Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

22 febbraio 2017

Adesso siamo anche "eurofobici"


Nella loro disperata, patetica e ridicola corsa ad affibbiarci epiteti ingiuriosi (ma che poi si rivelano altrettanti boomerang) la sinistra antinazionalista, gabelliera, serva del soviet europeo e immigrazionista, ha coniato un nuovo termine: eurofobico.
Passati di moda i "Fascisti", "neo Fascisti", "Nazi Fascisti", senza alcun seguito "sessista" e "omofobo", privi di efficacia, anzi esaltati e rivalutati dal loro abuso "populista", "razzista" e "xenofobo", ecco spuntare la madre di tutte le accuse: siamo contro l'europa dei banchieri e del soviet di Bruxelles rappresentato da Juncker e, in Italia, dai vari esponenti di quello che fu l'infame "arco costituzionale" che ebbe nel pci, nella dc e nel piccolo psi gli elemti trainanti ora amorevolmente (?) uniti (?!?) nel pci/pds/ds/pd.
E noi cosa dovremmo rispondere ?
Noi ringraziamo, perchè essere "eurofobici" è un titolo di merito, visto che di questa europa matrigna e oppressiva sempre più Italiani (e non solo) non vogliono proprio sentirne parlare.
Ebbene sì, siamo eurofobici, felici e contenti di essere in ottima compagnia con altri milioni di eurofobici, Nazionalisti e Identitari.




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21 febbraio 2017

A caccia di soldi


I giornali e telegiornali proni davanti ai poteri delle consorterie e del soviet di Bruxelles e per questo sostenitori tanto del "rispetto" dei parametri imposti al bilancio, quanto del governo imposto da Mattarella dopo i tre imposti da Napolitano, fanno a gara per dire che, con un bilancio come quello dell'Italia, 3,4 miliardi di euro sono una bazzecola.
Ricordo, neanche tanto tempo fa, come una manovra di sei-sette mila miliardi di lire (cioè i 3,4 miliardi di euro di oggi) fosse una pesante bastonata per tutti gli Italiani.
E i governi vi ricorrevano solo in emergenza, quando i governi erano cosa seria, salvo poi farla ogni sei mesi quando i socialisti ebbero sempre più potere e i democristiani, perso ogni pudore, spartivano con socialisti e comunisti.
Intanto siamo alla vigilia della scadenza dell'ultimatum di Bruxelles, ma ancora non sappiamo dove Gentiloni e Padoan allungheranno le loro adunche mani per depredarci di un altro po' di denaro, dopo quello che già ci è stato sottratto da Renzi e continua ad esserci sottratto per mantenere in piedi l'accoglienza tanto cara a Bergoglio (che non ha fatto nemmeno il gesto di contribuire con i tesori vaticani) e alla Boldrini, ma anche che ci verrà sottratto per pagare le pensioni di reversibilità agli omosessuali.
Il bello è che, in questo caso, Bruxelles non ha torto (non quanto il governo di sinistra, almeno) perchè ogni stato che si rispetti, come ogni famiglia che si rispetti, non deve spendere più di quanto guadagna e se ha dei debiti, deve pagarli e azzerare il rosso in banca.
Ma alla fine troveranno il modo per farla pagare solo a noi e salvare, tutti loro, la faccia, almeno fino a quando i Popoli europei non voteranno in massa per i partiti "populisti, razzisti, omofobi, xenofobi, eurofobici, sessisti etc.".






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20 febbraio 2017

Insieme per la Sovranità e l'Identità Nazionale


Mentre i comunisti si dibattono tra l'asservimento acritico alle consorterie finanziarie internazionali e i rigurgiti neomarxisti, tutti comunque rigorosamente in chiave antitaliana e antinazionale nel solco di quell'internazionalismo che ha visto la sinistra remare sempre contro all'Interesse Nazionale, a Destra (o, se vogliamo essere inclusivi, Centro Destra) qualcosa si muove.
Molto lentamente, ma nel segno di una necessaria convergenza.
Come ha scritto ieri Andrea Cangini, direttore de Il Resto del Carlino, nel suo editoriale domenicale sia pur dedicato alle ormai stucchevoli vicende interne del pci/pds/ds/pd, la politica deve essere "intesa come programma di governo, visione della società e idea del futuro".
Lì troviamo le ragioni di una unità e le ragioni di battaglie comuni che ci possono far superare le inevitabili ambizioni e antipatie personali.
Allora se Salvini si pronuncia per il blocco navale finalizzato a respingere nuovi arrivi di clandestini e, contemporaneamente, per una pulizia, quartiere per quartiere, del nostro territorio per espellere quei clandestini che già abbiamo in casa per colpa delle quinte colonne interne (quelle che da sempre rovinano le Civiltà e le Società), mi aspetto che gli altri movimenti del Centro Destra ne condividano l'impostazione, perchè quello che afferma Salvini rappresenta non solo un programma di governo, ma anche una "visione della società e idea del futuro".
La battaglia contro l'immigrazione selvaggia che è invasione, occupazione del territorio, sradicamento delle nostre Tradizioni e inquinamento dei Costumi, rappresenta un richiamo ai Valori della Sovranità e dell'Identità Nazionale.
Allora la presa di distanza di Forza Italia, diventa una scelta di campo opposta a quella che qualsiasi elettore di Centro Destra può e deve fare, anteponendo sempre e comunque l'Interesse Nazionale alle melense bugie buoniste degli internazionalisti che sono anche immigrazionisti.
Perchè anche se siamo d'accordo sulla riduzione delle tasse, anche se siamo d'accordo sulla flat tax al 15%, anche se siamo d'accordo sulla privatizzazione di rai e delle altre quote detenute dallo stato in società e imprese, non di sola economia si vive, perchè occorrono anche Valori Morali che si trovano solo nella Tradizione.
Allora il mio personale invito alla Meloni e a Salvini, a Storace ed Alemanno, a Fiore, a Casapound, agli Italians for Trump, allo stesso Fitto, ma anche a Gasparri, alla Santanchè, a Toti è quello di  cominciare, hic et nunc, dalla presa di posizione di Salvini contro i clandestini, un cammino verso la costruzione di una casa comune del Centro Destra che deve essere totalmente distinto e distante dalla sinistra (da qualsiasi sinistra che si presenti con falce e martelo, con la sola bandiera rossa, rosa, arancione o arcobaleno o addirittura sfruttando senza crederci il Bianco, il Rosso e il Verde del Tricolore) .
L'immigrazione, proprio perchè non c'è una terza strada, è lo spartiacque ideale tra chi sta di là e chi è di qua.
Prima di tutto gli Italiani non deve più essere solo uno slogan elettorale, ma deve essere materia quotidiana di lavoro per i politici del Centro Destra che devono trovare il sistema per stare insieme e restaurare il Valore Assoluto della Sovranità e dell'Identità Nazionale. 




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19 febbraio 2017

Trump indica la via


Il Presidente Trump continua nella sua sacrosanta battaglia contro l'immigrazione.
La solita stampa asservita alle consorterie affaristico finanziarie che sfruttano l'immigrazione per ridurre le remunerazioni dei cittadini, hanno svelato, costringendo Trump ad una (spero momentanea) ritirata, il piano per l'utilizzo della Guardia Nazionale per cacciare i clandestini.
Ma cos'è la Guardia Nazionale ?
È una milizia popolare organizzata.
Non sono le Forze Armate e neppure la Polizia, sono normalissimi cittadini pronti a difendere i Valori della Patria contro ogni tentativo di sovvertirli.
Chiamarla contro i clandestini se la Polizia non riesce o non vuole o non ha le disposizioni per fronteggiare l'invasione, mi sembra cosa buona e giusta.
In Italia, purtroppo, non c'è la Guardia Nazionale, ma la Sovranità appartiene comunque al Popolo e se le istituzioni dello stato non danno alle Forze Armate e alla Polizia le disposizioni per difendere i confini della Patria , la vita e la proprietà degli Italiani, allora il Popolo può legittimamente promuoverne la legittima difesa.
Come già accade quando, davanti all'arroganza dei prefetti che vorrebbero imporre la presenza di clandestini ospitati e mantenuti, le popolazioni dei borghi più piccoli e coesi insorgono, spesso con successo come in provincia di Ferrara e di Treviso.
È il sintomo che sono le istituzioni dello stato a non essere in sintonia con il Popolo e che si attende solo un movimento che rappresenti la via italiana al trumpismo.
Un movimento che può trovare forza solo dalla federazione dei partiti e movimenti che,oggi, è rappresentato da una frastagliata galassia da Forza Nuova alla Lega, da Fratelli d'Italia a Casapound, da Italians for Trump al neonato Polo Sovranista di Alemanno e Storace.
Divisi non contano nulla o poco.
Uniti, anche solo in una federazione, potranno costituire quel nucleo dal quale far partire la rinascita del Nazionalismo Italiano. 

P.S.: La nota che precede l'ho scritta prima che i media diffondessero la dichiarazione di Salvini che auspica non solo il blocco navale per respingere le nuove invasioni dei clandestini, ma anche riconosce la necessità che i clandestini già in Italia siano identificati, raccolti ed espulsi.
Sono perfettamente d'accordo con Salvini e la reazione isterica dei buonisti di sinistra, come sempre antitaliani, che rilanciano la concessione della cittadinanza a chiunque con lo ius soli e il disegno di legge approvato dalla camera della Boldrini e ferma in senato (ed ecco che si rivela l'utilità del bicameralismo che Renzi voleva cancellare) ne è la dimostrazione.
Occorre votare, occorre votare a Destra, occorre che la Destra si unisca in una Federazione che non abbia paura di subire gli attacchi della stampa serva delle consorterie affaristico finanziarie che hanno tutto l'interesse a riempire l'Italia di diseredati per mettere in concorrenza popoli differenti per dominarli meglio e sottrarre al Popolo Italiano la sua Sovranità.



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18 febbraio 2017

Una opportunità da cogliere


Se i comunisti dovessero dividersi (ma non credo che D'alema e compagni ne abbiano le palle) per l'Italia si aprirebbe una opportunità da cogliere.
E dovrà essere colta a Destra come a sinistra.
La scissione del pci/pds/ds/pd potrebbe essere l'occasione per la costituzione di un partito di sinistra, affine a quelli che esistono in Grecia, Spagna e, con Corbin e Hamon, anche nel Regno Unito e in Francia.
Renzi potrebbe rappresentare, con i vari traditori provenienti da Forza Italia e con quella parte di Forza Italia affine ai poteri forti, le consorterie affaristico finanziarie di cui interpreta già ora i voleri traducendoli in norme di legge.
Ma anche la Destra potrebbe iniziare, liberatasi dalle palle ai piedi rappresentate dalla parte peggiore di Forza Italia, un percorso federativo che dia corpo e sostanza alle istanze sovraniste e identitarie che già hanno trovato forte rappresentanza in molte nazioni dell'est (Ungheria, Polonia) del nord (Danimarca, Svezia, Norvegia) ma anche nel cuore delle nazioni più importanti d'Europa con il Fronte Nazionale in Francia, l'AFD in Germania e l'Ukip nel Regno Unito.
Per una volta, per la prima volta nella storia, i comunisti potrebbero dare un contributo positivo, ancorché involontario.
Se solo ne avessero le palle ...





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17 febbraio 2017

Giornalisti a fine corsa


I giornalisti fanno vittimismo se Trump li accusa di rivelare notizie riservate o dare voce a falsità o se Grillo li mette in una lista di proscrizione, ma in realtà Trump e Grillo hanno ragione.
La suffragetta di TeleKabul ora, a spese nostre, corrispondente dagli Stati Uniti della rai, si sarebbe lamentata perchè l'elezione di Trump avrebbe reso vani tutti gli articoli di fior di giornalistoni e di fior di quotidianoni.
Ma è evidente che chi svolge propaganda invece di informazione, perde credibilità e non può convincere più nessuno.
Prendiamo il caso dell'Italia.
Sembra che esista solo il pci/pds/ds/pd.
Sembra che esistano solo Renzi e Bersani, Del Rio e D'alema.
I servizi che parlano dei comunisti e delle loro vicende interne occupano dai dieci ai quindici minuti di un telegiornale di trenta minuti.
Poi parlano cinque minuti delle traversie della Raggi e della giunta romana.
Degli altri nulla, a meno che non debbano fornire una notizia che abbia una connotazione negativa.
Nelle trasmissioni è sempre invitato uno del pci/pds/ds/pd e uno del governo (pci/pds/ds/pd).
Raramente uno di vera opposizione, anche perchè quando c'è mette in buca regolarmente, inchiodandoli alle loro bugie e contraddizioni, i primi due (ad esempio il prof. Claudio Borghi della Lega viene invitato a Sky Tg 24 economia più o meno una volta ogni due settimane, eppure è preparato ed efficace, probabilmente troppo per un telegiornale smaccatamente filorenziano).
Allora ci si rivolge ad internet ed ecco i giornalisti trovare una solida unanimità e strepitare perchè, perdendo il monopolio non tanto delle notizie (che non danno) quanto dei commenti, si sentono messi da parte (come peraltro è giusto che sia).
Ma perchè io non dovrei avere lo stesso diritto di esprimere i miei commenti e le mie opinioni ?
Si riproduce esattamente la stessa situazione che abbiamo con gli scioperi.
Di qualunque categoria, uno sciopero, quando trova spazio nei telegiornali, viene presentato per i disagi che provoca, istigando gli ascoltatori a schierarsi contro gli scioperanti.
Quando però sciopera la casta dei giornalisti, allora usano il mezzo (pubblico o privato ma certo non di loro proprietà) per dare anche i particolari del perchè scioperano.
Probabilmente fanno così perchè il loro sciopero non danneggerebbe nessuno e nessuno farebbe una piega anche se continuasse per mesi e anni.
Ma, allora, che senso ha avere ancora un "ordine" dei giornalisti e dei personaggi pagati per fare quella "professione" ?
Tutti possiamo fare i giornalisti, ci basta una tastiera, un computer e una "bacheca" dove pubblicare.



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16 febbraio 2017

La storia infinita


In principio furono Amato e Ciampi (una coppia specializzata nel depredare gli Italiani), con l'Isi, Imposta Straordinaria sugli Immobili, poi trasformata in ICI (Imposta Comunale sugli Immobili).
Prodi ci mise lo zampino con la rivalutazione del 5% delle rendite catastali, aumentando così le rendite, sì ma dello stato, ancora una volta depredando gli Italiani.
Berlusconi la abolì, ma Monti la ripristinò sotto false spoglie (Imu).
Renzi ha voluto fare il Berlusconi e prima ha aumentato al 26% le tasse sui risparmi, raddoppiando quelle sui fondi pensioni, quindi ha abolito l'Imu sulla prima casa, strombazzando che lui le tasse le avrebbe sempre diminuite (ma i risparmi sono depredati dal suo 26% e così pure i Fondi pensione con il suo 20%).
Adesso leggo che torna in auge la tassa sulla casa degli Italiani per coprire i famigerati 3,4 miliardi di extra deficit che i governi gemelli (Renzi Gentiloni) si sono presi (essenzialmente per pagare i clandestini, visto che il loro costo pare ammonti a circa 4 miliardi).
Non vendono (poste e tutte le altre partecipazioni qualificate come la rai, l'eni etc. ) e preferiscono fare i predoni con i soldi degli Italiani.
Renzi non racconti balle: il pci/pds/ds/pd è, da sempre, il partito delle tasse.
A maggior ragione oggi che all'ombra dei comunisti hanno trovato rifugio socialisti, democristiani e gli altri residuati bellici del famigerato "arco costituzionale" anni settanta.


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15 febbraio 2017

Il genio pontieri


E' notevole come chi provoca scissioni e tradimenti, si proponga sempre come demiurgo di varie unificazioni.
Alfano, con il suo ridicolo nuovo "Centro Destra" che si è invece accucciato ai piedi di Renzi ed ora subisce i contraccolpi della caduta libera del bulletto.
Casini, che non sapevo avesse abbandonato l'udc di quel che fu il suo fedelissimo Cesa e adesso ha costituito un movimento, un centrino, per "unificare i moderati" da Renzi (?!?) a Berlusconi.
Ma anche a Destra non mancano fantozziane esibizioni di unificazioni.
Alemanno e Storace, per unificare meglio, hanno pensato bene di costituire un loro partito (non importa che io ne condivida le idee esposte, quello che danneggia è che sia l'ennesimo movimento di Destra).
I comunisti, poi, di unificazione in unificazione hanno costituito una autentica galassia di sigle e movimenti e se avessero gli attributi che non hanno, D'alema e Bersani ne costituirebbero un'altra già domani.
Chi riesce a stare "unito" è chi ha interessi materiali in comune, come gli eredi del pci e della dc (oltre a sprazzi di psi, psdi, pri e pli, cioè il famigerato "arco costituzionale" degli anni settanta ) amorevolmente uniti nel pci/pds/ds/pd.
Pronti peraltro a scannarsi per qualche posto in rai o in eni o qualche strapuntino da sottosegretario.
E poi ci si domanda perchè in Italia si torna sempre al proporzionale ?



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14 febbraio 2017

Lady Censura


Leggo che la Boldrini avrebbe scritto al padrone di Facebook  perchè provveda a chiudere le pagine nella quali si esporrebbero idee ed opinioni che alla Boldrini stessa non piacciono e che lei le farebbe rientrare nelle espressioni di "odio", politico e contro le donne (probabilmente si è risentita, permalosa com'è, per qualche sberleffo ai suoi danni).
Non dubito che una come la signora Boldrini che non ha mai perso occasione per fare politica contro l'Italia, contro l'Occidente ed a favore di un globalismo internazionalizzato dove il lavaggio del cervello si fonda sulla repressione delle idee ed opinioni non conformi, vorrebbe censurare tutto quel che non le aggrada.
Spiace vedere che ci sono organi di stampa e partiti politici che ne accreditano persino il ruolo "istituzionale" e pensano a lei come futuro presidente del consiglio.
Ma la Boldrini non è che una di un esercito di femmine che sarebbe meglio perdere che avere intorno.
La Merkel, ad esempio, dopo aver promesso di premiare i due Poliziotti Italiani che hanno abbattuto il terrorista di Berlino, adesso ha fatto marcia indietro perchè i due Eroi sarebbero di Destra, avrebbero immagini del Duce sul loro sito, si sarebbero fatti riprendere mentre facevano il Saluto Romano e avrebbero espresso la loro libera opinione contraria agli immigrati.
Beh, se così è, che la Merkel e i tedeschi si godano l'Isis, noi ci teniamo e onoriamo chi l'Isis lo combatte sul serio.
Se, poi, andiamo sul frivolo, leggiamo delle acide parole che tali Paola Ferrari e Caterina Balivo hanno avuto verso la bellissima Diletta Leotta e lo squallore che ha raggiunto Asia Argento nel commento alla foto carpita a Giorgia Meloni al ristorante.
Allora mi viene da pensare che, forse, si stava meglio quando il Mondo e la Politica erano declinati esclusivamente al maschile.

P.S.: mi dispiace che lo spunto per questo commento mi sia stato offerto per il 14 febbraio e non per l'8 marzo ...



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13 febbraio 2017

Teutoburgo, ovvero mai fidarsi degli stranieri


Con la sola eccezione, per l'ambientazione che ricreano, di Danila Comastri Montanari e di Valerio Massimo Manfredi, non leggo romanzi di autori italiani.
La ragione è che sono inquinati da un ideologismo di sinistra che mi è completamente estraneo.
La Comastri Montanari e Manfredi probabilmente sono ugualmente dei sinistrati (la prima credo abbia firmato qualche manifesto intellettualoide, il secondo, per qualche frase che trovo scritta anche nei suoi romanzi, lo colloco da quella parte per mia intuizione) ma nei loro romanzi non vi è, appunto tranne qualche innocua frase in Manfredi, una tale tracimazione ideologica.
Così ho letto (e mi è molto piaciuto) "Teutoburgo" di Valerio Massimo Manfredi, che racconta la storia di due fratelli germanici, Armin e Wulf, principi dei Cherusci, che i Romani portarono a Roma, educandoli, istruendoli e dando loro fiducia.
Mal riposta nei confronti di Armin che, dopo aver carpito la fiducia di Augusto e Tiberio, ingannò Publio Quintilio Varo e ne massacrò le legioni nella foresta di Teutoburgo (ricordate ? Augusto che, insonne, cammina nel suo palazzo gridando "Varo, Varo, rendimi le mie legioni").
I germanici furono poi puniti prima da Tiberio e poi da Germanico, ma il massacro rimane ed è un massacro indotto dal tradimento di uno, Armin, che ha tradito e azzannato la mano che lo ha nutrito ed istruito.
E' esattamente quel che nella Storia si ripete e gli stessi errori che stiamo commettendo anche noi in Italia con gli immigrati.
Non sono risorse, sono i futuri Armin che emergeranno appena saranno sufficientemente organizzati e quando l'attenzione nei loro confronti sarà ulteriormente scemata.
Non ci si può fidare, mai, degli stranieri.
Ogni popolo ha in mente solo se stesso, la grandezza della sua nazione, come è giusto che sia.
Ci si lamenta del surplus della Germania o della sfrontatezza della Francia che sfora continuamente i parametri europei e non viene ripresa.
Ma loro fanno bene, come ha fatto benissimo il Regno Unito a prendere dall'unione sovietica europea ciò che lo interessava salvo abbandonarla quando gli oneri stavano diventando superiori agli utili.
Dobbiamo capirlo e dobbiamo applicarlo.
Nei rapporti con gli altri stati e in una ferrea attenzione nell'ammissione di stranieri, immigrati clandestini o meno che siano, all'interno dei nostri confini.
Chi arriva da noi, arriva per prendere, pronto ad un'altra giravolta se non ottiene quel che vuole.
Non possiamo fidarci, non possiamo concedere loro la possibilità di intervenire nella gestione della nostra cosa pubblica con la concessione della cittadinanza o di privilegi per le abitazioni, sussidi, lavoro.
Gentiloni e Minniti perseverano nell'errore di mettere l'accento sull'accoglienza anzichè sulla Sicurezza degli Italiani che dovrebbe essere l'autentica Stella Polare per ogni governo nazionale e locale.
La Storia è Maestra di Vita.
Purtroppo, spesso, viene ignorata e si ripetono i massacri come quello di Teutoburgo.




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