Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

02 maggio 2016

Solo una Destra forte può riportarci in carreggiata



La stampa (tutta, senza eccezioni) esalta la figura di un comunista riverniciato come Marchini, per il solo fatto che potrebbe fermare l'ascesa, anche in Italia, di una Destra non compromessa (e che non si fa comprare) con le consorterie finanziarie di Bruxelles cui non ha mancato di portare il suo appoggio anche Obama.
Ma poichè non abbiamo tutti l'anello al naso, in Francia, dopo un lunghissimo percorso solitario, ma anche in Germania, Austria nei paesi scandinavi, in quelli dell'est ex comunista (che i comunisti conoscono sin troppo bene) e nel Regno Unito (con la peculiarità tipica di Albione) sono nati e cresciuti movimenti Identitari, Nazionali, Sovrani che possono trovare una sponda al di là dell'Atlantico in una auspicabile presidenza Trump.
Ma che possono, da subito, trovarne una più vicina nella Russia di Putin.
Non è quindi la sinistra che possa esprimere un movimento progressista che restituisca al Popolo il potere sugli gnomi di Bruxelles, perchè come si vede in Portogallo e in Grecia quella che era la sinistra "rivoluzionaria" si è rapidamente accucciata ai piedi delle consorterie di potere , ma è solo una Destra "populista, razzista, xenofoba, sessista, omofoba" che è il contrario esatto di ogni "moderatismo".
L'anomalia italiana, Berlusconi quando era il vero Cav che abbiamo convintamente sostenuto, ha impedito la nascita di una Destra di quel tipo.
Oggi è possibile iniziare, sia pur in ritardo, lo stesso percorso che ha portato la Le Pen a guidare il primo partito di Francia, Strache il primo partito d'Austria, Orban il primo d'Ungheria.
Nessun cedimento ai "moderati": la Destra sia in tutto e per tutto quella Destra che a sinistra amano demonizzare.



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01 maggio 2016

Quando una rottura è benefica



A Roma Berlusconi ha scelto Marchini.
Con grande autocontrollo Salvini e la Meloni, dimostrando una statura da leaders, non hanno ancora rotto nelle altre città, cominciando da Milano, l'alleanza con i "moderati".
Credo, però, che dovranno farlo per scrivere definitivamente la parola "fine" ad ogni ambiguità.
Finchè il Cav era il Cav, libertino e non libertario, anticomunista e non marchiniano, Belzebù e non icona della stampa di regime, allora aveva un senso stare assieme ad un partito i cui referenti europei governano pressochè ovunque con i socialcomunisti o, comunque, come in Francia, fanno fronte comune con loro quando si tratta di scegliere.
Ma le ultime esternazioni del vecchio Cav hanno manifestato la sua resa agli gnomi delle consorterie finanziarie il cui disegno politico è quello di un finto bipolarismo, attraverso personaggi comunque condizionabili e che a loro rispondono.
Così Renzi o Marchini sono indifferenti, come Sarkozy od Hollande o persino Iglesias o Rajoy, Tsipras o Samaras, mentre quel che importa è bloccare i veri Identitari e Sovranisti: Le Pen, Farage, Strache e, in Italia, Salvini e la Meloni.
L'alleanza tra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia diventa così un'anomalia tutta italiana che poteva essere tollerata solo se a guidarla fosse stato un rappresentante del "moderatismo", anche se si chiamava Berlusconi.
Ma la Destra non può accettare una perenne subordinazione e se nel 2008 e nel 2013 Berlusconi aveva ragione nel pretendere la leadership della coalizione, sia per quello che era la sua storia, per le sue dichiarazioni per nulla concilianti con la sinistra, per i sacrifici fatti e le persecuzioni subite, ma, soprattutto, perchè, come lui stesso ebbe da affermare, perchè il leader della coalizione era necessariamente il leader del partito più votato della coalizione stessa, oggi non si può tollerare che si cambino le regole e il leader della coalizione deve sempre essere il leader del partito più forte della coalizione.
In questo caso la Lega.
E, a Roma, Fratelli d'Italia.
Berlusconi, invece, presumibilmente irretito da tristi consigliori (il solito Letta - che forse avrebbe fatto meglio a fare da suggeritore al nipote "Enricostaisereno" - Confalonieri e persino una giovane signorina mai votata da nessuno) ha rotto l'incantesimo.
Lui può farlo, come ho scritto altre volte, perchè con tutto quello che ha subito (da ultimo la multa di 51 milioni di euro per i diritti della serie A) è l'unico che abbia ogni diritto per cercare di rifarsi con una nuova mano di carte.
Ma questo non significa che lo si debba seguire.
Bene, quindi, Salvini e la Meloni che a Roma daranno battaglia contro la Raggi, contro Renzi (impersonato da Giachetti) e anche contro il costruttore di sinistra Marchini dietro al quale spunta un affollato museo degli orrori rappresentata da Alfano, Fini, Casini.
Se la Meloni andrà al ballottaggio, bene.
Diversamente ( e qui emergerà la differenza con i "moderati") bisognerà scegliere il voto del ballottaggio che non potrà essere che contro il sistema, quindi per la Raggi.
Ma qui si innesta anche il futuro del Centro Destra.
Un futuro che, viste le premesse romane, non esiste più.
Mi meraviglio della freddezza e del controllo dei propri nervi di Salvini e della Meloni, perchè io avrei già fatto saltare tutto e tutti, presentando candidati di bandiera anche a Torino, Milano e Napoli.
Perchè il Centro Destra del futuro non potrà essere la ruota di scorta delle consorterie finanziarie europee, pronto a fare alleanze, anche tattiche, con i socialcomunisti, ma dovrà essere un Centro Destra determinato, deciso, chiaro nelle posizioni da assumere e negli atti da compiere.
Un Centro Destra vicino ai partiti "populisti, razzisti, xenofobi, sessisti,.omofobi" che stanno crescendo ovunque anche perchè da tempo hanno abbandonato la sudditanza con i "moderati" , cosa che in Italia è sempre stato impedito dalla presenza di un Berlusconi che, fino ad oggi, era più "populista" del suo ppe , ma che oggi è stato ridotto all'obbedienza ed al rientro tra i ranghi.
Quindi Lega e Fratelli d'Italia inizino il loro cammino senza curarsi dei "moderati", ma puntando sui Valori che stanno creando il successo in tutta Europa di una vera Destra con gli attributi.


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30 aprile 2016

Il ritorno dei morti viventi



Ammesso e non concesso che Marchini sia quell'asso che crede (apparentemente) Berlusconi, basta leggere chi si è esaltato per una simile scelta per capire subito che è la scelta sbagliata.
Come un coro Fini, Casini, la Lorenzin (cioè Alfano), Verdini si sono affrettati a rendere omaggio al Cav che hanno tradito nel corso degli anni.
Probabilmente sperano di rivivere i momenti di gloria (riflessa) per una ultima abbuffata di potere, salvo poi voltargli le spalle alla prima occasione.
La stampa, che cerca di favorire i candidati renziani, dopo venti anni di demolizione nei confronti del Cav è ora passata ad elogiarlo come un fulgido esempio di moderato (parola che significa "inginocchiato", perchè i moderati sono quelli che si inginocchiano al più forte per ottenere almeno le briciole del banchetto) e di saggezza politica.
Alcuni editoriali, è vero, sono molto dubitativi sul risultato che potrà ottenere una coalizione Brancaleone come quella messa in piedi da Marchini, ma tutto fa brodo purchè il candidato del pci/pds/ds/pd possa passare il turno.
Poi al ballottaggio si vedrà.
E vedremo tutti.
Perchè se il primo turno ci dirà quanto pesano i "moderati" (gli "inginocchiati") e quanto i "populisti, razzisti, xenofobi, sessisti, omofobi" (cioè noi di Destra), il secondo turno, con la scelta di appoggiare Raggi o Giachetti, ci dirà se c'è da fidarsi dei moderati o se, come io penso, non rappresentano che l'altra faccia del potere, pronti a fare da stampella ai socialcomunisti come in ogni parte d'Europa.



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29 aprile 2016

La fine di una storia gloriosa



Spiace vedere che Berlusconi sia stato riportato nei ranghi e lanci la volata ai suoi nemici e aguzzini, coloro che lo hanno sempre osteggiato e perseguitato.
La scelta di far ritirare Bertolaso ci stava tutta, ma non per sostener un Marchini che non ha alcuna attinenza con il Centro Destra.
Evidentemente l'uomo che proviene da una famiglia di "palazzinari" di sinistra è ben visto negli ambienti di potere e, quindi, rappresenta l'altra faccia del renzismo.
Una faccia comunque estranea al Centro Destra.
La strada per risanare l'Italia, diventa quindi più difficile se le residue truppe del vecchio Cav andranno ad aumentare quelle legate agli gnomi di Bruxelles con la riedizione di un nuovo, altrettanto infame quanto quello degli anni settanta, "arco costituzionale" nell'occasione ostile ai partiti Identitari ("populisti, razzisti, xenofobi, omofobi, sessisti").
Ma siamo poi sicuri che gli elettori di Forza Italia voteranno il costruttore di sinistra invece di Giorgia Meloni che, con Salvini, diventa ora la leader del Centro Destra, non solo a Roma, ma in tutta Italia ?
Qualcuno fedele alla persona più che alla idea ci sarà, ma non credo che il Cav riuscirà ad essere convincente con questa fuga in avanti che contraddice venti anni di battaglie politiche, di sofferenze e di persecuzioni subite.
E' la fine di una storia gloriosa, ma ne è già iniziata subito un'altra nel nome di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini.


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28 aprile 2016

È iniziata la campagna contro Salvini e la Meloni



Chi legge i quotidiani, ha potuto constatare che è iniziata una campagna contro Salvini e la Meloni.
In modo molto subdolo i giornalisti asserviti al potere cercano di proiettare l'immagine di un Centro Destra dilaniato per la scelta di Lega e Fratelli d'Italia di non sostenere un candidato perdente e ambiguo in molte sue dichiarazioni come Bertolaso, per puntare sulla solida Meloni.
Ecco che appaiono articoli nei quali si descrivono i nostri giovani leader come nervosi, preoccupati per la separazione da Berlusconi e con la carriera politica in procinto di terminare con il voto a Roma.
Quello che leggiamo è solo la speranza di chi, ben conscio del sentimento degli elettori di Centro Destra e della tendenza mondiale di ogni elettorato, teme che un successo di Salvini e della Meloni gli sottragga il lucroso giochino del buonismo verso gli immigrati.
Così arrivano al paradosso di tirare la volata al vecchio Cav con la sua folle idea dei "moderati" che tanto fa felice il redivivo Casini, pur di fermare l'ascesa di una vera Destra europea, alternativa alla sinistra.
Con il voto compatto di tutti noi, anche questo tentativo di perpetuare il potere dei soliti gnomi, sarà sconfitto.


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27 aprile 2016

Chi pagherà i debiti di Renzi ?



Per vincere le elezioni Renzi elargisce mance in ogni direzione.
Per raccogliere clandestini Renzi spende quello che non abbiamo.
Per salvare la faccia con i suoi mandanti europei Renzi da un lato si esibisce in equilibrismi contabili facendo risultare come tagli alle spese semplici imputazioni di bilancio, dall'altro è sempre con il piattino in mano per chiedere "flessibilità " cioè  maggiore possibilità di spesa.
Renzi fa quel che hanno fatto tutti nella prima repubblica: spende senza ritegno soldi non suoi rinviando gli oneri alle generazioni future.
Ma anche noi stiamo pagando i suoi conti, con servizi pubblici peggiori e con tasse sui risparmi, sui redditi e sulle proprietà.
Ma se Renzi è così convinto della sua azione, perché non sottoscrive una cambiale che impegni la sua famiglia, fino al saldo completo, a pagarci la differenza tra il debito pubblico esistente al momento della sua presa di possesso del governo, sino al momento della sua cacciata (che auspico prossima) ?



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26 aprile 2016

La resa senza onore di Berlusconi



Ieri il Giornale ha ospitato una lunga lettera a firma Silvio Berlusconi nella quale il Cav, probabilmente indotto dalla coscienza di aver deluso il proprio elettorato, ha cercato di salvare il salvabile.
Ma quella lettera, unita all'ostinazione con la quale continua a proporre un candidato perdente come Bertolaso, rappresenta solo la resa senza onore di Berlusconi alla sinistra, a Renzi, alla Merkel.
In sostanza il Cav sostiene che Forza Italia non può appiattirsi sulle proposte di Salvini e della Meloni, perchè rappresenta i fantomatici "moderati" (che la Santanchè  - dalla quale mi aspetto una uscita da Forza Italia - definì altresì "modesti") ed è parte del ppe che è un partito di centro alleato con la Destra "più o meno in tutta Europa".
A me sembra che "più o meno in tutta Europa" il ppe sia la stampella dei socialisti il cui abbraccio mortale gli farà fare la fine della dc in Italia.
E i democristiani sono quasi tutti finiti accucciati all'ombra di quella che fu la quercia comunista del pci/pds/ds/pd.
Basti guardare le azioni e le leggi che promulgano i vari Mattarella, Bindi, Renzi, Gentiloni e compagni per capire che la dc è ora una costola del pci.

Del resto cosa vuol dire che Forza Italia è il centro e non la Destra ?
Il centro è sempre stato una astrazione, come i "moderati", una posizione per le consorterie di potere perchè i Principi, i Valori, gli Ideali ci impongono di scegliere: o di qua o di là.

O con le tasse o contro le tasse.
O con l'unione sovietica europea, o per una Europa dei Popoli e delle Nazioni Sovrane.
O con il matrimonio omosessuale, o per la Famiglia secondo natura.
O per aprire le porte all'invasione, al meticciato, alla svendita delle Radici e della Identità Nazionale, o per bloccare l'invasione, per respingere gli invasori, per valorizzare l'Identità Italiana, per anteporre gli interessi anche del singolo Italiano alle masse straniere.
O per lo stato predone e padrone, o per l'Individuo e la Libertà.
O per lo ius soli, o per lo ius sanguinis.
Si sceglie, la vita è fatta di scelte e se la politica è l'arte del possibile, vi sono paletti insormontabili, come gli accordi con i comunisti ed i loro tristi epigoni odierni che non sarà mai possibile concludere.
Non esiste casistica, non esiste circostanza, non esiste evento, per quanto tragico, che possa portarci ad una qualsivoglia, anche parziale, condivisione con la sinistra.
La lettera di Berlusconi è, in questo, frutto di un macroscopico errore di valutazione sul sentimento degli elettori da parte dei suoi odierni cattivi consiglieri, forse più preoccupati per se stessi che per l'avvenire politico di Forza Italia.
La lettera di Berlusconi riecheggia quanto fece la dc di Martinazzoli, trasformatasi in ppi, nel 1993-1994, credendo di ricrearsi una verginità rifiutando l'alleanza che Fini aveva offerto a Roma per contrastare Rutelli e alle politiche rifiutando di allearsi con lo stesso Berlusconi, segnando così la sua ingloriosa fine.
Si ripete la Storia.
A Roma il Centro Destra ha solo una candidata vincente: Giorgia Meloni.
Per un malinteso senso di posizione politica, Berlusconi è stato indotto ad insistere su Bertolaso.
Ma gli elettori di Centro Destra, come già quelli della dc, non hanno l'anello al naso e come i vecchi elettori della dc sono stanchi di votare per chi usa i loro voti per fare compromessi con la sinistra.
Berlusconi è giunto, ingloriosamente al capolinea, un traguardo che poteva (e potrebbe ancora, visto che c'è tempo fino al 7 maggio per depositare le liste !) tagliare con onore se si liberasse di quei pessimi consiglieri che gli hanno fatto disperdere la credibilità acquisita in venti anni di battaglie e di persecuzioni subite.


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25 aprile 2016

In onore di La Torre e Girone



Nel festeggiare il 25 aprile, San Marco patrono della Serenissima e dei Lagunari, non si puo che dedicare questa ricorrenza ai nostri Marò ancora sotto ricatto del governo indiano.
Uno è in Italia per curarsi ma con la spada di Damocle del perdurante sequestro del collega contro il quale si scaglierebbero gli infami aguzzini se non dovesse rientrare.
Ed è censurabile il comportamento del governo che solleva un polverone contro l'Egitto per il caso Regeni (giusto chiedere conto della morte di un Italiano , ma stridenti le azioni contro l'Egitto rispetto al nulla contro l'India) e cammina in punta di piedi contro l'India.
Dimenticando la differenza tra i due casi (i Marò sono stati catturati mentre svolgevano il compito loro assegnato, mentre il giovane friulano ha volontariamente svolto una non richiesta attività in territorio straniero) e che, se abbiamo un caso Regeni lo dobbiamo alla insipienza con la quale tre governi di sinistra (Monti, Letta e Renzi) si sono fatti mettere i piedi in testa dall'India, proiettando l'immagine di uno stato senza dignità che può essere calpestato a piacimento.
Festeggiamo quindi San Marco nel nome di Girone e La Torre.


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24 aprile 2016

In Trump We Trust



Dopo la pesante interferenza del "mezzo kenyota" nel referendum che potrebbe far saltare l'unione sovietica europea, non si può che sperare sempre piu in Trump (ma anche in Cruz, in Ryan e ... in Putin).


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23 aprile 2016

Quando la Bindi è convincente



Ieri mattina ero al volante per recarmi in montagna per questo lungo fine settimana di San Marco, Patrono della Serenissima e ascoltavo Radio anch'io cui era collegata Rosi Bindi.
Ho scoperto che la commissione Anti mafia di cui la signora è presidente, si è attribuito il compito di verificare le liste dei candidati alle amministrative per dividere i buoni ed i cattivi.
Ed ho scoperto che la Bindi, commentando una frase di Benedetto Croce, preferisce (semplifico,  ma poi non tanto) un politico immacolato e cretino,  ad uno con qualche scheletro ma efficiente.
Io invece credo che se un politico mi consegna benessere e sicurezza non vado a sindacare la sua vita privata o la sua fedina penale.
Non importa se il gatto è nero o rosso, importa che acchiappi i topi.
Così la Bindi mi ha convinto.
Poiché non tollero che qualcuno mi dica come votare, se nella lista che voterò ci sarà qualcuno finito nella lista di proscrizione della signora in questione, a quello darò la mia preferenza.


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