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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

28 febbraio 2026

Come ad ogni fine legislatura, si parla di legge elettorale

E' tornata di moda la legge elettorale, come ad ogni fine legislatura.

Intanto sgombriamo il campo dalle strumentali litanie su una legge presentata a fine mandato: è giusto così, perchè cambiare la legge elettorale ad inizio quinquennio significherebbe veder contestato ogni provvedimento con il ritornello per cui "se avessimo la nuova legge non ci sarebbe stata questa maggioranza".

E' giusto cambiare una legge elettorale a fine del mandato precedente e per poter avere un parlamento eletto con il nuovo sistema.

Poi il contenuto.

A cosa serve una legge elettorale ? 

Ad eleggere i rappresentanti dei cittadini per dare quindi un governo alla Nazione.

Di conseguenza la legge deve coniugare la rappresentatività con la possibilità di un governo stabile, possibilmente di legislatura.

Il proporzionale puro, con la frammentazione darebbe il massimo di rappresentatività, ma metterebbe il governo nelle mani delle congiure di Palazzo, del mercimonio dei parlamentari, dei condizionamenti da parte dei gruppi di potere. 

Il maggioritario secco (cioè vince chi prende anche un solo voto in più) può funzionare se applicato ai collegi uninominali, non se applicato a livello di liste nazionali perchè comprimerebbe la rappresentatività dando, peraltro, il massimo di governabilità.

In mezzo a quei due estremi ci sono varie costruzioni.

Il Governo Meloni dimostra che la stabilità di Governo è un valore aggiunto per la Nazione e non mi sembra che si sia compressa la rappresentatività, anzi continuano a formarsi liste e partiti.

Vedremo come si svilupperà la proposta di legge presentata nei giorni scorsi, ma l'Interesse Nazionale vuole che si arrivi ad una legge che dia, da subito, una maggioranza stabile, con la chiara indicazione del presidente del consiglio (mi sembra perfetto quanto fatto negli anni dal Centro Destra: il capo del partito della Coalizione che prenderà più voti) anche se ciò dovesse ridurre i partiti a sei o sette dalla dozzina (e forse più) che sono.

La stabilità è un premio per la Nazione, prima ancora che un premio tecnico in termini di seggi.

27 febbraio 2026

Dacci oggi il nostro sondaggio quotidiano

Che si sia sotto elezioni o in periodi di calma piatta elettorale, la stampa istiga le folle con sondaggi a raffica.
Mi auguro che la Meloni non governi con i sondaggi (e mi sembra che non lo faccia vista l'ostinazione con la quale sostiene l'Ucraina di Zelensky nonostante abbia contro metà del suo elettorato), perchè dovrebbe cambiare ogni giorno, più volte al giorno a seconda del quotidiano che legge, la linea del Governo.
Il 22 e 23 marzo andremo a votare per confermare la riforma dell'ordinamento giurisdizionale, rispondendo nei fatti a due domande molto semplici, anche se tradotte da qualche Azzeccagarbugli in un quesito forse volutamente confuso.
Vogliamo che in un processo accusa e difesa siano poste sullo stesso piano nei confronti dell'acquisizione, conoscenza delle prove e nei rapporti con il giudice ?
Vogliamo che i magistrati che sbagliano, paghino esattamente come pagano, con il licenziamento e/o con l'addebito risarcitorio, tutti i lavoratori dipendenti che sbagliano ?
Il SI' è semplice buon senso.
Eppure alcuni sondaggi darebbero una prevalenza per chi vorrebbe mantenere la prevalenza della funzione accusatoria su quella difensiva e per lo "scudo" a magistrati già di loro profumatamente remunerati (da tutti noi).
Poi ci sono i sondaggi articolati come quello pubblicato sul Quotidiano Nazionale oggi, di cui riporto una scansione, accompagnato da una cervellotica analisi che scompone i votanti in base all'età, al titolo di studio, al territorio in cui vivono.
Così vengo a sapere che io, che voterò SI' dopo aver ben conosciuto, per la professione svolta, il mondo della giustizia sia pur solo quella civile, dovrei votare per il mantenimento di una situazione che, in quasi 40 anni effettivi di attività, mi ha mostrato tutti i suoi limiti e le sue pecche.
Infatti gli "over 54", i laureati, gli abitanti delle grandi città, sarebbero lo zoccolo duro dei conservatori con la toga.
E non è la prima volta che noto una singolare dissonanza con le analisi dei sondaggisti.
Ma, comunque, un sondaggio non si nega a nessuno, così tutti potranno avere un pezzo di carta da brandire nelle discussioni con amici, parenti e, soprattutto, commentatori dei vari social.
Confido comunque che il 22 e 23 marzo si vada a votare usando il buon senso non per prendersi una rivincita su qualcuno con il quale si è discusso, ma per migliorare il servizio della giustizia in Italia.

26 febbraio 2026

Il SI' in due domande

Volete che nei processi la difesa e l'accusa siano poste sullo stesso piano nei rapporti con chi deve giudicare e nella acquisizione, conoscenza e valutazione delle prove ?

Volete che il magistrato che sbaglia sia giudicato come qualsiasi altro lavoratore dipendente anche per gli eventuali risarcimenti economici ?

Il resto è propaganda.

25 febbraio 2026

Congedo parentale paritario

La sinistra ha presentato una proposta di legge, con la quale si sarebbe imposta la parificazione del congedo parentale tra uomini e donne.

Il Centro Destra ha bocciato la proposta perchè totalmente priva di copertura, ricordando tutte le iniziative che il Governo Meloni, sopperendo in tre anni alla totale assenza dei governi cattocomunisti, ha promosso e finanziato, in ultimo con ben un miliardo in finanziaria aggiuntivo, proprio a favore della maternità.

A Ping Pong, la bella trasmissione radiofonica di Annalisa Chirico, purtroppo trasmessa in un orario infelice (tra le dieci e le dieci e trenta), il Ministro Ciriani ha ricordato che una proposta di legge ha pregio quando è completa delle coperture, diversamente diventa solo becera propaganda perchè anche il primo che passa per strada è capace di fare una proposta che porti soldi nelle tasche dei cittadini o di parte di essi, senza però dire dove, quei soldi, vanno presi.

Sicuramente sarebbe da incentivare la maternità, corredandola di ogni genere di agevolazioni che, però, costano.

Perchè, allora, non completare la proposta cattocomunista con l'indicazione dei fondi da dirottarvi ?

Ad esempio i contributi per il cinema, la stampa, le radio, l'editoria, le organizzazioni private che si occupano di clandestini ?

Così, tanto per iniziare e sono sicuro che se un ragioniere, anche appena diplomato, potesse con calma guardare il bilancio, troverebbe tante altre voci da cui potremmo benissimo trarre fondi per le coperture di attività di ben maggiore utilità come il congedo parentale paritario, ma anche come la drastica riduzione delle imposte, per tutti.

24 febbraio 2026

Una rondine non fa primavera

Le opposizioni, che provano tutte le chiavi per ammorbare i temi del referendum, tentano la carta del poliziotto forse infedele di Rogoredo.

Abbiamo una lunghissima lista di Poliziotti, Carabinieri e cittadini vittime reattive di criminali e nei loro confronti non è emerso alcun tipo di reato che non rientri in un, del tutto opinabile, "eccesso" di legittima difesa, di adempimento del dovere (sic !) o di uso delle armi.

Decine di casi con i Tutori dell'Ordine assoggettati ad un distruttivo procedimento giudiziario, a fronte di un unico caso (forse ...) di infedeltà.

E' la dimostrazione che non solo le Forze dell'Ordine, Polizia e Carabinieri, sono e agiscono nell'interesse della Sicurezza e quindi del Benessere dei cittadini, ma che se uno di loro dovesse sbagliare veramente (e non con un discutibile "eccesso") gli anticorpi funzionano celermente.

Nell'ordine giudiziario si è dovuto aspettare lo scandalo Palamara per una spolveratina di sanzioni del tutto marginali e che non hanno cambiato la sostanza delle cose come risulta anche dalle nomine successive, equilibrate tra le varie correnti della magistrati.

Il caso isolato, eccezionale, sempre se e quando sarà determinata la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, di Rogoredo non deve quindi essere preso a pretesto per contestare il SI' al referendum che rappresenta una scelta di puro buon senso.

Così come non deve essere un pretesto per rinunciare ad istituire uno scudo penale per le Forze dell'Ordine, favorendone l'impegno per la nostra Sicurezza, senza chiedere loro di rischiare di vedersi trasformati in imputati o indagati, magari per un "eccesso" nell'adempimento del proprio dovere che, invece di essere punito, andrebbe solo premiato.

23 febbraio 2026

Olimpiadi MIlano Cortina 2026: il trionfo dell'Italia del SI'


Terminate ieri con una cerimonia di chiusura all'Arena di Verona, ambiente che ne ha moltiplicato la suggestione, i bilanci sono tutti positivi.

La ragione delle Olimpiadi è lo sport, la disciplina agonistica e l'Italia ha polverizzato il record di medaglie, assai datato: Lillehammer 1994, passando l'asticella che dovrà essere l'obiettivo fra quattro anni, da 20 a 30, in ben dieci discipline differenti, con 10 medaglie d'oro.

Ma non meno importanti sono stati i successi di contorno.

Dalle due cerimonie, di apertura e chiusura, che hanno  impartito una lezione di eleganza, stile e cultura alle devastanti e devianti cerimonie di Parigi 2024, al bilancio finanziario che ha fatto delle Olimpiadi anche un traino turistico ed economico.

Una organizzazione perfetta, difficilmente superabile, che si è dimostrata pronta a immediati interventi in caso di incidenti agli atleti, assistiti e curati al meglio come dimostra il pubblico riconoscimento di Lindsey Vonn.

Strutture adeguate, capienti e funzionali, oltre ad alloggi degli atleti che, accantonate le pruderie ecologiste di Parigi 2024, hanno offerto stanze confortevoli adatte al riposo di chi deve dare il massimo in pista e che, nel caso di Milano, dal prossimo anno diventeranno un grande studentato, con 1700 posti, a prezzi contenuti.

Non a caso il comitato olimpico ha conferito all'Italia, in persona di Mattarella e della Meloni, la sua più alta onorificenza, l'Ordine Olimpico in oro e non dimentichiamo che ai ministri Abodi, Giorgetti e Salvini è stata conferita la seconda onorificenza, l'Ordine Olimpico in argento.

E' la vittoria, completa, dell'Italia del SI', degli Italiani che fanno, che non scappano dalle responsabilità, che si proiettano nel futuro, che guardano al progresso, che hanno fiducia nelle proprie capacità.

E' la disfatta dei malpancisti, dei malmostosi, dei no a tutto: no tav, no tap, no Olimpiadi, no riforme, il cui scopo nella vita è sfruttare il lavoro altrui senza mai portare un contributo positivo.

Si parla di candidatura per Roma nel 2040: il successo dell'Italia del SI' e i risultati che si portano sul tavolo saranno la carta più importante perchè le altre nazioni del comitato olimpico possano considerare con favore tale candidatura.

22 febbraio 2026

Un mese da 28 giorni al referendum

La Meloni non è Renzi che, personalizzando la consultazione nel 2016, aveva anteposto, con supponenza, il suo "io" all'Interesse Nazionale e, da subito, ha escluso conseguenze sul Governo per l'esito del referendum sulla giustizia.

Io sono per il SI', netto, senza dubbi, perchè "piuttosto" è meglio di "niente" e la nostra giustizia ha bisogno di un rilancio che, a mio parere, potrebbe passare attraverso il passaggio di una ruspa ma, come ci insegnano anche gli Stati Uniti, i sabotatori che stanno bene nello status quo sono sempre in agguato per bloccare ogni rinnovamento, quindi dobbiamo gioco forza fare un passo alla volta.

E che il passo della riforma Nordio sia solo di buon senso, lo dimostrano le vicende di questi ultimi 45 anni (almeno) con tutte le storture che son venute fuori e che continuano con un sistema in cui "cane non mangia cane" e le sanzioni contro chi sbaglia sono ampiamente assorbite dalle remunerazioni che appaiono fuori limite per dei dipendenti pubblici.

Ho letto su X un commento, con il quale un utente scriveva di non conoscere elettori del Centro Destra orientati a votare no, mentre conosce elettori di centro sinistra orientati a votare SI'.

Io sono nella stessa situazione e quindi appare credibile che la sorte del referendum si decida in base al numero dei votanti e, infatti, per la prima volta gli istituti di sondaggio cercano di rincuorare i sostenitori dell'opposizione scindendo le ipotesi a seconda dei votanti, precisando che possono vincere se alle urne si dovesse recare un tot per cento (leggo 46, ma anche 43) di elettori, inferiori al 50% degli aventi diritto.

Sicuramente se a votare si recassero solo i sostenitori del no, il no avrebbe molte più probabilità di vittoria.

Sarà comunque opportuno andare a votare perchè anche un piccolo passo per un singolo Uomo, può essere il primo di un grande passo per l'Umanità e, nella fattispecie, per la nostra Italia.

Un sorteggio per scegliere i magistrati che dovranno governare la magistratura, nominando i titolari delle varie sedi, esclude quegli scambi denunciati e mai smentiti, tra le varie correnti sulla scia dell'antico detto sulle assunzioni in rai: 4 democristiani, 3 comunisti, 2 socialisti e uno bravo.

Sorteggio anche tra docenti e avvocati che completeranno gli organismi direttivi in base a liste formate da criteri stringenti e non partitici.

Una alta corte per decidere le eventuali sanzioni.

E sanzioni reali, non buffetti.

Semplice buon senso e fa piacere che qualcuno a sinistra lo capisca, purtroppo continua la tetragona campagna fondata solo sull'odio politico.

Una riforma, quella della giustizia, che fa bene all'Italia, agli Italiani, alla giustizia, ai magistrati, ma che le opposizioni vogliono bocciare solo per interesse di parte invece di portare un contributo al Benessere e alla Sicurezza degli Italiani.

   

21 febbraio 2026

Liberare chi governa dall'ipoteca delle toghe

A dimostrazione che tutto il mondo è paese, negli Stati Uniti i giudici della corte suprema hanno dichiarato illegittimi parte dei dazi imposti dal Presidente (eletto dal Popolo) Trump, facendo così ostruzionismo alle sue politiche economiche e internazionali.

In Italia è quotidiano il resoconto di ordinanze, sentenze, indagini, da parte della magistratura contro poliziotti, carabinieri e attività di un Governo (con la fiducia di un parlamento eletto dal Popolo), facendo così ostruzionismo ai tentativi di realizzare quello per cui il Popolo lo ha votato.

E' una malintesa e squilibrata interpretazione della separazione dei poteri.

Invece di difendere la democrazia, il continuo intervento del potere giudiziario la pone sotto condizionamento, impedendo a chi è eletto dai cittadini di realizzare, in tutto o in parte, quello per cui si è stati votati.

Dall'Atene di Pericle la democrazia ha cambiato spesso contenuti e presupposti e probabilmente adesso siamo ad una nuova svolta che potrebbe anche essere aiutata dalla crescita dell'intelligenza artificiale il cui utilizzo eviterebbe interpretazioni viziate dalle personali convinzioni del magistrato.

Non possiamo sapere come andrà a finire, certo è che questa lotta tutta interna ai sistemi di democrazia occidentale, è un grave vulnus alle capacità di agire, di intervenire, di governare e rallenta lo sviluppo e il progresso.

Con tutto il danno che ne deriva, in primis ai Popoli ed alle Nazioni Occidentali.


20 febbraio 2026

L'isterico attacco di Macron alla Meloni conferma che l'unione europea non esiste


In Francia un giovane di Destra è stato assassinato da una banda di criminali rossi, alcuni dei quali identificati e alcuni opererebbero nell'ambito di un partito della sinistra.

La vicenda richiama i nostri anni di piombo ed a me, specificatamente, l'omicidio di Sergio Ramelli.

Il nostro Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha quindi espresso solidarietà al popolo francese, auspicando che non si debbano ripetere eventi del genere, frutto di una sconsiderata mentalità politica che appartiene, tutta, ai gruppi antifascisti.

Ricordiamo gli scontri in Italia per lo sgombero dei centri sociali, per il tentativo di bloccare la Tav, ma anche quello che è accaduto in Ungheria dove la sinistra italiana in versione Avs ha fatto eleggere nel parlamento europeo una signora accusata di aver partecipato ad una aggressione che avrebbe potuto avere, per la vittima, lo stesso esito del ragazzo francese.

Un Macron in evidente crisi di lucidità, derivante dall'affondamento della sua barca politica, ha reagito stizzosamente, intimando alla Meloni di occuparsi dei fatti italiani e, con dubbio gusto, parlando di "pecore" da tenere ognuno nel suo recinto, riferendosi, evidentemente, ai propri cittadini.

Giorgia Meloni, dimostrando una statura politica che spiega il perchè Macron sia costretto ad inseguire solitario, mentre lei partecipa, con tutti gli onori, ad ogni tavolo internazionale rilevante, ha dato la splendida risposta di cui al video, tratto dall'intervista rilasciata a Sky.

Due i punti per me salienti della risposta.

Rammentare allo smemorato di Parigi che proprio loro hanno dato rifugio e protezione a dei terroristi rossi italiani.

Citare la infelice frase di un sottosegretario di Macron, dopo la vittoria del Centro Destra nel 2022, sulla vigilanza che la Francia avrebbe esercitato sull'Italia della Meloni, una autentica interferenza, immotivata e figlia di un'arroganza che dimostrava, già allora, come non esistesse (e non esiste oggi) alcuno spirito "europeo", alcun valore condiviso.

Macron ci conferma che continuare a parlare di unione europea è un imbroglio colossale, soprattutto quando il presidente francese pretende di comandare senza averne alcun titolo, nè morale, nè politico, nè elettorale.

Si può comprendere la disperazione di Macron che si credeva Napoleone del quale, probabilmente, imiterà solo la fine, ma è assurdo che degli italiani continuino a guardare alla Francia come un modello, accettando persino riconoscimenti per la loro azione di sudditanza e, soprattutto, pensino che ci sia un interesse comune a continuare a svenarsi per l'unione europea.

19 febbraio 2026

Le toghe rosse contro gli Italiani

Che dire della nuova sentenza favorevole all'immigrazione clandestina, sempre a spese nostre ?

Ha già detto tutto, con la consueta chiarezza, il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.