Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

06 luglio 2015

Con il cuore oltre l'ostacolo



Nel momento in cui scrivo (quasi ora di cena di domenica 5 luglio) sono rientrato a Bologna da circa un'ora e mentre guidavo ho ascoltato per radio i primi exit poll sul referendum greco.
Parrebbe esserci una leggera prevalenza di "no", che sembra consolidarsi anche con le prime proiezioni e i primissimi dati reali.
Nel corso della giornata, i vari giornali radio hanno proposto numerose interviste e quello che mi ha colpito è la differenza nelle risposte non più in base alla ideologia politica, bensì in relazione al proprio, attuale status.
Gli occupati, quelli che, nonostante la crisi, hanno ancora un lavoro, uno stipendio, dei risparmi, una prospettiva, erano orientati per il all'euro e alla Merkel.
Chi aveva perso lavoro, stipendio, risparmi, speranza, manifestava un sussulto di dignità optando per il no.
Mi ha colpito uno intervistato, che parlava bene l'italiano, un giornalista, che diceva di aver ricevuto molte telefonate dagli amici in Italia che gli chiedevano cosa avrebbe votato.
Ha detto di essere stato molto combattuto, perchè lui un lavoro ce l'ha e sa che rifiutare l'euro e la Merkel significava imboccare un strada sconosciuta.
Alla fine, però, ha detto che ha prevalso la volontà di dare una risposta di dignità nazionale ed ha votato no.
Qui, secondo me, può esserci il punto di interesse che ci accomuna ai Greci, pur condividendo la pessima opinione sui Greci moderni espressa dal mio amico Starsandbars.
L'occasione, forse ultima, è quella di una affermazione di Dignità Nazionale, di recupero della propria Identità e Sovranità.
Certamente un comunista levantino come Tsipras, una volta intascata la vittoria, se la giocherebbe per strappare un accordo migliore di quello che le consorterie finanziarie volevano rifilargli.
Per i Greci non cambierebbe molto, per loro si prospetterebbe comunque un periodo di lacrime e sangue.
Per noi, invece, potrebbe cambiare e molto.
Il costringere la Merkel è gli altri disgustosi gnomi di Bruxelles a scendere dal pero, significherebbe dare ai movimenti antieuro in tutta europa più forza, per dire: se recuperiamo dignità, le condizioni saranno migliori e i sacrifici minori.
Come minimo.
Perchè io continuo a pensare che se dovesse veramente aver vinto il no in Grecia, l'occasione sarebbe molto ghiotta per far crollare questa aberrante costruzione sovietica, contraria agli interessi dei Popoli e delle Nazioni europee.

P.S.: I Greci, in un soprassalto di dignità, hanno fornito ai Popoli ed alle Nazioni europee un assist per liberarsi dal giogo degli gnomi della finanza corrotta e corrosiva che ha nell'unione sovietica europea e nella sua moneta la concreta espressione.
Adesso tocca a noi tutti capitalizzare e mettere la palla in rete.


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05 luglio 2015

OXI, N€IN, NO !



Duemilacinquecento anni fa i Greci salvarono l'Occidente dalla invasione persiana.
Oggi i Greci moderni, pur ben diversi, imbastarditi,contaminati dall'oriente, rispetto  agli opliti  ateniesi del tempo, dagli eroi spartani delle Termopilo e anche dagli achei che conquistarono e distrussero Troia,  possono rinnovare la salvezza per tutti noi contro la arrogante tirannia dei ragionieri teutonici e delle consorterie finanziarie internazionali.
I Valori valgono un sacrificio economico o ?
Certamente si, quindi i Greci riscattino secoli di decadenza e grigiore,votando NO !



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04 luglio 2015

C'era una volta il giornalismo



Uno dei motivi per cui non mi iscrivo a quelli che vengono chiamati i "social media", da Facebook a Twitter, è che a me piace leggere e seguire i "social" mi occuperebbe quel poco tempo che, tra i vari impegni, mi resta per leggere.
Leggo tre quotidiani che compro di tasca mia e il Sole 24 Ore per ragioni di ufficio.
Credo che il Sole dovrebbe essere una lettura obbligata sin dalle superiori, perchè dalle paginate di disquisizioni (masturbazioni mentali, più che altro) sui provvedimenti fiscali, le loro interpretazioni, le circolari applicative, le sentenze disapplicative e sanzionatorie, si capisce molto del perchè questa Italia dei ragionieri tedescofili sia da buttare.
Il Sole, peraltro e ad onor del merito, è anche puntualissimo nel richiamare sentenze e dispositivi legislativi che sono il pane del mio lavoro.
Ma il Sole ha anche una pagina politica.
Sappiamo che il Sole è il quotidiano degli industriali quindi è funzionLW i loeo interessi esclusivi.
Al posto di Stefano Folli da qualche tempo, c'è una donna, di cui non ricordo il nome, come principale commentatrice politica.
Tiene una rubrica quotidiana di banalità.
Ma ieri (3 luglio) si è superata.
Un articolo per dire che tra Salvini e Berlusconi non c'è la stessa visione dell'europa, quindi Renzi dovrebbe stringere un accordo con il Cav sennò rischia di rimanere isolato.
Non si domanda se a Berlusconi conviene allearsi con Renzi, o, meglio, se lo domanda limitatamente al dualismo con Salvini, del resto sembra che non gli sia convenuto granchè il patto del Nazareno: ha perso metà dell'elettorato, la Lega è divenuta il principale partito del Centro Destra e, ciononostante, continua ad avere attaccati alle parti basse i magistrati.
Ma, soprattutto, non si chiede se la politica di Renzi (più tasse, più immigrati, più servilismo verso la Merkel e l'europa) sia conveniente per gli Italiani.
L'ordine di scuderia è sostenere gli gnomi di Bruxelles, e si adeguano.
Una volta c'era il giornalismo che proponeva ideali, difendeva principi, sosteneva grandi battaglie di valori.
Oggi c'è un giornalismo piccolo piccolo, di miserrimo cabotaggio, che lega l'asino dove vuole il padrone, che sforna commenti considerati non per il contenuto, ma per la testata che li ospita.
Così non importa se Renzi è un disastro, finchè è utile lo si sostiene e si cerca di spingere tra le sue braccia chi non ha alcun interesse, neppure personale, a sostenerlo, poi, quando non sarà più utile, sarà scaricato come Monti e come Letta.
E si capisce perchè un blogger comico come Grillo abbia più lettori di tanti quotidiani.


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03 luglio 2015

Cancellare la legge Severino



Che la legge Severino fosse, per dirla educatamente alla Fantozzi, una cagata pazzesca, lo si sapeva dall'inizio.
Il clima da Terrore in cui fu scritta, il clima politico che tentava di cancellare venti anni di Storia Patria e l'interesse dei piccoli omuncoli che si coalizzarono contro Berlusconi ma ebbero bisogno della strategia e degli appoggi stranieri per eliminarlo da Palazzo Chigi, attestano che la legge Severino non ha diritto di esistere nel nostro ordinamento, nè altrove.
Ieri De Luca, neoeletto presidente della Campania, ha ottenuto la sospensiva, dimostrando in pratica che la Severino resta solo una miserabile invenzione ad personam, contro Berlusconi (non sono certo rilevanti i piccoli amministratori di piccoli comuni).
Ma c'è una ragione morale, di gran lunga superiore ad ogni altra considerazione politica, che ci dice che la Severino debba solo essere buttata nella tazza tirando lo sciacquone finchè non sarà completamente scomparsa.
La Severino pretende di sostituire una legge, un magistrato, un decreto governativo alla volontà del Popolo.
Se il Popolo elegge qualcuno, quel qualcuno ha ogni diritto e titolo di rappresentarlo e questo finchè il Popolo continuerà a votarlo.
Nulla è superiore alla volontà del Popolo ed è bene che tutti ce lo si metta in testa.
Quelli che cercano di ribaltarne i voleri con interventi modificativi degli assetti usciti dalle urne, ma anche il Popolo stesso che, quando avrà piena consapevolezza della sua Sovranità, reagirà duramente e con determinazione contro chiunque volesse conculcargliela.


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02 luglio 2015

S'io fossi Greco



Se io fossi un cittadino Greco, domenica prossima non avrei dubbi: voterei un NO tondo, tondo.
E non per simpatia verso quel comunista levantino, premier improvvisato di Tsipras, ma unicamente per affermare un principio che vale più di ogni bilancio, di ogni conto economico, di ogni ricchezza materiale: la Sovranità, l'Indipendenza, la Dignità, l'Identità, la Libertà di un Popolo.
Sono perfettamente conscio che una società in cui prevale il nichilismo relativista, il materialismo faccia aggio sui Valori Morali.
Ne abbiamo avuto una prova con la sentenza della corte suprema americana che, davanti alla scelta tra un Valore Morale e l'interesse portato da milioni di consumatori omosessuali, ha sposato (in tutti i sensi) l'interesse e non il Valore.
Per la Grecia è uguale.
Non mi interessa - e questo lo dico da Italiano che opera anche nella borsa azionaria - se lunedì i miei titoli subiranno un tracollo.
Posso sopravvivere e rifarmi.
Ma non possiamo sopravvivere se rinunciamo alla nostra Libertà, divenendo sudditi di una consorteria autoreferenziale che rifugge dal voto popolare.
Sappiamo tutti che la Grecia è destinata a finire sbranata dai pescecani di Bruxelles e Berlino, ma ci ha indicato (anche se spintavi dall'arroganza e dalla insipienza di quegli stessi pescecani che adesso si nascondono tremanti dietro la gonna della Merkel, impauriti da quel che potrà accadere) una strada che, se percorsa tutti assieme, da tutti i partiti popolari e identitari, potrà respingere il disegno oligarchico e sovietico del Politburo di Bruxelles, per restituirci l'Europa vera, quella degna della maiuscola, l'Europa dei Popoli e delle Nazioni.


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01 luglio 2015

Gli unici coglioni a porte aperte



Da anni gli Stati Uniti hanno un solido muro per, almeno, filtrare i clandestini provenienti dal Messico.
Da altrettanto tempo e forse più la Spagna, a prescindere dalle maggioranze, ha una barriera che divide Ceuta e Melilla dall'Africa e sul quale inchioda chi cerca di infiltrarsi in Spagna.
Poi Israele, sia pur per motivi di sicurezza antiterrorista, ha chiuso Gaza e i palestinesi dietro un muro, mentre è di questi giorni la decisione dell'Ungheria di dire basta ai clandestini e costruire un muro divisorio dalla Serbia.
In Francia, Austria e Germania il muro è di Polizia, mentre anche il liberale Regno Unito pensa ad una qualche barriera per ... isolare il continente.
E adesso tocca alla Danimarca che filtra le provenienze dalla Germania.
Gli unici coglioni che non solo tengono le porte aperte, ma addirittura vanno a prendersi i clandestini in giro per il Mediterraneo, siamo noi Italiani.
Doppiamente coglioni perchè ci lasciamo infinocchiare dalle parole delle Boldrine, dei Bergogli e dei Renzi che si riempiono la bocca di "accoglienza" e "solidarietà", ma poi fanno pagare il conto al Popolo Italiano, con tasse, violenze, malattie e povertà.


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30 giugno 2015

Cogliere l'attimo



Il referendum greco, al di là dell'astuzia levantina di Tsipras, è una occasione unica per affermare la supremazia della volontà popolare sulle caste, che siano dei magistrati o dei burocrati europei.
Ma il voto nella sola Grecia non basta.
Come non basta l'annunciato referendum entro il 2017 nel Regno Unito.
E' necessario che si cavalchi l'onda, si colga l'attimo per imporre un referendum popolare in TUTTI gli stati europei.
Un referendum uguale per tutti articolato su tre punti:

1) Vogliamo rinunciare alla nostra sovranità per delegarla ad una consorteria di burocrati non eletti ?

2) Vogliamo rinunciare a battere moneta nazionale, quindi a difendere i prodotti nazionali, per acquisire una moneta comune che rimane al di fuori del nostro controllo ?

3) Vogliamo trasformare una utile comunità di libero scambio economico, di merci e di persone, in una unione politica con un governo che imponga la sua volontà a tutti i Popoli e le Nazioni europee ?



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29 giugno 2015

La sconfitta è dentro di noi



Ritorno sugli attacchi dell'Isis.
Come pensiamo di poterci difendere, quando abbiamo perso tutta la nostra forza interiore che ci consentì di respingere e ricacciare l'invasore musulmano ?
Come pensiamo di poterci difendere se ci portiamo in casa sconosciuti che appartengono per religione e stirpe a quegli stessi contro i quali eleviamo parole di fuoco ad ogni attentato ?
Come pensiamo di poterci difendere se la "nostra" religione ha abdicato al suo ruolo di espressione di una Civiltà, alla ricerca non si sa bene di cosa e sotto la guida di un improvvisato pensatore capace solo di presentare scuse a tutti, rinnegando così duemila anni di Storia ?
Come pensiamo di poterci difendere, se nell'unica occasione ("occasionissima" o "quasi goal" avrebbe detto un telecronista calcistico) in cui avevamo dalla nostra il Diritto e la Forza, le divisioni interne, anzi le quinte colonne interne, hanno impedito che il dispiegamento di forze organizzato da George W. Bush potesse esprimere tutto il suo potenziale per far cessare il pericolo almeno per i prossimi cento anni impartendo una solenne lezione al nemico sempre pronto ad approfitare delle nostre debolezze?
Come pensiamo di poterci difendere se il successore di Bush nel ruolo di Capo dell'Occidente (in che mani siamo finiti ... !) davanti agli attentati in Tunisia, Francia, Kuwait e Somalia ha preferito cinguettare garrulo sulla "vittoria dell'amore" , sì, ma di quello innaturale tra persone dello stesso sesso ?
E come pensiamo di poterci difendere se eleviamo al rango di "diritti" i capricci che hanno sempre segnato la fine di una Civiltà ?
Allora i casi sono due.
O recuperiamo la nostra Forza che affonda le sue radici nella Identità Nazionale e nella Tradizione, oppure meritiamo di essere sottomessi all'Isis.

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28 giugno 2015

I coccodrilli quotidiani



Ieri i giornali e i radiotelegiornali erano pieni di articoli grondante retorica interventistica,  per suscitare sdegno e voglia di reazione contro i barbari dell'Isis.
Ma bastava sfogliare qualche pagina ed ecco che tornavano giocondi e giulivi mentre esaltavano la sentenza della corte suprema degli stati uniti che obbliga (AAA: siamo passati da una libertà ad un obbligo !) gli stati pur contrari adaccettare le unioni omosessuali .
E poi ancora lo Ius soli, le tasse, la buffonata europea sugli immigrati e sul debito greco, i bizantinismi levantini di Tsipras che convoca un referendum solo per guadagnare tempo, i magistrati che vogliono tradurre a forza il Cav in tribunale e indagano come ogni estate sul calcio cosi si rovina anche lo sport nazionale.
Non capiscono che noi la guerra l'abbiamo persa nel momento in cui eleviamo a diritto i capricci degli omosessuali, regaliamo l'appartenenza alla nostra comunità,  importiamo noi stessi i nostri futuri carnefici, devastiamo le nostre tradizioni, partecipiamo e siamo complici della morte delle Nazioni Occidentali.
In una parola, la guerra la perdiamo perché abbiamo stravolto la nostra essenza, la nostra Tradizione, la nostra Storia e ne usciamo così come eunuchi senza un passato, senza un'ideale per cui combattere e quindi senza un futuro.

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27 giugno 2015

Renzi chiede compattezza



L'unione sovietica europea ha posto in atto l'ennesimo imbroglio ai danni dell'Italia e degli Italiani in materia di clandestini.
E Renzi, che come al solito non ha capito nulla, si sbrodola, cercando, con le sue frasi alluvionali, di convincerci che liberarsi di dodicimila clandestini all'anno per due anni sia una grande affermazione della sua fermezza.
Peccato che siano previsti arrivare in Italia circa seicentomila clandestini all'anno: gli altri cinquecentoottantottomila, dove li mettiamo ? Chi li mantiene ? Chi li mette in sicurezza per l'Ordine Pubblico e per la Pubblica Salute ?
Lo sbrodolone fiorentino chiede quindi "compattezza" alle regioni del Nord, dove vorrebbe scaricare i clandestini (vorrebbero utilizzare le caserme dismesse, ma si sa che le caserme stavano tutte al Nord, soprattutto nel Nord Est, come prima difesa contro una invasione dall'Est: ci prendono per tonti ? Beh, forse parlano a chi vota a sinistra ...).
Ma lo sa, Renzi, che gli elettori,i cittadini di Centro Destra sono stati anche troppo collaborativi nei suoi confronti e adesso lui merita di ricevere la medesima "compattezza" che il suo partito ha riservato al Cavaliere quando era Presidente del Consiglio?
Ma anche i governatori di Centro Destra non devono illudersi e illuderci con le loro richieste ai prefetti di disobbedire e le loro parole contro l'insediamento dei clandestini che rimarranno solo parole finchè non avranno uno strumento operativo per imporre la loro volontà che è anche la volontà di chi li ha votati ed eletti (e probabilmente anche di chi non li ha votati ma risiede nei loro territori).
Regionalizzare la Polizia ed i Carabinieri, creare una Milizia, una Guardia Regionale che possa agire legittimamente contro gli insediamenti di clandestini, questa è la soluzione.
Non possiamo tollerare di vedere, ogni sera, al telegiornale un'orda di clandestini che, infischiandosene delle disposizioni dell'autorità, si accampa sugli scogli di Ventimiglia.
Se io occupassi, con una tenda, un pezzettino di suolo pubblico qui a Bologna, interverrebbero subito i vigili urbani per cacciarmi e appiopparmi una multa salatissima.
Perchè ai clandestini viene concesso tutto quel che è vietato a noi Italiani ?



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