A parte il fatto che definire "fascista" una persona, come definirla "comunista", "liberale", "cattolico", non è una accusa perchè non vi è nulla di male ad essere sostenitore di una Idea, perchè il Male è nell'agire con violenza, prevaricazione per soffocare le altre idee, non sostenerne una con parole, scritti, pubbliche manifestazioni, il pensiero del defunto professore è centrato.
E si può allargare a tante altre categorie oggi di moda: razzista, omofobo, sessista, patriarcale.
Sono definizioni, ripeto: non accuse !, la cui connotazione negativa emerge solo dal contesto nel quale sono attribuite con faciloneria e inesattezza semantica oltre a quella riferita alle persone sul banco degli imputati, che vengono distribuite a piene mani senza avere alcun senso, senza prove, senza riflessione.
In ultimo sembra che noi Maschi, Bianchi, Eterosessuali, siamo i responsabili di tutti i mali di questo mondo, eppure è proprio grazie a noi Maschi, Bianchi, Eterosessuali, che è nata questa Civiltà, la migliore che mai sia sorta sulla Terra.
Le parole del prof. Sartori dovrebbero essere studiate da chi oggi scende nelle piazze e urla la sua rabbia al vento, mancando completamente il bersaglio e, in tal modo, allontanando la soluzione dei problemi che denuncia e, anzi, aggravandoli.
Credo che ci sia, innanzitutto un grosso difetto di ignoranza, e del fatto che quelle fanatiche rosse che vanno in piazza, non leggano per niente. Basta sfogliare la Treccani e alla parola "patriarcato" compare questa definizione:
RispondiElimina"In antropologia, tipo di sistema sociale in cui vige il 'diritto paterno', ossia il controllo esclusivo dell'autorità domestica, pubblica e politica da parte dei maschi più anziani del gruppo".
Perciò, parliamo di una società rurale e parentale che non esiste più. Un'altra cosa importante dicono Veneziani e Borgonovo. E' proprio la società senza padri che, per paradosso, produce mostriciattoli smidollati e assassini come Turetta e Impagnatiello. Farò anch'io un post sul cosiddetto "patriarcato" .