Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

30 agosto 2015

La democrazia secondo Renzi



Un senato di nominati.
Consigli provinciali di nominati.
E se si nomina, invece di farli eleggere dal Popolo, pure i sindaci ancora meglio.
Così a Roma le prove generali di esproprio del diritto dei cittadini a decidere da chi essere governati.
Invece di commissariare l'inetto Marino, gli si affianca un fedele esecutore delle peggiori decisioni governative.
Gabrielli, infatti, è colui che ha imposto, manu militari, ai cittadini la presenza dei clandestini, infischiandosene della Sovranità Popolare.
Renzi non poteva trovare miglior esecutore per i suoi piani di esproprio del diritto di voto.


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29 agosto 2015

Chi ambisce allo "stile di vita" dei clandestini ?





Quando ieri sera al telegiornale ho guardato questo video, sono rimasto allibito dalla pochezza di costei.
Ma pensa a quello che dice ?
E, soprattutto, ha poi capito la castroneria colossale che ha detto ?
Io credo di no.
Ed è il motivo per cui siamo in crisi.
Perchè abbiamo (o ci sono propinati) personaggi come costei.
I più giovani, che dovranno adottare, secondo costei, lo "stile di vita" dei clandestini (perchè, almeno, questo alla mia generazione sarà risparmiato) hanno l'obbligo morale, per se stessi e per il futuro dell'Umanità, di reagire, hic et nunc.
E noi, per fare penitenza delle nostre colpe, prima di tutto aver eletto personaggi di tal fatta, abbiamo l'obbligo morale di dare loro una mano.





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Una ignobile, martellante propaganda



Ormai da mesi assistiamo e subiamo una ignobile, martellante propaganda che raggiunge cinicamente il suo culmine ad ogni decesso di massa di clandestini.
Ci vengono propinati immagini da Mulino Bianco africano, con padri e madri e bambini, inesorabilmente neonati o infanti, che guardano l'obiettivo della macchina fotografica o della cinepresa con gli occhioni sgranati.
Ci raccontano di minori che attraversano da soli il Mediterraneo.
Persino ai calciatori negri acquistati dalle nostre squadre di serie A viene disegnato un "pedigree" strappalacrime da clandestini o figli di clandestini, con lieto fine a dimostrazione di quanto possa l'accoglienza.
E poi ci bombardano con la conta dei morti, sui barconi, nei camion frigoriferi e l'immancabile pistolotto del politico europeo, intriso di melenso buonismo.
Adesso ci si mette pure la Merkel, crudele kapò della Grecia, ma tenera Mary Poppins che dispone l'accoglienza per i siriani, pretende che chi già ha fatto tanto (troppo) faccia ancora di più e torna feroce kapò, dichiarando che non ci sarà tolleranza, nei confronti dei suoi stessi connazionali che vorrebbero difendere, come noi, la loro Patria.
Infine il capo di Frontex che parla di anni, prima che si esaurisca l'arrivo dei clandestini (certo, se continuiamo ad andarli a prendere noi stessi !) praticamente quando l'Africa sarà ormai disabitata e l'Europa diventata la realizzazione dei peggiori incubi fantascientifici, con una sovrappopolazione e un ammassarsi di gente in pochi metri quadrati.
Il tutto finalizzato (non siamo tonti lo abbiamo perfettamente capito) a ridurre, se non evitare, la portata delle legittime proteste e reazioni per l'arrivo dei clandestini.
Ma il problema delle guerre, della incapacità a rendere fertili le terre del terzo mondo (come mai Israele c'è riuscita e come mai il Sudafrica ci riuscì ?) non è un problema nostro, non è responsabilità nostra, non deve esserci accollato.
Il nostro problema deve essere di non ridurci in quelle stesse condizioni, cosa che accadrà se continueremo ad accogliere quella gente.
La nostra responsabilità è consegnare ai nostri figli ed ai nostri nipoti e pronipoti, la terra che ci lasciarono i nostri padri, nonni e avi, con maggior benessere e sicurezza di quelle che abbiamo ricevuto, cosa che non accadrà se insisteremmo a portare nelle nostre città quella autentica bomba devastatatrice che è l'immissione massiccia e incontrollata di comunità straniere in tutto e per tutto.
Chi si presta alla ignobile propaganda della stampa e della televisione di regime probabilmente pensa di ottenere un posto privilegiato tra coloro che si salveranno.
Ma non si salverà nessuno se in Italia arriveranno milioni di clandestini e in Europa altri cinquanta milioni.
Si salverà solo chi avrà la possibilità di vivere in località isolate e fortificate, oppure di emigrare, da ricco perchè altrove (e penso all'Australia, ad esempio) se non si può dimostrare di avere sufficienti mezzi di sostentamento non ci vorranno.
Non siamo senza sentimento umano, ma tale sentimento, prima di tutto, deve essere rivolto verso noi stessi, i nostri famigliari, i nostri connazionali.
Se continueremo ad accettare l'immissione di clandestini nelle nostre terre, diventeremo come loro: degli spostati alla ricerca disperata di una casa e quelle fotografie di madri e padri e bambini, rappresenteranno i volti nostri, dei nostri figli, delle nostre mogli.



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28 agosto 2015

Non c'è invasione ?!?!?



Ieri mattina, al gr1 delle sette, è stato intervistato, con grande spazio, un prete sconosciuto di Padova che in qualche modo è riuscito a convincere una quindicina di suoi parrocchiani ad ospitare dei clandestini.
La "filosofia" (?) di base è: i cittadini diano una mano all'accoglienza mettendo a disposizione stanze in più nelle loro case o addirittura le seconde case dove insediare una pluralità di clandestini che creino una micro comunità.
Chi paga ?
Non ditemi "lo stato", perchè lo stato siamo noi con le nostre tasse.
Ma, soprattutto, con quale prospettiva ?
Io ne vedo una sola, rosso sangue.
Secondo quel prete padovano non c'è alcuna invasione, ma è solo questione di organizzazione.
Bergoglio e Galantino hanno fatto metastasi e mi sembra che ormai della chiesa cattolica italiana (e forse anche straniera) ci sia poco da salvare.




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27 agosto 2015

I muri aiutano ma non bastano



Le orde di clandestini che hanno travolto i macedoni e sono entrati in Serbia, ora dirigono verso l'Ungheria e pare che già in duemila siano riusciti a valicare il muro costruito in tutta fretta da Orban.
Purtroppo sappiamo benissimo che un muro aiuta a difendere i confini, ma da solo non basta a fermare una invasione o la volontà di scavalcarlo.
Il famoso muro di Berlino richiedeva un costante monitoraggio dei vopos e quello tra il Texas e il Messico, vuole continui pattugliamenti dei Rangers.
Il muro ungherese (e di chiunque voglia difendere i Sacri Confini della propria Patria) deve essere presidiato da Forze Armate che abbiano lo specifico ordine di tenere i clandestini fuori dai confini.
I metodi, senza arrivare a provocare una ecatombe, sono tanti, dagli idranti alle cariche di respingimento, dalle azioni con i blindati all'uso oculato del manganello.
E deve esserci una concreta solidarietà interna, una volontà di difendere il confine.
Il primo passo verso la sconfitta è tollerare al proprio interno quinte colonne che, invece di tutelare gli interessi della Patria e del Popolo di cui fanno fanno parte, aprono le porte all'invasore o lo istigano ad arrivare.
Come purtroppo ben sappiamo noi Italiani che di simil Gano di Magonza siamo pieni.


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26 agosto 2015

Più vite meno voti ? Ma è proprio così ?



Con la spocchia che gli è propria, Renzi, davanti alla solita platea ciellina pronta ad idolatrare il potente di turno, si è schierato con Bergoglio, la Boldrini e Galantino.
Oltre alle solite palle sulla riduzione delle tasse, le "riforme", la ripresa, Renzi ha coniato lo slogan "più vite meno voti".
In realtà ha detto che lui salva vite anche se perde voti.
Ma è proprio così ?

Quanti sono gli Italiani vittime della violenza dei clandestini ?
Come presidente del consiglio italiano, non dovrebbe forse aver cura degli Italiani, la vita di uno solo dei quali, vale più di qualsiasi altra attività di propaganda ?
Quanto ci costa in termini anche di riduzione dell'assistenza e della previdenza ai nostri Vecchi, così abbandonati, il salvataggio dei clandestini imposto dal Vaticano e dall'onu ?

Ma, soprattutto, è così sicuro Renzi che non si salvino più vite mandando un messaggio fermo e deciso: di qua non si passa, non abbandonate le vostre terre, combattete contro chi le vuole occupare invece di fuggire ?
RESTATE A CASA VOSTRA, QUI DA NOI NON C'E' POSTO E NON VI FACCIAMO ENTRARE !
Quante vite si risparmierebbero se Renzi, con la chiacchiera che non gli manca, li convincesse a non partire ?
E avrebbe più vite e più voti.
Senza considerare la arroganza di un tizio senza esperienza che snobba il voto dei suoi concittadini credendo di volare nell'alto dei cieli, mentre invece affonda (e la cosa grave è: senza accorgersene ) nel guano della politica.


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25 agosto 2015

Stiamo uscendo dalla crisi



- 5,96%.

Renzi: prova a spiegare perchè la nostra è la borsa occidentale che ha fatto peggio (a parte quella greca ...) !

Rottamiamolo, prima che lui rottami l'Italia e gli Italiani !

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24 agosto 2015

Salvini organizzi la resistenza all'invasione



Altri cinquemila clandestini prelevati davanti alle coste libiche e portati in Italia.
E' evidente la responsabilità di Bergoglio e compagni in tutto ciò.
Se non fosse andato a Lampedusa ad invitare, senza averne diritto, i clandestini a casa nostra (non sua !) tutto questo sarebbe sì accaduto, ma con diverse prospettive e, probabilmente, un diverso approccio (più respingente) da parte delle Autorità italiane.
Sento continuamente che Bergoglio e compagni si riempiono la bocca di buoni propositi e bei pensieri.
Sono fratelli ... scappano da una guerra, dalla fame, dalla miseria ... cercano una vita migliore ... poveri bambini malnutriti ... c'erano tante donne e minori non accompagnati ... dobbiamo aiutarli, dare loro un tetto, sostentamente ...
Peccato che tutto ciò abbia un costo.
Un costo economico il cui conto lo stato italiano (se avesse le palle che Renzi e sodali non hanno, capaci solo , come sono, di prendersela con i cittadini italiani lasciati inermi davanti all'invasione e usando la Forza Pubblica solo per imporre la presenza dei clandestini in comunità che non li vogliono) dovrebbe presentare al Vaticano.
Che Bergoglio ceda le opere d'arte del Vaticano, se non ha i contanti per ripagarci, ma che almeno paghi i costi delle sue pretese.
Ma ci cono anche altri costi ai quali è difficile dare un prezzo.
La disgregazione di una comunità, le tensioni sociali, la concorrenza tra poveri, lo sradicamento della nostra Identità.
Allora le comunità locali, non più tutelate dalle istituzioni, anzi da queste vessate con le tasse e con l'imposizione della presenza dei clandestini in masse sempre maggiori, devono eagire per difendersi.
Individualmente (come persone fisiche o anche solo come piccoli gruppi locali) verrebbero spazzate via subito da chi può usare le armi e le usa contro il suo stesso Popolo.
Per questo la reazione deve essere corale.
In questo senso si può interpretare la "tre giorni" novembrina ipotizzata da Salvini.
Un primo tentativo di organizzare la resistenza all'invasione (ma non solo) con una corale risposta popolare all'arroganza del potere renziano.
E' un inizio.


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23 agosto 2015

Basta ipocrisie



In Macedonia neppure l'esercito, senza ordini, è riuscito a fermare l'assalto dei clandestini.
In Italia neppure ci provano, anzi vanno a prendersela ovunque.
In questo disfacimento della nostra Sovranità i cavalieri dell'Apocalisse, divenuti cinque per l'occasione (Bergoglio, Galantino, Mattarella, la Boldrini e, più defilato, Renzi che manda allo sbaraglio Alfano in sua vece a prendersi gli insulti) suonano le trombe del tracollo: accoglienza, vitto, cure,alloggio e Ius soli anche per gli adulti (già nati !).
Smettiamola con le ipocrisie.
Tutto questo porterà ad un bagno di sangue perché non possiamo continuare a vedere immettere clandestini sulla nostra terra senza, prima o poi, reagire di brutto.
E forse è proprio quello che vogliono coloro che mirano a cancellare l 'Italia dal novero degli stati sovrani.
Più persone se ne renderanno conto, più difficile sarà il lavoro di chi agisce contro il nostri interessi, la nostra Sovranità e Identità


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22 agosto 2015

Il progetto e la strategia di Salvini



Non conosco Salvini e quindi non ho la presunzione di "sapere", mi limito ad "immaginare" cosa vorrei e farei se fossi Salvini.
Ho preso un partito (la Lega) piegato da scandali montati ad arte e ripiegato elettoralmente al 3%.
Ho però una mia idea di Italia, di stato e comincio a battere il chiodo entrando in sintonia con sempre maggiori settori dell'elettorato tradizionalmente di Destra e Centro Destra.
I ripetuti no all'euro, agli immigrati, agli omosessuali, agli zingari, ai drogati, i invece alla riduzione delle tasse, ad una maggiore sicurezza nelle città, ad un maggiore esercizio dell'ordine, ad un maggiore interesse verso gli Italiani, mi consentono in un paio di anni di diventare il partito di maggioranza relativa del Centro Destra.
Infatti cominciano gli attacchi ed è un bene, perchè sarebbe grave se il nemico non mi percepisse come un pericolo e se mi attacca vuol dire che ha capito quel che altri ancora non hanno capito: ho colpito il bersaglio.
Quindi adesso sono nelle condizioni di riorganizzare il Centro Destra.

Quale l'obiettivo ?
Tornare al governo per continuare a realizzare quello che fu iniziato da Berlusconi, con tanti ostacoli ma che ancora di più vado predicando nelle piazze: flat tax al 15% (poi se inizieremo con una tassa unica al 25% andrà comunque bene), abolizione della tassa sulla casa (poi sarà già un passo avanti se la riducessimo da subito), blocco navale per impedire nuovi arrivi di immigrati; maggiori poteri alla Polizia e se necessario far intervenire le Forze Armate per ripulire le città, abbandonare le leggi per liberalizzare la droga, legalizzare le unioni omosessuali eccetera.

E' già un progetto di governo.
Ma per arrivarci devo raggiungere la maggioranza.
Da solo, per ora, non ce la faccio.
Imbarcare cani e porci, ripeterei l'errore di Berlusconi.
Quindi scelgo, scelgo chi ci sta, sui MIEI temi e metto una cartina di tornasole con le polemiche accese contro le esternazioni dei vescovi (magari io, Massimo, un pensierino ad una chiesa nazionale lo farei ...) e organizzo una tre giorni contro Renzi.
Qui cascano gli asini.
Chi si chiama tremebondo fuori, non può far parte del futuro Centro Destra.
Allora pensiamo ad una più lunga traversata del deserto, con chi ci starà.
Nella certezza che le Idee e i Valori ci sono, sono forti, sono aggreganti, rappresentano metà e anche più dei desideri degli Italiani.
Allora continuo a dire come la penso senza filtri e faccio crescere il movimento, sottraendo ai "moderati" tutto l'elettorato stanco di compromessi e di inciuci che portano solo tasse, miseria e clandestini.



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