C'era una volta un romanzo, Il Campo dei Santi, scritto da Jean Raspail nei primi Anni Settanta (di cui ho già scritto: 19 febbraio 2021. 7 agosto 2025, 2 settembre 2025)
Narra di una massa di milioni di indiani che partono su enormi barconi alla volta dell'Europa, raccogliendo per strada asiatici e africani.
Nessuno li ferma, nessuno, è scritto esplicitamente nel romanzo con un evidente tono critico, dà l'unico ordine possibile per impedire che arrivino a destinazione: affondare le imbarcazioni.
I governanti sperano che sia la natura a fermarli e, invece, nonostante ingenti perdite, arrivano e sbarcano a milioni, orde che sciamano come cavallette in Francia, distruggendo tutto e uccidendoquelli che incontrano per strada, con i governi e i presidenti che si dimettono incapaci di dare quell'unico ordine che salverebbe la nazione.
Pochi drappelli di militari, al comando di ufficiali che ancora sanno cosa voglia dire senso dell'Onore e della Patria, cercano di resistere, ma vengono sopraffatti dal numero e anche dalla ignavia del governo centrale che, invece di mandare rinforzi, manda gli elicotteri a sparare dall'alto contro chi resiste all'invasione.
Il romanzo si conclude senza speranza per il futuro.
Il medico pietoso ha fatto la piaga purulenta.
Era un romanzo, da ieri comincia ad essere realtà.
A Ceuta, enclave spagnola in Africa, sono arrivati migliaia di africani, a nuoto, superando e aggirando le barriere, senza che la Guardia Civil (ben diversa dai severi ed efficienti Gendarmi che furono con il Caudillo) abbia anche solo tentato di fermarli.
Anche in assenza di specifici, puntuali, appropriati ordini dal governo socialcomunista di Madrid guidato da Sanchez.
L'orda che ha invaso Ceuta, come l'orda che nel romanzo invase la Francia, trova connivenze in preti (nel romanzo un cardinale che istigava e aiutava a preparare le barche per la partenza viene ucciso dagli stessi che voleva aiutare: oggi qualcuno evocherebbe il karma, io, che ho ancora un retaggio classico, parlerei di nemesi), in anime belle, buoniste e woke, con tutto l'armamentario di chi è abituato a vivere alle spalle di chi produce, credendo di poterlo fare all'infinito.
Bene ha fatto la Meloni ha evocare la sospensione di Schengen e ancor meglio farebbe a sospenderla senza tanti indugi.
Persino Tajani ha tirato fuori gli attributi puntando l'indice accusatore contro la scelta di concedere la cittadinanza in Spagna a mezzo milione di clandestini.
E che la Spagna chiami pure il nostro ambasciatore e, se vuole, rompa le relazione diplomatiche, il Governo Italiano deve tutelare gli interessi, il benessere e la sicurezza dell'Italia e degli Italiani.
Se gli spagnoli accettano di farsi governare da Sanchez che apre agli intrusi, devono restare problemi esclusivamente loro.
Ma che cosa deve ancora accadere per cominciare a reagire in modo organico e appropriato ?
Che si avverino le previsioni di altri romanzi come Sottomissione di Houellebecq o la Trilogia della Guerriglia di Laurent Obertone ?
