Nonostante la congiura del silenzio ordita contro la Meloni dalle consorterie di potere, ogni tanto riusciamo a cogliere qualche elemento del dibattito in corso, soprattutto per la dabbenaggine degli stessi nemici della Meloni.
Così veniamo a sapere che la candidata del Centro Destra ha preso l'impegno di dedicare una strada a Giorgio Almirante, indimenticabile Leader del Movimento Sociale Italiano, grazie alla reazione stizzita di una signora della comunità ebraica che, in pieno spirito di pacificazione e con grande senso di rispetto verso la laicità dello stato, è pesantemente intervenuta per porre il suo veto: mai una strada per Almirante.
Attendo le reazioni dei laici in servizio permanente effettivo, quelli che sembrano morsi dalla tarantola ogni qualvolta un prete afferma qualche principio che a loro non garba (ma stanno zitti quando un Bergoglio o un Galntino sostengono la necessità di importare immigrati) .
Attendo la affermazione del parolaio fiorentino, per cui lui ha giurato sulla costituzione e non sulla Torah.
So che l'attesa sarà vana e, quindi, mi auguro che la Meloni possa dar corso al suo intendimento.
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Ti fai delle pie illusioni, Massimo. Non c'è riuscito nemmeno Rutelli quand'era sindaco di Roma a intitolare una strada a Bottai, sempre per la stessa tipologia di... intrusioni. Eppure aveva il consenso di buona parte di consiglieri e assesori di destra e di sinistra.
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