Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

23 ottobre 2026

Peggio dei cattivi maestri di una volta

Ascoltando la rassegna stampa quotidiana dopo il gr1 delle sei, ho constatato come i cattivi maestri di una volta siano da rivalutare perchè, almeno, erano diretti, ci mettevano la faccia e finivano anche in galera o latitanti all'estero.

Oggi invece ho ascoltato titoli vergognosi che, nella pratica, solleticano la rabbia di chi manifesta, sotto una patina di paternalismo buonista utile a negare di istigare alla rivolta.

Mentre il Governo riesce a raccogliere risorse, dopo la devastazione di undici anni di governi cattocomunisti da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, per alleviare le conseguenze di una situazione che non dipende dalle sue scelte e, anzi, senza il buon governo del Centro Destra in questi quattro anni, con la riduzione del deficit, dello spread, la promozione per tutte le agenzie di rating saremmo messi peggio della Francia, perchè tale era l'eredità cattocomunista, c'è chi gongola per le manifestazioni di piazza sia degli studenti che dei lavoratori, dopo una generica condanna delle violenze.

Le devastazioni ed i saccheggi erano iniziati in Francia, Spagna e Belgio e in Italia politici e giornalisti di sinistra sembravano dolersi che non si estendessero all'Italia.

Adesso che sono stati accontentati, piangono lacrime di coccodrillo per le violenze, salvo poi dilungarsi sul fatto che si debbano comprendere, sul disagio, sulla rava e sulla fava.

Ma la situazione odierna è figlia diretta di undici anni persi, da Monti a Draghi.

Il fondo lo ha toccato il Domani di oggi, il cui titolo, letto nella rassegna stampa di radio uno, dice: "Ai TIR pochi soldi e solite minacce".

Se non è un invito a proseguire nei blocchi, cos'è ?

Pochi soldi ai Tir ?

Allora si sopprimano tutte le agevolazioni e i finanziamenti alla stampa ed all'editoria per riversare quelle centinaia di milioni a favore di autotrasporto, agricoltura e pesca.

Sarebbe ora che lo stato non finanziasse più chi rema contro lo stato stesso.

22 ottobre 2026

Meno comprensione, più repressione

Ieri, con due interventi che se non sono stati concordati, possiamo benissimo percepirli come tali, Mattarella e Draghi hanno fatto una scelta di campo a favore di una mezza condanna dei criminali che hanno saccheggiato in alcune città negozi e distrutto beni pubblici e privati.

Come tutti gli esponenti cattocomunisti, Mattarella e Draghi, dopo una inevitabile premessa contro ogni violenza (dove, a pensare male, quell' "ogni" sembrerebbe potersi persino riferire alle Forze dell'Ordine !!!), hanno tracimato con frasi ridondanti di comprensione verso i "giovani".

E' una litania che sento sin da adolescente.

Allora era riferita ai tossici, da comprendere, da aiutare, da assecondare perchè, poverini, questa crudele società li ha messi ai margini, non ce la fanno a sopportare i ritmi imposti.

Erano gli anni Sessanta e Settanta.

Eppure, in quegli stessi anni, io e milioni di adolescenti affrontavamo questa crudele società senza alcun bisogno di iniettarci veleno.

Oggi è uguale.

Quanti sono quelli che promuovono e partecipano ai disordini ?
Una netta minoranza rispetto a quelli che continuano a farsi i fatti loro.

Mattarella e Draghi si sono pronunciati come avrebbe fatto il megadirettore galattico di Fantozzi, quello tutto tranquillo, con una aureola bianca in testa, che parlava sempre a voce bassa e sembrava impartire benedizioni curiali, salvo poi imporre ai propri dipendenti la sua volontà.

Ma Mattarella e Draghi, quanta comprensione hanno mostrato nei confronti di chi non fu disponibile a farsi iniettare un liquido sperimentale ?

In un solo servizio ascoltato in questi giorni, ho sentito dire che oltre la metà di quelli fermati dopo i disordini dello scorso fine settimana "non hanno cognomi italiani".

Il 9% dei residenti (tanti sono gli stranieri in Italia) esprimono quindi il 50% di quelli che sono andati a saccheggiare nelle piazze.

Ha ragione il Presidente Trump quando dice che o noi europei (perchè il problema è anche - forse maggiore - in Francia, in Spagna, in Germania, in Belgio) agiamo per fermare l'invasione di stranieri, oppure saremo destinati a soccombere.

Forse una spruzzata di ICE e una grattugiata di IDF non farebbero male, neppure in Italia.

21 ottobre 2026

Non si abbia paura di usare la forza contro i saccheggiatori e gli sciacalli

Ancora una volta il Governo deve rinunciare ad un tassello importante di un provvedimento sull'Ordine e la Sicurezza dei cittadini a causa di un intervento di Mattarella.

I militari non avranno i poteri di Polizia Giudiziaria, non potranno quindi fare arresti.

Sembra quindi dar ragione al Manifesto che oggi titolava "la sfilata" sopra una fotografia di militari impegnati nel pattugliamento di una strada.

Ma il punto non è questo, non è l'intromissione di Mattarella, non sono i dubbi su come verranno applicati dai magistrati ideologizzati i nuovi provvedimenti (non sfugge a nessuno che il Governo possa fare le leggi migliori, ma se poi vengono "interpretate" e filtrate attraverso una ideologia invece di essere applicate alla lettera, allora non servono allo scopo), ma sono le complicità morali di tutti coloro che, medici, insegnanti, giornalisti, politici, a fianco della condanna generica delle "violenze", infilano, con un "ma", un "però", un "forse", una lunga pappardella di giustificazioni circa il "disagio" giovanile.

I giovani hanno sempre avuto "disagio" quando cominciano ad entrare nella vita.

Lo avevamo noi negli anni Sessanta e Settanta, lo avevano i nostri nonni che hanno combattuto nella Grande Guerra, lo avevano i bis e trisnonni che hanno unito l'Italia e via fino ai Romani.

Alcuni agivano in base alla loro indole, come oggi, con la violenza e venivano fermati, altri invece entravano nella società e riuscivano a portarvi quel graduale cambiamento che, unico, porta al progresso.

Oggi i social amplificano il messaggio violento, ma, purtroppo, ci sono troppi adulti che cercano motivazioni per spiegarlo, danneggiando tutta la società.

Male non fare, paura non avere.

Gli Italiani onesti non hanno paura se fossero attribuiti ai Militari i poteri di Polizia Giudiziaria, così come non avremmo paura di regole di ingaggio per Polizia e Carabinieri che consentissero una più efficace repressione delle violenze, anche con l'uso diffuso della forza.

Per poter tornare liberamente e serenamente alle nostre attività e alla nostra vita quotidiana, con uno stato che le protegga come deve proteggere ogni persona onesta e le sue proprietà.

20 ottobre 2026

Non è più l'ora delle carezze

Il Governo Meloni ha tempestivamente preso di petto la situazione degenerata con i saccheggi a Milano, Bologna e Torino e che si preannunciano ripetersi anche altrove nei prossimi giorni.

Forse (forse !), se i provvedimenti fossero stati sin dall'inizio quelli previsti dal Governo, ed edulcorati per la "moral suasion" di Mattarella, magari ci sarebbe stato meno spazio per i saccheggi e oggi si potrebbe intervenire con mano meno pesante.

Ma cosa fatta capo ha, adesso il Governo deve affrontare con decisione e repressione le violenze di gente che, sempre più spesso, viene riconosciuta come immigrati, figli e nipoti di immigrati.

In sostanza: non italiani, anche se di italiano alcuni hanno la cittadinanza.

E qui apro una parentesi, per ricordare come, da tempo, il Presidente Trump ammonisca le nazioni europee per bloccare l'immigrazione e, forse, anche in Italia ci vorrebbe un reparto specializzato come l'ICE.

Le violenze e la strafottenza che alcuni quotidiani riportano in relazione alle dichiarazioni rese dagli arrestati che non hanno manifestato alcun pentimenti, alcuna espressione di scusa, ci dice che siamo di fronte ad una criminalità che trae origine da tradizioni culturali a noi totalmente estranee.

Non importa se sono dodicenni, hanno respirato in casa, sin dalla nascita, una mentalità che non appartiene alla nostra Identità.

Il problema primo che il Governo deve affrontare e risolvere è la Sicurezza delle persone e delle proprietà.

Non c'è altra strada che quella di una prevenzione, con arresti mirati, confinamenti, prigione per chi viene scoperto a delinquere quando non espulsione per chi non ha la cittadinanza italiana e sequestro di ogni reddito e bene presente e futuro, per risarcire i danni, per chi ha, purtroppo, già ottenuto la cittadinanza italiana.

In Francia hanno iniziato con il coprifuoco che è, poi, l'anticamera della Legge Marziale (suggerisco la lettura della trilogia di Laurent Obertone "Guerriglia").

Occorre anche coinvolgere le famiglie dei saccheggiatori in una sorta di riedizione, ai fini del risarcimento, di quello che negli Stati Uniti è il prestito d'onore che costa anni di sacrifici agli studenti che ne hanno usufruito per restituirlo fino all'ultimo dollaro.

E, ripeto, non ha alcuna importanza se si tratta di dodicenni, perchè sarebbe sbagliatissimo continuare con la politica della "comprensione", delle carezze, quando loro commettono i crimini che abbiamo tutti visto nei telegiornali.

Ed è vergognoso che ci siano politici che, dopo una stanca, liturgica e generica condanna delle violenze, proseguono con un "forse", un "ma", un "però".

Non ci forse, non ci sono ma, non ci sono però.

La Sicurezza dei cittadini e delle nostre proprietà deve essere il primo obiettivo, subito seguito dal ripristino di tutte le garanzie per poter viaggiare, circolare, comunicare, lavorare e svolgere tutte le attività della vita quotidiana senza il pericolo di ritrovarsi in mezzo ai tumulti di saccheggiatori e sciacalli per i quali si dovrebbe applicare lo stesso metodo che viene utilizzato contro quelli che, dopo un evento catastrofico, cercano di arricchirsi rubando nelle case disabitate.

Bene, quindi, l'immediata azione del Governo, che richiederà ulteriori provvedimenti di natura essenzialmente repressiva contro ogni futuro rigurgito di violenze e saccheggi.

19 ottobre 2026

I frutti dell'accoglienza

Sabato e domenica abbiamo incassato i dividendi dell'accoglienza che i cattocomunisti hanno predicato e praticato fino al 2022.

Le notizie, giornalistiche quindi da prendere con tutte le molle, dicono di una maggioranza di stranieri, giovani di seconda e persino terza generazione, con o senza cittadinanza italiana, tra i saccheggiatori delle città coinvolte.

Tutte le dichiarazioni di condanna che ascolto da parte dei cattocomunisti, aggiungono sempre un "ma" che tende a giustificare, motivare, scaricare responsabilità.

Non so cosa deciderà la riunione indetta da una Meloni che però sembra ben più sul pezzo di quanto non siano Sanchez in Spagna e Macron in Francia.

Qualunque cosa decida sarà sempre poco rispetto alle necessità e questo perchè il Governo non ha quei poteri necessari, in situazioni come l'attuale, per difendere la proprietà pubblica e privata dalle devastazioni e, in più, deve fronteggiare la continua ostilità di pezzi delle istituzioni che, se non sono in grado di amministrare, sono però in grado di ostacolare il Governo.

Non condivido le ragioni delle contestazioni, non condivido le richieste che vengono fatte anche da autotrasportatori e operai dell'Ilva al Governo che non solo non è responsabile della attuale situazione, ma non ha neppure gli strumenti per agire per colpa della rinuncia a tante parti della nostra Sovranità a favore dell'unione europea cui ci siamo legati con un suicidio collettivo.

Ogni richiesta, ogni pretesa, ogni domanda formulata a parole, senza danneggiare beni altrui, senza impedire l'altrui lavoro, circolazione e trasporto, è legittima, anche quelle più assurde e lunari.

Ma se quelle pretese si trasformano in assalti ai negozi, vetrine frantumate, razzia e saccheggio della merce, distruzioni di proprietà private e pubbliche, nulla deve essere escluso.

18 ottobre 2026

Provincialismo delle proteste

Dopo gli appelli di politici e giornalisti di sinistra, "finalmente" anche in Italia, con il solito ritardo provinciale, sono arrivate le proteste che devastano la Spagna, la Francia, il Belgio.

Ieri l'apice, per ora, con un pastone confuso di richieste, fatte giusto per scimmiottare i loro omologhi stranieri e non poteva mancare la proclamazione di uno sciopero, ovviamente di venerdì, da parte di Landini e del suo sindacato che, ricordiamocelo sempre, rimase zitto mentre migliaia di lavoratori venivano esclusi dal lavoro e lasciati senza stipendio solo perchè si rifiutavano di farsi iniettare un liquido sperimentale.

Chi legge questo blog, sa come la penso e quale sarebbe la reazione che auspico e che non vedrò, perchè la Meloni o anche Vannacci, imbrigliati da un Quirinale e una magistratura ostile, non possono che rivolgersi al Popolo, quello che lavora, quello che produce, quello che paga, quello, insomma, che non vota a sinistra, per avere un mandato ancora più forte e che possa scardinare lo status quo, consentendo una reazione ed una repressione forte, fortissima di simili violenze.

Anche perchè scioperi (vi includo quelli dell'Ilva e degli autotrasportatori), vengono proclamati e fatti ... contro chi ? Contro cosa ?

I problemi che abbiamo in Italia, sono di gran lunga inferiori a quelli spagnoli della casa (da noi l'80% della popolazione vive in case di proprietà) e della scuola (per quanto datate le nostre scuole, salvo eccezioni, sono decorose e protettive, anche se avrei molto da ridire sugli insegnanti che scendono in piazza facendo un cordone contro la Polizia e i Carabinieri, tutelando così anche i facinorosi).

La disoccupazione in Italia è inferiore, proprio grazie alla politica della Meloni, a quella spagnola (in doppia cifra) e a quella francese.

Il costo della vita è alto e gli stipendi sono bassi, ma negli anni della Meloni (2023-2025) hanno recuperato potere, poco, molto meno di quanto hanno perso negli anni cattocomunisti da Monti a Draghi passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, ma hanno recuperato a dimostrazione che si può risalire, basta avere un governo serio e stabile che difenda l'Interesse Nazionale e non si genufletta ai voleri di Bruxelles o di minoranze chiassose, costose e alle loro pretese woke e lgbt.

La crisi energetica, che si riverbera nelle bollette (per le quali, mentre altri demolivano beni pubblici e privati, la Meloni otteneva margini di manovra dall'unione europea), è causata da una scelta antica contro il nucleare spinta dai verdi (oggi nel campo largo cattocomunista) e purtroppo confermata dal 90% degli elettori che, quindi, dovrebbero piangere loro stessi e non protestare, e dovrebbero pagare anche per chi, come me, votò nei due referendum a favore del nucleare.

Ma è una crisi causata dalla pusillanimità delle scelte europee che non hanno partecipato alla liberazione dell'Iran dagli ayatollah che ora condizionano gli approvvigionamenti residuali dopo la scellerata decisione di sostenere Zelensky con sanzioni boomerang contro la Russia (invece di seguire l'esempio di Trump e revocarle in blocco, invece di pensare ad un ventesimo o trentesimo pacchetto).

Gli autotrasportatori scioperano per il costo del gasolio, ma dov'erano quando i governi cattocomunisti decisero di chiudere tutti i pozzi di estrazione in Italia e, sotto la spinta verde, anche quelli in mare e le raffinerie ? Dov'erano quando l'unione europea ha deciso la politica verde colpendo i carburanti fossili, tassandoli, inventandosi gli ETS ?

Dov'erano i sindacati quando i verdi, pretesero dalla magistratura di far chiudere l'Ilva e mandare a spasso i lavoratori con richieste assurde, per i costi, che nessuna azienda, ma neppure lo stato italiano !, dovrebbe pagare per la riconversione ecologica dell'impianto ?

E' evidente che, alla fine della storia, gli scioperi sono strumentali ad una narrazione politica e ci può stare.

Quello che non è accettabile è la violenza, sono le automobili incendiate, le vetrine infrante, i cartelli divelti, i muri degli edifici imbrattati.

Ci sono immagini eloquenti, ho visto alcuni anche a viso scoperto.

Siano identificati e condannati (semprechè si trovi un giudice che non li giustifichi) a pagare i danni, anche a costo di vedersi confiscato ogni reddito, loro e della loro famiglia, per tutta la vita.

E si rivedano le regole di ingaggio di Polizia e Carabinieri, perchè possano reagire con forza quando una manifestazione degenera e vengono minacciati persone e beni pubblici e privati.

Questo lo può fare anche il Governo Meloni, perchè si tratta di un provvedimento amministrativo interno che non deve essere nè firmato da Mattarella, nè passare al vaglio di una qualsivoglia corte.


17 ottobre 2026

Zelensky batte cassa e minaccia di mandarci dei profughi

Sono molto seccato nel vedere e leggere dei salamelecchi che ventisette capi di stato e di governo europei, oltre ai parrucconi ben remunerati che occupano le stanze del potere a Bruxelles, hanno riservato ad un tizio, scaduto nella sua carica da oltre due anni e che ostinatamente si presenta indossando una simil mimetica, senza alcun rispetto per chi rappresenta e, soprattutto, per i suoi interlocutori ed i loro rappresentati.

Se poi questo tizio di nome Zelensky arriva e pretende che gli si diano, nel solo 2027, altri 70 miliardi, dopo gli oltre 200 di cui ha goduto fino ad oggi, allora la seccatura diventa repulsione.

Quando, con una ulteriore alzata di tono, Zelensky minaccia di rifilarci 20 milioni di profughi ucraini, la repulsione diventa ostilità e mi porta alla mente quel signore, grande e grosso che, una cinquantina di anni fa, per qualche giorno a Bologna avvicinava i passanti chiedendo un obolo, premettendo di essere appena uscito dal manicomio.

Ovvio che l'obolo, pro bono pacis, lo riceveva, da tutti.

Ma Zelensky può permettersi di fare il bullo con gli europei ?

Solo se glielo consentono.

E l'arrivo di 20 milioni di profughi è veramente una minaccia ?

Per parafrasare il Fenomeno (Draghi, per chi lo avesse già dimenticato) credo che esista una immigrazione buona ed una cattiva.

L'immigrazione buona è di chi arriva, si rimbocca le maniche, vuole lavorare, non fa comunella per mantenere i suoi usi e costumi, perchè è disponibile ad integrarsi e ad accettare, assimilando e facendosi assimilare, le nostre leggi e il nostro modello di civiltà.

Meglio ancora se questa immigrazione buona proviene da nazioni che, direttamente o per vicinanza geografica, abbiano una Storia, una Cultura, una Tradizione, una Religione a noi vicina.

Ex contrario l'immigrazione cattiva è quella che scarica in Italia e nelle altre nazioni europee ed occidentali intere famiglie, chiuse nelle loro tradizioni che vogliono ostinatamente mantenere, seguendo le loro leggi, le loro usanze, le loro religioni, persino le loro festività e la loro cucina che vorrebbero imporci, costringendoci, anche per colpa di quinte colonne che allignano nella nostre file, a rinunciare alla nostra (veggasi il caso di Piacenza e Pordenone dove nelle mense scolastiche vengono ritirati i salumi per sostituirli con cibo etnico a noi estraneo).

E allora, se arrivasse una ondata di immigrazione buona, quando anche fosse vero che "abbiamo bisogno di immigrati", sarebbe un motivo, visto che non c'è spazio per tutti, per bloccare del tutto ogni invasione con immigrazione cattiva e, anzi, sarebbe più facile effettuare un controllo di quanti già sono arrivati ed espellere chi non si è integrato, chi non vuole essere assimilato, chi è ostile alla nostra Civiltà, quindi alla nostra Tradizione, alla nostra Nazione.

Comunque la si giri, soprattutto adesso che sembra che il Presidente Trump finalmente abbia varcato il Rubicone, aprendo a trattative con la Russia e revocando alcune sanzioni, la scelta è tutta politica.

Possiamo scrivere la parola fine al dissanguamento economico, diretto con i soldi e il valore delle armi che spediamo in Ucraina, ma anche indiretto con le sanzioni boomerang contro la Russia a cominciare dai prodotti petroliferi grezzi e raffinati, oppure possiamo prepararci ad anni non di guerra (a meno che non la si scateni proprio noi con il pretesto, magari, di uno stormo di uccelli scambiato per uno stormo di droni russi lanciati su una nazione Nato) ma sicuramente di progressiva miseria, prezzi alti, scarsità di prodotti energetici e a cascata di ogni altro genere.

Perchè quella è la differenza tra il cedere alle pretese di Zelensky, oppure riservargli un trattamento in linea con quello che gli riserva il Presidente Trump.


16 ottobre 2026

Ma chissenefrega dell'Ucraina ?

Su X ho letto, dopo le comunicazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, innumerevoli attestati di stima, tutti o quasi provenienti da sinistra con incipit simili: "non ho mai votato a Destra" oppure "non ho mai apprezzato la Meloni" oppure "sono un elettore di sinistra", che poi concludevano con "vorrei sentire sull'Ucraina le parole della Meloni dette dai leaders del campo largo".

Non so se siano quelli che in gergo chiamano "bot" o se siano persone reali.

Ma in ogni caso rappresentano un sentimento che esiste a sinistra tra i cattocomunisti.

E' la prova provata che la Meloni sta sbagliando a sostenere Zelensky ed a criticare Trump che stringe accordi con Putin sul gasolio (di cui abbiamo necessità urgente anche noi in Italia: provi a farselo dare da Zelensky, se riesce !).

Anche perchè io, a destra, sento quasi solo dire: ma chissenefrega dell'Ucraina ?

15 ottobre 2026

Cateno De Luca, il nuovo idolo dei sondaggi

Ci avevano provato con Vannacci, ma pomparne la crescita, attribuendogli sempre il margine maggiore della forbice nei sondaggi, stava ottenendo l'effetto contrario a quello desiderato che era (e continua ad essere) trarre in inganno il Centro Destra per fargli perdere le elezioni del 2027.

La crescita di Futuro Nazionale, infatti, stava sgretolando quel "muro" eretto da alcuni esponenti del Centro Destra che escludevano Vannacci dalla Coalizione.

E se il Centro Destra, pur di non regalare l'Italia ai cattocomunisti, avesse stretto un accordo con Futuro Nazionale, la vittoria, senza patemi, sarebbe stata sua.

Allora si sono inventati Cateno De Luca, con Sud chiama Nord, partito già esistente e fondato su un personaggio che indubbiamente rappresenta una realtà locale con ambizioni nazionali, come poteva essere una volta Mastella.

La sua quantificazione era anonimamente compresa tra gli "altri", cioè tra quei voti dispersi fra varie liste potenziali, sui quali i cattocomunisti, solitamente, mettevano il cappello per dire che la Meloni non ha la maggioranza.

Appena annunciata una intesa (di cui ho letto solo dai comunicati di De Luca) ecco che viene misurato autonomamente e, miracolo degli annunci, arriva all'1,6%, fregando Noi Moderati di Lupi che, in tale situazione, essendo solo la seconda lista della coalizione a non raggiungere il 3%, non otterrebbe alcun seggio.

Ma questa è una considerazione che non ho ancora letto, invece il giubilo bipartisan (perchè la ola la fanno anche due quotidiani di Centro Destra come Il Giornale e il Tempo) è nell'annuncio che, con quell'1,6% il Centro Destra torna a superare il 42% e sarebbe la coalizione più votata, quindi vincerebbe anche senza Vannacci che, da parte sua, viene dato in calo (forse adesso lo dichiarano con la parte più bassa della forbice).

Io osservo che se ai dati che vengono ora attribuiti al Centro Destra con Cateno De Luca, si sommassero i voti indicativi per Futuro Nazionale, si supererebbe in scioltezza il 50%, relegando la sinistra, inclusiva anche di tutti gli "altri" ancorchè non di sinistra, ad una minoranza divisa e litigiosa.

Come se non bastasse, questa mattina, per radio, ho ascoltato gli elogi di Calenda per l'intervento della Meloni e proprio per quella parte che più mi ispirerebbe a cambiare la mia preferenza dalla Meloni a Vannacci: il sostegno a Zelensky e la critica a Trump.

E nel giornale radio parlavano di un avvicinamento al Centro Destra di Calenda e di un allontanamento di Vannacci.

Vannacci dato al 7 - 8%, Calenda al 3 e Cateno De Luca all'1,6.

A me sembra tutta una bufala per indurre il Centro Destra a non aprire un dialogo con Futuro Nazionale in vista di una coalizione unitaria alle elezioni e finalizzata a far credere di poter vincere senza Vannacci.

La Meloni sbaglia nella politica estera quando si unisce all'unione europea nel sostegno a Zelensky e nella critica a Trump, ma finora non ha sbagliato nulla sulla politica economica e interna.

Mi auguro che capisca la trappola che le stanno preparando per far tornare al potere il vecchio regime dei parrucconi woke, lgbt e unionisti.

14 ottobre 2026

L'appoggio a Zelensky è l'unico (enorme) errore della Meloni

Ho appena ascoltato Ping Pong, la utile, intelligente, trasmissione condotta da Annalisa Chirico su radio uno.

Ospite il Generale Vannacci.

Ha fatto per lo più affermazioni condivisibili, tranne quando ha specificatamente criticato il Governo Meloni, cercando di giustifica l'ingiustificabile rifiuto di votare la fiducia pur, magari, votando contro singoli provvedimenti.

Perchè la fiducia significa l'approvazione, che chiunque sia di destra non può negare, per il quadro generale nel quale si muove la Meloni, pur con tutte le difficoltà rappresentate prima di tutto dagli sgambetti e dalla resistenza di alcune parti delle stesse istituzioni, mentre è pienamente comprensibile che su singoli provvedimenti, come il ddl cosiddetto antisemitismo, ci possa essere un dissenso che, però, nulla ha a che spartire con quello dei cattocomunisti.

Su un punto, però, Vannacci ha ragione da vendere: l'ostinato sostegno a Zelensky che oggi è arrivato al punto in cui la Meloni ha fatto quello che, ai miei occhi, è un capitombolo in politica estera.

Nelle comunicazioni al parlamento, infatti, ha definito "rischiosa" la scelta del Presidente Trump di accordarsi con Putin sul diesel, affermando che la crisi energetica deriva dalla guerra in Iran.

Se fosse vero, allora, la responsabilità sarebbe tutta dell'unione europea e delle singole nazioni che hanno rifiutato di partecipare all'azione di Stati Uniti e Israele contro il regime degli ayatollah e i suoi alleati Houthy, Hamas, Hetzbollah.

Se, infatti, nel febbraio scorso avessimo unito le nostre forze, poche o tante che fossero, a quelle israeloamericane, oggi non ci sarebbe alcun problema di approvvigionamento di petrolio, gas e prodotti raffinati.

Invece, codardamente, gli europei hanno preferito ammantarsi del mantello della santità pacifista e, adesso, giustamente, siamo noi europei a pagarne le conseguenze.

Il Presidente Trump, invece, con l'accordo con Putin, fa quel che un capo di stato deve fare: l'interesse della propria Nazione.

Quello che, sull'energia, non fa nessun governo dell'europa.

Ma anche che la guerra in Ucraina non c'entri nulla con la crisi energetica e le relative bollette, non è realistico.

E' vero che, dopo il febbraio 2022, sono riusciti a trovare nuove fonti, ma io ricordo i provvedimenti di Draghi contro il riscaldamento nelle case (riduzione delle ore di accensione giornaliere, dei gradi ammessi, del periodo di accensione) che si è sposato ad analoghi atteggiamenti stalinisti sul condizionamento estivo (non possiamo dimenticare la ridicola domanda: vuoi il condizionatore o la pace ? Così non abbiamo avuto la pace e ci ritroviamo con un condizionatore più costoso).

Il fatto di avere due (o più) forni, ci consentiva di tenere bassi i costi, adesso abbiamo una sola fonte che l'Iran, che abbiamo stupidamente lasciato in piedi, ci rende molto più onerosa.

Infine il costo.

L'unione europea ha dato a Zelensky (per prolungare, non vincere, la guerra!) 110 miliardi, 14 dei quali versati dall'Italia che, in più, bilateralmente ne ha forniti altri sei.

In totale venti miliardi, che l'Ucraina non ci restituirà mai, inutili per vincere una guerra, sottratti alla riduzione del debito pubblico, alla cancellazione totale del bollo auto, del canone rai, alla riduzione delle tasse.

L'appoggio a Zelensky è l'unico, vero, grave, forse esiziale errore della Meloni che, praticamente su tutto il resto, sfiora la lode nei suoi quattro anni di governo.