Le polemiche domenicali hanno evidenziato che il Centro Destra non può che comprendere anche il Generale Vannacci e sarebbe sbagliato che gli uni lo escludessero o che lui rifiutasse ogni compromesso tanto, stia tranquillo, troverà sempre qualcuno più puro di lui.
Sia la Meloni che Vannacci hanno condannato senza giri di parole la censura operata dagli editori organizzatori della fiera "più libri più liberi" che hanno richiesto la sottoscrizione di una dichiarazione antifascista agli espositori.
Non mi meraviglio di tale iniziativa, perchè il dna dei cattocomunisti è quello e parte dai processi contro gli "eretici" che osavano affermare che fosse la Terra a ruotare intorno al Sole, passa dalle purghe staliniste e maoiste della rivoluzione culturale e arriva al green pass di Draghi contro chi, liberamente, decideva di non vaccinarsi.
Mi meraviglio, invece, dell'ignoranza abissale della costituzione del 1948, che tanti citano a sproposito non conoscendone il contenuto, dove non solo non si parla di antifascismo come "valore", ma, anzi, limita "per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione", tempo abbondantemente trascorso, il "diritto di voto e all'eleggibilità per i capi responsabilità del regime fascista".
Niente altro.
Ma ieri Vannacci ha dimostrato come sia necessario integrare le posizioni istituzionali della Meloni con un passaggio in più, che destrutturi la narrazione cattocomunista, woke, lgbt, politicamente corretta o in qualunque modo vogliano essere definiti.
Chi uccide una persona deve essere punito indifferentemente al genere, alla fede politica e religiosa, alla nazionalità sua e della vittima.
Aggravanti e attenuanti, per l'efferatezza, per le modalità, per le motivazioni, sono già tutte comprese nelle nostre leggi.
La Meloni e Vannaci diventano così complementari, parte di diritto e necessaria del Centro Destra, quanto lo sono Salvini, Lupi e Tajani e tutto ciò che ognuno rappresenta, indipendentemente dalla percentuale di voti che ottiene, perchè è l'unione di tutti a dare la vittoria al Centro Destra.
