Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

18 settembre 2026

Non è mai troppo tardi

Il Ministro Crosetto non ha la mia fiducia.

Non ne condivido il "matrimonio" con Zelensky, l'ostilità alla Russia, a Vannacci, il divieto agli Stati Uniti di utilizzare le basi in Italia nelle missioni contro gli ayatollah, in ultimo ho provato una totale repulsione dal suo panegirico della Bonino.

Ma se dice (e spero faccia) qualcosa di utile ha la mia totale approvazione e sostegno.

Così se il Ministro Crosetto mette la faccia per dire che, indipendentemente da quello che deciderà la burocrazia dell'unione europea, la Marina Militare italiana garantirà la navigazione nel Mar Rosso alle nostre navi commerciali.

Non è mai troppo tardi per capire che l'unica politica per disinnescare i continui aumenti nei costi dell'energia e dei carburanti, che ci affosserebbero continuando di questo passo, è annientare gli ayatollah e i loro alleati Houthy, Hetzbollah e Hamas.

Non siamo, è vero, ancora giunti al punto di affiancare Stati Uniti e Israele in una concertata azione per porre fine, alle nostre condizioni, alla guerra in Medio Oriente, ma decidere, unilateralmente, la scorta militare alle nostre navi commerciali, sia pur solo nel Mar Rosso e non anche a Hormuz, è un primo, significativo passo.

Anche perchè suppongo che il Napoleone fallito di Parigi non vorrà essere da meno e potrebbe rilanciare con ulteriori iniziative di intervento militare, risvegliando così la vecchia e sonnacchiosa Europa.

Mi auguro che non si sia trattato di un isolato momento di lucidità del nostro Ministro e che dia seguito alle parole, confidando che anche lui abbia capito, come già Renzi nella sottolineatura della Meloni sull'abolizione del bollo auto, la differenza fra l'annunciare ed il fare.

17 settembre 2026

Mentre a sinistra sono fermi a bella ciao, a destra si pratica il bollo ciao

 Oggi avrei potuto commentare almeno tre fatti rilevanti.

1) Il delirio di Ursula Von der Leyen che ha provato a scimmiottare i presidenti americani con un pomposamente definito "messaggio sullo stato dell'unione", propalando la solita fuffa unionista;

2) l'inchiesta che vede coinvolti, pur se non indagati, dei medici che avrebbero rilasciato dei certificati per esonerare dalla permanenza nei Cpr i clandestini (in pratica una riproposizione delle esenzioni alla vaccinazione, al servizio militare, alle ore di ginnastica, in chiave immigrazionista);

3) l'abolizione del bollo per una automobile a testa se inferiore a 80 Kw di potenza e per tutti i motocicli (sempre uno a testa, compresa l'eventuale automobile).

Scelgo la busta numero 3, non perchè sia la più importante, ma perchè risponde, con i fatti, anche all'ideologismo cattocomunista dei primi due punti.

Oltre alla considerazione che pochi giorni fa avevo pubblicato un mio personalissimo pentalogo, in cui al punto 5) inserivo la richiesta di abolire una delle tasse più odiate dagli Italiani e tra gli esempi facevo proprio quello del bollo auto.

I cattocomunisti si sono subito aggrappati al fatto che non è una abolizione per tutte le automobili, che è limitata al 2027, che sarebbe una mancetta elettorale.

Cattocomunisti dimentichi che, loro, di mancette ne hanno date di ben più consistenti (a cominciare dai famigerati 80 euro "di Renzi" ma in realtà pagati da noi, non da Renzi di tasca sua ! Per non dire del reddito di cittadinanza e del superbonus che con un onere di oltre 200 miliardi che ha affossato i nostri conti, ha interessato solo il 4% del patrimonio edilizio italiano).

Ma dimentichi anche che, in undici anni di governo continuato, la loro maggiore preoccupazione era di mettere le mani nelle nostre tasche, quindi aumentare o introdurre nuove tasse, per pagare scelte ideologiche fallimentari, come la svolta green.

E la abolizione del bollo su alcune auto (leggo il 70% del parco auto nazionale) è una risposta alla VdL che straparla di "ultranazionalisti" che vorrebbero frantumare la sua preziosa unione europea.

Beh, se gli "ultranazionalisti" sono quelli che riducono e aboliscono le tasse, abbandonando l'ideologismo ottuso che sia verde o sul controllo della stampa, delle opinioni e della loro diffusione, ben venga la frantumazione dell'unione europea, anzi facciamo in modo che la si possa accelerare, riducendola in poltiglia da disperdere nello spazio.

Ed è una risposta appropriata anche a quei medici (ma anche a quei magistrati) che credono di poter fare quello che vogliono, ammantandosi di buonismo immigrazionista, autocelebrandosi con aureole di santificazione, ma senza alcuna preoccupazione per le conseguenze che il far sciamare i clandestini sul nostro territorio comporta, dai problemi di sicurezza a quelli per la salute stessa degli Italiani visto che i clandestini sono tra i principali indiziati, come leggo (poco) sulla stampa, per il ritorno di malattie che erano state da noi debellate, come la malaria e la lebbra.

Ma, soprattutto, parlare del bollo auto (e moto) significa sostenere una rotta che era iniziata con la riduzione di aliquote e l'accorpamento delle due centrali, cioè la riduzione irpef.

L'abolizione del bollo per determinate categorie (per ora) significa che questo governo di Centro Destra si pone sempre nell'ottica di dare più fiducia e più libertà agli Italiani, cominciando a restituirci, compatibilmente con le esigenze di bilancio, anche quanto la sinistra ci aveva sottratto negli anni precedenti e marcando la differenza dei cattocomunisti che, tra la patrimoniale, le leggi Zan, la volontà di controllare (come approvato anche dal parlamento europeo dalla "maggioranza Ursula" tra ppe, socialisti, liberali e verdi) quello che si comunica, il taglio delle notizie con la scusa di voler impedire la diffusione di notizie false (e sono sempre loro a decidere cosa sia falso e cosa sia vero), pensano solo a come vietare, sanzionare, impoverire, controllare i Popoli.

Loro a cantare bella ciao, la Meloni e tutto il Centro Destra, a dire ciao al bollo auto.



16 settembre 2026

Una banale verità


I quotidiani, oggi, pubblicano simulazioni, in base agli ultimi sondaggi, su come andrebbero le elezioni con la nuova legge elettorale (se sarà approvata dalla Camera nello stesso testo del Senato).

Allego la riproduzione di quello pubblicato da La Verità (ma credo siano tutti uguali, provenienti dalla stessa fonte) che pone l'accento su ciò che mi interessa: con Futuro Nazionale a pieno titolo nel Centro Destra, si vince a mani basse, senza si perde senza speranza.

E' qualcosa che tutti noi Elettori di Centro Destra avevamo compreso da tempo, infatti leggo su X quasi costantemente di inviti per un Centro Destra unito, a parte qualche "duro e puro", sia tra i sostenitori di FdI, Lega e FI che tra quelli di FN, che vorrebbe andare alla onorevole sconfitta (ma forse si tratta solo di infiltrati che fingono di essere di una parte per dare consigli fraudolenti).

Aggiungo anche che il Centro Destra integrato con Futuro Nazionale a pieno e legittimo titolo di partner, vincerebbe con qualsiasi legge elettorale, anche se è in malafede chi critica questa legge, sapendo che è comunque migliore di quella esistente con la quale si andrebbe al voto se alla Camera tornassero i franchi tiratori (del resto anche avere "solo" il 43% di eletti con le preferenze è, ictu oculi, meglio che avere il 100% di eletti per nomina in liste bloccate!).

Inoltre la sinistra saprebbe di non avere alcuna speranza e questo la stimolerebbe ad evitare le ambiguità di una unità fittizia, mentre se il Centro Destra escludesse Vannacci (o questo si escludesse volontariamente) la sinistra sarebbe incentivata a passar sopra alle differenze, creando i presupposti per una vittoria solo parlamentare e un caos nelle successive scelte governative, sulle quali troverebbero coesione solo in tema di tasse (per pagare le paturnie di ogni singolo componente la composita maggioranza) e di deriva etica e morale.

A mio avviso lo sanno anche la Meloni, Salvini, Tajani e Vannacci, dai quali mi aspetto una intelligente azione per dare soddisfazione al loro Elettorato che merita di veder continuare anche per il prossimo quinquennio l'esperienza di governo della Meloni.

Per parte nostra non possiamo che esercitare una "moral suasion", scrivendo commenti e indirizzando lettere ai suddetti leaders, perchè evitino di impuntarsi su quelle "questioni di principio", dannose anche nei piccoli condomini di provincia, figuriamoci per governare una grande Nazione come l'Italia.

15 settembre 2026

La paura non fermerà il futuro

E' di questi giorni una polemica che vede i retrogradi passatisti riproporre la strategia del terrore, vincente (ma solo nella vecchia e decadente Europa) sul nucleare e sul cosiddetto "cambiamento climatico", contro l'Intelligenza Artificiale (d'ora in poi IA, all'italiana e non AI all'inglese).

Da quando sono stati messi a disposizione strumenti gratuiti, pur se imperfetti e limitati, ne faccio uso, per scrivere scherzosi raccontini non destinati al pubblico, visto che protagonista è la mia classe del liceo, per approfondire tematiche varie, da come affrontare una improvvisa invasione di formiche a come sturare un lavandino improvvisamente otturatosi in una domenica di agosto, utilizzando quello che si può avere in casa.

Ho apprezzato lo strumento, mi ci sto divertendo e mi è anche utile.

Risponde in pochi secondi ai miei dubbi, alle mie ricerche, anche quando non ricordo esattamente una citazione o l'autore di un libro o di una frase, ecco che inserendo quel che mi ricordo arrivo sempre ad avere la risposta corretta.

Ugualmente quando non ricordo i dati di una legge, di una sentenza o quando voglio prendere conoscenza, ad esempio, se ci sono state sentenze in merito ad una determinata problematica.

E' uno strumento che so i miei ex colleghi hanno cominciato ad avere in dotazione e mi dispiace tantissimo essere andato in pensione prima di poterlo utilizzare professionalmente.

E so di altri che ne fanno un uso appropriato ed utile nella loro professione.

Non capisco quindi questo improvviso terrorismo, proveniente addirittura dai promotori dell'IA, che arriva persino ad ipotizzare una estinzione dell'Umanità per mano dell'IA.

Neanche fossimo in un episodio di Battlestar Galactica, dove i Cyloni attaccano gli Umani e cercano di distruggerli, non si sa poi bene per fare cosa, visto che sono e resteranno sempre delle macchine.

O forse qualcuno teme di perdere il proprio potere, utile alla propria fazione, se, ad esempio, ci si affidasse all'IA come ad un giudice imparziale, che conosce meglio di chiunque tutte le leggi, le sentenze ed i codici e può decidere una controversia meglio, più in fretta e in modo più obiettivo di qualunque magistrato sulla Terra.

E non lo vedrei come un pericolo, ma solo come un beneficio del progresso.

E poi cos'è questa mania autolesionista di fare i primi della classe nel rinunciare a qualcosa che funziona, pur in presenza di altri che continuano ad utilizzare quel qualcosa cui noi rinunciamo a cuor leggero ?

Come per il nucleare, cui abbiamo rinunciato, ma che altrove continua ad essere promosso.

O, ancora di più, il combustibile fossile, dal carbone al petrolio al gas, che in Europa schifiamo, ma senza il quale passeremo al freddo il prossimo inverno e con le automobili ad arrugginire in garage.

Il tutto mentre altri (che non sono neppure marginali per quantità produttiva, consumi e abitanti) come Cina, India, Brasile, gli stessi Stati Uniti e Russia, continuano a pompare, a produrre, ad "inquinare" (almeno secondo la vulgata ecoambientalista che NON condivido affatto).

Adesso siamo al rigetto dell'IA, con il paravento dei "pericoli" che comporterebbe e che giustamente il Presidente Trump ha ridicolizzato.

E poi, ho attentamente letto quel che viene detto, ma oltre a paventare generici "pericoli", non viene mai portato esempio di quali sarebbero questi pericoli, dove e come l'IA potrebbe annientare l'Umanità o asservirla.

Insomma è un generico "memento mori", che, in questo caso, non solo è incerto nel "quando", ma anche nell' "an".

Non posso sapere i motivi che inducono i promotori dell'IA a parlarne contro (probabilmente sono economici, certo non filantropici), ma posso immaginare che i pistolotti di Mattarella e compagni siano riconducibili alla favola di Esopo, "la volpe e l'uva".

Nella vecchia e decadente Europa di Bruxelles, siamo talmente indietro anche con l'IA che ci conviene dire che è acerba e che bisogna regolamentarla, cioè imbrigliarla in tante norme, commi e paragrafi da impedire che possa sviluppare tutta la sua capacità.

Non sia mai, poi, che il Popolo possa realizzare che può vivere meglio, ignorando le indicazioni degli "esperti" e, perchè no, senza di essi.

Come sempre, però, la paura del nuovo non potrà fermare il futuro, al massimo può rallentarlo, perchè ci sarà sempre qualcuno, in qualche parte del mondo, che, per fortuna, se ne fregherà dei divieti e, come Prometeo, aiuterà gli Umani a fare un passo ulteriore nella nostra quotidiana ricerca di Benessere e Felicità. 

14 settembre 2026

Il caos dell'oclocrazia nasce anche dal frazionamento politico

Anche se Nessie evidenzierà la mia ossessione per Polibio, non posso, davanti alla polemica sulle firme che dovrebbero raccogliere i partiti che non hanno rappresentanza in parlamento, evitare di citare la decadenza della democrazia che, seguendo il suo corso, è ormai degenerata in oclocrazia di cui il frazionamento in una miriade di partiti è solo una parte del tutto.

Come è possibile pensare di trovare una strada, un percorso, un progetto, per la nostra società, quando si è costretti a mediare con quattro, cinque, dieci partiti ?

Il Centro Destra ha tre partiti di riferimento importanti (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) e altri minori che fanno da corolla (Noi Moderati, UdC e forse dimentico qualcuno di cui non si sente mai parlare).

I cattocomunisti sono messi ancora peggio (e infatti i risultati dei loro 11 anni di governo consecutivi dimostrano quanto siano dannosi per l'Italia e gli Italiani), con tre partiti apparentemente unitari (pd, cinque stelle, avs) e tanti altri (movimenti, comitati, associazioni, circoli) che sgomitano per una citazione nei telegiornali o una partecipazione ad una trasmissione di propaganda (e non saprei fare l'elenco tanti ne escono attorno ad un presunto leader: Renzi, Salis, Onorato, Calenda, Marattin, Magi, Sala, Ruffini, Gabrielli ...).

Ma ricordiamoci che anche due dei tre partiti maggiori sono compositi.

Il pd che unisce sotto lo stesso tetto (a mio avviso in modo appropriato vista la comune natura tirannica delle loro radici)  i nipotini di Stalin con i pronipoti dell'Inquisizione e avs che, strutturalmente, è un cartello di due partiti, i verdi e la sinistra estrema.

Il provvedimento che impone un numero consistente di firme è solo un pannicello caldo, che forse aiuterà momentaneamente a fare chiarezza, ma poi fanno presto a separarsi e fare un nuovo giro di giostra.

Ricordo un parlamentare (non so se lo sia ancora, se sia vivo o morto) ex della sinistra democristiana, poi transitato ovunque a sinistra, che per il solo fatto di aver costituito un partitino ed essere lui presente in parlamento, poteva evitare ad altri di raccogliere le firme.

Non vorrei che ci fossero altre furbate del genere.

Per cui, a mio avviso, se si vuole evitare l'oclocrazia delle liste infinite, perchè non puntare sul binomio quorum + deposito cauzionale ?

Cioè fissare una percentuale sotto la quale non si entra in parlamento (potrebbe andare bene confermare il 4% attuale) ma imporre a tutti i partiti di effettuare un deposito cauzionale o una fidejussione bancaria, consistente, che lo stato incamererebbe nel caso in cui quel partito non superasse il quorum.

Scommetto che sarebbe il taglio più efficace delle ambizioni personalistiche della gente, perchè un deposito cauzionale, magari pari al rimborso elettorale che si otterrebbe conquistando il 4% dei voti, sarebbe oneroso e molti ricorrerebbero alla fidejussione bancaria, ma poichè le banche non sono enti di beneficenza, richiederebbero la garanzia personale, sulla quale rivalersi qualora dovessero pagare, dei "leaders" dei vari partito.

Il tutto magari con una norma che vieti di esentare dal deposito i partiti costituiti in corso di legislatura, nati da fuoriuscite da altri partiti in cui erano stati eletti e che non avevano avuto eletti diretti nel parlamento uscente.

Forse sarebbe più efficace che imporre una raccolta di firme che tutti riescono, in qualche modo, a completare.

Abbiamo visto quanto valga, in soldoni, la stabilità di governo che è il primo grande merito della Meloni.

Se non vogliamo tornare all'Italietta dei governi semestrali, balneari o tecnici, possiamo articolare meglio la legge elettorale per aiutare i politici a ridurre i personalismi, le ripicche e il frazionamento.


13 settembre 2026

La viltà non paga

Gli Houthy hanno conquistato il controllo dello stretto di Bad el Mandeb e si avviano a controllare anche il passaggio per Suez.

Hormuz è ancora parzialmente inagibile là dove non arriva l'ombrello americano.

Dai terroristi sciti con sede in Iraq alcuni droni hanno colpito l'oleodotto Est-Ovest che consentiva al petrolio saudita di arrivare comunque in Occidente passando per Suez e il Mar Rosso.

L'Iran degli ayatollah continua a sostenere i gruppi terroristi sparsi nel mondo.

Seduto in poltrona aspetto di ascoltare la caciara delle associazioni dei consumatori che protestano per il caro benzina e, con il caro gasolio, anche di tutte le merci che diventano più costose, perchè più costoso è produrle e distribuirle.

Eppure tutto questo poteva essere evitato se a febbraio (o anche prima: abbiamo avuto 47 anni di tempo) anche le nazioni occidentale si fossero affiancate a Stati Uniti e Israele contro l'Iran, per chiudere, una volta per tutte, la stagione degli ayatollah e dei gruppi terroristici da loro sostenuti.

Così non è stato e per la pusillanimità dei governi europei (principalmente) ma anche degli altri "alleati" degli Stati Uniti nel mondo, avremo un inverno tribolato, costoso e al freddo (in Emilia, Di Pascale, con la risibile motivazione ambientale, ha già deciso di farci stare al freddo anche tutto ottobre, autorizzando le accensioni delle caldaie solo dal primo novembre e probabilmente con tutta una serie di limitazioni che non consentiranno di avere in tutte le case la temperatura confortevole di cui abbiamo bisogno ed a cui abbiamo diritto e che è necessariamente differente da persona a persona).

Essere vili non solo non paga ma, giustamente, porta a subire un maggior accanimento da parte di quelli che si cerca di blandire mostrando arrendevolezza e calandosi i pantaloni.

12 settembre 2026

Il solito errore per la solita ambizione

Purtroppo anche la Meloni conferma la maledizione che incombe sui leaders del Centro Destra che, quando pensano di trasformarsi in presidenti di tutti e non di una parte, favoriscono solo i nemici di sempre, esattamente come fanno gli arbitri quando devono dirigere una partita nella quale gioca la loro squadra del cuore: per mostrarsi imparziali, la danneggiano.

Passi l'Ucraina, sulla quale la Meloni aveva detto da subito come la pensava (al contrario, cioè, di come la penso io) ma ci può stare, perchè anche Putin è, alla fine, uno slavo e gli slavi non sono mai stati amici degli Italiani.

Ultimamente, però, ha assunto delle posizioni che sembrano uscite dalle penne dei commentatori cattocomunisti, cioè quei consiglieri fraudolenti che già portarono alla rovina Fini.

La chiusura verso Vannacci è forse il più eclatante ed esiziale degli autogoal della Meloni e di tutto il Centro Destra.

La nomina di Giuli a ministro con altri soldi sperperati per i cinematografari, invece di azzerare ogni contributo lasciando che sia il Mercato a decidere quale film e quale regista, attore, produttore meriti e quali no.

L'ambigua trattativa sull'Ilva che temo divenga la nuova Alitalia, invece di lasciarla alle cure di sindacalisti, magistrati e ambientalisti, responsabili della rovina di una delle acciaierie più importanti d'Europa.

A proposito dell'Ilva e del cinema: perchè, quando si tratta di "risiko bancario" (vedi OPA Intesa su Monte Paschi) il Governo si chiama (giustamente) fuori dicendo "decida il Mercato", ma per Ilva e cinema si sperperano denari pubblici ?

La rottura con Trump per non aver voluto partecipare, neppure mettendo semplicemente a disposizione le basi in Italia, anche senza mandare un solo proiettile in zona, alla azione contro gli ayatollah, ritrovandosi così con il petrolio e il gas alle stelle, gli Houthy che controllano un altro stretto importante e l'Arabia Saudita costretta a chiudere l'oleodotto alternativo allo Stretto di Hormuz.

Infine i funerali di stato accordati ad Emma Bonino.

Ma perchè ?

De mortuis nihil nisi bonum e infatti non parlo della Bonino perchè della sua attività politica dovrei esprimermi solo in termini negativi, non mi viene in mente una sola cosa positiva da scrivere qui, quindi taccio.

Ma perchè i funerali di stato ?

Capisco per un ex presidente della repubblica o del consiglio, ma perchè per la Bonino sì e per Raffaele Costa no ?

Senza considerare che non dimentico le ironie, le cattiverie, l'odio profuso contro Berlusconi quando morì, al punto da impugnare l'intestazione a suo nome di un aeroporto e con una raccolte di firme online contro il lutto nazionale.

E prima ancora odio e cattiverie verso Andreotti e la continua ostilità verso l'intitolazione di piazze o strade a Giorgio Almirante.

Perchè noi dobbiamo concedere quel che gli altri a noi non concederebbero mai ?

Così facendo la Meloni è sul crinale dello stesso tracollo che colpì Salvini dopo essere entrato nel governo Draghi con i cattocomunisti e quindi aver votato la rielezione di Mattarella.

Salvini aveva il 34% e la Meloni il 6%, adesso tutti vediamo come si sono invertite le posizioni.

E dietro la Meloni, Vannacci è pronto ad approfittare di ogni errore, sperando che non si faccia anche lui irretire dai consiglieri fraudolenti, in cambio di qualche articolo elogiativo.

Perchè l'unica Destra, l'unico leader di Destra gradito alla sinistra è una Destra, un leader di Destra, che perde i voti, dopo aver perso l'orientamento sulla strada maestra dei principi che ci dividono, irreversibilmente e irrimediabilmente, dai cattocomunisti.

11 settembre 2026

25 anni dopo l'11 settembre 2001, come siamo messi ?

Siamo messi male.

E, infatti, si ripetono azioni portate in Occidente, a casa nostra, da singoli o gruppi organizzati, tutti ispirati dall'Islam.

Se gli Stati Uniti, accantonando, giustamente, una parte dei principi di una democrazia liberale, sembrano essere riusciti ad estirpare la quasi totalità della minaccia al proprio interno, le altre nazioni occidentali continuano a subire uno stillicidio di aggressioni, senza riuscire a venirne a capo.

Soprattutto perchè, proprio al nostro interno, prosperano ideologie che alimentano gruppi, falsamente ammantati da paroloni "nobili" e alti concetti di fratellanza, che favoriscono l'infiltrazione di fanatici.

Sono le quinte colonne del nemico, quelli che odiano la nostra Civiltà che è quella che ha dato di più al maggior numero di persone.

Un solo dato.

Negli Anni Sessanta, quando iniziai le elementari, nei sussidiari ci informavano che sulla Terra eravamo quasi 3 miliardi di individui.

Ogni anno c'era la colletta per i bambini "che muoiono di fame" e, infatti, erano stimate in un miliardo, cioè il 35% della popolazione, quelli che soffrivano la fame.

Nel 2024, ultimo dato che ho trovato, l'apposita agenzia dell'onu, ha calcolato in 635 milioni quelli che soffrono la fame, ma su una popolazione ormai di nove miliardi di individui, cioè dal 35% si è passati all'8%, riducendo anche la cifra assoluta, pur avendo triplicato la popolazione.

Un progresso dovuto esclusivamente alla diffusione della Civiltà Occidentale ed ai suoi principi economici, sociali, agricoli, industriali, purtroppo non a quelli politici.

Siamo quindi messi male, disarmati, soprattutto mentalmente, psicologicamente, davanti a fanatici del Male, ai quali nulla importa delle conseguenze di un atto, anzi, come accadde, riportato dalle cronache, dopo l'11 settembre 2001 e anche dopo il 7 ottobre 2023, festeggiano quando vengono effettuati massacri contro gli Occidentali.

Siamo disarmati mentalmente perchè le prediche di "autorità" morali e non, indeboliscono la reazione che pure aveva trovato inizialmente ottimi interpreti come Oriana Fallaci con "La rabbia e l'orgoglio".

Il primo passo per riuscire a reagire è comprendere che ci sono, al nostro interno, cattivi maestri che predicano la pace, ma nei fatti alimentano il disarmo, la sottomissione, la sudditanza per mero odio verso la nostra Civiltà di cui peraltro dovrebbero far parte con orgoglio.

Non dubito che ce la faremo, temo, però, paassando attraverso tanti altri lutti.

10 settembre 2026

La Destra frazionata: risorsa o handicap ?

La vittoria dell'Afd nella regione della Sassonia-Anhalt, i sondaggi che danno in testa Marine Le Pen per le presidenziali francesi, il partito di Nigel Farage primo partito nelle intenzioni di voto inglesi, hanno un dato in comune: sono situazioni in cui non ci sono (quasi) concorrenti sul versante destro del panorama politico locale.

L'Afd in Germania, l'RN in Francia, Il Reform UK in Gran Bretagna, hanno costruito, anno dopo anno, elezione dopo elezione, la loro attuale posizione, senza cedere a compromessi, anche grazie a quella specie di infame arco costituzionale internazionale, che ha portato i partiti una volta di Centro e che assorbivano i voti degli elettori di destra, a preferire il suicidio alleandosi con le sinistre, anzichè con la destra.

In Italia la situazione è diversa.

Il genio di Silvio Berlusconi nel 1994 comprese che, perseverando nell'ammucchiata antifascista dell'arco costituzionale, si sarebbe consegnata l'Italia non ad un partito socialdemocratico ma ad un partito comunista.

Così lo "sdoganamento" dell'MSI portò alla creazione del Centro Destra che conosciamo ancora oggi.

E se fosse stato per Berlusconi, probabilmente, anche quelle frange, uscite dopo Fiuggi dalla neonata Alleanza Nazionale, sarebbero rimaste nell'ambito della Coalizione, come peraltro accadde nel 2006, dove Forza Nuova e la Fiamma Tricolore, si presentarono all'interno della Coalizione assieme ad un partito effimero costituito da Alessandra Mussolini, ottenendo il diritto di tribuna.

Purtroppo Fini si oppose a questo disegno e il risultato è la frammentazione della Destra Radicale in movimenti da zero virgola e, facendo un salto di venti anni, un partito, Futuro Nazionale, che sembrerebbe, dai sondaggi che vanno sempre presi con la molla, più gradito della Lega e di Forza Italia.

Ma se i movimenti della Destra Radicale, pur causando qualche perdita al Centro Destra, perchè i voti ottenuti non sono sufficienti a vincere seggi in proprio, ma sufficienti a sottrarre, per il calcolo dei resti, seggi al Centro Destra, tutto sommato portano un danno minimo, Futuro Nazionale, accreditato quasi di un 8%, non solo impedisce al Centro Destra di vincere seggi, ma lo porta anche ad essere soccombente davanti all'ammucchiata cattocomunista.

Lo vedono tutti e sicuramente è una considerazione che è in piena evidenza per la Meloni, Salvini e persino Tajani.

Ma è una considerazione che farà anche Vannacci, ben sapendo che entrando nella Coalizione rinuncerebbe a quella spinta propulsiva che può dare solo il non scendere a compromesso, ma d'altra parte rifiutare di accordarsi con la Meloni e Salvini per un pugno di voti in più, lo renderebbe responsabili dei danni che provocherebbe un governo cattocomunista.

Diverso sarebbe il discorso se il sistema elettorale fosse un proporzionale puro, magari con sbarramento, che consentirebbe ai partiti di rappresentare la loro fetta di elettorato, con un minimo di incremento proporzionale ai loro voti sui seggi che chi non raggiunge il quorum lascia sul campo e quindi di rinviare in un secondo momento la formazione delle coalizioni di governo.

Ma, giustamente, si privilegia la governabilità che vuole stabilizzare l'azione di governo con un premio alla coalizione che ottenga più voti.

In tale quadro può essere una risorsa avere in coalizione più partiti che si rivolgono, in parte, al medesimo elettorato che così può scegliere quello che rappresenta, di volta in volta, al meglio le personali esigenze.

Ma è sicuramente un handicap se, per ambizione personale, ripicca, superbia o sopravvalutazione della propria forza, si esclude di trovare un accordo con i propri simili.

Perchè la Meloni dovrebbe spiegare in cosa, una alleanza con Vannacci, snaturerebbe il Centro Destra, tanto da farle preferire di far vincere i cattocomunisti, piuttosto che includere Futuro Nazionale nella Coalizione.

Se non trovano l'accordo, allora sarà un "liberi tutti" e chi è responsabile della rottura e della consegna dell'Italia ai cattocomunisti dovrà pagarne le conseguenze elettorali.

09 settembre 2026

Il partito islamico dei bengalesi

Leggo che nel Nord Est è in fermentazione un partito islamico.

Se c'era la democrazia cristiana, non vedo perchè non debba esserci un partito islamico che si rifaccia alla "dottrina sociale" dell'Islam, se mai ne esistesse una.

Il punto è che il partito islamico, a differenza della vecchia dc, non è costituito da cittadini di Nazionalità Italiana, bensi da persone che hanno la cittadinanza italiana (concessa incautamente e massivamente negli anni scorsi) ma hanno nazionalità diverse, soprattutto bengalesi.

Gli stessi bengalesi che sono protagonisti in negativo di notizie di cronaca nera e anche di scioperi non per un contratto, ma perchè, a Venezia, pretendono una moschea.

Stanno venendo al pettine gli orrori dell'accoglienza e della cittadinanza facile alla quale, per fortuna, è stato posto un limite (pur non sufficiente) evitando di accogliere le proposte folli sullo ius soli e altre baggianate del genere.

Ma non basta più.

Occorre una verifica generale dei requisiti di tutti coloro che, almeno negli ultimi 30 anni, hanno ricevuto la cittadinanza italiana.

Perchè se è un arricchimento quello di innestare singole estraneità nel corpo sano della nostra società, come è sempre avvenuto nel passato, è un costo economico, sociale, culturale, l'immissione di blocchi monolitici, come si stanno dimostrando i bengalesi e non solo loro, che non intendono integrarsi accettando, senza riserve e senza fiatare, le nostre regole, i nostri costumi, le nostre leggi, ma pretendono addirittura di influire sulle scelte della nostra politica locale e nazionale.

E quel che è più grave, trovano terreno fertile in una parte della popolazione italiana che, istigata da una martellante propaganda anti occidentale, è pronta a calarsi i pantaloni e mettersi a novanta gradi davanti ai "nuovi italiani", tradendo così la nostra Storia, la nostra Cultura e l'intera Nazione.