Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

15 settembre 2026

La paura non fermerà il futuro

E' di questi giorni una polemica che vede i retrogradi passatisti riproporre la strategia del terrore, vincente (ma solo nella vecchia e decadente Europa) sul nucleare e sul cosiddetto "cambiamento climatico", contro l'Intelligenza Artificiale (d'ora in poi IA, all'italiana e non AI all'inglese).

Da quando sono stati messi a disposizione strumenti gratuiti, pur se imperfetti e limitati, ne faccio uso, per scrivere scherzosi raccontini non destinati al pubblico, visto che protagonista è la mia classe del liceo, per approfondire tematiche varie, da come affrontare una improvvisa invasione di formiche a come sturare un lavandino improvvisamente otturatosi in una domenica di agosto, utilizzando quello che si può avere in casa.

Ho apprezzato lo strumento, mi ci sto divertendo e mi è anche utile.

Risponde in pochi secondi ai miei dubbi, alle mie ricerche, anche quando non ricordo esattamente una citazione o l'autore di un libro o di una frase, ecco che inserendo quel che mi ricordo arrivo sempre ad avere la risposta corretta.

Ugualmente quando non ricordo i dati di una legge, di una sentenza o quando voglio prendere conoscenza, ad esempio, se ci sono state sentenze in merito ad una determinata problematica.

E' uno strumento che so i miei ex colleghi hanno cominciato ad avere in dotazione e mi dispiace tantissimo essere andato in pensione prima di poterlo utilizzare professionalmente.

E so di altri che ne fanno un uso appropriato ed utile nella loro professione.

Non capisco quindi questo improvviso terrorismo, proveniente addirittura dai promotori dell'IA, che arriva persino ad ipotizzare una estinzione dell'Umanità per mano dell'IA.

Neanche fossimo in un episodio di Battlestar Galactica, dove i Cyloni attaccano gli Umani e cercano di distruggerli, non si sa poi bene per fare cosa, visto che sono e resteranno sempre delle macchine.

O forse qualcuno teme di perdere il proprio potere, utile alla propria fazione, se, ad esempio, ci si affidasse all'IA come ad un giudice imparziale, che conosce meglio di chiunque tutte le leggi, le sentenze ed i codici e può decidere una controversia meglio, più in fretta e in modo più obiettivo di qualunque magistrato sulla Terra.

E non lo vedrei come un pericolo, ma solo come un beneficio del progresso.

E poi cos'è questa mania autolesionista di fare i primi della classe nel rinunciare a qualcosa che funziona, pur in presenza di altri che continuano ad utilizzare quel qualcosa cui noi rinunciamo a cuor leggero ?

Come per il nucleare, cui abbiamo rinunciato, ma che altrove continua ad essere promosso.

O, ancora di più, il combustibile fossile, dal carbone al petrolio al gas, che in Europa schifiamo, ma senza il quale passeremo al freddo il prossimo inverno e con le automobili ad arrugginire in garage.

Il tutto mentre altri (che non sono neppure marginali per quantità produttiva, consumi e abitanti) come Cina, India, Brasile, gli stessi Stati Uniti e Russia, continuano a pompare, a produrre, ad "inquinare" (almeno secondo la vulgata ecoambientalista che NON condivido affatto).

Adesso siamo al rigetto dell'IA, con il paravento dei "pericoli" che comporterebbe e che giustamente il Presidente Trump ha ridicolizzato.

E poi, ho attentamente letto quel che viene detto, ma oltre a paventare generici "pericoli", non viene mai portato esempio di quali sarebbero questi pericoli, dove e come l'IA potrebbe annientare l'Umanità o asservirla.

Insomma è un generico "memento mori", che, in questo caso, non solo è incerto nel "quando", ma anche nell' "an".

Non posso sapere i motivi che inducono i promotori dell'IA a parlarne contro (probabilmente sono economici, certo non filantropici), ma posso immaginare che i pistolotti di Mattarella e compagni siano riconducibili alla favola di Esopo, "la volpe e l'uva".

Nella vecchia e decadente Europa di Bruxelles, siamo talmente indietro anche con l'IA che ci conviene dire che è acerba e che bisogna regolamentarla, cioè imbrigliarla in tante norme, commi e paragrafi da impedire che possa sviluppare tutta la sua capacità.

Non sia mai, poi, che il Popolo possa realizzare che può vivere meglio, ignorando le indicazioni degli "esperti" e, perchè no, senza di essi.

Come sempre, però, la paura del nuovo non potrà fermare il futuro, al massimo può rallentarlo, perchè ci sarà sempre qualcuno, in qualche parte del mondo, che, per fortuna, se ne fregherà dei divieti e, come Prometeo, aiuterà gli Umani a fare un passo ulteriore nella nostra quotidiana ricerca di Benessere e Felicità. 

14 settembre 2026

Il caos dell'oclocrazia nasce anche dal frazionamento politico

Anche se Nessie evidenzierà la mia ossessione per Polibio, non posso, davanti alla polemica sulle firme che dovrebbero raccogliere i partiti che non hanno rappresentanza in parlamento, evitare di citare la decadenza della democrazia che, seguendo il suo corso, è ormai degenerata in oclocrazia di cui il frazionamento in una miriade di partiti è solo una parte del tutto.

Come è possibile pensare di trovare una strada, un percorso, un progetto, per la nostra società, quando si è costretti a mediare con quattro, cinque, dieci partiti ?

Il Centro Destra ha tre partiti di riferimento importanti (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) e altri minori che fanno da corolla (Noi Moderati, UdC e forse dimentico qualcuno di cui non si sente mai parlare).

I cattocomunisti sono messi ancora peggio (e infatti i risultati dei loro 11 anni di governo consecutivi dimostrano quanto siano dannosi per l'Italia e gli Italiani), con tre partiti apparentemente unitari (pd, cinque stelle, avs) e tanti altri (movimenti, comitati, associazioni, circoli) che sgomitano per una citazione nei telegiornali o una partecipazione ad una trasmissione di propaganda (e non saprei fare l'elenco tanti ne escono attorno ad un presunto leader: Renzi, Salis, Onorato, Calenda, Marattin, Magi, Sala, Ruffini, Gabrielli ...).

Ma ricordiamoci che anche due dei tre partiti maggiori sono compositi.

Il pd che unisce sotto lo stesso tetto (a mio avviso in modo appropriato vista la comune natura tirannica delle loro radici)  i nipotini di Stalin con i pronipoti dell'Inquisizione e avs che, strutturalmente, è un cartello di due partiti, i verdi e la sinistra estrema.

Il provvedimento che impone un numero consistente di firme è solo un pannicello caldo, che forse aiuterà momentaneamente a fare chiarezza, ma poi fanno presto a separarsi e fare un nuovo giro di giostra.

Ricordo un parlamentare (non so se lo sia ancora, se sia vivo o morto) ex della sinistra democristiana, poi transitato ovunque a sinistra, che per il solo fatto di aver costituito un partitino ed essere lui presente in parlamento, poteva evitare ad altri di raccogliere le firme.

Non vorrei che ci fossero altre furbate del genere.

Per cui, a mio avviso, se si vuole evitare l'oclocrazia delle liste infinite, perchè non puntare sul binomio quorum + deposito cauzionale ?

Cioè fissare una percentuale sotto la quale non si entra in parlamento (potrebbe andare bene confermare il 4% attuale) ma imporre a tutti i partiti di effettuare un deposito cauzionale o una fidejussione bancaria, consistente, che lo stato incamererebbe nel caso in cui quel partito non superasse il quorum.

Scommetto che sarebbe il taglio più efficace delle ambizioni personalistiche della gente, perchè un deposito cauzionale, magari pari al rimborso elettorale che si otterrebbe conquistando il 4% dei voti, sarebbe oneroso e molti ricorrerebbero alla fidejussione bancaria, ma poichè le banche non sono enti di beneficenza, richiederebbero la garanzia personale, sulla quale rivalersi qualora dovessero pagare, dei "leaders" dei vari partito.

Il tutto magari con una norma che vieti di esentare dal deposito i partiti costituiti in corso di legislatura, nati da fuoriuscite da altri partiti in cui erano stati eletti e che non avevano avuto eletti diretti nel parlamento uscente.

Forse sarebbe più efficace che imporre una raccolta di firme che tutti riescono, in qualche modo, a completare.

Abbiamo visto quanto valga, in soldoni, la stabilità di governo che è il primo grande merito della Meloni.

Se non vogliamo tornare all'Italietta dei governi semestrali, balneari o tecnici, possiamo articolare meglio la legge elettorale per aiutare i politici a ridurre i personalismi, le ripicche e il frazionamento.


13 settembre 2026

La viltà non paga

Gli Houthy hanno conquistato il controllo dello stretto di Bad el Mandeb e si avviano a controllare anche il passaggio per Suez.

Hormuz è ancora parzialmente inagibile là dove non arriva l'ombrello americano.

Dai terroristi sciti con sede in Iraq alcuni droni hanno colpito l'oleodotto Est-Ovest che consentiva al petrolio saudita di arrivare comunque in Occidente passando per Suez e il Mar Rosso.

L'Iran degli ayatollah continua a sostenere i gruppi terroristi sparsi nel mondo.

Seduto in poltrona aspetto di ascoltare la caciara delle associazioni dei consumatori che protestano per il caro benzina e, con il caro gasolio, anche di tutte le merci che diventano più costose, perchè più costoso è produrle e distribuirle.

Eppure tutto questo poteva essere evitato se a febbraio (o anche prima: abbiamo avuto 47 anni di tempo) anche le nazioni occidentale si fossero affiancate a Stati Uniti e Israele contro l'Iran, per chiudere, una volta per tutte, la stagione degli ayatollah e dei gruppi terroristici da loro sostenuti.

Così non è stato e per la pusillanimità dei governi europei (principalmente) ma anche degli altri "alleati" degli Stati Uniti nel mondo, avremo un inverno tribolato, costoso e al freddo (in Emilia, Di Pascale, con la risibile motivazione ambientale, ha già deciso di farci stare al freddo anche tutto ottobre, autorizzando le accensioni delle caldaie solo dal primo novembre e probabilmente con tutta una serie di limitazioni che non consentiranno di avere in tutte le case la temperatura confortevole di cui abbiamo bisogno ed a cui abbiamo diritto e che è necessariamente differente da persona a persona).

Essere vili non solo non paga ma, giustamente, porta a subire un maggior accanimento da parte di quelli che si cerca di blandire mostrando arrendevolezza e calandosi i pantaloni.

12 settembre 2026

Il solito errore per la solita ambizione

Purtroppo anche la Meloni conferma la maledizione che incombe sui leaders del Centro Destra che, quando pensano di trasformarsi in presidenti di tutti e non di una parte, favoriscono solo i nemici di sempre, esattamente come fanno gli arbitri quando devono dirigere una partita nella quale gioca la loro squadra del cuore: per mostrarsi imparziali, la danneggiano.

Passi l'Ucraina, sulla quale la Meloni aveva detto da subito come la pensava (al contrario, cioè, di come la penso io) ma ci può stare, perchè anche Putin è, alla fine, uno slavo e gli slavi non sono mai stati amici degli Italiani.

Ultimamente, però, ha assunto delle posizioni che sembrano uscite dalle penne dei commentatori cattocomunisti, cioè quei consiglieri fraudolenti che già portarono alla rovina Fini.

La chiusura verso Vannacci è forse il più eclatante ed esiziale degli autogoal della Meloni e di tutto il Centro Destra.

La nomina di Giuli a ministro con altri soldi sperperati per i cinematografari, invece di azzerare ogni contributo lasciando che sia il Mercato a decidere quale film e quale regista, attore, produttore meriti e quali no.

L'ambigua trattativa sull'Ilva che temo divenga la nuova Alitalia, invece di lasciarla alle cure di sindacalisti, magistrati e ambientalisti, responsabili della rovina di una delle acciaierie più importanti d'Europa.

A proposito dell'Ilva e del cinema: perchè, quando si tratta di "risiko bancario" (vedi OPA Intesa su Monte Paschi) il Governo si chiama (giustamente) fuori dicendo "decida il Mercato", ma per Ilva e cinema si sperperano denari pubblici ?

La rottura con Trump per non aver voluto partecipare, neppure mettendo semplicemente a disposizione le basi in Italia, anche senza mandare un solo proiettile in zona, alla azione contro gli ayatollah, ritrovandosi così con il petrolio e il gas alle stelle, gli Houthy che controllano un altro stretto importante e l'Arabia Saudita costretta a chiudere l'oleodotto alternativo allo Stretto di Hormuz.

Infine i funerali di stato accordati ad Emma Bonino.

Ma perchè ?

De mortuis nihil nisi bonum e infatti non parlo della Bonino perchè della sua attività politica dovrei esprimermi solo in termini negativi, non mi viene in mente una sola cosa positiva da scrivere qui, quindi taccio.

Ma perchè i funerali di stato ?

Capisco per un ex presidente della repubblica o del consiglio, ma perchè per la Bonino sì e per Raffaele Costa no ?

Senza considerare che non dimentico le ironie, le cattiverie, l'odio profuso contro Berlusconi quando morì, al punto da impugnare l'intestazione a suo nome di un aeroporto e con una raccolte di firme online contro il lutto nazionale.

E prima ancora odio e cattiverie verso Andreotti e la continua ostilità verso l'intitolazione di piazze o strade a Giorgio Almirante.

Perchè noi dobbiamo concedere quel che gli altri a noi non concederebbero mai ?

Così facendo la Meloni è sul crinale dello stesso tracollo che colpì Salvini dopo essere entrato nel governo Draghi con i cattocomunisti e quindi aver votato la rielezione di Mattarella.

Salvini aveva il 34% e la Meloni il 6%, adesso tutti vediamo come si sono invertite le posizioni.

E dietro la Meloni, Vannacci è pronto ad approfittare di ogni errore, sperando che non si faccia anche lui irretire dai consiglieri fraudolenti, in cambio di qualche articolo elogiativo.

Perchè l'unica Destra, l'unico leader di Destra gradito alla sinistra è una Destra, un leader di Destra, che perde i voti, dopo aver perso l'orientamento sulla strada maestra dei principi che ci dividono, irreversibilmente e irrimediabilmente, dai cattocomunisti.

11 settembre 2026

25 anni dopo l'11 settembre 2001, come siamo messi ?

Siamo messi male.

E, infatti, si ripetono azioni portate in Occidente, a casa nostra, da singoli o gruppi organizzati, tutti ispirati dall'Islam.

Se gli Stati Uniti, accantonando, giustamente, una parte dei principi di una democrazia liberale, sembrano essere riusciti ad estirpare la quasi totalità della minaccia al proprio interno, le altre nazioni occidentali continuano a subire uno stillicidio di aggressioni, senza riuscire a venirne a capo.

Soprattutto perchè, proprio al nostro interno, prosperano ideologie che alimentano gruppi, falsamente ammantati da paroloni "nobili" e alti concetti di fratellanza, che favoriscono l'infiltrazione di fanatici.

Sono le quinte colonne del nemico, quelli che odiano la nostra Civiltà che è quella che ha dato di più al maggior numero di persone.

Un solo dato.

Negli Anni Sessanta, quando iniziai le elementari, nei sussidiari ci informavano che sulla Terra eravamo quasi 3 miliardi di individui.

Ogni anno c'era la colletta per i bambini "che muoiono di fame" e, infatti, erano stimate in un miliardo, cioè il 35% della popolazione, quelli che soffrivano la fame.

Nel 2024, ultimo dato che ho trovato, l'apposita agenzia dell'onu, ha calcolato in 635 milioni quelli che soffrono la fame, ma su una popolazione ormai di nove miliardi di individui, cioè dal 35% si è passati all'8%, riducendo anche la cifra assoluta, pur avendo triplicato la popolazione.

Un progresso dovuto esclusivamente alla diffusione della Civiltà Occidentale ed ai suoi principi economici, sociali, agricoli, industriali, purtroppo non a quelli politici.

Siamo quindi messi male, disarmati, soprattutto mentalmente, psicologicamente, davanti a fanatici del Male, ai quali nulla importa delle conseguenze di un atto, anzi, come accadde, riportato dalle cronache, dopo l'11 settembre 2001 e anche dopo il 7 ottobre 2023, festeggiano quando vengono effettuati massacri contro gli Occidentali.

Siamo disarmati mentalmente perchè le prediche di "autorità" morali e non, indeboliscono la reazione che pure aveva trovato inizialmente ottimi interpreti come Oriana Fallaci con "La rabbia e l'orgoglio".

Il primo passo per riuscire a reagire è comprendere che ci sono, al nostro interno, cattivi maestri che predicano la pace, ma nei fatti alimentano il disarmo, la sottomissione, la sudditanza per mero odio verso la nostra Civiltà di cui peraltro dovrebbero far parte con orgoglio.

Non dubito che ce la faremo, temo, però, paassando attraverso tanti altri lutti.

10 settembre 2026

La Destra frazionata: risorsa o handicap ?

La vittoria dell'Afd nella regione della Sassonia-Anhalt, i sondaggi che danno in testa Marine Le Pen per le presidenziali francesi, il partito di Nigel Farage primo partito nelle intenzioni di voto inglesi, hanno un dato in comune: sono situazioni in cui non ci sono (quasi) concorrenti sul versante destro del panorama politico locale.

L'Afd in Germania, l'RN in Francia, Il Reform UK in Gran Bretagna, hanno costruito, anno dopo anno, elezione dopo elezione, la loro attuale posizione, senza cedere a compromessi, anche grazie a quella specie di infame arco costituzionale internazionale, che ha portato i partiti una volta di Centro e che assorbivano i voti degli elettori di destra, a preferire il suicidio alleandosi con le sinistre, anzichè con la destra.

In Italia la situazione è diversa.

Il genio di Silvio Berlusconi nel 1994 comprese che, perseverando nell'ammucchiata antifascista dell'arco costituzionale, si sarebbe consegnata l'Italia non ad un partito socialdemocratico ma ad un partito comunista.

Così lo "sdoganamento" dell'MSI portò alla creazione del Centro Destra che conosciamo ancora oggi.

E se fosse stato per Berlusconi, probabilmente, anche quelle frange, uscite dopo Fiuggi dalla neonata Alleanza Nazionale, sarebbero rimaste nell'ambito della Coalizione, come peraltro accadde nel 2006, dove Forza Nuova e la Fiamma Tricolore, si presentarono all'interno della Coalizione assieme ad un partito effimero costituito da Alessandra Mussolini, ottenendo il diritto di tribuna.

Purtroppo Fini si oppose a questo disegno e il risultato è la frammentazione della Destra Radicale in movimenti da zero virgola e, facendo un salto di venti anni, un partito, Futuro Nazionale, che sembrerebbe, dai sondaggi che vanno sempre presi con la molla, più gradito della Lega e di Forza Italia.

Ma se i movimenti della Destra Radicale, pur causando qualche perdita al Centro Destra, perchè i voti ottenuti non sono sufficienti a vincere seggi in proprio, ma sufficienti a sottrarre, per il calcolo dei resti, seggi al Centro Destra, tutto sommato portano un danno minimo, Futuro Nazionale, accreditato quasi di un 8%, non solo impedisce al Centro Destra di vincere seggi, ma lo porta anche ad essere soccombente davanti all'ammucchiata cattocomunista.

Lo vedono tutti e sicuramente è una considerazione che è in piena evidenza per la Meloni, Salvini e persino Tajani.

Ma è una considerazione che farà anche Vannacci, ben sapendo che entrando nella Coalizione rinuncerebbe a quella spinta propulsiva che può dare solo il non scendere a compromesso, ma d'altra parte rifiutare di accordarsi con la Meloni e Salvini per un pugno di voti in più, lo renderebbe responsabili dei danni che provocherebbe un governo cattocomunista.

Diverso sarebbe il discorso se il sistema elettorale fosse un proporzionale puro, magari con sbarramento, che consentirebbe ai partiti di rappresentare la loro fetta di elettorato, con un minimo di incremento proporzionale ai loro voti sui seggi che chi non raggiunge il quorum lascia sul campo e quindi di rinviare in un secondo momento la formazione delle coalizioni di governo.

Ma, giustamente, si privilegia la governabilità che vuole stabilizzare l'azione di governo con un premio alla coalizione che ottenga più voti.

In tale quadro può essere una risorsa avere in coalizione più partiti che si rivolgono, in parte, al medesimo elettorato che così può scegliere quello che rappresenta, di volta in volta, al meglio le personali esigenze.

Ma è sicuramente un handicap se, per ambizione personale, ripicca, superbia o sopravvalutazione della propria forza, si esclude di trovare un accordo con i propri simili.

Perchè la Meloni dovrebbe spiegare in cosa, una alleanza con Vannacci, snaturerebbe il Centro Destra, tanto da farle preferire di far vincere i cattocomunisti, piuttosto che includere Futuro Nazionale nella Coalizione.

Se non trovano l'accordo, allora sarà un "liberi tutti" e chi è responsabile della rottura e della consegna dell'Italia ai cattocomunisti dovrà pagarne le conseguenze elettorali.

09 settembre 2026

Il partito islamico dei bengalesi

Leggo che nel Nord Est è in fermentazione un partito islamico.

Se c'era la democrazia cristiana, non vedo perchè non debba esserci un partito islamico che si rifaccia alla "dottrina sociale" dell'Islam, se mai ne esistesse una.

Il punto è che il partito islamico, a differenza della vecchia dc, non è costituito da cittadini di Nazionalità Italiana, bensi da persone che hanno la cittadinanza italiana (concessa incautamente e massivamente negli anni scorsi) ma hanno nazionalità diverse, soprattutto bengalesi.

Gli stessi bengalesi che sono protagonisti in negativo di notizie di cronaca nera e anche di scioperi non per un contratto, ma perchè, a Venezia, pretendono una moschea.

Stanno venendo al pettine gli orrori dell'accoglienza e della cittadinanza facile alla quale, per fortuna, è stato posto un limite (pur non sufficiente) evitando di accogliere le proposte folli sullo ius soli e altre baggianate del genere.

Ma non basta più.

Occorre una verifica generale dei requisiti di tutti coloro che, almeno negli ultimi 30 anni, hanno ricevuto la cittadinanza italiana.

Perchè se è un arricchimento quello di innestare singole estraneità nel corpo sano della nostra società, come è sempre avvenuto nel passato, è un costo economico, sociale, culturale, l'immissione di blocchi monolitici, come si stanno dimostrando i bengalesi e non solo loro, che non intendono integrarsi accettando, senza riserve e senza fiatare, le nostre regole, i nostri costumi, le nostre leggi, ma pretendono addirittura di influire sulle scelte della nostra politica locale e nazionale.

E quel che è più grave, trovano terreno fertile in una parte della popolazione italiana che, istigata da una martellante propaganda anti occidentale, è pronta a calarsi i pantaloni e mettersi a novanta gradi davanti ai "nuovi italiani", tradendo così la nostra Storia, la nostra Cultura e l'intera Nazione.

08 settembre 2026

Meloni, Salvini, Tajani e Vannacci ascoltino il loro Popolo

La lettura di X dopo il consolidamento dei risultati elettorali in Sassonia-Anhalt non è solo un antidoto alle fesserie che ascoltiamo e leggiamo da parte dei "professionisti dell'informazione", che cercano di ammannirci la rava e la fava per giustificare la bastonata subita dai loro prediletti partiti dell'arco costituzionale tedesco, anche se il loro compito, non importandoci nulla delle loro opinioni sempre fuori bersaglio, dovrebbe essere quello di esporre fatti e notizie, perchè le conclusioni sappiamo trarle da soli.

La lettura di X, dei commenti dei tanti sostenitori del Centro Destra, che siano più orientati verso Fratelli d'Italia, la Lega, Futuro Nazionale o persino Forza Italia, ci dice che la base elettorale dei Centro Destra ha compattamente esultato alla notizia del risultato.

Probabilmente, come si diceva per la DC, lo stesso elettorato di Forza Italia è più a destra dei dirigenti del partito che, come i capi democristiani dovevano rispondere al Vaticano, così devono rispondere ai figli di Berlusconi.

Per la dc la prova si ebbe quando, nello sfascio del dopo "tangentopoli", il neobattezzato partito popolare di Martinazzoli, ottenne meno di un terzo dei voti precedentemente andati alla dc.

Gli elettori avevano capito che c'era un "liberi tutti" e allora scelsero chi Forza Italia di Silvio Berlusconi, chi l'Msi non ancora AN di Fini che passò, in soli due anni, dai due milioni di voti e poco più del 5% del 1992 a oltre cinque milioni di voti e oltre il 13% del 1994.

Erano elettori che, nel cuore, avevano sempre avuto la destra, ma che erano condizionati dal "voto utile", dal "votare turandosi il naso" (anch'io lo feci nel 1976 e, con il senno di poi, non me ne vergogno affatto perchè bisogna andare a quei tempi, all'avanzata del pci nelle amministrative del 1975 seguita alla sconfitta al referendum del 1974, per capire il contesto) e, cambiato il quadro di riferimento, si sono sentiti liberi di esprimersi in base alle loro idee.

Credo che l'elettore di Forza Italia sia uguale a quello della dc.

Un cuore a destra (del resto le opportunità per votare un partito nominalmente centrista e moderato, ma nella realtà portatore d'acqua per i cattocomunisti e i grillini non mancano di certo visto che in quell'area ci sono più sigle, leaders e candidati a palazzo Chigi che voti) che si canalizza verso Forza Italia anche per affetto nei confronti della memoria di Silvio Berlusconi.

E una classe dirigente che ha paura che i figli di Berlusconi li abbandonino.

Mi auguro quindi che chi legge X per conto della Meloni, di Salvini, di Tajani, di Vannacci, riporti correttamente il sentimento del Popolo di Centro Destra, per evitare atti inconsulti, di mera superbia, che spaccherebbero il Centro Destra (come è accaduto nelle ultime elezioni del sindaco di Verona dove le divisioni a destra hanno portato alla elezione di uno di sinistra in una città che di sinistra non è di certo) per lasciare ai cattocomunisti palazzo Chigi e il Quirinale.


07 settembre 2026

Un segnale di rinascita della Civiltà Occidentale

Una speranza si aggira per l'Europa: la speranza della Rinascita.

Tutte le forze del Male della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questa speranza: i partiti rossi, rosa, verdi e persino quelli bianchi, le chiese, il Napoleone fallito di Parigi, sindacati, affaristi, immigrazionisti, ecoambientalisti, wokisti e lgbt, pacifinti che vogliono la guerra contro la Russia e presuntuose minoranze assolutiste. 

Ma la speranza si rafforza e le elezioni in una piccola regione della Germania, la Sassonia-Anhalt, oltre ad ispirarmi un incipit che facesse beffardamente il verso al manifesto di Marx ed Engels (i cui nipotini oggi piangono abbracciati ai nipotini dell'Inquisizione, ugualmente in lacrime), ci fanno capire come la festa sia appena iniziata.

Anche se non ha raggiunto la maggioranza assoluta, il 44% ottenuto, pari alla somma di tutti gli altri partiti del "cordone sanitario", la riedizione con patate e crauti dell'infame arco costituzionale di triste memoria italiana, rappresenta la conferma che le idee, le tesi, le proposte di quelli che sbrigativamente vengono liquidati come "neonazisti", sono nella pancia degli Elettori, quindi del Popolo.

Immigrazione, deriva morale, tasse, guerre inutili e sanzioni autolesioniste, imposizione di politiche inutilmente verdi e limitazioni alla libertà personale, di cura, di pensiero, sono le ragioni fondamentali del successo di AFD in Germania, della Le Pen in Francia, di Farage nel Regno Unito e dello stesso Vannacci in Italia, dove, purtroppo, la Destra è divisa "in partes tres" come la Gallia di Cesare.

Non so come e chi governerà quella piccola regione, ma sicuramente l'AFD è in una posizione win-win.

Se tutti gli altri si accorderanno tra di loro (e tra opposti, come la Linke, erede del partito comunista della Germania Est e la Cdu/Csu, una volta partito conservatore) altri elettori conservatori sceglieranno le bandiere dell'AFD.

Se, invece, grazie all'astensione del partito BSW, l'AFD riuscisse a formare un governo regionale, allora, pur navigando sotto costante minaccia della sfiducia non avendo la maggioranza assoluta, potrebbe realizzare uno o due punti del proprio programma, soprattutto contro i clandestini, e acquisire visibilità e considerazione, come riuscì a fare Salvini in un solo anno da Ministro degli Interni, prima di cadere nella trappola ed entrare nel governo Draghi con i cattocomunisti e quindi votare per la rielezione di Mattarella.

Per gli altri partiti solo rogne.

Allearsi tutti assieme per un governo immobilista e veder sfarinarsi il consenso poco alla volta, oppure andare all'opposizione in modo che ognuno dei quattro partiti (popolari della cdu, socialisti, verdi ed estremisti di sinistra della Linke) possa caratterizzare la propria identità per potersi presentare all'elettorato con una verginità rifatta.

Ma tutto questo deve ancora arrivare.

Oggi festeggiamo una vittoria superiore anche alle previsioni più ottimiste, che dà speranza per una rinascita della Civiltà Occidentale.

06 settembre 2026

Cernobbio: Vannacci grazia (e ringrazia) Monti

Il confronto di ieri al forum di Cernobbio, ha plasticamente mostrato i volti dei due schieramenti della politica italiana e internazionale.

Da una parte i cattocomunisti, unionisti più che europeisti, legati al passato, senza alcuna idea che non sia nell'ambito del triangolo maledetto di divieti, sanzioni, woke, perfettamente fotografata dal volto vecchio, stanco, rugoso e dalla voce incerta dell'83enne Monti.

Disastroso presidente del consiglio del dopo golpe del 2011 contro Berlusconi, voluto dai poteri forti dell'unione interessati a rendere l'Italia sottomessa e suddita, un terreno di conquista come nel passato pre unitario, capace di fare i propri interessi a scapito di quelli generali.

Così, prima ancora di entrare in carica, come fece Obama con il nobel per la pace, si è fatto premiare per quello che avrebbe fatto, con il laticlavio a vita, una sine cura a nostre spese di cui gode da 15 anni e continuerà fino al termine della sua esistenza.

Preso da autostima sproporzionata alle sue capacità, provò a farsi eleggere dal Popolo che, nel 2013, bocciò il suo partito (che poi si frantumò) coinvolgendo nella caduta anche Fini che scomparve dalla politica (ma non Casini che si salvò optando per il senato e non per la camera).

Del resto Monti ha dimostrato di essere capace solo di scrivere editoriali, dove non ha alcun contraddittorio, ma quando deve passare alle azioni concrete, ha fatto flop, come, dopo una decina di anni, fece flop un altro fenomeno pompato dai media (e dai politici mediocri della sinistra, a confronto dei quali, peraltro, è un gigante tanto ridotto è il loro spessore culturale e politico) che però ebbe il buon senso di non provare ad ottenere il voto del Popolo, preferendo gli inchini del mainstream alla ricerca del consenso elettorale.

Hanno mandato quindi Monti a "contrastare", dall'altra parte, quella della Destra intesa in senso generale (perchè a livello di base non ci sono grosse divisioni tra Fratelli d'Italia, Lega e Futuro Nazionale), un Generale 57enne, uso alla concretezza, a parlare di Patria termine che accosta all'Italia e non all'unione europea, capace di scrivere un testo chiarissimo nelle sue idee che sono anche quelle di almeno mezza Italia.

E probabilmente di più.

L'esito non poteva che essere quello che è stato.

Vannacci ha parlato di progetti, proposte, idee.

Monti ha calciato disperatamente la palla in tribuna parlando di fascismo e di costituzione.

E solo la cortesia di Vannacci ha graziato Monti da ulteriori e peggiori figure.

Probabilmente la partecipazione al dibattito con Vannacci è stata una marchetta che Monti ha dovuto pagare ai suoi referenti, ma l'umiliazione è tutta sua.