Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

24 aprile 2014

Mare nostrum ?

Quanto ci costa mare nostrum ?
Quanto ci costano le velleità delle Boldrine, degli Alfini, delle Carfagne, dei Renzi, dei Napolitani, per ritagliarsi un santino con la loro bontà diffusa a spese nostre ?
Ci costano 10 milioni di euro al mese.
Senza considerare i costi futuri: rapine, malattie, disordini sociali, pretese di assistenzialismo, perdità di Identità e Sovranità Nazionale.
Allora non sarebbe più semplice e meno costoso utilizzare la nostra Marina Militare per i suoi scopi istituzionali: difendere i confini della Patria ?
Non sarebbe meglio che i clandestini fossero, sì, salvati in mare, ma ricondotti al porto di partenza ?
Scommettiamo che dopo un mesetto di retromarcia forzata, smetterebbero di partire per le nostre coste ?
E allora sì che il Mediterraneo tornerebbe ad essere NOSTRUM, nella sua vera e piena accezione.


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23 aprile 2014

E così sia

A volte penso che alcuni personaggi siano entrati in Forza Italia con l'intento di screditarne la politica.
Mi immagino quindi che Cecchi Paone abbia voluto candidarsi con Forza Italia, parlando del "matrimonio" omosessuale per portare il voto degli "omofobi"  (che per quelli come lui sono tutti coloro che si oppongono alle unioni omosessuali con timbro di legge) alla Lega.
E così è stato che Cecchi Paone sia candidato per Forza Italia nella circoscrizione sud.
E immagino che la Carfagna sostenga "mare nostrum" pensando di essere ancora ministro delle pari opportunità, così i "razzisti" e gli "xenofobi" (che per quelli come lei sono tutti coloro che antepongono l'Italia e gli Italiani alle "risorse" che costano centinaia di milioni e minano il nostro Benessere e Sicurezza) abbandoneranno Forza Italia per la Lega, magari per poi tornare con gli Alfini e compagni.
E così è stato che la Carfagna si è prestata a fare da ventriloquo alla De Girolamo a difesa dell'indifendibile, coprendo le sensate parole del senatore Gasparri.
E che dire della svolta animalista ispirata da una Brambilla bravissima come ministro del turismo, ma altrettanto brava a far scappare i cacciatori da Forza Italia per andare nella Lega o in Fratelli d'Italia ?
Non so chi sia il "cerchio magico" che ha consigliato il Cavaliere nella svolta animalista, o nel candidare Cecchi Paone, o nel non smentire la Carfagna sugli immigrati (ma anche sulle quote rosa).
Sicuramente, però, la "magia" è tutta per la Lega che, invece, sia pur con un segretario ruspante e poco ... telegenico come Salvini non ha sbagliato un colpo: i clandestini restino fuori dall'Italia, e l'Italia vada  fuori dall'euro.
E così sia.


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22 aprile 2014

Il dovere di ribellarsi

L'augurio di Pasqua agli Italiani del bulletto fiorentino è stata l'ennesima minaccia: gli ottanta euro sono solo l'antipasto, poi toccherà agli incapienti, ai pensionati, alle partite iva, ai disoccupati.
Poichè immagino che resti invalicabile il limite di reddito dei 25mila euro, nei folli disegni di Renzi si avrà la penalizzazione del merito e di chi produce, per premiare chi produce meno e chi consuma.
Sia chiaro, sicuramente tra chi ha un reddito superiore ai 26mila euro c'è chi non lo merita, chi beneficia di una rendita di posizione, come tra chi percepisce di meno c'è sicuramente un numero, più o meno consistente, di sfortunati e penalizzati da circostanze avverse e non solo dai propri limiti.
Ed è proprio per questo che è sbagliata la beneficenza massiva, di stato, mentre dovrebbe essere mirata e perchè possa essere efficace deve anche essere controllata da chi la fa.
Il principio liberale vuole la beneficenza privata, attraverso organizzazioni private e locali, perchè ognuno possa vedere come e da chi vengono utilizzati i propri soldi.
Espropriare il denaro a chi produce per disperderlo in una presunta beneficenza generalizzata, lontana da chi paga, senza controlli da parte di chi paga, significa solamente utilizzare per propri disegni i soldi altrui.
Sottrarre denaro ad altri cittadini per un mero assistenzialismo non ha futuro, perchè così saranno sempre di più quelli che avranno sempre meno e presto finiranno le "fonti" di approvvigionamento, per tutti.
E' la tipica politica comunista, ridurre tutti alla miseria, per poterci controllare meglio.
Nel complesso la politica della sinistra (e Renzi non fa eccezione) vuole spostare le risorse da chi le produce a chi si limita a consumarle.
La scusa che viene tirata in ballo dal predone fiorentino per alleggerirci con la legge delle nostre proprietà è la "solidarietà".
In sostanza un sistema di beneficenza coatta, imposta per legge, attuata da un novello Sceriffo di Nottingham con l'uso della forza (minacce e sanzioni, sempre dietro al timbro della legge) tramite i suoi gabellieri.
La beneficenza ha valore solo se è volontaria, non se è imposta, perchè in questo caso diventa esproprio.
Allora ecco la prima reazione.
Ci obbligano a fare beneficenza ?
E noi non operiamo più beneficenza volontaria.
Se lo stato taglieggia i nostri risparmi, allora che pensi lo stato a mantenere tutte quelle associazioni, laiche e religiose, che fino ad ora, grazie ai nostri contributi volontari, grazie alla grande partecipazione di popolo ad iniziative come gli sms o le varie Telethon, hanno fatto assistenza ai bisognosi.
Analogamente dobbiamo cercare di sottrarre allo stato tutte le risorse che è possibile, legalmente, sottrarre.
Ad esempio utilizzando le destinazioni dell'8, del 5 e del 2 per mille nelle dichiarazioni dei redditi.
L'8 per mille ad una confessione religiosa e, vista la tendenza del vescovo di Roma pro tempore, mi permetto di suggerire la Chiesa Ortodossa.
Il 5 per mille per la ricerca e qui ognuno di noi ha sicuramente conoscenza di associazioni cui donare quella somma.
Il 2 per mille ai partiti, per sostenere quello più vicino alle proprie idee con una firma e senza che tutto ciò ci costi una sola lira in più di quanto comunque ci viene sottratto.
Infatti l'8, il 5 e il 2 per mille, sottoscrivendoli, non aumentano le nostre tasse, ma semplicemente possiamo indirizzare una minima parte di quello che ci viene sottratto e che, comunque, ci verrebbe sottratto.
Tanto vale che lo si indirizzi verso qualcosa che sia più affine alle nostre idee di quanto non farebbe un ministro di questo governo.
Abbiamo già in passato parlato dell'uso del contante come strumento per contrastare il grande fratello statale ed europeo.
A maggior ragione oggi, con l'informatizzazione e con il codice unico che Renzi si propone di istituire, ha valore difendere la propria riservatezza evitando di utilizzare la monetica come strumento di pagamento e, invece, utilizzare, ovunque sia consentito, il contante.
Contante che, per difenderci dalla rapina sugli interessi nei conti correnti che vengono portati dal predone fiorentino al 26%, è meglio tenere nascosto in casa,sotto una mattonella o il parquet (più semplice per ricavare un nascondiglio) o in una intercapedine del muro, dietro un mobile.
E' però evidente che i risparmi non possano essere conservati, senza frutto, sotto una mattonella e, allora, è gioco forza adeguarsi a pagare una tassa, ma anche qui possiamo, legalmente, sia ridurne l'impatto che non diventare complici dello stato.
Allora, visto che l'aumento della tassa sui risparmi decorrerà dal 1° luglio, potremo vendere i titoli azionari e le obbligazioni non di stato prima di tale data, incamerando il guadagno conseguito e scontando la tassazione al 20% sul capital gain, per poi , se lo riteniamo, rientrare dopo il primo luglio e con interventi mirati alla nostra personale situazione finanziaria.
Da rilevare come dall'aumento della tassazione sui risparmi siano esclusi i titoli di stato che non significa solo quelli Italiani, ma anche stranieri e anche in valuta.
E' quindi possibile indirizzare il proprio risparmio equilibrando verso titoli di stato stranieri, in euro e in valuta, sia solidi (come quelli austriaci o tedeschi) sia a maggior rischio ma con un rendimento più alto (turchi, ungheresi, ma anche in dollari australiani e neozelandesi).
Così facendo non si finanzia il debito pubblico italiano rendendosi complici dell'ipertrofia di uno stato invasivo e si diversifica il rischio, subendo comunque la trattenuta limitata al 12,5%.
Insomma, lo stato, il governo Renzi cerca di sottrarci il nostro denaro, vuole penalizzare chi produce ?
Noi abbiamo il diritto-dovere alla legittima difesa, operando, nell'ambito delle leggi esistenti, per non renderci complici di questo governo.


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21 aprile 2014

Natale di Roma

Quest'anno il Natale di Roma coincide con la Pasqua cristiana, festeggiata da ogni confessione cristiana.
Una coincidenza rara, ma non impossibile.
Una coincidenza che, sia pur casualmente, rafforza la Tradizione fondata sulle Radici Romane e Cristiane della nostra Civiltà, anche se viene costantemente negletta dal potere politico e finanziario, dietro il paravento dell'accoglienza e della società meticcia.
Roma fu il più grande Impero dell'Antichità che estese al mondo conosciuto leggi, civiltà e costumi.
Grazie a Roma i popoli europei ebbero la possibilità di conquistarsi quel vantaggio sulle altre popolazioni che ci consentì di elevare la nostra Civiltà a Civiltà guida della Terra, nonostante le divisioni e le lotte per la supremazia che seguirono la naturale fine dell'Impero Romano.
Roma come fulcro della Civiltà laica e religiosa, di una religione, quella cristiana, pur se nata altrove, che ne ha fatto il proprio centro di irradiazione.
Roma che, per prima, ha unificato la nostra Penisola ed i cui Natali, più di qualsiasi altra circostanza, dovrebbero essere celebrati come Festività Nazionale, unica e unificante.
Gli Americani hanno saputo sfruttare e diffondere la loro recente storia propagandando l'epopea del West, eppure la Storia di Roma è molto più affascinante e spettacolare.
Certo, ci sono stati dei film, anche grandi capolavori, ma spesso orientati religiosamente, mentre la Storia di Roma non può essere ridotta ad una religione, anche se è impregnata fortemente di religiosità, pagana e cristiana, essendo una Storia Civile e Laica, una Storia di Popolo.
Roma, attraverso la sua Storia ed i suoi Grandi come Cicerone la cui memoria viene tramandata nei secoli e nei millenni dai suoi stessi scritti, che ci ha instradato alla vita ed alla convivenza civile, nel rispetto delle leggi che, però, a Roma, non hanno mai cancellato il rispetto per l'Individuo.
Ed qui la differenza fondamentale e l'insegnamento che dovrebbe venirci dalla Storia di Roma.
Roma era uno stato creato per il Benessere dei suoi cittadini ed in funzione delle loro necessità.
Lo stato moderno è invece uno stato burocratico, che pensa solo ad alimentare se stesso, a spese dei cittadini.
Come possiamo vedere dai provvedimenti recenti del governo Renzi, fondati essenzialmente sull'esproprio dei redditi, dei risparmi e delle proprietà dei singoli cittadini.
Roma, quindi, come esempio di come dovrebbe essere uno stato.
Un esempio al quale, ancora oggi, possiamo e dobbiamo ispirarci.
A maggior ragione, quindi, è bene ricordare e celebrare il 21 aprile, quando 2767 anni fa, 753 anni prima della nascita di Cristo, fu fondata Roma.


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19 aprile 2014

Il filotto di bugie di Renzi

Piove, allora ho il tempo per commentare l'inqualificabile imbroglio di Renzi annunciato, Urbi et Orbi, in conferenza stampa ieri sera.
Renzi vuole farci credere di aver restituito dei soldi agli Italiani.
Bugia !
Renzi  usa soldi non suoi ma delle nostre tasse, per gratificare, una tantum visto che si tratta di un bonus e non di una ridefinizione delle aliquote fiscali, circa il 25% dei lavoratori Italiani, meno del 15% dei cittadini.
Sono esclusi non solo disoccupati ed esodati, ma anche tutti i pensionati (è notorio che mangiano meno degli altri ...) lavoratori autonomi, professionisti e dipendenti con redditi superiori a 25 mila euro.
Renzi e, a ruota, Sacconi (del gruppo di transfughi alfinioti) proclamano "meno spese e meno tasse".
Bugia !
I nostri risparmi subiscono una nuova azione predatoria con l'aumento della tassazione dal 20 al 26%.
Le Banche dovranno pagare il 26% di tasse su una plusvalenza fittizia (e se qualcuno crede che non scaricheranno il costo sui clienti è un babbeo peggiore di Renzi e Sacconi se credono di farci bere la bugia del "meno spese meno tasse").
Tutti coloro che hanno un conto corrente (anche quei pochi che riceveranno la carità che Renzi fa con i nostri soldi) subiranno l'aumento predatorio dal 20 al 26% della tassazione.
I comuni stanno decidendo si applicare le nuove tasse espropriative sulla casa ai massimi ed a pagare saranno sempre i soliti: il ceto medio, coloro che hanno redditi tra i 26 e i 100mila euro lordi.
Cioè la maggioranza dei cittadini.
Adesso sappiamo chi è l'agnello sacrificale sulla mensa pasquale di Renzi e dei suoi sodali: il cittadino Italiano.



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18 aprile 2014

Europa, immigrazione, tasse, Valori morali

Ogni voto ha la sua storia.
Ogni elezione i suoi argomenti topici.
Per la sinistra c'è sempre Berlusconi e la volontà di distruggere tutto quel che i nostri Padri hanno creato: la Nazione, il Benessere, la Sicurezza, la Tradizione.
E' naturale votare e scegliere chi maggiormente si propone di contrastare i comunisti ed i loro vili servitori, spesso traditori del Centro Destra.
Contano gli uomini e le donne scelte, ma conta anche la linea politica proposta.
Se fossi francese voterei Fronte Nazionale.
Se fossi Inglese voterei UKIP di Farage.
Se fossi Ungherese sarei incerto tra Jobbik e Fidesz di Orban.
Avrei scelte buone e forti anche in Svezia, Olanda, Belgio.
Ma sono Italiano, allora scelgo, in assenza di un Leader forte candidato, un partito che sia il più vicino, sugli argomenti in primo piano, alle mie idee.
Trattandosi di elezioni europee in primo piano è l'euro: chi è contro l'euro ?
Non c'è solo la Lega, ma la Lega è contro l'euro da tempi non sospetti.
Quindi l'immigrazione.
Dopo lo sbarellamento di Alfano, la Lega lo ha inchiodato alle sue responsabilità e la Lega, anche qui da tempi non sospetti, è contro l'immigrazione.
Terzo punto le tasse.
Qui la Lega è debole, anche se ha cavalcato alcune battaglie contro il canone rai.
Forza Italia darebbe maggiori garanzie, ma la Lega non è certo il partito delle tasse come il pci/pds/ds/pd.
Infine i Valori Morali.
Chi è assiduamente e in prima fila contro il cedimento alla lobby omosessuale, alle manipolazioni genetiche, alla droga, all'aborto ?
La Lega, più di Forza Italia e anche dei Fratelli d'Italia.
Se si guarda agli argomenti principali, non è poi così difficile scegliere per chi votare.
Buona Pasqua.


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17 aprile 2014

I tre passi falsi del Cavaliere

Berlusconi è persona degna del massimo rispetto e riconoscenza, tale da indurmi a votare lui (o uno dei suoi figli) se fosse candidato a prescindere dal contorno del partito.
Ma il Berlusconi arroccato in difesa di questi ultimi tempi non mi piace e non posso evitare di evidenziare tre suoi passi falsi.

1) L'accordo con Renzi, riconfermato nei giorni scorsi, rappresenta l'abbandono delle posizioni per le quali è stato votato nei passati venti anni.
Non è vero che il bulletto fiorentino realizzi il progetto di società di Berlusconi.
E' invece vero che con l'apparenza di cambiare, Renzi perpetua la casta al potere, prono ai voleri della Merkel e degli gnomi di Bruxelles, gettando fumo negli occhi dei cittadini con uno tsunami di parole (80 euro, limite agli stipendi, lotta violenta contro la burocrazia) ma poi aumenta le tasse (tasi, imu, sui risparmi) ed elimina organismi elettivi per trasformare gli eletti in nominati.
Berlusconi, da gentiluomo quale è, crede di fare il bene della Nazione, ma in realtà Renzi, con i suoi provvedimenti in rosa, l'accoglienza ai clandestini, le tasse, non fa altro che puntellare il regime.
Di un comunista non ci si può fidare neppure quando apparentemente propone le nostre stesse idee.
E quelle di Renzi non sono neppure proposte fondate sulle nostre stesse idee.

2) L'acquiescenza alla sentenza ed ai servivi sociali, con l'indegno spettacolo dei suoi avvocati che, felici, straparlano di decisione equilibrata.
Berlusconi non può accettare di essere definito "socialmente pericoloso", di essere "rieducato" e di vedersi imposto il bavaglio alle critiche verso i magistrati.
Accettarlo significa concedere anche questa partita alle toghe.
Viceversa rifiutarlo e rischiare la galera o i domiciliari ne avrebbero elevato l'immagine e reso ancor più un simbolo attorno al quale combattere la buona battaglia di Libertà.

3) L'ipotizzata candidatura di omosessuali dichiarati e l'esclusione del presidente dei cacciatori non può essere accettata da un elettore di Centro Destra.
Sicuramente qualche omosessuale isolato e silente è finito nelle liste dei partiti di Centro Destra, ma che si candidi qualcuno dichiaratamente tale è la negazione dei principi che informano il Centro Destra in materia di Famiglia e di sessualità.
Ugualmente la eventuale esclusione di un cacciatore rappresenta una svolta animalista che non ha nulla a che spartire con la Tradizione della nostra Civiltà di cui il Centro Destra dovrebbe essere l'alfiere.

Il Cavaliere non può permettersi di perdere consensi a destra, eppure è quel che accadrà se non rimedierà ai tre passi falsi citati.
Berlusconi (e tutta Forza Italia) ricordino che è facile perdere voti a destra, essendo i nostri elettori maggiormente coscienti e individualisti di quelli di sinistra che sono sempre massa.
E i voti persi a destra sono irrecuperabili, perchè a sinistra, per quantouno cerchi di inseguirne le pulsioni, non voteranno mai per Berlusconi o per un partito di Centro Destra.
Il rischio è che con un Grillo che continua, nei modi, a dare soddisfazione agli elettori di Centro Destra, molti di questi decidano, unicamente per uno sgarbo ad europeisti e renziani, di votarlo, abbandonando un Cavaliere troppo morbido.



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16 aprile 2014

Diversamente cretini

Il capo della Polizia Pansa ha definito "cretino" il Poliziotto che avrebbe calpestato una manifestante "no tutto" a Roma.
Il capo della Polizia Pansa è sicuramente arrivato ad un posto di grande prestigio e responsabilità e i ragazzi in divisa ai suoi comandi, che rischiano la vita tutti i giorni per difendere la nostra incolumità e le nostre proprietà in cambio di uno stipendio inferiore al dovuto, si aspetterebbero, legittimamente, che il loro capo li difendesse.
Come dal proprio capo si aspetterebbe chiunque, in qualunque settore, perchè è nei compiti specifici del capo difendere i propri uomini, assumendosi le responsabilità e tutelandoli anche quando sbagliano.
Il signor Pansa, probabilmente, pensa solo alla sua carriera, al passaggio successivo, magari ad una candidatura politica, ad un ministero.
Allora non esita a buttare in pasto ai piranha chi, forse, ha sbagliato, durante una manifestazione in cui i Poliziotti erano bersagli, inermi, delle aggressioni di centinaia di facinorosi, violenti e devastatori, ai quali si è pure concesso di lanciare bombe carta.
Infatti il bilancio parla di pochi feriti tra i violenti manifestanti e decine, invece, tra i Poliziotti.
Una donna non si picchia neanche con un fiore.
Ma se quella donna mi lancia una bomba carta io sono legittimato a difendermi, con o senza divisa.
L'errore, però, è a monte, negli ordini che un pusillanime ministro degli interni, Alfano, lo stesso che si vanta di aver "salvato" diciannovemila clandestini importandoli in Italia e condannando cinquanta milioni di Italiani !!!, non ha impartito: fermare i disordini con tutti i mezzi a disposizione.
E' un errore che si ripete, sempre più frequentemente.
E dobbiamo poi anche sopportare i piagnistei di chi, dopo essere sceso in piazza a distruggere proprietà private e pubbliche, si lamenta di aver subito qualche manganellata ?
E che dire dei ventiquattro Patrioti Veneti in galera, dopo qualche chiacchiera da bar e senza aver distrutto un solo specchietto retrovisore, a fronte di appena cinque fermati (probabilmente già usciti) tra le centinaia di violenti di Roma ?
Vergogna Alfano, vergogna Pansa.
Con gente simile l'Italia non potrà mai più aspirare ad un ruolo dignitoso nel mondo.


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15 aprile 2014

Modesti, mediocri, moderati

Lo spessore, morale ed umano, delle persone si rivela inevitabilmente nei momenti di difficoltà.
Ben lo sapevano gli Antichi Latini che ne avevano riassunto il principio in una frase "Amicus certus in re incerta cernitur" che il più grande Polito e Avvocato dell'Antica Roma, Cicerone, riprende nel suo trattato dedicato, appunto, all'Amicizia.
I micragnosi fatti della politica italiana contemporanea non fanno che confermare quel che già i nostri Padri avevano capito, così vediamo come i mediocri, modesti moderati di Forza Italia scappino come topolini impauriti dalla nave che credono stia affondando, cercando riparo personale, senza capire che così facendo mettono la loro testa sulla ghigliottina, alla mercè dei nemici.
Non vedo differenze tra Fini, Bonaiuti, Alfano, Quagliarella, Lupi, Di Gerolamo, Lorenzi, Schifani, lo spessore è modesto per tutti.
A confronto di costoro persino Casini sembra un gigante.
Adesso sappiamo chi è il colpevole della laboriosa lentezza con la quale Berlusconi ha governato, invece di infilzare i nemici con una serie di provvedimenti che avrebbero rivoltato l'Italia, salvandoci tutti.
I modesti, mediocri, moderati, tremebondi all'idea del nuovo, del rischio, del cambiamento e non è un caso che adesso si affollino sulla stessa zattera, piattendo la ciambella di salvataggio da Renzi.
Con la zavorra modestamente e mediocremente moderata che compie il salto della quaglia, il Cavaliere ha l'occasione per buttare a mare ogni moderatismo e per cavalcare i sentimenti profondi e veri del Popolo, per essere il Wilders, il Le Pen, il Farage, l'Orban dell'Italia.




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14 aprile 2014

Gattaca e la fecondazione eterologa

La fantascienza ha sempre prodotto ipotesi che ai contemporanei sembravano di pura fantasia e poi trovavano realizzazione nel futuro.
Pensiamo al viaggio sulla Luna di Verne o ai comunicatori di Star Trek nel 1966 così simili ai nostri telefoni cellulari.
Non ci può quindi essere meraviglia se la decisione (non oso chiamarla "sentenza" avendo ancora rispetto per le funzioni della Giustizia, ma di quella vera) della corte costituzionale che ha abrogato la legge 40 contro la fecondazione eterologa, mi ha ricordato racconti e film di fantascienza.
Ne potrei citare parecchi, visto che l'idea della manipolazione genetica è un filone classico nella sua agghiacciante perversione e potrei anche uscire dall'ambito della fantascienza per citare un best seller della letteratura anni settanta, come I ragazzi venuti dal Brasile che prendeva spunto da una vera o presunta ricerca genetica dei medici nazionalsocialisti.
Mi piace invece citare una icona (che a me non piacque) come Gattaca.
Per chi non conoscesse il film, la trama è articolata sulla scalata di un "normale", cioè di un uomo concepito e partorito naturalmente, in una società che privilegia i superuomini derivanti da accurate selezioni genetiche.
L'abrogazione della legge 40 nel suo impianto essenziale ci porta a quel dubbio "traguardo".
Sicuramente la motivazione appare nobile (consentire a chi è sterile di poter avere dei figli) ma, come noto, le strade per l'inferno sono lastricate di buone intenzioni.
A parte la questione che il "figlio" così concepito, che non ha il sangue dei genitori, equivale ad un figlio adottivo e sarebbe molto meglio una adozione che incamminarsi su un percorso così pericoloso che porta alla manipolazione genetica.
Ma se consideriamo la sterilità una malattia, allora la cura deve risolvere il problema, non aggirarlo.
Perchè la cosiddetta fecondazione eterologa è solo il primo passo per creare in laboratorio quei superuomini (o presunti tali) che la fantascienza ha sempre denunciato come pericolo per l'intera Umanità.
Uno, però, potrebbe dire: ma ci sono dei controlli che non consentirebbero mai di andare oltre.
E chi lo dice ?
I controllo, le leggi sono fatte per essere superate dai tempi.
Chi poteva immaginare cinquanta anni fa che in Italia avremmo avuto il divorzio, l'aborto e ci saremmo avviati a dare copertura legislativa agli omosessuali, alle droghe, agli immigrati, all'eutanasia ?
Nel 1974 durante la sfortunata campagna referendaria contro il divorzio, il comitato promotore denunciava il pericolo di una deriva morale di cui il divorzio sarebbe stato solo il grimaldello.
I sostenitori della legge, invece, sostenevano che era solo un fare giustizia per tante persone che avevano fallito il matrimonio e che non ci sarebbero stati passi ulteriori.
Dopo quattro anni fu approvata la legge sull'aborto.
E vediamo tutti, oggi, in quale tipo di società, marcia e senza Valori, stiamo vivendo.
Immaginare di avviare attività per la procreazione in laboratorio, appare un ulteriore passo, forse esiziale, verso quella società devastata e deviante contro la quale la fantascienza (e non solo) ci ha tante volte messo in guardia.




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