Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

25 settembre 2017

C'è ancora speranza per il futuro dei Popoli e delle Nazioni europee

Persino i tedeschi cominciano a stancarsi della Merkel.
Nonostante una campagna elettorale "uno contro tutti" e nonostante l'imbroglio finale tentato per convincere a votare Merkel (facendo presagire una riduzione del margine sui socialisti e quindi richiamando il famigerato "voto utile") l'AFD, il partito "populista, razziste,xenofobo" ed al quale sono "imputate" venature "neonaziste" (che la sinistra trova in chiunque si opponga alla sua deriva morale, politica, economica e sociale), entra in forze nel parlamento tedesco.
Adesso metteranno in atto il "piano b" con la Spd finta opposizione di una Merkel che presiederà un governo all'italiana, un tricolore con liberali e verdi (figuriamoci !).
Una tale soluzione ci dimostra quanto sia inaffidabile il Ppe stretto alleato dei socialisti.
Adesso toccherà a noi Italiani confermare la rinascita del Nazionalismo votando, alle prossime elezioni, i partiti Identitari e Sovranisti che, da noi, potranno governare per mandare in archivio questa Europa dei soviet e delle caste di speculatori mascherati da imprenditori della finanza, burocrati, giornalisti e magistrati.





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24 settembre 2017

Nazionalismo speranza dei Popoli


Siamo ad un nuovo appuntamento, il quarto, con il voto popolare, quello strumento tanto inviso alla casta dei privilegiati da far dire ad un giornalista del Corsera a Sky tg 24 economia che Cameron ha fatto un grande errore ad indire il referendum che ha visto prevalere la Brexit.
Ecco come le caste dei privilegiati considerano il far votare, un errore e forse è per tale motivo che rinviano il voto in Italia nonostante un parlamento e un governo delegittimati dai troppi traditori che hanno cambiato casacca.
Comunque, dopo Olanda (dove ancora non c'è un governo e dove i "populisti, razzisti, xenofobi" hanno aumentato voti e seggi anche se non hanno ottenuto il successo sperato) , Francia (dove il Fronte Nazionale ha raddoppiato al ballottaggio la percentuale di voti del precedente ballottaggio del 2002), Gran Bretagna (dove i Conservatori hanno vinto, pur calando, facendo proprie le tesi anti soviet di Farage) si vota in Germania.
Stasera avremo attendibili proiezioni che ci diranno se l'AFD sarà riuscita nell'impresa, mai riuscita prima, di un partito di Destra, Nazionalista e Identitario, ad entrare in parlamento.
Tale impresa rappresenterebbe un ulteriore passo avanti delle istanze nazionaliste che sempre più incarnano la ultima speranza contro quelle mondialiste e immigrazioniste.
Non mi illudo che sia un percorso breve e indolore, ma abbiamo il dovere di perseguirlo, di sostenerlo, di diffonderlo, anche contro le leggi repressive della Libertà ( di Opinione, di Pensiero, di Stampa, di Propaganda, di Associazione) con le quali vorrebbero imporci il bavaglio.
E prima o poi, comunque entro la prossima primavera, toccherà a noi e qui potremmo anche riuscire nell'impresa di mandare a casa i Renzi, le Boldrini, i Gentiloni, i Fiano.
Intento speriamo che i tedeschi non si lascino ancora una volta traviare da un sentimento di colpa che, quand'anche fosse stato giustificato, ormai deve essere archiviato e consegnato alla Storia.





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23 settembre 2017

Crema catalana


Confesso di aver sempre avuto simpatia per i nostri cugini Spagnoli e ancor di più per i Catalani sin da quando, non ancora tredicenne, sbuffando perchè avrei preferito la solita vacanza mare e monti, al seguito dei miei genitori, visitai Barcellona.
In seguito sono tornato in Spagna quattro volte.
Ovviamente non apprezzo la composizione trasversale del governo catalano, mai e poi mai sarei disponibile ad avere i socialcomunisti al mio fianco.
Pur tuttavia "tifo" per la secessione.
Sarebbe uno schiaffo all'unione sovietica europea che vuole calpestare le identità nazionali, mentre la Catalogna è nel solco delle illuminate parole del Presidente Trump che sostiene la rinascita delle Nazioni contro la confusione degli organismi internazionali.
La repressione di Madrid è uguale a quella di Lincoln nel 1860 contro la Confederazione degli Stati Americani.
La repressione di Madrid significa la manifestazione di arroganza di chi vuol calpestare Identità, Sovranità, Indipendenza e autodeterminazione di un Popolo.
La repressione di Madrid spiega la volontà di aprire le porte ad africani, asiatici, sud americani per annacquare la nostra Identità, creando un meticciato utile solo ai burocrati ed ai grandi capitalisti delle multinazionali, che trovano nei governi nazionali un ostacolo al loro gretto disegno di dominio nel mondo, senza Valori nè Ideali.
Un esempio lo abbiamo nell'Ungheria di Orban che combatte duramente l'arroganza e la prepotanza di uno speculatore finanziario, come Soros, che nascondendosi dietro iniziative vendute come "umanitarie", in realtà calpesta soloPopoli, Nazioni e Individui per sfruttarli per i suoi fini.
La rivolta catalana, che mi auguro NON finisca a tarallucci e vino, può segnare un nuovo passaggio per l'affermazione dei Principi di Libertà e Autodeterminazione che sono il primo nemico del soviet europeo, aprendo la strada ad altre e diffuse azioni delle Patrie e delle Nazioni d'Europa.



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22 settembre 2017

A pensare male ...


Ieri La Verità, il nuovo quotidiano fondato un anno fa da Maurizio Belpietro, ha pubblicato un articolo di Luca Telese, nel quale si evidenziava come i tre partiti di opposizione (Lega, Fratelli d'Italia e Grillini) fossero sotto attacco giudiziario.
Alla Lega cercano di bloccare i fondi per la campagna elettorale con il pretesto di presunti malversazioni di alcuni ex dirigenti che (forse) hanno utilizzato il denaro legittimamente della Lega per fini personali.
Fratelli d'Italia sarebbe sotto attacco con le varie iniziative che tendono a reprimere la Libertà di Opinione.
I grillini avrebbero il fiato delle procure sul collo dei loro sindaci.
Il tutto oscurerebbe Consip.
Beh, le certezze di Telese io non le ho, certo che rilevo come ben strano che, a pochi mesi da un voto decisivo per il futuro della nostra Patria e della nostra Nazione (una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor, quindi senza i derivati dello ius soli) proprio i partiti antisoviet e identitari subiscano indagini a tappeto.
Talmente strano che non posso evitare di citare il buon, vecchio Andreotti che da lassù sicuramente se la ride e che diceva come a pensare male fosse peccato, ma spesso ci si azzeccasse.




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21 settembre 2017

Un terzo degli immigrati rifiuta di integrarsi


Il Quotidiano Nazionale (Il resto del Carlino, la Nazione, il Giorno) ha commissionato un sondaggio ripreso da varie altre testate, prevalentemente le poche di Centro Destra.

Perchè ?
Perchè in quel sondaggio si offre uno spaccato poco edificante degli immigrati, le famigerate "risorse" della Boldrini, di Bergoglio e di Gentiloni-Renzi.

Tutte le risposte fornite (dalle frequentazioni, alla lingua alla scuola) ci dicono male di simili "risorse" che nessuno di noi vorrebbe avere come vicini di casa.
Ma vi è una risposta in particolare che dice tutto: un terzo degli immigrati rifiuta apertamente di integrarsi.
E se ben un terzo lo dice apertamente, possiamo immaginare che altrettanti lo pensino, ma temano le ritorsioni se lo dicessero.
A costoro la sinistra, alleata con i clerico-marxisti cattolici, vorrebbe dare la cittadinanza con lo ius soli che, oggi, per salvare la faccia di Alfano chiamano "ius culturae".
Ma quale "cultura" è mai la loro ?
Non vogliono integrarsi ?
E noi li rispediamo a casa loro.




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20 settembre 2017

Lo sbattezzo contro la chiesa di Bergoglio


Lo sbattezzo è l'atto formale con il quale una persona chiede di essere cancellata dagli elenchi dei battezzati nella chiesa cattolica.
E' uno strumento propagandato prevalentemente dalle associazioni atee e personalmente non l'ho mai preso in considerazione.
Considerandomi un agnostico (non so se Dio esista e chi sia, come nessuno può saperlo) teista (ho la ferma convinzione che comunque una o più Divinità ci siano, e questa si chiama Fede perchè non è suffragata da alcuna prova tangibile ma è solo un mio personale sentimento) neopagano (non sapendo ma avendo Fede, non escludo e, anzi, mi solletica l'idea che tutti gli Dei adorati dai vari Popoli siano quelle Divinità superiori cui facevo riferimento e quindi tutti sono idealmente nel mio personale Pantheon) ho rispetto per le regole e per gli atti compiuti, anche a mio nome, dai miei Padrino e Madrina.
Ma quando è troppo è troppo !
Leggo che il governo si sarebbe accordato con la chiesa cattolica per far passare lo ius soli (che vede la maggioranza degli Italiani contraria) prima della fine della legislatura (probabilmente perchè nella prossima legislatura la maggioranza se la sognano).
E infatti le pressioni del Vaticano sembra che abbiano fatto cambiare nuovamente idea a quella banderuola che è Alfano, i cui voti - rubati al Centro Destra - sono purtroppo determinanti.
Allora se lo sbattezzo individuale è acqua fresca per la chiesa cattolica, un milione, due milioni, cinque milioni di sbattezzi potrebbero essere un forte segnale che potrebbe scuotere chi non è d'accordo con Bergoglio e Galantino, ma per pura viltà, tace.
Riflettiamoci e agiamo, presto.





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19 settembre 2017

Erano più pulite le scarpe di Lauro


Achille Lauro fu armatore (Flotta Lauro), presidente del Napoli calcio, deputato e senatore monarchico e poi dell'MSI-DN, recordman di preferenze, sindaco di Napoli.
I suoi detrattori misero in giro la storia che, prima delle elezioni, regalasse ai suoi concittadini la scarpa sinistra e, se votato, regalasse poi quella destra e per questo fu accusato di "voto di scambio".
Ma Achille Lauro pagava le scarpe con i suoi soldi e ci metteva la faccia.
Che dire di Gentiloni e della sua corte renziana che hanno lasciato filtrare l'idea di un maxi concorso per dipendenti pubblici, ben cinquecentomila !, perchè sono in procinto di andare in pensioni altrettanti statali ?
Non vi è nulla di certo.
E' una vaga promessa dallo sgradevole retrogusto ricattatorio (ti assumo se mi fai vincere le elezioni).
Ma, soprattutto, è una coltellata forse mortale all'economia e al bilancio della Nazione.
Si è detto da sempre che gli statali sono troppi.
Ne abbiamo quasi quattro milioni che probabilmente diventano oltre cinque se consideriamo tutti gli enti e le società in cui lo stato ha il controllo.
Si è sempre detto che meno statali, con maggiore mobilità per sopperire alle esigenze momentanee, avrebbero fatto bene ai nostri conti pubblici, ma che non si poteva licenziare.
Sì, perchè gli statali, oltre ad avere una produttività inferiore ai dipendenti privati pur percependo stipendi più alti, hanno anche maggiori garanzie e tutele sul posto di lavoro che si trasformano in privilegi che paghiamo tutti noi.
Per questo fu bloccato il cosiddetto "turn over" cioè la sostituzione di chi andava in pensione.
Una goccia nel mare.
E adesso che, in un colpo solo (forse ... perchè la fonte dei cinquecentomila in uscita è sempre governativa e non ci si può fidare delle affermazioni del governo interessato ad accalappiare voti) si può abbattere il numero degli statali, efficientando il lavoro e aumentandone obbligatoriamente la produttività, ecco che il governo dei renziani vuole indire un mega concorso per cinquecentomila assunzioni.
Assunzioni che verrebbero a costare circa 25 miliardi di euro (cinqucentomila per circa cinquantamila di esborso annuo che non comprende solo quel che arriva in tasca ai lavoratori ma anche tutto quel che finisce nei mille rivoli del fisco e delle spese varie come le trattenute sanitarie) costo che si aggiunge a poco meno di altrettanto a carico dell'ente pensionistico per i cinquecentomila che andranno in pensione.

E dove credete che li troverebbero quei soldi ?
Esatto: nelle nostre tasche.

In sostanza mentre Lauro pagava con soldi suoi le scarpe che regalava agli elettori, il governo dei renziani vorrebbe pagare con soldi nostri cinquecentomila (e più con l'indotto famigliare) voti.
Senza considerare le conseguenze che il dissesto dei conti pubblici porterebbe oltre al perpetuarsi di un clientelismo che rende la nostra macchina pubblica inefficiente e ipertrofica.
Chi è così autolesionista da votare pci/pds/ds/pd ?






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18 settembre 2017

Egregio Gentiloni,le Sue istituzioni si screditano da sole


Il presidente del consiglio che si regge su una maggioranza fondata sul tradimento di un gruppo di parlamentari ma non ha una maggioranza elettorale, ha partecipato al festival dell'Unità ad Imola.
Tale manifestazione è un retaggio comunista più degno delle trasmissioni di ricordi che della attualità politica ed è alquanto ridicolo vedervi partecipare, con passione, democristiani di lungo corso come lo stesso Gentiloni, Alfano e Casini, tutti pronti a genuflettersi per essere accettati nella "grande famiglia" del pci/pds/ds/pd.
Comunque, riportano i quotidiani, che anche Gentiloni sabato si è presentato a fare la sua marchetta ai vecchi comunisti e, tra le altre chiacchiere, ha affermato che lo ius soli sarebbe necessario e, in relazione al caso Consip, che le istituzioni sono screditate.
Ecco, egregio signor Gentiloni, quando le Sue istituzioni con la prima, la seconda, la terza carica dello stato e con lei stesso, proseguono imperterrite a berciare a favore dello ius soli, senza prendere in minima considerazione la volontà popolare, non hanno bisogno del caso Consip per essere screditate, perchè si screditano da sole.





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17 settembre 2017

Il tipico bullo di periferia


Con un insolito provvedimento, la magistratura ha sequestrato "preventivamente" (forse perchè prima dell'inizio della campagna elettorale ?) i fondi della Lega.
Mentre tutti i partiti si sono indignati per tale sopruso il bullo di Rignano ha berciato contro la Lega additandola come il partito che chiamava "Roma ladrona" e che invece ruba agli Italiani.
La solita frottola di un bullo di periferia che esce allo scoperto solo quando ha le spalle coperte.
Ammesso e non concesso che il contenuto della sentenza sia corretto, abbiamo alcuni dirigenti della Lega che hanno usato i soldi della Lega per spese personali.
I soldi della Lega, che la Lega non ha rubato a nessuno perchè sono il frutto del finanziamento pubblico erogato in base ai voti ottenuti.
Semmai è la Lega ad essere stata vittima di una malversazione da parte dei suoi dirigenti e, semmai, sarebbe la Lega a dover essere risarcita, in solido con chi ha commesso il presunto reato, da uno stato che non ha vigilato.
La Lega non ha rubato nulla, nè deve risarcire alcuno.
Nel momento in cui i soldi, per effetto del finanziamento connesso ai voti ricevuti passa dallo stato al partito, è questo a deciderne la destinazione e, per quanto mi riguarda, è corretta anche la destinazione per il decoro e un adeguato tenore di vita dei suoi dirigenti, ma anche per investimenti (come quello in diamanti) produttivi di ulteriori incassi.
Del resto per la vicenda della casa di Montecarlo non vengono bloccati i fondi del partito di Fini (se esiste ancora), mentre per quella del senatore Lusi, già tesoriere della Margherita, non è stato sequestrato il patrimonio della Margherita.
E per le spese personali di tanti consiglieri regionali come sono apparse nelle cronache in questi anni non è mai stato sequestrato il saldo del conto corrente dei rispettivi partiti.
Allora perchè per la Lega si agisce in questo modo e a ridosso della campagna elettorale ?
La sin troppo facile risposta la si ha dalle parole del bullo di periferia e a pensare male ci si azzecca più spesso di quanto potesse immaginare il buon Andreotti.



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16 settembre 2017

Non si abbia paura della guerra



Quel grassoccio con l'aspetto di un domestico della commedia italiana che tiranneggia dei disgraziati in Corea del Nord ha lanciato un altro missile e noi cosa facciamo ?

Convochiamo un inutile organo dell'onu per parlarci addosso senza risolvere nulla.

Certa gente conosce solo il linguaggio del bastone e finchè ci limitiamo a parlare continuerà a tracimare.
Non abbiamo solo il (recente) esempio di Saddam (liquidato grazie a Bush) ma anche quello di Gheddafi che, lasciato libero per quaranta anni, è stato liquidato a sproposito e nel momento sbagliato.
E che dire, per andare ancora più indietro nella Storia e su un tema caro alla sinistra, di Hitler ?
Si prese prima l'Austria, poi i Sudeti quindi ha attaccato la Polonia e Gran Bretagna e Francia hanno reagito troppo tardi, quando si era già rafforzato tanto da piegare la Francia e occuparla.
Prima si erano limitati a chiacchiere e conferenze, come oggi accade con la Corea del Nord.
Per par condicio non possiamo tacere su Lenin e Stalin.
Il primo addirittura aiutato, proprio cento anni fa, dal Kaiser in guerra con Gran Bretagna e Francia, a prendere il potere in Russia per instaurare il regime più atroce, violento e mortifero che l'Umanità abbia mai conosciuto.
Il secondo, continuatore e degno erede del primo, per ben tre volte tollerato e aiutato dall'Occidente che reagì solo contro Hitler dopo l'occupazione della Polonia, per metà occupata anche da Stalin.
Poi rifornito da Roosevelt durante la guerra contro l'opinione di Churchill e quindi salvato sempre dagli Americani quando Doenitz propose una pace separata per poter lanciare le sue residue truppe contro i comunisti e il rifiuto di Truman portò all'occupazione sovietica di tutto l'est europeo.
Gli errori si pagano e così per oltre 70 anni la Russia fu l'Unione Sovietica e portò sangue, miseria e morte non solo nell'est Europa ma in tutto il mondo.
Quindi non si abbia paura.
Si mandino tutti i bombardieri disponibili e si ponga fine alla minaccia, una volta per tutte.
E vorrei vedere che Cina e Russia rischino una guerra mondiale per difendere un tiranno ipernutrito nella carne e asfittico nel cervello.
I Romani lo avevano capito bene: si vis pacem para bellum.
Meno chiacchiere e più bastone.






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