Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

08 dicembre 2016

Il miglior accordo è nessun accordo


Giornali, radio e televisione ci propinano in continuazione soluzioni pasticciate alla crisi di governo voluta da Renzi con la schiforma bocciata dagli Italiani.
Dopo gli orfani della moglie di Clinton, abbiamo gli orfani della piaggeria a Renzi.
Sky Tg 24 mi sembra quello più suonato dal risultato referendario e continua, imperterrito, ad esaltare le parole, le opere, le strategie (vere o presunte) del bulletto ammaccato.
Tutti coloro che spingevano per il sì (Confindustria, organismo internazionali, banchieri, stampa ...) adesso tesse peana all'ipotesi del todos caballeros, tutti dentro, tutti al governo, un ministero non si negherebbe a nessuno.
Sarebbe il colpo di grazia per il Centro Destra, proprio adesso che con una coerente battaglia per il NO ha cominciato a riacquistare credibilità nel suo elettorato più disilluso.
CON LA SINISTRA, MAI !
Non importa che si chiamino Bersani o Napolitano, Cuperlo o D'alema, Renzi o Gentiloni o Franceschini.
Grazie al porcellum hanno la maggioranza alla camera e qualche senatore lo possono ben accalappiare, dopodichè governino o esercitino l'ordinaria amministrazione fino al voto.
Ma, dicono, con quale legge elettorale ?
Non il governo deve fare la legge elettorale (a meno che non abbiano il retropensiero di votarla a colpi di fiducia) ma il parlamento.
E per fare una legge in parlamento non importa che si finisca tutti al governo, in una ammucchiata che sarebbe ben peggiore dell' "accozzaglia" di renziana memoria.


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07 dicembre 2016

Il gufo era lui


Dopo le catastrofiche previsioni secondo le quali l'Italia sarebbe affondata se avessero vinto i NO, la realtà dice che con i NO al 60% e Renzi dimissionario (almeno a parole ...) la borsa ha galoppato come non mai oltre il 4% di guadagno.
Averne di simili catastrofi !
Adesso l'importante è non vanificare il risultato.
Controllare che Renzi e Mattarella non facciano i furbetti e andare subito al voto.
Con qualsiasi legge elettorale.



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06 dicembre 2016

Non vanificare il risultato


Se Renzi avesse anche solo un dieci per cento della dignità di Cameron, non solo si dimetterebbe ma si ritirerebbe a vita privata per cominciare (e sarebbe ora, a quaranta anni !) a lavorare.
Poichè Renzi da una dozzina e più di anni sa solo chiacchierare dal pulpito di presidente della provincia, di sindaco, di segretario del pci/pds/ds/pd o di presidente non eletto del consiglio, forse si dimetterà (non giurerei che lui e Mattarella non si accordino per propinarci un'ammuina e così ce lo ritroviamo a galleggiare con Alfano e Verdini) ma sicuramente si ripresenterà con l'intenzione di fare altri danni.
Quindi i nostri rappresentanti, che non sono altri che la Lega, Fratelli d'Italia e la parte migliore di Forza Italia, devono battere il ferro finchè è caldo.
Organizzare, presto, un sistema di consultazione interna (io preferirei i vecchi congressi cui siano ammessi solo gli iscritti da almeno sei mesi ed eleggibili solo gli iscritti da almeno un anno) per definire programma e candidature per elezioni che, al più tardi nel 2018, saranno un Armageddon.
Ci sarà infatti da una parte Renzi con tutta la sinistra più o meno unita, poi Grillo con degli arrabbiati senza prospettive e, infine, il Centro Destra possibilmente su posizione nette e chiare sulle principali questioni sul tappeto come le tasse, il soviet europeo, l'immigrazione, i Valori morali.
Il momento per prepararsi all'Armageddon, all'ordalia elettorale è ORA.
Perchè non si può escludere che cerchino di sfruttare un momento di rilassamento per convocare elezioni anticipate.
Meloni, Salvini, Toti: non perdete tempo in chiacchiere, in consultazioni.
Soprattutto non perdete tempo in trattative e compromessi.



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05 dicembre 2016

Dopo il voto


Quando il meccanismo automatico di Blogger pubblicherà questo commento, sapremo già chi ha vinto il referendum in Italia e, probabilmente, anche chi ha vinto la presidenza austriaca.
Il 2016 è stato, finora, un anno positivo per le forze Identitarie, Sovraniste e Nazionaliste.
A giugno la vittoria della Brexit che porterà la più importante nazione europea fuori dal soviet.
A novembre l'insperata (perchè tale era la percezione grazie alle cronache delle suffragette alla Giovanna Botteri che pure continua a raccontarci, a spese nostre, la sua America che, evidentemente non è la VERA America) vittoria di Trump.
Sarebbe troppo pensare di fare quattro su quattro con la vittoria del NO in Italia e di Hofer in Austria, ma ... l'appetito vien mangiando.
Le forze delle consorterie finanziarie hanno impresso, soprattutto in Italia (ma anche in Austria) uno sforzo enorme per consentire al loro pupillo Renzi, il Wanna Marchi della politica italiana, di sopravvivere, mobilitando tutto, ma proprio tutto, l'arsenale mediatico e propagandistico.
Non c'è stata trasmissione giornalistica (o presunta tale), quotidiano, televisione, radio, con rare eccezioni, che non abbia cercato in modo più o meno (quasi sempre "più") subdolo di condizionare le scelte degli Italiani.
Persino al sabato, giorno dedicato alla "riflessione", veniva illustrato il quesito leggendo la domanda renziana.
Se avrà vinto il NO, una bella soddisfazione e tutti alle urne quanto prima.
Se Renzi, vincendo il NO; avesse anche solo una parte della dignità di Cameron non solo si dimetterebbe da presidente del consiglio, ma si ritirerebbe a vita privata.
Ma non lo farà, continuerà ad imbonire chi lo ascolta.
Se avrà vinto il sì, allora Renzi gonfierà il petto come un tacchino pensando di essere "er mejo der bigonzo" e continuerà a fare danni, in ciò però legittimato dagli Italiani stessi.
Se vincerà il NO, la politica continuerà come prima, con una speranza in più per risanare l'Italia .
Se vincerà il sì dovremo continuare la guerra contro Renzi, finchè non riusciremo a farlo cadere e il risanamento dell'Italia verrà rinviato ad una data successiva.

P.S.: 
Ha STRAVINTO il NO
E noi Italiani ci siamo, ancora una volta, dimostrati migliori dei tedeschi.
Gli Austriaci, infatti, si sono spaventati e hanno eletto il burattino delle consorterie finanziarie e del soviet europeo, il giorno stesso in cui noi Italiani abbiamo cacciato il suo omologo in Italia.
Adesso al voto.
Subito.




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04 dicembre 2016

Non ci sono indecisi


Le penne e i microfoni servi continuano a fare propaganda anche nella giornata "di riflessione".
Fingendo di fare solo della cronaca dicono che Renzi è fiducioso di accalappiare gli "indecisi" e cercano di dargli una mano descrivendo il quesito referendario esattamente come viene propagandato dai sostenitori dell'imbonitore fiorentino.
Non credo, però, che ci siano indecisi da convincere.
Molti di quelli che, ai sondaggi, rispondono "non lo so" sanno benissimo se e come votare, ma fondamentalmente pro bono pacis (con i parenti, gli amici, i colleghi) preferiscono non dirlo.
Molti altri proprio non sono interessati, troppo impegnati nelle loro attività per occuparsi di altro che non dia loro un guadagno immediato.
Quindi è già tutto deciso.
Solo non lo sappiamo.
Domani mattina ci sveglieremo con il risultato finale.
Del resto non ci possono essere indecisioni.
Se si guardasse il contenuto della schiforma, non l'avrebbero dovuta neanche portare al voto, perchè nessuno voterebbe mai per farsi togliere qualcosa (la Sovranità con l'eliminazione dell'elezione diretta del senato, il richiamo alla sudditanza verso il soviet europeo e l'accentramento a Roma di quelle poche competenze affidate agli enti locali più vicini ai cittadini).
Invece il voto è tutto politico.
E' un sì o un NO alla cessione di Sovranità verso Bruxelles, a favore della Merkel, di Juncker, di Schauble, di Schultz.
E' un sì o un NO alla sudditanza verso gli organismi internazionali espressione delle consorterie affaristico finanziarie e le grandi banche d'affari JP Morgan e Goldman Sachs, verso l'Ocse, verso il Fondo Monetario Internazionale.
E' un sì o un NO all'immigrazione selvaggia sponsorizzata dal soviet europeo, dalla Boldrini e da Bergoglio.
E' un sì o un NO all'aumento del debito pubblico.
E' un sì o un NO a Renzi.
E adesso io esco e vado a votare il mio NO.



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03 dicembre 2016

Perchè è giusto votare NO


Renzi ha ragione su una sola cosa: con il voto di domenica 4 dicembre ci giochiamo una larga fetta del nostro futuro.
Però il nostro futuro sarà compromesso dal sì, mentre avremo la possibilità di renderlo migliore con un NO.
Renzi ha voluto fare una pesante modifica costituzionale perchè i suoi referenti possano imporre una sovranità limitata al Popolo Italiano.
Ne abbiamo traccia nel richiamo all'Unione Europea (cioè al soviet affaristico finanziario che vorrebbe comandare in europa) dell'art. 55 e trova la sua sublimazione nella trasformazione del senato da camera alta, con pari dignità e diritti di quella bassa ma, soprattutto, eletta direttamente dai cittadini e dove chiunque potrebbe essere eletto, in un sinedrio di oligarchi, nominati dai partiti, all'interno dei partiti e dove l'accesso è consentito solo a sindaci, consiglieri regionali e cinque favoriti del presidente della repubblica.
Un senato che diventerebbe custode dello status quo, perchè senza la sua approvazione, nulla potrà più cambiare.
L'esproprio della nostra sovranità viene quindi perfezionato con l'abbandono del timido federalismo che aveva portato nel 2001 ad una sia pur timida riforma a favore delle autonomie locali.
E' quella la linea portante della schiforma di Renzi: l'esproprio della Sovranità Popolare per condurci ad una sovranità limitata di brezneviana memoria.
C'è forse qualcuno che possa credere, come cerca di bischerare Renzi, che i vari Financial Time e Wall Stree Journal, Ocse e Fondo Monetario Internazionale, Juncker e Moscovici, Schauble e Schultz, Napolitano e Prodi, siano interessati al bene dell'Italia e degli Italiani ?
Impossibile che simili personaggi ed organismo si preoccupino altro che degli interessi e dei privilegi loro personali e della loro casta.
Renzi è solo il terzo che hanno nominato presidente del consiglio, dopo Monti e Letta, perchè portasse l'Italia in ginocchio da loro, realizzando, come accadrebbe se vincessero i sì, lo scippo della nostra Indipendenza Nazionale.
Votare NO è quindi non solo giusto, ma doveroso sia per il contenuto della schiforma che toglie anzichè aggiungere (Sovranità) , sia per ragioni strettamente politiche per sconfiggere le forze del Male che si nascondono dietro a Renzi.
Nella consapevolezza che, comunque, la guerra non finirà il 4 dicembre.



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02 dicembre 2016

L'assalto alla diligenza Italia dei vecchi mostri


Renzi aveva iniziato la campagna elettorale blaterando contro il NO che sarebbe una "accozzaglia" di vecchi politici.
E citava D'alema, Berlusconi e Monti.
Stampa e televisioni gli andarono dietro cercando di indurre anche visivamente a credere che il confronto fosse tra Renzi e quei tre, le cui immagini campeggiavano nelle fotografie alle spalle dei conduttori e nelle pagine dei quotidiani.
Poi Renzi ha avuto il sostegno di Verdini, Alfano, Nencini (i socialisti !!!), Cicchitto e ancora del Wall Street Journal, del Financial Time, la Lagarde del Fondo Monetario Internazionale e l'Ocse, Schultz e Schauble, Juncker e tutta la casta fino a Prodi, buon ultimo.
Possiamo capire quindi che vada in confusione e oggi abbia rilasciato dichiarazioni quanto meno contraddittorie.
La riforma può essere migliorata ... i senatori saranno eletti avranno solo "un po' meno poteri" ... se vince il NO i risultati si vedranno sul PIL già da lunedì mattina (caspita !).
La casta è lui, con tutta la corte dei vecchi mostri che lo appoggia.
Sono pronti a sbranare l'Italia.
Basta un sì di troppo per rovinarci.


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01 dicembre 2016

Basta un sì e ci ruberanno il futuro


Credo non sia sfuggita a nessuno la frenetica attività di Renzi per la campagna elettorale referendaria.
Un simile attivismo non ha precedenti se non nella sfortunata battaglia di Fanfani nel 1974 contro il divorzio.
Renzi, praticamente, è in ogni televisione, giornale radio, quotidiano, in internet, dove ripete sempre le sue battute che, una volta sono penetranti, ma due, tre, quattro, dieci volte, rappresentano un lavaggio del cervello asfissiante.
Dopo il richiamo di Juncker ("non possiamo lasciare Renzi da solo") ecco che sono scesi in campo gli altri loschi figuri delle consorterie e del soviet.
Da Schauble che "se fossi italiano voterei sì" al Fondo Monetario Internazionale e all'Ocse che esaltano le schiforme di Renzi.
Stampa, radio e televisione in Italia (e non solo viste le intemerate del Financial Times, del Wall Street Journal e dell'Economist) sono allineate e coperte dietro l'ordine di scuderia che, evidentemente, è quello di far vincere i sì a tutti i costi.
Sembra che il soviet sia più preoccupato per la vittoria del NO in Italia che per quella di Hofer in Austria, dove non si assiste ad una tale invasione di campo.
La potenza di fuoco mediatico e non che è stata messa in campo è spaventosa.
I debiti che Renzi sta contraendo con i suoi padrini dovrebbe esserlo, per lui, ancora di più.
Le promesse di elargizione ormai non si contano più.
Soldi agli statali, soldi ai pensionati, soldi agli studenti e ai professori, ai metalmeccanici e agli immigrati, ai banchieri e agli industriali ... soprattutto ai banchieri e agli industriali, NOSTRI soldi.
La paura che l'Italia segua l'esempio del Regno Unito è tale che Juncker, Schauble e gli altri Scrooge del soviet accettano persino di essere dileggiati dal fiorentino che, da parte sua, le prova tutte per cercare di convincere gli Italiani a votare per il sì.
Cerca voti nel Centro Destra, cerca voti tra i grillini, ovunque pur di far passare una modifica costituzionale che esproprierebbe il Popolo della sua Sovranità per cederla a quegli Scrooge del soviet europeo.
Costoro sono preoccupati non per l'unione europea, ma per i loro affari, perchè se l'Italia si ribella, sarebbe solo la prima di una lunga serie di "NO" che ariverebbero a compromettere la loro ricchezza e, soprattutto il loro potere dietro le quinte delle varie consorterie.
La posta in gioco è altissima, perchè, come ha scritto un giornalista renziano riprendendo e omaggiando le parole del suo idolo, se ci hanno rubato il passato ed il presente, per il futuro basta un sì.
Certo, basta un sì perchè ci rubino anche il futuro.



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30 novembre 2016

NO anche contro l'imbroglio mediatico


Mi piacerebbe che risorgesse l'Osservatorio di Pavia o i radicali che erano sempre pronti a contare i minuti concessi in televisione a Berlusconi ma sono scomparsi adesso che a reti unificate deborda Renzi, per avere conferma di quello che è sotto gli occhi di tutti.
La par condicio, tanto reclamata negli anni del Cav, è andata a farsi benedire, completamente dimenticata, elusa, evitata.
Nei giornali radio e nei telegiornali è tutto un riportare dichiarazioni di Renzi.
Sky Tg 24 ha dedicato un canale al suo discorso di ieri e ne cita le gesta sia quando blatera "non vi lasceremo soli" (rivolto ai terremotati o agli alluvionati) sia quando, autoreferenziale, dice che lui non è come gli altri.
Infatti è peggio.
Qualche spazio per Maria Elena Boschi, che era il volto del renzismo prima di Banca Etruria e per il resto l'oblio copre le mummie per il sì (da Napolitano a Marini, da Casini all'intero sindacato della cisl).
Non si deve, infatti, dare l'idea che a favore del sì ci siano i vecchi privilegiati di sempre.
Al contrario lo spazio dedicato al NO vede ampia copertura per i vecchi Berlusconi e D'alema e pur di sputtanare il NO viene persino riesumato Monti per fargli dire che lui voterà NO, certi che, in odio al presidente degli esodati, tanti voteranno sì.
E quando si parla del Centro Destra si ricordano le lotte intestine (Bossi contro Salvini, Salvini e Meloni contro Berlusconi) e quando si informa sulla campagna dei grillini è immancabile citare la giunta Raggi a Roma.
La stampa non è migliore e, a parte La Verità, il Fatto Quotidiano e, in parte, il Giornale e pochi altri, ha scatenato le sue penne al servizio delle consorterie affaristico finanziarie che, con il Financial Time e il Wall Street Journal, danno la linea: deve vincere Renzi, oppure sarà governo tecnico (il che è un'altro assist per Renzi, visto che più odiato di Renzi c'è solo Monti).
E' lo stesso, identico imbroglio mediatico che è stato tentato nel Regno Unito contro la Brexit o negli Stati Uniti contro Trump.
Il merito di una pessima riforma, la necessità di abbattere Renzi ma, ancora di più, la necessità di raddrizzare la schiena e ritrovare dignità nazionale impongono di votare NO.





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29 novembre 2016

Un NO non è sprecato perchè butta via lui


Domenica, nel suo vorticoso giro per cercare di raccogliere voti del Centro Destra e grillini (solo con quelli potrebbe vincere) Renzi era a Bologna e il Carlino, che come il 99% della stampa tifa per lui, ne dà ampia copertura.
Ma il titolo è emblematico, perchè riporta una delle tante frasi slogan (senza alcun contenuto) di Renzi: "occasione straordinaria non buttiamola via" .
No, l'occasione straordinaria di buttar via Renzi non deve essere sprecata, ha ragione.
Il NO infatti non solo ci risparmierebbe una costituzione bloccata, peggiore dell'attuale, che toglie Sovranità al Popolo per gratificare una casta di privilegiati non eletti ma nominati dal padrone, liberandoci dalla sudditanza verso il soviet europeo che, infatti continua a cercare di influenzare il voto da un lato minacciando governi tecnici, dall'altro inquinando gli andamenti di borsa, finanziari ed economici con "notizie" estemporanee, ma soprattutto il NO ci consentirebbe di buttar via Renzi.
E sarebbe un grande risultato !





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