Esprimo la mia comprensione al Presidente del Consiglio che, accollandosi un onere istituzionale, ricerca il consenso dei cattocomunisti sulle linee guida di un provvedimento che qualsiasi persona intellettualmente onesta e che ami l'Italia non metterebbe mai in dubbio: garantire la sicurezza delle persone, dei beni pubblici e privati, contro le devastazioni di delinquenti provenienti anche dall'estero.
I fatti, noti a tutti, sono quelli di Torino, ma sono solo la punta di un iceberg che, come già accadde a fine anni Sessanta e inizio Settanta, vede la sinistra guardare altrove e non esprimersi in modo chiaro e netto contro i violenti.
Sappiamo com'è andata a finire negli anni Settanta e Ottanta.
Oggi la Storia di ripete, in farsa.
Credo che noi Italiani vogliamo solo poter vivere la nostra quotidianità in Sicurezza, per incrementare il nostro Benessere.
Perchè ciò accada, devono essere messi in condizioni di non nuocere tutti coloro che mettono a rischio Sicurezza e Benessere, dai clandestini, ai centri sociali che spaccano vetrine, imbrattano muri e devastano le città, dai rapinatori (e chi li difende o li giustifica) ai violenti di ogni ordine e grado.
Per il come, abbiamo votato un parlamento che ha espresso il governo.
Che si usino i metodi ICE o si usino le carezze, a me poco importa, quel che mi importa è il risultato.
Alla fine l'Ordine dovrà essere ristabilito, in modo che non si abbia timore di uscire di casa perchè, da un lato, possono entrare rapinatori e, dall'altro, posso rimanere bloccato da manifestanti che distruggono la mia automobile o aggredito da delinquenti che mi vogliono derubare.
Io dubito che le carezze siano utili allo scopo, ma non ne faccio una questione di metodo, bensì di risultato.
E dialogando con la sinistra non si otterrà alcun risultato.






