Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

29 marzo 2015

Assolti. Chi paga ?



Sollecito e la Knox sono stati assolti definitivamente per non aver commesso il fatto (l'uccisione della loro amica Meredith).
Risultato ottenuto dopo otto anni, cinque processi, alcuni anni di INGIUSTA detenzione e la giustizia italiana ancora una volta sbeffeggiata (giustamente) in tutto il mondo.
Venerdì quella stessa cassazione (sia pur con altri magistrati) che aveva cassato la sentenza assolutoria di appello e rinviato ad un nuovo appello che a sua volta, riprendendo la decisione di primo grado, aveva condannato i due ragazzi, li ha invece assolti.
La confusione è totale.
Una dozzina di magistrati hanno condannato i due, li hanno fatti penare in galera per alcuni anni spendendo soldi pubblici per il processo.
Altrettanti magistrati (più o meno) ne hanno decretato l'innocenza.
A questo punto, visto che chi ha l'ultima parola ha "ragione", i primi magistrati dovrebbero essere condannati al risarcimento delle spese e dei danni provocati dall'ingiusta detenzione.
Sì, perchè c'è una bella differenza tra la colpevolezza e quasi trent'anni di galera e l'innocenza per non aver commesso il fatto !
Come è possibile prendere una topica simile ?
E se c'erano dei dubbi (come presumo che ce ne fossero nella interpretazione e nella valutazione degli indizi, perchè evidentemente prove non esistevano) allora "in dubio pro reo", cioè andavano comunque assolti perchè il principio, sempre valido (che si tratti di Berlusconi o di Sollecito) è che la condanna deve essere pronunciata oltre ogni ragionevole dubbio, essendo preferibile avere un colpevole libero, che un innocente in galera.
Dubito, però, che nonostante le chiacchiere di Renzi, Orlando e Alfano, qualcuno di quei giudici pagherà anche solo una lira, anzi probabilmente sono già in pista per giudicare di nuovo, senza essere sfiorati da dubbi o da rimorsi.


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28 marzo 2015

Illusione


La stampa di regime strombazza ai quattro venti i "risultati positivi" in economia.
Nuovi contratti a tempo indeterminato, "segnali" di "ripresa", ottimismo registrato dalle statistiche.
Tacciono invece sulle cause di questa ritrovata visione rosea sul futuro e quando uno, anche se si chiama Draghi, le rivela, le sue parole, solitamente onorate dei titoloni di prima pagina, vengono relegate nelle pagine interne e, spesso, neppure citate per riportare altre parti del discorso, meno compromettenti.
Ma Draghi ha detto una verità inconfutabile.
Quei "segnali" di ripresa derivano essenzialmente da tre fattori:
- il calo del prezzo del petrolio
- il calo dell'euro
- l'acquisto massiccio di titoli di stato da parte della BCE.
Nessuno, NESSUNO !, di quei fattori deriva da un'azione del governo Renzi.
Gli sbandieratissimi 79mila nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato sono nei primi due mesi dell'anno, prima che cominciasse ad entrare in vigore il Giobàt di Renzi.
Renzi è stato capace solo di aumentare il debito pubblico e le tasse (sui fondi pensione come sui risparmi) oltre a proporre una attività legislativa finalizzata solo a puntellare il suo potere (legge elettorale macchinosa e cervellotica, riforme istituzionale che tolgono al Popolo la possibilità di eleggere i senatori e i consiglieri provinciali per trasformarli in organismi di nominati) provvedimenti tesi ad accattivarsi i voti di lobbies tanto potenti quanto devastanti per il tessuto sociale e morale della Nazione.
Renzi ha un solo elemento a suo favore: il fondoschiena.
Gli è infatti riuscito quello che non è riuscito a Letta e Monti: essere a palazzo Chigi nel momento in cui l'economia mondiale sta riemergendo e trascina, inevitabilmente, l'Italia che verrebbe trainata ugualmente con chiunque altro o anche senza alcun governo.
Quando il petrolio tornerà ad aumentare, l'euro recupererà sul dollaro e Draghi non potrà più acquistare titoli di stato anche usando i soldi altrui, resteremo con una politica macchinosa e cervellotica nelle sue strutture, con un senato di nominati, con un debito pubblico gonfiato a dismisura e delle tasse oppressivo che neppure lo Sceriffo di Nottingham avrebbe mai sognato di imporre.
E tutti quelli che avranno sostenuto Renzi con il loro voto si sveglieranno.
Ma sarà troppo tardi, perchè contro Renzi bisogna agire subito, sostenendo l'unica opposizione reale, quella di Salvini e della Meloni.



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27 marzo 2015

Perchè no al reato di omicidio stradale


Ad ogni morto a seguito di un incidente stradale, si torna a parlare di creare una nuova tipologia di reato: l'omicidio stradale.
Ho il massimo rispetto e comprensione per chi ha avuto un proprio affetto spezzato in un incidente stradale e capisco la loro rabbia e la loro aspirazione ad una "vendetta" (anche se rifiutano di considerarla tale).
Non solo la capisco ma la approvo: è giusto che chi uccide un'altra persona paghi e paghi tutto.
Ma non istituendo un altro reato che si aggiungerebbe a quello di stalking ed a quelli che vorrebbero configurare di "negazionismo", "femminicidio" ed "omofobia".
Creare nuovi reati, oltre ad appesantire il nostro codice ed a consegnare ancor più potere ai magistrati (e già queste sono motivazioni sufficienti per ambire a ridurre le previsioni di reato, non ad aumentarle) non porrebbe fine al reato che si vuole colpire.
L'omicidio e il furto sono reati e punibili dalla notte dei tempi, ma gli assassini e i ladri continuano ad esistere.
Se si vuole difendere la società dai pirati della strada come dagli assassini (e non fa alcuna differenza che uccidano una donna, un omosessuale, un ebreo o un uomo che non appartenga a nessuna delle categorie "protette") è necessario fare in modo che i magistrati cessino di interpretare le leggi con il filtro della loro personale ideologia e che i rei scontino, fino all'ultimo minuto dell'ultimo giorno, la pena per intero.
Senza di ciò possono rendere reato qualunque fatto, ma continuerà ad essere compiuto e non si porrà la società al riparo da eventuali reiterazioni.


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26 marzo 2015

La scuola secondo Poletti



Il perito agrario Giuliano Poletti, ministro per il lavoro e per lungo tempo presidente delle cooperative rosse, dice la sua sulla scuola.
Sono circa cento anni che gli studenti fanno tre mesi (quasi quattro ai miei tempi) di vacanza.
A me non sembra che siamo usciti male.
Forse oggi escono più ignoranti, ma non è colpa loro, bensì della devastazione operata dalla scuola di massa, dallo stravolgimento della scuola vera, quella gentiliana, che aveva nella rigorosa e rigida divisione tra classico, scientifico e tecnici, un avviamento alla vita, anche lavorativa.
Poletti, dimostrando scarsa conoscenza di quanta fatica voglia dire studiare, vorrebbe imporre un solo mese di vacanza e spedire i ragazzi al lavoro per i restanti due.
Una mentalità da vero comunista, che non sa il significato della parola "Libertà".
Un modo per irregimentare la gioventù italiana, già sin troppo inquadrata da quegli strumenti infernali che sono offerti da internet.
Ma anche un comodo sistema per istigare i peggiori sentimenti di chi ha sempre visto lo studente come una sorta di privilegiato non avendo, nei suoi anni giovanili, potuto o voluto studiare.
Meglio che Poletti torni ad occuparsi delle cene per la raccolta di fondi al suo partito, è sicuramente più nel suo ambiente.


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25 marzo 2015

Colpo di grazia



Conan Doyle faceva dire al suo Sherlock Holmes che una coincidenza è solo una coincidenza, ma due coincidenze diventano una possibilità.
Berlusconi, sempre più in balia di un circolo che non mi sembra proprio magico visti i risultati, spinto dalla signorina Pascale invitò a cena il signor Guadagno.
Così si giocò qualche centinaio di migliaio di voti passati a Salvini.
Adesso la signora Carfagna annuncia giuliva un suo disegno di legge per i "diritti" degli omosessuali.
Ma quali "diritti degli omosessuali" ?
Gli omosessuali, in quanto tali, non hanno diritto ad alcun diritto speciale.
Gli unici diritti riconosciuti e riconoscibili sono quelli per tutti i cittadini.
Se la signora Carfagna riuscirà a convincere il Cav a sostenere questa ennesima fola, altre centinaia di migliaia di voti se ne voleranno via, dando il colpo di grazia ad una già barcollante Forza Italia.
Senza acquistarne neppure uno.
Perchè gli "omofobi" non voteranno più per chi propone una società alla deriva, ma gli "omolatri" sono sempre stati dall'altra parte (come una volta, quando era in forma, disse lo stesso Cav ...).


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24 marzo 2015

Interessi convergenti



Non esiste più una stampa libera in Italia.
E' un dato di fatto.
Le reti giornalistiche Mediaset accarezzavano il putto fiorentino quando era in atto la liason con il Cav e hanno cominciato a fare (peraltro fattiva) opposizione solo dopo la rottura.
Sulla rai meglio stendere un velo pietoso.
Un giornalista di nome Alberico Giostra riesce a fare propaganda per Renzi persino durante la rassegna stampa delle 5,30 del mattino.
Si dovrebbe solo leggere i titoli e parti di articoli.
Ma quando è costretto a leggere titoli o editoriali che pensa siano sgraditi al suo referente politico, ecco che si sente in obbligo di chiosarli (ovviamente senza contraddittorio) a volte (come per un editoriale di Sallusti tre settimane fa) occupando più tempo con le sue considerazioni che a leggere l'articolo.
Figuriamoci quindi i giornali radio e televisivi.
La stampa era già allineata a Bruxelles da tempo, tributaria com'è dei propri editori che vogliono essere presenti nelle consorterie finanziarie internazionali e, adesso, si aggiungono pure il Giornale e Libero.
Quando c'è da oscurare Salvini o la Meloni o quando c'è da da raccontare la favola della non vittoria del Fronte Nazionale alle amministrative in Francia, titolando, addirittura, come ha fatto l'edizione online di Libero, "messaggio a Salvini dalla Francia Le Pen battuta dal vecchio Sarkò".
Gli interessi appaiono convergenti.
Da un lato la vecchia guardia del Centro Destra, raccolta attorno al Cav, non vuole mollare lo spazio politico che Salvini e la Meloni si stanno (legittimamente) prendendo.
Dall'altra la sinistra ha tutto l'interesse ad avere un interlocutore indebolito dalla magistratura e dall'età anzichè due quarantenni rampanti e con le idee assolutamente chiare.
Ma c'è anche un altro interesse convergente che è quello di irretire le menti più deboli e facili da influenzare.
Purtroppo uno sport nazionale è quello di accorrere in aiuto del vincitore e saltare sul suo carro.
Accadde già nel 1860 nel Regno delle Due Sicilie, patria del Gattopardo, poi ancora nel 1922 con la Marcia su Roma dove l'Italia intera divenne Fascista e, percorso inverso, nel 1945 quando tante camicie nere furono cambiate con quelle rosse.
E poi con la caduta della prima repubblica e l'avvento di Berlusconi (1994), la sua caduta (1996), la sua resurrezione (2001) e caduta (2006) e resurrezione (2008) e caduta di nuovo (2011).
Adesso accade con Renzi che deve essersi scoperto a capo di una autentica corte dei miracoli.
Così proiettare l'idea che si sarebbe fermata la marcia dei "populisti" può servire a indurre qualcuno a tornare all'ovile.
Ma chi lo facesse, chi si facesse convincere a rinunciare al voto per Salvini e la Meloni per preferire il "vecchio" Berlusconi o, peggio ancora, uno di sinistra (chiunque, che sia il "vecchio" D'alema o il "giovane" putto fiorentino) non farebbe altro che prolungare l'agonia di un sistema ormai marcio fin nel midollo.
In Francia hanno cominciato a capirlo e, contrariamente alla becera propaganda di un paio di disperati che mascherano la sconfitta parlando di successo delle forze "repubblicane" (la versione francese del nostro ignobile "arco costituzionale") il Fronte Nazionale cresce e si consolida.
Le elezioni di domenica erano amministrative, locali.
Un partito come il Fronte Nazionale, prettamente ideologico, marcatamente ideologico, ha oggettive difficoltà anche a presentare candidati che si espongano in ambito locale, dove il potere dei notabili è più immediato e devastante di quello nazionale.
Ciononostante il Fronte Nazionale è passato dal 15 al 25% in soli quattro anni, consolidando le sue strutture locali che diventeranno anche un traino per il voto nazionale.
E per impedire ai candidati del Fronte Nazionale di vincere, Sarkozy ha, da un lato, dovuto fare comunella con altri due partiti , dall'altro adottare temi e argomenti del Fronte Nazionale.
Non che io creda a Sarkozy che, se fosse nuovamente eletto presidente, non tornerebbe a fare quello che ha sempre fatto, ma il fatto stesso che questa volta ha dovuto impugnare la sciabola contro l'immigrazione e costretto a dichiarare che al secondo turno non si accorderà con il Fronte Nazionale (come sempre, sbagliando) ma neppure con i socialisti, è sicuramente un passo in avanti perchè, volente o nolente, consolida una mentalità di Destra.
La lunga marcia dei partiti "populisti, razzisti, xenofobi, omofobi" verso il governo continua, piaccia o meno ai giornalisti compiacenti verso i propri editori.



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23 marzo 2015

Cronache da una civiltà morente



La cronaca quotidiana, le notizie dei giornali, giornali radio, telegiornali, offrono uno spaccato del viale del tramonto della nostra Civiltà.
Ieri ne Il Giornale, ho letto di una occupazione importante affidata dal governo ad un comitato (immagino lautamente stipendiato ...) : redigere le linee guida per un linguaggio rispettoso di entrambi i generi.
Sappiamo che i dipendenti pubblici sono in abbondante sovrannumero, esattamente come debordante è il debito pubblico.
Si potrebbe immaginare che i dipendenti pubblici venissero utilizzati al meglio, ma evidentemente così non è e si istituisce un comitato che deve deliberare sul sesso degli angeli.
Nella stessa giornata il giornale radio delle sette del mattino annunciava che i decreti attuativi per il Giobàt di Renzi sono fermi perchè la ragioneria di stato non li passa mancando la copertura.
E aggiungeva che per evitare aumento dell'iva e delle accise sulla benzina il governo dovrà trovare dieci miliardi di euro, da tagliare dalla spesa pubblica.
Seeee , questo governo che la spesa pubblica pensa solo ad aumentare ?
Ma il governo si preoccupa di dire "avvocata" anzichè "avvocatessa" o "cittadinanza" invece del maschile "cittadini", come da tabella a lato scansionata da Il Giornale del 22 marzo 2015, pagina 7.
Il giorno prima, poi, un telegiornale annunciava come l'abbigliamento e il comportamento maschile fosse sempre più influenzato dalla moda femminile e si compiaceva nel mostrare uomini (?) che si accrocchiavano (non ricordo la definizione francese dell'acconciatura) i capelli come una vamp del teleschermo o che si esibivano in passerella con le gonne, spacchi e mini incluse: uno spettacolo per pervertiti.
Il servizio concludeva: il prossimo passo saranno i tacchi a spillo ...
Sono sempre più contento di compiere sessanta anni il prossimo anno, presumibilmente vedrò solo l'inizio della fine di questa Civiltà che ha "un grande avvenire dietro le spalle".
Nel frattempo posso solo, amaramente, dire "ha da venì il Califfo", giusto per togliermi il gusto di vedere da chi e come verrebbero affrontate le sanguinarie armate dell'Isis.
A colpi di gonne e tacchi a spillo ?
O disquisendo sull'uso del maschile e del femminile ?




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22 marzo 2015

Bergoglio a Napoli



Dopo aver guardato l'ennesimo pareggio del Bologna, ho acceso la radio per ascoltare un notiziario.
Parlavano del vescovo pro tempore di Roma in visita a Napoli e dello scioglimento, per metà, del sangue di San Gennaro.
Il commento del vescovo di Roma: bisogna avere più conversioni.
E se avessimo invece una chiesa più in sintonia con i sentimenti profondi di questa Nazione invece di ripetere sempre di accogliere i clandestini (che tali restano anche se il reato è stato cancellato e adesso li chiamate "migranti") ?

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21 marzo 2015

Le mani di Renzi sugli appalti



Lupi costretto alle dimissioni senza neppure essere indagato.
Non possiamo consentire che un magistrato possa, indagando qualcuno, decidere chi possa essere o continuare ad essere ministro e chi no, chi possa essere sindaco, parlamentare, consigliere o anche solo candidato. 
Ancor meno possiamo consentire che una intercettazione diffusa ad arte costringa qualcuno alle dimissioni o a non candidarsi quando non è neppure indagato. 
Lupi non mi piace.
Non dimentico che ha abbandonato Berlusconi nel momento del bisogno per tenersi una poltrona che oggi gli hanno sfilato.
Lupi merita l'oblio politico ed elettorale, ma il problema, oggi, è il vilipendio della Sovranità Popolare.
Perchè, del resto, chi decide che una intercettazione sia diffusa e un'altra no ?
Chi decide se un ministro chiacchierato - ma non indagato ! - debba dimettersi (vedi Lupi) e altri no (vedi Poletti e Boschi) ?
Perchè le parole di Lupi intercettato sono meschine, ma perchè per il caso Poletti-Buzzi e quello Boschi padre e figlia è tutto finito nel silenzio e per Lupi padre e figlio si è sollevato un polverone così micidiale da non lasciare scampo a Lupi ?
E mentre Alfano si barrica sulla sua poltrona abbandonando, uno alla volta, i suoi alleati, Renzi, con l'interim e presumibilmente dopo con la nomina di un suo sodale, mette le mani anche sul ministero degli appalti pubblici.

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20 marzo 2015

Da Costantinopoli a Roma



E' detto popolare parlare di "sesso degli angeli" quando il nemico è alle porte.
Deriva dalle inutili discussioni che i vescovi e i nobili bizantini intrattenevano, quando gli Ottomani già assediavano l'antica capitale dell'Impero Romano d'Oriente e anche quando, nel 1453, stavano per prenderla.
A Roma, nel 2015, sembra di assistere alle stesse, stucchevoli, discussioni: la corruzione, gli appalti, gli omosessuali, l'accoglienza per gli immigrati, la spesa pubblica.
Intanto, a soli 140 chilometri dalla Sicilia, quella che una volta era terra punica, torna ad essere bagnata dal sangue di Italiani.
E il governo di sinistra manda la Marina Militare a raccogliere in mare e portare in casa nostra migliaia di clandestini di cui non conosciamo nulla.
Quos vult perdere, Iupiter dementat prius.

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