Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 dicembre 2014

Attenti a quei due



Un Presidente degli Stati Uniti (Reagan) assieme ad un Papa (Giovanni Paolo II) e senza dimenticarci del Primo Ministro Inglese Thatcher, sconfissero il comunismo, portando l'Occidente alla più grande vittoria possibile.
Un presidente degli Stati Uniti (Obama) e un papa (Bergoglio) stanno distruggendo quello che i loro predecessori avevano costruito, svendendo Valori, Sicurezza e Benessere.
Dopo sei anni di presidenza Obama pensavo che i danni maggiori fossero già stati fatti, evidentemente sbagliavo.
Obama, non pago dei suoi disastri personali, si è messo a fare coppia con il vescovo pro tempore di Roma e, allora, per noi si preparano tempi ancora peggiori.
Il reciproco scambio di amorosi sensi di Obama con Castro, pronubo Bergoglio, significa che questa America (che continuo a sperare possa cessare di esistere il 20 gennaio 2017 alle ore 12 di Washington) butta nel cesso duecento anni di Storia, di Principi, di Valori, di Guerre combattute per se stessa, ma anche per degli Ideali che per l'attuale amministrazione sono desueti.
Altrettanto dicasi per le iniziative del vescovo pro tempore di Roma che di anni di Storia ne sta buttando non duecento, ma duemila.
Abbiamo ancora la speranza che il nuovo Congresso blocchi la decisione di revocare l'embargo ad uno degli ultimi stati comunisti del mondo, smentendo un Obama che, senza vincoli di elezioni, potrebbe sbracare con grave nocumento per tutti noi.


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19 dicembre 2014

Oltre ogni ragionevole dubbio ?



Io non sono un estimatore dei magistrati, siano essi giudici o pubblici ministeri.
Non sono neppure un appassionato di cronaca nera che relegherei nelle ultime pagine dei giornali a meri trafiletti di cronaca.
Sulla vicenda di Garlasco e dell'omicidio di Chiara Poggi non ho idee.
Sul come viene amministrata la "giustizia" in Italia sì.
A mio parere non si può condannare qualcuno sulla base di semplici indizi, ma solo su prove.
Mi piace la formula americana "colpevole oltre ogni ragionevole dubbio".
E se un soggetto è stato assolto due volte per poi essere condannato, i dubbi ci sono, tanti.
E quel soggetto non dovrebbe essere condannato.
Così come non dovrebbe essere concessa l'impugnazione in appello al pubblico ministero dopo un'assoluzione.
Poichè Garlasco non è il solo caso di decisioni contrastanti da parte di vari organi giudiziari, è segno che ad essere sbagliate sono le indagini.
Che puntano tutto solo sulle risultanze scientifiche e che vengono indirizzate nei confronti di un unico colpevole, già condannato a priori.
Non mi sembra una bella giustizia.
Non mi sembra affatto giustizia.


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18 dicembre 2014

Benigni come Saviano


E' per me motivo di vanto affermare di non avere mai visto un film, un programma, un intervento di Benigni sin dal suo "Berlinguer ti voglio bene".
Non posso però cancellare i servizi giornalistici su di lui dei gr e dei tg.
Ieri mattina, al gr1 delle 6, è stato riproposto un pezzo dell'intervento di Benigni della sera prima su rai1 (televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti gli Italiani).
E cosa hanno scelto ?
Il brano in cui il fenomeno fiorentino blatera sul settimo comandamento "non rubare", affermando che fu scritto per noi Italiani.
Certamente ha voluto scherzare ma nel giorno successivo a quello in cui l'altro fenomeno fiorentino ha candidato Roma per le olimpiadi, c'era bisogno di essere così autolesionisti ?
Come se nelle altre parti del mondo non rubassero quanto e più che da noi.
Esattamente come l'altro loro compare, Saviano, ha fatto scrivendo sulla mafia, come se nelle altre parti del mondo non esistesse una criminalità organizzata quanto e più feroce della nostra mafia.
Benigni come Saviano, dunque, che ridicolizzano l'Italia e gli Italiani ma non rifiutano i soldi degli Italiani, il primo come remunerazione per due serate in televisione, l'altro per la sua robusta scorta.


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17 dicembre 2014

I nodi al pettine



Renzi è in affanno.
Gira come una trottola, le sue chiacchiere sono sempre più alluvionali, fa il bullo con la cgil salvo poi chiamare Prodi a rapporto per fargli balenare il Quirinale e tenere buona la "minoranza" del suo partito che non aspetta altro che un minimo appiglio per salvare la faccia visto che la scissione non la farà mai.
Ma è in affanno.
Sperava, come Monti e Letta prima di lui, di intercettare una ripresa generale che avrebbe attribuito alle sue "riforme" e, invece, si registrano ulteriori perdite di produttività e posti di lavoro, mentre la spesa pubblica e il debito dello stato con la loro marcia che Renzi non vuole invertire, rubano ogni giorno di più il futuro nostro e dei nostri figli .
Arrivano poi tutte le scadenze e anche i più boccaloni tra i suoi sostenitori devono andare in posta o in banca per pagare imu, tari e tasi e lì scoprono che le chiacchiere del fenomeno fiorentino stanno a zero.
La sua amata europa gli chiede di rispettare i patti e controlla i conti di uno stato fallimentare e che merita di fallire.
Il tutto è puntualmente registrato dai sondaggi che, se anche non sono veritieri, come non sono veritieri, indicano però una linea di tendenza.
E se gli astenuti e i delusi del Centro Destra troveranno motivo di tornare a votare per la loro parte politica (come sarebbe logico) allora il futuro sarà di nuovo roseo per l'Italia e grigio per la sinistra.

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16 dicembre 2014

Un Sindaco con la "S" maiuscola



Mentre in Italia abbiamo i Marino, i Pisapia, i Merola che inseguono il voto degli omosessuali concedono percorsi privilegiati agli immigrati, in Francia qualche sindaco dimostra di avere la "S" maiuscola e anche attributi sconosciuti ai prodotti nostrani.
Quando leggo che nella Loira un Sindaco, stanco dei menu differenziati per religioni, ha deciso "maiale per tutti", provo ancora un sentimento di speranza per il nostro futuro.
Allora c'è ancora qualcuno per il quale sono quelli che vengono da noi a doversi adattare e non noi a rinunciare ai nostri costumi, religioni, persino alimenti per compiacerli !


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15 dicembre 2014

Giorgio Almirante, una biografia nel centenario della nascita



Nei giorni scorsi ho casualmente trovato in libreria una biografia di Giorgio Almirante (Aldo Grandi, Almirante biografia di un Fascista, Sperling e Kupfer, €. 18.90, pag.453).
Nel 2014 si è celebrato il centenario della nascita dello storico Fondatore e Segretario dell'MSI (27 giugno 1914) e il libro di Grandi è il primo che abbia visto in bella mostra.
In genere non amo le biografie, forse perchè l'autore mette molto del suo cercando di dar risalto alla propria interpretazione dell'uomo di cui scrive.
Mi sono quindi accostato con molta diffidenza al testo di Grandi, di cui non conosco la provenienza e sul quale ho letto poco in internet.
Man mano che procedevo con la lettura, soprattutto quando sono arrivato agli anni di cui ho un ricordo diretto e molte citazioni (di scritti, comizi, eventi, tribune politiche) li avevo vissuti "in diretta", mi sono ricreduto.
Grandi non ha scritto una biografia apologetica, ma neppure una biografia fondata sui pettegolezzi,  bensì sulle testimonianze e sulle prove e quando le versioni erano discordanti le ha riportate tutte, rendendo così il miglior servizio possibile ad Almirante.
La vita di Almirante è stata sicuramente intensa e l'affetto da cui era circondato era pari alla ostilità di alcune frange che gli hanno sempre contestato  vuoi una certa ambiguità, vuoi un cedimento di stampo "moderato", vuoi uno sterile estremismo (e già questo dimostra come ogni critica fosse impostata in base alla propria visione particulare e non ad una più generale che Almirante ha avuto ed i suoi critici evidentemente no).
Il libro non solo si fa leggere, ma consente un ripasso della nostra storia recente e costituisce un insegnamento, per chi saprà coglierlo, per tutta la comunità della Destra italiana.
Almirante fu un grande politico e sarebbe stato sicuramente un grande statista se le circostanze gli avessero consentito di accedere a quel governo di cui solo marginalmente fece parte durante la Repubblica Sociale Italiana.
Fu soprattutto un grande motivatore, coerente nella sua impostazione che privilegiava l'unità del partito e di una comunità, nonostante la presunzione di molti di essere depositari della verità.
Errori ne ha fatti, come tutti.
Le oltre quattrocento pagine del volume ci portano però ad un filo conduttore che dovrebbe essere lo stesso per tutti i politici, soprattutto per chi si richiama all'esperienza di Almirante.
Il passato non si può cambiare ed è parte del nostro presente e forma il nostro futuro.
Come non lo si può cambiare le scelte compiute in passato ci hanno resi quello che siamo oggi.
E' spregevole rinnegare il passato proprio e della propria Patria.
La politica è l'ambiente naturale del compromesso, ma questo non deve comportare il disconoscimento di Valori fondanti tanto di una civiltà quanto di battaglie ideali precedenti.
Ma, soprattutto, è il valore dell'unità tra tutti coloro che nel sacrificio di chi li ha preceduti sono chiamati a continuare una battaglia e tramandare una testimonianza.



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14 dicembre 2014

Semplicemente ridicoli e pusillanimi



I parlamentari comunisti contrari alla "riforma" istituzionale pare abbiano chiesto di essere sostituiti per non mettere in minoranza governo e relatori.
Ovviamente sostituzione temporanea: alla poltrona non si rinuncia mai.
E quando il provvedimento andrà in aula cosa faranno ?
Voteranno contro sperando che comunque la maggioranza dica invece di sì ?
Oppure usciranno dall'aula ?
Per ora il parlamentare è eletto senza vincoli di mandato (purtroppo: se fosse il contrario la Storia recente sarebbe stata ben differente con Fini e tutti i suoi sostituiti perchè decaduti avendo tradito Berlusconi) e non si capisce perchè chi è eletto non voglia votare secondo le proprie convinzioni.
Paura di nuove elezioni che interrompano una legislatura appena nata ?
Paura dell'"ira funesta" del loro compagno segretario e presidente del consiglio ?
Comunque sia un comportamento ridicolmente pusillanime.


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13 dicembre 2014

Ma sarà poi tutto vero ?



L'Italia attraversa un nuovo momento di furia giacobina per le vicende romane.
Mi ricordo, con l'arresto del famoso Mario Chiesa, i momenti del 1992-1993, quando sembrava che fosse in atto un'opera di pulizia memorabile, salvo poi verificare che non venivano minimamente toccati i santuari comunisti e le loro canalizzazioni di denaro, per poi giungere alla "gioiosa macchina da guerra" di una vittoria annunciata e per fortuna sventata dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi.
Memore di tali vicende, sono molto scettico davanti alla retorica giacobina di Renzi e Napolitano (ma dov'erano in tutti questi anni ?) e, soprattutto, davanti all'insistenza con la quale la stampa di regime e la radio di stato tendono ossessivamente a ricordare i trascorsi nei NAR del presunto capo Carminati, sorvolando o minimizzando la appartenenza alle coop rosse di colui che, principalmente, è finito nel tritacarne delle intercettazioni, senza poi dare adeguato spazio al fatto che la Destra ha amministrato il comune per soli cinque anni in mezzo a 20 anni di amministrazioni di sinistra.
Sarà poi perchè non ho stima nè fiducia nella magistratura italiana, ma non mi entusiasma questo polverone, anche perchè il problema dell'Italia non è la corruzione (che c'è ovunque nel mondo) ma il debito pubblico, la spesa pubblica sempre in aumento e un sistema fiscale predatorio con una imposizione che dissangua le famiglie e i singoli cittadini.
Scommettiamo che se avessimo tasse più umane e spese compatibili con le entrate, la corruzione (che esisterà sempre, come esiste ovunque nel mondo e semprechè  sia veramente tale) susciterebbe meno scandalo ?




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12 dicembre 2014

Peso el tacòn del buso



Oggi sciopero generale.
Ieri il governo voleva mostrare i muscoli e Renzi ha mandato allo sbaraglio Lupi che ha precettato i ferrovieri.
La veemente reazione della Camusso ha portato il povero Travicello Lupi a revocare la precettazione, cercando di salvare la faccia con la riduzione di un'ora dello sciopero.
Nonostante tutte le smargiassate di Renzi, la cgil comanda ancora la sinistra.
Renzi aveva sbagliato ad ordinare la precettazione.
Ma la revoca della precettazione è ancora peggio.
Almeno serve a far capire a chi ancora non ha aperto gli occhi quanto poco valore abbiano le chiacchiere di Renzi.


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11 dicembre 2014

Le bollette degli zingari



L'avevo letto in una rassegna stampa e benissimo ha fatto Elly a riprendere il pezzo perchè è emblematico di come, per anni, in ossequio ad un malinteso senso di ospitalità, di antirazzsimo (sic !) e di tolleranza, alcuni individui abbiano svenduto dignità e istigato a perseverare in  comportamenti disonesti (da parte di chi veniva beneficiato violando la legge).
Abbiamo assistito a sentenze che mandavano assolti zingari ed immigrati che commettevano reati, con le motivazioni più assurde, come la loro "cultura", la loro "natura", la loro "educazione".
Adesso leggiamo che con il sindaco di sinistra Zanonato gli zingari avevano un ottimo rapporto, mentre con l'attuale sindaco di Padova, il leghista Bitonci, minacciano violenze personali perchè chiede loro di pagare le utenze.
Un po' come a dire che chi paga il pizzo ha un ottimo rapporto con la mafia e non gli succede mai nulla di male.
Ma se gli zingari non pagavano le bollette a carico di chi venivano posti i costi (non da poco) delle utenze consumate ?
A carico nostro, pagati con le nostre tasse.
Altrettanto dicasi delle case occupate, alle quali dovrebbero, immediatamente, tagliare acqua, luce e gas: scommettiamo che la proprietà verrebbe resa ai legittimi titolari molto presto e senza interventi della Forza Pubblica ?
Ancora una volta è quanto mai attuale Catone: fino a quando tollereremo questo stato di cose che ci penalizza e ci costa ?
E fino a quando potremo accettare che chi è preposto a difendere i Valori, la Legalità e la Proprietà sia bloccato da impedimenti politici ?
E fino a quando vogliamo aspettare, in assenza di un'azione della Forza Pubblica, prima di agire direttamente per porre fine ad un simile scempio della convivenza civile ?


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