Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 gennaio 2018

Liste di ascari


Quando l'Italia, per merito del Duce (a proposito di "cose buone" ...) divenne potenza coloniale, potendo così giocarsela alla pari con Gran Bretagna, Francia e altre nazioni anche minori, integrò (a proposito di "integrazione", quella vera e con reciproco interesse ...) molti combattenti, soprattutto eritrei, nelle proprie truppe.
Quei valenti soldati si contraddistinsero per la loro fedeltà.
Erano gli Ascari.
Da allora, però, il termine "ascaro", inizialmente rappresentando una scelta nobile, assunse una valenza sempre più negativa, per definire chi si presta al servizio di qualcun altro, di un potente, di un capo politico.
Le liste, come poco alla volta vengono rivelate al Popolo che dovrà votare, sembrano fatte con il medesimo criterio.
In Forza Italia, Lega, pci/pds/ds/pd e grillini è apparso evidente il filtro fortissimo del vertice sulle candidature e soprattutto sulla collocazione dei candidati nei collegi.
Presumo però che, anche se hanno dato minori motivi di pettegolezzi, anche l'estrema sinistra e Fratelli d'Italia abbiano agito in modo da garantire al proprio segretario, una pattuglia di eletti pronti a seguirlo, fedeli e compatti, in ogni passaggio.
E non sarebbe un male, viste le esperienze recenti (da Fini ad Alfano, in lista meglio cento "ascari" nella moderna accezione del termine che un Fini o un Alfano) che hanno rappresentato il palese tradimento di una linea politica e di un mandato elettorale, oltre che di una persona.
Il male, invece, arriva se tale spirito di fedeltà dovesse lui prestarsi a tradire il mandato elettorale per seguire qualche azzardato minuetto del proprio leader.
E il pensiero corre inevitabilmente alle "larghe intese" tanto sollecitate dagli ambienti affaristico finanziari, dalla stampa, dall'unione sovietica europea (e se qualcosa piace a quei  grigi burocrati allora vuol dire che per noi è una solenne fregatura) al punto da mettere in giro romanzate dietrologie di incontri segreti per spingere i protagonisti uno nelle braccia dell'altro e forse anche per alienare qualche voto al Centro Destra.
Sì, perchè se il martellamento continuasse, potrebbe accadere che qualche elettore che, ultimamente, si fosse nuovamente convinto a votare Centro Destra, possa cambiare idea e tornare all'astensione o a Grillo, disgustato dall'ipotesi di un governo che veda assieme Renzi e Berlusconi con l'aggiunta, ancor più ripugnante di D'alema, Grasso e della Boldrini.
Non credo che Berlusconi possa buttar via tutto quello che ha costruito in venticinque anni di politica, pagata sia economicamente che con persecuzioni giudiziarie (che ancora sta pagando).
Però Berlusconi a settembre compirà 82 anni e la sua prospettiva è necessariamente di breve respiro.
Ma c'è un modo per impedire che l'infame inciucio possa realizzarsi.
Scegliere in massa il Centro Destra senza ascoltare le interessate "notizie" dei media e votare Lega o Fratelli d'Italia per dare molta più forza all'ala sovranista, identitaria e non inciucista della coalizione.







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30 gennaio 2018

Votare CasaPound in spregio alla Boldrini ?


Dopo l'orgia retorica della giornata della "memoria" (adesso, per par condicio, aspetto altrettanto, ivi incluso un film a reti unificate, per il "Giorno del Ricordo" in omaggio ai nostri Connazionali trucidati dai comunisti nelle Foibe titine) la ciliegina sulla torta arriva dalla Boldrini che chiede di non votare CasaPound.
Come resistere ad un tale invito ?
Però, un momento, non è che la Boldrini, ben sapendo che le sue parole hanno un effetto contrario, non voglia invece veramente portarci a votare CasaPound e disperdere un voto che, se dato alla Lega, potrebbe meglio ribaltare l'attuale andazzo ?
Dare un dispiacere alla Boldrini, mi farebbe molto piacere, ma mi domando se per la Boldrini sarebbe uno smacco maggiore portare CasaPound in parlamento (cosa, peraltro, molto, molto difficile visto lo sbarramento al 3%) oppure dare la maggioranza ad un Centro Destra, sicuramente più moscio di CasaPound, ma nel quale la Lega potrebbe fare da traino per ottenere alcuni risultati sull'immigrazione, sulla moneta, sulla Sovranità e sulle tasse ?
Un mese di tempo (poco più) per risolvere il dilemma.



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29 gennaio 2018

"Sporcarsi le mani"


Lo spettacolo dei partiti (massimamente cattocomunisti pci/pds/ds/pd e grillini) con le candidature è disgustoso.
Sarebbe però facile scrivere peste e corna dei nostri politici, ma sarebbe anche facile porre poi la domanda: e tu cosa fai ?
Perchè non partecipi in prima persona, visto che sei così bravo a giudicare ?
E' la domanda che si è posta Andrea Cangini, da oggi ex direttore de Il Resto del Carlino che, con il suo ultimo editoriale, ha annunciato di lasciare la direzione del quotidiano bolognese per accettare la candidatura al parlamento.
Non lo ha scritto, ma correrà per Forza Italia.
Come Giancarlo Mazzucca (che non ho mai votato) e Gabriele Canè (che votai come presidente della regione) prima di lui.
Fa bene, a prescindere dal partito per il quale è candidato.
Fa bene perchè l'impegno personale è fondamentale anche per poter poi criticare ed è azzeccatissimo il titolo del suo editoriale "sporcarsi le mani" che, doverosamente virgolettato, ho posto anche in capo al mio commento.
Perchè i condizionamenti saranno tali e tanti che, se mai dovesse raggiungere un ruolo decisionale, dovrà necessariamente scendere a compromessi, sporcandosi le mani (e la coscienza).
Ma quella è la politica.
La Bonino che viene salvata da un cattolico che le dona il simbolo che trascina il diritto a presentare liste senza dover raccogliere firme, cosa cui invece sono obbligati CasaPound e Forza Nuova, ancora una volta tristemente divisi ed ancor più tristemente esclusi dal Centro Destra dove invece hanno trovato posto i "figlioli prodighi" (ma lo sarano per tutti e cinque gli anni ?) dei centristi e persino il candidato a perdere Parisi.
I grillini, il presunto "nuovo", che prima fanno le "parlamentarie" e poi decidono in due o tre chi candidare e chi escludere.
I cattocomunisti di Renzi il rottamatore che si comportano come negli anni più bui del più bieco "centralismo" di staliniana memoria.
Ancora una volta il meglio lo si trova nel Centro Destra, dove peraltro Berlusconi non trova di meglio che difendere l'infame legge Fornero, giustamente bacchettato sulle nocche da Salvini che gli ricorda il programma.
Eppure sarebbe molto semplice dividere l'Italia in tanti collegi quanti sono i parlamentari da eleggere, evitare la raccolta di firme, ma imporre una fidejussione per pagare una sanzione economica qualora un candidato non raggiungesse una quota prestabilita (ad esempio il 10%) e votare, con la vittoria e il seggio che arriva al primo classificato, senza paracaduti, senza pluralità di candidature e senza segreterie di partito nel ruolo di censori.
Sarebbe un'Italia migliore, che, però, ha bisogno che tutti noi ci sporchiamo le mani e non solo per digitare in una tastiera.





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28 gennaio 2018

Perchè Trump ha ragione anche sui dazi


Se io, Italiano, ho una fabbrica di tondini di ferro, oltre alla qualità, superiore come in tutte le cose che realizziamo noi Italiani, ho anche degli obblighi (la paga base contrattuale, le ferie pagate, le malattie pagate, le norme ambientali e di sicurezza degli impianti) che mi impongono di vendere il mio tondino ad un prezzo che comprenda e mi ripaghi di tutti quei costi.
Se arrivano dalla Cina tondini di ferro a prezzo inferiore, io esco dal mercato, chiudo, fallisco e mando a spasso tutti i miei operai.
Ma il ferro è sempre lo stesso, come il tondino, il problema è che i cinesi, con il regime che hanno, impongono agli operai di lavorare in cambio di un pugno di riso, in ambienti la cui sicurezza non è ai livelli dei nostri, con un inquinamento atmosferico che cede alle esigenze dell'economia comunista, con contratti decisi dal partito, senza ferie o malattie pagate.
Tanti, tanti costi in meno.
Uno squilibrio che il mio governo dovrebbe pareggiare con i dazi.
Perchè il Mercato funzioni, la concorrenza deve essere paritaria, se io sono oppresso da leggi e norme che aumentano i miei costi, il minimo è imporre al materiale di importazione una tassa che ne riequilibri i costi, così torna ad essere prevalente la qualità del prodotto.
Senza contare che, tra l'altro, è moralmente discutibile accettare lo squilibrio perchè avalla le politiche sindacali dei regimi dittatoriali come quelli comunisti, l'oppressione degli operai, l'inquinamento ambientale e la scarsa sicurezza dei luoghi di lavoro.
Evitare di riequilibrare i costi significa favorire quelle pratiche sindacali sbagliate e danneggiare le nostre.
Significa, come unica alternativa, applicare anche da noi i loro sistemi, riportandoci indietro di tre secoli.
Trump, con i dazi, vuole semplicemente tutelare il lavoro degli Stati Uniti e le conquiste sindacali e del lavoro.
Invece di appiattirci sulle posizioni della Merkel e di Micron, noi dovremmo prendere esempio da Trump e agire di conseguenza a difesa della italianità dei prodotti, la cui qualità non ha rivali al mondo.



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27 gennaio 2018

Il negazionismo di Mattarella


Negare le Opere del Fascismo in campo sociale, architettonico e urbanistico è una grave colpa, come scrive ne Il Giornale Giordano Bruno Guerri.
Nel tentativo di abbassarsi al livello dei suoi predecessori, Mattarella tracima e nega persino quel che mai nessuno ha mai avuto la faccia tosta di negare.
Si può criticare il Fascismo, esattamente come si può criticare qualunque altro sistema politico o ideologia del passato, del presente e del futuro, ma non si può pensare di riscrivere la Storia come nel 1984 di Orwell.
Soprattutto nell'epoca di internet dove il vecchio Samizdat, cioè il circuito che faceva diffondere nella Unione Sovietica comunista le idee e i principi di Libertà, è elevato all'ennesima potenza.
Direi che sia anche molto, molto infantile negare l'evidenza delle bonifiche, delle leggi sulla maternità e gli infortuni, delle costruzioni e ricostruzioni delle città.
Un'attività complessiva mai più eguagliata.
Non è bello che l'Italia abbia un paese con un presidente bocciato in Storia dal prof. Guerri.
Speriamo che con il voto del 4 marzo si pongano le basi per correggere anche una simile stortura.


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26 gennaio 2018

Una ciambelllla di salvataggio per Renzi


Avevo preparato un commento "perchè Trump ha ragione nell'imporre i dazi doganali", ma ho poi letto la notizia che Stefano Parisi, dopo aver perso Milano per il Centro Destra, adesso è stato candidato a perdere anche il Lazio e ne rimando la pubblicazione.
Ma dove hanno la testa Berlusconi, Salvini e la Meloni ?
Il sospetto è forte.
Il prossimo 4 marzo Renzi prenderà un bagno colossale, allora gli viene lanciata una ciambella di salvataggio con la quale salvarsi la faccia, tenendo il Lazio.
Infatti se il Centro Destra avesse candidato un potenziale vincitore, come il sindaco di Amatrice Pirozzi o Fabio Rampelli o persino Maurizio Gasparri, allora Renzi avrebbe perso le elezioni e la faccia insieme.
Allora ecco un perdente sicuro, che probabilmente non sarà votato neppure da parte degli elettori di Centro Destra.
Infatti, poichè l'obiettivo primario, nel Lazio come in tutta Italia, è cacciare il pci/pds/ds/pd dall'amministrazione della regione, molto meglio votare per la Lombardi, candidata del M5S.
E tanti saluti a Parisi.



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25 gennaio 2018

Immigrazione, tasse e unione sovietica europea


La campagna elettorale stenta a decollare e le polemiche si concentrano sul programma del Centro Destra.
A secco di idee e personalmente spento, Renzi riesce solo a fare qualche esternazione sulle proposte di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, in ciò seguito, come un fedele cagnolino, dal ministro dell'economia.
Analogamente i grillini criticano le proposte del Centro Destra, poi si lanciano in ipotesi di revisione delle aliquote e in elargizioni di vario genere.
Nel contempo i media servi di regime, organizzano dibattiti e anche in assenza dei diretti interessati (due sere fa a TG24 Economia con ospiti un toscano del pci/pds/ds/pd e una pasionaria grillina - che praticamente ha zittito il primo apparso come un pugile suonato - il conduttore ha domandato della flat tax del Centro Destra: prevedibili gli attacchi e clamorosa violazione della par condicio l'assenza di un esponente del Centro Destra) si parla degli argomenti del Centro Destra.
Del resto non è possibile prescindere perchè mentre i grillini probabilmente temono come la peste un loro ingresso al governo, viste gli esiti tragicomici di Torino e Roma e i cattocomunisti sono ormai preda del loro cupio dissolvi visto che continuano a sostenere battaglie ideologiche, come quella per l'immigrazione, che rende ostili gran parte degli Italiani, gli unici a parlare di questioni concrete sono nel Centro Destra.
E le questioni concrete sono tre:
- l'immigrazione, di cui ne abbiamo già tutti le scatole piene, che deve essere bloccata, anche con la forza, per poi rispedire a casa tutti clandestini che la sinistra ha fatto arrivare in Italia (e ormai le guerre sono finite a casa loro, quindi possono tornarci anche i cosiddetti profughi);
- le tasse che sono troppe e troppo alte, per cui solo una cura da cavallo, alla Trump, può restituirci il maltolto, quindi solo una flat tax che si accompagni con una forte cura dimagrante della spesa pubblica;
- l'unione sovietica europea, verso la quale ha sbagliato Berlusconi a voler dare garanzie, perchè devono essere loro a garantire noi che non si intrometteranno mai più nei nostri fatti interni e che rispetteranno tutte le decisioni del governo Italiano a tutela degli interessi degli Italiani.
Insomma, solo il Centro Destra può toglierci dalla palude del politicamente corretto e dell'asservimento alle consorterie affaristico finanziarie internazionali.
Gli altri lo sanno e per questo parlano solo contro il programma del Centro Destra, perchè è quello più in sintonia con il sentimento degli Italiani.




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24 gennaio 2018

La banda Bassetti


Come se non bastassero gli sproloqui di Bergoglio e le biliose esternazioni di Galantino, ecco anche il capo dei vescovi italiani che cerca la luce dei riflettori dei media servi delle consorterie affaristico e finanziarie.
Lascio alla facile immaginazione di ognuno pensare alla levata di scudi (e alle offese ...) che da sinistra si sarebbero manifestate se le parole di Bassetti fossero stato ugualmente violente contro la sinistra.
Per molto meno legittimi interventi, su leggi che riguardavano la morale da parte di Ruini, furono zittiti a suon di editoriali e di stentoree intimazioni perchè la chiesa restasse fuori dal ring politico.
Ma poichè Bassetti ha tentato di lanciare un salvagente a Renzi che affonda nei sondaggi per cercare di fregare la Lega e l'ottimo candidato alla regione Lombardia Attilio Fontana, ecco che tutto sembra essere accettato.
La smania dei Bergoglio, dei Galantino, dei Bassetti di attaccare sempre e comunque l'interesse degli Italiani, mascherandolo con una ipocrita pietà verso gli immigrati non può che segnare la fine di una chiesa che, rifiutando di essere la religione di un Popolo, di una Civiltà, diviene la religione di nessuno.
E senza Radici non solo un Popolo, una Nazione non ha futuro, ma anche una religione.
Il disegno dei Bergoglio e compagni mi sembra abbastanza chiaro.
In Italia stiamo troppo bene e, quindi, abbiamo la possibilità di ragionare, di pensare, anche a questioni metafisiche che vorrebbero riservare ai sofismi dei gesuiti.
Hanno paura che se ci fermassimo troppo a riflettere su quello che raccontano, una risata li seppellirebbe, così pensano di poter mantenere il controllo abbassando il nostro tenore di vita, rispedendoci nel terrore, nella miseria, nella insicurezza.
Perchè solo nel terrore, nella miseria, nella insicurezza ci si aggrappa ad una speranza che i preti hanno sempre saputo come rendere attrattiva, anche se è una speranza per l'al di là da dove nessuno è mai tornato per saperci dire cosa c'è.
Per ottenere quel risultato hanno trovato utile riempirci di immigrati.
Ed ecco che non vedono di buon occhio chi cerca di farci aprire gli occhi, chi cerca di farci ragionare e partono le scomuniche: razzisti ! xenofobi !
Ma questa campagna elettorale ci sta dimostrando che da una parte ci stanno le elite economiche, finanziarie, affaristiche.
Le caste dei burocrati di stato e dell'unione sovietica europea, tutti preoccupati di limitare il fallimento del loro portabandiera Renzi.
E la chiesa di Bergoglio, di Galantino, di Bassetti sta con costoro, non con il Popolo Italiano.


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23 gennaio 2018

Noi non siamo tedeschi


I tedeschi sono tetragoni e hanno delle paturnie tutte loro.
Come la legge che impedisce, anzi punisce chi effettua ricerche storiche non in linea con la vulgata del politicamente corretto o come il terrore di una "weimerizzazione"  della loro politica.
Così, invece di approfittare di un risultato elettorale che non consegna una maggioranza, si sono intestarditi nel ricreare una alleanza contro natura tra i popolari e i socialisti.
Come nel parlamento dell'unione sovietica europea.
Avrebbero potuto cacciare i vecchi tromboni (la Merkel e Schultz) e invece non solo se li tengono stretti, ma consentiranno loro di governare per ben cinque anni.
Sì, perchè i tedeschi sono anche noiosi e infantili e i prossimi giorni saranno spesi a mettere "nero su bianco" tutto quello che intendono fare, come gli adolescenti americani che stilano le tappe del loro futuro scandite dai milioni di dollari di guadagno.
E lo faranno pure !
In Italia non siamo, grazie agli Dei !, tedeschi e la nostra fantasia supera ogni ostacolo.
Così le elezioni italiane del 4 marzo non dovranno avere un epilogo alla tedesca.
Se anche non ci sarà (ma il Centro Destra è ad un soffio dalla maggioranza assoluta dei seggi, basterebbe che qualche elettore troppo "puro" scendesse dal pero e si prestasse a spalare un po' di fango, votando uno tra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia e il gioco sarebbe fatto) una maggioranza, il rifiuto di una qualsiasi maggioranza o collusione, anche sotto traccia, con i cattocomunisti deve essere netto e senza ripensamenti.
Piuttosto si vada a votare ogni tre mesi, ma non deve esserci alcun inciucio.
Noi non siamo tedeschi.



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22 gennaio 2018

Noi non ci sottomettiamo


La mia amica Nessie, qualche tempo fa, evidenziò la quotidianità dei miei commenti.
Una cadenza giornaliera che, purtroppo, non costa alcuno sforzo se non quello di scartare argomenti.
I giornali e i telegiornali sono infatti imbottiti di notizie sulle quali ci sarebbe da commentare in modo aspramente acido.
La stessa Nessie ieri è intervenuta sugli abusi concessi agli immigrati in materia di alloggi, abusi che vanno tutti a danno degli Italiani e, soprattutto, degli Italiani più deboli, soli e anziani.
Simili notizie stimolano uno schifo e un rigetto tale che, se non si avesse uno sfogo - nel mio caso il commento sul blog - probabilmente le reazioni sarebbero ben più violente, come accadde in altre epoche e sempre contro gli stranieri, gli estranei ad una terra, ad una civiltà, ad una religione, ad una razza.
Tanto che posso anche sospettare che questa "rete" nella quale scrivono tutti, sia anche uno sfogatoio, una valvola di sicurezza, voluta dal potere proprio per alleggerire la pressione e poterci imporre vessazioni sempre maggiori alzando sempre più l'orlo del vaso, fin quando anche se l'acqua trabocca, sarà troppo tardi per reagire.
E poichè non viviamo in una campana di vetro è impossibile chiederci di non guardare i telegiornali o non leggere i quotidiani, perchè il martellamento è tale che comunque qualcosa ci arriva.
E allora leggiamo pure che negli Stati Uniti la sinistra ha impedito l'approvazione del bilancio unicamente nell'interesse degli immigrati, talchè si dimostra che tutto il mondo è paese e con le bestialità che la sinistra compie in Italia e in Europa a favore dell'immigrazione (leggere, ad esempio, l'articolo di ieri su La Verità circa le nuove modalità di composizione delle commissioni che devono attribuire lo status di rifugiato o quello di qualche giorno prima circa i costi della sanità - che paghiamo NOI ! - per curare persino i clandestini) c'è un filo conduttore che vede la sinistra danneggiare i cittadini di uno stato, nel nome del suo vecchio e becero internazionalismo.
La stessa sinistra che vede commentatori, quelli, a differenza del sottoscritto, stipendiati da qualche editore, che irridono alla decisione di un magistrato del Tar in Emilia Romagna che ha cacciato dall'aula una praticante avvocatessa perchè si era presentata con il capo coperto dal suo velo islamico.
Purtroppo poi è stata riammessa, in totale spregio delle regole che imporrebbero di stare in aula a capo scoperto (e scommetto che io sarei obbligato a farlo se mi presentassi con un cappello motivando che, essendo calvo, ho freddo, motivazione che mi sembra molto più valida di un generico precetto di una religione a noi estranea e spesso se non sempre ostile e che rispetterebbe anche una norma costituzionale sul diritto alla salute !).
Un giornalista ha quindi, nel Carlino di domenica, fatto la sua marchetta al politicamente corretto definendo "ridicola" la decisione del magistrato e, quindi, irridendo anche al 73% dei lettori del suo quotidiano che, in un sondaggio online nella pagina internet del quotidiano, si sono espressi a favore della decisione del magistrato.
Il magistrato era in sintonia con il Popolo, il giornalista solo con chi lo stipendia.
Come, poi, se lui non fosse un italiano come tutti noi e non avesse nulla da rimetterci a sostenere l'interesse degli immigrati invece di quello dei suoi Connazionali.
Una servile sottomissione che trova il suo fondamento solo nella (errata) convinzione che quando gli immigrati dovessero essere in maggioranza, a lui non capiterebbe nulla.
Al contrario, credo che i più proni nei confronti di tale sudditanza sarebbero i primi ad essere calpestati e soggiogati (meritatamente).
Dispiace quindi che la nostra battaglia quotidiana contro le malefatte della sinistra fautrice della sottomissione vada anche nell'interesse di simili personaggi.
Purtroppo non abbiamo scelta, questa guerra la combattiamo da soli, ma ne beneficeranno anche coloro che ci stanno remando contro.
Ma noi non ci sottometteremo comunque.




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21 gennaio 2018

Anche Mattarella altera la volontà popolare


Esattamente come i suoi non rimpianti, immediati predecessori, Mattarella interferisce con le maggioranze che possono essere costituite in parlamento.
Alla vigilia di un voto che è un'ordalia politica e il cui risultato si giocherà su un pugno di seggi, nomina l'ennesimo senatore a vita di sinistra.
E' una scusa l'ottantesimo anniversario delle leggi razziali (e perchè allora non nel ben più significativo cinquantesimo ? E allora per il centesimo cosa faranno ?), la giornata della memoria di recentissima istituzione (strumentale) e tutto il bla bla sul nuovo razzismo.
Come per tutti quelli nominati da Napolitano e Ciampi (tra i quali fatico - e infatti non ci riesco - a ricordare un senatore a vita di Destra), alterando il voto che sarà espresso dal Popolo, che dovrebbe essere Sovrano, Mattarella ha nominato senatrice a vita una sconosciuta ottantasettenne.
Che voterà sicuramente contro un eventuale governo di Centro Destra, mentre, come già prima di lei fece la Levi Montalcini, si presterebbe a fare da stampella ad esecutivi di sinistra.
E' ora di dire basta.
Non mancano gli uomini di Destra o di Centro Destra che meriterebbero il laticlavio a vita.
Parliamo, ad esempio, del principale Uomo di Cultura della Destra, Marcello Veneziani, sessantadue anni.
O se vogliamo ripristinare l'usanza di nominare anziani politici di lungo corso, chi meglio di Silvio Berlusconi o di Antonio Martino ?
Tanti anni fa, lessi di un'ipotesi per nominare senatori a vita, in coppia, Berlusconi e Prodi.
Di Prodi penso tutto il male possibile, però la soluzione, di par condicio, poteva essere giusta e potrebbe essere adottata.
Prima però è necessario azzerare (e possibilmente senza aspettare i tempi lunghi della natura ...) tutta l'infornata di senatori a vita di sinistra che, ormai, saranno una decina, il che, su un senato di 315 eletti, incidono e non poco, alterando il regolare gioco democratico.





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20 gennaio 2018

Il Beria di Renzi


Due banalità.
I comunisti non sanno perdere.
I comunisti cambiano il nome ma il dna resta sempre lo stesso.
E' il giusto corollario dell'annuncio dato due giorni fa da un giulivo Minniti che ha disposto che la polizia postale debba intervenire, pare su semplice segnalazione di qualsiasi cittadino, in merito al contenuto delle notizie pubblicate in rete.
In sostanza se uno ritiene che una notizia sia falsa (ed ho letto persino se uno ritiene che sia "offensiva") allora basta che segnali e parte l'indagine.
A prescindere dall'esito dell'indagine, anche si concludesse con un "non luogo a procedere", l'autore delle frasi ritenute "false" o "offensive", avrebbe delle seccature e, come minimo, dovrebbe perdere tempo.
Ed a questo mirano: a far perdere tempo, perchè così non si interviene nella campagna elettorale.
Considerando il livore con il quale a sinistra affrontano ogni argomento, trovando "l'orco" in ogni scritto non pienamente allineato con le posizioni del politicamente corretto, immagino che le segnalazioni saranno milioni.
E così la polizia postale, invece di dare la caccia ai depravati del web, a chi lancia mail truffaldine o disturba i cittadini con telefonate di cosiddetto "marketing" pronte a carpire un "sì" per far apparire un consenso a qualche contratto, viene trasformata nella polizia stalinista a caccia di dissidenti.
Sì, perchè chi decide che una notizia è "falsa" o "offensiva" ?
E, ancora, chi decide che uno scritto rappresenti una notizia o un commento ?
Sì, perchè una notizia dovrebbe essere qualcosa di asettico "è successo questo" ed effettivamente, se ci si limita a riportare un fatto, si potrebbe anche individuare se è falso o meno.
Ma un commento no, un commento è sempre legittimo e nessuno può arrogarsi il diritto di censurarlo.

Ad esempio: questo mio scritto è una notizia o un commento ?
E chi lo decide ?

I comunisti perdono il pelo, cambiano il nome, ma non il vizio.
Quello di voler sopprimere la libertà altrui.





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19 gennaio 2018

Il programma perfetto


Non capisco chi mi dice che non sa per chi votare "perchè sono tutti uguali".
Proprio oggi, parlando con un collega ed amico che mi ha esternato, lui di sinistra, i suoi dubbi volendo votare ("perchè è un dovere prima che un diritto": sì, noi ultrasessantenni la pensiamo ancora così e mi piace sentir parlare di doveri e non solo di diritti) , ma non avendo fiducia in nessuno.
Gli ho risposto che io ho solo l'imbarazzo della scelta e mi piacerebbe poter votare tutti i partiti che considero meritevoli, almeno quattro: Lega, Fratelli d'Italia, Forza Nuova e CasaPound.
I programmi elettorali non sono solo libri dei sogni, ma il solco sul quale intende incamminarsi il partito che li propone.
Poi bisogna tener conto delle resistenze, degli sgambetti, delle interferenze (come quelle dei tiranni europei) che condizionano fortemente una azione di governo.
Ne sa qualcosa il Presidente Trump che cerca di attuare il programma proposto e votato dagli elettori, ma viene continuamente sgambettato non solo dagli avversari democratici, ma anche dai magistrati che dovrebbero invece limitarsi ad applicare le leggi, non a bloccarle o modificarle (ma tutto il mondo è paese e noi ne sappiamo molto su quel tema ...) e persino dai parlamentari del suo stesso partito.
Ma ci prova e continuerà a provarci e solo per questo merita di essere nuovamente votato.
Altrettanto dicasi per il Centro Destra di governo che ha tolto le tasse sulle successioni, ridotto le aliquote irpef, prodotto una legge contro l'immigrazione selvaggia, tolto la tassa sulla prima casa, realizzato una legge migliore sulla legittima difesa.
Poteva fare di più ?
Certamente, ma gli ostacoli si sono materializzati con le toghe e con le interferenze straniere.
Allora non sono tutti uguali.
Perchè ci sono quelli che vogliono dare la cittadinanza ad un milione di stranieri immigrati, che vogliono aprire le nostre città ad un'altra orda di immigrati, che vogliono la patrimoniale sui nostri risparmi e sulle nostre case per mantenere quell'orda di immigrati, che vogliono piegarsi ai voleri dell'unione sovietica europea, senza alcuna dignità.
E ci sono quelli che vogliono bloccare gli ingressi e cacciare i clandestini già presenti.
Ci sono quelli che propongono la flat tax e l'abolizione della Fornero.
Ci sono quelli che vogliono sì commerciare con gli atri stati europei, ma restando padroni a casa propria.
Questi rappresentano un programma perfetto e se anche solo, vincendo, ne realizzassero una parte, fermerebbero la decadenza della nostra Gente e porrebbero le fondamenta per una rinascita della nostra Patria.
E non si dica che sono tutti uguali, perchè Salvini e la Meloni mi sembra non abbiano nulla in comune con Renzi e la Boldrini (e i loro compagni).






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18 gennaio 2018

Un nuovo Risorgimento per l'Italia


La sinistra sembra destinata a perdere le prossime elezioni, arrivando anche al terzo posto dopo il Centro Destra e i grillini.
Per tentare di evitarne il collasso da tempo sono in azione i megafoni dei media asserviti ai padroni che, quotidianamente, martellano con commenti critici il Centro Destra e i grillini, esaltando invece la sinistra che ha "ben" governato, snocciolando ogni genere di elaborazione statistica finalizzata a dipingere l'Italia come un Bengodi e regalando ospitate a loro colleghi, ugualmente asserviti e ad "esperti" che, però, risultano consulenti di questo o quel governo o ministro, rigorosamente di marca pci/pds/ds/pd.
E costoro forniscono anche qualche suggerimento ai magistrati, come quando annunciano una indagine, che sembra inesistente, contro, tanto per cambiare, Berlusconi per la vendita del Milan.
Evidentemente tutto questo sbilanciamento della comunicazione e della propaganda, non basta.
Evidentemente i sondaggi devono essere particolarmente devastanti per Renzi e compagni, se hanno sentito il bisogno di interferire con le nostre elezioni anche due signori che con l'Italia nulla hanno a che fare visto che sono di nazionalità francese e olandese.
Costoro si sono permessi di "ammonire" e minacciare.
Costoro si sono arrogati la facoltà di "vietare" (non si può vietare nulla ad uno stato Sovrano nè ad un governo espressione del Popolo di quello stato !) di superare il limite del 3% di rapporto deficit pil.
Costoro si sono espressi condannando l'espressione "razza bianca" usata da quello che spero, oggi più che mai, sia il prossimo Governatore della Lombardia, ATTILIO FONTANA.
Costoro sono anche quelli che, con il ditino alzato alla Scalfaro, condannano la Russia per presunte interferenze nelle elezioni altrui, ma sono anche quelli che fanno ben di peggio perchè, dopo l'elogio di Micron a Gentiloni, adesso arrivano gli ascari per cercare di bastonare dove è possibile.
Costoro, con una presunzione sconfinata, hanno dichiarato che le elezioni in Italia rappresentano un rischio per la loro europa (forse vorrebbero cancellare la parola elezioni dal vocabolario ?).
E magari il voto italiano facesse andare a gambe all'aria la loro europa !
Sarebbe una liberazione per tutti i Popoli di questo continente.
Le elezioni del 4 marzo possono rappresentare un nuovo Risorgimento contro l'occupazione straniera che si manifesta con gli ukase della commissione europea e con l'invasione degli immigrati.
Due facce di un'unica medaglia finalizzata a soggiogare ed estinguere noi Italiani.






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17 gennaio 2018

D'accordo con Renzi


Per una volta sono d'accordo con Renzi quando dice che la prossima campagna elettorale sarà contro l'incompetenza e che l'avversario del pci/pds/ds/pd è l'M5S.
Infatti è una lotta titanica per il gradino più alto del podio (dell'incompetenza) tra Renzi e Di Maio.



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16 gennaio 2018

Non rinuncio alla mia Identità


Il Presidente Trump ha esposto, nel modo schietto come è suo costume che lo rende totalmente differente dai parrucconi della politica che, infatti, hanno strillato come verginelle offese, perchè non vuole nuovi immigrati negli Stati Uniti.
Del resto se i paesi di provenienza non fossero così poco attrattivi, nessuno penserebbe di andarsene.
Ovviamente è stato tacciato di razzismo epiteto che, ormai, è come il prezzemolo, rivolto a chiunque non la pensi come i sinistrati.
Così come è accaduto a Fontana, candidato del Centro Destra per la presidenza della Lombardia, che ha avuto l'ardire di rivendicare la sua Identità, Italiana, Nazionale, Bianca.
Ma perchè dovremmo rinunciare a rivendicare quello che siamo, orgogliosamente, dando quindi ospitalità, pagando, servendo estranei che non hanno simili paturnie ?
Nessuno obietta ai negri che proclamano il "black power", perchè quando qualcuno rivendica la sua appartenza identitaria viene coperto di contumelie e costretto a precipitose rettifiche ?
Fontana ha ragione nel dire che l'immigrazione di massa ci condannerebbe all'estinzione, dopo un periodo di marginalità e di persecuzioni.
Forse chi lo attacca vorrebbe la nostra estinzione ?
Io, no !
Noi siamo in tempo a bloccare la deriva cui ci conduce l'accoglienza, ma dobbiamo saper reagire e per saper reagire dobbiamo aver ben in mente quale sia il nostro interesse, che NON E' concedere spazi sempre più ampi e denari (nostri, solo nostri, tutti nostri !) agli immigrati.
Ma ve l'immaginate se, a fronteggiare la ribellione degli immigrati (che ci sarà, basta vedere l'arroganza e la violenza con la quale si comportano le seconde e le terze generazioni, quelle a cui vorrebbero regalare la cittadinanza, anche solo quando salgono in branco sugli autobus !) fosse quel branco di piagnoni e di censori delle parole altrui di Renzi, della Boldrini, di Bergoglio, di Grasso, di Gentiloni ?
Saremmo sottomessi senza combattere.
Il vero razzismo è di chi vorrebbe estinguere la nostra Gente per far spazio, dare accoglienza agli estranei.
La Storia non ha insegnato proprio nulla ?
Ricordate la fine che fece un Impero guidato dai dissoluti e viziosi discendenti di chi aveva costruito un Impero quando concessero la cittadinanza e delegarono ai "nuovi Romani" la difesa dei confini e la gestione della cosa pubblica ?
Dobbiamo imparare dalla Storia che nessun altro farà il nostro interesse meglio di noi stessi.
Dobbiamo andare fieri di quelli che siamo, di come siamo, della nostra Storia, del nostro passato.
Non dobbiamo chiedere scusa a nessuno, nè ripagare alcunchè.
Al contrario, devono ringraziarci per tutto quello che abbiamo donato al mondo.
Solo questa è la mentalità giusta per affrontare le sfide del mondo contemporaneo, non rinunciare alla nostra Identità.
E, allora, è meglio un Fontana che questa lezione l'ha ben appresa, oppure un Gori che canta con il coro ?





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15 gennaio 2018

L'inganno dell'europa


Grazie ai compiacenti e servili megafoni dei media, l'unione sovietica europea, dietro alla quale si celano le consorterie affaristico e finanziarie prive di scrupoli, valori e principi e preoccupate solo di arricchirsi a prescindere dai danni che compiono, si millanta l'europa come il Bengodi della Civiltà, contrapposta ai biechi "populisti" che sono anche Nazionalisti.
Come se il Nazionalismo fosse un difetto e non quella grandissima virtù per la quale migliaia di persone hanno donato la loro vita (e non mi risulta che ci sia qualcuno che abbia sacrificato la sua vita per l'unione sovietica europea, tanto da rendere attualissimo il detto che se uno non è disposto a morire per le sue idee o non vale nulla lui o non valgono nulla le sue idee: i Nazionalisti sono morti per le proprie idee, nessun europeista lo ha fatto).
Le ultime due uscite pro europa sono sintomatiche di una propaganda ingannatrice dei cittadini.
E' stata strombazzata la decisione di Bruxelles di imporre una tassa (non arrivano oltre a vietare, sanzionare e tassare !) sulla plastica.
La motivazione è di quelle che fanno spuntare una lacrimuccia da coccodrillo, i telegiornali ci hanno mostrato tartarughe soffocate nel mare per aver inghiottito plastica, spiagge deturpate dalle bottiglie di acqua vuote e i quotidiani hanno riportato l'ormai orchitica fotografia del cavalluccio marino che ha in bocca uno di quei bastoncini per pulirsi le orecchie.
Com'è brava questa europa che si preoccupa di limitare l'uso della plastica !
Poi si scopre che sì. "è anche per fare cassa", in previsione della perdita, nel bilancio europeo, dei dodici miliardi che versava il Regno Uniti che si avvia felicemente a riconquistare la sua Sovranità Nazionalista.
Tagliare le spese non è proprio venuto in mente a quei Soloni di Bruxelles, perchè avrebbero dovuto cominciare con le loro immeritate prebende, allora cosa fanno ?
Fanno pagare noi cittadini, con l'ennesima tassa che si aggiunge (non che si sostituisce !) a quelle nazionali.
Naturalmente il tutto condito da un mieloso buonismo per ingannare i più creduloni.
La seconda vicenda che in questi giorni viene propagandata come una grande iniziativa a beneficio dei cittadini è il divieto alle commissioni sull'uso delle carte di credito e la riduzione della franchigia per i rimborsi sugli usi fraudolenti (il tutto sotto il nome di PSD2 che sembra quasi una loggia segreta ...).
Ah, che bello !
Come sono buoni loro che tagliano le unghie alle banche !
Ma credete davvero che sia così ?
Quella è la facciata e i pochi che avevano carte con commissioni rilevanti e i pochissimi che si facevano beffare dai ladri di bancomat, potranno ottenere rimborsi e risparmiare qualcosina.
Ma non saranno le banche a pagare, perchè sarà sufficiente che si aumenti, anche di un euro, la commissione annuale per il rilascio e il possesso della carta/bancomat, ed ecco che, ripartendo il costo sui milioni di utilizzatori, a pagare non sono più le banche (che magari aumenteranno con quella scusa i ricavi) ma tutti i cittadini.
Una partita di giro unicamente per alimentare la propaganda europeista.
Un inganno, insomma.
L'inganno dell'europa.




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14 gennaio 2018

I pretoriani della sudditanza


Giornalisti, "intellettuali", "esperti" dell'economia e politici di sinistra, tutti rigorosamente "europeisti", sono stati precettati dalla consorteria affaristico finanziaria per influenzare il voto degli Italiani in senso favorevole al mantenimento della sudditanza a Bruxelles.
Sbraitano tanto per le presunte interferenze russe nelle elezioni americane e nel referendum della Brexit, rispolverano vecchie fake news antirusse anche per le elezioni italiane, ma gli unici che interferiscono sono loro.
In modo smaccato con la marchetta di Micron a Gentiloni (se non è interferenza quella, pari al sostegno di Obama - con un ottimo risultato, veramente ! - al "remain" nel Regno Unito ...) o in modo subdolo quando nelle trasmissioni televisive radiofoniche che, inevitabilmente, almeno in parte si ascoltano, chiamano una sfilza di parrucconi che, senza contraddittorio o contrapposti nella misura di tre contro uno, sbeffeggiano il programma di Centro Destra.
Ma cosa c'è da sbeffeggiare e perchè mai non dovrebbe essere attuabile l'abolizione della Fornero, la flat tax e la cacciata dei clandestini ?
L'abolizione della Fornero costerebbe solo 8 miliardi, meno dell'un per cento delle spese in bilancio e pari al costo delle mancette a pioggia di Renzi.
La flat tax restituirebbe agli Italiani più soldi in tasca con i quali pagare i servizi migliori, consentendo allo stato di ridurre le spese, uscendo dalle nostre vite, ad esempio vendendo e privatizzando la rai (quindi non più canone, bollette elettriche più leggere e denaro fresco che entra in cassa).
La cacciata dei clandestini, la fine del servizio taxi con la Marina Militare, farebbe risparmiare alle casse dello stato circa due miliardi all'anno.
Perchè non si potrebbe fare ?
La verità è che i parrucconi hanno paura che si faccia, perchè ci sgancerebbe dalla sudditanza dall'unione sovietica europea e dimostrerebbe che ha ragione, ancora una volta, Trump quando antepone l'interesse del suo popolo a quello degli altri.
Ma la fine della sudditanza sarebbe anche la fine dei parrucconi nostrani che, nella servile acquiescenza degli ukase europei, hanno costruito il loro status, pagati per strologare per iscritto e a parole in modo avulso alla realtà, con l'arroganza e la supponenza di chi si ritiene chiamato a "educare" il prossimo, quando dovrebbe invece essere rieducato lui, magari con il modello cinese della rivoluzione culturale.
Sconfiggere il 4 marzo i parrucconi, significa sconfiggere la consorteria affaristico finanziaria che vorrebbe guidare il mondo elargendo il nuovo oppio dei popoli tramite facebook, twitter e roba simile e cercando di soffocare le voci indipendenti, come quelle di Trump e, a casa nostra, quelle della Lega e di Fratelli d'Italia, che dicendo pane al pane e vino al vino, smontano e ridicolizzano la costruzione del "mondo perfetto", buonista e politicamente corretto che ci vogliono far pagare con la perdita della nostra Libertà, Identità e Indipendenza.



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13 gennaio 2018

Salvini ha ragione anche sui vaccini


In Italia (e non solo, basti guardare a quello che accade negli Stati Uniti contro Trump solo perchè dice pane al pane e vino al vino) molti politici, non solo di sinistra, ma soprattutto molti "intellettuali", si professano "democratici" e persino "liberali" ma, in realtà, hanno un animo stalinista.
In democrazia, quella vera, le imposizioni contro l'Individuo si riducono al minimo, tendenzialmente devono essere azzerate.
Lo stalinismo, invece, pretende di regolare tutto, fin nei minimi particolari, non lasciando alcuno spazio all'Individuo, comprimendone la Libertà perchè di un Individuo Libero lo stalinista ha paura: non sia mai che ragioni in modo autonomo !
La vicenda delle vaccinazioni rappresenta esattamente il discrimine tra chi ha il dna stalinista e chi ha il dna liberale.
I primi vogliono imporre le vaccinazioni a forza, sanzionando chi vi si oppone e interferendo in modo infame sulla conduzione di una Famiglia, dove lo stato non dovrebbe mettere becco.
I secondi, invece, puntano sulla informazione, lasciando comunque pienamente liberi i cittadini di decidere cosa fare, come è giusto che sia, soprattutto nei confronto dei figli, perchè per mio figlio decido io, non lo stato !, cosa sia più giusto fare.
Salvini nell'annunciare che abolirà l'obbligo di vaccinazione (undici vaccini !!!) ha mostrato di essere un vero liberale e un autentico democratico rispettoso della Famiglia come nucleo fondamentale della nostra Società.
Romani, appiattendosi sulle posizioni della Lorenzin (della Lorenzin, capiamoci bene !) ha dimostrato di avere, quanto meno, delle venature staliniste nel suo dna.
Un altro punto a favore del voto per la Lega.





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12 gennaio 2018

Perchè, Maroni ?


Non amo le dietrologie, però, al netto delle infami e faziose marchette giornalistiche, che Maroni abbia rinunciato a correre per la presidenza della Lombardia, una corsa probabilmente vinta in partenza, mi puzza alquanto.
Soprattutto se si accoppia con l'onore delle armi che gli viene tributato dalla stampa serva della sinistra, dalle parole che lui stesso ha pronunciato contro Salvini e quindi in un quadro dove tutti gli organi di presunta informazione tendono a erodere il consenso e la credibilità del Centro e, soprattutto, della Lega.
E' voce comune che "gli investitori" e l'unione sovietica europea facciano il "tifo" per le larghe intese, a parole smentite da tutti.
La mossa di Maroni oggettivamente indebolisce la Lega e lancia una ciambella di salvataggio ad un candidato cattocomunista che non aveva speranze di vittoria, tanto che persino l'estrema sinistra pensa a coordinarsi con il pci/pds/ds/pd nella speranza di sfilare la Lombardia al Centro Destra.
Ma questo dipenderà dai lombardi che già si sono lasciati menare per il naso concedendo Milano prima a Pisapia e adesso a Sala.
La campagna elettorale è senza esclusione di colpi e il fuoco concentrico di televisioni, radio e giornali, tutti assieme a criticare sempre e soltanto il programma della Lega e del Centro Destra, mentre esaltano la millantata "serietà" di Renzi, mi dice che l'ordalia del 4 marzo sarà quella finale.
E, allora, perchè Maroni ha creato ulteriori difficoltà con la sua decisione ?
Cosa vuole, in realtà ?
Cosa gli hanno promesso ?
PERCHE' ?
Probabilmente lo sapremo solo dopo il 4 marzo.




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11 gennaio 2018

Abolire la Fornero


Intesa come legge (non che la persona sia particolarmente gradevole, peraltro ...).
Alla proposta di Salvini, si agitano le vestali delle tasse: costa troppo !
Poi ci dicono, come se avessimo l'anello al naso al pari di chi presta loro attenzione, che sono ben 350 miliardi in ... 40 anni !!!
In 40 anni ?
Già, in 40 anni, cioè poco più di otto miliardi l'anno, la metà della cifra che viene sperperata per rispettare le "clausole di salvaguardia" imposte dall'unione sovietica europea, pari al costo dell'aumento di stipendio ai dipendenti di quell'azienda fallimentare che è lo stato, il costo di quattro anni di "accoglienza" (che Bergoglio si guarda bene dal rimborsarci e la Boldrini dal pagarla di tasca sua).
E quanto bene farebbe ?
Gli Italiani potrebbero andare in pensione prima, quando ancora da un lato possono godersela e, dall'altro, contribuire con la propria attività alla gestione della famiglia.
Si aprirebbero nuovi posti per i giovani che darebbero inevitabilmente maggior impulso produttivo e ci affrancheremmo dai despoti di Bruxelles e dai loro modelli matematici.
Perchè non si potrebbe fare ?
Abbiamo un bilancio di spesa annuale di quasi 900 miliardi, di cui gli 8 per l'abolizione della Fornero rappresenterebbero meno dell'1 per cento.
Possibile che non si riesca a trovare spazio in un simile, mostruoso bilancio per una voce che ne rappresenterebbe meno dell'1 per cento ?
No, non è possibile, è solo una scusa dei professionisti della disinformazione la cui linea è ormai consolidata: creare angoscia per limitare le perdite del pci/pds/ds/pd e obbligare Forza Italia all'inciucio infame.
Votiamo Lega o Fratelli d'Italia e aboliremo la Fornero, impedendo il governo contro natura tra forzisti e cattocomunisti.






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10 gennaio 2018

I professionisti della disinformazione

Uno dice: ma perchè continui ad ascoltare la radio se critichi sempre il contenuto dei programmi ?
Posso rinunciare ai telegiornali e limitarmi ai film e telefilm registrati, alla lettura di quei tre quotidiani che leggo ogni giorno, ma non ad ascoltare la radio che accendo ogni mattina come seconda attività che svolgo (la prima è guardare l'ora).
E preferisco ascoltare una radio generalista che alterni varietà a informazione.
Del resto, non vivendo sotto una campana sono costretto ad ascoltare, vedere e giudicare.
Quindi sì, ascolto la radio e critico i programmi, soprattutto il modo con il quale vengono proposte le notizie.
Ieri mattina, ad esempio, tutti i giornali radio da quello delle cinque, hanno riportato due notizie vere.
Il bulletto di Rignano è andato a farsi ossequiare su La7 e Maroni ha rinunciato al bis come Governatore della Lombardia.
Ma come sono state proposte ?
E' stato mandato in onda uno spezzone del comizio di Renzi e ripetuto più volte che i cattocomunisti possono recuperare, hanno la squadra migliore (capeggiata da Renzi ?!?!?) , faranno la campagna sulle "cento cose fatte" (male) e sulle cento da fare (fra cento anni, si spera).
Insomma, pur usando solo le parole di Renzi e riportandole, la notizia sul pci/pds/ds/pd è stata tutta improntata ad un tono positivo ed entusiasta.
Come invece hanno trattato la notizia su Maroni ?
Hanno parlato di spaccatura all'interno della Lega e tra Salvini e Berlusconi che non vorrebbe Fontana come successore (come non voleva Zaia al posto di Galan in Veneto ?).
E tutta la notizia era riportata in modo da dipingere quei mentecatti del Centro Destra, litigiosi, gretti, divisi.
La stessa cosa accade quando parlano (ad esempio su "sei su radio uno") della flat tax e sull'abolizione della Fornero, centrando tutto sul costo (lunedì sera ho ascoltato un tizio che blaterava di un costo di 360 miliardi in ... quaranta anni ! Già, però non ha detto che in quaranta anni, smettendo di farsi usare come taxisti, albergatori gratuiti, cuochi e servitori degli immigrati si risparmierebbero già 80 miliardi ? E che dire dei miliardi che risparmieremmo se privatizzassimo la Rai ? Forse in quaranta anni ci ripagheremmo l'abolizione della Fornero e ci resterebbe anche qualcosa per la flat tax !) e non sulla maggiore disponibilità che avranno i cittadini di denaro e di tempo, denaro e tempo unici fattori che possono riattivare il ciclo economico virtuoso.
Ed altrettanto fanno quando parlano di Trump e, come già fecero con Reagan, cercano di instillare il dubbio che non sia sano di mente, così da giustificare un eventuale colpo di stato.
Emuli del peggior comunismo che è quello che elimina chi vi si oppone mandandoli in manicomio.
Comunque è un bene ascoltare simile spazzatura, perchè mi motiva sempre di più a votare, senza neanche turarmi il naso, per la coalizione di Centro Destra nonostante la "quarta gamba".
Tutta quella mefitica flatulenza che promana da una così faziosa espressione di "informazione" mi ricorda sempre chi è il nemico da combattere e da battere.
Senza se e senza ma.




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09 gennaio 2018

Più che un Caimano è un orsacchiotto Panda


Il vertice di ieri ad Arcore tra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, ci obbliga al meno peggio, rinviando il meglio ad un prossimo futuro.
Eppure, questa volta, non ho particolari dubbi.
Dobbiamo fermare la deriva bergogliona e boldrinesca e quindi siamo costretti a far buon viso alla coalizione che ha le migliori possibilità di vincere, nonostante abbia imbarcato gli infidi centristi.
Berlusconi, sempre accusato di essere un "caimano", si dimostra un orsacchiotto panda nei confronti di chi lo pugnalò e lo abbandonò nel momento del bisogno, un perdono degno di un re, ma che in questo caso sarebbe stato meglio evitare e comportarsi come un vero caimano.
Salvini e la Meloni non sono sicuramente degli sprovveduti e avranno fatto bene i loro conti che potrebbero contemplare l'eventualità di eleggere una manciata di possibili transfughi ma, grazie ai loro voti, assicurarsi una maggioranza tale che li renderebbe inoffensivi e nel momento in cui non fossero determinanti, non avrebbero alcun motivo per andare altrove.
In ogni caso, con questa pessima legge elettorale, il voto uninominale, coatto a prescindere dal candidato, ha una influenza minoritaria rispetto a quello proporzionale di lista dove esiste uno sbarramento del 3% che i centristi difficilmente supereranno.
E, comunque, spetterà a noi votare Lega o Fratelli d'Italia (oppure entrambi, uno al senato e l'altro alla camera) per rafforzare l'ala Sovranista e Identitaria della Coalizione.
Spiace veder dispersi i voti dei Patrioti della Destra Radicale.
Almeno li avessero presi come quinta gamba, sarebbero stati un momento di riequilibrio verso i centristi, offrendo anche una affidabilità di gran lunga superiore.
Anche in questo caso: sarà per la prossima volta.
E come scrisse Montanelli quarantadue anni fa, perchè ci sia una prossima volta senza che tutto sia perduto, anche turandoci il naso, nonostante la presenza dei centristi, dobbiamo votare per il Centro Destra.
Perchè, quand'anche non facesse nulla (ma credo che la legge Fornero venga srivista e una ritoccata verso il basso delle tasse vi sarà) sarebbe sempre utile impedire la prosecuzione di una legislazione che ci stava persino portando il barbaro ius soli.
Cominciamo ad accontentarci del minimo sindacale per fermare il declino e poi potremo anche pretendere che si cominci a risalire dal precipizio in cui ci hanno precipitato Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.




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