31 marzo 2025

Anche la rassegna stampa rai è faziosa

Ogni mattina, dopo il giornale radio delle sei, radio uno trasmette venti minuti di rassegna stampa.

L'iniziativa sarebbe meritoria se fosse gestita in modo asettico con la semplice proposizione e lettura dei titoli dei quotidiani, dando spazio uguale ai giornali sostenitori dei cattocomunisti ed a quelli del Centro Destra: non esistono più, ormai, quotidiani realmente indipendenti.

Purtroppo i conduttori che si alternano, dei loro venti (poco più) minuti, ne concedono 17-18 ai quotidiani di sinistra (prevalentemente Repubblica, Corriere, Stampa, Fatto Quotidiano conditi a volte con il Messaggero, altre con i giornali di QN, il Foglio, il Domani) e solo 2-3 minuti ai quotidiani di Centro Destra (Il Giornale, Libero, La Verità e non ho mai sentito nominare Il Tempo).

Ad aggravare la situazione è la lettura, sempre molto ampia, degli incipit degli articoli cattocomunisti e mai di quelli del Centro Destra a meno che non siano critici verso il Governo o verso Trump come uno di Sallusti alcuni giorni fa.

Ulteriore aggravamento i commenti non richiesti del conduttore, sempre a senso unico, sempre a fare le punte alle affermazioni dei quotidiani di Centro Destra e mai a quelli cattocomunisti, commenti che, comunque, non dovrebbero essere contemplati per nessuno.

E questa sarebbe "TeleMeloni" ?

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