Agli albori degli anni di piombo, a cavallo tra la fine dei Sessanta e l'inizio dei Settanta, il fermento politico aveva trovato un comodo argomento che consentiva la fuoriuscita della peggior retorica: il terrorismo che, ovviamente, era solo "fascista".
Solo più tardi, qualche sparuto, coraggioso democristiano, cominciò a parlare di "opposti estremismi", una grandissima concessione, ma che certamente ancora ignorava volutamente, per viltà e non per ignoranza del fenomeno, il fatto che la maggior parte delle violenze provenivano da sinistra.
Fino al rapimento di Moro persino le Brigate Rosse non erano annoverate con certezza nelle file della sinistra, qualcuno ipotizzava fossero fascisti "provocatori", altri li definivano "compagni che sbagliano".
Solo con l'omicidio di Moro (1978) iniziò una lotta (molto debole e di breve durata) contro il terrorismo rosso che si concluse con la stagione dei delatori (chiamati pentiti) e quindi con qualche annetto (sempre troppo pochi) di carcere, salvo vedere oggi quasi tutti fuori i terroristi rossi.
Quel tipo di terrorismo prese alla sprovvista i governi occidentali, anche quelli maggiormente orientati a destra.
Il mainstream di allora (che non era molto differente da quello di oggi) comunque cercava di giustificare, di motivare, condannando gli omicidi, ma in modo molto blando, certo non come quando dovevano parlare dei (pochi) terroristi "neri".
Oggi, forse, non ci faremo cogliere alla sprovvista e non daremo spazio al risorgente terrorismo rosso.
Grazie a Trump.
Il Segretario di Stato americano Rubio, infatti, ha organizzato per questa settimana un convegno sul pericolo derivante dalle varie galassie cosiddette "antifa", addestratasi nel tempo e ormai probabilmente pronte a scatenare una nuova, estesa offensiva contro la Libertà in ogni sua estensione (di pensiero, di parola, di stampa, economica, di agibilità nelle piazze, di manifestazione, di circolazione etc.).
Sono quindi contento che il Governo Meloni abbia deciso di inviare una delegazione qualificata al convegno, guidata da un Sottosegretario, Molteni, che già collaborò con Salvini Ministro degli Interni, nella miglior stagione in cui si cominciò a bloccare l'arrivo dei clandestini in Italia.
E posso capire come la sinistra non apprezzi, perchè, per loro, come si vede, ad esempio, dai "patentini antifascisti", la libertà è solo ed esclusivamente dire quello che viene certificato dal nuovo Sant'Uffizio inquisitorio del cattocomunismo.
