21 agosto 2024

Ma che reato sarebbe la "interferenza nelle nomine" ?

Capisco che siamo in estate, in pieno agosto e che quindi non ci sia molto su cui scrivere, ma continua la vicenda della presunta aggressione giudiziaria contro la sorella del Presidente del Consiglio.

Più leggo, però, più non riesco a capire che razza di reato possa mai essere l'interferenza sulle nomine.

Mi dispiace che Arianna Meloni, oltre a respingere il metodo utilizzato dai cattocomunisti per fare politica, abbia sentito il bisogno di dire di non aver mai partecipato a riunioni per valutare a chi affidare questo o quel ruolo.

Presidenti, amministratori delegati, consiglieri di amministrazione delle società partecipate, ma anche i comandanti delle Forze Armate, della Polizia, della Guardia di Finanza, sono tutti di nomina governativa.

Così come incarichi più politici, in senso lato, come i membri di spettanza parlamentare della corte costituzionale o i membri "laici" del csm, il commissario europeo, derivano da candidature concordate tra i partiti delle coalizioni.

Tutti quegli incarichi vengono ricoperti per nomina, non in base all'ispirazione dello Spirito Santo, ma attraverso un esame di merito tra i partiti che, più che legittimamente, comprende anche la compatibilità ideale con chi quella nomina deve effettuare, perchè tutti devono remare nella stessa direzione e sarebbe ridicolo che un governo nominasse ad un incarico qualcuno che sia ostile al suo progetto di società.

Quindi Arianna Meloni, che è una dirigente di Fratelli d'Italia, cioè il partito guida della Coalizione di Governo ed anche il primo partito d'Italia, è pienamente legittimata a partecipare ad incontri, riunioni, proporre nomi e storcere il naso sulle proposte altrui.

Dove starebbe il reato ?

Perchè è la sorella del Premier ?

Ma quanti sono i "figli di", "fratelli di", "padri di", "mogli di", che sono intervenuti in politica, a cominciare dai La Malfa padre (Ugo) e figlio (Giorgio) che sono i primi che mi ricordi nel tempo ?

Dov'è il problema ?

Sallusti ha fatto benissimo a riportare le voci che ha raccolto, tanto più che, vista la reazione stizzita di Renzi, forse, almeno in parte, ci ha azzeccato.

Ma adesso la palla è alla Politica, perchè approvi finalmente una legge che metta al riparo, in modo blindato, da ogni ipotetica interferenza della magistratura, in base al principio che l'unico giudice legittimato a condannare o assolvere, con il voto di bocciatura o di conferma, un politico è solo e soltanto l'Elettore.



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