30 marzo 2020

L'Europa è solo un'espressione geografica

Se Conte, Zingaretti, Mattarella, Renzi e compagni fossero intellettualmente onesti, chiamerebbero Salvini e la Meloni e consegnerebbero loro le chiavi dei palazzi istituzionali, andandosene poi in perpetuo esilio.
Il fallimento dell'unione sovietica europea è sotto gli occhi di tutti.
La delusione persino tra i media servi dell'unione è palpabile.
Giusto Gualtieri tenta una difesa, aggrappandosi alla nota della Feldmarescialla Von der Leuen che dice che tutte le opzioni sono sul tavolo, dopo aver liquidato i coronabond (che non sono la soluzione !) come propaganda.

Chi aveva sempre sostenuto che l'unione sovietica europea andasse profondamente rivista e, se non fosse accaduto, salutare senza rimpianti ?
Salvini e la Meloni.

Sono quindi Salvini e la Meloni gli unici titolati per traghettare l'Italia fuori da quel circo Medrano (con tutto il rispetto per i circensi, onesti lavoratori dello spettacolo) che è l'unione sovietica europea.
Non saranno certo i Conte, i Mattarella, i Renzi o gli Zingaretti che potranno tutelare l'Italia e gli Italiani in questa fase.
L'Europa resta come espressione geografica e come eventuale mercato di libero scambio delle merci.
Per tutto il resto abbiamo visto che, nel momento del bisogno, ognuno gioca per se stesso e chi non lo fa, riempendosi la bocca di paroloni e di retorica europeista, rimane a stomaco vuoto, perchè le parole non servono quando c'è una emergenza che richiede di fare.
Facciamola finita subito e ricominciamo dall' Italia, Nazione Sovrana e Indipendente.








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