Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 aprile 2026

Che pena il teatrino di parole nelle informative parlamentari

Ma i parlamentari non hanno nulla di meglio da fare se perdono una intera giornata per una informativa, sulla quale i cattocomunisti, che chiedono un giorno sì e l'altro pure, dimissioni e informative della Meloni, di cui non ascoltano neppure il contenuto avendo già scritto il discorso di propaganda che trova diffusione solo con la complicità dei "professionisti dell'informazione" che hanno rinunciato a dare le notizie per legare l'asino dove vuole il loro padrone, a prescindere dalle assurdità (eufemismo) che sono costretti a sostenere ?

Da pensionato ho il tempo per ascoltare i dibattiti parlamentari, ma ormai fanno venire il latte alle ginocchia.

Scontati, banali, stereotipi, senza progetti, senza visioni, senza Valori, senza Ideali, senza proposte.

Per quanto la Meloni abbia una oratoria che si fa ascoltare bene e dica numeri (peraltro noti) su quel che il Governo fa, quello che dovrebbe seguire non è una interessante controproposta, ma solo la reiterazione di quel che i cattivi maestri, tutti a sinistra, mettono in bocca (e nelle teste) dei vari Conte, Schlein e Renzi (personaggio che non cessa mai di stupire per la meschinità delle sue parole).

Se vogliamo che la democrazia, così come la conosciamo, possa avere ancora un significato e il parlamento un ruolo, si abbandonino le tribune politiche teatrali di queste, inutili, prestazioni di demagogia parolaia.

Lavorino, i parlamentari, per approvare le leggi, valutare, eventualmente modificare per migliorare e approvare i provvedimenti del Governo.

Non stiano a perdere tempo in chiacchiere in cui ognuno non fa e probabilmente non può fare altro, che ripetere alla noia quel che tutti leggiamo sui giornali e ascoltiamo in radio e televisione, più e più volte
nel corso di ogni giornata.

L'unica certezza che emerge da queste inutili perdite di tempo è che la Meloni è su un piano talmente superiore rispetto ai suoi concorrenti (che, purtroppo, abbiamo anche già testato al governo con i dpcm, i superbonus, i green pass) che solo uno sciocco rinuncerebbe al Benessere conseguito dopo tre anni, per tornare al triste declino dell'immobilismo cattocomunista degli anni dei Conte, dei Renzi, dei Gentiloni, dei Letta, dei Monti e dei Draghi.

09 aprile 2026

L'Occidente si svegli o continueranno a prenderci a schiaffi

Si vince una guerra quando il nemico capitola con una resa senza condizioni.

Ogni altra conclusione è un compromesso, non paritario, ma sempre un compromesso che non risolve mai definitivamente una questione.

E' quello che accade con l'Iran e accadrà in Ucraina.

Israele lo sa bene e quindi, d'accordo con Trump, ha, giustamente, escluso il Libano dall'accordo di tregua, perchè sa di dover rendere inoffensivi i terroristi di Hetzbollah con le proprie forze, visto che l'esercito libanese non ha eseguito la sua parte della tregua di ottobre e neppure i caschi blu dell'onu hanno provveduto al loro compito, praticamente unico da circa trenta anni, di disarmare i terroristi.

Ma lo sanno tutti che mantenere in Iran il regime degli ayatollah sarebbe una costante minaccia per i nostri commerci e la nostra sicurezza.

Eppure sembra che solo un ottantenne presidente degli Stati Uniti stia provando a disinnescare una minaccia che è rivolta più a noi europei che a loro americani.

In Italia, poi, i Cavalieri dell'Apocalisse, cioè coloro che prosperano sulla paura, la miseria, l'insicurezza, che sono l'humus sul quale coltivano il loro consenso vagheggiando miracolosi paradisi futuri, hanno decisamente preso le parti degli ayatollah, con il loro antiamericanismo che risale, per una piccola parte che si collocherebbe a destra, all'invasione e occupazione del 1945 e per la maggior parte che si colloca a sinistra al ruolo svolto per impedire che anche l'Italia potesse godere del paradiso comunista crollato nel 1989 (ma, purtroppo, come devo sempre ricordare, se il comunismo è morto nel 1989 i comunisti, oggi cattocomunisti, sono ancora tutti vivi).

Se guardiamo alla Storia, vediamo come le controversie internazionali, inframmezzate da guerra e pace, sono state una costante del cammino dell'Uomo, quindi non possiamo aspettarci la bacchetta magica e la realizzazione di quel mondo unito e pacificato che ci viene rappresentato non solo da presunti pacifisti, che, predicando solo in Occidente, sono tra i principali responsabili della politica rinunciataria quando non disfattista che prospera a casa nostra, ma anche dai romanzi e film di fantascienza che è, per l'appunto, solo e soltanto fantascienza.

Probabilmente questi anni, fra cinquecento anni, troveranno solo una nota a piè di pagina, forse senza neppure citare le parti in causa e non dubito che, prima o poi, anche le vecchie nazioni europee riusciranno a riscuotersi, magari con qualche leader che sappia rinverdire i fasti dei secoli scorsi.

Ma a me interessa l'oggi, la Sicurezza ed il Benessere che i nostri Padri ci hanno garantito e che noi, come spesso accade anche nelle migliori famiglie, stiamo disperdendo per pusillanimità, codardia, ignoranza, ignavia.

Se non ci ci sveglieremo, subito, intervenendo a difendere la via del petrolio, in prima persona, se continueremo a discutere del sesso degli angeli (oggi si chiama "diritto internazionale"), faremo la stessa, identica fine dei bizantini nel 1453.

E ce lo saremmo meritato (sia chiaro: non tutti, perchè quelli che oggi blaterano contro Trump si meritano al 100% di essere assoggettati ad una repubblica islamica, ma gli altri, no ma, purtroppo, i nostri destini sono indissolubilmente legati).


08 aprile 2026

Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine

Titolo adattissimo al momento, di un romanzo di Eric Malpass, che lessi e rilessi (e ogni tanto rileggo velocemente ancora, tanto conosco quasi a memoria il testo e non solo la trama), che è un inno all'ottimismo, alla fiducia nel futuro e che, infatti, non appartiene a questa epoca (è del 1965) di gente ripiegata nei suoi timori, indotti da un gruppo di iene interessate ad avere ai propri piedi una massa ignorante, obbediente ad ogni ordine collettivo, perchè portata a credere che sia impartito "per il vostro bene".

La realtà, però, quasi sempre si affretta a smentire i moderni Cavalieri dell'Apocalisse che cavalcano l'etere e la carta stampata.

Nel momento in cui scrivo, la borsa italiana guadagna il 3,33%, lo spread è crollato a 78 punti (- 13,33), il petrolio WTI a 95 (- 17,70) e il gas al megawattore a 42 rispetto ai 56 della chiusura di venerdì.

Ancora una volta hanno fatto più danni gli allarmisti travestiti da colombe buoniste, della realtà dei fatti, con coloro che, in buona fede, ingenuamente (eufemismo), avevano sposato la tesi catastrofista, oggi si trovano senza bussola e continuano ad aver paura, danneggiando prima di tutto se stessi, la loro possibilità di godere di quel che ci offre il mondo perchè credono alle fosche previsioni di chi, in malafede, per interessi personali e di fazione politica, ha istigato al terrore.

La differenza è che quelli in malafede, per qualche giorno, si riposeranno schiumando nelle loro fogne, gli altri invece continueranno a tremare ad ogni petardo che viene esploso.

E adesso, sperando che almeno qualcuno capisca che chi sguazza nel fango dell'allarmismo non lo fa per il bene altrui ma solo per il proprio porco interesse, aspettiamo la prossima mossa dei cavalieri dell'Apocalisse e il prossimo articolo che prevede l'imminente fine del mondo.

Quel che mi preoccupa è che questo tentativo di riscossa, di risveglio dell'Occidente, sia condotto solo dagli Stati Uniti (Israele ha altre motivazioni) e da un Presidente ottantenne, cosa che non depone a favore delle nuove generazioni di politici e di tutte le altre nazioni di quello che fu un Occidente portatore di una grande Civiltà.


07 aprile 2026

Che squallore la "informazione" nazionale !

Ogni mattina, per una abitudine acquisita da tempo unitamente a quella di svegliarmi presto, ascolto la rassegna stampa di Rai radio uno.

Fino all'ospite (tre o quattro su cinque - la trasmissione è in onda dal lunedì al venerdì - sono di sinistra e contro il Governo, alla faccia di "TeleMeloni") è veramente una trasmissione di informazione.

Ma non rende un buon servizio alla stampa e ai giornalisti italiani.

La lettura, che i conduttori che si alternano con grande professionalità, dei titoli, di brani degli editoriali, copre quotidianamente una dozzina di giornali e, in questo caso, vengono citati miracolosamente persino i quotidiani di area Centro Destra, anche se lo spazio loro dedicato è con un minutaggio molto inferiore a quelli dei fogli cattocomunisti.

Ma quel che voglio rilevare sono due aspetti dell'infantilismo giornalistico.

Salta subito all'occhio, anzi all'orecchio, che di informazione ve ne è poca, perchè la abissale differenziazione dei titoli e delle impostazioni, denota come non si cerchi di fornire al lettore la notizia oggettiva di quel che è accaduto (il famoso "chi, dove, come, quando") ma si svicoli nella più facile risposta al "perchè", dove prevale la fantasia, la dietrologia, le "fonti riservate" o "che vogliono rimanere anonime" che probabilmente sono solo invenzioni di chi scrive, visto che vengono riportate, virgolettate, frasi che si sarebbero scambiati privatamente leaders politici e addirittura capi di stato, come se il giornalista di turno avesse una cimice permanente con cui ascoltare le private conversazioni e, comunque, sono spesso differenti da una testata all'altra.

Il "perchè", che in teoria sarebbe la quinta "W", viene piegato, spiegato, usato e abusato ai fini della propaganda a favore della parte politica di cui si sostengono le idee.

Stendiamo un velo pietoso sulle opinioni personali, che non interessano, dell'ospite in fine trasmissione (oggi Maurizio Molinari) esposte con una saccenza che indurrebbe a spegnere la radio, se subito dopo non ci fosse la striscia (10 minuti letterari) di Pietrangelo Buttafuoco con il suo "Lupus in fabula".

Il secondo aspetto è il gratuito disfattismo e allarmismo che sembra essere la parola d'ordine della stampa adesso che al Governo c'è il Centro Destra con la Meloni.

Nessuno che ricordi come nel 2022, quando il Fenomeno era riverito da giornalisti e testate, il gas fosse schizzato a 320 euro al megawattore contro i 50 odierni, la benzina avesse superato stabilmente i 2 euro contro l'1,73 di oggi, ma allora tutto andava bene, nessuno che dipingesse il nostro futuro a tinte così fosche come vengono, strumentalmente, dipinte oggi quando, pure, dopo tre anni di sano Governo di Centro Destra abbiamo dei fondamentali più solidi sia nelle riserve energetiche che nei dati finanziari.

E' una costante campagna tendente a demolire un Governo che ha restituito all'Italia stabilità e credibilità, per favorire, nelle menti contorte di chi la persegue, il ritorno di un governo tecnico che non rispecchi il voto popolare ma sia frutto di una congiura di Palazzo con alchimie e transumanze di parlamentari da una parte all'altra.

Poi non ci si lamenti se la stampa e, più in generale, il giornalismo è in crisi, arrivando a breve a rendere reale la battuta che i quotidiani hanno più giornalisti che lettori.

06 aprile 2026

Ne' razionamenti, nè tasse: si liberi e si protegga la via del petrolio

Leggo che, accentuando un clima già reso ansioso da una cronaca faziosa e disfattista della guerra contro gli ayatollah, i pusillanimi ministri e commissari della vecchia e debole Europa si stanno ingegnando, parlando a voce alta invece di riflettere su quello che dicono, a trovare soluzioni: ma solo quelle sbagliate, non sia mai che l'unione europea ne azzecchi una anche solo per caso.

Parlano di razionamento, senza considerare che porterebbe ad una riduzione non solo della produttività e dell'occupazione, ma anche della ricchezza globale delle nostre nazioni e si tradurrebbe tutto con un forte abbassamento del tenore di vita cui siamo abituati, come si ricorderà, tanto per avere una idea, dalle decisioni che furono assunte nel 2022 dal Fenomeno che, davanti alla decisione di non approvvigionarsi più dalla Russia credendo in tal modo di favorire la pace, rinunciando al condizionatore, non solo non ci fu (e non c'è, con l'unione europea che persevera stolidamente nell'errore) pace, ma oltre al condizionatore ci limitò anche il riscaldamento.

Cinque ministri, tra i quali, purtroppo, anche Giorgetti, hanno poi chiesto una tassazione straordinaria sui cosiddetti extraprofitti delle società energetiche che guadagnerebbero dall'aumento dei prezzi.

Ma, a parte il fatto che quelle società il petrolio lo comprano al prezzo di Mercato, non sono loro ad essere in guerra, ma registrano solamente l'andamento che è previsto dal rapporto domanda/offerta e se il prezzo aumenta, sono solo profitti, legittimi, che qualsiasi liberale non può che assoggettare ad una tassazione che non sia inventata al momento, perchè più conveniente per le avide e rapaci casse pubbliche, ma sia quella che viene applicata a tutte le imprese produttive nel momento in cui registrano utili.

Perchè sì, è vero, chi guadagna tanto può aiutare il prossimo, ma la beneficenza deve essere volontaria, non un prelievo forzoso.

Scartata purtroppo da tempo la soluzione naturale, che probabilmente non hanno neppure avuto il coraggio di prendere in esame, ma che i nostri Padri avrebbero perseguito subito, senza tante seghe mentali: garantire la libera e sicura circolazione nella via del petrolio, anche inviando le cannoniere a proteggere le navi commerciali e le flotte aeree a bombardare i siti degli aggressori.

L'unica soluzione degna di una Civiltà che non voglia sottomettersi alle prepotenze degli ayatollah.

E quando anche questa crisi finirà, ovviamente non per merito dell'unione europea, saranno pronti a sottomettersi al prossimo tirannello, in divisa, in tonaca o anche solo con un perizoma, che alzerà la voce, sicuro che nessuno ha più il fegato, da noi, di prenderlo a sberle.

04 aprile 2026

L'unione europea. Unione ?!?!?

Pare che la Francia si sia inginocchiata davanti agli ayatollah (del resto aveva dato rifugio e protezione a Komeini!), ottenendo il passaggio di una sua petroliera.

Se vuol provare a rivincere i mondiali di calcio la Francia non può certo contare sui calciatori di nazionalità francese, bensì sulla legione straniera africana e islamica, cui paga così dazio.

La Spagna si era già involata con Sanchez che, sull'Iran, secondo quanto apparso oggi  sulla stampa, si consulterebbe con Valeria Marini, sicuramente meglio che con la Von der Leyen o la Kallas, ma ... vabbè ... insomma.

Un gruppo di nazioni dell'est europeo hanno concesso le basi agli Stati Uniti, senza se e senza ma, rimpiazzando quelle negate da spagnoli e francesi.

Alla fine, nonostante io non condivida l'aver negato l'atterraggio a Sigonella e neppure la, pur tiepida, presa di distanza da Trump e Netanyahu, la posizione più responsabile è quella della Meloni che alla vigilia di Pasqua, invece di fare chiacchiere è partita per il golfo Persico, per un giro in tre stati che, più di ogni altro, hanno, con ragione, spinto Trump e Netanyahu ad attaccare l'Iran per provare ad ottenere la capitolazione degli ayatollah, da quasi 50 anni istigatori di odio, violenze e terrorismo.

E l'unione europea ?

Tante chiacchiere e distintivi, ma capace solo di negare provvedimenti di buon senso (come l'abolizione dei vincoli di bilancio o il ritorno alle fonti energetiche russe) e sanzionare gli stati membri se non si attengono alle loro assurde direttive.

Unione europea: non è mai troppo tardi per uscirne, ma non sarà mai troppo presto per deciderlo.

03 aprile 2026

Spazio, ultima frontiera

Era ora !

Dopo lo stucchevole tric e trac della stazione spaziale condivisa, più un costoso buonismo che una autentica proiezione nello spazio, la partenza dalla Artemis 2 per la Luna, anche se solo per circumnavigarla, riapre la stagione epica dell'esplorazione spaziale.

Anche perchè questa volta, oltre a scendere di nuovo sulla Luna nel 2028, si ha l'intenzione di restarci, per poi partire per Marte e ancora nello spazio profondo.

Noi che in quel luglio del 1969 eravamo appena adolescenti e oggi siamo settantenni, non possiamo che ripensare ai sogni di quegli anni.

Mi dispiace solo la scarsa copertura data dalle televisioni e dalla stampa ad un evento che dovrebbe riscaldare i cuori ed eccitare la fantasia.

Il nostro destino, il destino dell'Uomo, come fu quando partimmo per scoprire l'America e per civilizzare il mondo intero, è nello spazio.

"Se puoi sognarlo puoi farlo" disse Walt Disney e la Fantascienza, come noto, è letteratura di anticipazione.

La circumnavigazione della Luna con il ritorno sulla Terra fu infatti anticipata, praticamente con lo stesso percorso, da Giulio Verne e in Star Trek, serie originale, quella con il Capitano James T. Kirk/William Shatner, il "comunicatore" è incredibilmente simile ai nostri telefoni cellulari.

E la serie risale al 1966 !

Sognare non è (ancora) vietato e ci riscatta dal grigiume cui il mainstream buonista e cattocomunista vuole piegare i Popoli e le Nazioni del mondo per controllarci meglio.



02 aprile 2026

Da Reagan a Trump il punto di caduta è a Sigonella

Trump ha ragione.

Lo scrivo subito così tolgo ogni dubbio sulla mia collocazione, sicuramente minoritaria in Italia e anche nel Centro Destra, ma spesso sono le minoranze ad aver la vista più lunga perchè non condizionate da interessi contingenti.

Mi rendo conto che essere e fare gli antiamericani in Italia, quando alla Casa Bianca c'è un Patriarca, Bianco, Etero e di Destra, sia uno sport ampiamente praticato, da sinistra, che continua ad odiare gli Americani per aver impedito che l'Europa Occidentale vivesse la stessa "splendida" stagione dell'Europa Orientale sotto il tallone comunista, ma anche da Destra, soprattutto da quella destra che ancora non ha perdonato agli Americani l'invasione e l'occupazione del 1943-1945, aiutando i comunisti, i socialisti e il resto di quello che fu poi l'arco costituzionale a conquistare il potere.

Eppure Trump ha ragione e, forse, non è un caso che a provare a risvegliare lo spirito che ha fatto grande l'Occidente, non unito, ma attraverso le varie Nazioni che, da sole, hanno fatto molto di più di quanto riescano a fare adesso che hanno provato a darsi una unità ridicola, quanto costosa e dispersiva, sia un ottantenne americano, memore di quello che fu lo splendore ora fortemente appannato.

Un ottantenne che prova, e fa bene, a risvegliarci dal torpore e dall'esiziale conforto del buonismo che impedisce azioni rapide e decise.

Fa bene Trump a ricordarci che lo stretto di Hormuz è di interesse esclusivamente nostro, perchè gli Stati Uniti hanno petrolio e gas in abbondanza, tanto da esportarlo e, quindi, quelli interessati a riceverlo da quelle zone siamo noi e siamo noi quelli che dobbiamo darci una mossa per riaprire e tenere libera la via del petrolio.

E siamo anche noi ad avere interesse che il Medio Oriente non sia più un santuario di terroristi.

Negare un miserrimo atterraggio a Sigonella, nome infausto perchè ricorda quando Craxi preferì lasciar liberi degli assassini, terroristi palestinesi, invece di consegnarli agli Stati Uniti, con speciose argomentazioni da Azzeccagarbugli, non solo mi delude in quanto Italiano, ma anche in quanto di Destra, perchè finchè era un socialista a comportarsi in quel modo, passi, non mi aspetto nulla da socialisti e cattocomunisti, ma a decidere di non autorizzare l'atterraggio di due bombardieri americani a Sigonella è stato un governo di Destra e questo mi preoccupa.

Mi preoccupa perchè mi rende più difficile scegliere chi votare alla prossima occasione, visto che, su queste basi, la scelta sarebbe ricominciare a votare turandosi il naso, per il male minore del Centro Destra, provando ad impedire un male di gran lunga peggiore, quello cattocomunista.


01 aprile 2026

Italia fuori dal mondiale: sono passati gli stranieri

La sconfitta dell'Italia non sorprende.

Non possiamo vivere nei ricordi, come facciamo noi a Bologna che celebriamo lo scudetto del 1964, vinto quando io, che sono nel settantesimo anno di età, non avevo ancora compiuto gli otto anni.

Scontiamo l'ottuso europeismo unionista che si è manifestato con la sentenza Bosman del 1995.

Se le società, con slalom tra i paletti, "scoperte" di avi italiani, oriundi, cittadinanze facili, troppo facili, fanno giocare tutti stranieri, fino al Como che di italiano ha ormai solo i tifosi, come possiamo pensare che possano emergere dei giocatori validi tra cui poter scegliere come era in passato, nelle tante rivalità ?

E se persino le giovanili sono imbottite di stranieri, togliendo spazio ai giovani italiani unicamente perchè gli stranieri costano poco, come si ricostruisce un movimento calcistico nazionale ?

Non credo che i 58 milioni di commissari tecnici che ci sono in Italia avrebbero convocato giocatori tanto diversi da quelli chiamati da Gattuso e, prima di lui, da Spalletti, perchè non sono i migliori, sono gli unici.

Pensate solo ai portieri.

I nostri erano i migliori in assoluto.

Adesso metà serie A ha portieri stranieri.

E non serve chiedere le dimissioni di Gravina.

Possono dimettersi tutti, ma se non si tornerà a porre dei limiti alla presenza in campo, contemporanea, di più tre stranieri, non si ricostruirà mai nulla.

Ancora una volta, sembra destino, ma è così: l'unione europea fa solo danni.

31 marzo 2026

Basta regalie e poi via le accise dai carburanti

La nuova crisi energetica (di approvvigionamento per colpa degli ayatollah che tengono ancora sotto tiro lo stretto di Hormuz) ripropone il tema di cosa fare per alleviare la sofferenza per le tasche degli Italiani.

La risposta immediata e più semplice è: ridurre le accise, cosa che è stata già fatta dal Governo.

In effetti oggi ho fatto benzina ed il costo (distributore Eni) era di 1,709 al litro, meno, molto meno degli oltre 2 euro dell'epoca in cui il Fenomeno cercava di convincerci che il condizionatore acceso ostacolasse la pace.

Però, effettivamente, le accise sono quel differenziale che condanna noi Italiani a pagare la benzina più di altri popoli.

Allora la soluzione è: abolire totalmente e per sempre le accise.

Ma, obietta Giorgetti, senza le accise si aprirebbe un buco nei conti dello stato.

Ha ragione, ma quante spese assistenzialiste ci sono nel bilancio dello stato che potrebbero compensare l'abolizione delle accise ?

Giorgetti sicuramente lo sa e a me, che non sono un ragioniere, tanto meno dello stato o del Mef, vengono in mente i soldi buttati via per contribuire a realizzare film che, per lo più, non hanno spettatori, sostenere giornali che non vendono abbastanza per andare almeno in pareggio, finanziare spettacoli effimeri, rimborsare (sic !) le organizzazioni che assistono i clandestini che le stesse organizzazioni o altre loro assimilabili ci scaricano quasi quotidianamente (e se una fa beneficenza, deve pagarla di tasca propria, non scaricandone i costi sul prossimo).

Probabilmente sarebbe sufficiente anche solo l'ultima voce per compensare l'abolizione delle accise, ma sicuramente le voci sono molte, da cui attingere per dare respiro e beneficio a tutti gli Italiani, compito principale di un governo.