Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

26 febbraio 2015

Che qualcuno si stia svegliando ?



Ho letto che il procuratore nazionale antimafia avrebbe espresso preoccupazione per l'arrivo dei clandestini perchè potrebbero fornire mano d'opera alla malavita organizzata e al terrorismo.
Noi (almeno tutti coloro che orbitano nel Castello e anche elettori, militanti e dirigenti della Lega Nord, Fratelli d'Italia e della parte migliore di Forza Italia) lo avevamo denunciato da anni.
I buonisti, gli abatini dell'accoglienza, i Bergoglio, le Boldrine, ci hanno portato a questa situazione e non saranno certo loro a salvarci, tirandocene fuori.
Per questo occorre votarsi ai "cattivisti", a quelli additati dalla stampa di regime come razzisti, omofobi, xenofobi.
Bisogna affidarsi a Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

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25 febbraio 2015

Il silenzio dell'Innocente



Da alcuni giorni il Cavaliere tace.
Per lui parlano alcuni articoli pubblicati nei giornali vicini che paventano una nuova offensiva persecutoria che dovrebbe portarlo addirittura in prigione.
In sostanza, invece di essere restituito alla politica ed al consenso popolare, i magistrati potrebbero cercare di impedire che Berlusconi si appelli al superiore giudizio popolare che lo assolverebbe da ogni imputazione, come è sempre accaduto in ogni circostanza elettorale cui abbia partecipato in prima persona.
Sarebbe un grave vulnus, non tanto contro il Cav che ha le spalle forti e i forzieri pieni, quanto per noi cittadini che verremmo espropriati del diritto di scegliere il Leader o, comunque, il rappresentante che più ci aggrada, senza tutori o filtri preventivi che sanno tanto di sovranità limitata di brezneviana memoria.
Berlusconi tace in un momento probabilmente di svolta della politica nel Centro Destra, con una sempre maggiore saldatura tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini e con una serie di avvoltoi che, stando ad alcuni articoli di stampa, sperano di rientrare in gioco sul cadavere del Cav e del Centro Destra.
Hanno torto perchè la credibilità di eventuali "rieccoli" è azzerata, mentre Salvini e la Meloni rappresentano un Centro Destra fedele nelle idee e capace di ribattere e combattere alle sciocchezze che propina la sinistra.
Forse non hanno (ancora) la capacità di proiettare una immagine di leader vincenti, ma sicuramente stanno dando al Centro Destra un punto di ritrovo dal quale ripartire per tornare al governo.
Una sola cosa è fondamentale: non abbandonare mai, neppure qualora il parlamento votasse le peggiori leggi repressive e di devianza morale, le idee che stanno ricostruendo il Centro Destra:
- meno tasse;
- niente ius soli e archiviazione per mare nostrum e surrogati vari;
- fuori dall'euro;
- niente unioni cosiddette "civili".

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24 febbraio 2015

Vite parallele: Mario Monti e Flavio Tosi ?



Mario Monti cerca disperatamente di uscire dall'oblio menando vanto di aver impedito la vittoria di Berlusconi nel febbraio 2013.
In effetti attirando almeno 120mila elettori poco attenti (eufemismo) la lista di Monti ha consentito ai comunisti di conquistare il premio di maggioranza.
Quello stesso premio di maggioranza che ci ha regalato Letta, Napolitano bis, Renzi e Mattarella.
Con quel premio di maggioranza la tassa sulla casa non ha lasciato ed è raddoppiata, sono aumentate le tasse sui risparmi, abbiamo avuto Mare Nostrum e a nostre spese sciamano per l'Italia orde di clandestini, è stata massacrata la legge contro la droga, si vorrebbero introdurre nuove limitazioni alla Libertà di opinione e di pensiero con le leggi asseritamente contro omofobia e negazionismo, si vorrebbe introdurre lo ius soli per gli immigrati, le unioni presunte "civili" per gli omosessuali e i nostri Marò sono ancora sequestrati dagli indiani (uno materialmente, l'altro moralmente).
Francamente non so di cosa possa vantarsi Monti per la sua listina.
Analogamente potrebbe accadere in Veneto se Flavio Tosi perseverasse nel suo atteggiamento, unicamente per mettere i bastoni fra le ruote di Salvini e Zaia.
Vuole Flavio Tosi entrare nell'oblio come un secondo Mario Monti (o Gianfranco Fini o Angelino Alfano) ? 

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23 febbraio 2015

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur



Oppure si potrebbe dire che mentre i Turchi assediavano Costantinopoli, vescovi e principi discutevano sul sesso degli angeli.
E' la situazione che viviamo in Italia e in tutto l'Occidente.
La mancanza di un Capo, perchè tale non è l'abbronzato di Washington, impedisce una decisa reazione all'avanzata del Califfo, contro il quale probabilmente manderanno truppo quando sarà molto più forte, con costi umani e finanziari di gran lunga superiori a quelli che si dovrebbero affrontare oggi.
Ma anche in Italia scontiamo la mancanza di un Capo, perchè tale non è il principino stizzoso e logorroico di Firenze.
Con la complicità dei poteri forti che detengono il potere mediatico (gli stessi che ordirono trame contro il Cavaliere) veniamo bombardati da chiacchiere quotidiani, ripetute e, si sa, una bugia ripetuta centinaia di volta, viene alla fine percepita come una verità.
Cos' è per le presunte "riforme" istituzionali ed elettorali, il Giobàt, la ristrutturazione di una scuola al giorno, il bonus bebè e la riduzione del peso fiscale.
Balle !
In compenso non sono balle la restrizione della Libertà personale attraverso leggi fiscali repressive e leggi penali che vogliono affiancare alle già esistenti Scelba e Mancino.
E non sono balle le orde di clandestini che, a spese nostre  sciamano per l'Italia, come non sono balle le progressive recisioni delle radici tradizionali della nostra Civiltà che trovano nelle unioni asserite "civili" tra persone dello stesso sesso, il grimaldello che scardinerà l'Ordine morale della Nazione.
Tutte iniziative inutili o anche dannose, che si estrinsecano nella mancata difesa di Roma da un pugno di ubriaconi olandesi da parte di quegli stessi che dovrebbero difenderla dalle ben più organizzate e armate milizie del Califfo che, se e quando arriverà, provvederà lui a mettere tutti d'accordo e sugli attenti.


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22 febbraio 2015

Vogliono arrivare a Roma



L'Isis ha ufficializzato il suo "arrivederci a Roma".
Penso solo che dovrebbero fermarli gli stessi che non sono stati capaci di fermare un gruppo di tifosi olandesi ubriachi.
Per fortuna abito a Bologna.


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21 febbraio 2015

Da cosa è stato morso Flavio Tosi ?



Flavio Tosi, sindaco di Verona, mi sembrava una persona degna di fiducia.
Un leghista di saldi principi e coerente con l'impostazione del suo partito che, ultimamente, rappresenta anche in gran parte le mie idee.
Devo anche dire che lo avrei preferito a Zaia, troppo critico verso Berlusconi.
E infine confesso che lo avrei preferito a Salvini come segretario federale.
Evidentemente avrei sbagliato.
Perchè leggo che prima, a Verona, istituisce il registro delle unioni cosiddette "civili" che, in pratica, legalizzano le coppie omosessuali, poi sembra che voglia formare una sua lista per andare alle regionali diviso da Zaia e dalla Lega e in alleanza, pensate un po', con Alfano.
Non sarà che, come nei peggiori film del terrore, Tosi sia stato morso e quindi contagiato da Fini ?


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20 febbraio 2015

L'occasione della Destra



Le sbandate senili del Cav per il principino stizzoso di Firenze, la sua (legittima) volontà di mostrarsi e dimostrarsi il capo indiscusso di Forza Italia, stanno alienando simpatie e voti a Berlusconi.
Poco lungimirante l'accordo con Alfano e Casini quando i due valgono sì e no il 4% e, così, allontana Meloni e Salvini che, assieme valgono circa il 20%.
Senza considerare che di Alfano e Casini il Cav non può fidarsi, mentre di Salvini e meloni sì.
Ma da questo viale del tramonto del vecchio capo (che fa ancora paura vista la persecuzione continua cui è sottoposto) può nascere una nuova Destra, forte, coesa, che si batta su pochi ma centrati argomenti.
Come l'immigrazione, la dirittura morale nei costumi, la flat tax contro i predoni dello stato tassatore, contro la perdita di Sovranità e Identità cui ci costringe l'unione sovietica europea.
Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno chiamato a manifestare a Roma per mandare a casa Renzi.
Lega e Fratelli d'Italia ci saranno, Forza Italia ha già detto di no.
Ma se non ci sarà Forza Italia, sarebbe il momento giusto perchè la parte migliore di Forza Italia, quella che non condivide il moderatismo berlusconiano, che non apprezza avere alleati da cui guardarsi (e da non tenere alle spalle) come Alfini e Casini, che condivide i sani Valori espressi da Meloni e Salvini, gettasse la maschera e si presentasse, assieme ai propri elettori che, se lo ricordino i signori di Forza Italia, stanno con le idee espresse da Salvini e Meloni, non con i moderati di Alfano e Casini e, tanto meno, con li ius soli, il "matrimonio" omosessuale, l'euro e  le tasse di Renzi cui partecipano anche i ridetti Casini e Alfini.

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19 febbraio 2015

Attenzione che divisi si perde



Non posso che apprezzare la conferenza stampa di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini che hanno così sancito l'unità di intenti dei due partiti più identitari del Centro Destra e che, stando ai sondaggi, si avviano al 20%.
Non apprezzo che Berlusconi, Alfano e Casini, che assieme secondo i sondaggi sono all'incirca al 15%, pretendano di dividere il Centro Destra chiamando a raccolta i "moderati".
Francamente ne ho le scatole piene del moderatismo e credo che sia giunto il momento di dare qualche scapaccione poco moderato.
Ma così si consegna l'Italia ai comunisti.
Così il pci/pds/ds/pd si impossesserà anche del Veneto.
Così Renzi resterà al governo distruggendo quel poco che è rimasto da conservare.
Sarebbe il caso che, anche annacquando un po' le proprie idee, si unisse il Centro Destra, poi saranno le urne a dire chi, all'interno, prevarrà.
Diversamente dovremmo solo attendere l'arrivo del Califfo ... 


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18 febbraio 2015

Comiche che non fanno ridere



Se qualcuno, di media intelligenza, leggesse le cronache di questi giorni, penserebbe all'Italia come un immenso teatro, dove viene rappresentata una commedia che non fa neppure ridere e diventa un flop, un bagno di sangue finanziario.
E l'impresario, il principino stizzoso toscano, sarebbe destinato a portare i libri in tribunale.
Purtroppo l'Italia non è un teatro e il principino, invece di ritirarsi inseguito dai suoi creditori (le scuole che dovevano essere rifatte, le famiglie con i bonus bebè, le aziende che dovevano vedere i soldi anticipati allo stato sotto forma di forniture ...) persevera nella sua opera di distruzione.
Ultima lo strombazzato pericolo dell'isis.
Presto, ulula, tutti uniti contro il pericolo.
E i suoi ministri, fedeli soldatini del nulla, che si esibiscono in dichiarazioni belliche.
Ma, fermi tutti: ci vuole la decisione onu.
E certo che ci vuole, visto che non siamo neppure capaci di respingere degli scafisti che rivogliono indietro una barca per continuare ad usarla nel trasporto dei clandestini.
E, poi, continuiamo pure ad importare immigrati da quelle stesse terre in cui vorrebbero andare a combattere l'isis.
Ma siamo folli ?
Possibile che a nessuno venga in mente che la scelta migliore per impedire il protrarsi di questa situazione è bloccare i porti libici con un blocco navale, preceduto dall'affondamento nei porti di tutti i barconi (senza clandestini a bordo: meglio precisare visto il livello deprimente del quoziente intellettivo dei sinistrati) ?


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17 febbraio 2015

Una guerra inutile



La sinistra pacifinta ogni tanto si scopre guerrafondaia.
Fu così nel 1999 quando D'alema attaccò i Serbi.
Fu così in Libano, quando Prodi mandò i soldati Italiani a proteggere gli Hetzbollah.
Sembra che sia così adesso, con ministri che soffiano sul fuoco della guerra (la Pinotti ha persino rispolverato le otto milioni di baionette, pur ridimensionate a cinquemila ...) e Renzi che, forse un gioco delle parti, fa il ritroso, mentre il Cav gli lancia l'ennesimo, immeritato, salvagente.
Su una cosa, però, sono tutti d'accordo: l'Italia "parteciperà", cioè si aggregherà aggiungendosi ad altri.
Ma questa guerra sarebbe inutile per colpa di quelli stessi che la vogliono.
Non avendo sostenuto lo sforzo del 2001, anzi avendo messo i bastoni fra le ruote, hanno creato loro i presupposti per l'attuale situazione, impedendo che si ponesse termine ad ogni velleità islamica almeno per i prossimi cento anni.
Peggio ancora, è inutile andare a fare la guerra in Libia, quando gli stessi che la vogliono continuano ad importare nelle nostre città, sul nostro suolo, migliaia, milioni di clandestini, tra i quali ci possono essere terroristi pronti all'azione, ma che comunque rappresenterebbero un pericolo immediato e in prospettiva.
Immediato per la bomba sociale che sono e per il bacino di reclutamento per ogni genere di criminalità.
In prospettiva perchè, come si è visto in Francia ed ora in Danimarca, sono gli immigrati di seconda e terza generazione che non si integrano e agiscono con violenza.
Eppure, non solo continuano ad importarli a spese nostre, ma vogliono anche concedere la cittadinanza per ius soli.
Quos vult perdere, Iupiter dementat prius.


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