Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

08 agosto 2026

La Meloni sarà per Sanchez quel che la Thatcher fu per Galtieri

Come tutti quelli che hanno incarichi superiori alle loro capacità, anche Sanchez, in forte difficoltà, crisi di consenso e circondato dalle inchieste e dalle condanne ai membri del suo partito e della sua famiglia, cerca di indicare al Popolo spagnolo un nemico esterno per stornare l'attenzione dai suoi ... errori (chiamiamoli pure, benevolmente, così).

Non è il primo nella Storia e non sarà l'ultimo.

Non ha mai portato bene.

Emblematiche le vicende di Papadopulos, il colonnello greco che ha capeggiato la giunta militare dal 1967 al 1974, caduto miseramente quando ha cercato di stornare l'attenzione dei greci su Cipro, invadendolo, ma dovendo poi soccombere all'arrivo delle truppe turche nel 1974 che, da allora, controllano direttamente un terzo dell'isola, mentre Papadopulos e gli altri colonnelli furono imprigionati e processati.

Ancora più evidente l'analoga sorte, per aver cercato di imboccare la stessa scappatoia, del Generale Galtieri, argentino, capo di una giunta militare, che per distrarre il popolo dalla miseria e dalle violenze quotidiane, non trovò di meglio che mandare allo sbaraglio le sue truppe per occupare le Isole Falklands, attirandosi la reazione del Regno Unito con la Thatcher che si riprese manu militari le isole provocando anche la caduta della giunta militare e il ripristino della democrazia in Argentina.

Sanchez ha gravi problemi di consenso e di credibilità per la corruzione che emerge quasi quotidianamente.

La Meloni sarà per Sanchez quel che la Thatcher fu per Galtieri.

Giusto un accenno per ricordare, come peraltro già fatto, il passato con la Spagna che si contendeva l'Italia con la Francia, depredandola, grazie al tradimento dei signorotti locali che, pur di non inchinarsi ad un unico re in una Italia unita, tenevano bordone al papa per mantenere divisa, calpesta e derisa la nostra Patria, chiamando e avallando la presenza di truppe straniere, spagnole, francesi e austriache.

Un comportamento che ritroviamo nei cattocomunisti, dalla Schlein a Conte e compagni tutti, schierati dalla parte dello straniero Sanchez unicamente per scelta ideologica, dimenticando che il Benessere e la Sicurezza dell'Italia non conosce divisioni ideologiche: o tutti sicuri, o tutti in pericolo; o tutti stanno bene o tutti soffrono.

Come possiamo ancora parlare di europa unita quando dovremmo avere i Sanchez ed i Macron come alleati, se non addirittura, secondo i fenomeni più esterofili, "concittadini europei" ?

Se devo affiancarmi ai Sanchez ed ai Macron, preferisco avere qualcosa in meno (non so cosa, perchè in Italia abbiamo tutto e meglio che in Francia e in Spagna) ma non dovermi guardare le spalle in ogni momento.

Meglio soli che male accompagnati, come recita un proverbio popolare che, come tutti i proverbi popolari, rappresenta la saggezza millenaria di un Popolo come quello Italiano che non è secondo a nessuno.


07 agosto 2026

Doppia lezione della Meloni ai cattocomunisti

Ieri abbiamo avuto una nuova prova del perchè Giorgia Meloni surclassi la pletora di aspiranti leaders del cattocomunismo.

Dopo una strenua difesa, messo alle strette anche dalle dimissioni di Bignami (di cui sentiremo parlare sempre più spesso, per le sue qualità che ne fanno il vice in pectore della Meloni) dalla Commissione Covid al fine di dimostrare che ci si può dimettere per farsi ascoltare, Giuseppe Conte è stato costretto a presentarsi per difendere il suo operato negli anni del Covid.

Il suo è stato il solito bla ... bla ... bla ... inconcludente, utile solo a fornire un appiglio ai megafoni della carta stampata e del video per far loro dire, ottemperando alla marchetta d'obbligo, che Conte ha "risposto", di cui non vale neppure la pena dar conto, se non di poche affermazioni anche a latere della audizione.

1) una lettera anonima su 100 milioni pagati il 14 aprile 2022: governo Draghi;

2) i dpcm meglio dei decreti legge perchè non devono essere sottoposti al parlamento o al presidente della repubblica: praticamente un avallo alla Meloni ad utilizzarli per snellire le attività di governo.

Soprattutto, però, è da sottolineare il vittimismo di Conte, che ha parlato di un plotone di esecuzione e della Meloni come regista dell'operazione.

La risposta della Meloni è stata mirabile: la verità sugli anni del covid non è un attacco politico, ma un diritto degli Italiani.

Conte annichilito.

Il secondo episodio è relativo alla morte di un cantante di sinistra.

Quando già a sinistra si intonava bella ciao, che quel cantante aveva di recente ripreso, per sfruttare in chiave anti governativa il decesso, la Meloni ha rilasciato una bellissima dichiarazione:

Guccini ha interpretato le inquietudini e gli ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni. Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. ‘Cirano’ e ‘Cristoforo Colombo’ sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale. Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l’ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto -al di là delle differenze- sarà sempre la mia bussola”.

Una lezione di stile, di profonda sensibilità e che, ancora una volta, distingue la Destra dalla sinistra, becera accozzaglia, chiassosa e unita solo dall'odio antifascista.

Loro vivono incattiviti, sempre arrabbiati (ma avete mai visto sorridere, che so, Bonelli o Magi o compagni vari ?), noi alla ricerca del bello che liberamente apprezziamo o meno, in base esclusivamente ai nostri gusti personali e non ad un comandamento ideologico, anche nelle opere di chi non ci apprezza.



06 agosto 2026

Il Parlamento batte un colpo

Da quanto tempo non si vedeva un parlamento che tirasse fuori gli attributi davanti alle richieste dei magistrati ?

Io non ricordo nulla se non andando con la memoria a prima del 1992, quando, con la cosiddetta tangentopoli, le richieste di autorizzazione a procedere fioccavano e trovavano una via preferenziale, tanto che i quotidiani di allora facevano una classifica che vedeva immancabilmente sul podio Craxi e il segretario amministrativo della dc Citaristi (così, almeno, mi sembra di ricordare che si chiamasse).

Da allora il potere legislativo divenne succube e sottomesso a quello giudiziario.

Epocali gli interrogatori di Forlani che venne descritto con la schiuma agli angoli della bocca, per non parlare dello strabordare di ogni genere di richiesta che il parlamento esaudiva senza batter ciglio.

Un totale rinnegare la funzione stessa del parlamento, della immunità garantita contro ogni assolutismo e della divisione dei poteri.

Anche Berlusconi non riuscì a frenare la tracimazione dei magistrati e, ancora oggi, ne paghiamo le conseguenze (veggasi l'ordinanza di chiusura della area a caldo dell'Ilva che ci costerà miliardi).

Non posso quindi che guardare con piacere al dignitoso diniego della camera a consegnare le chat dell'ex sottosegretario Delmastro, sperando che non si tratti di un fuoco di paglia, ma il primo atto di una ripresa di forza del parlamento, cioè del potere legislativo, eletto dal Popolo, su quello giudiziario, basato solo su un concorso pubblico.

Il relatore Pittalis ha chiaramente spiegato le ragioni del "no" che, a chiunque si sia mai occupato di diritto, appaiono fondate e solide.

Fondamentalmente la ragione è che i magistrati non hanno alcun indizio contro Delmastro e la richiesta delle chat è semplicemente un modo per poter analizzare quello che è stato scritto e trovarvi un appiglio per procedere contro il parlamentare.

Sequenza che non sta in piedi e sarebbe la negazione di ogni processo equo, in cui le prove o, quanto meno, gli indizi, devono preesistere, il famoso fumus che non può e non deve essere solo un sospetto indotto da un teorema ideologico ma fondarsi su qualcosa di concreto, all'azione di accertamenti e approfondimenti.

Un plauso quindi ai parlamentari che non si sono fatti condizionare dalle urla belluine dei cattocomunisti e che hanno quindi rispettato i principi fondamentali di uno stato di diritto e liberale, in cui si devono indagare le persone sulla base almeno di indizi concreti e non andare a ravanare nel loro privato per trovare l'appiglio utile a processarli.

05 agosto 2026

Per un taglio contemporaneo di spese e tasse

Leggo sempre più spesso di commentatori che consigliano la Meloni per applicare tagli a questo o a quello e finanziare questa o quella iniziativa.

Facilissimo parlare, ma il bilancio dello stato è ancora convalescente dopo la cura Conte/superbonus e non ci sono tanti margini di manovra.

Però una azione, simbolica, propedeutica ad una seconda legislatura che, come diceva la Thatcher, sarebbe stata, dopo la legislatura di sistemazione dei conti devastati dai governi di sinistra, quella delle riduzioni delle tasse, è possibile.

Ci sono tante voci che potrebbero rappresentare l'impegno per una più accentuata politica di tagli delle tasse e delle spese.

Bollo auto, canone rai, capital gain sui guadagni di borsa, tobin tax sulle compravendite di borsa, tassa dello 0,2% sui depositi (chiamato imposta di bollo), sono tutte tasse odiose da cancellare e la Meloni ha solo l'imbarazzo della scelta per trovare quella con cui iniziare già in questa legislatura.

Finanziamenti ad associazioni come l'anpi, al cinema, all'editoria, contributi alle associazioni che si occupano dei clandestini, concessione di cure e istruzioni gratis ai clandestini, "paghetta" settimanale ai clandestini, telefono cellulare e scheda pagata ai clandestini, sono alcune delle voci che potrebbero essere tagliate come spese improduttive e quindi compensare a bilancio il taglio di una o più delle tasse precedentemente citate.

Con un duplice beneficio: si riduce, tagliando le spese, l'enorme bilancio dello stato alle voci uscite e si mettono nelle tasche degli italiani (togliendo le tasse) più soldi perchè possiamo affrontare aumenti indipendenti dalla volontà del Governo e dell'intera Nazione, come quelli dei carburanti che dipendono esclusivamente dal fatto che ancora non è stato spazzato via il regime degli ayatollah, anche per colpa dei vili e rinunciatari governi europei, senza dover gravare il bilancio dello stato di ulteriori spese per calmierare i prezzi (politica sempre sbagliata, sin dai tempi dell'Imperatore Diocleziano, che la introdusse).

Se si tornerà a vincere le elezioni, allora si potrà continuare a tagliare tasse e spese nei tempi enei modi compatibili con una sana politica di bilancio.

Se malauguratamente si dovesse perdere, beh, vorrei proprio vedere la Schlein e compagni ripristinare quelle tasse odiose per poter ripristinare le spese a favore del cinema, dei giornali, dei clandestini.



04 agosto 2026

Un tratto di penna non cancella odi, differenze, diffidenze ancestrali

Gli stati nazionali iniziarono a formarsi intorno al 1200, dopo la fine dell'Impero Romano e la divisione dei vari territori in tante piccole parti, che sostanzialmente rispecchiavano antiche divisioni tribali, in cui prevalevano i feudatari che, con la forza e solo con la forza, erano emersi dalla palude.

Quei feudatari si fecero guerre, alleanze, finchè non ne emerse uno che, riunendo popolazioni affini per lingua, etnia e territorio, formarono il primo rudimento di uno stato nazionale sotto un re assoluto.

E continuarono le guerre, tra Spagna e Francia, tra Spagna e le regioni protestanti del decadente impero carolingio, consolidando i territori già conquistati e mettendo radici per la creazione di nazioni sovrane.

A questo processo non partecipò l'Italia dove, purtroppo, risiedevano i papi che, per loro comodo e per poter continuare a detenere anche un potere temporale, hanno sempre manovrato per evitare  che emergesse un principe o uno stato egemone che portasse a compimento la riunificazione dell'Italia.

Il papa era di volta in volta aiutato nella sua opera disgregatrice da questo o quel piccolo nobile, che spesso controllava una sola città e, assieme, a seconda dei propri interessi, chiamavano in aiuto i più potenti eserciti spagnoli, francesi e dell'impero (austriaci e tedeschi) che combattevano le loro guerre sul nostro territorio, depredandolo, per colpa di quei nobili e del papa di turno.

L'indebolimento del papato, l'emergere di una casa regnante più lungimirante, la rivoluzione francese (nonostante le razzie di Napoleone che, confermando la sua natura criminale, ha anche venduto all'Austri la Repubblica di Venezia, unico stato pre rivoluzionario che non fu restaurato dal Congresso di Vienna), portarono quindi alla unificazione dell'Italia, con le Guerre di Indipendenza, che videro i Sardo Piemontesi, poi Italiani, combattere contro gli austriaci, alleati con i francesi, con i prussiani, subendo l'ostilità dei francesi che non volevano si acquisisse Roma.

Così, a fine Ottocento, gli stati nazionali in europa si delinearono per come sono sostanzialmente anche oggi.

Parallelamente, oltre oceano, si formava una nuova nazione, a lungo sotto l'egida della Corona Inglese, poi in modo autonomo.

Era una nazione formata da emigranti dall'europa che andarono in un terreno vergine, praticamente disabitato e con larghi spazi da occupare.

Si scontrarono con una popolazione locale primitiva, rimasta indietro secoli rispetto allo sviluppo della Civiltà e quindi destinata a soccombere come accadde, non senza però aver contribuito, con la sua resistenza, a formare una coscienza unitaria a popoli di etnia inglese, tedesca, italiana, francese, spagnola, che, proprio perchè dovettero fronteggiare un nemico comune, riuscirono a mettere da parte le rispettive ostilità e quindi iniziare una nuova Storia, la Storia degli Stati Uniti d'America.

In europa, invece, gli stati nazionali si combattevano e due forno le guerre che accentuarono i solchi della diffidenza, degli odi e delle differenze.

Falsi vincitori come i francesi, che per due volte sedettero tronfi al tavolo dei vincitori dopo essere stati abbarbicati sulle spalle degli inglesi e degli americani e autentici sconfitti come i tedeschi compresero che una terza guerra ci avrebbe spazzato via dalla Storia e cominciarono i trattati fondati su quelli che potevano essere gli interessi comuni, essenzialmente economici.

E fu una idea geniale: la comunità economica europea.

Avrebbero dovuto fermarsi lì e migliorare l'aspetto della libera circolazione delle persone e delle merci, creando un potente mercato comune, in cui, sfruttando le caratteristiche di ognuno, tutti avremmo potuto guadagnarci, mantenendo nel contempo la nostra piena sovranità.

Hanno invece voluto fare il passo più lungo delle loro gambe e costruito a tavolino una unione europea, alla quale gli stati nazionali hanno ceduto parte della propria sovranità, ma senza quel processo di osmosi tra i popoli che era avvenuto negli Stati Uniti, durante l'epopea, narrata da tanti film, della conquista del West.

Sono quindi rimaste le diffidenze, gli odi, le differenze, di cui la spocchia francese è la punta dell'iceberg, ma che si manifesta anche con la presunzione dei "paesi frugali" di impartire lezioni di vita a nazioni millenarie, come l'Italia, invidiandone il tenore e le modalità di vita, loro che sono spesso grigi e tristi, come il loro tempo atmosferico.

E ci sono i rigurgiti di una mai sopita concezione imperiale che, non a caso, unisce nel modo di comportarsi francesi, tedeschi e spagnoli, uniti dalla convinzione che l'Italia debba essere solo un comprimario, quando non terra di conquista, magari non più armata, ma con le acquisizioni di aziende.

Ecco spiegata l'isteria spagnola dopo la brillante e rapida decisione della Meloni di sospendere Schengen dopo i fatti di Ceuta.

Ed ecco spiegato il perchè l'unione europea è un buco nero che porta solo danni e costi e che prima si abbandonerà per tornare ad un mercato economico, e solo economico, comune, tanto sarà di guadagnato per questa vecchia e stanca terra che si chiama europa e per i suoi popoli, che meritano molto meglio delle Von der Leyen, dei Sanchez e dei Macron.

03 agosto 2026

All'abbordaggio !

Una nostra fregata ha ieri abbordato una petroliera appartenente alla presunta flotta ombra russa, che ha la finalità di aggirare le sanzioni imposte dall'unione europea. 

A parte la considerazione che siamo arrivati dopo Regno Unito e Francia, che non hanno subito alcuna ritorsione, ma che quello potrebbe essere considerato un atto di guerra e se la Russia ne avesse le capacità (che non ha, cosa che smentisce tutta la propaganda sulla minaccia russa che, comicamente, starebbe aspettando il riarmo dell'europa per attaccarci quando, se fosse una minaccia reale, potrebbe farlo adesso che siamo disarmati e con Trump che guarderebbe da un'altra parte) potremmo essere legittimamente bersaglio di uno o più lanci di missili, l'abbordaggio lo vedo in chiave anti immigrazione.

Per quanto ridotta e per quanto aumentati esponenzialmente, nonostante i magistrati, i rimpatri dei clandestini, resta il fatto che continuano a provare ad arrivare.

E noi non siamo così fortunati da avere un lembo di terra attraverso il quale poter rimandare indietro i clandestini, a piedi e senza tanti costi (basta solo un po' di Guardia Civil) come alcuni dicono faccia la Spagna (ma altri dicono che i clandestini stiano già arrivando ad Algesiras, nella Spagna continentale).

Però, evidentemente, abbiamo le capacità di abbordare e dirottare le imbarcazioni sospette.

In Australia, dove da anni hanno stroncato il fenomeno, la locale marina militare abbordava le navi che trasportavano clandestini e le dirottava in isole disabitate, che venivano circondate dalla marina stessa.

L'idea degli hub fuori dal territorio nazionale è antica e se fosse una organizzazione utile al mondo e non solo ai suoi funzionari e dipendenti che percepiscono stipendi principeschi, avrebbe dovuto realizzarli l'onu.

Domani si svolgerà la riunione di urgenza dei ministri degli interni su proposta della Meloni.

Sospendere Schengen solo con la Spagna è un provvedimento momentaneo (come fu, ma quello tardivo a differenza della tempestività della Meloni, il blocco di arrivi dalla Cina quando uscirono i primi casi di covid).

La soluzione organica, in assenza dell'onu, è una serie di accordi tra l'unione europea e gli stati africani che si affacciano sul Mediterraneo e che sono il punto di arrivo di tutti i clandestini in cerca di un passaggio, via terra o via mare, per sciamare a casa nostra, con la costruzione di hub di smistamento in cui portare tutti i clandestini che possono essere agganciati e abbordati, fuori dalle acque territoriali degli stati europei.

Una soluzione ragionevole che, se applicata con rigore, essendo ben pochi quelli che avrebbero il "diritto alla protezione", potrebbe sgonfiare in breve tempo il fenomeno, perchè lancerebbe il messaggio fortissimo che le porte dell'europa, adesso, sono chiuse.

02 agosto 2026

Ci sarà un perchè !

Il nostro Presidente del Consiglio ha proposto, con la omologa danese, una lettera con quale si chiede una riunione urgente dei ministri degli interni, dopo Ceuta, per una azione comune contro l'immigrazione illegale.

La lettere, oltre alle due proponenti, ha raccolto l'adesione di altri 20 capi di stato e di governo dell'unione europea.

Fuori sono rimasti solo in cinque.

La Spagna di Sanchez che è sul banco degli imputati.

La Francia del traballante Macron che puntella il compagno di sventura spagnolo per cercare di dirottare l'attenzione sulla sua disastrosa presidenza.

Il Portogallo vicino di una Spagna sempre ingombrante.

Il Lussemburgo che sicuramente, piccolo come è, non è meta per i clandestini.

L'Irlanda che, quale presidente di turno, non deve prendere posizione dovendo adempiere al suo ruolo di coordinamento semestrale.

I cattocomunisti stanno strillando come ossessi, a difesa del loro sventurato compagno spagnolo, con un corto circuito che sarebbe divertente se i loro elettori lo comprendessero.

Da un lato ululano perchè "restiamo umani", perchè dobbiamo essere solidali con la Spagna, i clandestini devono essere ripartiti  tra tutti.

Dall'altro sventolano i presunti rimpatri massicci "in sole 48 ore" di più clandestini di quelli rispediti a casa dalla Meloni in tre anni.

E' evidente che per i cattocomunisti tutto fa brodo per attaccare la Meloni, tutto e il suo contrario, tanto i loro elettori sono di bocca talmente buona che, come diceva la battuta di un comico del passato, "non capisco, ma mi adeguo".

Quello che non sanno fare è l'interesse dell'Italia e degli Italiani.

"Right or wrong, it's my Country", giusto o sbagliato è la mia Patria.

Questo dovrebbe essere il motto di tutti i partiti, sostenendo l'Italia e il Governo italiano in ogni circostanza (ferma restando il diritto di critica all'interno che non sia strumento di propaganda per i nostri nemici stranieri), perchè ogni vittoria dell'Italia, anche quando si ha torto, porta vantaggi a tutti gli Italiani.

Figuriamoci poi quando, come su Ceuta e la sospensione di Schengen, la Meloni ha ragione da vendere.

Del resto basterebbe che, con un minimo di umiltà, Schlein e compagni riflettessero sulla firma di ben 22 stati su 27 per la proposta della Meloni e della Fredricksen (socialista).

Ci sarà un perchè l'adesione è stata così partecipata da parte di governi di ogni colore.

E il perchè è che la Meloni ha ragione e Sanchez torto.

01 agosto 2026

Ceuta: molto bene la Meloni, molto male i cattocomunisti

Neanche 24 ore per decidere di sospendere Schengen con la Spagna.

Finalmente "di quel securo il fulmine, tenea dietro al baleno".

E' esattamente quello che è mancato nei primi tre anni e mezzo, quando il passo felpato, pur nella giusta direzione come attesta il progressivo consolidamento dei fondamentali economici, creava perplessità anche in chi, come me, è convintamente dalla parte del Centro Destra.

Forse lo stimolo di Futuro Nazionale ha accelerato la Meloni a tornare ad essere la Meloni, con, in più, tutto il peso ed il prestigio internazionale acquisito in questi anni, dimostrato dalla immediata adesione di Finlandia e Danimarca (e altre nazioni che sono seguite) alla sua indicazione per sospendere non gli accordi individuali con la Spagna, ma la Spagna dall'accordo di Schengen.

E questa mobilitazione ha già avuto l'effetto, in barba alla loro corte suprema, di rispedire a casa (remigrazione, rimpatrio, deportazione, la chiamino come vogliono purchè in concreto i clandestini vengano rispediti ai porti di origine) quasi quarantamila invasori.

Quel che disgusta profondamente è il comportamento dei cattocomunisti che non mancano occasione, per dimostrarsi anti Italiani fino nel midollo, schierandosi con la Spagna, come negli anni bui, quando, complice prima di tutto il papato, ogni scusa era buona per impedire l'unificazione dell'Italia, chiamando in proprio soccorso ora gli spagnoli, poi i francesi, gli austriaci, che non si facevano certo pregare per depredare le nostre terre con il beneplacito degli Efialte di turno, dei piccoli principi locali, traditori della Nazione, che hanno nei cattocomunisti di oggi i loro tristi epigoni.

Il tutto riassunto dalla parole di Travaglio, che emblematicamente rappresenta tutti quelli, quando afferma di tifare Alcaraz e non Sinner, sempre contro la Nazionale di calcio e di aver goduto per l'eliminazione dal mondiale.

Parole che si commentano da sole e che dovrebbero essere apposte, a perenne infamia, a corredo dei simboli elettorali dei partiti cattocomunisti.

31 luglio 2026

Ceuta: quando un romanzo diventa realtà

C'era una volta un romanzo, Il Campo dei Santi, scritto da Jean Raspail nei primi Anni Settanta (di cui ho già scritto: 19 febbraio 20217 agosto 2025, 2 settembre 2025)

Narra di una massa di milioni di indiani che partono su enormi barconi alla volta dell'Europa, raccogliendo per strada asiatici e africani.

Nessuno li ferma, nessuno, è scritto esplicitamente nel romanzo con un evidente tono critico, dà l'unico ordine possibile per impedire che arrivino a destinazione: affondare le imbarcazioni.

I governanti sperano che sia la natura a fermarli e, invece, nonostante ingenti perdite, arrivano e sbarcano a milioni, orde che sciamano come cavallette in Francia, distruggendo tutto e uccidendoquelli che incontrano per strada, con i governi e i presidenti che si dimettono incapaci di dare quell'unico ordine che salverebbe la nazione.

Pochi drappelli di militari, al comando di ufficiali che ancora sanno cosa voglia dire senso dell'Onore e della Patria, cercano di resistere, ma vengono sopraffatti dal numero e anche dalla ignavia del governo centrale che, invece di mandare rinforzi, manda gli elicotteri a sparare dall'alto contro chi resiste all'invasione.

Il romanzo si conclude senza speranza per il futuro.

Il medico pietoso ha fatto la piaga purulenta.

Era un romanzo, da ieri comincia ad essere realtà.

A Ceuta, enclave spagnola in Africa, sono arrivati migliaia di africani, a nuoto, superando e aggirando le barriere, senza che la Guardia Civil (ben diversa dai severi ed efficienti Gendarmi che furono con il Caudillo) abbia anche solo tentato di fermarli.

Anche in assenza di specifici, puntuali, appropriati ordini dal governo socialcomunista di Madrid guidato da Sanchez.

L'orda che ha invaso Ceuta, come l'orda che nel romanzo invase la Francia, trova connivenze in preti (nel romanzo un cardinale che istigava e aiutava a preparare le barche per la partenza viene ucciso dagli stessi che voleva aiutare: oggi qualcuno evocherebbe il karma, io, che ho ancora un retaggio classico, parlerei di nemesi), in anime belle, buoniste e woke, con tutto l'armamentario di chi è abituato a vivere alle spalle di chi produce, credendo di poterlo fare all'infinito.

Bene ha fatto la Meloni ha evocare la sospensione di Schengen e ancor meglio farebbe a sospenderla senza tanti indugi.

Persino Tajani ha tirato fuori gli attributi puntando l'indice accusatore contro la scelta di concedere la cittadinanza in Spagna a mezzo milione di clandestini.

E che la Spagna chiami pure il nostro ambasciatore e, se vuole, rompa le relazione diplomatiche, il Governo Italiano deve tutelare gli interessi, il benessere e la sicurezza dell'Italia e degli Italiani.

Se gli spagnoli accettano di farsi governare da Sanchez che apre agli intrusi, devono restare problemi esclusivamente loro.

Ma che cosa deve ancora accadere per cominciare a reagire in modo organico e appropriato ?

Che si avverino le previsioni di altri romanzi come Sottomissione di Houellebecq o la Trilogia della Guerriglia di Laurent Obertone ?


30 luglio 2026

Il riarmo è necessario

Mi sembra che sulla questione "Safe" il Centro Destra si stia incartando sul nulla.

La domanda cui rispondere è: abbiamo una forza militare in grado di difendere la Nazione in caso di attacco da parte di un nemico, ad esempio come l'Iran ?

La risposta è NO !

Abbiamo delle Forze Armate di validi professionisti, ma il cui impiego presuppone una guerra tradizionale, sul terreno, che, semmai, è successiva ad una azione fondata sulle nuove tecnologie.

Probabilmente se un esercito invasore cercasse di occupare l'Italia, le nostre Forze Armate sarebbero in grado di contenerlo, anche se sarebbe opportuno ripristinare il servizio militare obbligatorio per avere una riserva perchè, con una guerra tradizionale, contano anche le quantità.

Ma se fossimo attaccati da missili e droni, come ci insegnano le due guerre in corso in Ucraina e in Medio Oriente, abbiamo le capacità per evitare le immani distruzioni che subiremmo ?

E potremmo a nostra volta rispondere con adeguata efficacia ?

La risposta è sempre NO !

Per questo è giusto aumentare con gradualità il nostro impegno economico sulla difesa, con l'acquisto di armi tradizionali e tecnologicamente avanzate, di difesa e di offesa.

Con quali soldi ? 

Se è vero che i miliardi "offerti" dall'unione europea sono prestiti pelosi da restituire cui vengono applicati tassi variabili, allora ha ragione la Lega: lasciamoli dove sono, ci indebiteremmo per ingrassare la Von der Leyen e compagni.

Se invece fossero come la parte a fondo perduto del Pnrr, sarebbero da prendere subito.

L'alternativa sono titoli di stato, a lunga scadenza messi sul mercato e finalizzati all'ammodernamento delle nostre Forze Armate.

Le emissioni nazionali sono sempre debito, ma in un circolo in cui gli interessi vengono pagati ai possessori dei titoli, privati e aziende spesso italiani, mantenendo il debito all'interno della nostra Nazione.

Mi sembra quindi ovvio che non si debba accedere al fondo Safe, solo per fare un favore, costosissimo, all'unione europea.