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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

26 novembre 2014

Salvini, adesso viene il difficile



Il voto di domenica ha portato Matteo Salvini ad emergere come possibile leader del Centro Destra.
E sono cominciate le aggressioni.
Non quelle fisiche (che tra l'altro portano solo altri voti) ma quelle mediatiche, solitamente prodromiche a quelle giudiziarie.
L'argomento è il finanziamento da Mosca.
Ma guarda, quando lo ottenevano i comunisti, tutto bene, adesso che finisce nelle tasche del Fronte Nazionale è uno scandalo ?
Ed ecco che qualcuno ipotizza che anche Salvini abbia incassato l'oro di Mosca.
Il Matteo giusto risponde ironico: come no, sono tornato in Italia con una valigia piena di rubli.
Ma intanto è una avvisaglia.
Possiamo aspettarci dossier, avvisi e teoremi per tarpare le ali al nuovo possibile leader del Centro Destra.
Ma il dopo voto non è difficile solo per gli attacchi che saranno sferrati contro il partito della Lega e la persona di Salvini, ma anche per la necessità di rimettere assieme (tutto) il Centro Destra.
Occorrerà diplomazia, pazienza, tolleranza, ma anche decisione.
Salvini, in queste prime ore, sembra aver mantenuto i nervi saldi, senza essersi montato la testa e se continuerà così, tenendo alte le bandiere ideali sventolate in campagna elettorale (no agli immigrati, no agli omosessuali, no all'europa, no alle tasse) allora, forse, il Centro Destra avrà trovato il suo leader naturale che potrà degnamente sostituirere sulla scheda e in parlamento il Padre Nobile, Silvio Berlusconi.

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25 novembre 2014

Dopo il voto



I risultati sono ormai definitivi e le reazioni del primo momento si sono sedimentate.
Ognuno guardi a casa propria.
Il Centro Destra, davanti al successo della Lega deve prendere atto che le svolte gaie, immigrazioniste, "responsabili", unioniste, che conducono ad accordi con i comunisti sono profondamente contrarie al sentimento della propria base che o si astiene o cerca (e trova) una alternativa.
Non vale la pena di parlare tanto della Calabria dove da due decenni assistiamo a queste oscillazioni elettorali (prima a destra, poi a sinistra, di nuovo a destra ...) .
In Emilia Romagna la Forza Italia pascaliana non esiste.
I suoi due eletti (Bignami e Aimi) sono arrivati tramite il PdL (e almeno uno dal vecchio Msi anche se forse troppo giovane per averne fatto parte, ma la tradizione di famiglia era quella) e se consideriamo che dal vecchio MSI proviene anche l'unico eletto di Fratelli d'Italia (Foti) e che i nove eletti della Lega occupano quel posto grazie ad una campagna elettorale fondata sui temi cari e propri di un partito di Destra, possiamo ben comprendere come il Centro Destra potrà risorgere.
Tanto più che alfaniani e casinisti sono rimasti fuori dal consiglio, non essendo riusciti a superare, nella terra di Casini e Galletti !, un miserrimo sbarramento del 3%.
L'astensione ha colpito duro tutti ma, soprattutto, ha infranto la vetrina comunista regionale, esattamente come nel marzo del 1977 i moti studenteschi infransero la vetrina del comune di Bologna.
Certo il sistema di potere e di interessi ha tenuto a sufficienza per conservarsi, ma le crepe sono evidenti e il vincitore di oggi, Bonaccini, è tale solo perchè, da grigio funzionario e burocrate di partito, con questa elezione è riuscito ad assicurarsi una pensione agiata e tranquilla per il dopo politica.
Salvini ha dimostrato che, anche senza l'appoggio della stampa, con l'oscuramento imposto in televisione, battersi per delle idee solide, chiare, non moderate, porta risultati.
E mi è piaciuto il cinguettio di Gasparri, critico verso la svolta gaia di Barilla (personalmente ho iniziato il boicottaggio subito dopo la sua ritrattazione ed ho cambiato pasta) che dimostra come in Forza Italia ci sia ancora una parte che si è svincolata dalla sudditanza verso la signorina Pascale.
Berlusconi dovrà prenderne atto e adeguarsi.
Capisco che ognuno di noi pensi di essere "il" migliore, "il" più adatto e quindi non gradisca essere messo da parte o posto su un piedistallo, ma il tempo passa per tutti e sarebbe apprezzabile che non solo il Cavaliere, ma anche gli altri dirigenti di Forza Italia riconoscessero la forza delle idee di Salvini e la ipotesi vincente di una accoppiata con la Meloni e si adoperassero, senza remore, perchè possa avere successo.
Perchè l'obiettivo resta sempre quello di sbaraccare Renzi e la sua brigata che sta facendo danni immensi, depauperando l'Italia e gli Italiani tutti.
Anche quelli che (ancora, sia pur in misura sempre più ridotta) credono in lui.


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24 novembre 2014

Le schede elettorali sono le nostre pallottole



Mentre scrivo non conosco i risultati delle elezioni regionali e, in particolare, i due dati che appaiono più interessanti:
- la percentuale di votanti
- se la Lega in Emilia Romagna sia riuscita a superare Forza Italia.
Sul secondo punto mi sono già ampiamente espresso.
Le oscillazioni di un Cavaliere troppo influenzato dal suo circolo intimo, a cominciare dalla signorina Pascale, rendono impellente non solo una rinnovata leadership dell'intero Centro Destra lasciando a Berlusconi l'onorevole ruolo di Padre Nobile, ma anche un riequilibrio dei rapporti di forza all'interno della Coalizione a favore di quei partiti che maggiormente garantiscono di tenere la barra del timone dritta nei confronti del governo Renzi, dei capricci omosessuali, del buonismo cattocomunista verso immigrati, zingari, occupanti abusivi, dei diktat di Bruxelles, del dirigismo statalista che si traduce in rapine fiscali.
Quindi Lega e Fratelli d'Italia, più che Forza Italia.
Non prendo neppure in considerazione alfaniani, casinisti e montiani.
Sul primo punto leggo che potrebbe arrivare un grande flop in Emilia Romagna, terra rossa, nella quale tradizionalmente votano in massa in esecuzione pedissequa dei voleri del partito e della coop di riferimento.
Non lo so.
Più che una astensione degli elettori comunisti che "non capiscono, ma si adeguano", prevedo una astensione di quelli di Centro Destra.
"Tanto non cambia nulla".
"Tanto sono tutti uguali".
"Tanto nessuno riesce a superare la burocrazia".
"Tanto in Emilia vincono sempre i comunisti".
Non è vero.
Cambia, eccome, se al governo c'è chi abolisce la tassa sulla prima casa, sulle successioni e donazioni, chi riduce le aliquote irpef , chi non aumenta le tasse suoi risparmi, chi non organizza mare nostrum, chi non propone di passare allo ius soli, chi non asseconda i capricci degli omosessuali, chi non accetta ordini da Bruxelles o Berlino, chi non esclude il ritorno alla Lira.
Lo abbiamo visto in passato e mi auguro di tornare a vederlo presto.
L'alternativa, per simili disfattisti, sarebbe prendere il fucile a realizzare una improbabile rivoluzione, con tutti i relativi corollari.
Lo facciano e magari io sarò con loro, ma non si mettano su un piedistallo a pontificare che "tanto non cambia nulla" senza poi fare alcunchè per cambiarlo.
Perchè se non vogliono imbracciare il fucile, possono usare le schede elettorali come pallottole, scegliendo, se non il meglio, il meno peggio.
E sappiamo tutti che il peggio è, oggi, al governo con la faccia di Renzi.
Mentre il meno peggio è stato ribaltato da un complotto internazionale nel novembre del 2011.


P.S.: In base ai primi dati si può, a caldo, azzardare che:

1) il crollo dei votanti in Emilia Romagna (superata dai calabresi) non intacca il potere clientelare delle coop rosse e del partito comunista che perpetua il suo potere: gli assenti hanno avuto torto ancora una volta.

2) la Lega supera e doppia Forza Italia che paga la svolta gaia e immigrazionista di un Berlusconi mal consigliato in famiglia. Salvini adesso ha la responsabilità di andare avanti tutta sulle quattro direttrici che gli hanno consegnato questa affermazione:
no agli omosessuali
no agli immigrati, zingari, occupanti abusivi
no all'europa , all'euro, al fiscal compact, a Maastricht;
no alle tasse.

3) per Grillo è iniziata la discesa.


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23 novembre 2014

Un voto per guardare al futuro



Oggi si vota in Emilia Romagna e Calabria.
Il risultato è scontato: vinceranno i comunisti.
In Emilia Romagna perchè il sistema di potere imperniato sulla complicità tra coop rosse e partito (comunista, anche se ha negli anni cambiato più volte il nome) ha messo radici che estirpare sarà molto difficile.
In Calabria perchè alle urne è chiamato un elettorato troppo volubile, sempre alla ricerca dell'isola che non c'è ed a credere di trovarla nel vincitore annunciato e nel potere esistente.
In ambedue le regioni perchè i ripetuti tradimenti verso l'elettorato anticomunista perpetrati dai cosiddetti "centristi", succubi alla sinistra come si vede dalla ormai totale adesione degli ex democristiani al pci/pds/ds/pd, hanno provocato la frammentazione delle liste di opposizione che potevano richiamarsi al Centro Destra.
Così, come si fa vanto Monti quando dichiara che grazie alla sua coalizione (che ottenne il 10%) fu impedito a Berlusconi di riconquistare la maggioranza parlamentare, Alfano e Casini potranno vantarsi di aver (ri)consegnato Emilia Romagna e Calabria ai comunisti, magari chiedendo in cambio la "giusta" ricompensa.
Per battere quel disegno ma, soprattutto, per porre le fondamenta di una rinascita del Centro Destra, oggi andrò a votare.
Risiedendo in Emilia Romagna, voterò Lega, ma se risiedessi in Calabria voterei Fratelli d'Italia.
Perchè questi due partiti, più di una Forza Italia a trazione pascaliana, garantiscono i capisaldi dell'essere di Centro Destra:
- no alla sudditanza verso Bruxelles;
- no ad assecondare i capricci degli omosessuali;
- no alla cittadinanza, voto e ius soli per gli immigrati;
- no alle tasse.
Con i loro corollari per una società migliore, più civile, più sovrana che sono la conseguenza di una eliminazione delle tasse sulla casa, riduzione di quella sui risparmi e sui redditi, taglio delle spese, privilegiare l'essere Italiano per nazionalità ("d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor") , per riacquistare Sovranità Nazionale il cui elemento essenziale è il battere moneta in proprio e il fondarsi di una società su Valori forti e condivisi.
Dal voto di oggi può partire la rivincita della Destra.

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22 novembre 2014

Contro Renzi senza se e senza ma



Secondo Renzi le persone "perbene" sono con lui.
Felice e orgoglioso di essere "persona permale", razzista, maschilista, xenofoba, omofoba se questo vuol dire essere contro la politica renziana 
- delle tasse sui risparmi
- di mare nostrum
- della soppressione della democrazia elettiva
- della legalizzazione dei capricci omosessuali
- del divorzio lampo
- dell'allungamento dei termini di prescrizione che consentirebbe ai magistrati di tenere chiunque sulla graticola per anni
- dello ius soli e della cittadinanza per gli immigrati
- dell'adesione alle sanzioni contro la Russia
- della critica a parole contro l'euro e l'unione sovietica europea, le cui politiche vengono poi attuate con i fatti
- della social card agli immigrati pagata con i nostri soldi
- della tolleranza delle occupazioni abusive
- degli appartamenti concessi a zingari e immigrati prima che agli Italiani
- delle utenze pagate a occupanti, zingari e immigrati
- delle tasse sui rendimenti dei fondi pensione
- dei prelievi sui fondi autonomi
- del canone rai inserito nella bolletta della luce e in base al reddito.
E sicuramente ho omesso molte delle porcherie che Renzi, sostenuto dalle sue "persone perbene" sta compiendo ai danni di tutti noi.


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21 novembre 2014

Continua la perversione fiscale di Renzi



Dopo aver aumentato le tasse sui risparmi, sui rendimenti dei fondi pensione, fatto passare per una regalia il tfr in busta paga tassato all'aliquota marginale superiore, mantenuto tutte le rapine fiscali promosse dai suoi due degni predecessori Monti e Letta, promosso la revisione del catasto con conseguenti aumenti delle rendite poste a parametro per le tasse sulla casa, ecco che Renzi ne inventa un'altra delle sue: il canone rai nella bolletta telefonica.
Così, dice, "tutti" pagheranno.
Tranne gli zingari e gli immigrati ai quali paghiamo noi le bollette.
Tranne gli occupanti abusivi, i "collettivi", i "centro sociali", ai quali pure noi paghiamo le bollette (e possiamo immaginare che, non pagando le utenze, il consumo sia senza limiti).
In compenso ci sarà chi dovrà fare le solite code, le solite istanze, pagare i soliti bolli, per non dover pagare due o più volte: quelli che hanno una o più abitazioni a disposizione sulle quali pagano più bollette.
Quounsque tandem, Renzi, abutere patientia nostra ?


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20 novembre 2014

La concorrenza fa bene



Leggo con piacere che Forza Italia organizzerà una manifestazione di piazza contro le tasse sulla casa e sui risparmi.
Finalmente l'asfittico partito di Berlusconi ricomincia a fare politica nell'interesse dei suoi elettori, opponendosi nei fatti e non solo con le mosce dichiarazioni televisive di Toti, ad un governo dal quale dovrebbe prendere le distanze, denunciando il patto del Nazareno.
Credo che non sia estraneo a questa scelta l'ascesa e l'attivismo di Matteo Salvini, Leader della Lega, che si prepara ad un "predellino" tutto suo per lanciare l'opa sull'intero Centro Destra.
Un'opa non ostile che dovrebbe trovare consenziente Giorgia Meloni e costituire il nucleo per la rivincita elettorale e politica.
Nel frattempo, visti gli ottimi risultati della concorrenza interna, cerchiamo di stimolare ancora di più il ravvedimento operoso del Cavaliere e del suo partito votando Lega in Emilia Romagna e Fratelli d'Italia in Calabria.


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19 novembre 2014

Rimuovere quel docente



Leggo una notizia che avrebbe dello stupefacente se non fosse così aberrante nella sua apparente realtà: ad Adria in provincia di Rovigo una ragazza è stata sospesa da scuola perchè ha affermato che gli immigrati ci affamano,
Non so se la decisione di sospenderla sia stata assunta da un professore o dal preside, ma uno o entrambi o più docenti hanno sicuramente messo lo zampino.
Dimostrando di non essere adatti ad insegnare, perchè non supererebbero neppure la maturità.
La scuola (ma non solo) , soprattutto quando è pubblica (nelle private insegnino quello e come vogliono) non deve e non può censurare le opinioni e, tanto meno, deve o può sanzionarle.
Chi viola questo basilare principio che prima ancora della democrazia è di Civiltà e di Maturità, non ha nulla da insegnare a dei ragazzi.
Mi auguro che la Lega organizzi una bella manifestazione davanti a quell'Istituto per far capire ai ragazzi che le opinioni sono un bene non negoziabile e chi le vuole cancellare merita, lui, di essere rimosso.


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18 novembre 2014

Furti, scippi e rapine non saranno più sanzionati ?



Leggo con stupore (ma poi mica tanto) che il ministro della presunta giustizia del governo Renzi, Orlando, avrebbe predisposto un provvedimento, per ridurre i carichi di lavoro, quindi gli arretrati della "giustizia" penale, nel quale si prevederebbe non vengano più sanzionati furto, scippo, rapina.
A me sembra una di quelle notizie da primo aprile, ma non mi meraviglierei più di tanto se fosse vera, visto il governo da cui promanerebbe.
In fondo furti, scippi e rapine (si parla presumo di quelle nelle case) vedono valanghe di arresti e tsunami di liberi subito.
Tutto sommato potrebbe anche non essere un male.
Se lo stato non punirà più furti, scippi e rapine, vorrebbe dire che restituisce a noi cittadini il diritto e la facoltà di esercitare l'autodifesa e il diritto alla Giustizia.
E allora non ci sarebbero più amnistie, sconti, permessi premio: la pena verrebbe scontata tutta, subito e senza appello.


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17 novembre 2014

Meno male che Matteo (Salvini) c'è



Bersani sprizza accidia da ogni poro e non dubito che, per la sua biliosità, gli arriverà prima o poi un altro colpettino.
Ma nella sua ossessione per il Giaguaro, che non è riuscito a smacchiare, a volte riesce ad azzeccarne una.
Non tanto sul valore di Mediaset (con Letta che stava sereno la quotazione del titolo era quasi il doppio) quanto sul fatto che il patto del Nazzareno più che tra i comunisti e Forza Italia è tra i comunisti e Mediaset.
Se andiamo infatti a leggere la stampa, vediamo che i primi consigliori del Cavaliere a spingerlo a non rompere l'accordo con Renzi, sono "i figli" (presumo Marina e Piersilvio), Confalonieri e la dirigenza Mediaset.
Intendiamoci: la politica è costata così tanto a Berlusconi, che ha il diritto di rifarsi con tutti gli accordi che ritiene di stringere.
Ma se Berlusconi è ampiamente giustificato, non lo sono quelli che, in Forza Italia, portano il partito di riferimento di molti elettori del Centro Destra verso la sconfitta certa a qualsiasi elezione.
E' bastata una cena e Fitto, che sembrava facesse rullare i tamburi dell'antirenzismo, si è accucciato, mentre sembra che Brunetta non abbia (fortunatamente) ancora deposto lo spirito combattivo, scrivendo una bella lettera a Bruxelles chiedendo di bocciare la finanziaria di Renzi.
Gasparri, altro polemista di primo piano, sembra aver preso gusto a irridere, in modo peraltro sterile, alcuni esponenti della sinistra, mentre tacciono le "amazzoni", a cominciare da Daniela Santanchè di cui si sono perse le dichiarazioni una volta ampiamente condivisibili.
Non so se sia perchè qualcosa stia bollendo in pentola o perchè ci siano conoscenze che non sono portate alla attenzione del pubblico (a me verrebbe in mente che un simile atteggiamento rinunciatario lo si tiene per fare felice un vecchio capo malfermo in salute .... ma non sembra il caso di Berlusconi) e allora l'atteggiamento rinunciatario sarebbe pienamente onorevole e giustificato, però nel momento in cui Renzi gira a vuoto, le piazze inscenano proteste e Grillo ha ampiamente perso credibilità e, a seguire, perderà anche voti e consenso, una Forza Italia così assente pare un non senso.
Allora dobbiamo sempre più apprezzare il movimentismo di Matteo Salvini che, stante anche la congiura del silenzio contro Fratelli d'Italia (hanno forse paura che Giorgia Meloni possa candidarsi con successo a sindaco di Roma ?) sembra essere l'unico a dare un senso all'opposizione che rispecchia il nostro sentimento profondo.


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