Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 agosto 2014

Ma quale equità fiscale ?


Se due milioni di Italiani non riescono a pagare le tasse, subiscono l'umiliazione di ricevere la "cartella" e sono costretti a chiedere una dilazione, dov'è l'equità fiscale ?
C'è solo una ragione: le tasse sono troppo alte, quindi bisogna ridurle.
E se lo stato non ha i soldi per mantenere il suo apparato e le sue clientele, allora deve tagliare quello, non le pensioni.

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19 agosto 2014

Pilato in Vaticano


Le parole del vescovo pro tempore di Roma di ritorno dalla Corea dietro un'apparente chiarezza, nascondono una pericolosa indeterminatezza.
Se bisogna "fermare" un "aggressore ingiusto", allora vuol dire che esiste un "aggressore giusto" il che mi sembra molto discutibile.
Ma soprattutto mi sembra molto pilatesca la invocazione a fermare l'aggressore ingiusto, senza guerra e senza bombardare.
Come, allora ?
Se non li fermiamo, ci bacchetta.
Se bombardiamo, ci bacchetta.
Suggerisca lui un metodo efficace, che costi il minor numero di vite nostre e che eviti tutto quello che a lui non piace, senza rimandare la palla all'onu che è una assemblea di 190 stati, praticamente una Babele.
Quando dice poi che non può essere una sola nazione a decidere quel aggressione sia ingiusta, mi sembra che parli più un nazionalista sudamericano con forti venature anti yankee che il capo dei cattolici universali.





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18 agosto 2014

Arriverà il tempo di Passera ?


Su Libero di Ferragosto è apparso un letterone di Corrado Passera che il quotidiano ha presentato come l'annuncio della scalata alla guida del Centro Destra.
La lunga missiva del non ancora 60enne ex ministro (ahimè per lui) di Mario Monti, dell'ex CEO di Intesa Sanpaolo, dell'ex AD delle Poste, dell'ex AD del Banco Ambrosiano Veneto, dell'ex braccio destro di De Benedetti alla Olivetti, non contiene uno specifico programma, non ci dice dove andrà a toccare per restituire competitività all'Italia, non propone i nomi di chi formerebbe la sua squadra, ma ci informa solo su alcune petizioni di principio e linee guida.
In gran parte condivisibili.
Come si può, infatti, negare validità alla critica a Renzi di essere un prodotto della politica, non avendo, a 39 anni di età, fatto altro che politica da venti anni ?
Come si può, d'altro canto, negare la validità dell'affermazione per cui Renzi è riuscito a dare una vernice di nuovo al partito comunista, appropriandosene con i suoi modi arroganti e presuntuosi che tanto stridono con le paludate politiche della vecchia nomenklatura, salvo poi ripescare tutta quella stessa nomenklatura che voleva rottamare ?
E come si può negare la critica ad un Centro Destra diviso e senza Leader, anche se ha ancora gli elettori e i programmi ?
Passera ha recentemente anche scritto e pubblicato un saggio "Io siamo" (che non ho avuto cuore nè di comprare, nè di leggere) con un grande lancio pubblicitario e che contiene, presumo, approfondite le medesime argomentazioni della sua lettera.
Libro, lettera e chissà cos'altro, probabilmente frutto di una strategia studiata a tavolino per dare spinta al suo ingresso in politica.
Passera è persona intelligente, sa mantenere gli impegni e, soprattutto, sa scegliere gli uomini che, senza fargli ombra, senza avere l'ambizione di sostituirlo, sono in grado di adattare al settore di loro competenza le scelte fatte dall'Amministratore Delegato.
Non mi sembra che Passera abbia il carisma, quel "quid" necessario ad entusiasmare e trascinare una folla e, soprattutto, ho molti dubbi che Passera sia in grado di trasformarsi da amministratore delegato, che comanda senza dover scendere a compromessi, in presidente di un qualsivoglia ente politico, che ha bisogno, pressochè quotidianamente, di raccogliere una maggioranza parlamentare attorno ai suoi provvedimenti e che pertanto, come sempre in politica, deve scendere a compromessi per salvare il corpo centrale di ogni sua creatura.
Credo che di questo limite - che è lo stesso di Berlusconi - se ne sia reso conto durante la sua infelice parentesi di ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti del governo Monti.
Passera è stato trascinato sicuramente a fondo dalla incapacità manifestata da Monti che, con troppa superbia e autoreferenzialità ha affrontato un compito ben al di là delle sue forze e intelligenza, ma è stato anche bloccato dalla burocrazia, da quella melassa elastica ed avvolgente che è la dialettica politica, il lobbismo (soprattutto dei dipendenti dello Stato) tanto da veder vanificate tutte le sue pur accurate proposte.
Passera doveva essere il motore del governo Monti, ci ha provato, ma è stato fermato subito.
Ho idea che se anche venisse investito (non so peraltro come potrebbe fare nè con l'aiuto di chi) della leadership del Centro Destra, la sua sorte non sarebbe differente.
Non si governa una nazione come si amministra una società privata.
Magari fosse possibile, ma così non è.
La risposta di Maurizio Belpietro, direttore di Libero, è molto concreta e perfettamente azzeccata.
Se Passera vuole contare, deve mettere sul piatto voti suoi, come fece Berlusconi e, in un consesso di pescecani, deve entrare a gamba tesa, sparigliando il gioco, non chiedendo permesso.
Non credo che Passerà possa riuscire là dove, in tempi recenti, ha fallito Montezemolo, sempre con il piede sulla linea di partenza, poi sempre rinunciatario perchè nessuno è mai andato ad offrirgli la corona che desiderava.
Come non sarà mai spontaneamente offerta a Passera.
La corona da Leader va conquistata e strappata con la forza a chi la detiene.



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17 agosto 2014

Ma Di Battista ha tutti i torti ?


Siamo proprio tutti convinti che Di Battista abbia torto e che, invece, non abbia detto una ovvietà ? La Storia ci dice di tanti episodi in cui coloro i quali erano definiti "terroristi" dal potere che volevano abbattere, poi hanno ottenuto la legittimazione politica. I rivoluzionari americani e francesi, la cosiddetta "resistenza" italiana, gli stessi palestinesi che pure si sono resi responsabili della strage di Monaco nel 1972 adesso sono ossequiati e venerati da almeno metà Occidente. E gli ebrei con i loro attentati contro gli Inglesi, prima di avere un loro stato sovrano. Probabilmente se il "califfato" dovesse consolidarsi tutti manderebbero ambasciatori, riconoscendo la legittimità di quei "terroristi" non più tali. Nel frattempo c'è una guerra nella quale, come in tutte le guerre, ambedue le parti combattono nell'unico modo possibile: per vincere. E per raggiungere tale obiettivo, nulla è vietato, neppure la propaganda.

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16 agosto 2014

Tamburi di Ferragosto


Un momento di rinsavimento di Alfano che, dopo aver importato in un anno centomila clandestini, adesso vorrebbe (ma non può ...) dire basta.
Un momento di follia per la polizia del Missouri che, costretta dal presidente di Washington (nessun conflitto di interessi ?) dà in pasto alla folla il nome del poliziotto che avrebbe sparato ad un giovane negro.


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15 agosto 2014

Renzi si iscrive tra i gufi


Della Germania e della Merkel.
Non essendo in grado di risanare l'Italia (anzi, peggiorandone i conti aumentando la spesa pubblica e le tasse) spera che il pil della Germania scenda più del nostro.
E ieri poco mancava che facesse la ola quando ha parlato della crisi che investe tutti.
Mal comune ...


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14 agosto 2014

I racconti fantastici del piccolo Renzi


I giornali radio di ieri hanno riportato le parole di Renzi intervistato su rai3.
Il boy scout che si crede Napoleone avrebbe affermato che lui le tasse le ha già diminuite, non aumentate.
Devo quindi supporre che alla sera, per farlo addormentare felice, gli raccontino le favole in cui la casa non è tassata, i risparmi sono tassati poco poco e non al 26% dal 1° luglio scorso (chissà chi c'era presidente del consiglio ?) e i rifiuti vengano smaltiti gratuitamente.
L'aspetto che è a mezzo tra il grottesco e il tragico è che nessun "giornalista" abbia ricordato "di che lacrime grondi e di che sangue" il fisco renziano.


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13 agosto 2014

Alfano vittima di disturbi dissociativi


Alfano ne ha detta una giusta: basta vu' cumprà !
Ma ... un momento, da dove arrivano questi vu' cumprà ?
Sì, certo, dalle masse che il progetto mare nostrum sta importando in Italia, a spese nostre, vitto e alloggio pagati.
E chi è il principale attore di mare nostrun ?
E' lui o non è lui ?
Cerrrrto che è lui, il nostro esimio ministro degli interno Angelino Alfano che, Dott. Jeckyl, prima ordina di recuperare i clandestini e portarli in Italia e poi, Mr. Hyde, ordina di ripulire le spiagge dai vu' cumprà.
Cosa non si farebbe per un titolo sui giornali, persino manifestare simili disturbi dissociativi.

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12 agosto 2014

Tavecchio presidente


Nonostante la canea della stampa allineata a sinistra accorsa in supporto dei suoi beniamini (Ulivieri e Tommasi, presidenti delle associazioni allenatori e calciatori sono notoriamente di sinistra ...) le società di calcio si sono dimostrate più solide dei partiti politici.
Così sulla banana sono scivolati i soliti demagoghi.
Purtroppo Tavecchio, per dimostrarsi antirazzista, qualche cosa dovrà concedere, ma il principio che il razzismo non ha nulla a che vedere con il calcio è salvo.
Adesso dobbiamo solo attendere per vedere come la sinistra cercherà di conquistare anche questa posizione di potere.
Sconfitta alle urne (come sempre) chi farà intervenire questa volta per ribaltare il risultato voluto dagli elettori ?


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11 agosto 2014

Autunno di passione per Renzi


Renzi  ha brindato al passaggio al senato, in prima lettura, dello scippo al Popolo del potere di eleggere i senatori.
A seguire i cicisbei con la penna sempre pronti a tessere le lodi del bulletto di Firenze, hanno ripreso i temi riassunti dai cinguettii renziani “indietro non si torna”.
Suppongo che il prossimo cinguettio suonerà più o meno così: se avanzo seguitemi, se mi fermo spronatemi, se indietreggio uccidetemi.
Ma la corte renziana dimentica che già in questo primo passaggio sono mancati una quarantina di voti nella maggioranza e nei voti a scrutinio segreto il governo è andato sotto.
Dimentica anche che, prima che lo scippo sia consumato, dovranno fare almeno altri tre passaggi, due alla camera e uno al senato.
E tra la prima lettura e la seconda dovranno passare tre mesi.
Le opposizioni, stoltamente, invece di continuare nel loro ostruzionismo si sono ritirate sell’Aventino e, come meritano tutti gli assenti, hanno avuto torto.
Poiché l’esperienza dovrebbe insegnare, non dovrebbero rifare lo stesso errore e, al contrario, dovrebbero restare in aula ad incalzare il governo, con un ostruzionismo su tutto e, magari, può anche scapparci il colpaccio.
Ma, soprattutto, Renzi dovrà attraversare l’autunno e l’inverno, quando arriveranno al pettine i nodi dell’economia, sempre più disastrata.
Con un governo di Centro Destra, riducendo le tasse, la Spagna ha ormai superato nella stabilità l’Italia, certificando il sorpasso con uno spread minore e con un pil in crescita invece del nostro 0,3% in calo dei primi sei mesi.
Ma Renzi, probabilmente, di economia non capisce nulla e pensa sia sufficiente un po’ di fortuna e girare la ruota per vincere la partita.
La mancia elettorale degli 80 euro non è servita a nulla.
Il debito aumenta e le spese non calano.
Renzi, dopo sei mesi di governo, non ha realizzato un bel nulla, solo chiacchiere e cinguettii.
Se la situazione economica non cambierà, se le tasse non diminuiranno e gli Italiani, tutti gli Italiani, non solo quel sesto “beneficiato” dagli ottanta euro a spese di tutti gli altri, non vedranno arrivare in tasca più soldi, non ci sarà riforma istituzionale che tenga: il consenso svanirà.
Esattamente come è accaduto, prima che a Renzi, a Monti ed a Letta che hanno dissipato un consenso al 70-80%.
Allora avranno maggior forza le opposizioni interne al partito comunista ed a Forza Italia.
E potremo raccontare un’altra storia.


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