Una speranza si aggira per l'Europa: la speranza della Rinascita.
Tutte le forze del Male della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questa speranza: i partiti rossi, rosa, verdi e persino quelli bianchi, le chiese, il Napoleone fallito di Parigi, sindacati, affaristi, immigrazionisti, ecoambientalisti, wokisti e lgbt, pacifinti che vogliono la guerra contro la Russia e presuntuose minoranze assolutiste.
Ma la speranza si rafforza e le elezioni in una piccola regione della Germania, la Sassonia-Anhalt, oltre ad ispirarmi un incipit che facesse beffardamente il verso al manifesto di Marx ed Engels (i cui nipotini oggi piangono abbracciati ai nipotini dell'Inquisizione, ugualmente in lacrime), ci fanno capire come la festa sia appena iniziata.
Anche se non ha raggiunto la maggioranza assoluta, il 44% ottenuto, pari alla somma di tutti gli altri partiti del "cordone sanitario", la riedizione con patate e crauti dell'infame arco costituzionale di triste memoria italiana, rappresenta la conferma che le idee, le tesi, le proposte di quelli che sbrigativamente vengono liquidati come "neonazisti", sono nella pancia degli Elettori, quindi del Popolo.
Immigrazione, deriva morale, tasse, guerre inutili e sanzioni autolesioniste, imposizione di politiche inutilmente verdi e limitazioni alla libertà personale, di cura, di pensiero, sono le ragioni fondamentali del successo di AFD in Germania, della Le Pen in Francia, di Farage nel Regno Unito e dello stesso Vannacci in Italia, dove, purtroppo, la Destra è divisa "in partes tres" come la Gallia di Cesare.
Non so come e chi governerà quella piccola regione, ma sicuramente l'AFD è in una posizione win-win.
Se tutti gli altri si accorderanno tra di loro (e tra opposti, come la Linke, erede del partito comunista della Germania Est e la Cdu/Csu, una volta partito conservatore) altri elettori conservatori sceglieranno le bandiere dell'AFD.
Se, invece, grazie all'astensione del partito BSW, l'AFD riuscisse a formare un governo regionale, allora, pur navigando sotto costante minaccia della sfiducia non avendo la maggioranza assoluta, potrebbe realizzare uno o due punti del proprio programma, soprattutto contro i clandestini, e acquisire visibilità e considerazione, come riuscì a fare Salvini in un solo anno da Ministro degli Interni, prima di cadere nella trappola ed entrare nel governo Draghi con i cattocomunisti e quindi votare per la rielezione di Mattarella.
Per gli altri partiti solo rogne.
Allearsi tutti assieme per un governo immobilista e veder sfarinarsi il consenso poco alla volta, oppure andare all'opposizione in modo che ognuno dei quattro partiti (popolari della cdu, socialisti, verdi ed estremisti di sinistra della Linke) possa caratterizzare la propria identità per potersi presentare all'elettorato con una verginità rifatta.
Ma tutto questo deve ancora arrivare.
Oggi festeggiamo una vittoria superiore anche alle previsioni più ottimiste, che dà speranza per una rinascita della Civiltà Occidentale.
