Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

05 luglio 2022

Non è colpa dell'Uomo, anzi ...

La sciagura della Marmolada, con i suoi morti, ha innescato una nuova ondata di sciacallaggio dei fanatici ecoambientalisti.

Lasciamo perdere Draghi, il Fenomeno sopravvalutato, che si è messo a blaterare banalità anche sul clima e, ormai, mi aspetto solo che nella sua captatio benevolentiae, cercando di recuperare la stima che ha perso, si metta ad accarezzare i bambini o a comprarsi un cane come fece il suo degno predecessore Monti quando entrò in campagna elettorale.

Parliamo del rullo a reti unificate che ce la mena sul cambiamento climatico.

Sono ormai anni che siamo bombardati di messaggi di invasati, cui ormai anche la radio e televisione pubblica concedono il microfono senza alcun contraddittorio, che come i monaci medievali assillavano le persone ricordando "dovete morire", continuano a romperci le palle con il terrorismo ecoambientalista, profetizzando sciagure e, quando ogni tanto arrivano (perchè sempre può capitare una disgrazia) vi si buttano come un affamato su un piatto di spaghetti.

Le voci razionali sono flebili, non hanno alcun megafono, probabilmente perchè, come mi spiegò un amico esperto meteorologo, si hanno più ascolti quando si prevede una situazione estrema, che quando si pronostica la normalità.

Oggi, ne La Verità, c'è una bellissima intervista di Franco Battaglia a Franco Prodi (sì, il fratello del Mortadellone) che è uno dei più stimati (forse adesso, dopo le sue dichiarazioni, non più) climatologi.

L'intervista, da leggere per intero !, è efficacemente riassunta nel titolo: il riscaldamento nasce da cicli che sono naturali.

La tesi, che non troverà casse di risonanza perchè smonta quel gigantesco business che è l'economia "verde" con la quale in tanti contano di arricchirsi a spese dei babbei che li seguiranno o saranno costretti a seguirli per adattarsi a leggi imposte da governi deboli e ignoranti, segue quanto da tempo affermato dal professor Antonino Zichichi (la cui parola, una volta, era la Bibbia) che ha ripetutamente informato come l'azione dell'Uomo incida solo per un 5% nel cambiamento climatico e, anche eliminando del tutto, tale incidenza, il clima continuerebbe a cambiare.

E' inutile far soffrire le persone, chiedere sacrifici nella vita quotidiana (tipo lavarsi di meno o tenere spento il condizionatore) e nel portafoglio con il cambio delle fonti di energia, se il clima, comunque, è destinato a cambiare come è da sempre cambiato.

Noi dobbiamo solo adattarci e l'Uomo è l'animale padrone del mondo perchè è (o dovrebbe essere, visto che molte manifestazioni che ottengono copertura mediatica sembrano dire l'esatto contrario ...) dotato di intelligenza che gli consente di adattarsi ai cambiamenti.

Quindi, invece di condurre una battaglia persa, contro la Natura, per contrastare il cambiamento climatico, si provveda a studiare quali coltivazioni possano sostituire quelle presenti nei territori che vengono interessati dal cambiamento.

Invece di disperarsi per la siccità, usare i fondi pubblici per riparare gli acquedotti (che pare perdano oltre il 30% dell'acqua) e per costruire desalinatori, ricordando che oltre il 70% della superficie terrestre è composta di acqua e, quindi, di acqua ce n'è in abbondanza: siamo stati sulla Luna, possibile che non si riesca a trovare il metodo per estrarre acqua potabile dal mare in quantità necessaria ?

O non lo si vuole ?

Invece di blaterare su improvvisate modifiche nel nostro sistema di vita, studiare come poter al meglio e con sempre maggiore sicurezza utilizzare l'unica energia senza limiti che abbiamo, l'energia nucleare.

O non lo si vuole perchè altri sono gli interessi economici di chi detiene il pallino della "informazione" ?

Non è colpa dell'Uomo il cambiamento climatico, perchè appartiene al ciclo naturale della Terra, ma è colpa dell'Uomo o, meglio, di piccoli uomini che cercano il proprio tornaconto, politico od economico, se non si danno le risposte giuste, ma si preferisce alimentare un terrore climatico, per offrire false soluzioni che comportano solo costi e indebiti arricchimenti di pochi.



04 luglio 2022

Non saranno mai Italiani con la cittadinanza di massa

I cattocomunisti cercano da tempo di modificare la composizione etnica e sociale dell'Italia innestando orde di clandestini scaricate nei nostri porti da ong straniere e che, da un lato, ci costano miliardi (l'ultima cifra che ho letto parla di ben 8 miliardi all'anno, più della "quota cento" che ha fatto venire il ballo di San Vito ai cultori del rigore) per vitto, alloggio, cure e istruzione, dall'altro sciamano appena possono in tutta Italia, senza ordine e senza controlli.

Da tempo i cattocomunisti, che gli Italiani in maggioranza non votano più perchè non si vota chi ci rema contro, cercano di trovare nuovi elettori estendendo la cittadinanza a tutti questi stranieri.

In ultimo l'ideona di Letta e compagni è lo ius scholae, che è l'ennesima rimasticatura dello ius soli, che era la scelta dei barbari per concedere la cittadinanza, in contrapposizione al civile e di derivazione Romana ius sanguinis.

Ius scholae, nelle contorte elucubrazioni di Letta, significa che con cinque anni di ciclo scolastico, uno sarebbe pronto per essere Italiano e così si parla di 800mila nuovi cittadini.

Il punto è proprio nel numero che rappresenta, nella sostanza, una cittadinanza di massa, collettiva, che non premia il merito e che porterebbe non solo un abbassamento qualitativo e culturale della popolazione italiana, ma anche un danno enorme a quegli immigrati capaci e meritevoli, pronti a diventare Italiani.

E qui possiamo evidenziare l'estrema ignoranza dei cattocomunisti che non sanno neppure trarre insegnamento dal passato e, soprattutto, dalla Storia Romana, che è la NOSTRA Storia.

Perchè Roma, la cittadinanza, la estendeva, ma a ragion veduta, individualmente o dopo anni di assimilazione e il disastro cominciò nel 212 quando Caracalla concesse la cittadinanza di massa a tutti gli abitanti dell'Impero.

Ed ecco la parola magica: assimilazione.

I Romani sapevano che per trarre beneficio (reciproco) dall'ampliamento della base dei cittadini, era necessario che i nuovi Romani fossero già, sotto ogni aspetto, romanizzati.

Non bastava parlare latino e greco e neppure conoscere gli autori classici, era necessario aver dismesso l'abito (interno ed esterno) barbaro, per vestire la toga romana, combattuto per Roma, sentirsi Romani.

E' la differenza tra assimilazione, che è quella che chiedevano i Romani, e l'integrazione bramata dai cattocomunisti.

Con l'integrazione dei cattocomunisti abbiamo un mero affiancamento di popolazioni che arrivano sulla nostra terra, ma mantengono le loro "usanze etniche", i loro dei, il loro cibo, le loro superstizioni, limitandosi ad imparare (generalmente male) la nostra lingua.

Con l'assimilazione, invece, non esiste più il "noi" ed il "loro", perchè chi viene assimilato diventa "noi", in ogni aspetto e in ogni momento del suo vivere.

E' un processo lungo decenni, che non può risolversi con un ciclo di cinque anni di scuola pubblica (che sappiamo benissimo manda avanti chiunque pur di evitare problemi e contestazioni) ma, con buona pace della Meloni, neanche con il ciclo dell'obbligo di dieci anni.

Per essere assimilati i figli degli immigrati devono mangiare il nostro cibo, respirare la nostra cultura, vivere la nostra vita, finchè non sarà, automaticamente, anche la loro.

Ma finchè sentiranno le nostre leggi, le nostre abitudini e i nostri costumi come qualcosa di estraneo, emanazione di un popolo ostile e padronale, potranno anche imparare a memoria Dante e Manzoni, ma non saranno mai Italiani.

03 luglio 2022

Come ci si può fidare di Biden ?

Draghi sta portando l'Italia, senza alcun mandato popolare, alla guerra contro la Russia, confidando non certo nelle imprese delle nostre Forze Armate, ma nell'ombrello protettivo di Biden.

E' un azzardo.

Biden è in carica da meno di due anni e già contende ad Obama e a Carter il primo posto nel podio dei presidenti più incapaci e deleteri.

In più ha reso la parola degli Stati Uniti carta straccia.

Incominciò subito con l'Afghanistan, dove il Presidente Trump aveva concluso un accordo per un ritiro ordinato delle truppe statunitensi, ritirando precipitosamente e in anticipo gli effettivi ancora presenti, costringendo ad una analoga corsa al ritiro anche i paesi alleati (come l'Italia), abbandonando i collaboratori e lasciando che i talebani si riprendessero l'intero paese.

Vero che anche gli afghani misero del loro con la corruzione e dimostrando di non volersi opporre al ritorno dei talebani, non avendo sparato un solo colpo per contrastarli e, anzi, avendo abbandonato nelle loro mani ingenti mezzi militari, munizioni, armi che erano stati inviati dagli stati occidentali.

Non pago Biden, al secondo anno di mandato, dopo aver istigato Zelensky a provocare la Russia, sta mandando a morire gli ucraini (e i russi) prolungando l'intervento militare speciale grazie alle armi modernissime che consegna al comico dai tacchi a spillo di Kiev.

Poichè però si avvicinano le elezioni di metà mandato, Biden aveva bisogno di un successo almeno apparente e così ha pensato ad allargare la Nato, irritando la Russia (e la Cina) con la Svezia e la Finlandia la cui adesione era bloccata dalla Turchia perchè davano asilo ai terroristi curdi (terroristi per i turchi, ma fedeli alleati degli Stati Uniti contro l'Isis).

Per sbloccare la situazione Biden ha pensato bene di esercitare pressioni su Svezia e Finlandia che si sono così rese disponibili a consegnare ad Erdogan 73 curdi e tanti saluti alla riconoscenza per aver aiutato l'Occidente a sgominare l'Isis.

Nel contempo, in odio alla Russia e per non dover dipendere dalle sue materie prime, vengono riabilitati gli stati non più (con un semplice tratto di penna) canaglia del Venezuela e dell'Iran, oltre a una miriade di stati asiatici, arabi ed africani in cui probabilmente parole come democrazia e libertà neanche esistono nel dizionario.

E mentre ci si domanda quando Biden tirerà il bidone agli ucraini, mollandoli e lasciandoli nel guano, Draghi si distingue per essere un obbediente soldatino agli ordini di Biden.

E vedremo il prossimo inverno il risultate delle sue scelte che sembrano sempre più dettate non dall'interesse Nazionale dell'Italia e degli Italiani, ma semplicemente dall'interesse di acquisire benemerenze personali.

Semprechè Biden, disperato per sondaggi totalmente negativi, non cerchi di fare la stessa manovra di Roosevelt nel 1941, quando fece in modo di subire un attacco proditorio dai giapponesi per avere la scusa di entrare in una guerra che la maggioranza degli americani non voleva.

E sarebbe il famoso Asteroide ...


02 luglio 2022

L'Italia del Fenomeno Draghi vola all'8% ... di inflazione

Spiace dover ritornare su un tema che ho sollevato più volte, ma continuano i record negativi di Draghi il Fenomeno.

Sono ormai 18 mesi che è al governo e nessuno riesce a trovare un solo evento positivo che sia, anche solo indirettamente, avvenuto per l'azione di Draghi.

L'ho sempre considerato sopravvalutato, ma anch'io mi sono fatto inizialmente irretire dalla propaganda che lo dipingeva come il Genio redivivo.

Invece, nulla.

Anzi, magari fosse il nulla, almeno ci sarebbe una sorta di neutralità, a mezzo tra il Bene e il Male, purtroppo ogni cosa che tocca si trasforma nel Male ed ogni volta che apre bocca fa danni.

Era stato elevato al soglio di Palazzo Chigi per debellare il virus e rilanciare l'economia italiana.

Il virus è sempre presente, sembra persino rialzare la testa, ma nel contempo abbiamo avuto l'obbligo vaccinale (sostenuto dagli stessi talebani e con lo stesso fanatismo con il quale sostengono il diritto delle donne alla gestione del loro corpo, hanno preteso il diritto dello stato alla gestione del nostro corpo per il vaccino) che ha portato ad un provvedimento mai visto di esclusione dal lavoro e dallo stipendio degli ultra cinquantenni che non hanno voluto inocularsi.

I divieti, le proibizioni, le limitazioni alla libertà individuale si sono accentuate, anzichè calare rispetto all'epoca dei dpcm di Conte, riuscendo persino nell'impresa di farci rimpiangere l'Azzeccargarbugli pugliese.

Ma quella è "sanità" e Draghi un economista, allora uno penserebbe: chissà che risultati in economia !

La borsa è in caduta libera, con perdite di miliardi di capitalizzazione.

L'Italia ha un debito crescente ormai a 2800 miliardi di euro pari al 150% (in crescita) del PIL e, come se non bastasse, Draghi si è buttato a pesce sui prestiti europei, anche quelli da restituire e onerosi sia per i tassi da riconoscere che per le condizioni da rispettare, invece di incassare, in una partita di giro, i finanziamenti a fondo perduto, da non restituire e che sono sostanzialmente i soldi che noi, contribuenti netti, versiamo all'Unione del Male.

Fino all'inflazione che nei diciotto mesi di Draghi è risalita fino all'attuale 8%, come nel 1986, ben trentasei anni fa, in piena prima repubblica, con Craxi, Andreotti, Forlani, la Dc, il PCI e l'MSI di Almirante.

Purtroppo non c'è più neanche Almirante.

Come ciliegina sulla torta, Draghi ci sta portando in guerra contro la Russia, mettendo in pericolo le forniture di gas, petrolio e materie prime, costringendoci a sacrifici e con la faccia di tolla di chiedercene sempre di nuovi, come quello di ridurre la portata del condizionatore in una estate torrida.

Un errore, prendere di petto la Russia, insultando Putin, che un Andreotti non avrebbe MAI commesso, tutelando in tal modo l'interesse Nazionale di cui a Draghi sembra non importare nulla.

Naturalmente non parliamo dell'invasione di clandestini che le ong allegramente ci scaricano quotidianamente grazie alla totale inettitudine del ministro degli interni.

Ma il campanello di allarme sulle capacità di Draghi avrebbero tutti dovuto sentirlo quando, nella formazione del governo dei "migliori", ha voluto la Lamorgese, Speranza, Di Maio, Guerini, ma anche "tecnici" sopravvalutati come Cingolani, Franco e Giovannini.

Poi, certo, siccità e guerra non sono colpa sua, ma è proprio nelle difficoltà che si vede se uno ha la stoffa del Leader o solo quella dell'impiegato.

E Draghi, la stoffa del Leader proprio non l'ha.

01 luglio 2022

Il ruolo della sinistra è demolire la Società Civile

Da sempre la sinistra cerca di distruggere la nostra Società, per sostituirla con una vagheggiata e che assume, di volta in volta, le sembianze delle peggiori distopie (dall'Unione Sovietica di Mosca, alla Cina di Pechino fino, per ora, all'Unione del Male di Bruxelles).

Inizialmente era un gioco di sponda con l'Unione Sovietica e con l'internazionalismo comunista che puntava a indebolire l'Occidente, minandone le fondamenta basate su Valori e Tradizione e su una consapevolezza morale che proteggeva dalle devianze di ogni genere.

Ma il comunismo in versione sovietica cadde prima che tale disegno potesse compiersi e allora i comunisti trovarono un'altra unione, quella di Bruxelles, per continuare nell'unica azione che sono in grado di praticare: distruggere. 

Con l'Unione del Male la finalità è distruggere una Nazione, per sostituirla con un qualcosa senza Storia, senza Tradizione, senza Valore.

E se Letta non sente l'appartenenza al Popolo Italiano, perchè vuole così tanto concedere la cittadinanza italiana a chi italiano non è ?

Solo per un motivo: distruggerci.

Perdere la Stella Polare dell'Appartenenza Nazionale, della Identità, significa disperdere l'ultimo lembo di quel che ci tiene uniti al nostro passato.

E un Popolo, anzi tanti singoli, senza una Storia, senza Radici, sono un gregge cui si possono raccontare tutte le balle di questo mondo per imporre dittature sanitarie e non, guerre lontane che non ci riguardano e, soprattutto, per diventare bestie da mercato per le consorterie finanziarie e affaristiche globali.

Lo ius scholae, come il tentativo di legalizzare la droga (perchè la cannabis è una droga e come tutte le droghe fa ed è male), è solo l'ennesimo passo che vuole spingere noi Italiani nell'abisso di una società che va delineandosi senza Valori, senza Storia, senza Radici, senza Identità.

Il meticciato serve a diluire le caratteristiche di un popolo, annacquandone l'Identità e  la Forza, come stiamo vedendo in tutti quegli stati che ci sono passati prima di noi.

Cittadinanze di massa, ma senza alcuna assimilazione che era la caratteristica che rese grande Roma, prima del 212 quando l'Imperatore Caracalla estese la cittadinanza, in un colpo solo, a tutti i cittadini dell'Impero.

E fu l'inizio della fine.

Chi vuole estendere la cittadinanza tramite il barbaro (perchè era il diritto delle popolazioni barbariche, non dei Romani che applicavano lo ius sanguinis) ius soli e le sue cervellotiche e infide derivazioni dello ius culturae e dello ius scholae, vuole in realtà distruggere la nostra Società Civile perchè i magnati della finanza e degli affari possano sostituirsi, senza il fastidio di dover ogni volta rintuzzare gli esiti dei voti popolari, nel governo degli stati a chi sarebbe stato eletto dal Popolo.

Quando non esiste più un Popolo, una Gente che abbia Valori, Tradizioni, Storia, Identità comune, non esiste più alcun freno ai tiranni.

30 giugno 2022

La Francia si conferma ostile all'Italia e agli Italiani

Tra tante parole al vento che, soprattutto il Fenomeno dei Fenomeni, Mario Draghi, riesce a produrre, appiattendosi a tappetino sulla Nato, su Biden e sull'Unione del Male, dobbiamo anche assistere all'ultima beffa di matrice francese.

I terroristi rossi di cui la Cartabia aveva chiesto l'estradizione perchè, finalmente !, scontassero la loro pena, a cominciare da uno dei mandanti dell'omicidio Calabresi, sono stati ancora una volta salvati dalla Francia che ha rifiutato la loro consegna.

La Francia in europa fa quello che le pare, anche perchè ha presidenti, a prescindere dalla loro estrazione politica, che prima di tutto sono francesi e poi europei, ma solo finchè l'essere europei non danneggia la Francia.

Uno potrebbe dire che consegnare degli assassini perchè scontino la loro pena in Italia non danneggerebbe la Francia e sarebbe vero, ma non si tiene conto dell'enorme ego dei francesi che continuano a considerare noi Italiani dei sudditi.

E sono talmente pieni della loro boria da aver inventato un fumetto per nascondere la Storia che vide i Romani sconfiggere i loro progenitori e portare a Roma in catene il loro re.

Poi venne quel criminale di Napoleone, che nulla ha a che invidiare a Stalin o Mao, che venne in Italia arazziare denaro e opere d'arte che i francesi non si sono mai sognati di restituire (mentre pretenderebbero che gli Inglesi restituissero i pezzi di Partenone alla Grecia e le mummie dei faraoni all'Egitto).

I francesi ci amano quanto noi amiamo loro e quindi se possono farci un dispetto non c'è europa che tenga.

E' inutile continuare a raccontare balle: l'europa è solo una espressione geografica in cui tutti, tranne l'Italia di Draghi, fanno il proprio interesse.

E non vorrei che molti di quelli che ricoprono incarichi di governo siano proni e accettino tutte le offese dei francesi in cambio di una legion d'onore che non si nega mai ai propri valletti, come era prima dell'Unità d'Italia.

A questo punto, se vogliamo punire degli assassini, dobbiamo pensare di agire come hanno fatto gli Israeliani nei confronti dei criminali nazisti cui hanno dato la caccia in tutto il mondo, catturandoli con azioni di commando.

Probabilmente abbiamo agenti qualificati e sufficienti capacità di spionaggio per mettere in piedi un'azione del genere, manca la volontà politica che mai ci sarà se avremo sempre tra i piedi soggetti che odiano l'Italia e si sentono appagati da una legion d'onore conferita per meriti di vassallaggio.

29 giugno 2022

Incollati alla greppia pubblica

Oggi ci sarebbero tanti argomenti che ispirerebbero un commento, a cominciare dalla ignobile decisione dell'ordine dei medici di radiare la dott.ssa Barbara Balanzoni, medico tra i più attivi contro la dittatura sanitaria, con la scusa di aver usato termini volgari e offensivi, come se altri, ligi all'ordine, non avessero definito "sorci" chi non condivideva la politica dei vaccini.

Una radiazione a tutti gli effetti solo politica e non professionale, perchè l'imputazione è sul modo di presentare contenuti che vengono contestati non nel merito ma solo in quanto contrari ai protocolli di regime.

Ma il tema sanitario è uno e potrebbe risultare dispersivo, ferma restando solidarietà e partecipazione ad ogni azione che si volesse intraprendere contro la decisione, a cominciare dal riprendere in mano il percorso che portasse alla abolizione di TUTTI gli ordini professionali, rispetto al quadro generale e complessivo che sempre dobbiamo tenere presente prima di ogni presa di posizione e decisione.

Così non commenterò neppure la vicenda del centro commerciale che, secondo la propaganda ucraina, sarebbe stato centrato da un missile russo, ma per i russi il missile avrebbe centrato una polveriera con le armi e gli esplosivi inviati dall'occidente e che, esplodendo, avrebbe distrutto il centro commerciale, rendendo così totalmente responsabili gli ucraini che hanno, forse volutamente, immagazzinato armi vicino a tale centro che, peraltro, sembra fosse da tempo inattivo.

Arrivo molto più vicino a noi e prendo spunto dal titolo di prima pagina de La Verità di oggi, che denuncia il disegno di rinviare il voto a maggio 2023 per consentire a questo governo di nominare i nuovi boiardi di stato e, quando non sono in scadenza, procedere con le dimissioni anticipate (viene citato il governatore della Banca d'Italia Visco).

In questo modo un eventuale governo di Centro Destra si troverebbe svuotato di una parte dei suoi poteri di nomina e, cosa ancor più grave, si troverebbe a dover governare con boiardi di stato ostili e che remerebbero contro la politica di governo.

Chi ipotizza tale infamia è, al tempo stesso, un fedele valletto degli Stati Uniti dove, però, il cosiddetto spoil system funziona esattamente al contrario, cioè tutti i boiardi pubblici nominati dall'amministrazione uscente, vengono sostituiti da persone fedeli o comunque scelte da quella entrante.

Probabilmente tali sostenitori dell'occidente non hanno capito nulla di ciò che dicono di sostenere o, più probabilmente, sono talmente attaccati alla greppia pubblica che il solo pensiero di rinunciare a sontuosi retribuzioni per produrre aria fritta, provoca già ora dolori inenarrabili.

Cosa si può fare per contrastare una simile manovra ?

Nulla, ma è importante sapere quale sia il disegno dei cattocomunisti probabilmente ispirati dalle consorterie estere che non vogliono un'Italia forte, indipendente e sovrana.

E' importante far sapere che ne siamo a conoscenza, come siamo a conoscenza del tentativo di introdurre quella nuova porcheria che è lo ius scholae per creare cittadini che Italiani non saranno MAI.

E' importante che i dirigenti del Centro Destra si preparino non solo ad unirsi per vincere al voto, ma anche per vincere il dopo voto.

Con una maggioranza che potrà consentire di modificare le leggi esistenti, introducendo un vero spoil system e mandando a casa anche chi fosse stato nominato il giorno prima da Draghi.

Pagando, se necessario, le penali che comunque sarebbero meno onerose del tenerli al loro posto.

E con una legge che revochi l'eventuale legge sullo ius qualcosa (scholae, culturae, soli o di qualsiasi genere) e per rivedere anche tutte le cittadinanze concesse negli ultimi trenta anni.

E' importante che ad azioni brigantesche, si risponda con un brigante e mezzo, senza riguardo alcuno per la cortesia istituzionale, continuità o altre minchiate che vengono sbandierate solo quando i cattocomunisti perdono e pretendono di continuare a gestire quel che non possono e non devono più gestire.

E' importante ricordarsi e rimarcare che con i cattocomunisti non c'è nulla che ci unisce, non abbiamo nulla in comune, siamo solo divisi in una casa comune che si chiama Italia e che però, a differenza nostra che amiamo la Patria, loro odiano al punto da svenderne gli Interessi Nazionali, la Sovranità e l'Indipendenza a qualunque organismo internazionale si presenti alla loro porta (magari portando doni, cariche e retribuzioni).

Tutto ciò deve finire con le elezioni del 2023 e più cercheranno di mettersi al sicuro con nomine e occupazione del potere, più la reazione deve essere immediata e durissima, senza compromessi.


28 giugno 2022

La fake news della sinistra vincente alle comunali 2022

Il danno ormai è fatto, complice una falsa informazione che, in realtà, è strumento di propaganda della sinistra, i più ignoranti credono che la sinistra abbia vinto le comunali e i cattocomunisti si sentono così ben motivati psicologicamente (e purtroppo conta anche l'aspetto psicologico pur se fondato su una menzogna).

Ieri pomeriggio ho caricato una tabella (che rilancio) nella quale è reso evidente che la sinistra ha perso sindaci, anche accoppiandosi con i grillini, mentre il Centro Destra, anche azzuffandosi, ne ha guadagnati.

Certamente sarebbe stato meglio non perdere a Verona, ma Sboarina ha agito esattamente come pretendono tanti elettori arrabbiati, rifiutando l'apparentamento con Tosi perchè, come capita a tutti noi nei confronti dei Brunetta, delle Carfagna, dei Lupi, dei Quagliarello, delle Gelmini, non si fidava di lui.

Peccato che gli stessi che sbraitano contro i Brunetta & C. chiedendone l'esclusione dal Centro Destra, poi sbraitino contro quei "coglioni del Centro Destra che sono riusciti a perdere Verona".

Verona è stata persa non perchè non è stato fatto l'apparentamento, ma perchè non è andato a votare anche solo un misero 3% (su 54% di astensione) degli indignati speciali che sanno tutto su come condurre una Coalizione.

Sboarina avrebbe vinto ANCHE senza Tosi e Forza Italia, esattamente come avrebbero voluto quelli che, invece, con la loro astensione snobistica lo hanno fatto perdere se gli elettori, fregandosene di apparentamenti e indicazioni di voto del perdende Tosi, lo avessero votato perchè comunque meglio di un cattocomunista bellaciaoista ed europeista.

Il problema del Centro Destra è tutto qua.

Non nella litigiosità o nel fatto che, su alcuni temi, i partiti non abbiano seguito le pretese di una parte (molto attiva) del proprio elettorato, ma nell'ottuso individualismo che porta a rifiutare il voto a chi ci è vicino anche se non rappresenta in pieno le nostre idee, per poi trovarsi amministrati da chi è lontanissimo dalle nostre idee con le quali non ha neanche un solo punto di contatto.

Da qui il proliferare di iniziative associative che, alla prova dei fatti, disperdono non solo tanti zero virgola che, concentrati su un unico partito già strutturato, farebbero la differenza, ma energie di tanti militanti, senza alcun risultato.

Anzi, l'astensione di un 3% di veronesi "puri", ha portato come sindaco uno che, come primi atti, ha cantato bella ciao e srotolato una bandiera dell'Unione del Male.

Bel risultato !

E tutto perchè Fratelli d'Italia o la Lega sono stati passivi davanti alla dittatura sanitaria e sostengono Draghi il guerrafondaio nemico della Russia (e del Benessere e Sicurezza degli Italiani).

Il Centro Destra può vincere anche senza i Brunetta, i Toti, le Carfagna, le Gelmini, i Lupi e i Quagliarello, purchè non ci sia dispersione nè a Destra con tanti zero virgola, nè sull'astensione.

Diversamente dobbiamo tenerci i Brunetta & C per vincere le elezioni e iniziare una navigazione molto tormentata, con compromessi quotidiani.

Oppure dovremo vedere Letta, Mattarella e Draghi che imporranno ius soli, ddl Zan, droga libera, clandestini e tutte le altre sconcezze della sinistra che questa Lega, questi Fratelli d'Italia impedirebbero se fossero in maggioranza anche assieme alla Forza Italia del dopo Berlusconi.

E smettiamola di autoflagellarci facendo acquiescenza alle fake news della stampa, radio e televisioni che a senso unico raccontano la favole della vittoria della sinistra alle comunali.

27 giugno 2022

Esito comunali 2022

 


Chi non vota ha torto, perde e merita il peggio

La macchina della propaganda cattocomunista si è messa in moto con la stampa, radio e televisioni servili, dichiarando giuliva la vittoria della sinistra alle elezioni comunali.

Confidano sulla ignoranza dei loro lettori e spettatori che si fermano al titolo, cioè al dito, senza leggere i numeri (la Luna).

Il turno elettorale era composto da due momenti e quello di ieri è stato il secondo, dopo che nel primo numerosi comuni erano stati assegnati, con una ben maggiore partecipazione al voto.

Il Centro Destra amministrava 54 comuni, da oggi ne amministrerà 58.

Sinistra e grillini ne amministravano 58 e oggi ne amministreranno 53.

Il resto a civici non classificabili.

Ecco la grande vittoria della sinistra millantata da stampa, radio e televisioni che, trascurando che al primo turno il Centro Destra aveva vinto, tra l'altro, a L'Aquila, Genova e Palermo (quest'ultima amministrata dalla sinistra), si esaltano per la vittoria in alcune città, ignorando lo sgretolamento in corso nella rossa Toscana dove a Lucca ha vinto un candidato di Centro Destra che non ha posto limiti agli appoggi graditi suscitando l'isteria sinistra, ma loro guardano soprattutto a Verona.

E allora vediamola Verona nei numeri.

Al primo turno il candidato cattocomunista prese il 39,8% contro il 32,7% del sindaco uscente sostenuto da Lega e Fratelli d'Italia e il 23,8% dell'ex sindaco Tosi, fuoriuscito dalla Lega e sostenuto da Forza Italia.

Il sindaco uscente ha rifiutato l'apparentamento con Tosi non fidandosene.

Il risultato del ballottaggio ha visto prevalere il cattocomunista con il 53% dei voti espressi contro il 46% del sindaco di Centro Destra, ma a fronte di solo il 46% di elettori andati alle urne.

Quindi il nuovo sindaco rappresenta ed è stato eletto da meno del 25% dei Veronesi, dell'altro 75% salvo quel meno del 22% che ha votato il sindaco uscente e condanno quel 53% abbondante che non ha votato.

Non hanno votato quindi hanno torto.

Non hanno votato quindi hanno perso, meritano il peggio (come è qualunque esponente della sinistra) e senza diritto alcuno di lamentarsi.

Ma il prossimo anno ci saranno le elezioni politiche, dove il risultato discenderà da un unico turno e dipenderà dagli elettori di Centro Destra la sorte della nostra Patria, perchè, ormai è chiaro, quelli di sinistra sono in minoranza e stanno al potere solo grazie alle congiure di Palazzo, ai magheggi di presidenti della repubblica, di interessate consorterie straniere e grazie al tradimento di eletti di Centro Destra.

So benissimo che piacerebbe (anche a me) una Coalizione "dura e pura", fatta di gente che abbia combattuto la dittatura sanitaria e guardi agli interessi della nostra Patria e non del comico con i tacchi a spillo di Kiev.

Ma se, non trovando accolte le nostre aspirazioni a vedere politici dei partiti di Centro Destra contestare vaccini e confinamenti, vendita di armi all'Ucraina e sanzioni alla Russia, ci chiudiamo nel nostro privato, rifiutando di votare per il Centro Destra o votando per qualche partitino dello zero virgola, allora oltre alla dittatura sanitaria ed alle sanzioni autolesioniste, avremo anche lo ius soli, il ddl Zan, più sbarchi di clandestini, più tasse, più europa.

Io continuo a preferire un Centro Destra litigioso, che non ha combattuto confinamento, mascherine e vaccini, che si schiera con Biden e Johnson contro Putin, purchè ci sia una maggioranza che respinga ddl Zan, ius soli, clandestini, tasse e ci dia meno europa.

E su questi punti la Meloni e, in parte, anche Salvini sono ancora una garanzia.

E non sono neppure disposto a gettare la croce su Sboarina per aver rifiutato l'apparentamento con Tosi se non si fidava di Tosi, come tanti di noi non si fidano delle Carfagna, dei Brunetta, dei Giorgetti.

Sboarina ha perso, ma ha contribuito a fare chiarezza nei rapporti interni del Centro Destra, almeno a Verona.