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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

08 novembre 2026

Non c'è più il KGB di una volta

Non so se farmi una risata o passare oltre, ma il tam tam che si sta facendo individuando negli orchi russi chi sta dietro a fantasiose organizzazioni come lo Stato dei Maschi, misogino e, ca va sans dire, razzista, omofobo e fascista, trova la sua massima espressione nella aggressione contro il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, bersaglio, assieme ad una ventina di dipendenti pubblici, di indagini nel dark web.

Con addirittura una taglia per chi potesse fornire informazioni, neanche Tajani fosse una eminenza grigia sconosciuta ai più.

Già, scegliere Tajani come bersaglio ci direbbe quanta improvvisazione e superficialità possono avere gli autori di quelle indagini, perchè non credo che esista nella politica italiana persona più paciosa e inoffensiva di Tajani.

Uno penserebbe agli orchi russi, "vicini a Putin" come vengono descritti, come astuti farabutti che sanno dove, chi, come e quando colpire.

Se la prendono invece, come un Bonaccini qualunque, con il povero Tajani che già deve fronteggiare squali ben peggiori all'interno del suo stesso partito che ha salvato dalla dissoluzione dopo la morte di Berlusconi proprio perchè era visto come una persona innocua, di transizione.

Signori miei (e lo dico principalmente se non esclusivamente a quelli che voto, nel Centro Destra) se pensate di chiamare alla crociata contro Putin perchè gli orchi attaccano Tajani, allora avete sbagliato i conti.

Nessuno può pensare che, con tutti i personaggi ben più corrosivi e antirussi che ci sono in giro, anche degli orchi suonati, perdano tempo e denaro per il buon Tajani.


07 novembre 2026

Siamo tutti in libertà vigilata

Nei giorni scorsi mi sono deciso a leggere tutte le informative che blogger ha evidenziato in materia di privacy e di "regole" nell'uso dello strumento.

Sono stato indotto a tale lettura da una valanga di comunicazioni che mi sono pervenute, dalle banche, dai quotidiani, dalle assicurazioni, da qualunque settore in cui, per un qualche motivo, avessi una frequentazione regolare, persino dalle cantine presso le quali ordino il vino.

Se, limitandomi a blogger, ma questo è un principio che ritengo valido in ogni settore, io sono ospite e, utilizzando un format e una struttura messa a disposizione da un privato, legittimamente quel privato può imporre regole e modalità di comportamento, lo tsunami di comunicazioni è dovuto ad una sempre maggiore interferenza dell'unione europea con le sue direttive nella vita privata dei singoli cittadini.

Se a ciò aggiungiamo l'imbarbarimento della vita politica, dove, invece di assimilare gli ultimi arrivati, sono gli ultimi arrivati che impongono i loro sistemi tribali di eliminazione del nemico politico, come stiamo per assistere negli Stati Uniti con tutte le commissioni che vorrebbero indagare sugli atti dell'Amministrazione Trump e dove già si parla di impeachment non solo per il Segretario alla Guerra Hegseth, ma persino per il Presidente Trump, rendendo gli Stati Uniti molto simili, nella barbarie, al Brasile dove il candidato sconfitto alle elezioni è stato costretto all'esilio, ma anche l'uso quotidiano della querela che, in politica, è solo strumento di coercizione e di minaccia e, per il solo fatto di essere ipotizzata, dovrebbe portare alla condanna di chi lo fa perchè tende a limitare la Libertà di espressione del prossimo, allora vediamo che la tendenza viaggia speditamente verso la soppressione della Libertà tout court, dove vi si comprende quella di Opinione, di Pensiero, di Stampa, di Propaganda, ma anche di Mercato.

E' la mentalità malata, terzomondista di chi non ha reali argomenti, ma intende far tacere chi non la pensa come lui, esattamente la filosofia di leggi come la Scelba e la Mancino, elevate all'ennesima potenza dall'immissione nella nostra società di persone che provengono da una realtà sociale e politica che non ha mai conosciuto un sano confronto di idee.

Mettere nero su bianco generiche invettive e divieti su istigazione all'odio precisandoli (?) come "contenuti che promuovono o legittimano la violenza nei confronti di un individuo o un gruppo per motivi legati a gruppo o origine etnica, religione, disabilità, età, nazionalità, condizione di reduce di guerra, orientamento sessuale, genere, identità di genere oppure ad altre caratteristiche associate a discriminazione o emarginazione sistematica; o da contenuti che hanno come scopo principale fomentare il disprezzo verso tali individui o gruppi" significa lasciare spalancata la porta a qualsiasi interpretazione da parte di chi dovrebbe giudicare, perchè è evidente che, a seconda degli argomenti e delle materie trattate, la mia opinione di incitamento all'odio non è la stessa di chi la pensa in modo diametralmente opposto al mio.

E questo vale per tutti i paragrafi in cui si suddividono le "regole" della comunità di blogger.

In pratica non siamo ostaggi di regole liberamente impostate dal proprietario dello strumento, ma è il proprietario dello strumento che diventa la longa manus, probabilmente contro la sua volontà,  di un sistema di controllo delle Idee per conto dell'unione europea, essendo costretto ad applicare regole repressive, coercitive, minacciose verso la Libertà di espressione.

Avevo pensato di chiudere questo blog proprio a seguito dell'eccesso di regole, ma poi ho pensato che facendolo avrei dato una soddisfazione a chi quelle regole continua ad imporre.

E penso di aver ancora la libertà di dire che il Male di questi tempi è l'unione europea, le sue regole, le sue sanzioni, le sue direttive, le sue imposizioni, le sue interferenze in ogni settore.

Perchè più regole ci sono e ci saranno tante più regole quanto più saranno i soggetti facoltizzati ad imporle, tanto più saremo, tutti e ciascuno di noi, limitati nella nostra Libertà sotto ogni profilo.



06 novembre 2026

L'Occidente ha bisogno di una nuova Lepanto

Leggo decine di interpretazioni sul voto di Midterm negli Stati Uniti, assieme a centinaia di consigli non richiesti, il più delle volte palesemente fraudolenti e provenienti da nemici giurati della Destra americana e internazionale.

E' la conseguenza dell'aver a disposizione, tutti, strumenti, per cui, tutti, ci trasformiamo in esperti tuttologi, quando, una volta, eravamo solo commissari tecnici della Nazionale.

La mia opinione l'ho espressa ieri: la guerra non vinta con l'Iran perchè Trump non l'ha portata sino alle estreme conseguenze e (come già qualche settimana fa in Svezia) la concessione di cittadinanza e quindi diritto di voto a milioni di persone che, con la Civiltà occidentale, quindi con gli Stati Uniti, non hanno nulla a che spartire e non dovrebbero aver alcun diritto a mettere becco nelle decisioni amministrative e nel disporre di denari che non hanno contribuito a rendere disponibili.

Che la coscienza del rischio per l'economia degli Stati Uniti e quindi di tutto l'Occidente derivi dall'affidare le chiavi del potere a chi, letteralmente, è scappato da casa, lo si vede con la reazione della borsa.

Riporto un riquadro che lancia un titolo del Giornale e che ci dice quanto i nostri risparmi e investimenti siano messi in pericolo da chi, allegramente, cercherà di disporre del denaro pubblico spendendo senza ritegno le ricchezze che non ha mai contribuito a creare.

Sono peraltro convinto che la reazione possa essere superata quando i Mercati si accorgeranno che, per almeno altri due anni, il pallino resta nelle mani di Trump che, dal canto suo, deve abbandonare gli atteggiamenti ondivaghi e percorrere una strada fino in fondo.

Ma la Destra deve darsi una mossa, senza tanti piagnistei, nella consapevolezza che se l'immigrazione, ormai, ha inquinato e modificato l'essenza stessa della democrazia di tutto l'Occidente, resta una potenziale maggioranza di chi questo Occidente ha costruito nei secoli e che è pur sempre erede di chi questi Valori ha saputo diffondere nel mondo.

05 novembre 2026

Sostituzione etnica

C'è un dato che dovrebbe essere maggiormente diffuso in relazione alla vittoria della sinistra negli Stati Uniti e che non è la perdita di seggi dei Repubblicani (Clinton e Obama, nelle elezioni di metà mandato ne persero più del doppio e persino Reagan perse seggi), quanto le analisi che mostrano come, al netto del voto degli immigrati ispanici e islamici, i singoli candidati repubblicani sconfitti il 3 novembre, avrebbero tutti vinto le elezioni con una media ponderata di 60 - 40 per cento.

Questo è un dato che replica quello delle recenti elezioni politiche in Svezia e ci dice come l'accoglienza e l'immigrazione poi trasformata in cittadinanza sia una reale sostituzione etnica in territori, in nazioni che furono portatrici di Civiltà, Progresso e Benessere e oggi hanno smarrito la loro Stella Polare.

C'è magra soddisfazione nel dire "lo avevamo detto", purtroppo non siamo stati capaci di impedirlo e l'accoglienza con successiva cittadinanza concessa a masse estranee alla nostra Cultura della Libertà, del Lavoro, del Progresso, ci avvia verso un nuovo oscurantismo di stampo religioso e tribale che, come accadde dopo la caduta dell'Impero Romano e l'ingresso dei barbari a Roma, comporterà un veloce arretramento sotto ogni profilo.

A noi o, meglio, a chi ci deve rappresentare spetta il compito di rallentare il declino, perseguendo con maggiore costanza quelle che sono state le intuizioni dello stesso Presidente Trump.

Perchè Trump aveva ragione sui dazi, in quanto l'unione europea impone(va) obblighi onerosi ai prodotti americani in funzione di paturnie ecoambientaliste, mentre la Cina produceva a basso costo invadendo i mercati, sfruttando, grazie al suo regime tirannico, l'enorme forza di lavoro che ha, senza curarsi delle condizioni di lavoro e senza preoccuparsi della salubrità dei prodotti che commercializza.

Ma Trump ha sbagliato nel mollare la presa.

Trump aveva ragione nel sostenere Israele, ma ha sbagliato nel fermare le azioni quando stavano per completare l'obiettivo.

Trump aveva ragione nel cercare di rimuovere il regime degli ayatollah, ma anche lì si è fermato quando avrebbe potuto e dovuto finire il lavoro.

Soprattutto Trump aveva ed ha ragione sull'immigrazione, ma non ha affondato il colpo neppure su tale argomento.

E' vero, come dice il Vicepresidente J.D. Vance, che la guerra in Iran è costata la sconfitta elettorale, ma non perchè la si sia combattuta, bensì perchè non la si è vinta.

Come nel 1991 quando il Presidente George Herbert Walker Bush liberò il Kuwait dall'invasore iracheno, ma si fermò al confine senza affondare verso Bagdad e non fu rieletto nel 1992, mentre il figlio, il Presidente George W. Bush, nel 2003 portò a termine la missione in Iraq e fu rieletto nel 2004.

Le idee ci sono per riportare la nostra Civiltà sulla carreggiata giusta, nonostante la sostituzione etnica in atto e la presenza di quinte colonne all'interno delle nostre stesse mura.

Con un Trump ultra ottantenne e alla fine del suo secondo mandato, è necessario però che emerga, negli Stati Uniti e in ogni altra nazione occidentale, una figura che, con coraggio, energia e costanza, riprenda, sviluppi e persegua le intuizioni del Presidente Trump.



04 novembre 2026

4 Novembre: Festa della Vittoria


Il grigiore burocratico di certe istituzioni repubblicane si vede anche dalle noiose e incolori definizioni di una Festa come quella del 4 novembre.

Vollero cambiarne natura e nome e la chiamarono Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Un lungo pippone per sostituire lo scattante e appropriato Festa della Vittoria, come la conobbero generazioni di Italiani, inclusa la mia.

Il 4 novembre era Festa e si restava a casa da scuola.

C'era una parata e aprivano le caserme.

Mi ricordo mio padre e il padre di un mio amico e coetaneo che ci accompagnavano a visitare i mezzi dell'Esercito Italiano.

Salivamo su un carro armato sognando campi di battaglia ed io ero ignaro che, una quindicina di anni dopo, per un anno intero, sarei salito su un carro armato ed avrei realmente sparato (in esercitazione) cartocci di vario genere.

Il 3 novembre o un tema o una lettura ci riportava a quel 1918 in cui si compì, quasi integralmente, l'Unità d'Italia iniziata con i moti carbonari nel 1821 e che ebbe il suo nucleo nelle guerre di Indipendenza del 1848, 1859 e 1866.

La televisione educava ai Valori dell'Identità e della Tradizione.

A scuola eravamo tutti Italiani e quelle letture ci ispiravano i Valori più importanti per un Uomo: quelli dell'Amor di Patria.

Per me il 4 novembre resta la giornata in cui ci ricordiamo di essere Italiani e che uno stato italiano ha senso solo se si persegue l'Interesse Nazionale: prima di tutto l'Italia e gli Italiani.

03 novembre 2026

I brogli nell'urna

Oggi si vota negli Stati Uniti per rinnovare la Camera dei Rappresentanti (435 membri) e un terzo del Senato (in realtà 35 senatori su 100).

Radio, giornali e televisioni sembrano impazziti, soprattutto quelli di sinistra che suoneranno le campane a festa se i democratici dovessero vincere camera e senato o anche solo una delle due.

A parte ogni considerazione su candidati socialisti e islamisti, che rappresentano un vulnus per la democrazia americana e sono eleggibili solo grazie al tradimento dei Valori e dei Principi fondanti quella democrazia di una parte della popolazione dei discendenti di coloro che quella democrazia costruì e diffuse, è interessante constatare come il giorno del voto non sia propriamente il 3 novembre, ma si estenda, prima e dopo, a causa delle varie modalità di voto.

Così il voto elettronico e soprattutto quello postale sul quale ho visto un allucinante servizio televisivo.

L'elettore ritira la scheda, quando non gli arriva direttamente a casa, vota e la imposta in una normalissima cassetta postale.

Siamo proprio sicuri che quello sia il metodo migliore per garantire non tanto la segretezza di un voto, quando la ben più rilevante legittimità di quel voto ?

Già il fatto che possa essere inviata a casa per posta la scheda elettorale è un rischio, basti solo pensare a quante carte di credito e debito vengono trafugate, anche in Italia, se il cliente della banca si assume il rischio di farsela mandare a casa.

A quel punto, in possesso di una scheda, chi controlla chi vota ?

Non c'è uno scrutatore che attesti l'identità del votante, i democratici si oppongono ferocemente all'obbligo di esibire un documento di identità, non so quali controlli siano previsti per verificare che quelle schede siano votate realmente da un cittadino statunitense con pieni diritti di elettorato.

Anche la vicenda del papa Leone XIV che, a quanto pare, si è fatto portare la scheda dal fratello che poi, a sua volta, l'ha riportata votata negli Stati Uniti, mi sembra emblematica di una certa superficialità che caratterizza gli Americani, eterni bambinoni, che credono alla buona fede altrui e poi si trovano dei musulmani sindaci e senatori.

Quello che sta accadendo negli Stati Uniti, con le solite esagerazioni che vediamo in quella nazione dove si eccede sempre in tutto, possono accadere anche in Italia, dove sta prendendo piede, "per favorire la partecipazione", il voto postale e dove c'è chi vorrebbe introdurre quello elettronico che farebbe la stessa fine della carne surgelata nei supermercati hackerati dove hanno portato la temperatura delle celle frigorifere da meno 20 a più 50.

Trovare sistemi facili per votare, significa porre le basi per nuove forme di brogli, sovvertendo la volontà popolare.

Il voto deve essere un momento di importante riflessione, quindi non può essere espresso un mese o un giorno prima della data fissata per esprimerlo, perchè in quel lasso di tempo possono avvenire fatti che portano a cambiare la nostra opinione, quindi la nostra scelta.

E il voto deve essere espresso solo da chi ne ha diritto, nel seggio naturale previsto dalla legge e, se del caso, anche con il sacrificio di uno spostamento dall'abituale luogo di domicilio, provvisorio, diversamente avrebbe provveduto a cambiare residenza e quindi a votare dove si trova.

Anche perchè votando dove si ha la residenza il riconoscimento del proprio diritto è più facile e immediato a prescindere dalla presentazione, che deve sempre restare obbligatoria, di un documento di identità in corso di validità.

Ovviamente ci sono le eccezioni (ricoverati in ospedale, militari in servizio all'estero) la cui identità, però viene facilmente certificata in uno con il diritto ad esprimere un voto.

Il voto è una cosa seria e importante e deve essere espresso, anche se costa un piccolo sacrificio, con consapevolezza e nella certezza che chi lo esprime abbia il diritto di farlo.


02 novembre 2026

Democrazie allo sbando

Il colpo di stato che sta tentando in Polonia il "liberale" Tusk con l'appoggio dell'unione europea,  è solo l'ultimo tassello di un disagio che coinvolge tutte le democrazie del mondo, inclusi gli Stati Uniti.

Siamo in un'epoca in cui tutti hanno la possibilità di parlare, tutti, almeno, nelle nazioni in cui vi è una base di libertà di espressione, certo non in Cina, a Cuba, in Corea del Nord, in Iran e in tanti altri stati dove chi parla rischia, se va bene, il carcere.

Non che qui da noi la libertà di opinione sia pienamente rispettata, basti pensare al reato di negazionismo che esiste in Germania e in Austria dove hanno incarcerato uno storico, David Irving, perchè dissentiva dalla vulgata comune dell'interpretazione storica o, senza andare troppo lontano, in Italia dove sono ancora in vigore leggi come la Scelba e la Mancino che impediscono la piena espressione di una opinione e/o di veicolarla con l'organizzazione e le modalità che più sarebbero appropriate.

Ma, fondamentalmente, in Europa, in Oceania, nel Nord America e in alcune nazioni asiatiche come il Giappone ed Israele, c'è una generale libertà di espressione.

Questo comporta però un handicap (si può ancora scrivere questa parola ?) nei confronti di quelle nazioni dove le decisioni vengono subito seguite dalla loro attuazione, richiamando il Manzoni per cui "di quel securo il fulmine, tenea dietro al baleno", la miglior sintesi di quello che dovrebbe essere un governo efficiente, cioè decidere e far subito seguire la realizzazione.

Non aspettare lunghi passaggi parlamentari, vidimazioni di questo o quel comitato di controllo, poi tornare sui propri passi perchè un magistrato aveva mal di pancia e ha disposto una sospensione di quella decisione o, peggio ancora, ci ha messo le mani, manipolandola e stravolgendola con interpretazioni creative o dichiarandone l'illegittimità in alcune parti.

Poi le democrazie hanno un secondo handicap: concedono il diritto di voto paritario a tutti quelli che hanno la cittadinanza e con il fenomeno immigratorio si alterano gli equilibri secolari etnici e rappresentativi.

Infine la separazione dei poteri che poteva andare bene nel 1700, dopo secoli di assolutismo monarchico, ma che dovrebbe essere realmente "separazione", cioè impermeabilità delle competenze, non che la magistratura possa interferire con le attività di governo interpretando o cassando una legge o decidere se una fabbrica deve restare aperta o chiusa.

Le democrazie di oggi sembrano allo sbando, una gigantesca tela di Penelope che alcuni cerano di comporre a tanti altri, per motivi spesso opposti e contrastanti gli uni con gli altri, ma uniti dalla volontà distruttiva, scompongono sistematicamente.


01 novembre 2026

Una questione di scelte

Il Governo ha presentato la cosiddetta manovra economica per un valore di 26 miliardi.

Non so quanto potrà cambiare nel passaggio parlamentare, ma intanto si sono sprecati i commenti.

Per la Maggioranza è un'ottima manovra, per l'opposizione è tutta da buttare.

Quelle sono posizioni pregiudiziali inquinate dalla propaganda, in realtà, come in tutte le manovre e gli interventi economici, ci sono cose buone e cose cattive e sono buone o cattive in base ai personali orientamenti.

Un liberale come me, apprezza tutto ciò che va contro l'invasività dello stato nella vita quotidiana e, quindi, apprezza l'abolizione del bollo auto come misura strutturale auspicando che sia estesa a tutte le autovetture, apprezza la riduzione del personale scolastico pubblico perchè tiene conto della riduzione degli alunni, apprezza l'estensione della riduzione, della aliquota per i redditi fino a 55mila euro e tanti altri interventi che vanno nel senso di liberalizzare la nostra società, dando più spazio alla contrattazione privata e allontanando lo stato dalle nostre vite e dalle nostre tasche.

Ovviamente, un liberale come me non apprezza il prelievo sulle banche, il taglio degli incrementi sulle pensioni "più alte" che, poi, quattro volte superiori alla minima, quindi 2500 euro circa, tanto alte non sono, i bonus e le detrazioni varie.

Se al governo ci fossero stati i cattocomunisti avrebbero aumentato il debito per poter elargire più soldi alle loro clientele e avrebbero aumentato le tasse, cioè avrebbero fatto più stato, più pubblico, più clientela.

In tale ottica devo dire che la Meloni, Salvini e Tajani hanno fatto una manovra di compromesso tra i vari orientamenti del Centro Destra, senza aumentare il debito, quindi ponendo le basi per un proseguimento del percorso virtuoso iniziato nell'ottobre 2022 per porre rimedio ai disastri di undici anni di cattocomunismo da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte.

Hanno fatto delle scelte che, come tutte le scelte di compromesso, non sono risolutive (per le quali occorrerebbe il governo di una sola persona che non debba scendere a compromessi), ma servono per andare avanti con dignità e, per questo, è una manovra da approvare nel suo quadro generale auspicando che in parlamento possa migliorare la parte di liberalizzazione, nella consapevolezza che altre persone, con orientamento statalista, auspicano esattamente il contrario.

31 ottobre 2026

Non si va all'estero per provocare il governo di un altro stato

Leggo che altri italiani sono stati fermati in Israele mentre "proteggevano" dei lavoranti arabi.

Non so in cosa consistesse quella "protezione", sono praticamente sicuro che non siano andati in Israele per raccogliere pomodori al posto degli arabi.

Più probabile che si siano messi a far caciara, provocando l'IDF, lanciando urletti appena venivano ammanettati e quindi precipitandosi a telefonare al nostro consolato per chiedere aiuto.

Cosa che, purtroppo, è stato fatto e avanti con i prossimi.

Ambasciate e consolati di una nazione, non solo l'Italia, ma di qualsiasi nazione, sono fatti per rappresentare gli interessi di quella nazione, dando sostegno ai cittadini chi si trovano all'estero per validi motivi (turismo, lavoro, famiglia).

Non credo che ambasciate e consolati siano stati pensati per dare tutele a chi va all'estero per berciare contro il governo di quello stato estero, prendere in giro le sue istituzioni, le sue regole, le sue leggi.

I rapporti internazionali non possono essere sviliti da singoli cittadini che, senza mandato alcuno, credono di fare una loro personalissima politica estera, vanificando gli sforzi della nostra diplomazia.

Perchè il costo per la loro assistenza non è solo o non tanto quello materiale di andarli a prendere, pagargli il biglietto di ritorno, magari pagare un avvocato indigeno che conosca la legge per potervi navigare e riportare in Italia quelle persone, ma è soprattutto politico e diplomatico.

Perchè per ogni italiano che, per un qualsiasi motivo, viene fermato all'estero, magari imprigionato, processato, condannato, e per il quale si muove il governo nazionale ottenendone il rilascio, l'Italia diventa moralmente, politicamente e diplomaticamente debitrice di quello stato estero, un debito che, prima o poi, ci verrà chiesto in pagamento, con gli interessi.

Quindi sarebbe ora che il Ministero degli Esteri la smettesse di intervenire a favore di chi, volontariamente, viaggia all'estero non per conoscenza, lavoro o validi motivi, ma solo per portare disordini in uno stato straniero, forse perchè non ne ha abbastanza di quelli che abbiamo in Italia.

30 ottobre 2026

Chi aprirà una pratica a tutela degli Italiani perbene ?

Il CSM ha aperto una pratica a tutela del gip di Milano che non ha convalidato l'arresto del presunto fondatore del movimento 17 ottobre.

Mi domando chi aprirà una pratica a tutela di tutti noi, che abbiamo il diritto a poter circolare liberamente nelle nostre città e in tutta Italia, ad aver garantita l'incolumità personale e l'integrità delle nostre proprietà, vedendo anche puniti, severamente, tutti quelli che fanno carta straccia di quel nostro diritto.