Mi sembra che sulla questione "Safe" il Centro Destra si stia incartando sul nulla.
La domanda cui rispondere è: abbiamo una forza militare in grado di difendere la Nazione in caso di attacco da parte di un nemico, ad esempio come l'Iran ?
La risposta è NO !
Abbiamo delle Forze Armate di validi professionisti, ma il cui impiego presuppone una guerra tradizionale, sul terreno, che, semmai, è successiva ad una azione fondata sulle nuove tecnologie.
Probabilmente se un esercito invasore cercasse di occupare l'Italia, le nostre Forze Armate sarebbero in grado di contenerlo, anche se sarebbe opportuno ripristinare il servizio militare obbligatorio per avere una riserva perchè, con una guerra tradizionale, contano anche le quantità.
Ma se fossimo attaccati da missili e droni, come ci insegnano le due guerre in corso in Ucraina e in Medio Oriente, abbiamo le capacità per evitare le immani distruzioni che subiremmo ?
E potremmo a nostra volta rispondere con adeguata efficacia ?
La risposta è sempre NO !
Per questo è giusto aumentare con gradualità il nostro impegno economico sulla difesa, con l'acquisto di armi tradizionali e tecnologicamente avanzate, di difesa e di offesa.
Con quali soldi ?
Se è vero che i miliardi "offerti" dall'unione europea sono prestiti pelosi da restituire cui vengono applicati tassi variabili, allora ha ragione la Lega: lasciamoli dove sono, ci indebiteremmo per ingrassare la Von der Leyen e compagni.
Se invece fossero come la parte a fondo perduto del Pnrr, sarebbero da prendere subito.
L'alternativa sono titoli di stato, a lunga scadenza messi sul mercato e finalizzati all'ammodernamento delle nostre Forze Armate.
Le emissioni nazionali sono sempre debito, ma in un circolo in cui gli interessi vengono pagati ai possessori dei titoli, privati e aziende spesso italiani, mantenendo il debito all'interno della nostra Nazione.
Mi sembra quindi ovvio che non si debba accedere al fondo Safe, solo per fare un favore, costosissimo, all'unione europea.
