Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

24 ottobre 2017

Il Centro Destra riparta dai referendum


L'eccellente risultato del referendum Lombardo-Veneto di domenica (certificato da come masticano amaro a sinistra, cercando il pelo nell'uovo per l'impossibile dimostrazione che è un fallimento della Lega) ci ha detto che c'è una solida base elettorale per il Centro Destra.
Mentre Renzi i referendum li perde, il Centro Destra li vince, dimostrando di essere in sintonia con il sentimento del Popolo, le sue esigenze e le sue aspirazioni.
Adesso è necessario non demordere, non sedersi sugli allori, non abbassare la guardia perchè il percorso per arrivare al voto politico è lungo.
Solo vincendo le politiche e conquistando il governo dopo sette anni di abusivismo governativo potrà felicemente concludersi la lotta della Lombardia, del Veneto e anche di tutte le altre regioni per l'autonomia.
Perchè ciò accada il Centro Destra non deve deviare da una posizione che ripudi lo ius soli (che Renzi dovrà approvare per coprirsi a sinistra) e si proponga non solo di bloccare con i respingimenti, ma anche di rispedire a casa loro tutti gli immigrati presenti illegalmente in Italia.
E' necessario abbassare le tasse, a tutti, riducendo l'invasività dello stato centrale e questo potrà accadere solo se ci sganceremo dall'unione sovietica europea.
Le difficoltà (forse più presunte che reali) del Regno Unito derivano da una azione isolata, ma se al Regno Unito si aggiungesse l'Italia e, magari, anche il gruppo dell'est (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca) rafforzato dall'Austria, probabilmente il colpo alla burocrazia del soviet di Bruxelles subirebbe un colpo mortale.
La strada è lunga, ma solide fondamenta sono state piantate con il voto nel Lombardo-Veneto.




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23 ottobre 2017

L'Indipendenza non ha prezzo


Nel momento in cui scrivo (dopo pranzo domenicale) non conosco quello che sarà il risultato dei referendum del Lombardo-Veneto.
Logica vorrebbe un successo delle istanze autonomiste, perchè più chi amministra è vicino agli amministrati, più controllo è possibile esercitare e se chi amministra è incapace, viene cacciato alle votazioni successive.
Una partecipazione nel Veneto (dove c'è il quorum) superiore al 50% e in Lombardia (dove il quorum non c'è) al 30% renderebbe sicuramente amara la domenica di Renzi, Mattarella, della Boldrini, Grasso e tutto il politburo, istituzionale o meno, della politica.
Soprattutto perchè, per contrastare tale positivo risultato, si sono mobilitati spargendo subdolo terrore dai giornali e dalle trasmissioni televisive, dove si sono messi a raccontare il futuro distopico del Regno Unito (che ha osato mandare a quel paese l'unione sovietica europea come neanche Grillo sarebbe mai stato capace di fare) e della Catalogna (con tutte le fughe delle aziende multinazionali.
Il gioco è evidente.
Poichè anche i Lombardi e i Veneti "tengono famiglia", induciamoli a credere che autonomia significhi povertà.
E così è stato taciuto che, a una settimana dal trionfo del Centro Destra di Kurz e Strache in Austria, anche nella Repubblica Ceca primo, secondo e terzo posto sono stati conquistati dal partiti che dal Centro Destra vanno all'Estrema Destra e, anche nella Repubblica Ceca, il partito socialista è in rotta.
Un successo della istanza autonomista in Veneto e Lombardia, darebbe ulteriore impulso alla riscossa delle Nazioni e dei Popoli europei contro i burocrati e gli squali.
In ogni caso chi ha partecipato al voto referendario ha posto il suo mattoncino per la riconquista di un qualcosa che vale più di ogni bilancio: l'Indipendenza di un Popolo, il suo diritto a gestire in proprio i soldi che dona alla propria comunità.
A prescindere comunque da quello che sarà il risultato finale, la strada è tracciata e come in Austria e nella Repubblica Ceca (e prima ancora in Polonia e in Ungheria) i Popoli torneranno ad appropriarsi del proprio destino.

P.S.: Ostacolo superato. Quasi il 60% in Veneto e il 40% in Lombardia. Adesso ci saranno le mistificazioni della stampa di regime (già iniziate, basta ascoltare i commenti in radio e i titoli dei quotidiani) e l'ostruzionismo del governo che cercherà di concedere rapidamente a Bonaccini il minimo indispensabile per poter dire: l'Emilia Romagna senza referendum ha ottenuto di più. Ma a primavere con le politiche sarà tutto il Popolo che potrà cambiare governo e cambiare disco ...


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22 ottobre 2017

Oscurati Salvini e la Meloni


Da qualche tempo radio, televisioni e giornali stanno orchestrando un giochino che sembra diretto dai sostenitori dell'inciucio.
Suddiviso (non equamente) il tempo delle notizie, ecco che largo spazio viene dato al governo, quindi al pci/pds/ds/pd o, meglio, a Renzi ed ai suoi ventriloqui, altro tempo alle grasse boldrinate istituzionali apparecchiate con il mattarello, infine alle opposizioni.
Una spruzzata di estrema sinistra per dimostrare che Renzi è moderato e strizzare l'occhio al centro, una sgrammaticata dichiarazione di Di Maio o di qualche grillino, così per metterli alla berlina e lunghe dichiarazioni di Berlusconi, quasi a voler certificare che è il primus inter pares del Centro Destra.
Salvini viene citato solo quando non se ne può fare a meno o per manipolare le sue dichiarazioni per dimostrare che la Lega è spaccata e la Meloni solo quando la fa fuori dal vaso - dando una mano alla sinistra - parlando contro il referendum lomberdo-veneto.
Evidente l'intenzione di spingere Renzi e Berlusconi al matrimonio contro natura, favorendo il Cav nella sua battaglia per il primato nel Centro Destra.
Ecco che, quindi, nelle trasmissioni radiofoniche, messa la sordina agli esponenti di Forza Italia favorevoli, ad esempio, al matrimonio omosessuale, rispolverano i Gasparri e i Rotondi.
Il tutto per accreditare Forza Italia come rappresentante di un Centro Destra in contrapposizione con la sinistra.
Ma noi sappiamo che non è così e la vicenda della mozione Renzi-Boschi contro Visco ne è la riprova dal momento che il Cav, a parte un distinguo di stile sul metodo e sulla tradizione comunista di voler occupare le poltrone anche prima del voto, si è poi schierato con Renzi contro Visco.
E allora spetterà a noi elettori di Centro Destra votare chi, con maggiori probabilità (in politica metto la mano sul fuoco solo sulle mie idee e azioni) comunque vada, qualunque parlamento esca dal voto, mai e poi mai si accorderebbe con la sinistra.
Se, poi, non si riuscisse a formare un governo, non sarebbe poi così male visto che avremmo un periodo di sospensione da provvedimenti legislativi che ci espropriano i risparmi, i redditi e le proprietà o che introducono nuovi reati di opinione e nuove derive morali.
Belgio, Olanda, Spagna, ci hanno dimostrato che senza un governo, senza una maggioranza, si vive lo stesso, forse meglio. 



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21 ottobre 2017

Più autonomia, più responsabilizzati


Domenica i Lombardi e i Veneti potranno votare per dire se vogliono più autonomia, più competenze, più responsabilità per le loro regioni.
Beati loro, avrei voluto votare anche in Emilia, ma il regime ha paura dell'opinione del Popolo e, da bravi comunisti, preferiscono tenerci all'oscuro e complottare assieme ai loro compari del governo.
Ieri mattina, a Radio anch'io, parlavano appunto dei due referendum.
Ovviamente in chiave critica, anteponendo i costi all'esercizio di un diritto democratico di Libertà.
È paura del voto.
Ma è anche paura di perdere il privilegio di vivere alle spalle delle regioni più produttive.
Infatti le voci contrarie erano praticamente tutte romane e del sud.
Si capisce: se Lombardia, Veneto, ma anche Piemonte, Emilia gestissero le tasse dei propri cittadini altrettanto dovrebbero fare nelle regioni indebitate che, quindi, dovrebbero cominciare ad amministrare bene, senza sperperi.
Un esempio al quale nessuno ha saputo rispondere è stato portato da un assessore lombardo.
La Lombardia aveva deciso di dimezzare il super ticket, ma il governo si è opposto avocando a sè la competenza in materia.
Perché, se poi Gentiloni lo ha lasciato inalterato ?
Intanto Minniti ha chiesto alle regioni di pagare il costo del servizio di sicurezza ai seggi: mai accaduto con la pletora di referendum inutili di Pannella, quasi tutti falliti.
Minniti, ministro dell'interno, è calabrese.
Il presidente della repubblica è siciliano, come il presidente del senato e il ministro degli esteri.
Marchigiani i presidenti di camera e del governo.
La corte costituzionale è composta in prevalenza di meridionali ( come i dipendenti pubblici).
Avrebbero quindi ogni potere per implementare, se ne avessero le capacità le risorse del nostro meridione che sono, forse,superiori a quelle del Nord.
Il clima è migliore, il turismo può contare su splendide spiagge e città d'arte che nulla hanno da invidiare a Bologna o Firenze.
Eppure preferiscono persistere nel pretendere i trasferimenti del denaro delle nostre tasse.
Anche al Trentino Alto Adige lo stato trasferisce molti (troppi !) fondi, ma quando vado sulle Dolomiti vedo che sono ben spesi, hanno creato ricchezza diffusa.
Vado a Selva di Valgardena dall'età di sei anni e l'ho vista trasformarsi da borgo triste di montagna con due soli alberghi fatiscenti, in rinomato centro turistico estivo ed invernale (forse anche troppo frequentato adesso, per i miei gusti).
L'autonomia ha funzionato.
I soldi ricevuti sono stati ben spesi e adesso potrebbero camminare con le loro forze.
Perché si vuole negare questa opportunità alle altre regioni, tutte, come giustamente sostiene Berlusconi ?
L'autonomia costringerebbe alla responsabilizzazione e alla valorizzazione delle risorse.
Non verrebbe meno la solidarietà in caso di eventi disastrosi, ma chi amministra deve portare risultati per i suoi cittadini, per migliorarne sicurezza e benessere, con le risorse locali, non contando su quelle altrui.
Il voto dei Lombardi e dei Veneti di domani è un voto anche per tutti gli Italiani.
Se i referendum avranno successo, sarà un passo importante verso un'Italia migliore. 


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20 ottobre 2017

Quelli che dicono di abbassare le tasse ...


... e poi piazzano una nuova tassa sulle polizze vita.
Ma le avete guardate le facce di Gentiloni e Padoan mentre illustravano la loro manovra ?
Le parole che uscivano dalla bocca volevano esprimere ottimismo e fiducia, ma le loro espressioni proiettavano esattamente l'impressione opposta.
E, infatti, man mano che gli "esperti" analizzano la legge finanziaria, ecco che si scoprono le magagne.
Non è vero che abbassano le tasse, come non è stato vero con il loro logorroico predecessore che, invece, le ha aumentate sui risparmi e i fondi pensione.
Non è vero che stiano risanando i conti, perchè la manovra è fondata sull'aumento del debito pubblico.
Infatti dei venti miliardi di cui è composta la manovra, almeno dieci sono tutti imputati alla maggiore flessibilità "concessa" dall'unione sovietica europea, il che significa aumentare il debito pubblico.
Altre poste non sono affatto certe, come i recuperi fiscali.
Che dire poi della copertura delle clausole di salvaguardia facendo nuovi debiti ?
Le uniche certezze sono le tasse (che non diminuiscono, anzi aumentano) e i debiti.
Ah, sì, anche gli aumenti per i dipendenti statali.
Che è come dire che una azienda in stato prefallimentare, concede aumenti ai propri dipendenti a prescindere dalla produttività e dai risultati.
In compenso hanno trovato il capro espiatorio contro il quale incanalare la rabbia dei cittadini: Vincenzo Visco, l'agnello sacrificale designato da Renzi.



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19 ottobre 2017

L'Italia dell'Onore


Due giorni fa, con un articolo che invito tutti a leggere e rilanciare, Andrea Cangini, Direttore de Il Resto del Carlino, ha reso omaggio a suo padre Franco, che ugualmente fu direttore, recentemente scomparso.
Nonostante il clima del terrore boldrinfianesco che indurrebbe a tacere, soprattutto per chi ha una carriera ancora lunga davanti, Andrea Cangini ha raccontato che suo padre espresse il desiderio di essere sepolto con la camicia nera.
Il figlio lo ha accontentato e ha difeso la memoria, l'integrità e, soprattutto l'Onore di una scelta mai ostentata, ma neppure mai tradita.
Ieri è stato Franco Cardini ad intervenire e altri seguiranno, anche di sinistra (quelli sono tuttologi: hanno da dire su qualsiasi cosa).
Andrea Cangini onorando così la memoria di suo padre è riuscito a mostrare quanto siano ridicole, prevaricatrici, grette e meschine le iniziative di chi, come la Boldrini e Fiano, vorrebbero introdurre costantemente divieti di pensiero, parola, stampa, gestualità, gadgets.
Un Uomo, un Galantuomo, morendo e chiedendo di essere sepolto indossando la camicia nera, ha dimostrato che le Idee non si proibiscono per legge e le Opinioni non potranno mai essere incanalate nei recinti dove la sinistra vorrebbe tenere sotto stretta sorveglianza (magari chiamando come guardiano Schulz ormai disoccupato) un gregge di pecore belanti al suo comando.




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18 ottobre 2017

La difesa è SEMPRE legittima


Ci risiamo.
Tre ladri cercano di entrare in casa di una coppia di anziani a Latina e il figlio spara, ne mette in fuga due e ne abbatte uno, difendendo così le loro proprietà.
Ma, che succede ?, invece di dare la caccia ai due in fuga un magistrato riflette se incriminare il cittadino onesto che si è difeso.
Con spreco di tempo e di denaro, viene chiamata la polizia scientifica per ricostruire "l'accaduto" e, magari, condannare il bieco sparatore.
Ma cosa sarà mai accaduto ?
Tre criminali volevano rubare al prossimo e uno di loro c'è rimasto.
Amen.
Non importa se sia stato colpito all'aperto o al chiuso, di fronte o di spalle o di traverso.
La difesa è SEMPRE legittima.
All'avvocato di Latina va tutta la mia solidarietà e se tutti reagissimo per proteggere le nostre proprietà e le nostre vite le statistiche segnalerebbero un forte calo delle rapine e dei furti nelle case.
Soprattutto in quelle abitate da anziani.
E tutti diventeremo, sperabilmente, anziani.




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17 ottobre 2017

Battisti non è un EX terrorista


La stampa di sinistra affronta la questione Battisti con la medesima flemma dei governi che ne hanno consentito la latitanza per decenni.
Oltre a poter contare sulla stessa connivenza (chi più chi meno impegnato) che ha favorito Sofri nel non scontare la sua meritata (dopo otto processi !!!) pena con la scusa di una grave malattia che oggi, dopo oltre dodici anni dalla scarcerazione, gli consente ancora di godersi la vita, Battisti si sente anche gratificato da titoli che lo qualificano come "ex terrorista".
Ma quale "ex" ?
Bene ha detto il figlio di una delle sue vittime che esisteranno ex terroristi solo quando esisteranno delle ex vittime.
Battisti, per di più, non ha mostrato alcun segno di pentimento, di fattivo dispiacere, anzi lo vediamo in giro per il mondo a sbevazzare, rilasciare intervista e godersi la vita.
Per favore, almeno non definitelo "ex", quasi a dire "si, vabbè, ma è stato 40 anni fa, era un ragazzo ...".






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16 ottobre 2017

Vienna 1683 - 2017

Il Centro Destra in Austria potrà governare, contribuendo in maniera determinante, alleandosi con Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, alla cacciata degli stranieri dalla nostra Europa, quella vera, non quella dei burocrati, questa volta invasa e occupata e non solo sotto assedio militare.
E' una lezione per tutti coloro che cercano di tenere i piedi in due staffe, quelli del "ma anche", quelli dell' "accoglienza umanitaria", quelli della cittadinanza a cani e porci.
Una lezione che dovrà essere recepita anche dai nostri portabandiera: vietato inciuciare.
Non c'è alcuna terza via tra il sì e il no all'immigrazione, ai matrimoni omosessuali, alle tasse.
Ogni compromesso è un accordo a perdere.
Ieri Kurtz e Strache hanno ottenuto quei voti che, se usati bene, potranno dare una svolta decisa alla Storia.
Come fu a Vienna nel 1683.




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15 ottobre 2017

Gli inciucisti in azione


Bruno Vespa è uno dei maggiori beneficiati del sistema politico e mediatico italiano.
È passato indenne dalla prima ala seconda repubblica e si appresta ad approdare alla terza sempre pronto ad ossequiare quello che nei primi anni novanta, riferendosi alla dc allora maggioritaria, definiva "l'editore di riferimento".
Che poi si chiami Berlusconi, Prodi o Renzi per lui nulla cambia.
Come per tanti come lui basta non guardare le sue trasmissioni e non leggere i suoi libri per giudicare con mente più libera.
Purtroppo il Vespa ricopre un incarico direzionale nel Quotidiano Nazionale che comprende anche il giornale storico della mia città, Il Resto del Carlino ed ogni sabato sente il bisogno di esternare con un editoriale il suo appoggio al potere.
Anche ieri ha dato il suo contributo che, poi, è la posizione di tutti gli inciucisti d'Italia: una lancia spezzata a favore della alleanza tra Renzi e Berlusconi.
Perché quello è l'obiettivo di tutti coloro che desiderano conservare i loro privilegi.
Probabilmente è anche l'auspicio della padrona dell'unione sovietica europea che, non a caso, il nostro ha citato.
La foglia di fico è "garantire la governabilità".
Ma per fare cosa ?
Ancora ieri Renzi e Gentiloni hanno rilanciato sullo ius soli, inviso probabilmente alla maggioranza degli Italiani, mentre ascolto sempre più spesso chi vorrebbe aumentare la tassazione sui patrimoni.
Agli inciucisti non interessa, in realtà, cosa andrà a fare un governo, perchè loro lo vorrebbero composto da tutti i loro "editori di riferimento" così da poter continuare a ben remunerati, da megafoni.
Ma a noi, Popolo, interessa quello che fa un governo e non credo proprio che sia possibile votare per chi è ambiguo nei confronti di chi sostiene lo ius soli, le tasse o il matrimonio omosessuale.
Il Centro Destra appare in crescita, ma ci vorrebbe un leader come Trump che non ha paura a mettere in pratica, nonostante l'ostilità del Congresso, quello che sosteneva in campagna elettorale.
Tocca a noi dare a Salvini l'opportunità di dimostrarsi all'altezza delle idee che propone in campagna elettorale.
Ma votare a favore del rosatellum 2.0 non è un buon inizio.





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