Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

28 luglio 2014

La Libertà di Opinione è un diritto inalienabile

Stars ne ha scritto ieri, ma la vicenda che vede il candidato alla presidenza della Federazione Calcio, Tavecchio, bersaglio della canea del politicamente corretto è emblematica del massacro e delle limitazioni cui quotidianamente è costretta la Libertà di Opinione in Italia.
Da decenni abbiamo la c.d. legge Scelba, cui fece seguito la legge Mancino, ambedue lesive della libertà di manifestare una opinione con parole, simboli o gesti, a prescindere dalla commissione di reati specifici, perchè considerano reati i semplici gesti, parole, simboli !
Oggi vorrebbero leggi contro l'omofobia, contro il negazionismo e pur in loro assenza leggiamo di sentenze allucinanti che condannano per una frase (neppure offensiva) ammettendo al "risarcimento morale" (ma di che ?) una pletora di associazioni.
Se sappiamo che la "giustizia" italiana non è nè affidabile, nè credibile (e lo stanno a dimostrare decine di casi con condanne e assoluzioni, per lo stesso identico evento, fondati sui medesimi fatti e prove) potevamo almeno pensare che esprimere una opinione non venisse sanzionato.
Così invece non è più.
Si perseguono le idee e, se ancora non è stato messo nero su bianco, se ancora non è stato definito uno specifico reato, si adattano le leggi esistenti per comprimere il diritto di libertà che è invece insito in ciascun essere umano.
E' una nazione ben triste quella in cui se scherzi sugli ebrei, sei antisemita; se racconti una barzelletta sugli omosessuali, sei omofobo; se proponi una metafora sui negri, sei razzista.
E' una nazione che ha perso il senso dell'ironia, del sarcasmo, della vis polemica, della battuta, a meno che non sia contro Berlusconi o il Centro Destra, verso i quali tutto può essere detto o scritto.
Allora è meno lontano dalla realtà lo scambio di battute che ho avuto, in una delle nostre conversazioni telefoniche, con Stars pochi giorni fa, quando gli ho detto che in vacanza mi sono portato i dvd di tutta la prima stagione de I Sopravvissuti, la splendida serie inglese degli anni settanta, nella quale il 90% dell'umanità moriva a seguito di un virus.
E i sopravvissuti dovevano ricostruire un mondo nuovo.
Chissà che non sia veramente quello il nostro futuro per poter ricominciare da capo, nel rispetto delle idee, delle persone e delle opinioni di ciascuno, senza che ci siano i soliti Nobis che per superbia, arroganza e insoddisfazione personale, pretendono di imporre a tutti il loro modo di parlare, il loro vocabolario, il loro modo di vivere e il loro vuoto esistenziale e morale ma non le loro idee, perchè quelle proprio non hanno



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27 luglio 2014

Renzi non conta fino a dieci


Una volta dicevano: prima di parlare conta fino a dieci. Renzi non conta fino a dieci. E' ansiogeno. Inizia mille cose, ma non ne finisce una. Adesso dice che se non gli compreranno il gelato ... pardòn, se non approveranno l'esproprio al Popolo del diritto a votare il senato entro l'8 agosto, nessuno andrà in vacanza. Eppure dovrebbe sapere che se la notte porta consiglio, le vacanze ristorano il corpo e soprattutto la mente di chi l'ha impegnata oltre i suoi limiti. A meno che non voglia essere la rappresentazione del detto popolare per cui è meglio un uomo malvagio di uno sciocco, perchè l'uomo malvagio talvolta si riposa ...

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Illegalità


Il vescovo di Roma pro tempore si è recato a Caserta per portare speranza contro l'illegalità che ferisce quella terra. Nella medesima circostanza ha però insistito sul presunto dovere di accogliere i clandestini che altri non sono che soggetti che entrano illegalmente in uno stato (anche se per colpa della sinistra non ha più - per ora ! - la natura di reato). Esiste forse una illegalità "buona" ed una "cattiva" ? E chi lo stabilisce e perchè ?

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26 luglio 2014

Non sono schizzinoso, ma ...


Berlusconi insiste nello scrivere lettere per sollecitare la riunificazione di quelli che lui chiama "moderati". Io non mi sento molto moderato, ma se gli piace il termine non mi metto a fare battaglie formali. Ugualmente non sono schizzinoso verso le persone. Vengano Alfano, Casini, la Di Girolamo, Lupi e i traditori antichi e recenti. Adesso che li conosciamo, sappiamo anche come difenderci. Ma quel che conta è: riuniamoci, ma per fare cosa ? Se fosse per difendere l'indifendibile mare nostrum di Renzi e Alfano, no grazie. Se fosse per accontentare gli omosessuali con la svolta gaia del Cavaliere al seguito della signorina Pascale, no grazie. Se fosse per accettare un senato di oligarchi della casta, nominati da loro stessi al loro interno, no grazie. Se fosse per restare sudditi di Frau Merkel e della consorteria europea, no grazie. Se fosse per realizzare una legge elettorale confusa, macchinosa e con il doppio turno, no grazie. Ha ragione la Santanchè. Non ci si riunisce tanto per fare una briscola, non ci si riunisce per un nome, ma ci si riunisce su un progetto, su un programma, su una visione, su Valori. Non sono schizzinoso sulle persone o sulle definizioni, ma solo su quello che si vuol realizzare.
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25 luglio 2014

Gli ultimi giapponesi


Ne Il Resto del Carlino di ieri, a pagina 12, è apparso un commento di Gabriele Canè intitolato, appunto, “Quegli ultimi giapponesi” , con il quale si criticava chi si opponeva alle presunteriforme” di Renzi sul senato e la legge elettorale.
Sempre ieri su Libero il direttore Maurizio Belpietro attaccava chi si opponeva alle presunteriforme” renziane del senato e della legge elettorale, accusandoli (ci, perché mi ci metto a pieno titolo anche io) di fornire assist al modello di Pittibimbo insediatosi a Palazzo Chigi.
Canè (è stato anche candidato del Centro Destra per la presidenza della regione Emilia Romagna ed ha anche un passato di giornalista de Il Giornale quando Montanelli tentò lo sfortunato sbarco a Bologna) e Belpietro sono due giornalisti che non hanno certo debolezze verso la sinistra e la loro posizione è ancor più pericolosa di tutte le chiacchiere del parolaio toscano.
Particolarmente grave è l’affermazione di Canè che sminuisce l’importanza politica e morale del sistema di elezione del senato.
Il giornalista del Carlino si e ci chiee infatti se “Vi sembra possibile, ad esempio, che sia tanto rilevante il metodo di elezione dei nuovi senatori (diretto o indiretto)…?”.
Sì che è rilevante, eccome.
E’ la differenza tra una democrazia ed una oligarchia in questo caso composta da burocrati, neppure una aristocrazia composta dai migliori !
Prosegue il Canè domandando se “Vi sembra he possano ritenere vitale la volontà dei cittadini, dei parlamentari scelti solo dalla volontà delle segreterie?”.
A parte i refusi che rendono criptico il pensiero che, probabilmente, voleva dire quale volontà può essere attribuita alla scelta dei cittadini se i parlamentari vengono scelti dalle segreterie dei partiti, la risposta è ancora una voltà sì, perché se è sbagliato il sistema di reclutamento all’interno dei partiti (ma i partiti siamo noi, se non ci iscriviamo ecco che abbiamo la pappa pronta cotta da chi invece si è attivato) è comunque un diritto inalienabile dei cittadini votare per i propri rappresentanti e a nulla vale dire che i senatori di Renzi sarebbero eletti da chi noi abbiamo eletto, ma noi abbiamo votato per regioni e comuni in base ad altre motivazioni, parzialmente differenti da quelle che muovono una elezione nazionale, quindi è un modo per sopraffare la volontà popolare.
Renzi, con le sue chiacchiere, si dimostra non autorevole, ma autoritario, un autentico prepotente che, pestando i piedi per terra,  minaccia le elezioni se non ottiene il gelato (le presunte “riforme” peggiorative costituzionali).
Ma, dicono, bisogna dare un segnale che l’Italia si muove verso le riforme.
Certo, ma non bisogna dar corso a pessime riforme che espropriano il Popolo e favoriscono la nascita di una oligarchia di potere sovietizzante.
Si facciano riforme serie.
Si abolisca il senato tout court.
Si aboliscano le province tout court (io sarei piuttosto per abolire le regioni).
Si riducano i parlamentari, ma TUTTI eletti dai cittadini.
Si approvi una legge elettorale semplice, preferibilmente un maggioritario secco all’inglese o un proporzionale con premio di maggioranza a livello nazionale di coalizione o di partito, ma senza alcun ballottaggio che farebbe solo rivivere l’Italia bizantina del mercato delle vacche per il voto al secondo turno.
E, soprattutto, si riformi il fisco e si riducano draconianamente tasse e spese dello stato.
Ma una riforma purchessia, soprattutto quando favorisce una oligarchia di burocrati, non serve, anzi è dannosa.
E, quindi, viva gli ultimi giapponesi che resistono (sia pur per interesse personale, ma qualcuno che abbia una spinta ideale ci sarà pure !) e che ne rallentano il cammino, anche a costo di andare al voto con l’attuale legge deturpata dalla corte costituzionale.
Se, poi, Renzi rinunciasse alla pregiudiziale del senato non elettivo, allora si riaprirebbe un altro panorama, con riforme che possono essere realmente tali e che quindi richiederebbero la più ampia condivisione possibile.
Altrettanto dicasi per la legge elettorale che non può essere quella uscita dalle sedute (psichiatriche) che hanno partorito un sistema a quatto soglie più il ballottaggio.
Sì, quegli ultimi giapponesi siamo noi che riteniamo il Popolo Sovrano e non suddito di una oligarchia e nel dire la verità, denunciando il tentativo autoritario di Renzi, non gli forniamo alcun assist, perché anche un bambino comprenderebbe che nessuna riforma è meglio di “riforme” che peggiorano la situazione esistente.


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24 luglio 2014

La democrazia secondo Matteo

Pur di accelerare l'esproprio al Popolo del diritto ad eleggere i senatori, Renzi impone di tagliare i tempi di discussione.E' la democrazia secondo Matteo che sa benissimo che in autunno dovrà estorcerci altri soldi e allora prepara la mordacchia per tutti.E qualcuno pensa ancora che non sia in atto. Una svolta illiberale e?Entra ne


Arrivano proprio tutti qui

La sudanese già condannata a morte per apostasia è libera e ne sono lieto.Meno lieto del fatto che abbia scelto l'Italia come primo scalo libero, con un pessimo messaggio rivolto a tutti quelli che cercano un porto di mare.Naturalmente è stata accolta con la fanfara dal Pittibimbo di palazzo Chigi che, però, farebbe meglio ad occuparsi dei nostri Maro ancora sequestrati dagli indiani. Ma sui Maro il chiacchierone fiorentino tace sempre.  Entra ne


Razzisti e xenofobi


Alfano, pensando di offendere, ha definito Salvini e la Lega razzisti e xenofobi, per la loro volontà di far cessare l'invasione propiziata da mare nostrum di cui Alfano stesso è strenuo difensore.
A parte il fatto che come Salvini e la Lega la pensano milioni di Italiani veri e gli stessi siciliani fanno di tutto per rifilarci i loro indesiderati ospiti coattivamente assegnati da Alfano, è poi così sicuro che essere definiti, da lui, dal "ministro dell'invasione", razzisti e xenofobi sia un'offesa ?
O, piuttosto, non è che un prendere atto che Alfano, dopo aver tradito Berlusconi uscendo da Forza Italia, dopo aver fallito come guardiano antitasse (le tasse aumentano con Renzi come attesta la tassa sui risparmi al 26%) , dopo aver fallito come guardiano della morale (veggasi la questione droga e i continui riconoscimenti dei "matrimoni" omosessuali come accade a Bologna) , dopo aver fallito elettoralmente (il suo 4,1%  è stato appena sufficiente - grazie ai voti di Casini Udc - a superare il quorum per le europee) , anche sulla questione dei clandestini abbia miseramente fallito, mettendosi a novanta gradi rispetto alle pretese della sinistra sublimate dalle assurde teorie boldrinianbergogliane ?
Se Berlusconi vuole ricostruire il Centro Destra, lasci perdere Alfano, alla perenne ricerca di consolidare la sua poltrona, e stringa accordi con Lega e Fratelli d'Italia, abbandonando anche Renzi e la sua gaia svolta che sono un ostacolo oggettivo per un Centro Destra alternativo ai comunisti.


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23 luglio 2014

La Terra gira anche quando siamo in vacanza


Il periodo è di vacanza (e anche il meteo è la rappresentazione di questa brutta Italia renziana) ma il mondo gira e gli eventi si susseguono.
Ovviamente l’occhio guarda con attenzione maggiore ai fatti che ci riguardano da vicino e non possiamo che confermare l’apprezzamento verso la Lega di Matteo Salvini che ha finalmente pronunciato parole chiare sui temi oggi qualificanti e discriminanti per l’appartenenza al Centro Destra:
-         no alle tasse di Renzi e della sinistra
-         no all’immigrazione, a mare nostrum, allo ius soli
-         no al “matrimonio” omosessuale.
Tutti “no” che rappresentano un progetto positivo per l’Italia che vuole rinascere dopo questi tre anni disastrosi con tre presidenti del consiglio (Monti, Letta e Renzi) tra i quali è impossibile scegliere chi preferire.
Ma anche la politica estera ci fornisce motivi di riflessione, soprattutto considerando che sono temi che dividono trasversalmente.
In Medio Oriente non si ferma il tentativo dei palestinesi di cacciare gli Ebrei di Israele e per quante lezioni subiscano, insistono nel lanciare missili su Israele e poi berciare se gli Israeliani reagiscono.
E ci sono persino alcuni che li sostengono nella loro pretesa, stravolgendo completamente chi sia l’aggressore e chi l’aggredito (del resto sono gli stessi che gettano la croce sui commercianti che reagiscono sparando ai rapinatori …).
Vorrei vedere ognuno di noi se dovesse essere svegliato ogni notte o interrotto nel suo lavoro ogni giorno per rifugiarsi e proteggersi contro i missili tirati dai propri vicini.
Credo che ciascuno di noi vorrebbe che il proprio stato reagisse con tutti i mezzi disponibili per annientare il pericolo, a qualsiasi costo.
Nell’est europa un incapace che da sei anni gli Americani hanno voluto alla Casa Bianca ha prima sostenuto una rivolta di piazza contro il presidente legittimamente eletto dell’Ucraina, costringendolo alla fuga, poi si rifiuta di riconoscere una ben più legittima proclamazione di indipendenza dei territori a maggioranza di popolazione russa di etnia e di lingua.
E un ambiguo terrificante evento fornisce nuova benzina alla propaganda antirussa, cioè contraria a chi,in questo momento, rappresenta uno degli ultimi baluardi contro la deriva morale e il sovietismo economico rappresentato dagli Stati Uniti di oggi e dall’unione sovietica europea.
Ognuno, evidentemente, trae le sue personali conclusioni.
Per tornare quindi in Italia, con temi locali o di nicchia, tra i quali prevale la questione della sicurezza personale (veggasi in 
e della libertà di opinione (veggasi in 
Una passeggiata nel bosco sembra fermare il tempo in un momento felice e bucolico, purtroppo c’è sempre chi lavora per romperci le scatole, cercando di imporre le sue visioni totalitarie e totalmente irrispettose della nostra Libertà (personale, economica e di opinione) e la nostra Sicurezza.
Per questo abbiamo l’obbligo morale di contrastarli, di interessarci alla politica,  di votare, perchè il porci sprezzantemente sull’Aventino lascia spazio a chi vuole solo usarci come sudditi, per produrre quel denaro che viene sottratto con le tasse e disperso per i loro capricci.






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22 luglio 2014

La sinistra partito della spesa e delle tasse


La giunta regionale dell'Emilia Romagna è dimissionaria con il suo presidente Vasco Errani.
Non ha però finito di fare danni.
Una revisione dell'aliquota irpef regionale architettata in modo da ridurla sui redditi inferiori ai quarantamila euro, recuperando da quelli superiori a tale cifra per arrivare ai medesimi introiti.
Una politica smaccatamente comunista che, invece di tagliare le spese, pur di continuare a spendere opera una discriminazione che porta solo ad un livellamento verso il basso.
Perchè mai chi guadagna a cavallo o poco più dei quaranta mila euro, dovrebbe darsi da fare, aumentando la sua produttività, per vedersi espropriato dalle tasse, quanto guadagnato  ?
Poi qualcuno si domanda perchè il PIL in Italia non cresce ...

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