Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

04 febbraio 2026

L'illusione dell'integrità ideale e la realtà della Politica

Il 21 agosto 2023, subito dopo averlo letto, commentai "Il mondo al contrario" del Generale Vannacci, svolgendo alcune considerazioni sulla sua evidente ambizione politica.

Potrei farne un copia e incolla come commento alla decisione di uscire dalla Lega e agire con un nuovo partito che, anche nel nome, richiama in modo sinistro l'infelice avventura di Fini.

Condivido quasi in toto quanto il Generale ha sintetizzato nel suo saggio.

A dividermi è l'incertezza che ho sulla sua posizione sui vaccini (che non ho mai capito) e, soprattutto, la sua ammirazione per Napoleone che, per me, resta uno dei tre peggior criminali della Storia (gli altri due sono Stalin e Mao).

Quindi mi ci ritrovo su tutte le questioni da lui elencate e, sul piano meramente concettuale, avrà il mio voto.

Ma la Politica, sì, con la "P" maiuscola, è fatta di compromessi, di diplomazia, di accordi ed ho ben in mente un altro saggio, nel quale l'Autore scrisse che se vogliamo incidere sulla formazione delle leggi, dobbiamo adattarci a sostenere il partito che, per quanto non corrisponda in pieno alle nostre idee, possa far prevalere la nostra area politica di appartenenza, nel cui perimetro si possono collocare più partiti ognuno maggiormente identitario.

Come scrissi allora, Vannacci non avrebbe dovuto aderire ad un partito, ma tenersi a disposizione per la Coalizione, oppure fondare da subito il suo partito, che si misurasse alle imminenti europee (si sarebbero svolte dopo dieci mesi) ma all'interno del perimetro del Centro Destra.

Oggi è uguale.

Il partito di Vannacci potrebbe essere di grande utilità e determinante se all'interno della Coalizione, aggregando voti di chi, "duro e puro", non accetta neppure i compromessi cui obbligatoriamente si sottomette la Meloni e, quindi, portando alla Coalizione quel tot per cento (uno o due) necessario a superare stabilmente la soglia del 50% dei consensi.

Se, invece, come sembra dalle prime dichiarazioni, da un lato Vannacci pensa di condurre una battaglia solitaria (con l'obiettivo evidente di far perdere il Centro Destra, perchè la maggioranza non l'avrebbe mai) e, dall'altro, la Meloni e Salvini fossero intenzionati a tenerlo fuori dal Centro Destra, per una sorta di "punizione", allora prepariamoci ad avere almeno cinque anni di leggi woke, lgbt, a favore dei magistrati, repressive della Libertà di stampa, opinione, pensiero, pieni di tasse e di sudditanza a Bruxelles, "stando dietro" a Germania e Francia.

E allora mi torna in mente non il Fini di Futuro e Libertà, ma quello supponente che, nel 1996, dopo aver cambiato il nome al partito provocando l'uscita di Rauti con la Fiamma Tricolore, non volle allearsi con tale movimento.

Il Centro Destra perse le elezioni non tanto per i voti di una Lega che correva da sola, ma per i voti che Fiamma Tricolore raccolse in Lazio e in genere nel Sud, tutti sottratti a collegi uninominali in bilico che il Centro Destra, con la Fiamma, avrebbe vinto, tornando a Palazzo Chigi cinque anni prima del 2001.

E la Storia sarebbe stata molto differente (anche perchè era legislatura da elezione al Quirinale).

Quindi Vannacci, ma anche la Meloni e Salvini, ci pensino bene prima di chiudersi la porta in faccia reciprocamente e consegnare l'Italia ai cattocomunisti, vanificando gli sforzi e il buon governo che abbiamo dopo le elezioni del 25 settembre 2022.

03 febbraio 2026

Dialogo con la sinistra: inutile perdita di tempo

Esprimo la mia comprensione al Presidente del Consiglio che, accollandosi un onere istituzionale, ricerca il consenso dei cattocomunisti sulle linee guida di un provvedimento che qualsiasi persona intellettualmente onesta e che ami l'Italia non metterebbe mai in dubbio: garantire la sicurezza delle persone, dei beni pubblici e privati, contro le devastazioni di delinquenti provenienti anche dall'estero.

I fatti, noti a tutti, sono quelli di Torino, ma sono solo la punta di un iceberg che, come già accadde a fine anni Sessanta e inizio Settanta, vede la sinistra guardare altrove e non esprimersi in modo chiaro e netto contro i violenti.

Sappiamo com'è andata a finire negli anni Settanta e Ottanta.

Oggi la Storia di ripete, in farsa.

Credo che noi Italiani vogliamo solo poter vivere la nostra quotidianità in Sicurezza, per incrementare il nostro Benessere.

Perchè ciò accada, devono essere messi in condizioni di non nuocere tutti coloro che mettono a rischio Sicurezza e Benessere, dai clandestini, ai centri sociali che spaccano vetrine, imbrattano muri e devastano le città, dai rapinatori (e chi li difende o li giustifica) ai violenti di ogni ordine e grado.

Per il come, abbiamo votato un parlamento che ha espresso il governo.

Che si usino i metodi ICE o si usino le carezze, a me poco importa, quel che mi importa è il risultato.

Alla fine l'Ordine dovrà essere ristabilito, in modo che non si abbia timore di uscire di casa perchè, da un lato, possono entrare rapinatori e, dall'altro, posso rimanere bloccato da manifestanti che distruggono la mia automobile o aggredito da delinquenti che mi vogliono derubare.

Io dubito che le carezze siano utili allo scopo, ma non ne faccio una questione di metodo, bensì di risultato.

E dialogando con la sinistra non si otterrà alcun risultato.

02 febbraio 2026

L'inarrivabile livello culturale dei cattocomunisti

Si credono "dotti, medici e sapienti", ma finiscono a discettare sul sesso degli angeli.

Ma quanto è ridicola la richiesta di risposte sul restauro di un cherubino che apparirebbe con il volto della Meloni ?

I cattocomunisti hanno messo in piedi una boria ed una arroganza che non è neppure supportata da un minimo di livello culturale.

La Meloni è riuscita, come già fece Berlusconi, a condizionarli al punto che la vedono ovunque.

C'è una pubblicità di cui dovrebbero seguire i consigli: è quella di "uno bravo".

Ma deve esserlo tanto, bravo, per riportarli in carreggiata.

01 febbraio 2026

L'indignazione non basta

Ancora una volta la cronaca ci informa di una azione violenta, a Torino, per sostenere le pretese di un cosiddetto "centro sociale" che, senza pagare dazio, occupava e avrebbe voluto continuare ad occupare un ampio spazio abitativo privato.

Ancora una volta dobbiamo essere informati e vedere scene in cui delinquenti con il volto coperto, armati di martelli e bastoni, in molti casi provenienti dall'estero, aggrediscono Agenti di Polizia e Carabinieri, costretti solo a difendersi da regole di ingaggio pesantemente condizionate dalle azioni di una magistratura che è matrigna con le Forze dell'Ordine e con le vittime civili che reagiscono contro i criminali, mentre è troppo tollerante verso chi delinque.

Indignarsi non basta più, occorre dare quel sostegno morale, politico, materiale alle Forze dell'Ordine perchè siano messe nelle condizioni di reagire per mantenere l'ordine, con uno scudo giudiziario che disinneschi ogni pretesa dei magistrati di indagare singoli o reparti di Polizia e di Carabinieri che agiscano contro chi delinque.

In Italia qualcuno si lamenta per le modalità con le quali l'ICE negli Stati Uniti persegue i suoi scopi istituzionali di contrasto all'immigrazione clandestina anche contro quei cittadini, militanti di sinistra, che la vorrebbero tutelare, ma, come ci si diceva ai tempi in cui ho svolto il servizio militare: meglio un brutto processo, che un bel funerale.