22 aprile 2020

E' ora di ribellarsi

Negli Stati Uniti il Popolo si sta ribellando alle manie repressive dei governatori democratici.
In Italia siamo stati i primi a chiuderci in casa e, se daremo retta all'esercito di "esperti" che compone le quindici task forces di Conte e le innumerevoli "cabine di regia" istituite dal governo cattocomunista, saremo gli ultimi ad uscirne.
Forse.
Sicuramente con delle gravissime e preoccupanti limitazioni alla nostra Libertà.
Come la famigerata "app" nella quale dovrebbero confluire nostri dati sensibili relativi alla salute, cure, malattie e assunzione di farmaci.
Una "app" millantata come volontaria, ma seguita poi dall'avvertimento che chi non la scarica avrà limitazioni nella sua libertà di movimento.
O come l'obbligo delle cosiddette mascherine sul quale il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini ritrova tutto il suo dna repressivo e comunista tuonando, come riportava ieri il Resto del Carlino, che chi non la porterà subirà sanzioni.
Del resto i cattocomunisti si ritrovano a braccetto nel vietare, nel sanzionare, nel punire i "peccati", tra i quali è evidentemente annoverata la Libertà personale.
Allora non resta che auspicare che chi può (non certo singoli cittadini senza seguito, ma i capi politici di opposizione) organizzi una ribellione alle imposizioni liberticide che subiamo da Conte con la complicità del pci/pds/ds/pd.
Intanto le elezioni che vengono rinviate di stagione in stagione, il voto che diventa una chimera, l'occupazione della radio e televisione in ogni sua forma, la nascita del "giornale unico del virus", come lo chiama Nicola Porro, che racconta una verità a senso unico e con l'uso distorto della tecnologia per controllare i cittadini Italiani che cinesi non sono.
Come nei migliori romanzi e film di fantascienza, contro una società oppressiva e distopica, dovrà emergere un Condottiero che ci spingerà a ribellarci ed a riconquistare la nostra Libertà.











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