Ancora una volta la cronaca ci informa di una azione violenta, a Torino, per sostenere le pretese di un cosiddetto "centro sociale" che, senza pagare dazio, occupava e avrebbe voluto continuare ad occupare un ampio spazio abitativo privato.
Ancora una volta dobbiamo essere informati e vedere scene in cui delinquenti con il volto coperto, armati di martelli e bastoni, in molti casi provenienti dall'estero, aggrediscono Agenti di Polizia e Carabinieri, costretti solo a difendersi da regole di ingaggio pesantemente condizionate dalle azioni di una magistratura che è matrigna con le Forze dell'Ordine e con le vittime civili che reagiscono contro i criminali, mentre è troppo tollerante verso chi delinque.
Indignarsi non basta più, occorre dare quel sostegno morale, politico, materiale alle Forze dell'Ordine perchè siano messe nelle condizioni di reagire per mantenere l'ordine, con uno scudo giudiziario che disinneschi ogni pretesa dei magistrati di indagare singoli o reparti di Polizia e di Carabinieri che agiscano contro chi delinque.
In Italia qualcuno si lamenta per le modalità con le quali l'ICE negli Stati Uniti persegue i suoi scopi istituzionali di contrasto all'immigrazione clandestina anche contro quei cittadini, militanti di sinistra, che la vorrebbero tutelare, ma, come ci si diceva ai tempi in cui ho svolto il servizio militare: meglio un brutto processo, che un bel funerale.
Nessun commento:
Posta un commento