In automobile non ho grandi alternative, quando sono da solo, che ascoltare la radio e così accendo e ascolto tutto quello che passa il convento.
Di questi tempi ci sono gli spazi di propaganda autogestita per il referendum.
Noiosi, ripetitivi e, per poter restare nei tempi concessi, didascalici, a livello di slogan.
La comunicazione del "SI'" mi appare debole e tendente a sviluppare concetti troppo tecnici, invece di concentrarsi sul concetto di separazione e quindi di parità fra accusa e difesa e su quello del magistrato che debba pagare per i suoi errori.
La comunicazione del "no" mi appare basata su presupposti non veri, tutta centrata come è sul processo alle intenzioni di "sottomettere" i giudici al Governo.
Oggi, poi, ho ascoltato una corbelleria sesquipedale, con un esempio assurdo che vorrebbe farci credere che un magistrato, in un processo del lavoro, con le regole odierne tutelerebbe il lavoratore contro il Moloch delle multinazionali, ma non potrebbe più farlo se vincesse la Riforma del SI'.
Un richiamo ad un socialismo di risulta per provare a raccattare qualche voto puntando sull'odio di classe che nulla ha a che vedere con le modifiche proposte.
Ma ho sentito anche la reiterazione del concetto per cui il Governo, con la riforma, vorrebbe le "mani libere".
Per fare cosa ?
Certo non per incarcerare arbitrariamente o coartare la volontà degli Italiani, ma, semmai, per applicare la volontà degli Italiani.
Perchè tutti vediamo e leggiamo, ogni giorno, come, ad esempio sull'immigrazione, questo Governo, eletto per respingere e rimpatriare i clandestini, trovi ostruzionismo da parte di dipendenti pubblici, i magistrati, che esercitano un ruolo non per elezione ma per concorso, sovente ribaltando la volontà popolare espressa con il voto.
Allora sì, mi parrebbe giusto che si ponesse fine a questo sopruso nei confronti della volontà popolare e mi piacerebbe che i comitati del SI', invece di limitarsi ad asettiche spiegazioni tecniche, rivendicassero il diritto del Governo a dare corpo alla volontà degli Elettori, senza venirne impediti da qualche magistrato ideologizzato.
Purtroppo la riforma non dice quello, ma può solo aiutare i magistrati non ideologizzati a prendere coraggio ed essere più indipendenti perchè con il sorteggio verrebbero tagliate le unghie alle correnti della magistratura, premiando l'indipendenza del singolo.
Ma se fosse anche solo per così poco, varrebbe sempre lo sforzo di votare SI' il prossimo 22 e 23 marzo.
