzi e Gentiloni spendevano e spandevano per dare mance elettorali come il rinnovo del contratto degli statali che, guarda che caso !, farà arrivare gli arretrati con la busta paga di febbraio a sette giorni dal voto).
Nessuno che dica che avendo fallito la politica dell'austerità, così come è fallita la politica dell'aumento limitato ma costante della spesa pubblica attuata da Renzi e Gentiloni, è giusto provare la terapia d'urto di stampo trumpiano.
Quanto alle promesse elettorali, tutti sappiamo che il Centro Destra ha promesso di bloccare l'invasione degli immigrati e il loro accesso nella nostra società, di riprendersi la sovranità da Bruxelles e di ridurre le tasse tramite una flat tax.
Aggiungiamoci pure l'aumento delle pensioni minime e l'abolizione della Fornero, la revisione delle unioni omosessuali e l'abolizione del limite al contante, la liberalizzazione della legittima difesa e l'abolizione del bollo auto.
Forse anzi, probabilmente non raggiungeranno tutti gli obiettivi.
Dirò di più: sono disponibile anche ad accettare che nessun obiettivo sia raggiunto al cento per cento.
Però, come già è accaduto nel 1994, nel 2001-2006 e nel 2008-2011, ci proveranno, si incammineranno sulla strada giusta il che significa effettuare una decisa inversione ad "U" rispetto all'attuale andazzo figlio di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.
In quegli anni fu abolita la tassa di successione, fu abolita la tassa sulla prima casa, furono ridotte le aliquote fiscali, l'Italia sedeva al tavolo con Stati Uniti e Regno Unito surclassando Francia e Germania, l'immigrazione era stata rallentata e la legittima difesa ampliata.
Tutta quella attività non raggiunse il 100% di quanto avrei potuto desiderare, ma ne aveva impostato la direzione.
Anche oggi il Centro Destra potrà cominciare a bloccare gli immigrati ed a ripulire le strade, trattare in prima persona i nostri interessi all'estero e ridurre le tasse in modo sensibile.
Potrà iniziare anche a toccare quei santuari che sono le unioni omo e l'eccesso di garantismo per i criminali, i divieti al contante e le pensioni minime ferme, guarda caso, dal 1994 di Berlusconi.
Anche solo iniziare ad indirizzare l'Italia su una strada diversa da quella percorsa negli ultimi sette anni sarà già un successo e un miglioramento rispetto ad oggi.
Quindi, ancora una volta, non si deve credere alla manipolazione mediatica di interessati operatori della notizia, perchè anche dalle promesse che loro tacciano di essere irrealizzabili qualcosa di buono resterà.




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13 febbraio 2018

Basta piagnistei sui rapinatori abbattuti



Ho letto che Renzi avrebbe dichiarato che non si può lasciare la parola alle armi.
Non so se il suo intervento fosse stato preparato in relazione all'azione di Luca Traini contro gli immigrati nigeriani di Macerata, ma è uscita in concomitanza con un nuovo caso che scuote le coscienze e vede, ancora una volta, la sinistra contro chi si difende e un magistrato indagare la vittima.
A Napoli un gioielliere spare, abbatte un rapinatore, un altro è catturato da un carabiniere in borghese e un terzo riesce a fuggire.
E'ora di finirla con i piagnistei sui rapinatori uccisi "sul lavoro", con i loro parenti che fanno causa alla vittima per ottenere un risarcimento e con i magistrati che perseguitano chi si difende invece di dare la caccia ai rapinatori complici che sono fuggiti.
In un "paese normale", come piace dire ai cattocomunisti, le Forze dell'Ordine tutelano i cittadini onesti e le loro proprietà ma questi hanno la possibilità, perchè non ci può essere sempre un poliziotto a portata di mano, di difendersi senza poi essere trattati, loro, da criminali, subendo processi e costi irrecuperabili.
Credo che l'Italia sia l'unico stato in cui una fetta, sempre la solita, sempre a sinistra, della politica chiuda gli occhi davanti alla realtà di un sistema criminale che sfrutta le pieghe della legge per offendere al riparo da ogni possibile reazione.
Il 4 marzo potremo votare anche per restituire agli Italiani il diritto di difendersi dalle aggressioni.
Il diritto di possedere e portare armi.




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12 febbraio 2018

Continua il bavaglio contro il Centro Destra


Sabato, alle 18,30, Giorgia Meloni è stata intervistata su Sky da Maria Latella.
Il solito tentativo di spostare la discussione sull'antifascismo e la solita aggressività che la Latella sfodera, guarda caso, sempre contro quelli del Centro Destra (o i grillini) mai con un esponente della sinistra.
A maggior ragione la Meloni ne è uscita rinforzata, con risposte e affermazioni chiare e nette come quando, all'ultima domanda che la Latella ha posto a due secondi dalla fine, ha risposto che no, Forza Nuova e CasaPound non sono movimenti xenofobi, lasciando la Latella stordita e incapace di reagire, perchè si aspettava che anche la Meloni si prostrasse alla vecchia liturgia antifascista e antirazzista.
La ottima figura che la Meloni ha fatto e che anche Salvini riesce a fare (anche se dovrebbe migliorare l'aspetto, indossare la cravatta e tagliarsi la barba) sono le ragioni per cui sono invitati nelle trasmissioni solo quando non possono evitarlo.
Altrettanto dicasi per gli economisti della Lega come Borghi, Bagnai e Siri, che ogni volta che vengono (o venivano ? E' un po' che non li si vede ...) invitati da Sky Tg24 economia, ridicolizzavano le affermazioni degli avversari, nonostante questi fossero sempre un numero superiore (in un rapporto solitamente di due contro uno, ma anche di tre contro uno, tipico degli "antifascisti" sin dagli anni settanta, del resto l'uno contro uno lo scansano proprio, come i calciatori meno dotati  ...).
E se i giornali radio e televisivi sono obbligati a dar conto in egual misura delle varie forze politiche, ecco che per occupare gli spazi del Centro Destra evidenziano le differenze tra Berlusconi e Salvini sul dopo voto e tra la Meloni e i primi due sulla manifestazione anti inciucio, mentre per i grillini ricordano le varie incongruenze sui rimborsi e altro.
E' un'altra forma di bavaglio per orientare il voto in modo subdolo e infido.
Ma non sembra che abbiano il seguito sperato.
Nonostante la cagnara antifascista e antirazzista dopo il cosiddetto "raid" del Traini a Macerata e nonostante nascondano tra le parole il fatto che siano dei nigeriani, in branco, ad essere gli autori delle atrocità contro la povera Pamela, alla domanda posta sabato sera se ritenevano utili le manifestazioni antifasciste e antirazziste svoltesi in giornata, il 55% degli spettatori rispondeva di no.
E questa tendenza si conferma nei sondaggi che, per quanto possano valere e per quanto possano essere addomesticati (ma non certo dal Centro Destra) nonostante tutto lo schieramento (dalla chiesa cattolica agli "intellettuali", dal mondo delle canzonette a quello della stampa e sindacale) a favore della sinistra, indicano come il Centro Destra continui a riscuotere la maggioranza dei consensi e i cattocomunisti arranchino alla pari con i grillini, mentre i veterocomunisti sprofondino a poco più della soglia di sopravvivenza.
Tutto questo deve stimolare il Centro Destra a spingere, con ancora maggior forza, su eventi che diano visibilità, anche se si dovesse andare sopra le righe.
Bene, quindi, la manifestazione antinciucio della Meloni, alla quale vorrei che partecipassero anche Salvini e Berlusconi.
Bene la successiva manifestazione di Salvini, credo il 24, a Milano.
Ma vorrei che, tutti assieme, anche con CasaPound e Forza Nuova, venisse organizzata, a Roma, una grande manifestazione contro l'immigrazione, contro le tasse e contro la sudditanza a Bruxelles.
Perchè quelli sono i problemi da risolvere e solo il Centro Destra può non risolverli, perchè nessuno ha la bacchetta magica, ma far incamminare l'Italia sulla strada giusta che è esattamente in direzione opposta a quella in cui ci hanno condotto Monti, Letta, Renzi e Gentiloni con tutta la loro corte dei miracoli della sinistra e dei "cattolici adulti".
E proprio questo vogliono evitare che emerga dalle efficaci parole della Meloni e di Salvini (per non parlare poi di Forza Nuova e CasaPound di cui parlano sempre e sempre male senza mai avere la decenza di invitare un loro esponente per ascoltare in diretta le loro tesi).





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11 febbraio 2018

Antifascismo e antirazzismo per nascondere la realtà


Ha ragione Nessie quando scrive che i cattocomunisti, con i loro rigurgiti antifascisti e antirazzisti, marce e marcette, insulti e slogan contro un Italiano che non ha ucciso nessuno e tacendo sugli immigrati spacciatori, squartatori e forse anche assassini, "stanno provocando per avere un pretesto di buttar tutto in caciara per poi dare la colpa ai soliti "fascisti".
Ma le loro caciare, il loro berciare che, a parte qualche intemerata di cariche istituzionali che rischiano il ridicolo, vengono appaltati alla bassa manovalanza degli attempati sessantottini, dei loro famigli e degni epigoni e delle nuove masse da sfruttare di immigrati (infatti ieri alla marcetta di Macerata, con in testa la Chienge, c'erano numerosi immigrati proprio in contemporanea con la chiusura delle indagini per l'omicidio di Pamela e il coinvolgimento di altri due nigeriani !), serve anche per coprire il mostruoso vuoto che esiste tra le loro due orecchie.
Un vuoto di Ideali, di Valori, di Progetti.
Un vuoto che sanno che il Centro Destra, pur nelle sue sfaccettature, può colmare restituendo agli Italiani quegli Ideali, quei Valori, quei Progetti che la sinistra non ha e non può avere.
Non può avere perchè tanto i comunisti quanti i loro alleati "cattolici adulti" (che si sono messi ormai assieme nella sinistra) sono storicamente e per dna contro la Nazione Italiana, contro la Patria, guardando da sempre gli uni verso un internazionalismo ideologico marxista e gli altri ad una improbabile "chiesa universale", snobbando (da sine nobilitate ...) quindi le loro Radici Identitarie e Nazionali.
E' così che con le loro urla e le loro marce, con i loro pomposi discorsi da parrucconi paludati di nulla, berciando di antifascismo e di antirazzismo cercano di stornare l'attenzione dai veri problemi che ci impediscono di fare dell'Italia quella grande nazione che merita di essere.
Perchè l'antifascismo e l'antirazzismo non sono un problema, non sono una questione rilevante, anzi non sono neppure una questione.
Un problema da risolvere, con le buone o con le cattive, è l'immigrazione che nell'immediato pone seri problemi alla sicurezza delle nostre persone e delle nostre proprietà, costa tanto e, nel medio termine, recide le nostre Radici, inquinando e alterando la nostra Identità.
Un secondo problema da risolvere è quello delle tasse, troppe, che depredano noi Italiani per alimentare una burocrazia e una macchina statale che, come stiamo ascoltando dall'allarme lanciato dall'associazione del medici di famiglia, non ci garantirà neppure l'assistenza di base: dove finiscono i nostri soldi ?
Non sarebbe meglio se a spenderli ci pensassimo noi, con lo stato che dovrebbe essere mantenuto da un minimo sindacale per Forze Armate e Forze dell'Ordine ?
Un terzo, ma non ultimo, problema, è quello della Sovranità che caratterizza ogni stato.
Non possiamo pensare che una organizzazione sovranazionale faccia i nostri interessi come li faremmo noi, quindi dobbiamo fare patti chiari che salvaguardino il principio per cui l'ultima parola la deve avere il parlamento italiano.
E in tale ambito rientra necessariamente anche uno dei pilastri della Sovranità di uno stato, cioè la Sovranità monetaria.
Non ci sono solo questi problemi, ma sono i primi e più impellenti.
Il Centro Destra a questi problemi fornisce una risposta in linea con gli interessi degli Italiani.
La sinistra che non ha risposte o, se le ha, sono di appiattimento sulle tesi globaliste finanziate dalle consorterie che hanno testa e portafoglio - non certo il cuore che non hanno - fuori dall'Italia vista solo come un limone da spremere, quindi contrarie agli interessi degli Italiani (come lo ius soli ...) non trova di meglio che fare come le squadre di categoria inferiore che gettano il pallone in tribuna sperando che la partita finisca presto per ricominciare a tramare alle nostre spalle.
Il modo dei cattocomunisti di gettare il pallone in tribuna, da sempre, è berciare sull'antifascismo e sull'antirazzismo, cioè sul nulla.
Ma dobbiamo ricordare che il voto del 4 marzo significa voler o non voler dare risposta ai tre problemi principali: immigrazione, tasse, europa.
E la risposta confacente ai nostri interessi è:
- via gli immigrati
- flat tax
- riprendersi una piena sovranità, anche monetaria.


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10 febbraio 2018

Ricordare, onorare e agire


Onorare il Giorno del Ricordo dei nostri Martiri trucidati dalla ferocia comunista è, alla vigilia di una importante scadenza che potrebbe segnare il futuro dell'Italia, ancor più importante.
I nostri Fratelli che furono barbaramente assassinati dai titini gettandoli, ancora vivi, nelle grotte carsiche denominate foibe, furono uccisi perchè Italiani e perchè non comunisti (e probabilmente, visto il livello dei macellai titini, presero in mezzo anche qualche comunista che si sentiva al sicuro).
Ma, soprattutto furono assassinati perchè Italiani e in quanto tali ostacolavano il progetto comunista di occupare e rivendicare il dominio sull'Istria e la Dalmazia, nostre terre tuttora da rivendicare come Italiane.
Non furono quindi uccisi perchè, nel nome di una religione o di un costume di vita, costituivano una sorta di stato nello stato che rispondeva prima di tutto alla religione o alle usanze arcaiche e solo dopo allo stato.
No, furono uccisi perchè Italiani e rappresentavano i legittimi proprietari di quelle terre.
Oggi, nella furia innescata dalle parole d'ordine, sempre uguali, dei cosiddetti antifascisti e antirazzisti, quei nostri morti vengono assassinati una seconda volta, questa volta da altri italiani, ma con la "i" minuscola.
Allora ricordare è onorare, ma agire è un onorare al quadrato.
Noi possiamo, con il nostro voto il 4 marzo, onorare i Martiri delle Foibe, facendo in modo che non siano mai più dimenticati e che non possa mai più essere imposto il silenzio alle voci delle Idee, dei Pensieri e delle Opinioni Libere e, soprattutto, stonate rispetto alla pretesa massificatoria della storia manipolata, riscritta e reinterpretata che la sinistra ci vuole propinare.




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09 febbraio 2018

Dobbiamo porgere l'altra guancia ?


Nella prima pagina del Giornale online alle 19 di giovedì 8 febbraio 2018:

Minaccia choc a Salvini: questa volta spariamo noi

Luca Traini uno di voi e le compagne assaltano un gazebo della Lega

La Meloni intimidita a Termini. tu non sfottermi o sono ...

Fascisti ritornate nelle foibe. Assalto choc dei collettivi rossi

Sono gli stessi che berciano di "antifascismo" e di "antirazzismo", però la violenza la pongono in atto loro per impedire le libere espressioni di opinioni e idee altrui.




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08 febbraio 2018

Chi resterà più a lungo in galera ?


Secondo voi, chi resterà più a lungo in galera ?
Il nigeriano spacciatore e squartatore del cadavere della giovane Pamela FORSE già morta per overdose, oppure l'Italiano che non ha ucciso nè squartato nessuno ?
Risposta facile, uscirà prima il nigeriano.
Uscirà prima ma sicuramente dopo il 4 marzo, perchè perfidi a sinistra lo sono, completamente stupidi invece no (non ancora, per lo meno) e sanno benissimo che se il nigeriano fosse scarcerato con qualche cavillo tanto caro ad una certa intellighenzia di Azzeccagarbugli, ci sarebbe uno smottamento di voti a favore della Lega.
Ma è certo che, potendolo fare, la sinistra procederà a liberare il nigeriano e tener ben rinchiuso l'Italiano.
C'è solo un modo perchè il nigeriano sconti la sua pena: che il Centro Destra vinca nettamente il 4 marzo, per impedire leggi e provvedimenti penalizzanti per gli Italiani e di privilegio per gli immigrati.




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07 febbraio 2018

Chi ha paura delle parole, ha paura della Verità


La ottuagenaria neosenatrice a vita per meriti di religione ha avuto una ideona: togliere la parola "razza" dalla costituzione nata dalla resistenza antifassista.
Piccola annotazione: allora quel  testo non è poi così magnifico da dover essere immutabile ...
La parola razza si trova all'art. 3, quando si afferma che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.".
Togliere la parola "razza", quindi, significa ammettere che è possibile discriminare in base alla razza, offrendo in prospettiva una potentissima arma in mano ad una futura sopraffazione da parte degli immigrati contro noi Italiani.
Perchè le razze esistono, ictu oculi e anche oltre come ebbi già modo di ricordare quando riportai le analisi di una serie di esami cui mi sottoposi anni fa e che, nel glossario, indicavano i valori normali alla voce "eVFG" la nota recitava "valore calcolato secondo l'equazione MDRD valido per persone tra 18-70 anni caucasiche: moltiplicare per 1,21 se di etnia afroamericana".
Nota logicamente sbagliata, ma non perchè fornisce parametri differenti tra bianchi e negri, ma perchè definisce erroneamente i negri "afroamericani", quasi che il moltiplicatore vada bene solo per i negri americani (cui il termine "afroamericano" si riferisce") e non anche per quelli africani (che sarebbero "afroafricani").
E poichè le razze esistono, è enormemente ipocrita con un tratto di penna, anzi con un bianchetto, far finta che non esistano.
Ricorda tanto il ministro democristiano Donat Cattin che rese potabile l'acqua con un tratto di penna, aumentando i livelli di atrazina permessi.
Così, si potrebbe cancellare la morte evitandone di parlarne (e infatti sempre gli stessi, parlano di "fine vita").
Quel che è più importante rilevare, però, è che sono sempre le stesse persone che giocano con le parole.
Il presidente e la presidenta, il deputato e la deputata, avvocato e avvocata, negro e nero, spazzino e operatore ambientale (come se con un diverso nome il lavoratore respirasse fragranza di lavanda).
Solo una gigantesca ipocrisia che vuole nascondere la verità, perchè costoro hanno paura della verità, che li sbugiarda ogni volta che riesce ad emergere.





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06 febbraio 2018

What else ?


Ogni sabato Bruno Vespa scrive un editoriale per le testate del Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno).
Sono editoriali melensi, bolsi, noiosi, tutti proiettati a fare del loro autore il mallevadore del connubio indecente tra Destra e sinistra con la depravazione di un "matrimonio" politico tra Berlusconi e Renzi, tra Forza Italia e il pci/pds/ds/pd.
In genere non condivido nulla di quello che scrive e non fa eccezione l'editoriale di sabato 3 febbraio 2018.
Con una particolarità.
Vespa suggerisce di non fare promesse a largo raggio, ma di concentrarsi su pochi punti, chiari e fattibili.
Questo il giorno dopo a quello in cui il suo adorato Renzi ha presentato un programma in ben 100 punti.
Sono d'accordo con Vespa che, però, coerentemente con il suo favore verso il grande inciucio, tace che la Lega con Salvini ha già attuato il suo consiglio.
La Lega, infatti, ha poche proposte di base, ma molto chiare.
Bloccare l'immigrazione e rispedire a casa i clandestini e quei cosiddetti profughi che, ormai, a guerre finite, non possono più essere considerati tali e, tanto meno, restare a spese nostre per tutta la vita.
Ridurre le tasse, con una flat tax al 15%.
Abolire la legge Fornero.
Non riconoscere l'autorità dell'unione sovietica europea quando vuole imporre ukase dannosi per l'Italia e gli Italiani.
Come diceva una vecchia pubblicità con il sopravvalutato attore sinistrorso George Clooney: what else ?




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05 febbraio 2018

Lo squallore propagandistico del politicamente corretto


Ancora una volta rinvio di ventiquattro ore il commento che avevo preparato prima della vicenda di Macerata, perchè questa ha innescato una squallida fibrillazione propagandistica della sinistra che merita di essere sottolineata.
Ieri mattina è andata in onda una edizione speciale di Radio anch'io, nella quale la linea era quella di partire dagli spari e dal ferimento di sei immigrati a Macerata, per condannare quelle che lorsignori definiscono, con infantile semplicismo e spregio, pulsioni razziste, xenofobe e fasciste.
Intervistati alcuni "dotti e sapienti" (a senso unico) con l'unica presenza "stonata" del parlamentare leghista Nicola Molteni.
E' stata data lettura di un comunicato di Roberto Fiore di Forza Nuova che annunciava la condanna del gesto e nel contempo il pagamento delle spese legali di Traini e, a seguire, senza che a qualcuno di Forza Nuova fosse stato concesso il diritto di replica, un invasato ha berciato che la magistratura doveva intervenire perchè quella era "apologia di reato".
Garantire la difesa è diventata apologia di reato ?
In studio anche una deputatessa del pci/pds/ds/pd che ha cercato di negare l'evidenza, cioè il fatto che la sparatoria è conseguenza della presenza massiccia di immigrati, portati in Italia da una dissennata politica dell'accoglienza attuata dalla sinistra cattocomunista (appare sin troppo ovvio affermare che senza la presenza di immigrati e i loro reati non ci sarebbe stata alcuna sparatoria).
Un altro soggetto in studio ha accusato la Lega di ignorare che la legge Bossi Fini è quella che tuttora regola l'immigrazione, quindi che gli immigrati sono in Italia grazie a quella legge, dimenticandosi che la Bossi Fini è stata mutilata da ripetuti interventi dei magistrati e che risale al 2002, ben prima di queste ondate massicce, sostenute dalle ong e da chi vi ruota attorno.
E' stata data lettura di quei tre eventi che hanno caratterizzato una reazione (perchè sempre e solo di reazione si tratta !) contro gli immigrati, includendovi persino l'episodio di Fermo dove un Italiano, si è difeso dall'aggressione, anche con un bastone, di una coppia di immigrati, che lui aveva solo apostrofato verbalmente, comportando la morte di uno di loro uno per le conseguenze di un pugno.
Dimenticandosi però di tutte le nefandezze, gli stupri, le violenze, le aggressioni, le rapine che hanno avuto come protagonisti gli immigrati, forse perchè invece di tre episodi da ricordare in trenta secondi, avrebbero dovuto leggerne migliaia che avrebbero occupato l'intero orario della trasmissione.
E' stato dato conto di un "responsabile", dicono loro, appello di Gentiloni che richiama ai valori comuni della repubblica ma, ancora una volta, non dice quali siano.
Perchè io non condivido i valori che esprime Gentiloni: accoglienza, europa, euro, eutanasia, matrimonio omosessuale, ius soli, svendita dell'Identità e della Sovranità Nazionale.
E allora di quali "valori comuni" parla, quali sarebbero i "valori comuni" ?
Ma tutto questo non importa, perchè il nucleo di tutto è un tentativo di sfruttare a livello propagandistico la vicenda.
Infatti è stato dato spazio ad un "dotto e sapiente" che ha affermato come sia impossibile che Berlusconi e Salvini possano convivere e la linea era quella del grande inciucio immorale tra Berlusconi e Renzi.
Il tentativo di dividere il Centro Destra si è vieppiù palesato quando è stato dato risalto ad una nota di Fitto (uno dei "sette nani" della "quarta gamba" ai quali viene data copertura mediatica solo quando esprimono critiche contro gli alleati di coalizione) che criticava Salvini invece di sostenerne le tesi che, sono convinto, sono, quelle sì, "valori comuni" a tutti gli elettori del Centro Destra (e non solo).
E mi spiace non aver letto, nè ascoltato alcuna dichiarazione della Meloni o di Fratelli d'Italia, che mi sarei aspettato confermasse le posizioni di Salvini e della Lega sulla responsabilità di chi ha aperto le porte della nostra Patria ad una orda immigratoria che ha acceso la miccia alle reazioni, rendendo la Lega l'unico voto possibile (o forse la Meloni e Fratelli d'Italia sono stati censurati per volontà di evidenziare una sorta di "isolamento" della Lega, ma se di "isolamento" si tratta, allora è in numerosa compagnia di elettori Italiani).
Nessuno può sapere quali sentimenti suscitino simili trasmissioni e quale effetto potranno avere sul voto.
Se il sentimento che suscitano negli elettori già convinti, come me, che l'immigrazione sia un problema è lo stesso che provo io, allora quella propaganda avrà l'effetto esattamente contrario a quello sperato.
L'unica certezza è che si conferma l'inaffidabilità della comunicazione di stampa, radio e televisioni "ufficiali", tutte solidali per difendere l'esistente che danneggia solo l'Italia e gli Italiani.




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04 febbraio 2018

Responsabilità morale


A Macerata un Italiano ha sparato a un gruppo di immigrati.
A sinistra sono subito intervenuti come avvoltoi e, in particolare, si sono distinti la Boldrini e Saviano, imputando a Salvini la responsabilità morale dell'accaduto e addirittura pretendendone le scuse.
Bene ha fatto Salvini a rispondere con la frase, che condivido in toto e sottoscrivo e che sintetizzo nell'immagine (le scuse le devono fare agli Italiani chi ci ha portato l'orda immigratoria).
Ma, ammesso e non concesso che Salvini (ed io - assieme a tutti coloro che la pensano alo stesso modo - con lui) sia il responsabile morale, allora anche Saviano e la Boldrini, per par condicio, assieme a tutti coloro che la pensano come loro e che hanno agito per importare immigrati in tutti questi anni, sono i responsabili morali di tutte le nefandezze che hanno commesso i loro protetti.
Da Kabobo allo squartatore della giovane Pamela.


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03 febbraio 2018

E osano chiamarla "democrazia"


Ieri tutti i giornali hanno riportato che alcuni fondi di investimento stranieri stanno speculando contro l'Italia.
Pare che siano pronti a vendere fino a dieci miliardi del mercato azionario nazionale, scommettendo, dicono loro, sull'instabilità.
Gli stessi quotidiani che riportano la notizia, tranne i tre o quattro di area Centro Destra, però poi fomentano quell'idea dell'instabilità riportando sondaggi e proiezioni di seggi con commenti a dir poco allucinanti.
Il Centro Destra è avanti, anche solo con una parte dei seggi classificati "in bilico" otterrebbe la maggioranza assoluta, ma quei giornali e quei telegiornali fanno a gara per martellare lettori, ascoltatori e spettatori annunciando l'impossibilità di formare un nuovo governo, incentivando così la speculazione dei rapaci fondi esteri.
Una speculazione che ricorda tanto quel che accadde nel 2011 quando la Deutsche Bank e altri istituti tedeschi, obbedirono all'ordine della Merkel di vendere i titoli di stato italiani per mettere in crisi, come riuscirono con la scusa dello spread, Berlusconi e sostituirlo con il ben più domestico Monti.
Con la complicità della sinistra italiana che nulla fece per sostenere il governo oggetto di un attacco dall'estero.
Quei signori che cercano di alterare la legittima espressione di voto degli Italiani con l'uso di inchieste e cavilli giuridici, con la propaganda svolta dalle colonne di quotidiani un tempo blasonati e con spregiudicate operazioni speculative unicamente finanziarie, dicono di rappresentare la democrazia.
E hanno pure la faccia di bronzo per chiamare tutto ciò "democrazia".
Sconfiggere i loro alleati italiani raccolti intorno al pci/pds/ds/pd è sconfiggere la loro arroganza e riprendere nelle nostre mani il nostro futuro, come hanno fatto gli Inglesi con la Brexit.




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02 febbraio 2018

Quanti voti porta a Salvini la Boldrini ?


Le polemiche tra pupazzi dati alle fiamme ed episodi tragici di cui sono protagonisti negativi degli immigrati e vittime degli Italiani (e più spesso delle Italiane) ha sancito la figura di Matteo Salvini come paladino della Patria, contro quella di Laura Boldrini come paladina degli immigrati.
Poichè il sentimento verso gli immigrati è noto e pervade, legittimamente e giustificatamente, una grande maggioranza di Italiani (anche di sinistra) c'è da domandarsi quanti voti stia portando la Boldrini in questi giorni a Salvini e alla Lega.
Certo, non voti di quella sinistra che vorrebbe devastare l'Italia con il barbaro ius soli o che vorrebbe accogliere chiunque, ovviamente pagandogli, dopo il trasporto sulle nostre navi militari, anche vitto, alloggio, cure e istruzione.
Ma voti di chi si sarebbe astenuto o, all'interno della coalizione di Centro Destra, avrebbe votato Forza Italia e adesso vede in Salvini il vendicatore nei confronti di una signora che per cinque anni ha occupato la terza carica dello stato grazie ai voti altrui.
Mi auguro che continui ad esternare a favore dell'immigrazione, così anche gli Italiani meno informati sapranno chi è che li vuole tassare per gratificare gli stranieri e chi, invece, difende la Italianità che è un Valore, prima ancora che una utilità per tutti noi.




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01 febbraio 2018

Uno spettro si aggira per l'europa


Salvini fa paura.
Non certo a me e non perchè sia una "minaccia per la democrazia", ma perchè ha in mano le carte per sbugiardare tutti i Soloni dell'unione sovietica europea, dimostrando che "un'altra economia è possibile" ma, soprattutto, la flat tax è giusta.
Gli stessi Soloni che avevano riso e deriso Trump e oggi devono masticare amaro per il successo che ha il suo piano di riduzione delle tasse, temono che con Salvini al governo possano nuovamente venire smentiti dai fatti, dimostrando che la loro non è una elaborazione intellettuale dei sistemi economici, bensì una ben più prosaica obbedienza al padrone, cioè alle consorterie affaristico finanziarie che hanno tutto l'interesse a lasciarci nella linea di confine tra benessere e sofferenza.
Lo spettro che si aggira per l'europa, oggi, è la flat tax, cioè una nuova concezione di intendere il rapporto tra stato e cittadino, per restituire ai singoli Individui una parte del tanto che è stato sottratto con destrezza in decenni di sempre maggiore invasività dello stato.
Stato che, poi, continua a tener bordone alle consorterie finanziarie, come accade con le tariffe telefoniche che, quando le bollette furono portate a ventotto giorni, quindi aggiungendo un tredicesimo mese, si sgolarono per dire che "la tariffa rimaneva uguale" (già, però aumentava il numero delle volte che la si pagava) e adesso, adeguandosi ad una legge che ha lasciato un portone aperto, si sgolano a comunicarci che "il costo annuale rimane invariato", giustificando in questo modo l'aumento delle singole bollette di ben l'8,86%.
E il governo di Gentiloni e Renzi cosa fa ?
Nulla.
E Renzi resta a guardare, avrebbe titolato Cronin.
Allora la flat tax è quella che ci vuole per restituire qualcosa a tutti noi, facendo fare una bella cura dimagrante allo stato ipertrofico ed è lo spettro che terrorizza i burocrati di stato e dell'unione sovietica europea: non sia mai che funzioni e, allora, non avranno più bisogno di noi ?




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31 gennaio 2018

Liste di ascari


Quando l'Italia, per merito del Duce (a proposito di "cose buone" ...) divenne potenza coloniale, potendo così giocarsela alla pari con Gran Bretagna, Francia e altre nazioni anche minori, integrò (a proposito di "integrazione", quella vera e con reciproco interesse ...) molti combattenti, soprattutto eritrei, nelle proprie truppe.
Quei valenti soldati si contraddistinsero per la loro fedeltà.
Erano gli Ascari.
Da allora, però, il termine "ascaro", inizialmente rappresentando una scelta nobile, assunse una valenza sempre più negativa, per definire chi si presta al servizio di qualcun altro, di un potente, di un capo politico.
Le liste, come poco alla volta vengono rivelate al Popolo che dovrà votare, sembrano fatte con il medesimo criterio.
In Forza Italia, Lega, pci/pds/ds/pd e grillini è apparso evidente il filtro fortissimo del vertice sulle candidature e soprattutto sulla collocazione dei candidati nei collegi.
Presumo però che, anche se hanno dato minori motivi di pettegolezzi, anche l'estrema sinistra e Fratelli d'Italia abbiano agito in modo da garantire al proprio segretario, una pattuglia di eletti pronti a seguirlo, fedeli e compatti, in ogni passaggio.
E non sarebbe un male, viste le esperienze recenti (da Fini ad Alfano, in lista meglio cento "ascari" nella moderna accezione del termine che un Fini o un Alfano) che hanno rappresentato il palese tradimento di una linea politica e di un mandato elettorale, oltre che di una persona.
Il male, invece, arriva se tale spirito di fedeltà dovesse lui prestarsi a tradire il mandato elettorale per seguire qualche azzardato minuetto del proprio leader.
E il pensiero corre inevitabilmente alle "larghe intese" tanto sollecitate dagli ambienti affaristico finanziari, dalla stampa, dall'unione sovietica europea (e se qualcosa piace a quei  grigi burocrati allora vuol dire che per noi è una solenne fregatura) al punto da mettere in giro romanzate dietrologie di incontri segreti per spingere i protagonisti uno nelle braccia dell'altro e forse anche per alienare qualche voto al Centro Destra.
Sì, perchè se il martellamento continuasse, potrebbe accadere che qualche elettore che, ultimamente, si fosse nuovamente convinto a votare Centro Destra, possa cambiare idea e tornare all'astensione o a Grillo, disgustato dall'ipotesi di un governo che veda assieme Renzi e Berlusconi con l'aggiunta, ancor più ripugnante di D'alema, Grasso e della Boldrini.
Non credo che Berlusconi possa buttar via tutto quello che ha costruito in venticinque anni di politica, pagata sia economicamente che con persecuzioni giudiziarie (che ancora sta pagando).
Però Berlusconi a settembre compirà 82 anni e la sua prospettiva è necessariamente di breve respiro.
Ma c'è un modo per impedire che l'infame inciucio possa realizzarsi.
Scegliere in massa il Centro Destra senza ascoltare le interessate "notizie" dei media e votare Lega o Fratelli d'Italia per dare molta più forza all'ala sovranista, identitaria e non inciucista della coalizione.







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30 gennaio 2018

Votare CasaPound in spregio alla Boldrini ?


Dopo l'orgia retorica della giornata della "memoria" (adesso, per par condicio, aspetto altrettanto, ivi incluso un film a reti unificate, per il "Giorno del Ricordo" in omaggio ai nostri Connazionali trucidati dai comunisti nelle Foibe titine) la ciliegina sulla torta arriva dalla Boldrini che chiede di non votare CasaPound.
Come resistere ad un tale invito ?
Però, un momento, non è che la Boldrini, ben sapendo che le sue parole hanno un effetto contrario, non voglia invece veramente portarci a votare CasaPound e disperdere un voto che, se dato alla Lega, potrebbe meglio ribaltare l'attuale andazzo ?
Dare un dispiacere alla Boldrini, mi farebbe molto piacere, ma mi domando se per la Boldrini sarebbe uno smacco maggiore portare CasaPound in parlamento (cosa, peraltro, molto, molto difficile visto lo sbarramento al 3%) oppure dare la maggioranza ad un Centro Destra, sicuramente più moscio di CasaPound, ma nel quale la Lega potrebbe fare da traino per ottenere alcuni risultati sull'immigrazione, sulla moneta, sulla Sovranità e sulle tasse ?
Un mese di tempo (poco più) per risolvere il dilemma.



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29 gennaio 2018

"Sporcarsi le mani"


Lo spettacolo dei partiti (massimamente cattocomunisti pci/pds/ds/pd e grillini) con le candidature è disgustoso.
Sarebbe però facile scrivere peste e corna dei nostri politici, ma sarebbe anche facile porre poi la domanda: e tu cosa fai ?
Perchè non partecipi in prima persona, visto che sei così bravo a giudicare ?
E' la domanda che si è posta Andrea Cangini, da oggi ex direttore de Il Resto del Carlino che, con il suo ultimo editoriale, ha annunciato di lasciare la direzione del quotidiano bolognese per accettare la candidatura al parlamento.
Non lo ha scritto, ma correrà per Forza Italia.
Come Giancarlo Mazzucca (che non ho mai votato) e Gabriele Canè (che votai come presidente della regione) prima di lui.
Fa bene, a prescindere dal partito per il quale è candidato.
Fa bene perchè l'impegno personale è fondamentale anche per poter poi criticare ed è azzeccatissimo il titolo del suo editoriale "sporcarsi le mani" che, doverosamente virgolettato, ho posto anche in capo al mio commento.
Perchè i condizionamenti saranno tali e tanti che, se mai dovesse raggiungere un ruolo decisionale, dovrà necessariamente scendere a compromessi, sporcandosi le mani (e la coscienza).
Ma quella è la politica.
La Bonino che viene salvata da un cattolico che le dona il simbolo che trascina il diritto a presentare liste senza dover raccogliere firme, cosa cui invece sono obbligati CasaPound e Forza Nuova, ancora una volta tristemente divisi ed ancor più tristemente esclusi dal Centro Destra dove invece hanno trovato posto i "figlioli prodighi" (ma lo sarano per tutti e cinque gli anni ?) dei centristi e persino il candidato a perdere Parisi.
I grillini, il presunto "nuovo", che prima fanno le "parlamentarie" e poi decidono in due o tre chi candidare e chi escludere.
I cattocomunisti di Renzi il rottamatore che si comportano come negli anni più bui del più bieco "centralismo" di staliniana memoria.
Ancora una volta il meglio lo si trova nel Centro Destra, dove peraltro Berlusconi non trova di meglio che difendere l'infame legge Fornero, giustamente bacchettato sulle nocche da Salvini che gli ricorda il programma.
Eppure sarebbe molto semplice dividere l'Italia in tanti collegi quanti sono i parlamentari da eleggere, evitare la raccolta di firme, ma imporre una fidejussione per pagare una sanzione economica qualora un candidato non raggiungesse una quota prestabilita (ad esempio il 10%) e votare, con la vittoria e il seggio che arriva al primo classificato, senza paracaduti, senza pluralità di candidature e senza segreterie di partito nel ruolo di censori.
Sarebbe un'Italia migliore, che, però, ha bisogno che tutti noi ci sporchiamo le mani e non solo per digitare in una tastiera.





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28 gennaio 2018

Perchè Trump ha ragione anche sui dazi


Se io, Italiano, ho una fabbrica di tondini di ferro, oltre alla qualità, superiore come in tutte le cose che realizziamo noi Italiani, ho anche degli obblighi (la paga base contrattuale, le ferie pagate, le malattie pagate, le norme ambientali e di sicurezza degli impianti) che mi impongono di vendere il mio tondino ad un prezzo che comprenda e mi ripaghi di tutti quei costi.
Se arrivano dalla Cina tondini di ferro a prezzo inferiore, io esco dal mercato, chiudo, fallisco e mando a spasso tutti i miei operai.
Ma il ferro è sempre lo stesso, come il tondino, il problema è che i cinesi, con il regime che hanno, impongono agli operai di lavorare in cambio di un pugno di riso, in ambienti la cui sicurezza non è ai livelli dei nostri, con un inquinamento atmosferico che cede alle esigenze dell'economia comunista, con contratti decisi dal partito, senza ferie o malattie pagate.
Tanti, tanti costi in meno.
Uno squilibrio che il mio governo dovrebbe pareggiare con i dazi.
Perchè il Mercato funzioni, la concorrenza deve essere paritaria, se io sono oppresso da leggi e norme che aumentano i miei costi, il minimo è imporre al materiale di importazione una tassa che ne riequilibri i costi, così torna ad essere prevalente la qualità del prodotto.
Senza contare che, tra l'altro, è moralmente discutibile accettare lo squilibrio perchè avalla le politiche sindacali dei regimi dittatoriali come quelli comunisti, l'oppressione degli operai, l'inquinamento ambientale e la scarsa sicurezza dei luoghi di lavoro.
Evitare di riequilibrare i costi significa favorire quelle pratiche sindacali sbagliate e danneggiare le nostre.
Significa, come unica alternativa, applicare anche da noi i loro sistemi, riportandoci indietro di tre secoli.
Trump, con i dazi, vuole semplicemente tutelare il lavoro degli Stati Uniti e le conquiste sindacali e del lavoro.
Invece di appiattirci sulle posizioni della Merkel e di Micron, noi dovremmo prendere esempio da Trump e agire di conseguenza a difesa della italianità dei prodotti, la cui qualità non ha rivali al mondo.



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