Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

21 ottobre 2019

Una colletta per Richard Gere


In un fine settimana pieno di notizie che la stampa asservita all'unione sovietica europea ha cercato di addomesticare (la Brexit, dove si dimostra come l'accoglienza di stranieri sia un vulnus per una comunità: quanti stranieri, senza alcun diritto a decidere sulla Brexit, erano in piazza a Londra per intimidire i parlamentari più vili e incoraggiare i traditori della patria a servire Bruxelles e non il Regno Unito ? Perchè sottostimata e sottorapresentata la manifestazione di Roma del Centro Destra, senza neppure una diretta ? Perchè tanto spazio al convegno di un partito stimato al 4% ? ) è passata inosservata l'ennesima intemerata di un attore che si fa bello a spese nostre.
Richard Gere pensa di aver risposto a Salvini dicendo che non si porta i clandestini a casa sua perchè non ha un aereo privato, se l'avesse lo avrebbe fatto.
Evidentemente non è stato informato che esistono i voli di linea, i charter da noleggiare oppure è così spiantato da non poter, nonostante i suoi miliardi, noleggiare una serie di voli ?
Mi ricorda tanto un certo Bergoglio da Buenos Aires che continua, imperterrito, a chiederci di accogliere i clandestini, ma mai che dica: provvedo io a tutte le spese con il tesoro della chiesa.
Mai, anche, che organizzi voli charter per trasportare i clandestini a casa sua, in Argentina.
Buoni e bravi, purchè a spese di noi Italiani.




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20 ottobre 2019

Un successo da capitalizzare


La manifestazione del Centro Destra a Piazza San Giovanni a Roma è stata un grande successo.
Quelle folle che una volta erano mosse dai sindacati e dal pci, oggi si ritrovano a sostegno dei valori etici ed identitari del Centro Destra.
Un Centro Destra che, sono convinto, la gran parte dell'elettorato vuole unito, da Forza Italia a Forza Nuova, pur nelle differenze da rispettare e accettare.
Sbaglia chi pone veti.
Sbaglia la Carfagna (per acquisire benemerenze a sinistra ?) che non vuole CasaPound e sbaglia Fiore che non partecipa con i "moderati" di Forza Italia e di Berlusconi.
Da soli, la Carfagna e Fiore, non arriveranno da nessuna parte, al massimo la Carfagna potrà essere gratificata da uno strapuntino alla corte di Renzi, Fiore neppure quello.
Poi la concorrenza interna ci sta tutta ed è quella che ha portato Berlusconi a riconoscere la leadership del Centro Destra a Salvini in base al principio del "capo del partito elettoralmente più forte della coalizione".
La crescita della Meloni ci dice che, in caso di infortunio grave di Salvini, abbiamo già pronta una alternativa alla quale passare il testimone.
Le battaglie qualificanti sono sempre le stesse: contro l'immigrazione, contro le tasse, contro l'euro e l'unione sovietica europea.
Da quelle tre battaglie di base discende un programma che si riassume nel "prima gli Italiani".
Se Salvini, la Meloni, Berlusconi e Toti sapranno essere coerenti con tali battaglie, allora il successo di ieri potrà essere ben capitalizzato e speso.
Perchè dopo la manifestazione Giuseppi Conte è ancora premier, gli euro cattocomunisti sono sempre al governo con i grillini (anche quelli over 65).
Non siamo ancora in Catalogna o nel Libano, dove una manifestazione può incidere con immediatezza sulle sorti di un governo, soprattutto una manifestazione di gente pulita, educata, ordinata.
Quindi si capitalizzi il successo, non si sbandi dalla via maestra, si resti tutti uniti e riusciremo ad arrivare vincenti al voto, anche se sarà nel 2023.



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19 ottobre 2019

In piazza sognando la rivoluzione

Oggi, 19 ottobre 2019, il Centro Destra torna per l'ennesima volta in piazza durante una delle sin troppo frequenti "traversate nel deserto", cioè nei periodi in cui al governo c'è la sinistra tasse e banche.
Non sto a ripetere che personalmente non mi sento uomo di piazza, essenzialmente perchè le nostre manifestazioni, pacifiche, pulite, solari, educate, non possono certo fare la rivoluzione.
E' però necessario farle per dare un senso di appartenenza e di coesione ad un Popolo, maggioritario nel paese, ma oppresso e denigrato dalle consorterie di potere che si appoggiano sul pci/pds/ds/pd e sui suoi derivati da Leu a Italia viva, passando per i cinque stelle.
Sono contento che in piazza ci sia anche CasaPound e, per quanto possa valere, il mio auspico è che anche Forza Nuova cambi opinione e si unisca alla piazza del Centro Destra.
Le elezioni europee, dove ogni lista andava per conto suo, hanno dimostrato che il richiamo elettorale di CasaPound e Forza Nuova è molto ridotto, quand'anche si unissero in una lista unica.
Ma il loro apporto ideale è il completamento del Centro Destra che deve rappresentare, per l'appunto, una molteplicità di visioni e di preferenze, che si uniscono sui grandi temi etici ed identitari.
Mi fa piacere che Berlusconi abbia zittito la Carfagna e gli altri esponenti di Forza Italia destinati a far comunella con Renzi e la sinistra ed è un bene che costoro non ci siano: è un aiuto alla chiarezza e ci risparmierà, quando il Centro Destra tornerà al governo, i tradimenti parlamentari di cui siamo stati frequentemente oggetto.
Ma per tornare al governo occorrerebbe votare, ma gli euro cattocomunisti, facendo sponda con l'unione sovietica europea, se ne guardano bene dal chiamare il Popolo Italiano alle urne, come è stato permesso agli Austriaci, ai Portoghesi, ai Polacchi e come a novembre toccherà, per la quarta volta in due anni, agli Spagnoli.
Noi no, noi non dobbiamo votare: forse perchè sono convinti che il Centro Destra a guida Salvini otterrebbe una solida maggioranza ?
Allora vada per la manifestazione di Roma, pulita, ordinata, educata, solare, pur sognando una rivoluzione che restituisca al Popolo Italiano la Sovranità che una consorteria, una Spectre internazionale, continua a negarci per interposti maggiordomi.




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18 ottobre 2019

Sinistra tasse, banche, manette e canzonette







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La sinistra del terzo millennio


Quando la sinistra è al governo, succede sempre così.
Annunci di riforme epocali, distribuzione a pioggia di mancette che non cambiano di uno iato lo status di chi le riceve e pesanti penalizzazioni di chi quelle mancette deve pagare.
Nella oscurità della notte, Conte, Renzi, Zingaretti e Di Maio hanno partorito un provvedimento oscuro quanto la notte in cui è stato redatto.
Ogni giorno persino i quotidiani meglio disposti verso i giallorossi evidenziano che se da un lato non serve al rilancio dell'economia perchè non è una finanziaria per la crescita, dall'altro si finanziano le spese con tanti balzelli che renderanno peggiore la vita a tutti.
A cominciare dai limiti all'uso dei contanti.
Pensateci bene.
Spingono per l'uso delle carte e delle applicazioni informatiche.

Chi ci guadagna ?
Le banche e i produttori di cellulari, computer e programmi per gestire conti correnti attraverso cellulari e computer.

Chi non si adegua ad ingrassare banche e aziende informatiche viene penalizzato.
La sinistra del terzo millennio.





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17 ottobre 2019

Risorse ?


Ascoltate bene.
E questi sono anche moderati.
Eppure Bergoglio e la Boldrini vogliono murare l'Italia con simili "risorse" e c'è chi li segue e apre i porti che Salvini aveva chiuso, riducendo gli arrivi e anche i morti.




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16 ottobre 2019

Manovra di notte, per nascondersi meglio


Come obbedienti soldatini, Conte, Di Maio, Renzi, Zingaretti e Grasso si apprestano a gabellare gli Italiani.
Ci vogliono gabellare raccontandoci che diminuiscono le tasse e ci gabellano imponendo divieti, obblighi e, quindi, spese, cioè tasse.
Ancora non è definitiva la manovra finanziaria che, in ossequio ai dettami del soviet europeo, toglierà agli Italiani per dare ai clandestini, travestiti da profughi.
Gli euro cattocomunisti ripetono sempre se stessi: cercano di spillarci soldi non per ridurre il debito che loro hanno fatto, ma per continuare a spendere e, anzi aumentare la spesa.
Sembra proprio che se uno pagasse, puntigliosamente, tutte le gabelle imposte dalla sinistra, alimenterebbe la spesa e quindi il debito pubblico.
Intanto, anche questa volta, come facevano nella prima repubblica e soprattutto Amato che una notte si infilò nei nostri conti correnti per sottrarci il sei per mille dei risparmi, la manovra è stata predisposta di notte.
Per nascondere meglio la mano.







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15 ottobre 2019

La credibilità della stampa del soviet europeista


Domenica 13 ottobre 2019 si sono svolte le elezioni politiche in Polonia e amministrative in Ungheria.
Due stati che, buon per loro, hanno governi considerati "sovranisti".
In Polonia ha rvinto il partito sovranista di governo e sono entrati in parlamento anche i nazionalisti.
Piccola notiziola, data con poca evidenza, meno commenti e poi passata nelle seconde e terze pagine delle edizioni online, salvo l'ipotesi della perdita della maggioranza assoluta in senato (forse) unico dato che viene fornito.
In Ungheria il partito sovranista di Orban ha perso Budapest e circa la metà delle città maggiori.
Naturalmente la stampa del soviet europeista ha dato fiato alle trombe e il segretario del pci/pds/ds/pd ha cinguettato giulivo per l'elezione di un estremista di sinistra e per di più ecologista, a sindaco di Budapest.
Ma la stampa del soviet europeo non ha detto (e i consiglieri di Zingaretti non glielo hanno ripetuto sufficientemente per farglielo capire), che la "vittoria" (a Budapest per soli sei punti percentuali in un "tutti contro uno"!) è figlia dell'alleanza di tutte le opposizioni, compresi quelli in passato definiti "neonazisti" di Jobbik.
Un po' come se Zingaretti, per battere Salvini, non essendo sufficiente mettersi insieme a Grillo, Renzi e la Boldrini, arruolasse anche CasaPound e Forza Nuova.
Ma forse è la Storia che si ripete: c'erano una volta Ribbentrop e Molotov ...



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14 ottobre 2019

Un coro troppo unanime contro la Turchia


La Turchia ha iniziato un'operazione contro i curdi in Siria, con lo scopo dichiarato di creare una fascia di protezione dei propri confini e definendo i curdi "terroristi".
L'operazione è partita perchè Trump ha ritirato o ridislocato i soldati americani in zona così che non facessero più da scudo ai curdi.
Le cancellerie occidentali si sono espresse con toni retorici contro Erdogan e anche in Italia c'è un coro unanime, troppo unanime, di condanna.
Ho delle perplessità.
I curdi, soprattutto con Ocalan ora in carcere e che per un certo periodo ha avuto protezione e riparo dal governo D'alema in Italia, hanno effettivamente compiuto degli attentati terroristi contro la Turchia.
E la Turchia può essere legittimamente "irritata" nei loro confronti e di chi li protegge, un po' come fanno i francesi con i terroristi rossi italiani che in Francia hanno trovato protezione e rifugio (ma l'Italia non ha scatenato guerre e neppure proposto sanzioni punitive: pusillanimità o saggezza ?).
I curdi si sono distinti nella guerra contro l'Isis.
Gli Stati Uniti sono sempre stati accusati di fare le guerre nel mondo, ma adesso si è giunto al ridicolo di infamarli perchè si vogliono ritirare dalle guerre eterne ed inutili, come le ha definite il Presidente Trump.
In pratica c'è chi vorrebbe usare i soldati americani per i propri scopi (e allora considera l'intervento "giusto") salvo poi pretendere che si facciano da parte in altri casi, non capendo che gli Stati Uniti hanno un presidente che guarda, giustamente, agli interessi americani e non a quelli altrui.
Sabato a Bologna a favore dei curdi hanno manifestato i centri sociali e già questo fatto mi porta a guardare con sospetto alla causa curda, soprattutto quando imbrattano muri o distruggono il banchetto di Fratelli d'Italia, cioè il primo partito che andò a manifestare a sostegno dei curdi davanti all'ambasciata turca.
Vengono attaccati i calciatori turchi perchè si schierano con la loro patria e il loro governo, diversamente da quello che fanno tanti "intellettuali" italiani che non perdono occasione per distinguersi infamando l'Italia e il governo (ma solo quando è di Centro Destra).
Calenda cerca visibilità proponendo una manifestazione unitaria a favore dei curdi.
Non mi piace.
Non mi piace neppure il metodo sbrigativo di Erdogan e non mi piace la minaccia di farci arrivare milioni di clandestini.
I curdi, divisi fra più stati (Siria, Iraq e Turchia soprattutto) sono un problema perchè da un lato ambiscono ad un loro stato (in parte come i catalani o gli scozzesi o i nostri altoatesini), dall'altro però per averlo, devono sottrarre territorio a stati già formati.
Non credo che si possano risolvere quei problemi con una manifestazione, uno slogan e tanto meno con le solite, becere sanzioni che fanno danno più a noi che a chi ne viene colpito.
Dopo decenni di conflitto, sono ancora al punto di partenza (come del resto i palestinesi) e non si intravvede una soluzione.
Non ho una soluzione da proporre nè una parte che mi convinca per cui schierarmi.
L'unica certezza che ho è che non canto nel coro con gli euro cattocomunisti, per nessuna ragione al mondo.






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13 ottobre 2019

Assieme a loro ? MAI !


Carlo Calenda propone la solita manifestazione unitaria:





A prescindere dall'argomento, con gli euro catto comunisti del pci/pds/ds/pd e frattaglie varie, mai assieme in piazza.
Non esiste motivo al mondo per una "manifestazione unitaria" che è il primo passo verso un abbraccio mortale come già fu per la dc, il pli e gli altri partiti incastrati nell' "arco costituzionale" ed ora scomparsi perchè fagocitati all'interno degli epigoni del pci.
Mi consola leggere che l'invito di Calenda è rivolto ai suoi compari Zingaretti, Bonino e Renzi, con l'aggiunta di un desaparecido (Stefano Parisi) e di una che è detta sempre più spesso che approderà da Renzi (Mara Carfagna).
Probabilmente lui stesso sa che proporre una manifestazione unitaria a Matteo Salvini e Giorgia Meloni lo coprirebbe di rifiuti.
Ed ecco che si riaffaccia l' "arco costituzionale" che, questa volta, però, non sembra avere i numeri dalla sua parte.
#maiconilpd




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