Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 ottobre 2020

Un debito mostruoso da rimborsare

Il cabaret di Conte costa agli Italiani miliardi di euro.

Ogni volta che emana un dpcm della sua collezione primavera-estate-.autunno, sono fruscianti banconote che vengono sfilate dalle nostre tasche per finire in quelle di avvoltoi mascherati.

L'unione sovietica europea che con il governo gialloverde faceva la punta agli spilli, adesso ha cambiato repentinamente strategia e, con la scusa del morbo cinese, ha lasciato che l'Italia si indebitasse senza limiti.

In tal modo potrà stringere al nostro collo, sempre più stretto, il cappio delle restituzioni, rendendoci sempre più sudditi e sempre meno liberi.

I servi di Bruxelles spendono e spandono, cinque miliardi oggi, venti miliardi un mese fa, centoventi miliardi dall'inizio della dittatura sanitaria, senza che si vedano concreti risultati positivi, nè un disegno che abbia una visione prospettica.

Conte e la sua scalcinata compagine di ministri confidano nei soldi dell'unione sovietica europea, come se la Feldmarescialla Vaffankulen fosse disponibile a finanziare il benessere degli Italiani.

E' di ieri la notizia che il nostro parlamento non conosce le condizioni alle quali dovremo restituire i 27 miliardi del "sure", cioè del prestito europeo per la cassa integrazione.

Il famigerato Mes che gli sfegatati talebani europeisti vogliono a tutti i costi, non è stato opzionato da nessuno stato europeo: ci sarà pure una ragione che risiede nell'onerosità delle condizioni !

Spagna e Portogallo hanno già dichiarato che della montagna di miliardi del Recovery Fund, accetteranno solo la parte dei sussidi, cioè a fondo perduto, che non devono essere restituiti.

Perchè noi Italiani, invece di confidare nelle nostre forze, ci stiamo indebitando con la scellerata politica di Conte e Gualtieri ?

I debiti vanno restituiti e i debitori hanno ogni diritto (e dovere nei confronti dei propri azionisti/cittadini) ad imporre qualunque genere di condizioni per veder restituito quanto hanno prestato.

L'Italia può fare a meno dei soldi europei con un debito nazionale, acquistato dagli Italiani stessi e da una Banca d'Italia che, uscendo dall'euro, tornerebbe ad essere quella banca centrale come è quella di Inghilterra, del Giappone e degli Stati Uniti che non hanno problemi per finanziare gli interventi necessari a risollevare le rispettive nazioni dal virus cinese.

30 ottobre 2020

Non può esistere unità nazionale con i cattocomunisti

I parrucconi benpensanti come il direttore di QN (Il Resto del Carlino, Nazione, Giorno) criticano l'Opposizione perchè fa l'opposizione anche in materia di morbo cinese.

In un surreale editoriale del 28 ottobre, infatti, Michele Brambilla piagnucola per le divisioni della politica e imputa a Salvini e alla Meloni di non offrire proposte alternative alle scelte governative.

Eppure, in ogni salsa, le proposte di Lega e Fratelli d'Italia sono state illustrate così come è noto che il coinvolgimento che Conte ha posto in atto dei Leaders dell'Opposizione si è concretizzato in un minuto di telefonata prima del suo cabaret televisivo.

A ruota (non gli par vero di appalesarsi) Calenda ha rilasciato un'intervista, sempre a QN, nella quale ipotizza un governo di unità nazionale presieduto da Draghi, con ministri competenti nella gestione dei servizi pubblici e privati.

Implicitamente Calenda dice, per una volta, qualcosa che condivido: quello di Conte è un governo di incapaci.

Ma formula anche una proposta irricevibile: un governo con tutti dentro, dai cattocomunisti alla Lega, dai grillini a Fratelli d'Italia.

Come si può stare nello stesso governo con gente che sta importando clandestini, a nostre spese ?

Come si può stare in un governo assieme a chi vorrebbe abbandonare lo ius sanguinis, il civile principio del diritto Romano, per mutuare lo ius soli originario dal barbaro diritto germanico ?

Come si può stare in un governo assieme a chi vuole imporre il bavaglio alle opinioni e alla libertà di manifestarle ?

Come si può stare in un governo assieme a chi è suddito e prono a Bruxelles ?

Come si può stare in un governo assieme a chi pensa solo a mettere divieti e tasse ?

Con i cattocomunisti non può esistere alcuna unità nazionale.

L'unica soluzione sono elezioni anticipate che diano all'Italia una maggioranza coesa che esprima un governo coerente con il volere popolare.

29 ottobre 2020

Stato di guerra, ma contro gli Italiani

Martedì il presidente della repubblica ha convocato il Consiglio Supremo della Difesa con un ambiguo ordine del giorno che comprendeva la gestione dell'emergenza derivante dal morbo cinese.

Su alcuni quotidiani si è ipotizzato l'uso massiccio dell'esercito per mantenere l'ordine pubblico, quindi per bastonare gli Italiani che reclamano la libertà di lavoro e, più in generale, la libertà personale, o, addirittura, su alcuni tweet è stato ipotizzata la proclamazione dello stato di guerra (che sarebbe, con ogni evidenza, contro gli Italiani, visto che i clandestini sono trasportati sul nostro territorio dalla stessa Marina Militare e nessuno ha mandato gli alpini a difendere il confine sul Monte Bianco contro l'invasore francese).

Le decisioni prese non saranno rese pubbliche, almeno non nella loro interezza, quindi il sospetto che si intendano utilizzare i militari per reprimere le giuste e legittime proteste degli Italiani non è peregrino (e sa tanto di Francia di Macron contro i gilet gialli o di Lukascenko in Bielorussia).

Ma c'è un'altra voce che circola e che dovrebbe allarmarci ed allertarci per un fattiva resistenza.

C'è chi sostiene che verrebbe proclamato un nuovo rigido confinamento, come quello di marzo e aprile, dal 2 novembre o dal 13 dicembre al 13 gennaio, supportato sempre dai militari.

Spesso le voci vengono messe in circolo dagli stessi ambienti governativi, per vedere le reazioni popolari.

Ritengo grave e pericoloso che le voci sopra riportate abbiamo una così marginale copertura.

Non vorrei che una scarsa reazione inducesse Conte e i suoi a passare dalle ipotesi di scuola alla realtà.

Comprimendo sempre più la Libertà individuale che è il bene più prezioso di ogni essere umano.

28 ottobre 2020

Un anniversario politicamente scorretto

 Il 28 ottobre è, da 98 anni, una data delicata per molti Italiani.

Ricorre infatti l'anniversario della Marcia su Roma che segnò l'inizio del Governo Mussolini e del Ventennio Fascista.

Gli antifascisti si sono preoccupati di revocarne la natura festiva, per sostituirlo con le loro date simbolo, mentre i fascisti lo celebrano, spesso recandosi in visita alla tomba del Duce a Predappio.

Il 28 ottobre resta comunque una data sensibile per tutti.

Quest'anno il 28 ottobre ricorre in un periodo buio per l'Italia e per la Libertà individuale.

L'ennesimo governo frutto delle alchimie parlamentari, presieduto da uno mai eletto dai cittadini e che non ha, come ripetutamente sancito da elezioni e sondaggi, il consenso della maggioranza del Popolo, si è arrogato poteri assoluti e sta riducendo le libertà individuali a colpi di decreti del presidente del consiglio dei ministri.

Gli antifascisti in spe, oltre a cantare bella ciao dai balconi quale antidoto totalmente inefficace al virus cinese, nulla dicono di un regime che manda le Forze dell'Ordine a sanzionare chi lavora e chi circola, lontano dagli altri, senza indossare la museruola voluta dal regime.

Negli ambienti sinistri si guarda esultando al referendum cileno che ha avviato la riforma della costituzione redatta dal Generale e Presidente Pinochet e che per 30 anni ha consentito al Cile di essere il paese più stabile, politicamente ed economicamente, dell'America Latina.

Dopo trent'anni mi pare logico cambiare, non come in Italia dove la costituzione del 1948 sembra intoccabile.

In Cile, la democrazia funziona e si rinnova.

In Italia siamo costretti a difendere le libertà individuali dai dpcm.

Questa la situazione 98 anni dopo il 28 ottobre 1922.

27 ottobre 2020

Le tante rivincite di Fontana di cui la stampa di regime non parla

Ho già scritto della simpatia che provo per il Presidente della Lombardia Attilio Fontana, contro il quale si sono scagliati amici e nemici per le scelte fatte.

Le limitazioni alla libertà individuale non le condivido, neppure se il virus cinese fosse dieci volte più letale di quello che è, ognuno deve razionalmente agire secondo coscienza e non essere trattato come un incapace di intendere e di volere che ha bisogno della governante per ogni azione della sua vita.

Non deve essere impedito ai ragazzi di andare a scuola, ai cittadini di ritrovarsi a cena al ristorante e ai lavoratori dei settori alimentare, turistico, spettacolo, benessere etc. di svolgere le loro attività.

Ognuno di noi poi le svolga con attenzione e responsabilità che può essere solo individuale.

Visto che abbiamo una sanità pubblica (come la scuola e, purtroppo, tanto, troppo, altro) che paghiamo fior di quattrini, trasporti pubblici in regime praticamente di monopolio i cui passivi finanziari paghiamo profumatamente con le nostre tasse, è giusto chiedere che quei settori, dove si concentra in periodo di epidemie la maggior rischiosità, siano posti dallo stato, dal governo, nelle condizioni di far fronte alle esigenze di una società che non deve fermarsi.

Quindi posti in ospedale disponibili per tutti i casi gravi, ma anche assistenza domiciliare pronta per chi non ha sintomi o li manifesta lievi.

Assistenza e tutela per le persone fragili, essenzialmente anziani e portatori di varie patologie pregresse debilitanti.

Incremento delle corse dei mezzi pubblici per diluire la presenza e quindi consentire il mantenimento di distanze tali da rendere più difficile il contagiarsi.

Altro che monopattini, biciclette elettriche o banchi rotanti !

Ma i presidenti di regione non hanno i poteri che Conte e il governo cattocomunista hanno preteso sin dal 31 gennaio 2020 e fino al 31 gennaio 2021.

Fontana, in particolare, ha fatto fronte ad una improvvisa deflagrazione di contagi, nonostante avesse richiesto controlli e quarantene agli aeroporti, sbeffeggiato da Sala, Zingaretti e Gori con aperitivi, cene al ristorante e abbracci ai cinesi.

Fontana è stato messo alla graticola per l'ospedale della Fiera realizzato con contributi privati.

Fontana nei giorni scorsi è stato ferocemente attaccato, persino dal fuoco amico, per l'ordinanza di contenimento dalle 23 alle 5 e per l'aver disposto la didattica a distanza nelle superiori al 50% degli studenti.

Oggi l'ospedale della Fiera è un polmone che consente alla sanità lombarda di far fronte alla nuova ondata di ricoveri, mentre l'ordinanza tanto contestata è stata ampiamente superata dal nuovo dpcm del governo che impone la chiusura dalle 18 alle 5 e la didattica a distanza almeno al 75%.

Nessuno che chieda scusa a Fontana, riconoscendogli, ancora una volta, una sorta di preveggenza che lo aveva portato a tentare di salvare il salvabile.

Fontana non sarà rieletto presidente (io penso che non si candiderà neppure) ma i lombardi devono essere contenti di avere lui e non un Pulcinella chiacchierone come il lanciafiamme salernitano.

26 ottobre 2020

Proteste legittime

I cattocomunisti sono insorti contro i manifestanti che venerdì e sabato sera, a Napoli e Roma, hanno contestato il confinamento a casa preteso da De Luca e Zingaretti.

Come complemento sono arrivati anche alcuni esponenti del Centro Destra che hanno condannato le aggressioni a Polizia e Carabinieri.

Purtroppo, al di là del folklore di attribuire a camorra e criminalità, oltre che ai soliti "fascisti", la responsabilità degli scontri, c'è un dato immodificabile e che fu oggetto anche di un'aspra critica (alla sinistra) negli anni sessanta-settanta da parte di Pasolini.

Pasolini, certamente non omologabile alla destra politica e sociale, rilevò come la sinistra aggrediva le Forze dell'Ordine, cioè altri figli del Popolo che, in funzione dei loro doveri, erano nelle piazze per far rispettare le direttive del governo.

Non c'è alternativa, a meno di pensare che De Luca e Zingaretti, magari con Conte, Speranza, la Azzolina e la De Micheli, si presentino nelle piazze per imporre i loro diktat di persona (magari !).

Da sempre il potere ha utilizzato i figli del Popolo per opprimere il Popolo stesso.

E da sempre chi si rivoltava colpiva per primi quei figli del Popolo che tutelavano gli interessi del potere.

La protesta contro il confinamento era ed è legittima.

La soluzione sarebbe quella di controllare unicamente che non si verifichino devastazioni e danneggiamenti, ma consentire a chi protesta di svolgere le manifestazioni in piena libertà di espressione e di circolazione.

Ma è proprio quello di cui il potere ha paura.

25 ottobre 2020

Un altro week end appeso al dpcm

La lungimiranza di un governo, quindi la sua capacità e idoneità a bene amministrare uno stato, lo si vede dalla frequenza con la quale deve intervenire sui medesimi argomenti.

Che il governo cattocomunista di Conte sia incapace ed inidonea a rispondere alle esigenze degli Italiani viene così certificato dalla sequela di dpcm assunti, senza un filo logico, senza una minima programmazione, ogni volta che si pensa ad un aggravamento della situazione derivante dal morbo cinese.

In altri stati, ad esempio nel Regno Unito, sono stati preventivamente disposti una serie di passaggi, allo scadere di determinati periodi, in base agli indici rilevati, dando quindi la possibilità ai provvedimenti di dispiegare i loro effetti e, quindi, sapendo in anticipo quando e quale ulteriore passo sarebbe fatto in caso di proliferazione del contagio, di aumento dei malati, dei morti.

In Italia, ogni fine settimana, siamo appesi alle notturne riunioni di governo per sapere se il lunedì successivo potremo uscire, andare a lavorare, fare i nostri acquisti.

Analogamente chi lavora con il pubblico vive nell'incertezza se potrà riaprire, come e quanto.

A prescindere dalla complessità della situazione per cui è evidente che nessuno ha la soluzione pronta, anche perchè tanti propongono le loro ricette più o meno strampalate, al governo si richiederebbe un minimo di programmazione, anticipando quelli che sarebbero i provvedimenti senza lasciare spazio alle rutilanti ipotesi che si leggono sui giornali.

A meno che il governo, non sapendo che pesci pigliare ed essendo interessato unicamente alla propria sopravvivenza, non lasci filtrare appositamente voci e ipotesi "per vedere di nascosto l'effetto che fa" e scegliere quella che potrebbe portare il maggior consenso.

Indipendenztemente da quella che potrebbe essere più efficace per il contrasto del virus cinese.

24 ottobre 2020

Viva la libertà di opinione


Il Commissario Tecnico della Nazionale di calcio, Roberto Mancini, ha postato su Instagram una vignetta, che ripropongo, con l'intento di sdrammatizzare il momento che stiamo vivendo.

Ridendo castigat mores, dicevano i Romani e, con una vignetta, si sdrammatizza, ma si punta anche legittimamente l'indice accusatore contro la canea giornalistica che da otto mesi inzuppa il biscottino delle vendite nel terrorismo sanitario.

Gli abatini del politicamente corretto sono insorti, criticando Mancini, chiedendogli le dimissioni perchè, a loro dire, il suo ruolo pubblico non dovrebbe consentire simili esternazioni.

Quelle però di chi incita a stare a casa, chiudersi dentro una museruola, sì ?

Mancini, probabilmente involontariamente, è così assurto a simbolo della libertà di opinione.

Un primo tentativo per dire basta al terrorismo sanitario e che possiamo rafforzare smettendo di guardare telegiornali, trasmissioni di chiacchiericcio politico, di leggere i giornali di regime e di ascoltare la radio governativa.


23 ottobre 2020

Dove spira il vento

Ci sono persone che, pavidamente, stanno sempre dalla parte in cui spira il vento, a prescindere da ogni coerenza personale.

Uno di questi è il sindaco di Milano Sala che, già dall'espressione del viso, appare come quello che si appresta a darti ragione quando sei davanti a lui, salvo poi cambiare posizione quando gli volgi le spalle.

A gennaio aveva tuonato, assieme a tutti i suoi compagni cattocomunisti, contro la richiesta del Governatore Fontana di chiudere gli arrivi dalla Cina e di controllare negli aeroporti chi arrivasse in genere dall'estero.

Aveva rincarato la dose, confidando nelle prime esternazione dei virologi da televisione che assicuravano che il rischio di una diffusione del virus cinese in Italia era pari a zero, invitando i milanesi agli aperitivi (con i cinesi) in società con il suo sodale sindaco di Bergamo che invitò i suoi concittadini ad andare al ristorante.

Si è nascosto nel periodo più buio, salvo poi riemergere per criticare Fontana al seguito delle inchieste della magistratura.

Quando sembrava che il morbo cinese fosse in riduzione, cominciò a sbraitare contro il lavoro da casa, adesso che è rinfocolato, assieme ai sindaci cattocomunisti, ha chiesto a Fontana una ordinanza (quella del coprifuoco) più restrittiva rispetto ai provvedimenti governativi.

Però non gli sta bene la scuola a distanza.

Insomma tutto e il contrario di tutto pur di arruffianarsi questa o quella categoria.

Un personaggio al quale, personalmente, non stringerei mai la mano.

L'unica cosa interessante che Sala ha detto in questi giorni non ha però trovato alcuna diffusione.

Sala ha infatti rilevato che mentre tutta la Lombardia era nuovamente in tensione, solo tre provincie sembrano esserne fuori: Bergamo, Brescia e Cremona, cioè le tre che avevano avuto la maggiore incidenza del virus cinese nella prima ondata.

Perchè ?

Perchè quelle provincie hanno maturato una sorta di immunità di gregge che, adesso, le protegge dalla seconda ondata.

Non è mai troppo tardi.

22 ottobre 2020

Attilio Regolo Fontana

Ricordate la Storia Romana, quella che si studiava già alle elementari, quando, durante le guerre puniche, fu catturato il console Attilio Regolo e, con l'impegno di ritornare a Cartagine, inviato a Roma per trattare la pace ?

Il console, fedele al mandato, andò a Roma, invitò i Romani a combattere e poi tornò a Cartagine dove fu trucidato venendo fatto rotolare dentro una botte con i chiodi piantati.

Ventidue secoli dopo un altro Attilio penso stia metaforicamente rotolando all'interno di una botte chiodata: il Presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Attaccato da tutti, perseguitato dalla magistratura,  alla guida della regione più importante e popolosa, quindi quella con maggiori traffici e conseguentemente maggiori occasioni di contagio.

Non condivido il coprifuoco, come non ho condiviso il confinamento di primavera, l'uso obbligatorio della mascherina, lo stato di emergenza, i dpcm e tutta la psicosi che sta dietro al virus cinese, ma provo a mettermi nei panni del novello Attilio.

A febbraio, con Zaia, chiese le prime chiusure degli aeroporti e fu sbeffeggiato sulla stampa di regime con i sindaci di importanti città lombarde come Salah e Gori, ambedue cattocomunisti, che lo osteggiarono organizzando aperitivi e cene conviviali.

Quando cominciarono i primi morti i due tacquero per rifarsi una verginità e, assieme a tutta la propaganda cattocomunista di radio, televisioni e stampa, dopo un paio di mesi tuonarono contro le presunte inefficienze della regione, mobilitando anche le truppe togate nel tentativo di screditare la Lombardia e con essa la Lega e tutto il Centro Destra.

Insomma quando Fontana sollevava il problema, i cattocomunisti sghignazzavano, quando allentava, i cattocomunisti berciavano e adesso che ha promosso una ordinanza in base alla specifica e unanime richiesta dei sindaci cattocomunisti, viene attaccato dal Centro Destra e deve intervenire Salvini per farla modificare allentando le limitazioni alla libertà.

Quindi Fontana è dentro la botte chiodata che rotola, perchè qualunque cosa faccia, trova gente che gli urla contro, con la complicità di media interessati unicamente a danneggiare la Lega in Lombardia, quindi cavalcando quando occorre le tesi liberticide dei virologi da televisione e quando invece trovano l'interesse dando ampio spazio alle proteste di ristoratori e commercianti contro le chiusure.

Fontana ha tutta la mia simpatia, anche se non posso dargli il mio sostegno (morale, non sono neppure lombardo !) su ordinanze che vanno contro la mia personale opinione.