16 marzo 2016

L'inossidabile stalinismo della sinistra



Salvini rappresenta una parte di Italiani ben più ampia della percentuale del suo partito.
Le sue opinioni sono largamente condivise nella vasta area di Destra, pur frazionata in tanti movimenti e personalismo che ne rappresentano la cifra caratteristica da sempre stante l'orgoglioso individualismo che ne è insieme la forza e la debolezza.
Quello che dice e scrive Salvini è semplice buon senso.
Quel che negli anni scorsi la sinistra ha lanciato contro Berlusconi e il Centro Destra erano solo volgarità e insulti,
E la differenza tra noi e loro si rivela proprio nel fatto che, per quante volgarità e insulti la sinistra ha elevato al rango di opinioni negli ultimi venti anni, non è mai stato posto in dubbio l' accesso in televisione dei suoi rappresentanti.
Oggi, invece, la sinistra (e osa anche aggiungere "e libertà" !!!) vorrebbe impedire a Salvini di manifestare le sue opinioni in televisione.
Una censura alla Libertà di Opinione che è in linea con leggi tanto amate dalla sinistra come la Scelba, la Mancino e le futuribili contro il negazionismo e l'omofobia, tutte repressive della libera opinione.
La sinistra cambia nomi ed esponenti, ma resta stalinista.



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