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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

09 settembre 2026

Il partito islamico dei bengalesi

Leggo che nel Nord Est è in fermentazione un partito islamico.

Se c'era la democrazia cristiana, non vedo perchè non debba esserci un partito islamico che si rifaccia alla "dottrina sociale" dell'Islam, se mai ne esistesse una.

Il punto è che il partito islamico, a differenza della vecchia dc, non è costituito da cittadini di Nazionalità Italiana, bensi da persone che hanno la cittadinanza italiana (concessa incautamente e massivamente negli anni scorsi) ma hanno nazionalità diverse, soprattutto bengalesi.

Gli stessi bengalesi che sono protagonisti in negativo di notizie di cronaca nera e anche di scioperi non per un contratto, ma perchè, a Venezia, pretendono una moschea.

Stanno venendo al pettine gli orrori dell'accoglienza e della cittadinanza facile alla quale, per fortuna, è stato posto un limite (pur non sufficiente) evitando di accogliere le proposte folli sullo ius soli e altre baggianate del genere.

Ma non basta più.

Occorre una verifica generale dei requisiti di tutti coloro che, almeno negli ultimi 30 anni, hanno ricevuto la cittadinanza italiana.

Perchè se è un arricchimento quello di innestare singole estraneità nel corpo sano della nostra società, come è sempre avvenuto nel passato, è un costo economico, sociale, culturale, l'immissione di blocchi monolitici, come si stanno dimostrando i bengalesi e non solo loro, che non intendono integrarsi accettando, senza riserve e senza fiatare, le nostre regole, i nostri costumi, le nostre leggi, ma pretendono addirittura di influire sulle scelte della nostra politica locale e nazionale.

E quel che è più grave, trovano terreno fertile in una parte della popolazione italiana che, istigata da una martellante propaganda anti occidentale, è pronta a calarsi i pantaloni e mettersi a novanta gradi davanti ai "nuovi italiani", tradendo così la nostra Storia, la nostra Cultura e l'intera Nazione.

08 settembre 2026

Meloni, Salvini, Tajani e Vannacci ascoltino il loro Popolo

La lettura di X dopo il consolidamento dei risultati elettorali in Sassonia-Anhalt non è solo un antidoto alle fesserie che ascoltiamo e leggiamo da parte dei "professionisti dell'informazione", che cercano di ammannirci la rava e la fava per giustificare la bastonata subita dai loro prediletti partiti dell'arco costituzionale tedesco, anche se il loro compito, non importandoci nulla delle loro opinioni sempre fuori bersaglio, dovrebbe essere quello di esporre fatti e notizie, perchè le conclusioni sappiamo trarle da soli.

La lettura di X, dei commenti dei tanti sostenitori del Centro Destra, che siano più orientati verso Fratelli d'Italia, la Lega, Futuro Nazionale o persino Forza Italia, ci dice che la base elettorale dei Centro Destra ha compattamente esultato alla notizia del risultato.

Probabilmente, come si diceva per la DC, lo stesso elettorato di Forza Italia è più a destra dei dirigenti del partito che, come i capi democristiani dovevano rispondere al Vaticano, così devono rispondere ai figli di Berlusconi.

Per la dc la prova si ebbe quando, nello sfascio del dopo "tangentopoli", il neobattezzato partito popolare di Martinazzoli, ottenne meno di un terzo dei voti precedentemente andati alla dc.

Gli elettori avevano capito che c'era un "liberi tutti" e allora scelsero chi Forza Italia di Silvio Berlusconi, chi l'Msi non ancora AN di Fini che passò, in soli due anni, dai due milioni di voti e poco più del 5% del 1992 a oltre cinque milioni di voti e oltre il 13% del 1994.

Erano elettori che, nel cuore, avevano sempre avuto la destra, ma che erano condizionati dal "voto utile", dal "votare turandosi il naso" (anch'io lo feci nel 1976 e, con il senno di poi, non me ne vergogno affatto perchè bisogna andare a quei tempi, all'avanzata del pci nelle amministrative del 1975 seguita alla sconfitta al referendum del 1974, per capire il contesto) e, cambiato il quadro di riferimento, si sono sentiti liberi di esprimersi in base alle loro idee.

Credo che l'elettore di Forza Italia sia uguale a quello della dc.

Un cuore a destra (del resto le opportunità per votare un partito nominalmente centrista e moderato, ma nella realtà portatore d'acqua per i cattocomunisti e i grillini non mancano di certo visto che in quell'area ci sono più sigle, leaders e candidati a palazzo Chigi che voti) che si canalizza verso Forza Italia anche per affetto nei confronti della memoria di Silvio Berlusconi.

E una classe dirigente che ha paura che i figli di Berlusconi li abbandonino.

Mi auguro quindi che chi legge X per conto della Meloni, di Salvini, di Tajani, di Vannacci, riporti correttamente il sentimento del Popolo di Centro Destra, per evitare atti inconsulti, di mera superbia, che spaccherebbero il Centro Destra (come è accaduto nelle ultime elezioni del sindaco di Verona dove le divisioni a destra hanno portato alla elezione di uno di sinistra in una città che di sinistra non è di certo) per lasciare ai cattocomunisti palazzo Chigi e il Quirinale.


07 settembre 2026

Un segnale di rinascita della Civiltà Occidentale

Una speranza si aggira per l'Europa: la speranza della Rinascita.

Tutte le forze del Male della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questa speranza: i partiti rossi, rosa, verdi e persino quelli bianchi, le chiese, il Napoleone fallito di Parigi, sindacati, affaristi, immigrazionisti, ecoambientalisti, wokisti e lgbt, pacifinti che vogliono la guerra contro la Russia e presuntuose minoranze assolutiste. 

Ma la speranza si rafforza e le elezioni in una piccola regione della Germania, la Sassonia-Anhalt, oltre ad ispirarmi un incipit che facesse beffardamente il verso al manifesto di Marx ed Engels (i cui nipotini oggi piangono abbracciati ai nipotini dell'Inquisizione, ugualmente in lacrime), ci fanno capire come la festa sia appena iniziata.

Anche se non ha raggiunto la maggioranza assoluta, il 44% ottenuto, pari alla somma di tutti gli altri partiti del "cordone sanitario", la riedizione con patate e crauti dell'infame arco costituzionale di triste memoria italiana, rappresenta la conferma che le idee, le tesi, le proposte di quelli che sbrigativamente vengono liquidati come "neonazisti", sono nella pancia degli Elettori, quindi del Popolo.

Immigrazione, deriva morale, tasse, guerre inutili e sanzioni autolesioniste, imposizione di politiche inutilmente verdi e limitazioni alla libertà personale, di cura, di pensiero, sono le ragioni fondamentali del successo di AFD in Germania, della Le Pen in Francia, di Farage nel Regno Unito e dello stesso Vannacci in Italia, dove, purtroppo, la Destra è divisa "in partes tres" come la Gallia di Cesare.

Non so come e chi governerà quella piccola regione, ma sicuramente l'AFD è in una posizione win-win.

Se tutti gli altri si accorderanno tra di loro (e tra opposti, come la Linke, erede del partito comunista della Germania Est e la Cdu/Csu, una volta partito conservatore) altri elettori conservatori sceglieranno le bandiere dell'AFD.

Se, invece, grazie all'astensione del partito BSW, l'AFD riuscisse a formare un governo regionale, allora, pur navigando sotto costante minaccia della sfiducia non avendo la maggioranza assoluta, potrebbe realizzare uno o due punti del proprio programma, soprattutto contro i clandestini, e acquisire visibilità e considerazione, come riuscì a fare Salvini in un solo anno da Ministro degli Interni, prima di cadere nella trappola ed entrare nel governo Draghi con i cattocomunisti e quindi votare per la rielezione di Mattarella.

Per gli altri partiti solo rogne.

Allearsi tutti assieme per un governo immobilista e veder sfarinarsi il consenso poco alla volta, oppure andare all'opposizione in modo che ognuno dei quattro partiti (popolari della cdu, socialisti, verdi ed estremisti di sinistra della Linke) possa caratterizzare la propria identità per potersi presentare all'elettorato con una verginità rifatta.

Ma tutto questo deve ancora arrivare.

Oggi festeggiamo una vittoria superiore anche alle previsioni più ottimiste, che dà speranza per una rinascita della Civiltà Occidentale.

06 settembre 2026

Cernobbio: Vannacci grazia (e ringrazia) Monti

Il confronto di ieri al forum di Cernobbio, ha plasticamente mostrato i volti dei due schieramenti della politica italiana e internazionale.

Da una parte i cattocomunisti, unionisti più che europeisti, legati al passato, senza alcuna idea che non sia nell'ambito del triangolo maledetto di divieti, sanzioni, woke, perfettamente fotografata dal volto vecchio, stanco, rugoso e dalla voce incerta dell'83enne Monti.

Disastroso presidente del consiglio del dopo golpe del 2011 contro Berlusconi, voluto dai poteri forti dell'unione interessati a rendere l'Italia sottomessa e suddita, un terreno di conquista come nel passato pre unitario, capace di fare i propri interessi a scapito di quelli generali.

Così, prima ancora di entrare in carica, come fece Obama con il nobel per la pace, si è fatto premiare per quello che avrebbe fatto, con il laticlavio a vita, una sine cura a nostre spese di cui gode da 15 anni e continuerà fino al termine della sua esistenza.

Preso da autostima sproporzionata alle sue capacità, provò a farsi eleggere dal Popolo che, nel 2013, bocciò il suo partito (che poi si frantumò) coinvolgendo nella caduta anche Fini che scomparve dalla politica (ma non Casini che si salvò optando per il senato e non per la camera).

Del resto Monti ha dimostrato di essere capace solo di scrivere editoriali, dove non ha alcun contraddittorio, ma quando deve passare alle azioni concrete, ha fatto flop, come, dopo una decina di anni, fece flop un altro fenomeno pompato dai media (e dai politici mediocri della sinistra, a confronto dei quali, peraltro, è un gigante tanto ridotto è il loro spessore culturale e politico) che però ebbe il buon senso di non provare ad ottenere il voto del Popolo, preferendo gli inchini del mainstream alla ricerca del consenso elettorale.

Hanno mandato quindi Monti a "contrastare", dall'altra parte, quella della Destra intesa in senso generale (perchè a livello di base non ci sono grosse divisioni tra Fratelli d'Italia, Lega e Futuro Nazionale), un Generale 57enne, uso alla concretezza, a parlare di Patria termine che accosta all'Italia e non all'unione europea, capace di scrivere un testo chiarissimo nelle sue idee che sono anche quelle di almeno mezza Italia.

E probabilmente di più.

L'esito non poteva che essere quello che è stato.

Vannacci ha parlato di progetti, proposte, idee.

Monti ha calciato disperatamente la palla in tribuna parlando di fascismo e di costituzione.

E solo la cortesia di Vannacci ha graziato Monti da ulteriori e peggiori figure.

Probabilmente la partecipazione al dibattito con Vannacci è stata una marchetta che Monti ha dovuto pagare ai suoi referenti, ma l'umiliazione è tutta sua.

04 settembre 2026

Governo Meloni: il valore aggiunto della stabilità

Se i giornalisti italiani non si prestassero a fare i piazzisti di pentole con i colori della loro ideologia, dovrebbero unanimemente riconoscere i meriti del Governo Meloni.

In primis in campo economico, dove TUTTI gli elementi sono migliorati o nettamente migliorati rispetto ai precedenti undici anni che hanno visto a capo dei governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi.

Ci sono dati che i cattocomunisti ed i loro piazzisti non osano nemmeno citare (spread, andamento della borsa, rapporto debito pil, occupazione, disoccupazione) tanto sono macroscopici i successi della Meloni.

Cercano invece di ciurlare nel manico, proiettando risultati tali solo nella loro fantasia, per altri aspetti, come la sanità, dove la Meloni ha investito la maggior cifra mai vista (143 miliardi) recuperando le decine di miliardi tagliati negli undici anni di governi cattocomunisti, arrampicandosi sullo specchio della percentuale di spesa sul pil che, se aumenta, per ovvi motivi vede tutte le percentuali di spesa diminuire anche quando vengono incrementate in valore assoluto.

Forse i cattocomunisti sarebbero felici se si arrivasse ad una spesa sanitaria raddoppiata in percentuale a fronte di un pil dimezzato ?

L'altra pentola propagandata dai piazzisti è quella del costo della vita superiore al recupero delle retribuzioni.

Per far tornare quei conti, però, devono iniziare il conteggio dal 2021, quando al governo c'era Conte e poi Draghi (cioè gli stessi cattocomunisti) e, come ho già avuto modo di scrivere, se si prende in esame il triennio pieno del Governo Meloni (dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025) la crescita delle retribuzioni è stata di quasi un punto superiore al costo della vita.

Infine le tasse che i piazzisti vorrebbero far passare per aumentate, quando sono calate, prima per i redditi bassi, quindi per una prima fetta del ceto medio con l'accorpamento dell'aliquota mediana fino a 50mila euro di reddito imponibile.

Il tutto senza ridurre le entrate dello stato incrementate non per l'aumento delle tasse, ma per l'aumento di chi le paga, essendo stati creati ben un milione e trecentomila posti di lavoro in più.

Poi, anche questo l'ho già scritto, noi stesso possiamo farci i conti in tasca.

Sommiamo il saldo dei nostri conti correnti con il controvalore dei nostri investimenti al 31 dicembre 2022 e paragoniamolo ad analoga somma al 31 dicembre 2025 (cioè dopo tre anni pieni di Governo Meloni).

Unica variabile di cui tenere conto se si sono sostenute spese straordinarie per comprare casa, automobili, ristrutturazioni che, ovviamente, non vengono effettuate ogni anno.

Io l'ho fatto e registro un incremento importante del mio patrimonio, dovuto per il 50/60% al grande aumento del valore dei titoli azionari.

Poi uno dice che si deve fare di più: certo che si deve sempre fare di più e meglio, ma non possono certo riuscirci quelli che, in undici anni, hanno dato prova di fare di meno e di peggio: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi, con svariati governi ai quali ha, tranne un anno, partecipato sempre la sinistra con il pd in testa, e mai Fratelli d'Italia della Meloni.

Anche in politica estera i piazzisti di pentole hanno molte difficoltà a trovare fallimenti della Meloni.

Erano partiti nel 2022 dicendo che la Meloni era isolata e se la ritrovano a fine 2026 tra i leader più ascoltati, più considerati, più influenti dell'unione europea, tanto da aver cominciato ad avviare una nuova maggioranza che da lei prende il nome, che finalmente esclude socialisti e verdi e che ha ripetutamente bastonato le speranze dei cattocomunisti italiani, in ultimo la vergognosa mozione di mandare una "ispezione" in Italia per verificare lo stato di diritto, sostenuta dai parlamentari europei cattocomunisti, manifestamente anti italiani.

Semmai ad avere qualche mal di pancia sulla politica estera siamo noi, almeno molti di noi, di Centro Destra, quando abbiamo visto la Meloni distaccarsi da Trump, da Netanyahu, continuando il sostegno a Zelensky.

Ma quella è una scelta politica, che non condivido, ma non è certo un fallimento di una politica.

Sull'immigrazione, poi, un dato di drastico taglio degli arrivi e soprattutto la capacità di aver sensibilizzato e fatto da apripista ed esempio per gli altri stati dell'unione europea.

Risultati positivi, tra l'altro, realizzati partendo da un testimone lasciatole con gravosi impegni di bilancio (ricordiamoci del superbonus di Conte), da uno spread triplo, da una inflazione tripla, da un rapporto debito/pil oltre il doppio del limite del 3%, senza un centesimo in cassa da spendere.

Il tutto ottenuto anche nonostante la palese ostilità di vari ambienti, come quello già citato della stampa che al 90% vende pentole per conto dei cattocomunisti, ma anche dei sindacati, della chiesa e di istituzioni come la magistratura e il Quirinale, per non parlare dell'associazionismo parcellizzato che assomiglia molto, per la petulanza delle sue pretese, ai bot che proliferano nei social.

Promuovo quindi la Meloni in questo giorno in cui il suo diventa il governo più longevo dal dopo guerra, un valore aggiunto, quello della stabilità, che mi auguro la Meloni sappia conservare con una appropriata legge elettorale e con il porre fine ad ogni ostracismo verso Futuro Nazionale e Vannacci che sono, devono essere, parte integrante, paritaria e pienamente legittimata dal consenso degli Elettori, del Centro Destra per proseguire l'esperienza del Governo Meloni anche oltre la fine di questa legislatura.

03 settembre 2026

Quante balle sulle influenze russe nelle elezioni !

Anche questa mattina all'edicola (utilissima, ma solo quando danno lettura dei titoli e degli incipit degli articoli, non quando li commentano) di radio uno, dopo il gr1 delle sei, è stata chiamata una "professionista dell'informazione", di Open, tanto per cambiare pencolante a sinistra.

Anche questa mattina i cinque minuti della sua inutile opinione personale sono serviti per propinare tesi atte a influenzare le opinioni altrui (cioè a fare quello che si imputa alla propaganda russa).

Secondo chi parlava, il Governo della Meloni non può portare risultati.

Lo spread sceso da 230 a 80 punti, l'inflazione da 8 a 3, il rapporto deficit pil ugualmente da 8 a 3, la disoccupazione ai minimi storici e, per converso, l'occupazione ai massimi (e questo significa un aumento delle entrate perchè più persone lavorano, più imposte sono incassate dallo stato senza aumentare le tasse), la riduzione delle tasse, 143 miliardi per la sanità (la cifra più alta di sempre), il recupero del potere di acquisto sull'inflazione (perchè per dimostrare il contrario i cattocomunisti partono sempre dal 2021 quando al governo c'erano loro con Conte e Draghi, ma dal primo gennaio 2023 al 31 dicembre 2025, periodo interamente coperto dal Governo Meloni, gli stipendi sono aumentati più dell'inflazione), il miglioramento generalizzato delle condizioni di vita degli Italiani, la drastica riduzione degli arrivi degli illegali, l'aumento delle espulsioni, la centralità politica nell'unione europea.

Per la vicedirettrice di Open non sono risultati da portare ad esempio.

E con una simile perla ci porta alla successiva valutazione sulla fola della possibile influenza russa sulle elezioni.

Cosa farebbero questi cattivoni col colbacco venuti dalla Siberia ?

Farebbero votare i morti ?

Imporrebbero di far votare anche chi non ha un documento di identità che lo identifichi come cittadino ed elettore italiano, maggiorenne ?

Immetterebbero schede farlocche prevotate o altererebbero i sistemi di voto elettronico (che non abbiamo) ?

Da notare che quanto precede sembra accaduto negli Stati Uniti nel 2020 quando vinse Biden e, ancora oggi, i compagnucci del partito democratico cercano di far votare senza la possibilità di verificare, con un documento di identità, se chi vota ne ha diritto.

No, alla fine si riduce nella propaganda a mezzo social.

Cioè la pericolosissima influenza russa si riduce a quello che i "professionisti dell'informazione" fanno da almeno cinquanta anni, cioè da quando una rete rai fu concessa al pci, raccontando la cronaca politica con un taglio che proietti la percezione orientata a favore della propria parte politica, a prescindere dalla realtà.

Esattamente come in premessa sul fatto che il Governo Meloni non avrebbe, a suo dire, fatto alcunchè in questi quasi quattro anni.

E' la risposta del perchè i quotidiani sono venduti sempre meno e i "professionisti dell'informazione" hanno meno credibilità di chi commenta su X.

02 settembre 2026

Sì o no a Vannacci: il risultato cambia significativamente

Appare sempre più chiaro che la crescita, l'affermazione di Futuro Nazionale, anche se non sarà corrispondente a quello che dicono i sondaggi, incide profondamente nello schieramento del Centro Destra.

Se il partito di Vannacci entrerà, a pieno titolo e paritariamente, nella Coalizione di Centro Destra, qualunque sia il sistema elettorale, torneremo a vincere e governeremo per cinque anni, con la Meloni a proseguire la esperienza di successo e di successi a Palazzo Chigi ed a dominare la scena politica europea.

In più eleggeremo finalmente un presidente della repubblica di Centro Destra, come non accade dal 1971 quando fu eletto, con i voti determinanti dell'Msi, Giovanni Leone, in totale contrapposizione ai socialcomunisti che proposero Nenni in una riedizione, ancora una volta sconfitta, del fronte popolare.

Se, invece, l'ambizione, la volontà di rivalsa, le antipatie, porteranno Vannacci (per scelta sua o dei partiti di Centro Destra avrà valore solo per il voto dell'Elettore) a correre da solo, allora l'ammucchiata cattocomunista vincerà o, se dovesse andare bene, si creerà una situazione di stallo.

Avremo una Schlein (che potrà anche chiamarsi Conte, Letta, Salis o Pinco Pallino) a capo del governo e Draghi, o addirittura peggio, un Letta, un Bersani, presidente della repubblica dopo Mattarella.

Invece di tirare per la giacchetta la Meloni o Vannacci, sposando le tesi pro e contro, i giornalisti dei pochi quotidiani di Centro Destra dovrebbero preparare gli Elettori alle due ipotesi:

- Coalizione CON Vannacci, conseguenze positive per l'Italia;

- Coalizione SENZA Vannacci, ritorno all'Inferno.

E ognuno di noi saprà per chi votare a seconda che si verifichi una delle due ipotesi, con la subordinata di verificare per colpa di chi, nella seconda ipotesi, si sia andati divisi ad una sconfitta certa.

Tutto il resto è noia.

01 settembre 2026

Una grande opportunità per la Rai

Premesso e confermato, come sostengo da anni, che la Rai andrebbe privatizzata, anche a spezzatino se può aumentare il ricavo per lo stato, ponendo i miliardi che si incasserebbero a decurtazione del debito pubblico ed eliminando definitivamente ogni querelle politica sulle decisioni in merito a programmi e conduttori, penso che le polemiche innescate dai dipendenti in relazione alla trasmissione Report, la minaccia di dimissioni di massa (fatelo !) e in ultimo la minaccia di una certa Fagnani di non voler più lavorare in Rai, siano una grandissima opportunità da cogliere al volo.

Sarebbe il momento adatto per riportare la Rai a quel vero servizio pubblico che vedeva l'informazione prevalere sulle opinioni, per cui i tg e i gr snocciolavano notizie senza chiamare Tizio o Caio, sempre della stessa cerchia, a commentarli o addirittura a farci trasmissioni di propaganda sopra.

E riservava, in seconda serata, il giovedì, una sobria, utile e civile Tribuna Politica in cui si alternavano dibattiti a due tra esponenti dei partiti rappresentati in parlamento e conferenze stampa dei segretari dei partiti che rispondevano alle domande di giornalisti delle più disparate testate.

Sotto campagna elettorale la trasmissione assumeva cadenza quotidiana, con anche programmi autogestiti dai partiti e si chiamava Tribuna Elettorale.

Per il resto la Rai era quello strumento di relax, spensierato, una parentesi tra due giornate di studio o lavoro, con commedie, film, telefilm, varietà, quiz.

Cancellare Report e le altre trasmissioni similari, per affidare a dei novelli Jader Jacobelli e Ugo Zatterin una Tribuna Politica che riconduca il dibattito ad un confronto di idee (e non di querele) civile e non urlato.

Se qualcosa lo si può sognare, allora lo si può anche realizzare (più o meno citato da Walt Disney).

31 agosto 2026

Adesso non si può nemmeno reagire a una rapina ?

In questi giorni due notizie mi hanno indignato.

Un cittadino, a Torino, che ha inseguito due rapinatori che gli avevano scippato con violenza la catenina d'oro che aveva al collo, è stato posto agli arresti domiciliari dopo due giorni di arresti, sotto l'accusa di "tentato omicidio".

Aveva inseguito i rapinatori con la macchina e li aveva investiti, non avendo altri mezzi, essendo in inferiorità numerica, per renderli inoffensivi.

Ma il massimo della vergogna ricade su chi indaga una VITTIMA che ha reagito e la cui reazione è fatta anche, sia pur inconsapevolmente, nell'interesse comune, perchè un criminale in galera è un criminale che, per qualche tempo (purtroppo molto poco), non offende più gli altri cittadini.

Cosa doveva fare ?

Abbozzare e lasciar scappare i due delinquenti che mai, nessuna indagine di polizia, se mai fosse stata fatta, avrebbe individuato, recuperando la refurtiva ?

Ci dicano come possiamo difenderci, per impedire di essere derubati e, nel contempo, per evitare di finire indagati !

Oppure diano a tutti noi una scorta, esattamente come ne godono quelli che, al riparo di essa, giudicano chi si difende e reagisce alle aggressioni.

A Venezia, invece, un borseggiatore è morto di infarto "sul lavoro", cioè mentre stava scappando dopo aver scippato due anziani turisti.

Qui la vergogna (almeno finchè qualcuno non darà seguito alle loro pretese) è tutta dei parenti del ladro che richiedono indagini, l'individuazione di un colpevole e, ca va sans dire, un risarcimento.

Sono letteralmente allibito da una simile faccia tosta e, ancor di più, dalla normalità con la quale i "professionisti dell'informazione" porgono la notizia, quando andrebbe rimarcata una indignazione a sostegno delle vittime, a Torino come a Venezia, di rapine.

Già il concetto stesso di legittima difesa, come è applicata, pende a favore dei criminali, poi si indagano Poliziotti e Carabinieri se intervengono con modalità appena più coercitive di un richiamo verbale (sempre inascoltato) al punto che prima o poi, per evitare rogne, si volteranno da un'altra parte e interverranno a babbo morto, il tutto a danno, enorme, dei cittadini onesti che neanche, a questo punto, possono reagire pena la loro trasformazione da vittime in indagati.

Ma cosa dobbiamo fare per difendere noi stessi e le nostre proprietà senza rischiare la beffa di essere indagati, dopo il danno di essere stati vittima di un atto criminoso ?