Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

25 ottobre 2026

Più repressione, meno accoglienza

Se fosse vero che il cittadino italiano di nazionalità marocchina arrestato ieri è il fomentatore e l'organizzatore delle manifestazioni di piazza e delle devastazioni e saccheggi che ne sono seguiti, allora dovrebbe essere radicalmente cambiato, anche con una violenta sterzata, l'approccio all'immigrazione.

Leggo con soddisfazione che sia Fratelli d'Italia che la Lega sostengono la revoca della cittadinanza per gli stranieri che delinquono.

Non sarà facile ottenerla, sicuramente non in questa legislatura, non finchè Mattarella sarà al Quirinale, ma, vincendo le elezioni del 2027 ed eleggendo un presidente per tutti gli Italiani nel gennaio 2029, un primo ostacolo verrebbe rimosso.

Poi, da una posizione più forte perchè rimosso l'ostacolo del Quirinale, imporre all'unione europea una revisione della politica immigratoria con una stretta sugli arrivi ed una maggiore frequenza e facilità delle espulsioni.

Cosa che potrebbe accadere più facilmente se in Germania, Spagna e Francia dovessero cambiare i governi, con l'arrivo al governo dell'Afd, anche eventualmente in coabitazione con la CDU, quella del PP con Vox e quella del Rassemblement National con la parte sana degli ex gaullisti di Sarkozy.

Il giustificazionismo, la comprensione che, anche in queste ore, si leggono sui giornali tramite editoriali e le parole di giornalisti e politici cattocomunisti, nonchè le ripetute esternazioni di Zuppi a nome di una chiesa che mi sembra allo sbando nonostante l'apparente riuscita dell'operazione a Leone XIV che, però, non riesce (o non vuole ?) controllare Zuppi, sono tutte carte a disposizione dei saccheggiatori per continuare nella loro attività delinquenziale, perchè sono tutti condizionamenti nei confronti delle Forze dell'Ordine che dovrebbero aver le mani libere per reprimere ogni atto criminale.

Ieri è andata relativamente bene, ma non basta e non deve illuderci.

L'attenzione deve restare alta, benissimo le attività di Polizia che hanno portato all'arresto di quel cittadino italiano di nazionalità marocchina, ma la situazione è talmente marcia, perchè il troppo buonismo, il woke, i pro pal e tutte quelle amenità inutili, anzi dannose, hanno condizionato per anni, impedendo una seria politica repressiva.

Oggi dobbiamo capovolgere gli assunti di ieri e spingere sui controlli che, inevitabilmente, devono ridurre quasi a zero ogni ulteriore accoglienza, magari utilizzando la leva finanziaria, cancellando ogni agevolazione, ogni contributo, ogni rimborso per chi arriva non invitato e senza permesso.

24 ottobre 2026

L'ideologismo verde, immigrazionista e cattocomunista danneggia i Popoli e le Nazioni europee

Il Governo Meloni si trova ad affrontare due questioni laceranti: le rivolte degli islamisti figli e nipoti di immigrati mascherate da proteste studentesche e la crisi energetica che ha aumentato i costi del petrolio e suoi derivati con, a cascata, conseguenze su tutto ciò che dipende da trasporti e attività centrate sul consumo di energia.

Sono due problemi di cui il Governo di Centro Destra non è causa, anzi, negli anni bui da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, dall'opposizione ha fortemente criticato le politiche dei cattocomunisti, così come adesso sta cercando di salvare il salvabile contro gli ostacoli che frappongono non solo parti delle istituzioni come Mattarella (veggasi l'opposizione a concedere ai militari poteri di polizia) e i magistrati (veggasi questione Ilva), ma anche da una chiesa priva di qualsiasi onere decisionale, che straparla autoincoronandosi con l'aureola della santità.

Per non dire delle scellerate scelte di una unione europea nella quale non saremmo mai dovuti entrare, alla quale non avremmo mai dovuto cedere un millimetro di Sovranità Nazionale e verso la quale parti di istituzioni vorrebbero genuflettersi cedendo altra Sovranità e rinunciando all'unanimità decisionale, quindi alla facoltà di veto su provvedimenti contrari all'Interesse Nazionale.

Così sul piano energetico, a seguire la folle scelta di sostenere Zelensky con le sanzioni alla Russia, l'unione europea ci ha costretto a rinunciare ad approvvigionamenti a basso costo e quantità abbondanti, ha dato ascolto alle follie verdi pensando di abbandonare i combustibili fossili per sostituirli con fonti alternative meno efficienti, con una resa inferiore e più costose, oltre che più difficili da ottenere e per imporre tutto ciò usa lo strumento fiscale (veggasi ad esempio gli ETS) che rendono tutto più costoso.

Mentre la stessa unione europea, sul piano dell'approvvigionamento energetico, dopo aver imposto sanzioni boomerang contro la Russia, non ha voluto partecipare all'azione di Stati Uniti e Israele contro il regime degli ayatollah che avrebbe messo in sicurezza la via del petrolio medio orientale.

E' in un tale quadro marcio non per colpa loro, che la Meloni e il suo Governo devono garantire a noi Italiani il livello di Benessere raggiunto.

La soluzione non può essere gravando il bilancio dello stato con un continuo stillicidio di spese per coprire ora le pretese di questa, ora di quella categoria (hanno appena finito gli autotrasportatori e adesso pare che inizino i taxisti a voler agevolazioni per la benzina).

Ma occorre affrontare il problema alla base, come sembra orientata a fare la Meloni, cominciando, appunto, dalla riattivazione del programma nucleare.

Facile a dirsi, molto più problematico a farsi, perchè da oggi a quando potranno entrare in funzione le nuove centrali nucleari bisognerà garantire il tenore di vita e di Benessere cui siamo abituati e potremo farlo solo tornando al fossile e abbandonare l'ideologia verde che ha già devastato tutte le Nazioni e i Popoli della vecchia Europa, unica che si sia fatta invischiare in tale ideologia, con una grandissima perdita di prestigio, economica, di influenza che si riverbera nella marginalità, ad ogni livello e nella incapacità di difendere gli Interessi Nazionali, ma neppure quelli di una unione nata male e che procede ancora peggio.

Solo fuori dall'unione europea i Popoli e le Nazioni dell'Europa troveranno la salvezza del proprio Benessere e della propria Sicurezza.


23 ottobre 2026

Peggio dei cattivi maestri di una volta

Ascoltando la rassegna stampa quotidiana dopo il gr1 delle sei, ho constatato come i cattivi maestri di una volta siano da rivalutare perchè, almeno, erano diretti, ci mettevano la faccia e finivano anche in galera o latitanti all'estero.

Oggi invece ho ascoltato titoli vergognosi che, nella pratica, solleticano la rabbia di chi manifesta, sotto una patina di paternalismo buonista utile a negare di istigare alla rivolta.

Mentre il Governo riesce a raccogliere risorse, dopo la devastazione di undici anni di governi cattocomunisti da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, per alleviare le conseguenze di una situazione che non dipende dalle sue scelte e, anzi, senza il buon governo del Centro Destra in questi quattro anni, con la riduzione del deficit, dello spread, la promozione per tutte le agenzie di rating saremmo messi peggio della Francia, perchè tale era l'eredità cattocomunista, c'è chi gongola per le manifestazioni di piazza sia degli studenti che dei lavoratori, dopo una generica condanna delle violenze.

Le devastazioni ed i saccheggi erano iniziati in Francia, Spagna e Belgio e in Italia politici e giornalisti di sinistra sembravano dolersi che non si estendessero all'Italia.

Adesso che sono stati accontentati, piangono lacrime di coccodrillo per le violenze, salvo poi dilungarsi sul fatto che si debbano comprendere, sul disagio, sulla rava e sulla fava.

Ma la situazione odierna è figlia diretta di undici anni persi, da Monti a Draghi.

Il fondo lo ha toccato il Domani di oggi, il cui titolo, letto nella rassegna stampa di radio uno, dice: "Ai TIR pochi soldi e solite minacce".

Se non è un invito a proseguire nei blocchi, cos'è ?

Pochi soldi ai Tir ?

Allora si sopprimano tutte le agevolazioni e i finanziamenti alla stampa ed all'editoria per riversare quelle centinaia di milioni a favore di autotrasporto, agricoltura e pesca.

Sarebbe ora che lo stato non finanziasse più chi rema contro lo stato stesso.

22 ottobre 2026

Meno comprensione, più repressione

Ieri, con due interventi che se non sono stati concordati, possiamo benissimo percepirli come tali, Mattarella e Draghi hanno fatto una scelta di campo a favore di una mezza condanna dei criminali che hanno saccheggiato in alcune città negozi e distrutto beni pubblici e privati.

Come tutti gli esponenti cattocomunisti, Mattarella e Draghi, dopo una inevitabile premessa contro ogni violenza (dove, a pensare male, quell' "ogni" sembrerebbe potersi persino riferire alle Forze dell'Ordine !!!), hanno tracimato con frasi ridondanti di comprensione verso i "giovani".

E' una litania che sento sin da adolescente.

Allora era riferita ai tossici, da comprendere, da aiutare, da assecondare perchè, poverini, questa crudele società li ha messi ai margini, non ce la fanno a sopportare i ritmi imposti.

Erano gli anni Sessanta e Settanta.

Eppure, in quegli stessi anni, io e milioni di adolescenti affrontavamo questa crudele società senza alcun bisogno di iniettarci veleno.

Oggi è uguale.

Quanti sono quelli che promuovono e partecipano ai disordini ?
Una netta minoranza rispetto a quelli che continuano a farsi i fatti loro.

Mattarella e Draghi si sono pronunciati come avrebbe fatto il megadirettore galattico di Fantozzi, quello tutto tranquillo, con una aureola bianca in testa, che parlava sempre a voce bassa e sembrava impartire benedizioni curiali, salvo poi imporre ai propri dipendenti la sua volontà.

Ma Mattarella e Draghi, quanta comprensione hanno mostrato nei confronti di chi non fu disponibile a farsi iniettare un liquido sperimentale ?

In un solo servizio ascoltato in questi giorni, ho sentito dire che oltre la metà di quelli fermati dopo i disordini dello scorso fine settimana "non hanno cognomi italiani".

Il 9% dei residenti (tanti sono gli stranieri in Italia) esprimono quindi il 50% di quelli che sono andati a saccheggiare nelle piazze.

Ha ragione il Presidente Trump quando dice che o noi europei (perchè il problema è anche - forse maggiore - in Francia, in Spagna, in Germania, in Belgio) agiamo per fermare l'invasione di stranieri, oppure saremo destinati a soccombere.

Forse una spruzzata di ICE e una grattugiata di IDF non farebbero male, neppure in Italia.

21 ottobre 2026

Non si abbia paura di usare la forza contro i saccheggiatori e gli sciacalli

Ancora una volta il Governo deve rinunciare ad un tassello importante di un provvedimento sull'Ordine e la Sicurezza dei cittadini a causa di un intervento di Mattarella.

I militari non avranno i poteri di Polizia Giudiziaria, non potranno quindi fare arresti.

Sembra quindi dar ragione al Manifesto che oggi titolava "la sfilata" sopra una fotografia di militari impegnati nel pattugliamento di una strada.

Ma il punto non è questo, non è l'intromissione di Mattarella, non sono i dubbi su come verranno applicati dai magistrati ideologizzati i nuovi provvedimenti (non sfugge a nessuno che il Governo possa fare le leggi migliori, ma se poi vengono "interpretate" e filtrate attraverso una ideologia invece di essere applicate alla lettera, allora non servono allo scopo), ma sono le complicità morali di tutti coloro che, medici, insegnanti, giornalisti, politici, a fianco della condanna generica delle "violenze", infilano, con un "ma", un "però", un "forse", una lunga pappardella di giustificazioni circa il "disagio" giovanile.

I giovani hanno sempre avuto "disagio" quando cominciano ad entrare nella vita.

Lo avevamo noi negli anni Sessanta e Settanta, lo avevano i nostri nonni che hanno combattuto nella Grande Guerra, lo avevano i bis e trisnonni che hanno unito l'Italia e via fino ai Romani.

Alcuni agivano in base alla loro indole, come oggi, con la violenza e venivano fermati, altri invece entravano nella società e riuscivano a portarvi quel graduale cambiamento che, unico, porta al progresso.

Oggi i social amplificano il messaggio violento, ma, purtroppo, ci sono troppi adulti che cercano motivazioni per spiegarlo, danneggiando tutta la società.

Male non fare, paura non avere.

Gli Italiani onesti non hanno paura se fossero attribuiti ai Militari i poteri di Polizia Giudiziaria, così come non avremmo paura di regole di ingaggio per Polizia e Carabinieri che consentissero una più efficace repressione delle violenze, anche con l'uso diffuso della forza.

Per poter tornare liberamente e serenamente alle nostre attività e alla nostra vita quotidiana, con uno stato che le protegga come deve proteggere ogni persona onesta e le sue proprietà.

20 ottobre 2026

Non è più l'ora delle carezze

Il Governo Meloni ha tempestivamente preso di petto la situazione degenerata con i saccheggi a Milano, Bologna e Torino e che si preannunciano ripetersi anche altrove nei prossimi giorni.

Forse (forse !), se i provvedimenti fossero stati sin dall'inizio quelli previsti dal Governo, ed edulcorati per la "moral suasion" di Mattarella, magari ci sarebbe stato meno spazio per i saccheggi e oggi si potrebbe intervenire con mano meno pesante.

Ma cosa fatta capo ha, adesso il Governo deve affrontare con decisione e repressione le violenze di gente che, sempre più spesso, viene riconosciuta come immigrati, figli e nipoti di immigrati.

In sostanza: non italiani, anche se di italiano alcuni hanno la cittadinanza.

E qui apro una parentesi, per ricordare come, da tempo, il Presidente Trump ammonisca le nazioni europee per bloccare l'immigrazione e, forse, anche in Italia ci vorrebbe un reparto specializzato come l'ICE.

Le violenze e la strafottenza che alcuni quotidiani riportano in relazione alle dichiarazioni rese dagli arrestati che non hanno manifestato alcun pentimenti, alcuna espressione di scusa, ci dice che siamo di fronte ad una criminalità che trae origine da tradizioni culturali a noi totalmente estranee.

Non importa se sono dodicenni, hanno respirato in casa, sin dalla nascita, una mentalità che non appartiene alla nostra Identità.

Il problema primo che il Governo deve affrontare e risolvere è la Sicurezza delle persone e delle proprietà.

Non c'è altra strada che quella di una prevenzione, con arresti mirati, confinamenti, prigione per chi viene scoperto a delinquere quando non espulsione per chi non ha la cittadinanza italiana e sequestro di ogni reddito e bene presente e futuro, per risarcire i danni, per chi ha, purtroppo, già ottenuto la cittadinanza italiana.

In Francia hanno iniziato con il coprifuoco che è, poi, l'anticamera della Legge Marziale (suggerisco la lettura della trilogia di Laurent Obertone "Guerriglia").

Occorre anche coinvolgere le famiglie dei saccheggiatori in una sorta di riedizione, ai fini del risarcimento, di quello che negli Stati Uniti è il prestito d'onore che costa anni di sacrifici agli studenti che ne hanno usufruito per restituirlo fino all'ultimo dollaro.

E, ripeto, non ha alcuna importanza se si tratta di dodicenni, perchè sarebbe sbagliatissimo continuare con la politica della "comprensione", delle carezze, quando loro commettono i crimini che abbiamo tutti visto nei telegiornali.

Ed è vergognoso che ci siano politici che, dopo una stanca, liturgica e generica condanna delle violenze, proseguono con un "forse", un "ma", un "però".

Non ci forse, non ci sono ma, non ci sono però.

La Sicurezza dei cittadini e delle nostre proprietà deve essere il primo obiettivo, subito seguito dal ripristino di tutte le garanzie per poter viaggiare, circolare, comunicare, lavorare e svolgere tutte le attività della vita quotidiana senza il pericolo di ritrovarsi in mezzo ai tumulti di saccheggiatori e sciacalli per i quali si dovrebbe applicare lo stesso metodo che viene utilizzato contro quelli che, dopo un evento catastrofico, cercano di arricchirsi rubando nelle case disabitate.

Bene, quindi, l'immediata azione del Governo, che richiederà ulteriori provvedimenti di natura essenzialmente repressiva contro ogni futuro rigurgito di violenze e saccheggi.

19 ottobre 2026

I frutti dell'accoglienza

Sabato e domenica abbiamo incassato i dividendi dell'accoglienza che i cattocomunisti hanno predicato e praticato fino al 2022.

Le notizie, giornalistiche quindi da prendere con tutte le molle, dicono di una maggioranza di stranieri, giovani di seconda e persino terza generazione, con o senza cittadinanza italiana, tra i saccheggiatori delle città coinvolte.

Tutte le dichiarazioni di condanna che ascolto da parte dei cattocomunisti, aggiungono sempre un "ma" che tende a giustificare, motivare, scaricare responsabilità.

Non so cosa deciderà la riunione indetta da una Meloni che però sembra ben più sul pezzo di quanto non siano Sanchez in Spagna e Macron in Francia.

Qualunque cosa decida sarà sempre poco rispetto alle necessità e questo perchè il Governo non ha quei poteri necessari, in situazioni come l'attuale, per difendere la proprietà pubblica e privata dalle devastazioni e, in più, deve fronteggiare la continua ostilità di pezzi delle istituzioni che, se non sono in grado di amministrare, sono però in grado di ostacolare il Governo.

Non condivido le ragioni delle contestazioni, non condivido le richieste che vengono fatte anche da autotrasportatori e operai dell'Ilva al Governo che non solo non è responsabile della attuale situazione, ma non ha neppure gli strumenti per agire per colpa della rinuncia a tante parti della nostra Sovranità a favore dell'unione europea cui ci siamo legati con un suicidio collettivo.

Ogni richiesta, ogni pretesa, ogni domanda formulata a parole, senza danneggiare beni altrui, senza impedire l'altrui lavoro, circolazione e trasporto, è legittima, anche quelle più assurde e lunari.

Ma se quelle pretese si trasformano in assalti ai negozi, vetrine frantumate, razzia e saccheggio della merce, distruzioni di proprietà private e pubbliche, nulla deve essere escluso.

18 ottobre 2026

Provincialismo delle proteste

Dopo gli appelli di politici e giornalisti di sinistra, "finalmente" anche in Italia, con il solito ritardo provinciale, sono arrivate le proteste che devastano la Spagna, la Francia, il Belgio.

Ieri l'apice, per ora, con un pastone confuso di richieste, fatte giusto per scimmiottare i loro omologhi stranieri e non poteva mancare la proclamazione di uno sciopero, ovviamente di venerdì, da parte di Landini e del suo sindacato che, ricordiamocelo sempre, rimase zitto mentre migliaia di lavoratori venivano esclusi dal lavoro e lasciati senza stipendio solo perchè si rifiutavano di farsi iniettare un liquido sperimentale.

Chi legge questo blog, sa come la penso e quale sarebbe la reazione che auspico e che non vedrò, perchè la Meloni o anche Vannacci, imbrigliati da un Quirinale e una magistratura ostile, non possono che rivolgersi al Popolo, quello che lavora, quello che produce, quello che paga, quello, insomma, che non vota a sinistra, per avere un mandato ancora più forte e che possa scardinare lo status quo, consentendo una reazione ed una repressione forte, fortissima di simili violenze.

Anche perchè scioperi (vi includo quelli dell'Ilva e degli autotrasportatori), vengono proclamati e fatti ... contro chi ? Contro cosa ?

I problemi che abbiamo in Italia, sono di gran lunga inferiori a quelli spagnoli della casa (da noi l'80% della popolazione vive in case di proprietà) e della scuola (per quanto datate le nostre scuole, salvo eccezioni, sono decorose e protettive, anche se avrei molto da ridire sugli insegnanti che scendono in piazza facendo un cordone contro la Polizia e i Carabinieri, tutelando così anche i facinorosi).

La disoccupazione in Italia è inferiore, proprio grazie alla politica della Meloni, a quella spagnola (in doppia cifra) e a quella francese.

Il costo della vita è alto e gli stipendi sono bassi, ma negli anni della Meloni (2023-2025) hanno recuperato potere, poco, molto meno di quanto hanno perso negli anni cattocomunisti da Monti a Draghi passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, ma hanno recuperato a dimostrazione che si può risalire, basta avere un governo serio e stabile che difenda l'Interesse Nazionale e non si genufletta ai voleri di Bruxelles o di minoranze chiassose, costose e alle loro pretese woke e lgbt.

La crisi energetica, che si riverbera nelle bollette (per le quali, mentre altri demolivano beni pubblici e privati, la Meloni otteneva margini di manovra dall'unione europea), è causata da una scelta antica contro il nucleare spinta dai verdi (oggi nel campo largo cattocomunista) e purtroppo confermata dal 90% degli elettori che, quindi, dovrebbero piangere loro stessi e non protestare, e dovrebbero pagare anche per chi, come me, votò nei due referendum a favore del nucleare.

Ma è una crisi causata dalla pusillanimità delle scelte europee che non hanno partecipato alla liberazione dell'Iran dagli ayatollah che ora condizionano gli approvvigionamenti residuali dopo la scellerata decisione di sostenere Zelensky con sanzioni boomerang contro la Russia (invece di seguire l'esempio di Trump e revocarle in blocco, invece di pensare ad un ventesimo o trentesimo pacchetto).

Gli autotrasportatori scioperano per il costo del gasolio, ma dov'erano quando i governi cattocomunisti decisero di chiudere tutti i pozzi di estrazione in Italia e, sotto la spinta verde, anche quelli in mare e le raffinerie ? Dov'erano quando l'unione europea ha deciso la politica verde colpendo i carburanti fossili, tassandoli, inventandosi gli ETS ?

Dov'erano i sindacati quando i verdi, pretesero dalla magistratura di far chiudere l'Ilva e mandare a spasso i lavoratori con richieste assurde, per i costi, che nessuna azienda, ma neppure lo stato italiano !, dovrebbe pagare per la riconversione ecologica dell'impianto ?

E' evidente che, alla fine della storia, gli scioperi sono strumentali ad una narrazione politica e ci può stare.

Quello che non è accettabile è la violenza, sono le automobili incendiate, le vetrine infrante, i cartelli divelti, i muri degli edifici imbrattati.

Ci sono immagini eloquenti, ho visto alcuni anche a viso scoperto.

Siano identificati e condannati (semprechè si trovi un giudice che non li giustifichi) a pagare i danni, anche a costo di vedersi confiscato ogni reddito, loro e della loro famiglia, per tutta la vita.

E si rivedano le regole di ingaggio di Polizia e Carabinieri, perchè possano reagire con forza quando una manifestazione degenera e vengono minacciati persone e beni pubblici e privati.

Questo lo può fare anche il Governo Meloni, perchè si tratta di un provvedimento amministrativo interno che non deve essere nè firmato da Mattarella, nè passare al vaglio di una qualsivoglia corte.


17 ottobre 2026

Zelensky batte cassa e minaccia di mandarci dei profughi

Sono molto seccato nel vedere e leggere dei salamelecchi che ventisette capi di stato e di governo europei, oltre ai parrucconi ben remunerati che occupano le stanze del potere a Bruxelles, hanno riservato ad un tizio, scaduto nella sua carica da oltre due anni e che ostinatamente si presenta indossando una simil mimetica, senza alcun rispetto per chi rappresenta e, soprattutto, per i suoi interlocutori ed i loro rappresentati.

Se poi questo tizio di nome Zelensky arriva e pretende che gli si diano, nel solo 2027, altri 70 miliardi, dopo gli oltre 200 di cui ha goduto fino ad oggi, allora la seccatura diventa repulsione.

Quando, con una ulteriore alzata di tono, Zelensky minaccia di rifilarci 20 milioni di profughi ucraini, la repulsione diventa ostilità e mi porta alla mente quel signore, grande e grosso che, una cinquantina di anni fa, per qualche giorno a Bologna avvicinava i passanti chiedendo un obolo, premettendo di essere appena uscito dal manicomio.

Ovvio che l'obolo, pro bono pacis, lo riceveva, da tutti.

Ma Zelensky può permettersi di fare il bullo con gli europei ?

Solo se glielo consentono.

E l'arrivo di 20 milioni di profughi è veramente una minaccia ?

Per parafrasare il Fenomeno (Draghi, per chi lo avesse già dimenticato) credo che esista una immigrazione buona ed una cattiva.

L'immigrazione buona è di chi arriva, si rimbocca le maniche, vuole lavorare, non fa comunella per mantenere i suoi usi e costumi, perchè è disponibile ad integrarsi e ad accettare, assimilando e facendosi assimilare, le nostre leggi e il nostro modello di civiltà.

Meglio ancora se questa immigrazione buona proviene da nazioni che, direttamente o per vicinanza geografica, abbiano una Storia, una Cultura, una Tradizione, una Religione a noi vicina.

Ex contrario l'immigrazione cattiva è quella che scarica in Italia e nelle altre nazioni europee ed occidentali intere famiglie, chiuse nelle loro tradizioni che vogliono ostinatamente mantenere, seguendo le loro leggi, le loro usanze, le loro religioni, persino le loro festività e la loro cucina che vorrebbero imporci, costringendoci, anche per colpa di quinte colonne che allignano nella nostre file, a rinunciare alla nostra (veggasi il caso di Piacenza e Pordenone dove nelle mense scolastiche vengono ritirati i salumi per sostituirli con cibo etnico a noi estraneo).

E allora, se arrivasse una ondata di immigrazione buona, quando anche fosse vero che "abbiamo bisogno di immigrati", sarebbe un motivo, visto che non c'è spazio per tutti, per bloccare del tutto ogni invasione con immigrazione cattiva e, anzi, sarebbe più facile effettuare un controllo di quanti già sono arrivati ed espellere chi non si è integrato, chi non vuole essere assimilato, chi è ostile alla nostra Civiltà, quindi alla nostra Tradizione, alla nostra Nazione.

Comunque la si giri, soprattutto adesso che sembra che il Presidente Trump finalmente abbia varcato il Rubicone, aprendo a trattative con la Russia e revocando alcune sanzioni, la scelta è tutta politica.

Possiamo scrivere la parola fine al dissanguamento economico, diretto con i soldi e il valore delle armi che spediamo in Ucraina, ma anche indiretto con le sanzioni boomerang contro la Russia a cominciare dai prodotti petroliferi grezzi e raffinati, oppure possiamo prepararci ad anni non di guerra (a meno che non la si scateni proprio noi con il pretesto, magari, di uno stormo di uccelli scambiato per uno stormo di droni russi lanciati su una nazione Nato) ma sicuramente di progressiva miseria, prezzi alti, scarsità di prodotti energetici e a cascata di ogni altro genere.

Perchè quella è la differenza tra il cedere alle pretese di Zelensky, oppure riservargli un trattamento in linea con quello che gli riserva il Presidente Trump.


16 ottobre 2026

Ma chissenefrega dell'Ucraina ?

Su X ho letto, dopo le comunicazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, innumerevoli attestati di stima, tutti o quasi provenienti da sinistra con incipit simili: "non ho mai votato a Destra" oppure "non ho mai apprezzato la Meloni" oppure "sono un elettore di sinistra", che poi concludevano con "vorrei sentire sull'Ucraina le parole della Meloni dette dai leaders del campo largo".

Non so se siano quelli che in gergo chiamano "bot" o se siano persone reali.

Ma in ogni caso rappresentano un sentimento che esiste a sinistra tra i cattocomunisti.

E' la prova provata che la Meloni sta sbagliando a sostenere Zelensky ed a criticare Trump che stringe accordi con Putin sul gasolio (di cui abbiamo necessità urgente anche noi in Italia: provi a farselo dare da Zelensky, se riesce !).

Anche perchè io, a destra, sento quasi solo dire: ma chissenefrega dell'Ucraina ?