07 marzo 2016

La chiesa che tradisce il suo popolo



Da quando Bergoglio ha assunto il comando della chiesa, questa appare sempre più distante e spesso ostile al suo stesso popolo, sostenendo iniziative ed eventi manifestamente contrari agli interessi degli Italiani.
Ricordo l'improvvida esternazione dell'Argentino a Lampedusa quando invitò (  a casa nostra, non a casa sua !)  i clandestini dando l'avvio all'invasione sistematica.
Oppure il suo pilatesco, nichilista e relativista "chi sono io per giudicare" che è la scusa per chi dice di essere cattolico nel pci/pds/ds/pd per votare a favore dei capricci omosessualità.
Oppure le reiterate esternazioni dei Galatino e dei Veglio sempre in tema di illegali, fino a quello che per il momento è il punto più basso raggiunto con Bergoglio (sempre lui !) che sostiene sia un bene l'invasione araba dell'Europa.
E ieri leggiamo che il successore di Biffi (il grande Cardinale che già  nel 2000 aveva evidenziato il pericolo immigratorio proponendo di selezionare gli arrivi) e di Caffarra ha riaperto il capitolo moschea a Bologna.
Senza preoccuparsi dei rischi per la sicurezza dei bolognesi e, soprattutto, ponendo la prima pietra per un insediamento definitivo a casa nostra degli immigrati, mentre finché non avranno strutture e luoghi di ritrovo, la loro presenza sarà sempre provvisoria.
Se questa è la chiesa di Bergoglio, che rema contro i nostri interessi di Italiani, non possiamo che rendere pan per focaccia, remando contro a questa chiesa.


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