Sono contrario a questa unione europea che opprime i Popoli e le Nazioni d'Europa con direttive, regole e sanzioni.
Mi ribolle il sangue quando sento che la "commissione" (non hanno neanche il coraggio di metterci il nome e cognome) dichiara impossibile una uscita unilaterale dal patto di stabilità, come se l'adesione all'unione europea fosse una strada per l'Inferno, senza ritorno.
Sono favorevole alla riconquista della nostra piena Sovranità e Indipendenza, cominciando con l'abbandonare l'euro per tornare alla Lira, considerando l'Europa un continente dove l'unica unione debba essere quella del Mercato, liberando merci e persone da vincoli e dazi, per una libera circolazione.
Punto.
La politica estera, le leggi sociali, di costume, le politiche di bilancio, devono essere di pertinenza esclusiva delle Nazioni e dei Governi espressi dai parlamenti eletti dal Popolo.
Ciononostante, considerando che in questo momento è illusorio mollare il Titanic dell'unione europea, per una e una soltanto vicenda sono contento che ci sia un vincolo.
Si tratta dello sforamento del famigerato 3% e del debito che Giorgetti vorrebbe aumentare per far fronte alla crisi energetica.
Fermo restando che, comunque, una iniziativa unilaterale dell'Italia, mi troverebbe completamente d'accordo per i motivi sopra esposti, vorrei ricordare a Giorgetti che esistono anche le forbici e non solo la prodigalità della spesa.
Considerando che per gli immigrati si spendono 10 miliardi all'anno per le varie voci, che un miliardino se ne va per nani e ballerine e altro ancora per sostenere una stampa che non ha lettori, i fondi per aiutare famiglie e imprese nel sopportare la crisi energetica, finchè non sarà stato spazzato via - purtroppo senza il nostro contributo - il regime degli ayatollah e sbloccata la via del petrolio, si possono ampiamente trovare tagliando e cancellando tutte le spese clientelari e anche privatizzando la rai, magari a spezzatino guadagnando soldi freschi e cessando di far pagare il canone ai cittadini e di coprire con il bilancio pubblico i disavanzi di esercizio.

