24 luglio 2013

Ignorantia non excusat

Purtroppo, però, vota.
Ieri mattina ho ascoltato parte della trasmissione radiofonica “Radio anch’io”.
Dopo una brillante introduzione di Brunetta sul perché l’imu deve essere cancellata, hanno dato la parola a due “ascoltatori” che hanno detto di non condividere le opinioni di Brunetta.
Uno ha parlato solo di ridurre i costi dell’imu (diceva di aver pagato più di mille euro nel 2012 …) ma non di cancellarla (lascio a chi legge definire uno che, pagando mille euro e più di imu prima casa, ne sostenga la permanenza e non l’abolizione …)  l’altro sosteneva che la media imu prima casa fosse di “appena” 230 euro a testa, con l’applicazione del concetto reso celebre dal pollo di Trilussa.
Entrambi sostenevano che anche abolendo l’imu, lo stato doveva “reperire altre fonti”, replicando il mantra che si legge sui giornali di regime.
Reperire altri fondi, tassare, insomma.
Non è venuto minimante in mente che si dovrebbe, anzi si deve, invece TAGLIARE LA SPESA.

Da tale disinformazione, probabilmente, derivano molti problemi italiani.


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2 commenti:

  1. Anche dal fatto che il sig Brunetta in parlamento HA VOTATO L'INTRODUZIONE DELL' IMU.

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  2. L'imu del federalismo fiscale non colpiva la prima casa, non aveva l'incremento del 160% sui valori sui quali calcolarla, inglobava le altre tasse (registro, ipotecaria, rifiuti) e partiva dal 2014.
    L'imu di Monti fu votata, sbagliando, dal PdL, sottoposto al ricatto dell'alternativa tra imu e patrimoniale. Ma il Pdl si è mondato con il ravvedimento operoso. Gli altri perseverano nell'errore.

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