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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

19 aprile 2014

Il filotto di bugie di Renzi

Piove, allora ho il tempo per commentare l'inqualificabile imbroglio di Renzi annunciato, Urbi et Orbi, in conferenza stampa ieri sera.
Renzi vuole farci credere di aver restituito dei soldi agli Italiani.
Bugia !
Renzi  usa soldi non suoi ma delle nostre tasse, per gratificare, una tantum visto che si tratta di un bonus e non di una ridefinizione delle aliquote fiscali, circa il 25% dei lavoratori Italiani, meno del 15% dei cittadini.
Sono esclusi non solo disoccupati ed esodati, ma anche tutti i pensionati (è notorio che mangiano meno degli altri ...) lavoratori autonomi, professionisti e dipendenti con redditi superiori a 25 mila euro.
Renzi e, a ruota, Sacconi (del gruppo di transfughi alfinioti) proclamano "meno spese e meno tasse".
Bugia !
I nostri risparmi subiscono una nuova azione predatoria con l'aumento della tassazione dal 20 al 26%.
Le Banche dovranno pagare il 26% di tasse su una plusvalenza fittizia (e se qualcuno crede che non scaricheranno il costo sui clienti è un babbeo peggiore di Renzi e Sacconi se credono di farci bere la bugia del "meno spese meno tasse").
Tutti coloro che hanno un conto corrente (anche quei pochi che riceveranno la carità che Renzi fa con i nostri soldi) subiranno l'aumento predatorio dal 20 al 26% della tassazione.
I comuni stanno decidendo si applicare le nuove tasse espropriative sulla casa ai massimi ed a pagare saranno sempre i soliti: il ceto medio, coloro che hanno redditi tra i 26 e i 100mila euro lordi.
Cioè la maggioranza dei cittadini.
Adesso sappiamo chi è l'agnello sacrificale sulla mensa pasquale di Renzi e dei suoi sodali: il cittadino Italiano.



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18 aprile 2014

Europa, immigrazione, tasse, Valori morali

Ogni voto ha la sua storia.
Ogni elezione i suoi argomenti topici.
Per la sinistra c'è sempre Berlusconi e la volontà di distruggere tutto quel che i nostri Padri hanno creato: la Nazione, il Benessere, la Sicurezza, la Tradizione.
E' naturale votare e scegliere chi maggiormente si propone di contrastare i comunisti ed i loro vili servitori, spesso traditori del Centro Destra.
Contano gli uomini e le donne scelte, ma conta anche la linea politica proposta.
Se fossi francese voterei Fronte Nazionale.
Se fossi Inglese voterei UKIP di Farage.
Se fossi Ungherese sarei incerto tra Jobbik e Fidesz di Orban.
Avrei scelte buone e forti anche in Svezia, Olanda, Belgio.
Ma sono Italiano, allora scelgo, in assenza di un Leader forte candidato, un partito che sia il più vicino, sugli argomenti in primo piano, alle mie idee.
Trattandosi di elezioni europee in primo piano è l'euro: chi è contro l'euro ?
Non c'è solo la Lega, ma la Lega è contro l'euro da tempi non sospetti.
Quindi l'immigrazione.
Dopo lo sbarellamento di Alfano, la Lega lo ha inchiodato alle sue responsabilità e la Lega, anche qui da tempi non sospetti, è contro l'immigrazione.
Terzo punto le tasse.
Qui la Lega è debole, anche se ha cavalcato alcune battaglie contro il canone rai.
Forza Italia darebbe maggiori garanzie, ma la Lega non è certo il partito delle tasse come il pci/pds/ds/pd.
Infine i Valori Morali.
Chi è assiduamente e in prima fila contro il cedimento alla lobby omosessuale, alle manipolazioni genetiche, alla droga, all'aborto ?
La Lega, più di Forza Italia e anche dei Fratelli d'Italia.
Se si guarda agli argomenti principali, non è poi così difficile scegliere per chi votare.
Buona Pasqua.


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17 aprile 2014

I tre passi falsi del Cavaliere

Berlusconi è persona degna del massimo rispetto e riconoscenza, tale da indurmi a votare lui (o uno dei suoi figli) se fosse candidato a prescindere dal contorno del partito.
Ma il Berlusconi arroccato in difesa di questi ultimi tempi non mi piace e non posso evitare di evidenziare tre suoi passi falsi.

1) L'accordo con Renzi, riconfermato nei giorni scorsi, rappresenta l'abbandono delle posizioni per le quali è stato votato nei passati venti anni.
Non è vero che il bulletto fiorentino realizzi il progetto di società di Berlusconi.
E' invece vero che con l'apparenza di cambiare, Renzi perpetua la casta al potere, prono ai voleri della Merkel e degli gnomi di Bruxelles, gettando fumo negli occhi dei cittadini con uno tsunami di parole (80 euro, limite agli stipendi, lotta violenta contro la burocrazia) ma poi aumenta le tasse (tasi, imu, sui risparmi) ed elimina organismi elettivi per trasformare gli eletti in nominati.
Berlusconi, da gentiluomo quale è, crede di fare il bene della Nazione, ma in realtà Renzi, con i suoi provvedimenti in rosa, l'accoglienza ai clandestini, le tasse, non fa altro che puntellare il regime.
Di un comunista non ci si può fidare neppure quando apparentemente propone le nostre stesse idee.
E quelle di Renzi non sono neppure proposte fondate sulle nostre stesse idee.

2) L'acquiescenza alla sentenza ed ai servivi sociali, con l'indegno spettacolo dei suoi avvocati che, felici, straparlano di decisione equilibrata.
Berlusconi non può accettare di essere definito "socialmente pericoloso", di essere "rieducato" e di vedersi imposto il bavaglio alle critiche verso i magistrati.
Accettarlo significa concedere anche questa partita alle toghe.
Viceversa rifiutarlo e rischiare la galera o i domiciliari ne avrebbero elevato l'immagine e reso ancor più un simbolo attorno al quale combattere la buona battaglia di Libertà.

3) L'ipotizzata candidatura di omosessuali dichiarati e l'esclusione del presidente dei cacciatori non può essere accettata da un elettore di Centro Destra.
Sicuramente qualche omosessuale isolato e silente è finito nelle liste dei partiti di Centro Destra, ma che si candidi qualcuno dichiaratamente tale è la negazione dei principi che informano il Centro Destra in materia di Famiglia e di sessualità.
Ugualmente la eventuale esclusione di un cacciatore rappresenta una svolta animalista che non ha nulla a che spartire con la Tradizione della nostra Civiltà di cui il Centro Destra dovrebbe essere l'alfiere.

Il Cavaliere non può permettersi di perdere consensi a destra, eppure è quel che accadrà se non rimedierà ai tre passi falsi citati.
Berlusconi (e tutta Forza Italia) ricordino che è facile perdere voti a destra, essendo i nostri elettori maggiormente coscienti e individualisti di quelli di sinistra che sono sempre massa.
E i voti persi a destra sono irrecuperabili, perchè a sinistra, per quantouno cerchi di inseguirne le pulsioni, non voteranno mai per Berlusconi o per un partito di Centro Destra.
Il rischio è che con un Grillo che continua, nei modi, a dare soddisfazione agli elettori di Centro Destra, molti di questi decidano, unicamente per uno sgarbo ad europeisti e renziani, di votarlo, abbandonando un Cavaliere troppo morbido.



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16 aprile 2014

Diversamente cretini

Il capo della Polizia Pansa ha definito "cretino" il Poliziotto che avrebbe calpestato una manifestante "no tutto" a Roma.
Il capo della Polizia Pansa è sicuramente arrivato ad un posto di grande prestigio e responsabilità e i ragazzi in divisa ai suoi comandi, che rischiano la vita tutti i giorni per difendere la nostra incolumità e le nostre proprietà in cambio di uno stipendio inferiore al dovuto, si aspetterebbero, legittimamente, che il loro capo li difendesse.
Come dal proprio capo si aspetterebbe chiunque, in qualunque settore, perchè è nei compiti specifici del capo difendere i propri uomini, assumendosi le responsabilità e tutelandoli anche quando sbagliano.
Il signor Pansa, probabilmente, pensa solo alla sua carriera, al passaggio successivo, magari ad una candidatura politica, ad un ministero.
Allora non esita a buttare in pasto ai piranha chi, forse, ha sbagliato, durante una manifestazione in cui i Poliziotti erano bersagli, inermi, delle aggressioni di centinaia di facinorosi, violenti e devastatori, ai quali si è pure concesso di lanciare bombe carta.
Infatti il bilancio parla di pochi feriti tra i violenti manifestanti e decine, invece, tra i Poliziotti.
Una donna non si picchia neanche con un fiore.
Ma se quella donna mi lancia una bomba carta io sono legittimato a difendermi, con o senza divisa.
L'errore, però, è a monte, negli ordini che un pusillanime ministro degli interni, Alfano, lo stesso che si vanta di aver "salvato" diciannovemila clandestini importandoli in Italia e condannando cinquanta milioni di Italiani !!!, non ha impartito: fermare i disordini con tutti i mezzi a disposizione.
E' un errore che si ripete, sempre più frequentemente.
E dobbiamo poi anche sopportare i piagnistei di chi, dopo essere sceso in piazza a distruggere proprietà private e pubbliche, si lamenta di aver subito qualche manganellata ?
E che dire dei ventiquattro Patrioti Veneti in galera, dopo qualche chiacchiera da bar e senza aver distrutto un solo specchietto retrovisore, a fronte di appena cinque fermati (probabilmente già usciti) tra le centinaia di violenti di Roma ?
Vergogna Alfano, vergogna Pansa.
Con gente simile l'Italia non potrà mai più aspirare ad un ruolo dignitoso nel mondo.


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15 aprile 2014

Modesti, mediocri, moderati

Lo spessore, morale ed umano, delle persone si rivela inevitabilmente nei momenti di difficoltà.
Ben lo sapevano gli Antichi Latini che ne avevano riassunto il principio in una frase "Amicus certus in re incerta cernitur" che il più grande Polito e Avvocato dell'Antica Roma, Cicerone, riprende nel suo trattato dedicato, appunto, all'Amicizia.
I micragnosi fatti della politica italiana contemporanea non fanno che confermare quel che già i nostri Padri avevano capito, così vediamo come i mediocri, modesti moderati di Forza Italia scappino come topolini impauriti dalla nave che credono stia affondando, cercando riparo personale, senza capire che così facendo mettono la loro testa sulla ghigliottina, alla mercè dei nemici.
Non vedo differenze tra Fini, Bonaiuti, Alfano, Quagliarella, Lupi, Di Gerolamo, Lorenzi, Schifani, lo spessore è modesto per tutti.
A confronto di costoro persino Casini sembra un gigante.
Adesso sappiamo chi è il colpevole della laboriosa lentezza con la quale Berlusconi ha governato, invece di infilzare i nemici con una serie di provvedimenti che avrebbero rivoltato l'Italia, salvandoci tutti.
I modesti, mediocri, moderati, tremebondi all'idea del nuovo, del rischio, del cambiamento e non è un caso che adesso si affollino sulla stessa zattera, piattendo la ciambella di salvataggio da Renzi.
Con la zavorra modestamente e mediocremente moderata che compie il salto della quaglia, il Cavaliere ha l'occasione per buttare a mare ogni moderatismo e per cavalcare i sentimenti profondi e veri del Popolo, per essere il Wilders, il Le Pen, il Farage, l'Orban dell'Italia.




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14 aprile 2014

Gattaca e la fecondazione eterologa

La fantascienza ha sempre prodotto ipotesi che ai contemporanei sembravano di pura fantasia e poi trovavano realizzazione nel futuro.
Pensiamo al viaggio sulla Luna di Verne o ai comunicatori di Star Trek nel 1966 così simili ai nostri telefoni cellulari.
Non ci può quindi essere meraviglia se la decisione (non oso chiamarla "sentenza" avendo ancora rispetto per le funzioni della Giustizia, ma di quella vera) della corte costituzionale che ha abrogato la legge 40 contro la fecondazione eterologa, mi ha ricordato racconti e film di fantascienza.
Ne potrei citare parecchi, visto che l'idea della manipolazione genetica è un filone classico nella sua agghiacciante perversione e potrei anche uscire dall'ambito della fantascienza per citare un best seller della letteratura anni settanta, come I ragazzi venuti dal Brasile che prendeva spunto da una vera o presunta ricerca genetica dei medici nazionalsocialisti.
Mi piace invece citare una icona (che a me non piacque) come Gattaca.
Per chi non conoscesse il film, la trama è articolata sulla scalata di un "normale", cioè di un uomo concepito e partorito naturalmente, in una società che privilegia i superuomini derivanti da accurate selezioni genetiche.
L'abrogazione della legge 40 nel suo impianto essenziale ci porta a quel dubbio "traguardo".
Sicuramente la motivazione appare nobile (consentire a chi è sterile di poter avere dei figli) ma, come noto, le strade per l'inferno sono lastricate di buone intenzioni.
A parte la questione che il "figlio" così concepito, che non ha il sangue dei genitori, equivale ad un figlio adottivo e sarebbe molto meglio una adozione che incamminarsi su un percorso così pericoloso che porta alla manipolazione genetica.
Ma se consideriamo la sterilità una malattia, allora la cura deve risolvere il problema, non aggirarlo.
Perchè la cosiddetta fecondazione eterologa è solo il primo passo per creare in laboratorio quei superuomini (o presunti tali) che la fantascienza ha sempre denunciato come pericolo per l'intera Umanità.
Uno, però, potrebbe dire: ma ci sono dei controlli che non consentirebbero mai di andare oltre.
E chi lo dice ?
I controllo, le leggi sono fatte per essere superate dai tempi.
Chi poteva immaginare cinquanta anni fa che in Italia avremmo avuto il divorzio, l'aborto e ci saremmo avviati a dare copertura legislativa agli omosessuali, alle droghe, agli immigrati, all'eutanasia ?
Nel 1974 durante la sfortunata campagna referendaria contro il divorzio, il comitato promotore denunciava il pericolo di una deriva morale di cui il divorzio sarebbe stato solo il grimaldello.
I sostenitori della legge, invece, sostenevano che era solo un fare giustizia per tante persone che avevano fallito il matrimonio e che non ci sarebbero stati passi ulteriori.
Dopo quattro anni fu approvata la legge sull'aborto.
E vediamo tutti, oggi, in quale tipo di società, marcia e senza Valori, stiamo vivendo.
Immaginare di avviare attività per la procreazione in laboratorio, appare un ulteriore passo, forse esiziale, verso quella società devastata e deviante contro la quale la fantascienza (e non solo) ci ha tante volte messo in guardia.




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13 aprile 2014

Giustizia con rito italiano

Marcello Dell'Utri inseguito fino in Libano e subito fermato e il pluriomicida Cesare Battisti libero di fare la bella vita in Brasile.
I Patrioti Veneti in galera e i no tutto liberi di occupare Roma e lanciare bombe carta contro la Polizia.


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Non abbiate paura

Ho ascoltato la marchetta radiofonica a Renzi del gr1.
Naturalmente ci hanno propinato un passaggio del suo (banalissimo) intervento all'apertura della campagna elettorale comunista a Torino, in cui esortava i suoi adepti ad avere coraggio.
Riecheggiava tanto il "non abbiate paura" di Giovanni Paolo II.
Non accetto più scommesse su quanto tempo Renzi impiegherà prima di iniziare i suoi discorsi con un "in verità, in verità vi dico ...".


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12 aprile 2014

Le veline di Renzi

Non è passata la norma che avrebbe imposto le candidature alternate uomo/donna e un numero di donne capolista pari a quello degli uomini, in sostanza non sono passate le "quote rosa" per le politiche, ma Renzi, pur di far parlare di se, non ha esitato a imporre cinque donne ai vertici delle liste comuniste nelle cinque circoscrizioni in cui l'Italia è divisa per le europee.
L'unico dato positivo è che non ha messo le vecchie icone del suo partito (Bindi, Turco, Sereni, Finocchiaro ...) ma cinque (o, almeno, quattro) più giovani donne, alcune anche piacevoli a vedersi.
Sicuramente è un passo avanti, un indice che, sia pur cronicamente in ritardo, anche i comunisti si aggiornano.
Ma si può votare un candidato o una lista solo perchè è o c'è una donna ?
Sicuramente no.
Nel 2008 votai per La Destra per le idee che rappresentava a prescindere dalla presenza della Santanchè, alla quale peraltro darei anche oggi il voto, ma non per il suo aspetto fisico (sono anche passati sei anni ...), ma perchè ne condivido quasi tutte le esternazioni.
Alle europee, invece, in mancanza della candidatura di Berlusconi o di uno dei suoi figli, darò il mio voto alla Lega (salvo eventi particolari tra qui e il 25 maggio) ma certamente non perchè mi piaccia Salvini e, ancor meno, il suo modo di presentarsi (gli consiglierei di andare da un barbiere e da un sarto), ma perchè la Lega, tra tutti i partiti,  più si avvicina alle mie idee.
Poi, sicuramente, una persona dall'aspetto gradevole mi predispone meglio di un buzzurro e, a parità, sicuramente darei la mia preferenza alla presenza gradevole.
Certamente, però, non voterei per 
una lista comunista
favorevole all'euro
che accoglie gli immigrati e vorrebbe concedere loro cittadinanza e voto trasformando il nostro civile e millenario ius sanguinis nel barbaro ius soli, 
prona ai magistrati, 
favorevole alla depenalizzazione delle droghe
favorevole al "matrimonio" omosessuale,
favorevole alla manipolazione genetica,
favorevole al divorzio breve, all'aborto, all'eutanasia
e, soprattutto, con una poltica economica fondata solo ed esclusivamente sulla rapina fiscale con il taglieggiamento dei redditi da lavoro, l'esproprio delle case e il rastrellamento dei risparmi altrui.
Se anche candidassero Claudia Schiffer, Sandra Bullock o Cameron Diaz, una lista del genere non potrebbe mai ottenere il mio voto.
Ha, quindi, perfettamente ragione Grillo quando ironizza sulla scelta berlusconiana di Renzi e non si capisce a che titolo i comunisti reagiscano parlando di "sessismo".
Quelle di Grillo non sono forse le stesse ironie e gli stessi sarcasmi che hanno per venti anni riservato, con in più epiteti anche volgari, alle candidate del Centro Destra ?


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Imbavagliato

Nell'Unione Sovietica mandavano in Siberia, in Italia si sono evoluti e pare lascino libero il Cavaliere, ma con la lista preconfezionata degli argomenti da affrontare e su cui tacere.
Dei magistrati sembra non potrà più parlare, se non bene.
Una volta era dei morti che non si poteva parlare altro che in termini positivi.
Se così fosse, se veramente Berlusconi è stato imbavagliato con un solenne tabù a criticare i magistrati, allora sarebbe evidente la coda di paglia.
Così Renzi, affrontando un Berlusconi imbavagliato, diventa il protagonista dello spot: ti piace vincere facile ?


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