La spasmodica attenzione ad un vertice di pace è nociva alla pace, esattamente come la chiamata di decine di persone, mezze figure, capi di stato e di governo di nazioni marginali, ognuna delle quali vuole dire la sua e presentare la sua geniale ricetta.
Ma ce lo immaginiamo Cesare Ottaviano Augusto che, per pacificare il mondo allora conosciuto, avesse chiamato a consulto e avesse trattato con i vari capi tribù germanici o dei parti o gli aspiranti faraoni d'Egitto ?
Non ci sarebbe mai stata pace.
Certo, a tutti piacerebbe conoscere le proposte, i punti di accordo e quelli di disaccordo, ma credo sia opportuno lasciare ai "Grandi" la determinazione, in via riservata, di quel che si concede e di quel che si ottiene, in modo che tutti possano poi dichiararsi felici, vincenti e in pace.
Dopo una guerra, qualcuno perde più di altri e quel qualcuno è chi la guerra l'ha persa sul campo.
Nel caso di Russia e Ucraina è evidente che Zelensky è tenuto artificialmente in vita dai finanziamenti europei, dalle armi americane e dallo spionaggio inglese.
La Germania, dopo due guerre mondiali perse, lasciò sul campo l'Alsazia, la Lorena, gran parte della Prussia e fu costretta a dividersi in due.
L'Italia dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale perse dolorosamente l'Istria che si aggiunse alla Dalmazia che ci era stata negata anche dopo la vittoria nella Grande Guerra.
Perchè insistere per mantenere una unità territoriale dell'Ucraina, con la pretesa di soggiogare le popolazioni russofone della Crimea e del Donbass ?
Non so come finirà e non mi avventuro nella lettura della palla di vetro come fanno i "professionisti dell'informazione", però il buon umore di Trump e Putin lascia ben sperare e noi Occidentali abbiamo necessità di chiudere il capitolo della guerra in Ucraina per staccare la Russia dalla Cina.
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