Per venti anni ce l'hanno menata con il presunto conflitto di interessi di Berlusconi e adesso che possono dare il buon esempio per la qualità di vicepresidente della Banca dell'Etruria del padre della ministra Boschi, negano l'evidenza, forse perchè mater sempre certa, pater numquam ?
E sempre parlando di padri e figli, Renzi e la Boschi fecero dimettere il povero (sia pur alfaniano) Lupi per un orologio regalato al figlio.
Che dire ?
Forse la ministra Boschi soffre di strabismo, ovviamente di Venere ...
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Non c'è solo il padre della Boschi nella faccenda della Banca Etruria. C'è anche lei, la ministra, che detiene un bel pacchetto di azioni, c'è il fratello e c'è pure la moglie del fratello (ovvero la nuora). Siamo al Giglio Magico familiare e nepotista.
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