15 maggio 2020

Uno spreco senza speranza

Se l'aspetto più indecente del decreto governativo è la sanatoria per seicentomila clandestini (l'1% della popolazione in Italia !!!) il resto del decreto è destinato solo ad aumentare il debito pubblico ed a stringere il cappio dell'unione sovietica europea al collo di tutti noi (se fosse al collo dei soli Fracchia e Pinocchio, magari sarebbe anche benefico).
L'importo di 55 miliardi di euro è immenso, ma il suo effetto è indebolito sia dalla burocrazia cui è affidata la distribuzione, che dall'amplissimo ventaglio di iniziative assunte che provocano dispersione di risorse.
Sono spesso denari che potevano essere risparmiati (ad esempio le decine di milioni per auto e monopattini elettrici) o, meglio ancora, dirottati ad aumentare l'iniezione di denaro là dove maggiormente si potrebbe incidere per dare impulso alla ripresa, come ad esempio, in campo edilizio.
Un disastro annunciato quando si affidano le sorti di una grande Nazione come l'Italia a improvvisati travet imbevuti di ideologia, con smodate ambizioni personali che non hanno alcuna attinenza con merito e capacità.

















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