Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

24 novembre 2017

Al voto al più presto


Se avessimo dei politici seri, una volta approvata la legge di bilancio si occuperebbero solo dell'ordinaria amministrazione, mentre Mattarella, sciogliendo le camere, fisserebbe un giorno, a metà febbraio, per il voto.
Poichè i nostri politici devono rispondere alle varie clientele elettorali, ecco che mettono in cantiere la commissione sulle banche, la legge sul cosiddetto fine vita (eutanasia mascherata) e quella aberrante sullo ius soli.
Nel contempo, pur avendo davanti ad un parlamento in scadenza ma in realtà abbondantemente scadente da anni e un governo che si regge sui voltagabbana, i sindacati pretendono l'apertura di ulteriori capitoli di spesa.
Si distingue in ciò la cgil che, da sempre, crede e illude di fare gli interessi dei lavoratori, ma in realtà è quella che provoca il maggior danno con la produttività persa con gli scioperi.
Occorre votare presto, votare subito.
E occorre che si dia forza al Centro Destra, non perchè sia perfetto e neppure perchè sia il migliore, ma solo perchè è il meno peggio.
Niente ius soli, niente eutanasia e una commissione banche che faccia luce sulle interferenze politiche nel Monte dei Paschi e in Etruria.
Se, poi, si arrivasse ad uno stallo a causa di una legge elettorale che favorisce la mancanza di un vincitore, allora meglio non avere un governo che avere al governo i Renzi o i Di Maio.




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23 novembre 2017

I due volponi


Non mi piace.
Ho letto che Renzi auspica che venga restituita l'eleggibilità a Berlusconi (e questo sarebbe sacrosanto) per sfidarlo a singolar tenzone in un collegio uninominale alle prossime elezioni.
E questo non mi piace.
Sembra che i due stiano facendo un giochetto in sintonia, accreditandosi l'un l'altro come leaders dei rispettivi schieramenti.
Perchè a che altro servirebbe una sfida diretta in un collegio (a parte il fatto che la vedo difficile sceglier un collegio che possa andare bene ad entrambi) ?
Renzi, così facendo, benedice Berlusconi come leader di tutto il Centro Destra, con un sottile invito a votarlo perchè all'elettore di Centro Destra viene da pensare che se Renzi sfida il Cav, allora è il Cav il suo principale oppositore.
Analogamente, le continue uscite di Berlusconi un po' apparentemente contro, un po' a difesa di Renzi, sembrano avallare l'analogo comportamento teso ad accreditarlo come il suo oppositore.
E' un gioco che ci porta alla rovina, all'inciucio, all'accordo nel dopo voto, quell'accordo che le due basi elettorali non vogliono e che hanno un modo solo per scongiurarlo: a sinistra non votare per il pci/pds/ds/pd e nel Centro Destra non votare Forza Italia.
Poi, se nel mio collegio si dovessero fronteggiare Renzi e Berlusconi, sarei anche costretto a votare il candidato grillino (a meno che non sia quel Di Maio che non finisce di stupire per il vuoto cosmico della sua "proposta") o, sperabilmente, a trovare un candidato di Casapound o di Forza Nuova con il quale mettere in frigorifero il mio voto.




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22 novembre 2017

Mani rosse sulla Federcalcio


L'estromissione dalla fase finale in Russia di calcio, ha scatenato i mai appagati appetiti della sinistra, sempre pronta ad occupare poltrone.
Con la Federcalcio ci aveva provato nel 2006, con la scusa dello scandalo che ha sottratto due scudetti alla Juventus e con la nomina di Rossi a commissario.
Tavecchio, come fece nel 1994 Berlusconi con Ochetto, ruppe loro però il gioco e divenne presidente.
La sinistra, così, gliel'ha giurata e alla prima occasione non manca di punirlo.
L'occasione è l'eliminazione dai campionati del mondo.
Tavecchio, accerchiato e tradito, si è dimesso.
Oggi il coni presieduto da chi Tavecchio non ha mai sopportato cercherà di commissariare la Federazione più importante dello sport italiano.
A difenderla resteranno pochi dirigenti, statuto alla mano.
Ma i veri giochi si apriranno dopo, con l'avvio della procedura per l'elezione del nuovo Consiglio e del Presidente.
E mentre ci sarà chi vorrà esclusivamente sottrarre risorse al calcio, la sinistra politica porterà un nuovo attacco per occupare quella presidenza cui ambisce da anni e che non riesce mai a raggiungere se non con iniziative giudiziarie.
Come alle ultime elezioni, stravinte da Tavecchio, si fa il nome di Veltroni.
Sembra che colui che avrebbe dovuto recarsi in Africa al termine della sua stagione politica, riesca invece ad infilarsi ovunque come prezzemolo.
Del resto è noto che chi non sa fare nulla, può occuparsi di tutto.
Può fare politica, il ministro, il segretario di partito, il sindaco, poi può scrivere romanzi, sceneggiature e poi fare il regista, quindi perchè non potrebbe fare il presidente della Federazione Calcio.
L'importante, per la sinistra, è che su quella poltrona sieda uno dei loro, poi che abbia meriti o non sappia dove mettere le mani, è del tutto secondario.



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21 novembre 2017

La lezione di Ostia


Ostia non è l'Italia e non è neppure un comune (come dovrebbe essere).
Il voto di domenica, però, ci propone alcuni insegnamenti.
Intanto la indifferenza dei cittadini alla capacità di amministrare di questo o quello.
La Raggi non mi sembra faccia granchè, ma più della sua incapacità, conta la propaganda con i grillini che, ancora, possono vantare una loro "diversità".
Gli elettorati di Centro Destra e di sinistra sono l'un contro l'altro armati.
A Torino e a Roma lo scorso anno furono gli elettori di Centro Destra a dare la vittoria alle grilline, mentre ad Ostia è stato l'elettorato di sinistra a votare la grillina.
In odio al Centro Destra ad Ostia, in odio alla sinistra a Torino e Roma.
Insomma, non ci possiamo sopportare e pur di vedere il nemico di sempre sconfitto, votiamo anche chi sappiamo incapace di ben amministrare.
Ne tenga conto Berlusconi per evitare che la sua simpatia verso Renzi lo porti alla rovinca di un'alleanza con gente con la quale noi, il suo elettorato, non vogliamo avere nulla a che fare.
Infine il Centro Destra non può, non deve permettersi di lasciare indietro i movimenti Identitari come Casapound o Forza Nuova.
Hanno pieno diritto di cittadinanza - e non solo di tribuna - nella Coalizione e male ha fatto la Picca, con tono ... piccato (scusate, non riesco a trattenerlo 😈 ) a dire, a caldo, che la grillina ha ottenuto i voti del clan Spada e di Casapound, come se ci fosse qualcosa di vergognoso nei voti di Casapound (e, tutto sommato, anche nei voti del clan Spada, perchè se votano vuol dire che sono cittadini con pieni e pari diritti e non può essere la Picca, come non può essere la Bindi a dire che non vanno bene).
Imparare da Ostia, può aiutarci a vincere le elezioni importanti, quelle politiche.



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20 novembre 2017

La verità fa male


Dopo una settimana di riflessione il ministro Padoan dichiara che è intollerabile che il commissario europeo Katainen inviti lui e il governo di cui fa parte a dire la verità agli Italiani sui conti pubblici.
Non dice che quello che afferma Katainen sia falso, perchè il nostro debito pubblico è davanti a tutti noi (e probabilmente maggiore di quello che dicono i numeri ufficiali).
Semplicemente è intollerabile che si inviti il governo a dire la verità.
Almeno fino alle elezioni.
La verità fa male, cantava Caterina Caselli, soprattutto nelle urne.



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19 novembre 2017

Guide del tramonto *


La Bindi, dall'alto del suo scranno di presidentessa della commissione antimafia, si è sentita in obbligo di illuminarci con il suo parere sulla morte di Riina: la sua fine non significa la fine della mafia.
Eh già, come potrebbero diversamente fare romanzieri, sceneggiatori televisivi, cinematografari e presidenti di commissione se la mafia diventasse criminalità organizzata, l'eterno gioco tra guardie e ladri, tra onesti e disonesti, che c'è sempre stato e sempre ci sarà in tutto il mondo e non solo in Italia ?

Bergoglio continua a parlare a raffica.
L'ultima (o penultima) è la condanna della "perversione" del negazionismo sulle cosiddette mutazioni climatiche.
Ma come ?
Se Bergoglio si era sottratto a giudicare gli omosessuali, chi è lui per condannare come "perversi negazionisti" quelli che hanno libere opinioni differenti dalla vulgata ecoambientalista ?

* "Le guide del tramonto" è il titolo italiano di un famoso romanzo di fantascienza di Arthur C, Clarke.
Racconta di come un gruppo di alieni accompagnino al dissolvimento l'Umanità.
Ognuno ha le "guide del tramonto" che si merita.



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18 novembre 2017

Lo stellone del Cavaliere


Avete notato che è tornato di moda Berlusconi ?
Apparizioni televisive, interviste, riabilitazioni politiche e, per finire, pure il rientro di qualche decina di milioni che si era precedentemente accaparrati la ex moglie.
Poi, ancora, buoni risultati elettorali e una prospettiva da king maker per il dopo elezioni.
Che, poi, è quello che mi preoccupa vista la sua evidente ed insana simpatia per Renzi.
Intendiamoci: il Cav merita una completa riabilitazione, ma non al costo di un governo renzusconi.
Fortunatamente gli Dei fanno impazzire quelli che vogliono distruggere e Renzi si è messo anche a rincorrere i ruderi comunisti per qualche voto in più e sarà costretto a concedere loro quel che gli Italiani non vogliono: lo ius soli.
Il pericolo è che, delusi da Renzi e con ancora le scorie dell'antiberlusconismo, invece di rivolgersi ai Patrioti ( da "Pater" alla faccia della signora Murgia) di Lega, Fratelli d'Italia, Casapound o Forza Nuova, votino un comico per seppellire di risate la Nazione.
Domani si vota ad Ostia (un municipio di Roma, neanche un comune come meriterebbe e dovrebbe essere) e c'è stata grande mobilitazione della sinistra che, peraltro, non è arrivata al ballottaggio e sarà interessante vedere chi sceglierà tra la grillina e la candidata di Fratelli d'Italia per tutto il Centro Destra.
Dopo Ostia ci sarà la battaglia finale sullo ius soli e quindi, finalmente al voto.
Per spazzare via sei anni da dimenticare.



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17 novembre 2017

Comiche femministe


Volevo scrivere un'invettiva contro il rigurgito immigrazionista che, per un pugno di voti, vede il pci/pds/ds/pd riproporre la fiducia sullo ius soli, provvedimento indecente che potrebbe anche innescare uno scontro sociale violentissimo.
Mentre pensavo alle notizie appena ascoltate per radio, ieri mattina sfogliavo i giornali e mi ha colpito l'occhiello de La Verità che riproduco.
Quella Murgia (che non conosco) sarebbe una scrittrice cioè, secondo la vulgata sinistroide, una "intellettuale".
Ma con l'invenzione della "matria" in contrapposizione alla Patria (ovviamente razzista) insidia fortemente il primato della Boldrini, finora campionessa indiscussa della comicità femminista.
Le streghe son tornate.
Risate.
Cala il sipario.



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16 novembre 2017

Sburgiadati dai loro stessi referenti del soviet


Gentiloni, Renzi, Padoan e tutto l'allegro governo che si regge sul voto dei voltagabbana perchè non ha mai avuto il voto del Popolo, prosegue incurante delle carrettate di concime che chiunque riesce, motivatamente, a gettargli addosso.
Così persino i referenti del soviet europeo, davanti ai quali si genuflettono in ogni momento, ci hanno confermato che la ripresa italiana è una balla colossale.
Solo perchè i referenti stessi hanno paura di Salvini e di Grillo, evitano di imporre all'Italia le forche caudine che hanno imposto alla Grecia e che Tsipras, chiacchierone inconcludente come Renzi, ha bellamente accettato.
Per ora, però, perchè appena saranno chiuse le urne presenteranno un conto molto salato.
Non si può negare fondamento all'invito rivolto dal commissario finlandese ai politici italiani di "dire la verità ai cittadini".
Renzi e Gentiloni, pur di accalappiare qualche voto tra i più sprovveduti, stanno elargendo soldi che non ci sono.
E nonostante un aumento del prodotto interno lordo trainato dalla ripresa generale dei mercati internazionali, aumenta anche il nostro debito pubblico, che ormai si è lasciato alle spalle quota duemila (miliardi di euro di debito) e viaggia allegramente verso il baratro dei tremila miliardi di euro.
E quelli non si fermano con le promesse e con qualche ulteriore spesa, tra gli aumenti all'esercito degli statali, le mancette agli imprenditori e l'allentamento dei vincoli sulle pensioni.
Intanto il soviet prepara la stangata post elettorale, con un giro di vite sulla nostra stessa libertà di ritirare i nostri soldi dalle banche, sotto attacco con la scusa dei crediti in sofferenza.
Però i nomi dei grandi debitori, quelli che hanno affossato le sette "sorelle" del credito (a cominciare del Monte dei Paschi di Siena) sono gelosamente custoditi.
Meglio, molto meglio, distogliere l'attenzione e parlare di calcio, magari per mettere l'inconcludente Veltroni al posto di Tavecchio e occupare così un'altra casella ?
E se il calcio non basta c'è sempre il mantra dell'antifascismo, rispolverando i reati di opinione per impedire che qualcuno, ragionando liberamente, possa far capire ad un numero sempre maggiore di persone che "il re è nudo".



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15 novembre 2017

Troppi stranieri uccidono anche il nostro calcio


Lunedì sera l'Italia ha subito l'onta di essere esclusa dalle finali mondiali di Russia 2018.
Eravamo rimasti esclusi dalla fase finale solo nel 1930 (per scelta, in occasione della prima edizione in Uruguay) e nel 1958 (edizione svedese, eliminati dall'Irlanda del Nord).
Il principale imputato sembra essere il commissario tecnico Ventura, una brava persona forse catapultata in un ruolo troppo grande per lui e il presidente federale Tavecchio che suscita le antipatie del politicamente corretto perchè parla sempre come mangia e dice quello che pensa.
Poi il dito è puntato sui giocatori scarsi (certo non all'altezza del nostro passato fatto di Meazza e Piola, di Schiavio e Mazzola e Rivera e Bulgarelli e Baggio e Del Piero) ma che sono i migliori sulla piazza.
Ho ascoltato solo due commenti azzeccare o avvicinarsi al problema.
Brio, campione juventino, che ha ricordato come la Nazionale non sia altro che la sintesi dei giocatori che partecipano al nostro campionato e, soprattutto, l'allenatore della Ternana Pochesci che ha detto, papale papale, che questi sono i risultati di una politica che dà spazio abnorme agli stranieri sin dalla primavera e dalle giovanili.
E' proprio così, infatti pare che lo vogliano deferire per "slealtà sportiva" (e meno male che questa volta non si è mossa la magistratura per inquisirlo ai sensi della Mancino per istigazione all'odio razziale).
Pochesci ha ragione e i fatti lo dimostrano.
La grande Italia, quella che ci ha dato soddisfazione, deriva da una politica di autarchia che, proprio dopo il 1958 e il 1962 (con l'infausta spedizione in Cile) decise di ridurre la presenza di stranieri, abbandonando anche la moda degli "oriundi", fino a bloccare del tutto gli acquisti di stranieri, per puntare sul nostro vivaio.
Rivera ha così potuto esordire a 16 anni e in breve giovani bravi hanno preso la guida delle varie squadre in un campionato in cui pochi erano gli stranieri, in via di estinzione.
Poi tornarono ad aprirsi le frontiere e, gradualmente, complici anche le direttive del soviet europeo, le nostre squadre si infarcirono di stranieri, per lo più bidoni troppo pagati, perchè per un Van Basten, un Platini, un Rumenigge, arrivavano centinaia di schiappe.
Tutti tolgono spazio ai nostri ragazzi del vivaio, danneggiando il nostro calcio che è anche un volano per l'economia.
Pensate solo all'industria del televisori: l'Italia non andrà in Russia, quanti televisori in meno saranno venduti ?
Qualcuno difende la scelta degli stranieri in squadra ricordando che l'ultimo mondiale lo vincemmo nel 2006 a frontiere aperte.
Certo, ma in quel mondiale potemmo contare sugli ultimi frutti dell'autarchia, adesso dobbiamo accontentarci dei pallidi epigoni dei Campioni di un tempo o votarci addirittura ad imbottire la Nazionale di non italiani cui viene generosamente concessa la cittadinanza.
Basterebbe poco.
Dire chissenefrega al soviet europeo e fissare nel numero di tre per squadra gli stranieri contemporaneamente in campo in tutti i nostri tornei nazionali.
Poi ogni squadra può tesserarne anche mille, ma in campo solo in tre.
Tempo dieci anni e torneremo ad avere i Rivera e i Baggio.

Ed a rimetterci è tutto lo sport italiano, perchè il calcio è quello che, da sempre, mantiene il Coni.

La politica del multiculturalismo danneggia quindi anche il calcio e se per Renzi questo è sciacallaggio, è solo una conferma che Renzi vive in un mondo tutto suo, avulso dalla realtà e connesso solo al virtuale.
Sono quelli come Renzi che, per affermare un principio (sbagliato !) come l'unione europea o l'accoglienza degli immigrati, danneggiano tutti noi, nel calcio e fuori dal calcio.
E se c'è qualche Italiano che non vuole "volare alto", pensando a Ideali e Valori, prenda atto che se non vedrà l'Italia ai mondiali, un po' di responsabilità potrà assegnarla a chi vuole trasformarci in un meticciato con le porte sempre aperte




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