17 maggio 2023

Cattocomunisti alla Asterix

Ho più volte ricordato come i francesi, perdenti storici, oltre a salire sulle spalle di Inglesi e Americani per potersi sedere sul tavolo dei vincitori dopo le due guerre mondiali, abbiano inventato un gallo, Asterix con tutta la sua combirccola, per cambiare la narrazione reale che vide i Romani di Caio Giulio Cesare asfaltare i barbari transalpini e portare il loro re, Vercingetorige, a Roma in catene.

La sinistra italiana, da sempre prona a Parigi, non può che imitare maldestramente i propri mentori e protettori e, dopo il primo turno delle elezioni amministrative del 2023, narrare di una frenata della Destra e tenuta dei cattocomunisti.

La Verità di oggi, con un bellissimo editoriale di Maurizio Belpietro (peccato per l'impaginazione che costringe a sfogliare più pagine per proseguirne la lettura) smentisce tale narrazione, dati alla mano.

L'aspetto più avvilente non è tanto rielaborare ciò che è accaduto per far apparire un risultato diverso da quello che c'è stato in realtà.

I politici della prima repubblica erano abilissimi nel trovare motivi per dichiarare di "aver vinto" anche quando perdevano.

L'aspetto avvilente è dato da chi dovrebbe fornire notizie corrette e invece si presta a fare il megafono di una parte.

E sono gli stessi che si stracciano le vesti perchè la Rai, pubblica, pagata da tutti noi, comincia finalmente a liberarsi di alcune delle scorie cattocomuniste che l'hanno occupata da anni.

La credibilità della stampa (scritta, in audio e in video) è talmente bassa che rivaluta i 180 caratteri con i quali vengono diffuse notizie, che nessuno verifica, su Twitter.

E sarebbe anche ora di togliere ogni finanziamento e ogni agevolazione alla stampa, visto l'uso che ne viene fatto.

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