Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

28 febbraio 2018

Tra Renzi e Di Maio, scelgo Salvini


Renzi lo abbiamo provato.
E' quello che ha aumentato le tasse sui risparmi fino al 26%, quelle sui fondi pensione al 20%, quello che ha voluto salvare le banche interpretando questo salvataggio come un salvare i banchieri più dei risparmi dei correntisti, quello che ha raccontato il rosso e il nero, quello che ha aumentato a dismisura, con le sue mancette, il debito pubblico, quello che, alla fine, si è rifugiato nella abituale marcia antifascista.
L'unica cosa che ha fatto bene non è farina del suo sacco, ma il ripristino di un provvedimento del Centro Destra che era stato cambiato da Monti: l'abolizione dell'imu sulla prima casa.
Di Maio ... spero non lo proveremo mai.
Eletto senza un passato professionale o culturale (e si vede !) deve la sua fortuna politica alla cieca obbedienza al capo Grillo.
Ha una idea approssimativa della storia, della geografia e della sintassi.
E' il candidato premier di un movimento che non è nè carne nè pesce.
Ha eletti di estrema sinistra che votano per l'abolizione del reato di clandestinità e una base elettorale che comprende delusi (mi auguro temporanei e in via di ... guarigione) del Centro Destra che vorrebbero rispedire gli immigrati a casa loro a calci nel fondo schiena.
I due, Renzi e Di Maio, si contendono il ruolo di leader del primo partito.
Per fortuna c'è una pessima legge elettorale che, però, salvaguarda l'opportunità di una scelta migliore, quella della Lega, quella di Salvini, di un soggetto, cioè, che, magari, non sarà un fulmine di guerra, ma che le sue idee esprime ed espone con chiarezza.
E che siano idee buone ce lo dicono i centri sociali che si dannano per impedirgli di esprimerle.
Il miglior riconoscimento di una buona idea e di un buon politico è quando la sinistra cerca di farlo tacere.
Fu così per Almirante e per Berlusconi, oggi per Salvini.



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27 febbraio 2018

Oltre la sbornia antifascista


L'antifascismo non è un valore, ma solo la curva nella quale la sinistra butta la palla sperando si salvarsi.
Valori sono:
l'Identità di un Popolo
la Sovranità di una Nazione
il Benessere e la Sicurezza dei Cittadini.
Valori che la sinistra non ha perchè, sin dalle origini, è internazionalista, una volta guardando a Mosca ed oggi guardando a Bruxelles, comunque rappresenta quegli italiani (con la "i" minuscola) che guardano all'estero provinciali e fondamentalmente sudditi.
Esattamente come quei principotti, piccola nobiltà senza nobiltà perchè meschini e ignoranti, che fino al Risorgimento (e oltre) hanno remato contro l'interesse della Patria, mantenendola divisa e chiamando gli stranieri per supportare le proprie piccole ambizioni.
Il Centro Destra non sarà un fulmine di guerra, ma ha fatto propri i Valori portanti di una Civiltà.
Del resto ognuno può rispondersi da solo:
- quale parte politica è più coerente, in parole ed opere, contro l'invasione degli immigrati ?
- quale parte politica ha realizzato il maggior numero di riduzioni fiscali ?
- quale parte politica considera la sicurezza dei cittadini un bene da incrementare anche con una legislazione sulla legittima difesa che impedisca a zelanti magistrati di inquisire le vittime ?
- quale parte politica propone un rilancio dell'economia basato su una bassa tassazione ?
- quale parte politica si propone al confronto con l'unione sovietica europea senza sudditanza ?
Solo il Centro Destra.
Lo sappiamo noi e lo sanno a sinistra.
Per questo il 4 marzo, chi ama l'Italia voterà per il Centro Destra.




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26 febbraio 2018

Gli opposti estremismi non esistono. Violenza e ignoranza solo a sinistra


La campagna elettorale era iniziata sulle questioni concrete, con la sinistra che, avventatamente, cercava di sminuire la portata delle proposte del Centro Destra su immigrazione, tasse, europa, sicurezza, lavoro, pensioni, pur di difendere i danni combinati dai loro governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, nonchè dagli sproloqui delle Boldrini e dei Grasso.
Così mentre il Centro Destra, soprattutto con la Lega e Fratelli d'Italia, chiedeva:
- il respingimento degli immigrati
- la flat tax per ridurre l'invadenza delle stato nelle nostre tasche
- la restituzione della Sovranità regalata a Bruxelles, al Popolo Italiano
- la possibilità di difendersi dai criminali senza subire la persecuzione di solerti magistrati
- il rilancio del lavoro italiano e la difese delle aziende italiane
- la cancellazione della infame legge Fornero che punisce chi ha lavorato per tutta la vita,
la sinistra mandava in televisione i suoi "economisti, giornalisti, intellettuali" funzionali a raccontare una storia che non corrisponde alla realtà che viviamo e, soprattutto, a irridere, come "impossibili", le riforme del Centro Destra.
Poichè però i sondaggi davano loro torto, la sinistra è passata alla fase due e, davanti ad un Centro Destra che incalzava su immigrati, europa, tasse, pensioni, sicurezza, lavoro, ha provato a rimasticare qualche proposta, formulando promesse che suonavano false appena pronunciate, visto che erano frutto delle stesse persone che dal novembre 2011 hanno devastato la nostra Patria, facendo man bassa di tutti i posti di governo e sottogoverno.
Disperata, la sinistra non ha trovato di meglio che riesumare il cadavere dell'antifascismo, non perchè CasaPound e Forza Nuova creassero timori, anzi sono sin troppo rispettosi della liturgia democratica, quanto per creare un polverone che distraesse dalle questioni poste dal Centro Destra cui non erano e non sono in grado di formulare risposte adeguate e, soprattutto, convincenti per l'utilità e il benessere degli Italiani.
Infatti al Centro Destra che propone il blocco dell'invasione degli immigrati e il rimpatrio di quelli abusivamente presenti sulla nostra terra, la sinistra sa solo rispondere proponendo l'abolizione del reato di clandestinità e lo ius soli, in pratica manifestando la volontà della sottomissione dell'Italia agli stranieri.
Al Centro Destra che propone la flat tax, la sinistra sa solo proporre aumenti di tasse sui risparmi, sulle proprietà e sulle bollette con la scusa della redistribuzione della ricchezza.
Al Centro Destra che propone di riacquisire dignità di Popolo e di Nazione davanti all'unione sovietica europea, la sinistra propone ossequiando una vecchia radicale che propone, come vogliono le consorterie finanziarie europee capeggiate da quel Soros malvisto nella sua stessa Ungheria, "più europa", come se non ne avessimo avuto abbastanza !
Inabili e perdenti a confrontarsi sugli argomenti, a sinistra si sono buttati a corpo morto sull'antifascismo, sollevando un polverone sul nulla e mettendo in campo i loro media (radio, televisioni, giornali) per accreditare il ritorno di una contrapposizione tra estreme, tra "opposti estremismi", cercando di accreditarsi come la virtù centrale e, soprattutto, cercando di oscurare i problemi veri: immigrazioni, tasse, europa, lavoro, pensioni.
Il ministro finto capace, Minniti, ha così rispolverato il peggior Taviani, quello che inventò gli "opposti estremismi" facendo lievitare le brigate rosse derubricate in "compagni che sbagliano".
Ma non esistono gli "opposti estremismi", perchè le uniche violenze arrivano da sinistra.
Voler impedire i comizi di Forza Nuova e CasaPound, ma anche i cortei di Fratelli d'Italia e la campagna elettorale di Salvini nelle strade è uguale a voler proibire e sanzionare per legge la produzione, vendita e diffusione di gadgets di Destra.
Aggredire in dieci un esponente di Forza Nuova, legandolo e pestandolo è una violenza di sinistra moralmente uguale a quella che vuole impedire la diffusione di una opinione contraria o di un saluto che appartiene alla nostra Storia antica, e proviene solo da sinistra.
Violare e danneggiare proprietà private e pubbliche, costringere le Forze dell'Ordine agli straordinari, lanciare bombe carta con i chiodi alle stesse Forze dell'Ordine è violenza solo di sinistra.
Non esiste una violenza opposta, perchè tale non è manifestare sotto la redazione di un giornale o entrare negli studi televisivi per chiedere la parola ed esprimere le proprie idee, visto che in quello studio si parla sempre di te, in tua assenza.
La violenza, frutto di una ignoranza diffusa ad arte dai cattivi maestri, è solo di sinistra ed è funzionale a coprire l'incapacità della sinistra di confrontarsi sui problemi veri:
- immigrazione
- tasse
- europa
- lavoro
- pensioni.
Il Centro Destra ha una proposta, la sinistra è costretta a fare caciara antifascista perchè non ce l'ha, in quanto, in ginocchio davanti agli organismi sovranazionali, è portatrice di interessi estranei agli interessi dell'Italia e degli Italiani.




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25 febbraio 2018

Reagire alle minacce


Non ha atteso l'ultima settimana di campagna elettorale, Juncker, per minacciare l'Italia con le sue solite parole che potrebbero ben essere intese come messaggi mafiosi e che ci preannunciano una settimana di inconfessabili pressioni e azioni attraverso discorsi, articoli, presunti rapporti falsamente asettici sulla nostra economia.
Se il presidente dell'indegna unione sovietica europea ritiene di dover "ammonire" gli elettori Italiani sulla possibilità di un "governo non operativo" dopo il voto, quando non l'ha fatto per la Spagna, il Belgio e la Germania, allora noi Italiani abbiamo il dovere morale di rispondergli con un voto che vada esattamente contro i suoi desiderata.
Le effusioni che si scambiano con Gentiloni, dimostra chiaramente che l'unione sovietica europea spinge perchè quello resti a palazzo Chigi.
Poichè poi anche nelle loro più folli aspettative i cattocomunisti di Renzi e Gentiloni non riusciranno ad ottenere la maggioranza assoluta, neppure con l'appoggio della Bonino e della Lorenzin, allora ecco che hanno messo la mordacchia alle abituali offese a Berlusconi, confidando sulla pressione del partito popolare europeo e sulla carota della sentenza della corte europea che potrebbe (rigorosamente dopo il voto e se il Cav si sarà comportato bene ....) restituirgli la piena agibilità politica.
Ma se noi Italiani sapremo, come già fecero gli Inglesi con la Brexit e gli Americani con Trump, avere gli attributi necessari per ignorare le pesanti pressioni esercitate dalla consorteria degli Juncker, con tutta la stampa, la televisione, gli "economisti", la chiesa cattolica di Bergoglio, i burocrati di stato schierati per difendere i loro privilegi, allora Juncker e i suoi si sveglieranno il 5 marzo con un grande mal di testa.
Loro vogliono imbottirci di immigrati per sostituirci con una massa ignorante e facilmente manovrabile, inquinando e disperdendo la nostra Identità, in modo da sottrarci anche quel poco di Sovranità che ci rimane.
Le tasse che Renzi e Gentiloni hanno voluto (sui risparmi, sui fondi pensione, sulle bollette) sono altrettante patrimoniali per sottrarci le nostre proprietà e lasciarci alla mercè degli squali della finanza come accade agli operai della Embraco, nonostante i piagnistei europei di Calenda.
La pretesa di interferire con la politica economica di una Nazione che si vuole sovrana, partendo dal controllo di una moneta che è stata sottratta alla nostra proprietà, rappresenta un tentativo di strangolare l'Italia e gli Italiani per riportarci agli antichi costumi prerisorgimentali quando l'Italia era solo una "espressione geografica" e qui comandavano spagnoli, francesi, austriaci, ma non gli Italiani.
Le consorterie rappresentate da Juncker possono essere battute dando una maggioranza al Centro Destra e, al suo interno, votando Lega e Fratelli d'Italia.
Così, per essere certi che non un voto dei nostri finisca a sostenere un governo con i cattocomunisti, pronube l'unione sovietica europea. 





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24 febbraio 2018

Grazie a Renzi e Gentiloni il comunismo reale è in bolletta elettrica


I quotidiani, da qualche tempo, informano su certi movimenti strani dalle parti della bolletta della luce.
La cosiddetta autorità (con la "a" minuscola, minuscolissima se me lo consentite) avrebbe deciso di spalmare su chi paga i costi di sistema non saldati da chi non paga.
In sostanza non pagano tutti coloro che si allacciano abusivamente alla rete elettrica e non pagano i classici morosi, che ricevono una bolletta, la cestinano, senza incorrere in sanzioni (come l'interruzione del servizio) perchè c'è sempre qualche magistrato che ne tutela il "minimo vitale" o, magari, usano il trucchetto di non pagare quattro o cinque bollette e poi cambiano fornitore prima che si riesca a promuovere un'azione di recupero.
Per tutti costoro (e per quelle altre figure di non pagatori) la cosiddetta autorità (che di autorevole ha ben poco, anzi nulla) pagheremo noi.
Quella che viene definita una bufala dice che saranno circa 35 euro in più in bolletta e si viene invitati a disdire la domiciliazione bancaria e pagare, con un bollettino bianco, solo la quota di nostro consumo.
Ma la bolletta della luce è presa di mira anche per altri aspetti.
Da anni la sinistra politica ecoambientalista pretende incentivi per chi usa i costosissimi sistemi fotovoltaici e solari.

E chi paga quegli incentivi ?
I soliti utenti ligi alla legge, con una apposita voce in bolletta.

Poi che dire della patrimoniale ?
Ancora grazie alla bolletta della luce si infligge una ulteriore punizione a chi è possessore di una seconda casa (evidentemente appartiene alla categoria dei ricchi che i cattocomunisti vorrebbero far diventare poveri per equità sociale).
Così, "con delibera 782/2016" la solita minuscola e per nulla autorevole autorità per l'energia, "ha previsto dal primo gennaio 2017 ... per i soli clienti non residenti è istituita una nuova componente A3. Una nuova applicazione della componente Dispbt /componente della vendita), per clienti non residenti.".
Il tutto si traduce in circa 35 euro in più a bolletta (oltre al conguaglio avvenuto per tutto il 2017 con la bolletta di dicembre 2017) e non è una bufala..
Eppure quei due, Renzi e Gentiloni, vanno millantando di aver abbassato le tasse: dopo aver portato al 26% la tassazione sui risparmi, al 20% quella sui fondi pensioni, ecco le sovrattasse in bolletta elettrica (estendibili a tutte le utenze) dove chi paga, dovrà pagare anche per chi non paga.
Di simili riduzioni di tasse ne faccio volentieri a meno e le lascio tutte agli elettori di Renzi e Gentiloni.




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23 febbraio 2018

Non abbiamo necessità di sopravvalutati mai eletti


Qualche giorno fa, non ricordo esattamente su quale quotidiano, penso La Verità, ho letto un ritratto al vetriolo del sopravvalutato ministro di Renzi e Gentiloni, Carlo Calenda.
Un bel ritratto che, a mio parere, ha perfettamente colto nel segno rilevando come questo signore, logorroico all'inverosimile, sia considerato "bravo" senza aver realizzato nulla.
Peggio ancora, Calenda ha schifato l'opportunità di presentarsi agli Italiani per ottenerne il voto, forse pensando che lui, ministro o, nei suoi sogni, chissà cos'altro, non lo è per "volontà del Popolo", ma per "grazia di Dio", con la formula degli antichi sovrani assoluti.
Eppure ... cos'ha realizzato ?
L'Ilva è un buco nell'acqua, adesso si è fatto menare per il naso pure dai brasiliani della Embraco.
Parole tante, fatti pochi.
Ed è sempre ascoltato, in silenzio reverenziale, in ogni trasmissione televisiva.
L'impressione è che vorrebbe essere chiamato, senza aver ottenuto l'investitura popolare, come salvatore della Patria.
Come Monti prima di lui che, ben conscio che una cosa è elucubrare teorie come editorialista del Corsera, altra (come poi ha dimostrato il suo fallimentare governo) è sporcarsi le mani con le questioni concrete, si fece consegnare la ricompensa prima di eseguire il lavoro, diventando senatore a vita.
Ma ne abbiamo abbastanza dei geni incompresi (e non votati) che entrano da salvatori a palazzo Chigi dal portone principale e ne escono tra i fischi da quello della servitù.
E' ora di un governo politico, con una maggioranza politica che abbia un programma tale da invertire la rotta dell'Italia sull'immigrazione, sulle tasse, sul lavoro, sulle pensioni, sull'istruzione, sulla sanità, sulla sicurezza, sull'europa.
Un governo politico che faccia esattamente il contrario di quello che hanno fatto Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.
Un governo politico che, riappropriandosi della Sovranità e rilanciando l'Identità Italiana, fermi il degrado e la deriva promossi dalla sinistra.
Per realizzare ciò, non c'è bisogno della spocchia dei Calenda.




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22 febbraio 2018

Le conseguenze dell'odio che seminano ricadranno su di loro


Tanto tuonò, che piovve.
Dopo gli interminabili sproloqui delle Boldrini e dei Fiano, ecco che il fattaccio è arrivato, puntuale.
Come negli anni settanta una decina di zecche, mascherate, ha teso un agguato ad un esponente di Forza Nuova a Palermo, legandolo e pestandolo.
Come fu l'inizio delle brigate rosse che non uccidevano ma si limitavano a intimidazioni e pestaggi.
La colpa non è di chi ha agito, non si può pretendere un ragionamento da una zecca, la colpa, la responsabilità morale ricade pesantemente su chi quell'odio ha seminato e istigato.
La responsabilità morale ricade su chi, mentre l'Italia vive problemi enormi di sicurezza, di tasse, di perdita di Identità e di Sovranità, invece di discuterne anche animatamente ma in argomento, non ha pensato ad altro che a proporre divieti e sanzioni ALLE OPINIONI ALTRUI !
La responsabilità morale ricade su chi ha inteso riproporre oggi, nel 2018, una divisione tra Italiani, incurante dei reali problemi del lavoro, delle pensioni, dell'istruzione, della sanità, della occupazione giovanile e intellettuale, perchè ha in testa solo la facile scorciatoia delle manifestazioni antifasciste.
E ricadrà sempre su di loro la responsabilità delle reazioni difensive che, inevitabilmente, saranno poste in essere, come accadde negli anni settanta.
E non si creda che il problema riguardi solo Forza Nuova e CasaPound, stoltamente escluse dalla coalizione di Centro Destra, perchè azioni violente e sproloqui verbali sono anche contro Salvini e la Lega (il principale bersaglio della Boldrini, campionessa di vittimismo che pretenderebbe di offendere e mettere all'indice chi non le piace, ma strilla offesa se si ribalta la frittata contro di lei bruciando un fantoccio con le sue sembianze), contro la Meloni e Fratelli d'Italia (veggasi Livorno) e persino contro Forza Italia, i "moderati" che hanno visto anche i loro banchetti rovesciati dalle zecche e i manifesti stracciati e rimossi dai cartelloni elettorali.
Sono l'esempio di quel che accadrebbe se il 4 marzo non riusciremo ad erigere il muro della legalità, del rispetto delle opinioni altrui (di TUTTE le opinioni altrui) e della sicurezza dei confini, che possono essere garantiti solo dal Centro Destra per amministrare l'Italia sulle questioni concrete da risolvere (immigrazione, tasse, lavoro, pensioni, europa), ma non da chi, in modo compulsivo, pensa solo a vietare la parola al prossimo con la scusa dell'antifascismo.






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21 febbraio 2018

Spingono all'inciucio perchè annusano la sconfitta


Finora il Centro Destra non ha sbagliato la campagna elettorale, allora ci pensa l'alito mefitico dei media a cercare di proiettare l'immagine di un Centro Destra allo sbando, quando allo sbando è la sinistra.
Tanto che i commentatori che pensano di avere maggior seguito e quindi di esercitare maggiore pressione, stanno tutti andando sulla stessa strada per indurre Berlusconi e Renzi ad unirsi.
L'esaltazione della GroKo tedesca (dove l'Afd, l'estrema destra, è ora accreditata di un consenso superiore a quello dei socialisti) fa il paio con le continue "notizie" sulle liti tra i leaders del Centro Destra.
Così il giorno in cui sul Resto del Carlino è apparsa una chiarissima intervista a Salvini che, sul tema, ha confermato che il partito che prenderà più voti designerà il Presidente del Consiglio quindi a lui sta bene che, se sarà Forza Italia,il Cav possa designare Tajani o Draghi, i giornali radio titolavano: continua la lite nel Centro Destra su chi sarà il premier.
Una balla.
Certo, ognuno pensa di poterlo fare e personalmente preferirei lo facesse Salvini, ma il programma parla chiaro: immigrazione e sicurezza, flat tax e pensioni, Sovranità e Identità, sono capisaldi per tutti.
Ed è proprio quello che preoccupa, perchè un'Italia che si riappropri del suo destino e non sia più in ginocchio davanti ai potentati finanziari, allora è un'Italia che spaventa.
Così, visto che i partiti affini a quei potentati economici (quelli di sinistra) non vinceranno, cercano di dividere il Centro Destra per fare una nuova operazione Alfano.

Avete notato che, rispetto a tutte le altre campagne elettorali dal 1994, è stato silenziato ogni attacco a Berlusconi ?
Nessuno parla più di "conflitto di interessi" e Renzi si è sbilanciato fin quasi a tesserne le lodi, rimarcando la sua presunta differenza da Salvini.

Da Bruno Vespa (il più talebano) in giù, tutti ad arzigogolare sul fatto che se non ci sarà una maggioranza, allora un governo bisognerà pur farlo e quindi si dovrà essere responsabili.
Il ruolo che nel 2013 fu di Monti (megafono dei potentati finanziari) oggi sembra appaltato alla Bonino, alla quale hanno fatto fare una lista che, già nel nome, è offensiva per tutti gli Italiani danneggiati da Bruxelles e per evitare l'alea della raccolta firme, hanno mosso Tabacci per darle una copertura.
Adesso la Bonino si schiera con la massa, per un governo di larghe intese, senza Grillo e Salvini.
Quasi quasi mi piacerebbe che il Centro Destra non raggiungesse la maggioranza assoluta, mentre la somma dei seggi di Grillo e Salvini la raggiungesse.
E facessero un bel governo "populista" e, magari, anche "razzista e xenofobo" ma, soprattutto, "antieuropeo".
Uno schiaffone violentissimo agli affaristi senza etica e senza valori e ai loro agenti in Italia.




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20 febbraio 2018

Hanno di nuovo nel mirino i nostri risparmi


Pietro Grasso, ex magistrato e auspicabilmente prossimo ex presidente del senato, si è messo in testa di capeggiare una lista della sua area politica del cuore, l'estrema sinistra.
In un momento di lucidità ha compreso che gli invasati sproloqui dei suoi compagni di strada e, in particolare, della sua degna dirimpettaia di scranno alla camera bassa, non portano nulla di buono e, anzi, allontanano gli elettori.
Allora ha avuto una alzata di ingegno:  parlo anch'io di tasse.
Peccato per lui (e per noi) che i suoi consigliori siano fatti dello stesso stampo di tutti quelli di sinistra, cioè che intendono le tasse solo come prendere e mai come restituire.
Così mentre il Centro Destra illustra progetti come la flat tax per ridurre drasticamente l'imposizione fiscale, quando persino i grillini parlano di tasse troppo alte (salvo poi proporre progetti che implicherebbero una stangata fiscale su tutti noi) e Renzi, con la faccia tosta che si ritrova, blatera sulle sue riduzioni di tasse, ecco che a Grasso fanno dire che bisogna intervenire sulle rendite finanziarie (sì, quelle sulle quali intervenne Renzi, per portare la imposizione al record del 26%).
Quale sarebbe la genialata di Grasso e compagni ?
Applicare un'aliquota progressiva.
Così chi più risparmia, più paga.
Geniale !
Eppure non è la loro costituzione più bella del mondo, quella nata dalla resistenza antifassista, che all'articolo 47 ammonisce, con tutta la solennità di cui è capace che "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme" ?
Già, begli incoraggiamenti quelli di aumentare le tasse sui risparmi o far pagare di più chi più risparmia !
Sono incoraggiamenti uguali alla tutela esercitata per sorvegliare le proposte finanziarie formulate ai risparmiatori.
Meglio che i comunisti continuino a pensare all'antifascismo, fanno meno danni.



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19 febbraio 2018

Educare da giovani alle armi


L'iniziativa benemerita di una scuola di Schio ha provocato miopi polemiche, ovviamente da sinistra.
Un istituto tecnico della località vicentina ha infatti, nel quadro di un addestramento alla disciplina sportiva, inserito quattro lezioni di tiro con aria compressa al poligono di Vicenza.
La solita mamma, presumibilmente iperprotettiva e di sinistra, ha allarmato un consigliere regionale del pci/pds/ds/pd che ha cominciato a farfugliare le solite orazioni cattocomuniste contro le armi.
Il programma è proseguito regolarmente.
In passato ci fu la polemica per un manifesto che rappresentava un felice adolescente vicino ad un fucile, mentre si apprestava ad andare a caccia con suo padre.
Le reazioni cattocomuniste rappresentano il punto finale della decadenza morale e civile di un popolo, dello stesso tipo che portò Roma a far combattere, al posto dei propri figli, immigrati ex schiavi, causando quindi il lassismo e l'indebolimento delle difese esterne e quindi portando l'Impero al dissolvimento.
Siamo nelle stesse condizioni.
L'abolizione del servizio militare obbligatorio, la caciara per rendere obbligatorio il servizio "civile" (sic !) e la contemporaneo opposizione a ripristinare quello in armi, l'ostilità ad uno sport salutare ed istruttivo come la caccia, la visione delle armi, con tutti i divieti degni di un regime tirannico al loro possesso ed utilizzo per difesa dai rapinatori, gettano le basi perchè l'invasione degli immigrati possa essere portato a compimento con la presa di potere e la sottomissione di noi Italiani.
La levata di scudi contro ogni attività, ogni iniziativa che aiuterebbe i giovani ad una conoscenza ed una educazione all'uso delle armi significa voler impedire che noi Italiani, soprattutto quelli giovani, possiamo difenderci e reagire.
Ricordo come a Roma non solo fosse consentito, ma anzi obbligatorio possedere armi per intervenire a difesa della res publica e per difendere la propria famiglia e proprietà.
A chi non era consentito ?
Agli schiavi.
Noi cittadini Italiani siamo trattati come schiavi e se qualcuno, possedendo regolarmente un'arma ne fa uso per difendere la sua proprietà, viene perseguitato più dei rapinatori.
E' ora di cambiare registro.
E' ora di invertire il senso di marcia.
E c'è solo una parte politica che, pur senza possedere facoltà taumaturgiche, possa fermare il declino.
E' il Centro Destra, perchè la sinistra, in ogni sua colorazione (dal rosso dell'estrema, al rosato dei cattocomunisti renziani al giallo dei grillini) è contraria ad ogni iniziativa che consenta di educare i giovani alla difesa.
Come abbiamo letto per la questione di Schio.





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18 febbraio 2018

Coperture fiscali


Una delle accuse che viene sistematicamente mossa al programma del Centro Destra è che sarebbe troppo costoso e non ci sono le coperture.
Poi arriva il presidente di quella Confindustria che tramite il Sole 24 Ore è la capofila dei "non si può" e tira la volata ai cattocomunisti con cui evidentemente fa buoni affari e spara un piano dal costo di 250 miliardi in cinque anni.
Praticamente il doppio di quanto verrebbe a costare l'abolizione tout court della Fornero e il programma di tutto il Centro Destra.
Dubito che i suoi giornalisti, così zelanti a fare la punta agli aghi sulle proposte del Centro Destra, metteranno in campo altrettanta pignoleria nei confronti di chi paga loro lo stipendio.
Allora è evidente che il problema non sono le coperture, ma quello che si vuol fare.
La questione si sposta dal prosaico piano dei numeri, a quello filosofico del "cosa vogliamo".
Cosa vogliamo dal Benessere del nostro sistema politico ?
Cosa vogliamo da uno stato che ci depreda del 50% dei nostri redditi e risparmi ?
Cosa vogliamo per essere felici ?
Sì, perchè è giusto guardare ai bilanci, guardare alla produttività, guardare all'incremento del pil, ma se tutto questo non si traduce nella possibilità di godersi la vita, allora a cosa serve ?
Non serve a nulla avere maggiore produttività se poi viene utilizzata per pretendere risultati ancora maggiori (leggetevi le presentazioni dei bilanci consuntivi e previsionali delle grandi aziende e tutte vi proporranno un triennio futuro con maggiori ricavi, maggiori dividendi e minori costi, senza alcun paragrafo per i sacrifici che occorrono per ottenerli).
Allora meglio porsi mete meno ambiziose (sulla pelle altrui !) e garantire ai cittadini la possibilità di una maggior periodo da dedicare ai propri interessi e alle proprie passioni.
E si scopre, grazie al capofila degli industriali, che costerebbe anche meno.



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17 febbraio 2018

La fissazione per teste vuote


Mi sembra sia stato Pietrangelo Buttafuoco a definire l'antifascismo "una fissazione più che una malattia".
Del resto chi ha la testa vuota deve riempirla con qualche surrogato e una fissazione antifascista è comoda, facile e non richiede l'attivazione di alcun neurone.
Ben lo hanno dimostrato ieri le sinistre che tra cortei, scontri con le Forze dell'Ordine e presidi antifascisti hanno dato visibilità al comizio di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, a Bologna.
Ma loro sono solo la massa che, pavlovianamente, reagisce agli stimoli forniti dai "cattivi maestri", oggi come allora, che non vogliono ascoltare chi esprime, democraticamente, le proprie opinioni.
Queste voci che escono dalle macerie del muro di Berlino, nonostante il passare degli anni, non sono ancora state in grado di darsi neppure una parvenza di democraticità.
Per loro le opinioni sono un reato.
Forza Nuova ringrazia e incassa la gratuita pubblicità visto che la notizia è passata su tutti i radio e telegiornali, oltre che sui quotidiani online e oggi sarà sicuramente sulle prime pagine.
I cittadini di Bologna, espropriati del centro e anche della libertà di circolare nella propria città ringraziano molto meno, anche se sanno che la responsabilità è tutta delle zecche e di chi le istiga parlando di "vomito" e poi ritira la mano condannando i loro comportamenti.
Il 4 marzo, andando a votare, riflettiamo tutti anche sul fatto che chi, sistematicamente, per impedire al prossimo di manifestare le sue idee, devasta le città, provoca scontri e comprime la libertà di tutti è sempre e solo di sinistra.



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16 febbraio 2018

Uomini e sudditi


Per quanto dica e mi dica di non ascoltare o guardare i programmi di informazione faziosa che ci propinano i media di regime, è difficile cambiare abitudine, così al pomeriggio, tornando a casa, accendo la televisione per guardare/ascoltare Sky tg 24 Economia.
Alcuni giorni fa era ospite, dopo lunga assenza, uno degli economisti di punta della Lega, Armando Siri, per parlare, al solito, del programma economico del Centro Destra (nella fattispecie la minaccia di dazi sollevata da Salvini a difesa dei nostri prodotti agricoli).
Facendo finta di essere imparziali, il telegiornale di Murdoch ha invitato un senatore comunista (in passato ospite fisso a difesa delle posizioni governative) e, come "imparziali" un universitario e un giornalista.
In realtà era il più classico tre contro uno, dove l'universitario e il giornalista ammantavano di una inesistente obiettività la loro visione faziosa.
Ma Siri ha difeso bene le posizioni e, nonostante i reiterati tentativi del conduttore di parlargli sopra, è riuscito anche a far capire le intenzioni della Lega.
Divertente l'atteggiamento del senatore comunista che, imperterrito, continuava a dire che non si può fare questo, non si può fare quello, perchè ? Perchè no, perchè non è materia sulla quale possa disporre un governo italiano essendo demandata all'europa, quel Moloch che sta divorando tutta la nostra Sovranità.
Mi dispiace che Siri non abbia evidenziato quell'atteggiamento spocchioso e codardo (spocchioso contro noi Italiani e codardo verso i burocrati di Bruxelles) di uno con la tipica mentalità da suddito.
Perchè non è vero che "non si può", perchè come abbiamo rinunciato alla nostra Sovranità, così possiamo riprendercela nel nostro stesso interesse.
Per farlo, però, ci vogliono degli Uomini, non dei sudditi.



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15 febbraio 2018

La politica degli ignoranti


Venerdì prossimo il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, terrà un comizio a Bologna, in quella Piazza Galvani che, adiacente a Piazza Maggiore, di fronte al noto Bar Zanarini, di fianco al retro di San Petronio e con alle spalle Corte de' Galluzzi, fu la piazza della Destra all'epoca di Giorgio Almirante negli anni settanta e ottanta.
Il sindaco di Bologna, Merola, ha dichiarato "faremmo a meno di ascoltarli", dimostrando non solo il livello della sua apertura mentale, ma anche il relativo quoziente di cui dispone.
Si possono infatti contestare i nemici (si tratta di nemici per loro e quindi mi adeguo) solo quando se ne conoscono le idee che, potrebbero anche coincidere a volte con quel simulacro valoriale che esiste nella testa di Merola e dei suoi compagni.
Al contrario io credo che tutti abbiano il diritto di parola e che ascoltarli sia una opportunità per tutti noi.
Che dire ?
Rimangano i cattocomunisti nella loro ignoranza ed è un vero peccato che il Centro Destra non abbia ancora avuto il coraggio di accettare CasaPound e Forza Nuova nella propria coalizione.
Tanto, come dimostrano le aggressioni a Fratelli d'Italia a Livorno, la sinistra non fa distinzioni, quindi sarebbe opportuno contrapporvisi e combatterla tutti assieme. 
Speriamo di non dover rimpiangere quei voti, come già accadde nel 1996 e nel 2006.



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14 febbraio 2018

Qualcosa di buono resterà


I giornalisti e gli "esperti" (soprattutto di economia, quelli che sanno tutto ... dopo che è accaduto) che vanno al loro traino si stanno sgolando per denunciare una campagna elettorale piena di promesse che non possono essere mantenute.
Si preoccupano dei limiti europei e del debito pubblico come mai prima d'ora (soprattutto quando Renzi e Gentiloni spendevano e spandevano per dare mance elettorali come il rinnovo del contratto degli statali che, guarda che caso !, farà arrivare gli arretrati con la busta paga di febbraio a sette giorni dal voto).
Nessuno che dica che avendo fallito la politica dell'austerità, così come è fallita la politica dell'aumento limitato ma costante della spesa pubblica attuata da Renzi e Gentiloni, è giusto provare la terapia d'urto di stampo trumpiano.
Quanto alle promesse elettorali, tutti sappiamo che il Centro Destra ha promesso di bloccare l'invasione degli immigrati e il loro accesso nella nostra società, di riprendersi la sovranità da Bruxelles e di ridurre le tasse tramite una flat tax.
Aggiungiamoci pure l'aumento delle pensioni minime e l'abolizione della Fornero, la revisione delle unioni omosessuali e l'abolizione del limite al contante, la liberalizzazione della legittima difesa e l'abolizione del bollo auto.
Forse anzi, probabilmente non raggiungeranno tutti gli obiettivi.
Dirò di più: sono disponibile anche ad accettare che nessun obiettivo sia raggiunto al cento per cento.
Però, come già è accaduto nel 1994, nel 2001-2006 e nel 2008-2011, ci proveranno, si incammineranno sulla strada giusta il che significa effettuare una decisa inversione ad "U" rispetto all'attuale andazzo figlio di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.
In quegli anni fu abolita la tassa di successione, fu abolita la tassa sulla prima casa, furono ridotte le aliquote fiscali, l'Italia sedeva al tavolo con Stati Uniti e Regno Unito surclassando Francia e Germania, l'immigrazione era stata rallentata e la legittima difesa ampliata.
Tutta quella attività non raggiunse il 100% di quanto avrei potuto desiderare, ma ne aveva impostato la direzione.
Anche oggi il Centro Destra potrà cominciare a bloccare gli immigrati ed a ripulire le strade, trattare in prima persona i nostri interessi all'estero e ridurre le tasse in modo sensibile.
Potrà iniziare anche a toccare quei santuari che sono le unioni omo e l'eccesso di garantismo per i criminali, i divieti al contante e le pensioni minime ferme, guarda caso, dal 1994 di Berlusconi.
Anche solo iniziare ad indirizzare l'Italia su una strada diversa da quella percorsa negli ultimi sette anni sarà già un successo e un miglioramento rispetto ad oggi.
Quindi, ancora una volta, non si deve credere alla manipolazione mediatica di interessati operatori della notizia, perchè anche dalle promesse che loro tacciano di essere irrealizzabili qualcosa di buono resterà.




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13 febbraio 2018

Basta piagnistei sui rapinatori abbattuti



Ho letto che Renzi avrebbe dichiarato che non si può lasciare la parola alle armi.
Non so se il suo intervento fosse stato preparato in relazione all'azione di Luca Traini contro gli immigrati nigeriani di Macerata, ma è uscita in concomitanza con un nuovo caso che scuote le coscienze e vede, ancora una volta, la sinistra contro chi si difende e un magistrato indagare la vittima.
A Napoli un gioielliere spare, abbatte un rapinatore, un altro è catturato da un carabiniere in borghese e un terzo riesce a fuggire.
E'ora di finirla con i piagnistei sui rapinatori uccisi "sul lavoro", con i loro parenti che fanno causa alla vittima per ottenere un risarcimento e con i magistrati che perseguitano chi si difende invece di dare la caccia ai rapinatori complici che sono fuggiti.
In un "paese normale", come piace dire ai cattocomunisti, le Forze dell'Ordine tutelano i cittadini onesti e le loro proprietà ma questi hanno la possibilità, perchè non ci può essere sempre un poliziotto a portata di mano, di difendersi senza poi essere trattati, loro, da criminali, subendo processi e costi irrecuperabili.
Credo che l'Italia sia l'unico stato in cui una fetta, sempre la solita, sempre a sinistra, della politica chiuda gli occhi davanti alla realtà di un sistema criminale che sfrutta le pieghe della legge per offendere al riparo da ogni possibile reazione.
Il 4 marzo potremo votare anche per restituire agli Italiani il diritto di difendersi dalle aggressioni.
Il diritto di possedere e portare armi.




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12 febbraio 2018

Continua il bavaglio contro il Centro Destra


Sabato, alle 18,30, Giorgia Meloni è stata intervistata su Sky da Maria Latella.
Il solito tentativo di spostare la discussione sull'antifascismo e la solita aggressività che la Latella sfodera, guarda caso, sempre contro quelli del Centro Destra (o i grillini) mai con un esponente della sinistra.
A maggior ragione la Meloni ne è uscita rinforzata, con risposte e affermazioni chiare e nette come quando, all'ultima domanda che la Latella ha posto a due secondi dalla fine, ha risposto che no, Forza Nuova e CasaPound non sono movimenti xenofobi, lasciando la Latella stordita e incapace di reagire, perchè si aspettava che anche la Meloni si prostrasse alla vecchia liturgia antifascista e antirazzista.
La ottima figura che la Meloni ha fatto e che anche Salvini riesce a fare (anche se dovrebbe migliorare l'aspetto, indossare la cravatta e tagliarsi la barba) sono le ragioni per cui sono invitati nelle trasmissioni solo quando non possono evitarlo.
Altrettanto dicasi per gli economisti della Lega come Borghi, Bagnai e Siri, che ogni volta che vengono (o venivano ? E' un po' che non li si vede ...) invitati da Sky Tg24 economia, ridicolizzavano le affermazioni degli avversari, nonostante questi fossero sempre un numero superiore (in un rapporto solitamente di due contro uno, ma anche di tre contro uno, tipico degli "antifascisti" sin dagli anni settanta, del resto l'uno contro uno lo scansano proprio, come i calciatori meno dotati  ...).
E se i giornali radio e televisivi sono obbligati a dar conto in egual misura delle varie forze politiche, ecco che per occupare gli spazi del Centro Destra evidenziano le differenze tra Berlusconi e Salvini sul dopo voto e tra la Meloni e i primi due sulla manifestazione anti inciucio, mentre per i grillini ricordano le varie incongruenze sui rimborsi e altro.
E' un'altra forma di bavaglio per orientare il voto in modo subdolo e infido.
Ma non sembra che abbiano il seguito sperato.
Nonostante la cagnara antifascista e antirazzista dopo il cosiddetto "raid" del Traini a Macerata e nonostante nascondano tra le parole il fatto che siano dei nigeriani, in branco, ad essere gli autori delle atrocità contro la povera Pamela, alla domanda posta sabato sera se ritenevano utili le manifestazioni antifasciste e antirazziste svoltesi in giornata, il 55% degli spettatori rispondeva di no.
E questa tendenza si conferma nei sondaggi che, per quanto possano valere e per quanto possano essere addomesticati (ma non certo dal Centro Destra) nonostante tutto lo schieramento (dalla chiesa cattolica agli "intellettuali", dal mondo delle canzonette a quello della stampa e sindacale) a favore della sinistra, indicano come il Centro Destra continui a riscuotere la maggioranza dei consensi e i cattocomunisti arranchino alla pari con i grillini, mentre i veterocomunisti sprofondino a poco più della soglia di sopravvivenza.
Tutto questo deve stimolare il Centro Destra a spingere, con ancora maggior forza, su eventi che diano visibilità, anche se si dovesse andare sopra le righe.
Bene, quindi, la manifestazione antinciucio della Meloni, alla quale vorrei che partecipassero anche Salvini e Berlusconi.
Bene la successiva manifestazione di Salvini, credo il 24, a Milano.
Ma vorrei che, tutti assieme, anche con CasaPound e Forza Nuova, venisse organizzata, a Roma, una grande manifestazione contro l'immigrazione, contro le tasse e contro la sudditanza a Bruxelles.
Perchè quelli sono i problemi da risolvere e solo il Centro Destra può non risolverli, perchè nessuno ha la bacchetta magica, ma far incamminare l'Italia sulla strada giusta che è esattamente in direzione opposta a quella in cui ci hanno condotto Monti, Letta, Renzi e Gentiloni con tutta la loro corte dei miracoli della sinistra e dei "cattolici adulti".
E proprio questo vogliono evitare che emerga dalle efficaci parole della Meloni e di Salvini (per non parlare poi di Forza Nuova e CasaPound di cui parlano sempre e sempre male senza mai avere la decenza di invitare un loro esponente per ascoltare in diretta le loro tesi).





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11 febbraio 2018

Antifascismo e antirazzismo per nascondere la realtà


Ha ragione Nessie quando scrive che i cattocomunisti, con i loro rigurgiti antifascisti e antirazzisti, marce e marcette, insulti e slogan contro un Italiano che non ha ucciso nessuno e tacendo sugli immigrati spacciatori, squartatori e forse anche assassini, "stanno provocando per avere un pretesto di buttar tutto in caciara per poi dare la colpa ai soliti "fascisti".
Ma le loro caciare, il loro berciare che, a parte qualche intemerata di cariche istituzionali che rischiano il ridicolo, vengono appaltati alla bassa manovalanza degli attempati sessantottini, dei loro famigli e degni epigoni e delle nuove masse da sfruttare di immigrati (infatti ieri alla marcetta di Macerata, con in testa la Chienge, c'erano numerosi immigrati proprio in contemporanea con la chiusura delle indagini per l'omicidio di Pamela e il coinvolgimento di altri due nigeriani !), serve anche per coprire il mostruoso vuoto che esiste tra le loro due orecchie.
Un vuoto di Ideali, di Valori, di Progetti.
Un vuoto che sanno che il Centro Destra, pur nelle sue sfaccettature, può colmare restituendo agli Italiani quegli Ideali, quei Valori, quei Progetti che la sinistra non ha e non può avere.
Non può avere perchè tanto i comunisti quanti i loro alleati "cattolici adulti" (che si sono messi ormai assieme nella sinistra) sono storicamente e per dna contro la Nazione Italiana, contro la Patria, guardando da sempre gli uni verso un internazionalismo ideologico marxista e gli altri ad una improbabile "chiesa universale", snobbando (da sine nobilitate ...) quindi le loro Radici Identitarie e Nazionali.
E' così che con le loro urla e le loro marce, con i loro pomposi discorsi da parrucconi paludati di nulla, berciando di antifascismo e di antirazzismo cercano di stornare l'attenzione dai veri problemi che ci impediscono di fare dell'Italia quella grande nazione che merita di essere.
Perchè l'antifascismo e l'antirazzismo non sono un problema, non sono una questione rilevante, anzi non sono neppure una questione.
Un problema da risolvere, con le buone o con le cattive, è l'immigrazione che nell'immediato pone seri problemi alla sicurezza delle nostre persone e delle nostre proprietà, costa tanto e, nel medio termine, recide le nostre Radici, inquinando e alterando la nostra Identità.
Un secondo problema da risolvere è quello delle tasse, troppe, che depredano noi Italiani per alimentare una burocrazia e una macchina statale che, come stiamo ascoltando dall'allarme lanciato dall'associazione del medici di famiglia, non ci garantirà neppure l'assistenza di base: dove finiscono i nostri soldi ?
Non sarebbe meglio se a spenderli ci pensassimo noi, con lo stato che dovrebbe essere mantenuto da un minimo sindacale per Forze Armate e Forze dell'Ordine ?
Un terzo, ma non ultimo, problema, è quello della Sovranità che caratterizza ogni stato.
Non possiamo pensare che una organizzazione sovranazionale faccia i nostri interessi come li faremmo noi, quindi dobbiamo fare patti chiari che salvaguardino il principio per cui l'ultima parola la deve avere il parlamento italiano.
E in tale ambito rientra necessariamente anche uno dei pilastri della Sovranità di uno stato, cioè la Sovranità monetaria.
Non ci sono solo questi problemi, ma sono i primi e più impellenti.
Il Centro Destra a questi problemi fornisce una risposta in linea con gli interessi degli Italiani.
La sinistra che non ha risposte o, se le ha, sono di appiattimento sulle tesi globaliste finanziate dalle consorterie che hanno testa e portafoglio - non certo il cuore che non hanno - fuori dall'Italia vista solo come un limone da spremere, quindi contrarie agli interessi degli Italiani (come lo ius soli ...) non trova di meglio che fare come le squadre di categoria inferiore che gettano il pallone in tribuna sperando che la partita finisca presto per ricominciare a tramare alle nostre spalle.
Il modo dei cattocomunisti di gettare il pallone in tribuna, da sempre, è berciare sull'antifascismo e sull'antirazzismo, cioè sul nulla.
Ma dobbiamo ricordare che il voto del 4 marzo significa voler o non voler dare risposta ai tre problemi principali: immigrazione, tasse, europa.
E la risposta confacente ai nostri interessi è:
- via gli immigrati
- flat tax
- riprendersi una piena sovranità, anche monetaria.


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10 febbraio 2018

Ricordare, onorare e agire


Onorare il Giorno del Ricordo dei nostri Martiri trucidati dalla ferocia comunista è, alla vigilia di una importante scadenza che potrebbe segnare il futuro dell'Italia, ancor più importante.
I nostri Fratelli che furono barbaramente assassinati dai titini gettandoli, ancora vivi, nelle grotte carsiche denominate foibe, furono uccisi perchè Italiani e perchè non comunisti (e probabilmente, visto il livello dei macellai titini, presero in mezzo anche qualche comunista che si sentiva al sicuro).
Ma, soprattutto furono assassinati perchè Italiani e in quanto tali ostacolavano il progetto comunista di occupare e rivendicare il dominio sull'Istria e la Dalmazia, nostre terre tuttora da rivendicare come Italiane.
Non furono quindi uccisi perchè, nel nome di una religione o di un costume di vita, costituivano una sorta di stato nello stato che rispondeva prima di tutto alla religione o alle usanze arcaiche e solo dopo allo stato.
No, furono uccisi perchè Italiani e rappresentavano i legittimi proprietari di quelle terre.
Oggi, nella furia innescata dalle parole d'ordine, sempre uguali, dei cosiddetti antifascisti e antirazzisti, quei nostri morti vengono assassinati una seconda volta, questa volta da altri italiani, ma con la "i" minuscola.
Allora ricordare è onorare, ma agire è un onorare al quadrato.
Noi possiamo, con il nostro voto il 4 marzo, onorare i Martiri delle Foibe, facendo in modo che non siano mai più dimenticati e che non possa mai più essere imposto il silenzio alle voci delle Idee, dei Pensieri e delle Opinioni Libere e, soprattutto, stonate rispetto alla pretesa massificatoria della storia manipolata, riscritta e reinterpretata che la sinistra ci vuole propinare.




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09 febbraio 2018

Dobbiamo porgere l'altra guancia ?


Nella prima pagina del Giornale online alle 19 di giovedì 8 febbraio 2018:

Minaccia choc a Salvini: questa volta spariamo noi

Luca Traini uno di voi e le compagne assaltano un gazebo della Lega

La Meloni intimidita a Termini. tu non sfottermi o sono ...

Fascisti ritornate nelle foibe. Assalto choc dei collettivi rossi

Sono gli stessi che berciano di "antifascismo" e di "antirazzismo", però la violenza la pongono in atto loro per impedire le libere espressioni di opinioni e idee altrui.




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08 febbraio 2018

Chi resterà più a lungo in galera ?


Secondo voi, chi resterà più a lungo in galera ?
Il nigeriano spacciatore e squartatore del cadavere della giovane Pamela FORSE già morta per overdose, oppure l'Italiano che non ha ucciso nè squartato nessuno ?
Risposta facile, uscirà prima il nigeriano.
Uscirà prima ma sicuramente dopo il 4 marzo, perchè perfidi a sinistra lo sono, completamente stupidi invece no (non ancora, per lo meno) e sanno benissimo che se il nigeriano fosse scarcerato con qualche cavillo tanto caro ad una certa intellighenzia di Azzeccagarbugli, ci sarebbe uno smottamento di voti a favore della Lega.
Ma è certo che, potendolo fare, la sinistra procederà a liberare il nigeriano e tener ben rinchiuso l'Italiano.
C'è solo un modo perchè il nigeriano sconti la sua pena: che il Centro Destra vinca nettamente il 4 marzo, per impedire leggi e provvedimenti penalizzanti per gli Italiani e di privilegio per gli immigrati.




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07 febbraio 2018

Chi ha paura delle parole, ha paura della Verità


La ottuagenaria neosenatrice a vita per meriti di religione ha avuto una ideona: togliere la parola "razza" dalla costituzione nata dalla resistenza antifassista.
Piccola annotazione: allora quel  testo non è poi così magnifico da dover essere immutabile ...
La parola razza si trova all'art. 3, quando si afferma che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.".
Togliere la parola "razza", quindi, significa ammettere che è possibile discriminare in base alla razza, offrendo in prospettiva una potentissima arma in mano ad una futura sopraffazione da parte degli immigrati contro noi Italiani.
Perchè le razze esistono, ictu oculi e anche oltre come ebbi già modo di ricordare quando riportai le analisi di una serie di esami cui mi sottoposi anni fa e che, nel glossario, indicavano i valori normali alla voce "eVFG" la nota recitava "valore calcolato secondo l'equazione MDRD valido per persone tra 18-70 anni caucasiche: moltiplicare per 1,21 se di etnia afroamericana".
Nota logicamente sbagliata, ma non perchè fornisce parametri differenti tra bianchi e negri, ma perchè definisce erroneamente i negri "afroamericani", quasi che il moltiplicatore vada bene solo per i negri americani (cui il termine "afroamericano" si riferisce") e non anche per quelli africani (che sarebbero "afroafricani").
E poichè le razze esistono, è enormemente ipocrita con un tratto di penna, anzi con un bianchetto, far finta che non esistano.
Ricorda tanto il ministro democristiano Donat Cattin che rese potabile l'acqua con un tratto di penna, aumentando i livelli di atrazina permessi.
Così, si potrebbe cancellare la morte evitandone di parlarne (e infatti sempre gli stessi, parlano di "fine vita").
Quel che è più importante rilevare, però, è che sono sempre le stesse persone che giocano con le parole.
Il presidente e la presidenta, il deputato e la deputata, avvocato e avvocata, negro e nero, spazzino e operatore ambientale (come se con un diverso nome il lavoratore respirasse fragranza di lavanda).
Solo una gigantesca ipocrisia che vuole nascondere la verità, perchè costoro hanno paura della verità, che li sbugiarda ogni volta che riesce ad emergere.





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