Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

06 luglio 2026

Tanti assist per Vannacci

Dai sondaggi appare evidente come sia vero che la presenza di Futuro Nazionale abbia restituito speranza ai cattocomunisti.

Per quanto il Generale stia drenando voti anche tra gli indecisi, il pacchetto più consistente dei consensi arriva dai partiti del Centro Destra, indebolendo i due partiti di destra (Fratelli d'Italia e Lega) e, in misura minore, anche Forza Italia che, però, in questo modo, perdendo meno degli altri, aumenta la sua capacità di interdizione e ostruzionismo verso una vera politica di destra.

Ma ad aiutare Vannacci non sono solo le naturali insoddisfazioni di chi avrebbe voluto meno prudenza e più ruspe per abbattere le norme e le incrostazioni del precedente regime cattocomunista, ma anche gli errori che fanno i dirigenti dei partiti di Centro Destra, il primo dei quali è mettere in dubbio (e, in alcuni casi, respingere con sdegno) l'inclusione di Futuro Nazionale nella Coalizione.

Una simile chiusura, dovesse persistere fino alle elezioni, mi indurrebbe a votare per Vannacci, come segnale di protesta e di sostegno, anche se apprezzo il Governo Meloni e, tutto sommato, pur essendo anch'io desideroso di vedere qualcosa di più incisivo, anche il suo pragmatismo che si traduce in una politica dei piccoli passi.

Del resto i cattocomunisti se ne guardano bene dal respingere l'alleanza con verdi e sinistra di due improbabili ministri come Fratoianni e Bonelli dei quali non si conosce nulla della loro attività professionale, mentre Vannacci è un Generale di successo.

E rifiutare il 6% (per ora) di FN è come voler evitare di compensare quel 6% di AVS che, per i cattocomunisti, è essenziale per poter restare gomito a gomito con il Centro Destra al quale, aggiungendo il 6% di Vannacci, arriderebbe sicuramente la conferma a Palazzo Chigi con la opportunità di eleggere un proprio candidato al Quirinale nel 2029 superando ogni veto e patentino antifascista dei cattocomunisti.

Perchè gettare alle ortiche una simile opportunità ?

Ma un altro pesantissimo assist a Futuro Nazionale lo preparano quelli che propongono candidature a sindaci dei civici, gente che, se eletta, penserebbe di essere unta dal Signore e non risponderebbe alla Coalizione, accantonando i Valori del Centro Destra per inseguire qualcosa di indefinito pur di ricevere l'approvazione della intellighenzia cattocomunista che alligna tra i "professionisti dell'informazione".

A maggior ragione se vengono candidati personaggi buoni per tutte le stagioni, come Cottarelli, presunto economista super partes che, però, nel 2018 era già pronto all'ennesimo governo "tecnico" costruito a tavolino al Quirinale in spregio alla volontà degli Elettori e tanto super partes da farsi eleggere nel 2022 al senato nelle liste del pd.

Ma come si può pensare di candidarlo per il Centro Destra a sindaco di Milano ?

Se io fossi milanese, davanti alla candidatura di Cottarelli, voterei per qualsiasi candidato presentasse Vannacci, fosse anche il suo barboncino nano (se ne ha uno).

Ci sono migliaia di militanti nei partiti di Centro Destra che, ogni giorno, mettono la loro faccia nel sostenere le idee comune, che hanno mostrato coerenza, restando fedeli negli anni buoni e in quelli di opposizione quando tutto sembrava remare contro di noi.

Perchè anteporre loro un nome che, probabilmente, non porterebbe neppure un voto aggiuntivo se non il suo (semprechè non votasse disgiuntamente, per se stesso come sindaco e per il pd come lista !) rispetto a quelli dei partiti di Centro Destra ?

Non ha insegnato nulla la galoppata vincente della Meloni e di Fratelli d'Italia che, dal 6% delle europee del 2019, dopo gli errori di Salvini, sono arrivati ad essere il primo partito d'Italia ?

Perchè, se anche non fosse simpatico il Generale, spianare la strada a Futuro Nazionale, collezionando errori e scelte sbagliate ?

Al Governo non dobbiamo stare insieme a chi ci è simpatico, ma assieme a quelli con i quali possiamo formare una maggioranza che sostenga i provvedimenti più vicini ai Valori, agli Ideali e alla Identità della Destra.

05 luglio 2026

Leone XIV: che delusione !

Con la visita e il discorso di ieri a Lampedusa, Leone XIV ha completamente disperso ogni aspettativa che poteva essere sorta con la sua elezione di non avere un nuovo Bergoglio.

Non condivido una sola parola di quelle pronunciate e nessun Occidentale può condividerle, a meno che non si arruoli tra le quinte colonne che vogliono distruggere la nostra Civiltà, con masochistico autolesionismo.

Nel giorno del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza della sua Nazione, Leone XIV ha stravolto l'impatto dell'immigrazione sugli Stati Uniti, facendo confusione, accomunandoli e mettendoli nello stesso calderone, tra immigrazione clandestina e quella regolare che passava da Ellis Island. 

Poi ha chiamato in causa i Governi della vecchia Europa, un territorio già abbondantemente sovrappopolato, perchè a suo avviso dovrebbero accogliere quelli che bussano alla nostra porta.

Non ha minimamente considerato il fatto che l'attuale livello di Benessere che abbiamo raggiunto è frutto di secoli di lotte, di sacrifici, di vittorie e di fallimenti e non si capisce perchè dovremmo, ora, privarcene, mettendo anche in gioco la Sicurezza personale e delle nostre proprietà, per accogliere orde di clandestini senza arte, nè parte.

O, forse, andreottianamente, pensando male anche se si fa peccato, si capisce il perchè.

Le religioni sono in crisi, la società dei lumi ha messo in dubbio molta della narrazione religiosa e, infatti, lo sviluppo religioso è più intenso là dove superstizione e povertà sono ancora dominanti, come dimostra emblematicamente il caso dell'Iran.

Una volta la religione era funzionale alla Gens di appartenenza, perchè aiutava un Popolo a prendere coscienza della propria identità nazionale e lo aiutava nella propria affermazione.

Oggi la chiesa, almeno quella cattolica ma non mi sembra che gli evangelici d'Italia siano meglio, ha abbandonato il Popolo Italiano per volgere il suo sguardo altrove, forse ricercando nuove reclute.

E, infine, due appunti che, come quanto precede, sono solo spunti di riflessione che ognuno può approfondire nella direzione che più gli è congeniale.

Dove sono le famigerate organizzazioni sovranazionali alle quali versiamo miliardi buoni solo a mantenere nel lusso i loro funzionari ?

Non dovrebbero essere loro a farsi carico dei flussi, per mantenerli, accudirli e, soprattutto, perchè possano, a casa loro, imparare a pescare, come diceva il Presidente Reagan, invece di far loro trovare il pesce già pronto ?

E perchè la chiesa non mette in campo le sue immense ricchezze per aiutare, sempre a casa loro, quei popoli a crescere con i propri mezzi, insegnando a coltivare, costruire e produrre ricchezza invece di venire da noi a beneficiare della nostra ?

04 luglio 2026

E pluribus unum. 250 anni da Stati Uniti

Oggi, 4 luglio 2026, è un 4 luglio particolare per gli Stati Uniti perchè festeggiano il 250° della Dichiarazione di Indipendenza del 1776, dove possiamo trovare una sintesi perfetta di quelli che sono i Valori e gli Ideali sui quali è stata fondata quella grande nazione: "tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi vi sono la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità".

Certo non è sempre così, soprattutto ultimamente si sono avvicendati personaggi come Obama e Biden che, accogliendo le istanze woke, lgbt, di cancellazione della cultura, hanno reso carta straccia quella dichiarazione di indipendenza e di intenti.

Oggi il Presidente Trump prova a riportare la Nazione intera su quei binari che furono celebrati al cinema con John Wayne, Jimmy Stewart, Charles Bronson, Chuck Norris (per citare, senza fare torti, solo alcuni di quelli defunti) e rivitalizzati dalla presidenza di Ronald Reagan e ora di Donald Trump.

Gli Stati Uniti hanno attraversato momenti bui, come la Guerra Civile, Pearl Harbor, la ritirata dal Vietnam, fino alle recenti presidenze che, a cominciare da quella di Carter affondata dagli ayatollah iraniani per manifesta inettitudine del comandante in capo ad una qualsivoglia reazione, hanno alimentato le quinte colonne che, negli Stati Uniti come in Italia e nel resto dell'Occidente, stanno minando la volontà di proseguire nel percorso di Civiltà, che ha dato così tanto a così tanti, per una sorta di autolesionistica penitenza per non si sa bene quali colpe (perchè quelle che sono considerate colpe dai cattocomunisti, sono in realtà meriti, come, appunto, l'aver diffuso la Civiltà in tutto il mondo).

E non è vero quello che dicono fonti anche apparentemente autorevoli (ma solo per l'istituzione da cui parlano) che sostengono che i "migranti" (termine recentissimo che non è mai esistito prima) abbiano contribuito a fare grande quella Nazione, in un patetico tentativo di servire e fare atto di sottomissione a favore dell'immigrazionismo selvaggio.

Non è vero, perchè, prima di tutto, quella Nazione fu costituita da tanti immigrati, di nazioni diverse della vecchia Europa, perchè gli abitanti del posto erano pochi, dispersi e incapaci di creare una Civiltà che portasse benefici per tutti, quindi tutti quelli che dall'Italia come dall'Inghilterra, dalla Francia come dalla Germania e da qualsiasi altra parte d'Europa arrivarono negli Stati Uniti, resero fertili quelle terre, portarono le conoscenze civili in loro possesso e le svilupparono facendo grande la Nazione.

In secondo luogo chi arrivò dopo, non arrivò da clandestino, ma arrivò regolarmente e, prima di entrare, era riconosciuto, identificato, visitato perchè non portasse malattie, trattenuto fino a verifica e rimandato indietro (respinto, rimpatriato, remigrato se vogliamo usare un termine oggi in voga) se non rispondeva ai requisiti richiesti per essere ammesso.

Era l'epopea di Ellis Island, celebrata in tanti romanzi e film che, stranamente, oggi si tende a dimenticare pur di incentivare l'ingresso dei clandestini.

In terzo luogo, i clandestini che oggi entrano negli Stati Uniti, ma anche in Italia o in altre nazioni dell'Europa, non solo non portano nessun contributo ma, anzi, assorbono risorse più di quante ne producano, ma cercano di occupare una terra che è già occupata e non ha spazio per consentire altri arrivi, a differenza di quanto accadeva in quelli che oggi sono gli Stati Uniti, dove vi era abbondanza di terre libere, pronte solo ad essere coltivate, con una sporadica e spesso nomade presenza dei pellerossa locali.

Equiparare, quindi, quella immigrazione regolare, alla attuale invasione di clandestini è solo una manipolazione fondata sull'ideologia che si vuole sostenere e non sulla realtà dei fatti.

Fu, infatti, proprio quella ricordata e irripetibile in un mondo con 9 miliardi di abitanti, concomitanza di fattori che fece di tante piccole comunità di immigrati una unica grande Nazione: e pluribus unum.




03 luglio 2026

I numeri che danno ragione a Trump

Questa mattina i "professionisti dell'informazione" della radio nazionale (purtroppo il contrario di TeleMeloni di cui avremmo invece un grande bisogno per riequilibrare le "notizie" - se mai si possano definire così gli annunci a megafono di parte - ideologicamente orientate dei media tradizionali) si sono trovati in difficoltà.

O sostenere Trump in chiave anti Meloni, oppure criticare Trump, facendo un favore alla Meloni.

Così, per una volta, hanno fornito la notizia in modo asettico, senza commentarla con il loro pregiudizio ideologico e la notizia è che, nonostante le belle parole in occasione delle celebrazioni del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il Presidente Trump non ha accennato a ridurre la polemica contro gli altri stati occidentali, in particolare della Nato.

In un suo post su Truth, infatti, ha nuovamente lamentato la scarsità degli investimenti militari ed ha elencato le prime cinque nazioni Nato per il budget:

  • Stati Uniti: 999 miliardi di dollari
  • Regno Unito: 90,5 miliardi di dollari
  • Francia: 66,5 miliardi di dollari
  • Italia: 48,8 miliardi di dollari 
  • Polonia: 44,3 miliardi di dollari
  • Sorprende che non appaia la Germania, superata persino dalla Polonia e dall'Italia che, per quanto poco spenda, si piazza in un onorevole quarto posto.

    Ma Trump ha ragione da vendere nel criticare le nazioni europee che, in decenni, si sono seduti sulle spalle di Washington, cercando tra l'altro di fregare economicamente gli americani imponendo lacci e lacciuoli (veggasi la confermata multa a Google) , al riparo dello scudo militare pagato essenzialmente dagli Stati Uniti.

    E' giusto che Trump lo faccia presente, che chieda un maggiore impegno e che le nazioni europee, Italia inclusa, spendano di più, recuperando il terreno perduto.

    Per l'Italia dobbiamo avere una capacità militare che unisca la difesa da ogni tipologia di attacco e per la quale necessitano armi, come le batterie anti missile, sempre aggiornate e diffuse sul territorio, come ci sta insegnando la guerra in Ucraina, ma anche un capacità offensiva per piccole azioni militari a difesa dei nostri interessi nazionali, come il salvataggio di nuclei di italiani circondati da una rivolta in territorio straniero, la difesa dei confini dalle invasioni sia armate che falsamente pacifiche dei clandestini sbarcati dalle ong, la tutela di impianti industriali di aziende italiane realizzati in territorio straniero e, ovviamente, eventuali aggressioni di qualche staterello in guerra perenne e quindi con un esercito addestrato e contro il quale dovremmo saperci difendere da soli, con le nostre forze, non potendo, anche e soprattutto per dignità nazionale, sempre chiedere aiuto al prossimo.

    Quindi quegli importi (ma credo che in un'ottica più ampia anche il Giappone faccia molto poco per una difesa che è interesse comune, soprattutto essendo geograficamente collocato in un'area dove, a breve, scoppierà la guerra su Formosa e non contro una Russia indebolita, ma contro una Cina da quasi due miliardi di abitanti) sono una miseria che giustifica l'ira di Trump.

    Le modalità, poi,  con le quali viene esternata una rabbia giustificata, sono altra cosa.



    02 luglio 2026

    Candidati cercasi

    Daniela Santanchè, con un colpo di teatro, ha proposto Antonio Di Pietro, che è stato sistematicamente alleato dei cattocomunisti quando aveva il suo partito, come candidato del Centro Destra a sindaco di Milano.

    In precedenza Forza Italia, aveva proposto per quel ruolo Cottarelli, il candidato a tutto, che fu eletto nel 2022 senatore nelle liste del pd.

    Eppure nel Centro Destra abbiamo, in ogni partito, personalità affidabili, degnissime di diventare presidente della repubblica (ad esempio Ignazio La Russa) e anche sindaco delle nostre città, a Milano come nella mia Bologna dove continuano a rimestare nel calderone dei "civici".

    Un candidato deve essere espressione del partito o della coalizione, non una figurina accalappia voti (se mai li prende) per meriti, passati o presenti, veri o presunti.

    Io vorrei sempre un candidato che avesse i quattro quarti di nobiltà che, per me, significa appartenenza storica, se non allo stesso partito, alla stessa area politica, per la quale si sia speso in militanza, abbia messo la sua faccia per sostenere le iniziative e gli uomini della sua parte politica.

    Non mi piacciono quelli che salgono sul carro all'ultimo momento o alla penultima stazione prima del voto.

    In caso fossero eletti, questi si riterrebbero investiti da un mandato superiore alla coerenza politica e crederebbero di essere gli unti dal Signore, cercando anche una captatio benevolentiae nei confronti dei loro vecchi sodali cattocomunisti.

    Perchè, per i sindaci, visto che è previsto il doppio turno, i partiti del Centro Destra non presentano, ognuno, il proprio candidato ?

    Applicando quindi la regola, bellissima, che hanno in campo nazionale, cioè chi prende più voti (e nel caso dei candidati sindaci va al ballottaggio) diventa il candidato di tutta la coalizione che si apparenta al secondo turno.

    Più candidati vuol dire arrivare in più settori, portare più elettori al voto, aumentare il ilnumero di voti necessari per arrivare al 50% per l'elezione al primo turno e quindi favorire lo svolgimento del ballottaggio anche in città difficili e tetragone come Bologna.

    Inoltre il candidato che ottenesse più voti e andasse al ballottaggio con l'apparentamento di tutti i "fratelli separati" del Centro Destra, sarebbe quello veramente scelto dagli elettori del Centro Destra, gente che veramente vota per il Centro Destra, non da primarie farlocche, dove si potrebbe presentare chiunque dichiarando di votare Centro Destra, magari per scegliere il candidato che reputa peggiore (della serie: la vera destra, gradita ai cattocomunisti è quella perdente o che fa perdere la destra).

    Capisco, eccome !, che in ballo ci sono tante ragioni, soprattutto di prestigio personale, ma l'interesse della Coalizione, che vuole scelte coerenti con le Idee ed i Valori sostenuti, è secondo solo all'Interesse Nazionale e l'Interesse Nazionale vuole che il Centro Destra scelga un candidato affidabile e gradito ai suoi elettori.

    01 luglio 2026

    Quei soldi sprecati per finanziare l'onu, l'oms e le organizzazioni sovranazionali

    L'avevo già scritto in occasione delle incapacità, con una inutilità che scade nella nocività, di organizzazioni come l'onu e l'unione europea di intervenire negli scenari di guerra, ognuna delle quali si risolve per l'intervento di singole nazioni, anche associate nello sforzo, ma al di fuori delle organizzazioni sovranazionali.

    In precedenza lo abbiamo visto davanti alle invasioni di clandestini che si spostano da una nazione all'altra, con esodi biblici, davanti ai quali l'impotente onu si limita a strimpellare, riempendosi la bocca di parole senza concretezza.

    Lo vediamo oggi davanti al terremoto in Venezuela, dove il grande assente è, ancora un volta, l'onu, essendo tutto lo sforzo per aiutare la popolazione così duramente colpita sostenuto da singole nazioni, in primis gli Stati Uniti, la Spagna, l'Italia.

    E lo vediamo davanti alle cifre sparate a casaccio, della serie "ndo cojo, cojo", pur di instillare terrore, dall'oms, cifre smentite dai governi, ieri quello italiano, oggi quello francese.

    L'unico aiuto che può venire dall'onu, dall'oms, dalla ue e da quelle organizzazioni sovranazionali, sarebbero le cifre risparmiate se evitassimo di finanziarle, tutto denaro che potrebbe essere meglio investito in protezione civile e nella sanità dai singoli governi nazionali. 

    30 giugno 2026

    Non c'è limite al ridicolo dei talebani del cambiamento climatico

    Leggo che Bonelli, quello dei sassi del Po,  attribuisce al Governo anche "l'irresponsabilità" nei confronti del caldo di questi giorni.

    Fa coppia con il titolo del Domani che ho ascoltato questa mattina nella rassegna stampa di radio uno: siamo governati dai negazionisti.

    Ostrega !

    Negazionisti, la condanna finale, senza appello.

    Negazionisti dei genocidi nella seconda guerra mondiale.

    Negazionisti del covid e, adesso negazionisti del cambiamento climatico.

    E chissà quanti altri "negazionismi" che circolano impunemente a nostra insaputa !

    Esaminati, giudicati, condannati.

    Subito dopo le parole di Bonelli sono arrivati i temporali che, nel momento in cui scrivo, hanno ridotto la temperatura di circa 8 gradi rispetto a ieri e mi hanno obbligato a dormire con la finestra chiusa.

    Solitamente non rilancio le parole che vengono pronunciate con la bava alla bocca da chi non ha argomentazioni per affrontare i veri temi seri della Politica: tasse, sicurezza dei cittadini, immigrazione.

    Anche perchè, in assenza di qualsivoglia ragionamento accettabile, i tipi come Bonelli sul tema tasse, invece di ridurle, proporrebbero la patrimoniale, sulla sicurezza, il disarmo della Polizia e sull'immigrazione lo ius soli e l'accoglienza indiscriminata, cioè il contrario, ma proprio l'opposto, di quel che andrebbe fatto.

    Così è per il cosiddetto cambiamento climatico attribuito all'Uomo che, con termine che fa gonfiare il petto per l'autocompiacimento nell'ascoltarsi quanto si è fighi nel pronunciare vocaboli così colti, viene detto "antropico".

    Ma se, invece di diffondere ondate di catastrofismo, pessimismo, millenarismo un tanto al chilo, i cosiddetti scienziati si attivassero per trovare il metodo migliore per adattarci ad un cambiamento che non si può evitare, nè fermare ?

    La Fantascienza è letteratura di anticipazione e sono innumerevoli i romanzi ed i film in cui si è presa in considerazione una Terra profondamente cambiata nel clima, a fronte del quale gli scienziati hanno sempre trovato il modo per garantire una vita comoda, inventando ogni genere di soluzione.

    Invece di presentarsi in televisione a pontificare con proiezioni che ci fanno vedere tutti morti fra un tot di anni per il gran caldo (quando ero adolescente, ricordo, però, che ci illustravano un tremendo futuro glaciale), studino il modo per raccogliere le acque che scendono copiose e che vanno perdute, incamerare il calore delle giornate più calde per utilizzarlo in futuro, adattare le produzioni agricole al progressivo cambiamento naturale del clima.

    Sennò, se non trovano le soluzioni per vivere bene in mezzo al cambiamento, che scienziati sono ?

    E invece di pensare a spegnere i condizionatori (ma solo nei piani più bassi della piramide, come sembra abbiano fatto nei palazzi dell'unione europea) ne studino di sempre più perfezionati, perchè ognuno possa vivere nell'albiente climatizzato a sua misura e, perchè no, vestiti idonei a tenere caldi di inverno e freschi d'estate.

    Non ricordo bene chi sia stato (credo Walt Disney, ma potrei sbagliarmi) a pronunciare una frase perfetta per sintetizzare il tutto: se puoi sognarlo, puoi farlo.

    29 giugno 2026

    Quos vult perdere, Iupiter dementat prius

    Ho simpatia per Salvini e per i risultati ottenuti al Viminale nonostante avesse Conte come presidente del consiglio, ha dimostrato di essere competente e coerente nella sua battaglia contro l'invasione dei clandestini. 

    Non capisco quindi le cantonate che ogni prende, come nel 2021 quando entrò nel governo Draghi e nel gennaio 2022 quando votò per la rielezione di Mattarella che gli costarono una retrocessione dal 34% di voti ottenuti nel 2019 alle europee al 9 scarso delle politiche 2022.

    Salvini è un grande militante di partito, abituato a rimboccarsi le maniche, lavora, costruisce e poi sembra preso da un raptus autolesionista e si impunta con il rischio di perdere di nuovo quello che ha racimolato in termini di consenso.

    Oggi si ripete la storia, con il rifiuto a reintrodurre il voto di preferenza e con la apparente chiusura a Vannacci.

    Forse è per questi suoi sbandamenti che gli Elettori di destra hanno da anni spostato la loro preferenza su Giorgia Meloni, che, ogni giorno, dimostra, con le parole e con i silenzi, di domare molto bene quella bestia che divora i suoi figli che si chiama Politica.

    28 giugno 2026

    Disarmare i terroristi per pacificare il medio oriente

    I governi libanese ed israeliano, con la mediazione di quello degli Stati Uniti, hanno trovato un accordo di pacificazione e restituzione della sovranità territoriale al Libano.

    La condizione, che peraltro è presente in ogni accordo in precedenza fallito e che è presente anche nell'accordo di tregua per Gaza, è il disarmo di Hetzbollah (e di Hamas a Gaza).

    I due gruppi, finanziati e sostenuti dal regime degli ayatollah (che a loro volta firmano accordi per il libero transito ad Hormuz, li violano e strillano se gli Stati Uniti bombardano per punizione una loro base missilistica) rifiutano il disarmo.

    A che titolo ?

    Non rappresentano il governo libanese e sono anni che non vengono tenute libere elezioni a Gaza, territorio peraltro che dovrebbe appartenere all'Egitto e che è stato devoluto agli arabi musulmani della zona dopo la conquista israeliana del 1967 e il ritiro delle truppe dell'Idf.

    Perchè Hetzbollah dovrebbe bloccare l'attuazione dell'accordo ?

    Sarebbe come se, a suo tempo, le brigate rosse pretendessero di essere considerate interlocutrici del governo o, più adeguatamente, se a fronte degli accordi tra Italia e Austria sull'Alto Adige, i separatisti (che comunque avevano ragioni ben maggiori dei quelle dei terroristi arabi) avessero preteso di bloccarli con una sorta di diritto di veto.

    Se Hetzbollah (e Hamas) non disarmano, allora le armi dovranno essere tolte loro con la forza, attraverso una collaborazione militare tra Israele e Libano per dare attuazione all'accordo sottoscritto.

    Se poi si vogliono accelerare i tempi, le truppe onu. unifil o volonterose che siano, invece di farsi una vacanza al caldo, salvo lamentarsi se volano sulle loro teste delle bombe, collaborino per disarmare Hetzbollah, distruggere le loro basi e incarcerare i terroristi.

    Solo così sarebbe avviata una pacificazione in Medio Oriente che, peraltro, richiederebbe anche la rimozione del regime degli ayatollah per completare l'opera.

    27 giugno 2026

    Viareggio: giustizia è fatta ?

    Sono particolarmente restio ad affrontare questioni relative a vicende nelle quali da una parte ci sono i famigliari di una o più vittime il cui dolore è quello che avremmo tutti noi al loro posto e dall'altra persone che si proclamano innocenti ma che vengono processate e, a volte, condannato per teoremi o per una posizione di responsabilità ricoperta.

    Ma con la conferma della cassazione delle condanne all'ex Amministratore Delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti e altri dirigenti, si è aperta una porta per rifletterci sopra, grazie alle parole dello stesso Moretti che, oltre alla reiterata professione di innocenza accompagnata dall'acquiescenza alla sentenza, ha posto il problema dei manager che vengono chiamati a rispondere praticamente di tutto.

    Può un manager essere responsabile della puntuale applicazione di normative di sicurezza e manutenzione ?

    Questo fondamentalmente è il quesito cui dovrà essere data risposta.

    Chiunque abbia vissuto esperienze in aziende, di qualsiasi tipo, sa che ci sono vari livelli di responsabilità operativa, ma anche di natura civile e penale i cui confini non sono mai ben delineati.

    E ci sono anche una miriade di norme, circolari e prescrizioni che, se fatte osservare puntigliosamente, bloccherebbero la produzione.

    Spesso si attribuisce ad un quadro o un dirigente, una responsabilità nominale, senza peraltro che abbia gli strumenti per assolvere in pieno al compito.

    Ma anche a livello apicale vengono attribuite, ex lege, responsabilità per l'operatività anche spicciola, che un manager di una grande azienda, come sono le Ferrovie, non potrebbe mai e poi mai verificare.

    Capisco la volontà che anima i parenti delle vittime, che spesso pretendono un colpevole da "distruggere" a prescindere dal fatto che sia veramente colpevole, per trovare una (ben magra) consolazione alla perdita con la perdita civile di una persona individuata come responsabile.

    E capisco che, per chi più prosaicamente mira ad essere risarcito della perdita, sia meglio chiedere ad una grossa azienda ed ai suoi vertici, invece di accanirsi contro un Sempronio qualunque, forse reale responsabile materiale di un accadimento negativo, ma con un patrimonio da attaccare più limitato.

    E se anche volessimo considerare la vendetta un equipollente della giustizia, quali potrebbero essere le conseguenze se non un rallentamento, se non un blocco di tante attività produttive se, invece di delegare, affidandosi alla responsabilità di chi segue in scala gerarchica, un manager si mettesse in testa di voler controllare tutto quello che ricade nel suo ambito di responsabilità ?

    Chi fa, falla, dice un antico proverbio che proseguo con "e chi non fa, sfarfalla", cioè sbagliare è connaturato all'agire, ma non agire per paura di sbagliare è l'errore maggiore che uno possa commettere (e per fortuna dell'Umanità abbiamo fatto, facciamo e faremo tanti errori, ma, almeno una parte di noi, continua ad agire).

    E se possiamo tutti capire come, dopo un incidente, i parenti delle vittime, la prima cosa che chiedono è: vogliamo i colpevoli, quindi segue la ricerca spasmodica di un colpevole, deve essere compito della magistratura applicare le leggi in modo intelligente e appropriato al caso singolo, ma anche ad un quadro generale che deve garantire la continuità operativa e produttiva.

    E se la magistratura non è in grado di farlo, deve essere la Politica a scrivere meno leggi, ma più chiare, per lasciare il minor spazio possibile alle interpretazioni dei singoli magistrati.