Questa mattina durante l'edicola di radio uno (dopo il gr delle sei) hanno, una tantum, parlato della sinistra, mettendo in risalto l'estremo frazionamento in minuscole formazioni, soprattutto nella parte autoasserita "centrista".
Hanno fatto un elenco che parte da Renzi, Onorato, Ruffini, metà più europa, poi si sono dimenticati di citare la Salis, hanno escluso dall'elenco Calenda, Marattin e probabilmente si sono e mi sono dimenticato di altri soggetti, ognuno dei quali ha un volonteroso emulo di Napoleone al comando.
A questi devono aggiungere la "sinistra-sinistra", quella che si ritrova in pizzeria escludendo i "centrini": grillini votati a Conte, pd con le sue correnti interne, Avs che è, in realtà, già una unione di due movimenti/partiti separati, uniti solo dalla convenienza elettorale.
Non che la destra stia meglio perchè se ha un suo centro molto forte con Forza Italia e il satellite Noi moderati, ha una destra divisa in due tra Fratelli d'Italia e Lega, mentre le maggiori divisioni le troviamo nella Destra Radicale dove sta emergendo Futuro Nazionale di Vannacci, ma non dobbiamo dimenticare le storiche presenze di Forza Nuova e CasaPound.
Il difetto è sicuramente nel sistema politico che induce alla frammentazione e all'emersione di tutte le ambizioni personali, più o meno fondate, ma anche nella grande immediatezza di ogni flatulenza proveniente dalla politica, cui i social fanno da ampia risonanza.
Su ogni frase di Tizio o di Caio si innesta una feroce contrapposizione che dura 24 ore, per essere poi scalzata da quella successiva, senza che, però si sia venuto a capo della precedente.
Non ci sono persone autorevoli, riconosciute come tali in modo unanime, proprio perchè ormai conosciamo le debolezze e le passioni di tutti e nessuno di noi si può sentire subordinato ad uno che, magari, spara una cavolata sul calcio pensando di attirare un pugno di voti in più.
Non credo che i politici della prima repubblica fossero meglio di quelli di oggi, hanno solo avuto la fortuna di una bassissima esposizione mediatica perchè non esistevano i vari X, Truth, Facebook, Vk, mentre giornali e televisioni avevano un aplomb che prediligeva la comunicazione della notizia rispetto alla esposizione dell'opinione ideologizzata di un conduttore.
Pertanto sembra, a noi che ricordiamo le tribune politiche degli anni Sessanta e Settanta, di vedere tanti capponi e nessun gallo in politica ma, forse, proprio perchè devono confrontarsi non solo con il governo della Nazione, non solo con alleati e avversari, i nostri politici del Duemila non sono poi così scarsi, anche perchè farsi eleggere, non è per nulla facile e vorrei che tanti criticoni ci provassero.