Sabato d’agosto con la pioggia, insistente, tutto il giorno.
Un’ottima occasione per immergersi nella lettura.
Le scelte non mancano: sul comodino (che poi non è il comodino, ma la vecchia scrivania, compagna di tante battaglie) ci sono sempre dei libri da leggere.
Le librerie sparse nelle varie stanze, poi, ne hanno molti e molti di più pronti per essere riletti.
Saggio o romanzo ?
Andiamo sul leggero.
Ho appena finito di rileggere Cesare Beccaria , Dei delitti e delle pene , che mi ha fornito lo spunto per alcune considerazioni in favore della pena di morte , allora vada per un romanzo.
Anche qui la scelta non manca, tra gialli e fantascienza … ma ho appena finito di leggere l’inedito fresco di stampa di Clifford Simak “Là dove alberga il male” e, a seguire, la mia copia numerata della Contrada delle stelle, il
Vargo Statten de “Il numero dell’infinito” ...
Avventura o storia ?
Già, storia.
Perché non proseguire con la storia romana, riveduta e corretta da Colleen McCullogh (sì, quella di “Uccelli di rovo” ) ?
A che punto ero arrivato ?Ah, sì, “Le donne di Cesare” .
Bei tempi quelli della Roma di e dei Cesari … !
Mi vedrei bene nella parte di Publio Aurelio Stazio , il senatore epicureo, amico dell’Imperatore Claudio, talmente pieno di rendite da non doversi preoccupare se qualche liberto gli spilla sesterzi perché lui, diretto dall’abile penna di Danila Comastri Montanari , indaga e scopre perfidi assassini.
E maghrebini e palestinesi del tempo, sottomessi e disinnescati.
Magari c’è ancora tanto da imparare su come Roma, 2000 anni fa, riuscì a gestire un impero.
Forse è sufficiente leggere Cicerone per capirlo:
“Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace”.
Magari dovremmo ricordarci più spesso delle nostre radici e dell’insegnamento degli Antichi.
Un’ottima occasione per immergersi nella lettura.
Le scelte non mancano: sul comodino (che poi non è il comodino, ma la vecchia scrivania, compagna di tante battaglie) ci sono sempre dei libri da leggere.
Le librerie sparse nelle varie stanze, poi, ne hanno molti e molti di più pronti per essere riletti.
Saggio o romanzo ?
Andiamo sul leggero.
Ho appena finito di rileggere Cesare Beccaria , Dei delitti e delle pene , che mi ha fornito lo spunto per alcune considerazioni in favore della pena di morte , allora vada per un romanzo.
Anche qui la scelta non manca, tra gialli e fantascienza … ma ho appena finito di leggere l’inedito fresco di stampa di Clifford Simak “Là dove alberga il male” e, a seguire, la mia copia numerata della Contrada delle stelle, il
Vargo Statten de “Il numero dell’infinito” ...
Avventura o storia ?
Già, storia.
Perché non proseguire con la storia romana, riveduta e corretta da Colleen McCullogh (sì, quella di “Uccelli di rovo” ) ?
A che punto ero arrivato ?Ah, sì, “Le donne di Cesare” .
Bei tempi quelli della Roma di e dei Cesari … !
Mi vedrei bene nella parte di Publio Aurelio Stazio , il senatore epicureo, amico dell’Imperatore Claudio, talmente pieno di rendite da non doversi preoccupare se qualche liberto gli spilla sesterzi perché lui, diretto dall’abile penna di Danila Comastri Montanari , indaga e scopre perfidi assassini.
E maghrebini e palestinesi del tempo, sottomessi e disinnescati.
Magari c’è ancora tanto da imparare su come Roma, 2000 anni fa, riuscì a gestire un impero.
Forse è sufficiente leggere Cicerone per capirlo:
“Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace”.
Magari dovremmo ricordarci più spesso delle nostre radici e dell’insegnamento degli Antichi.
Io sto leggendo Cuori Neri di Luca Telese.
RispondiEliminaLa lettura di quel libro mi faceva venire un sempre maggiore formicolio alle mani ...
RispondiEliminaghgh, cerco di resistere...
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