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No alla deriva

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22 ottobre 2014

Sugli Italiani piovono tasse e balle



Al TG4 di lunedì sera hanno elencato le dieci tasse aumentate o introdotte da Renzi con la sua manovra.
Sono così tante che, a memoria, non le ricordo tutte, ma elencando approssimativamente:
aumento della tassazione sui fondi pensione (dall’11 al 20)
aumento delle accise (dal 1° gennaio 2016)
aumento dell’iva (dal 1° gennaio 2016)
aumento del prelievo fiscali sui giochi
aumento del prelievo fiscale sulle vincite nelle lotterie
aumento della tassazione sui fondi previdenziali dei professionisti (dal 20 al 26)
aumento della tassazione sul tfr per chi lo vorrà in busta paga (dal 23 all’aliquota massima pagata).
Poi le tasse indirette, come la riduzione della quota detraibile dai redditi del premio per le polizze vita.
Insomma, il contrario della riduzione millantata dal prestigiatore fiorentino.
Ne Il Sole 24 Ore di ieri, invece, appare la notizia che gli aumenti sui fondi pensioni sono retroattivi, cioè decorrono dal 1° gennaio 2014 e non dal 1° gennaio 2015.
Alla faccia dello statuto per i diritti dei contribuenti che vieterebbe tale retroattività.
Insomma Renzi annuncia le elargizioni e le riduzioni di facciata che, invece di essere pagate da una riduzione della spesa pubblica (che per essere effettiva dovrebbe coprire la riduzione delle tasse più una quota di riduzione del debito pubblico) , fa quadrare i conti con un aumento del debito pubblico, della spesa pubblica e delle tasse su altre voci che tiene accuratamente nascoste.
Ma come potete, signori del “40,8%” e signori del 40% dei sondaggi, come potete dare fiducia ad un elemento di siffatta natura ?



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21 ottobre 2014

Interviste in ginocchio



Immagino che tanti abbiano visto le parti dell'intervista a Renzi della D'Urso su Canale 5 e trasmesse dal marchettificio a reti unificate (pubblico e privato).
Il putto fiorentino ormai è senza alcun ritegno.
Le prestazioni televisive e lessicali sono inversamente proporzionali alla utilità delle sue proposte.
Ogni giorno ne viene fuori una.
Lui parla di regalare (soldi che non ha e che preleva dalle nostre tasche) 80 euro alle mamme,(anche immigrate ?) poi regala la cittadinanza ai figli degli immigrati, quindi asseconda le unioni degli omosessuali.
Il disegno è sin troppo chiaro perchè una persona di media intelligenza non capisca che il suo mandato è distruggere, rottamare, l'Italia e gli Italiani. 
Se lo sappiamo possiamo anche preparare la ribellione.


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20 ottobre 2014

La Destra in ricostruzione



Distruggere è facile, costruire difficile.
Una banalità che, però, spesso viene ignorata.
La Destra è stata distrutta dalla magistratura, dalle consorterie internazionali, dalle lobbies di interesse particolare, dagli interessi corporativi di sindacati, pubblici dipendenti, burocrati di stato, guitti, giornalisti, assistiti vari, tutti che beneficiano delle elargizioni  (che oggi vanno sotto il nome di "micro norme") di stato a spese dei cittadini.
Ma la Destra è stata anche distrutta dalla incapacità, venuta meno la forza propulsiva di Berlusconi, di fare squadra.
Sabato ne è stato un esempio.
La Lega con centomila persone a Milano.
Fratelli d'Italia a Reggio Calabria.
Forza Italia a Roma e Forza Nuova a Bologna e Ancona.
Per affermare gli stessi principi: basta con mare nostrum, basta immigrati, prima gli Italiani.
Avrei preferito una unica, grande manifestazione.
E poi ci sono alcune cadute di stile e di Valori come quella del Cavaliere che, spinto dalla giovane signorina Pascale, cena con il signor Guadagno e si esprime a favore delle unioni tra persone dello stesso sesso.
Una aberrazione per qualsiasi cittadino di cultura, di formazione e di espressione di Destra.
Se vogliamo ricostruire la Destra (come è naturale e logico che si stia già cercando di fare) non si deve criticare Alfano per la circolare che vieta le trascrizioni delle unioni tra persone dello stesso sesso, anche perchè è forse l'unica cosa giusta che abbia fatto da ministro degli interni.
Lo si deve invece criticare perchè insiste nel dare accoglienza ad immigrati che si va a cercare ben oltre il limite delle nostre acque territoriali.
E' vero che il nostro è un Popolo di individualisti a differenza di quello di sinistra che è una massa, ma se vogliamo incidere nella politica italiana, dobbiamo vincere le elezioni e questo significa rinunciare tutti alla "purezza" ideale per come ciascuno di noi la intende, per unirci su principi e Valori che possono accomunarci.
No all'euro, no alle tasse (quindi sì ad una flat tax al 20%), no alla normalizzazione dell'omosessualità, no all'immigrazione.
Sono questi i temi che possono restituire forza e governo alla Destra.
Ma solo se sarà unita.
Soprattutto se davanti avremo un partito comunista che, capita l'antifona (anzi, avendola capita i suoi grandi elettori dei poteri forti ed occulti) ha messo avanti un Renzi millantando una politica "di Destra" CHE NON ESISTE !
Basta guardare alle soluzioni che Renzi propone sulle tasse: più spesa pubblica, quindi più prelievi sui cittadini, che poi, con una partita di raggiro contabile, le voci siano prelevate da una parte anzichè da un'altra, cambio poco, si tratta della solita politica assistenzialista della sinistra che pensa solo a carpire il nostro denaro e i nostri risparmi.
Altrettanto dicasi con la questione omosessuale, dove Renzi vorrebbe legalizzare le loro unioni, aprendo un altro capitolo di spesa pubblica (reversibilità e assistenza sanitaria) senza parlare della deriva morale.
L'immigrazione vede Renzi continuare a sostenere mare nostrum e non vi è alcuna volontà di lasciare l'euro al suo destino per riconquistare Sovranità e Indipendenza, anzi ci si premura di far sapere alla Merkel che verrà rispettato il famigerato 3% al punto da predisporre una "riserva" di oltre 3 miliardi all'interno della manovra di stabilità.
Tutta roba di sinistra, anche se la stampa codina e di regime cerca di spostare i voti di Destra su Renzi presentandolo come il bambino che mangia i comunisti.
Ma è solo un prodotto della loro catena alimentare.
Solo una vera Destra, unita, può respingere il disegno perverso che vuole ridurre i nostri spazi di libertà e trasformarci in sudditi in miseria.
E' la responsabilità dei capi dei partiti come Lega, Fratelli d'Italia, Forza Nuova e Forza Italia, trovare i motivi per unirsi e dare all'Italia, di nuovo, una Destra forte e caratterizzata nei suoi Valori.


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19 ottobre 2014

I pensionati pagano le mance elettorali di Renzi



Leggendo la legge di "stabilità", invece di 18 miliardi di tasse in meno, vediamo che Renzi se la prende con i pensionati.
Con quelli futuri, raddoppiando la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione dall'11 al 20% e cercando di indurre i lavoratori a chiedere l'accredito in stipendio del TFR per tassarlo con l'aliquota più alta dell'irpef invece del 23-26% che colpirebbe il TFR a fine rapporto.
Ma anche intervenendo sadicamente contro chi già è in pensione spostando di dieci giorni l'accredito della pensione.
Immaginiamo il vantaggio del bilancio statale che trattiene per dieci giorni in più la pensione di milioni di Italiani che, sulla puntualità del pagamento al 1° del mese avevano fatto conto per tutti i loro impegni.
Non c'è un solo provvedimento che rappresenti una effettiva riduzione delle tasse.
Non può esserci perchè le tasse possono essere diminuite solo con una diminuzione della spesa.
E Renzi, la spesa pubblica, la sta aumentando, ponendo in atto solo delle partite di raggiro contabili, spostando da una voce all'altra prelievi ed elargizioni.

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18 ottobre 2014

Prove di rinascita a Destra



Come ha scritto Nessie oggi la Lega manifesterà a Milano contro l'immigrazione, mentre analoga iniziativa ha assunto Fratelli d'Italia a Reggio Calabria.
Sempre oggi a Bologna Forza Nuova manifesterà in Piazza San Domenico con un comizio di Roberto Fiore, per rispondere alla sciocca invettiva del sindaco (campano) di Bologna Merola che si è permesso di affermare che Forza Nuova non avrebbe cittadinanza a Bologna.
E questo invece di condannare le aggressioni di chi ha ostacolato la pacifica manifestazione di due settimane fa delle Sentinelle in piedi, contro la politica che asseconda i capricci omosessuali.
Manca Forza Italia, la cui bandiera viene mantenuta da iniziative individuali come quella del senatore Gasparri a favore dei Carabinieri o le battute di Brunetta circa la partita di raggiro che è rappresentata dalla manovra pauperista di Renzi.
Insomma, il Centro Destra rialza la testa, adesso che le chiacchiere di Renzi cominciano a mostrare la corda e il governo del putto fiorentino ripercorre, senza speranza, la solita strada della spesa pubblica e delle tasse.
Ancora un piccolo passo e arriveremo a manifestazioni unitarie contro l'immigrazione, contro le tasse, contro la deriva morale.
Per il bene di tutti.

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17 ottobre 2014

Il cinismo del rottamatore d'Italiani



Renzi strombazza, a suo solito, su fantomatici tagli di tasse per 18 miliardi.
Ognuno di noi vedrà se beneficerà di tagli o se, invece, subirà altre angherie dallo stato, ma anche dalle regioni, province e comuni alla ricerca di denaro per i loro "servizi" sempre scadenti.
Sicuramente otto milioni di Italiani riceveranno gli 80 euro: non sia mai che si vada nuovamente al voto.
Sicuramente una mancetta arriverà anche agli industriali così Squinzi la smette di parlare in televisione con una voce che assomiglia a quella del compianto "commissario Zuzzurro" che, almeno, faceva ridere.
Ma tutti gli altri ?
Renzi minaccia una tassa unica sulla casa (che non andrebbe MAI tassata essendo un costo e non un reddito) lasciando ai comuni - cui ha tagliato i fondi - libertà di aliquota.
Possiamo immaginare quali aliquote ci appiopperanno i comuni (in gran parte amministrati dallo stesso partito di Renzi).
Renzi ha già aumentato la tassazione sui risparmi fino al 26%, conservando la "Tobin tax" di Letta e massacrando i nostri risparmi.
Con Prodi i nostri redditi furono già colpiti da aliquote diaboliche.
Adesso Renzi aumenta anche la tassazione sui Fondi Pensioni dall'11 al 12%, mentre il TFR in busta paga, con un complesso giro contabile che alla fine pagheremo noi perchè gli anticipi delle banche alle aziende saranno garantite dalla mano pubblica, cioè da noi, non si sa ancora se verrà colpito dalla aliquote marginale (la più alta) o potrà conservare l'aliquota del 23-26%.
E così Renzi rottama anche la pensione integrativa, puntando a renderci tutti poveri e indigenti proprio quando, per l'età, avremmo maggiore necessità di aiuto e dei nostri risparmi.
In sostanza Renzi, con un cinismo degno del Marchese De Sade, rottama gli Italiani.
Che sia per far posto ai "nuovi" arrivi ?

P.S.: Come per tutte le manovre, le questioni apparentemente in sospeso trovano soluzione approfondendo quanto viene effettivamente scritto e non solo enunciato verbalmente.
E non sono soluzioni buone.
Questa mattina, per radio, siamo stati informati che l'aumento sui rendimenti dei Fondi Pensioni passa dall'11 al 20% (e non al 12) , praticamente raddoppiato.
E che non vi è alcuna norma per mantenere la tassazione separata sul TFR in busta paga, per cui tali importi subiranno la tassazione irpef con l'aliquota più alta.
 In pratica sarà a costo zero solo per chi ha redditi fino a 15mila euro.
Alla faccia della riduzione delle tasse millantata da Renzi !

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16 ottobre 2014

Effetto Renzi, la borsa a picco



Renzi aveva programmato il consiglio dei ministri per la legge di stabilità (ex finanziaria) e la borsa ha risposto con un crollo del 4%.
Certo anche la situazione generale ci ha messo del suo, soprattutto lo "stress test per le banche e quelle greche in particolare, ma se ci fosse fiducia nel governo e nella sua azione le perdite sarebbero state limitate se non evitate.
Ma quale fiducia ci può essere con un presidente del consiglio che racconta balle come la riduzione per 18 miliardi delle tasse ?
Una riduzione che sarà addebitata a qualche categoria o strato sociale, come lo è stata la mancia elettorale da 80 euro pagata con l'aumento al 26% delle tasse sui risparmi della famiglie.
Ma Renzi si preoccupa di produrre una legge per assecondare i capricci degli omosessuali e che porterà altri costi con l'assistenza sanitaria e con le pensioni di reversibilità estese all'omosessuale "unito" da Renzi ad altro omosessuale.
Allora non è peregrino uno degli urletti di Grillo a Roma, quando invitava Renzi ad accelerare l'andatura, per distruggere tutto più in fretta, così, quando avrà distrutto tutto e sarà stato cacciato a furor di popolo, potremo anche accelerare i tempi della resurrezione.


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15 ottobre 2014

La trave e il granello di sabbia



In Belgio (che Bossi - quando era in forma - definì "pedofilandia" per gli scandali pedofili che l'avevano colpito) il nuovo governo di Centro Destra ha un ministro della sanità ciccione.
La signora è evidentemente abbondante e solo per questo ha subito una serie di attacchi sul web.
In pratica una cicciona non può essere ministro della sanità perchè darebbe il cattivo esempio.
E questo viene da uno stato che, fino all'insediamento di questo governo, aveva un premier omosessuale e socialista.
Come a dire che hanno strillato per il granello di sabbia (semprechè sia tale, a me sembra legittimo essere grassi) ma sono stati zitti per la ben più grave trave che hanno avuto fino a pochi giorni fa.




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14 ottobre 2014

Preferivo il bunga bunga



Silvio: come sei caduto in basso !
Capisco che se uno si inchina alle lobbies omosessuali, al giorno d'oggi diventa intoccabile con una immunità superiore a quella del presidente della repubblica, ma io preferivo il Cavaliere del bunga bunga, che invitava a cena Ruby e le Olgettine e non il signor Guadagno.
Posso solo augurarmi (per lui) che sia tutto un paravento, dietro al quale continua a fare la sua vita di sempre, con le preferenze sessuali di sempre.
Ma il mio voto no, non lo avrà.
Per quanto mi riguarda, nel dubbio, mi ritiro all'interno del triangolo Meloni-Fiore-Salvini dove spero e credo di trovare maggiori affinità sotto ogni profilo.


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13 ottobre 2014

Il futuro presidente della repubblica



In una intervista a Libero la ministra della Difesa, Pinotti, ha dichiarato che sarebbero maturi i tempi di una donna al Quirinale dopo Napolitano.
Io credo che dopo Napolitano (e Ciampi e Scalfaro) l'Italia e gli Italiani meritino un presidente che, finalmente, sia bravo.
Che sia uomo o donna, poi, sarebbe secondario.
Ma un simile criterio escluderebbe qualunque candidato comunista ...


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