Oggi, 4 luglio 2026, è un 4 luglio particolare per gli Stati Uniti perchè festeggiano il 250° della Dichiarazione di Indipendenza del 1776, dove possiamo trovare una sintesi perfetta di quelli che sono i Valori e gli Ideali sui quali è stata fondata quella grande nazione: "tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi vi sono la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità".
Certo non è sempre così, soprattutto ultimamente si sono avvicendati personaggi come Obama e Biden che, accogliendo le istanze woke, lgbt, di cancellazione della cultura, hanno reso carta straccia quella dichiarazione di indipendenza e di intenti.
Oggi il Presidente Trump prova a riportare la Nazione intera su quei binari che furono celebrati al cinema con John Wayne, Jimmy Stewart, Charles Bronson, Chuck Norris (per citare, senza fare torti, solo alcuni di quelli defunti) e rivitalizzati dalla presidenza di Ronald Reagan e ora di Donald Trump.
Gli Stati Uniti hanno attraversato momenti bui, come la Guerra Civile, Pearl Harbor, la ritirata dal Vietnam, fino alle recenti presidenze che, a cominciare da quella di Carter affondata dagli ayatollah iraniani per manifesta inettitudine del comandante in capo ad una qualsivoglia reazione, hanno alimentato le quinte colonne che, negli Stati Uniti come in Italia e nel resto dell'Occidente, stanno minando la volontà di proseguire nel percorso di Civiltà, che ha dato così tanto a così tanti, per una sorta di autolesionistica penitenza per non si sa bene quali colpe (perchè quelle che sono considerate colpe dai cattocomunisti, sono in realtà meriti, come, appunto, l'aver diffuso la Civiltà in tutto il mondo).
E non è vero quello che dicono fonti anche apparentemente autorevoli (ma solo per l'istituzione da cui parlano) che sostengono che i "migranti" (termine recentissimo che non è mai esistito prima) abbiano contribuito a fare grande quella Nazione, in un patetico tentativo di servire e fare atto di sottomissione a favore dell'immigrazionismo selvaggio.
Non è vero, perchè, prima di tutto, quella Nazione fu costituita da tanti immigrati, di nazioni diverse della vecchia Europa, perchè gli abitanti del posto erano pochi, dispersi e incapaci di creare una Civiltà che portasse benefici per tutti, quindi tutti quelli che dall'Italia come dall'Inghilterra, dalla Francia come dalla Germania e da qualsiasi altra parte d'Europa arrivarono negli Stati Uniti, resero fertili quelle terre, portarono le conoscenze civili in loro possesso e le svilupparono facendo grande la Nazione.
In secondo luogo chi arrivò dopo, non arrivò da clandestino, ma arrivò regolarmente e, prima di entrare, era riconosciuto, identificato, visitato perchè non portasse malattie, trattenuto fino a verifica e rimandato indietro (respinto, rimpatriato, remigrato se vogliamo usare un termine oggi in voga) se non rispondeva ai requisiti richiesti per essere ammesso.
Era l'epopea di Ellis Island, celebrata in tanti romanzi e film che, stranamente, oggi si tende a dimenticare pur di incentivare l'ingresso dei clandestini.
In terzo luogo, i clandestini che oggi entrano negli Stati Uniti, ma anche in Italia o in altre nazioni dell'Europa, non solo non portano nessun contributo ma, anzi, assorbono risorse più di quante ne producano, ma cercano di occupare una terra che è già occupata e non ha spazio per consentire altri arrivi, a differenza di quanto accadeva in quelli che oggi sono gli Stati Uniti, dove vi era abbondanza di terre libere, pronte solo ad essere coltivate, con una sporadica e spesso nomade presenza dei pellerossa locali.
Equiparare, quindi, quella immigrazione regolare, alla attuale invasione di clandestini è solo una manipolazione fondata sull'ideologia che si vuole sostenere e non sulla realtà dei fatti.
Fu, infatti, proprio quella ricordata e irripetibile in un mondo con 9 miliardi di abitanti, concomitanza di fattori che fece di tante piccole comunità di immigrati una unica grande Nazione: e pluribus unum.
