Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

30 luglio 2026

Il riarmo è necessario

Mi sembra che sulla questione "Safe" il Centro Destra si stia incartando sul nulla.

La domanda cui rispondere è: abbiamo una forza militare in grado di difendere la Nazione in caso di attacco da parte di un nemico, ad esempio come l'Iran ?

La risposta è NO !

Abbiamo delle Forze Armate di validi professionisti, ma il cui impiego presuppone una guerra tradizionale, sul terreno, che, semmai, è successiva ad una azione fondata sulle nuove tecnologie.

Probabilmente se un esercito invasore cercasse di occupare l'Italia, le nostre Forze Armate sarebbero in grado di contenerlo, anche se sarebbe opportuno ripristinare il servizio militare obbligatorio per avere una riserva perchè, con una guerra tradizionale, contano anche le quantità.

Ma se fossimo attaccati da missili e droni, come ci insegnano le due guerre in corso in Ucraina e in Medio Oriente, abbiamo le capacità per evitare le immani distruzioni che subiremmo ?

E potremmo a nostra volta rispondere con adeguata efficacia ?

La risposta è sempre NO !

Per questo è giusto aumentare con gradualità il nostro impegno economico sulla difesa, con l'acquisto di armi tradizionali e tecnologicamente avanzate, di difesa e di offesa.

Con quali soldi ? 

Se è vero che i miliardi "offerti" dall'unione europea sono prestiti pelosi da restituire cui vengono applicati tassi variabili, allora ha ragione la Lega: lasciamoli dove sono, ci indebiteremmo per ingrassare la Von der Leyen e compagni.

Se invece fossero come la parte a fondo perduto del Pnrr, sarebbero da prendere subito.

L'alternativa sono titoli di stato, a lunga scadenza messi sul mercato e finalizzati all'ammodernamento delle nostre Forze Armate.

Le emissioni nazionali sono sempre debito, ma in un circolo in cui gli interessi vengono pagati ai possessori dei titoli, privati e aziende spesso italiani, mantenendo il debito all'interno della nostra Nazione.

Mi sembra quindi ovvio che non si debba accedere al fondo Safe, solo per fare un favore, costosissimo, all'unione europea.

29 luglio 2026

Ilva: vediamo se l'Alitalia ha insegnato qualcosa

Lo scrivo subito (oltre ad averlo già fatto in passato: 17 NOV 2019 , 9 GEN 202420 FEB 20244 DIC 2025  ): neanche un centesimo PUBBLICO per l'Ilva !

Se un imprenditore PRIVATO pensa di riuscire a guadagnare mettendoci del suo, si accomodi, ma dalle esauste casse dello stato non deve uscire neanche un centesimo per seguire le paturnie ambientaliste, quelle giudiziarie e quelle sindacali.

Con un decreto, arrivato proprio mentre il Governo stava concludendo la vendita dell'Ilva ad una società indiana, ponendo termine a decenni di sprofondo rosso e di dissanguamento delle casse pubbliche, la corte di appello di Milano ha sparigliato tutti i progetti, rendendo ancora più onerosa l'impresa di chi dovesse acquisire l'Ilva.

La vicenda è nota e si può riassumere in una fabbrica che era una delle maggiori acciaierie d'europa e che, con vari passaggi di proprietà, sembrava aver trovato una nuova vita con la famiglia Riva che, però ne è stata espropriata.

Il punto del contendere sarebbe l'inquinamento prodotto dalle lavorazioni, che avrebbe causato malattie e morti tra i tarantini, soprattutto in un quartiere e che richiederebbe una profonda trasformazione dell'impianto, con costi altissimi, presumibilmente irrecuperabili se non (forse) in un lasso di tempo superiore a qualsiasi ragionevole piano industriale.

Si sono quindi scontrate opposte esigenze, quelle degli ambientalisti che pretendono la purificazione dell'aria e quelle dei sindacati che pretendono la piena occupazione.

E così sono arrivati i magistrati che, incuranti dei costi, hanno detto che bisogna, in novanta giorni, mettere tutto a norma, sennò si chiude.

La cifra stimata per mettere a norma l'Ilva è di una decina di miliardi ... stimata, poi nella realtà, come sempre, sarebbe di gran lunga superiore.

Ma siamo sicuri che poi non ci sarebbero altre paturnie da inseguire ?

In passato abbiamo visto come lo stato si sia indebitato in modo irreversibile e la base dell'indebitamento di oggi è nato tutto dal centrosinistra iniziato nel 1962, con i socialisti in maggioranza e quindi direttamente al governo e con il consociativismo con i comunisti che ha portato a spendere per accontentare le loro pretese, facendo saltare l'equilibrio dei conti pubblici.

Non siamo più riusciti a recuperare.

Emblematico il caso dell'Alitalia, che tutti ricorderanno, la Compagnia aerea di Bandiera, un piccolo gioiello (io stesso nei primi anni Ottanta ho comprato azioni Alitalia, anzi furono le prime azioni che avessi mai comprato e ne ho guadagnato) rovinato da una ambiziosa politica socialista e di remunerazione delle varie categorie che vi hanno lavorato.

Ostinatamente sono stati buttati nella Compagnia miliardi su miliardi, è stata tentata la privatizzazione, fallita per le inesorabili leggi di Mercato che bastonano chi crede di poterle ignorare e lo stato è sempre intervenuto per rifinanziare e tutelare i posti di lavoro, fino all'ingloriosa fine in bocca ai tedeschi.

Analogamente possiamo ricordare i miliardi a fondo perduto buttati nella Fiat, con la conseguenza di socializzare le perdite e privatizzare i profitti.

Quelle esperienze (e non posso mancare di ricordare le "privatizzazioni" di Prodi, tra i costi a seguito di ricavi mancati) dovrebbero aver insegnato a non intervenire, a non buttare sul tavolo della roulette Ilva i soldi degli Italiani.

Una azienda, qualsiasi azienda, anche l'Ilva deve avere la capacità di competere sul Mercato con le proprie forze, per la qualità dei propri prodotti e per la compatibilità degli esercizi finanziari.

Se, poi, intervengono fattori esterni che alterano l'equilibrio delle forze, con le pretese ieri degli ambientalisti, oggi del magistrati, domani dei sindacati, allora è meglio lasciare che siano costoro a gestire l'azienda.

Sempreché ci riescano.

Ma assolutamente senza che un centesimo di denaro pubblico, degli Italiani, venga bruciato in quegli altiforni. 

28 luglio 2026

Superficialità, ideologia e propaganda

Questa mattina ho ascoltato, come al solito, la bella e utile trasmissione di rassegna stampa condotta da Massimo Giraldi.

Ho già descritto come i giornali non offrano più notizie, ma solo propaganda e, per lo stesso evento, si trovano invettive ed esaltazioni a seconda della parte politica sposata dal quotidiano.

Purtroppo in maggioranza sono di sinistra, più o meno estrema e raccontano una storia distorta dalla volontà di screditare il Governo.

In fine trasmissione viene chiamato un "professionista dell'informazione" a commentare alcuni fatti, che dialoga con il conduttore.

Questa mattina c'era una certa Claudia Fusani di una sconosciuta testata di cui non ricordo neppure il nome che, a mio avviso, ha toccato il fondo della faziosità e della superficialità.

Normalmente chi commenta in trasmissione, anche i più sinistri, cercano di darsi un aplomb finto inglese per cercare di accreditarsi una vernice di imparzialità.

Alla signora Fusani non è riuscito neppure questo e, a me, sembra l'unico suo pregio: non essere in grado di nascondere quello che è e che rappresenta.

Due soli esempi.

Sulle devastazioni dei no tav in Val di Susa, piena condanna (e ci mancherebbe altro!) con una sfilza di "però" che ha tenuto a sottolineare (e che mi hanno ricordato le condanne tardive e condizionate con mille giustificazioni del pci nei confronti dei brigasti rossi durante gli Anni di piombo).

"Però", possibile, sostiene la Fusani, che siano arrivati in migliaia dall'estero e nessuno li abbia fermati ?

Riecheggia un altro fenomeno della politica, Bonelli, che sostiene come i violenti siano conosciuti e che è colpa del Governo se non sono stati fermati.

Ma non furono proprio loro ad opporsi al fermo preventivo ?

E cosa avrebbero detto se avessimo sospeso la libera circolazione e se la Polizia avesse effettuato perquisizioni a sorpresa nel campo no tav ?

Quale cagnara la signora Fusani, al seguito dei vari Bonelli, avrebbe fatto se si fosse agito in modo preventivo ?

Non avrebbe ululato alla lesione del diritto a manifestare ?

Il secondo esempio è ancora più illuminante della pochezza di tali commentatori.

Le accise.

Inutile palliativo temporaneo ridurle, sostiene.

Bisogna abolirle, dice la signora Fusani.

E sono d'accordo, ma come compensare quei soldi che si perderebbero e che sono già spesi in bilanci decennali ?

E' possibile toglierli a chi magari li riceve e li considera un "diritto acquisito", come, ad esempio, cinematografari, giornali, associazioni immigrazioniste ?

Anche qui, abolire le accise e tagliare le spese inutili citate solleverebbe ululati ancora più acuti e prolungati da parte della signora Fusani che, con un autentico colpo di genio fianziario, dice che i soldi per compensare quelli che verranno meno ... dovranno essere trovati.

Bellissimo.

Reddito di cittadinanza, banchi a rotelle, superbonus, spese, spese, spese, detrazioni e agevolazioni, altre spese, contributi e spese per l'effimero (ho sentito un paio di giorni fa uno che, senza vergognarsi, ha affermato che una ricerca che ha portato a conoscere il numero degli orsi marsicani nel parco di Abruzzo è stata finanziata dal famigerato pnrr: e noi ci siamo indebitati con Bruxelles per contare gli orsi marsicani ?!?!?), i soldi in qualche modo si troveranno.

Molto comodo.

Apprezzo Massimo Giraldi perchè credo che, con sottile perfidia, ha lasciato la signora Fusani impiccarsi con la stessa corda formata dalle sue parole.

Infatti, a differenza di altre circostanze, non ha dialogato con l'invitata, ma, posto l'argomento (accise, disordini ...) ha lasciato che la sventurata si lanciasse in un assolo senza fine (e senza capo nè coda) mostrando a tutti gli ascoltatori tutta la sua ideologia e propaganda.

27 luglio 2026

La politica (sinistra) che inquina anche lo sport

L'Italia da tre mondiali, dodici anni che diventeranno sedici nel 2030, non partecipa alla fase finale del Campionato del Mondo di Calcio, che pure abbiamo vinto quattro volte (secondi dietro alle cinque del Brasile e davanti alla Germania che pure ne ha quattro ma quota raggiunta dopo di noi).

E' evidente che c'è bisogno di una rivoluzione e, non potendo o volendo assumere l'unica iniziativa che ci consentirebbe di risorgere, ampliando la base dei calciatori, imponendo nel Campionato Nazionale e in Coppa Italia alle squadre di mandare in campo e tenerveli, almeno otto o nove italiani, quando adesso a volte, persino squadre di secondo piano, schierano sin dall'inizio undici stranieri, talvolta bidoni, ma di poco costo, bisogna intanto incidere su organizzazione (cioè il lato dirigenziale) e staff tecnico.

Non so quanto possa rappresentare il necessario nuovo Malagò, che arriva da una dozzina di anni da presidente del Coni ed ha un'età e una attitudine al compromesso affinata in tutto quel periodo, da fargli prediligere il comodo riferimento ai precedenti, senza scossoni, invece della ruspa che occorrerebbe usare in Federazione.

Il primo atto, però, è stato di coraggio con la nomina di Paolo Maldini a Direttore Tecnico affidando a lui ed al suo consigliere Leonardo, il compito di scegliere il nuovo Commissario Tecnico.

Scartati da Maldini i nomi pesanti di ex CT come Mancini (fortunato vincitore di un Campionato europeo) e Conte, per sua stessa ammissione è stato chiesto ad Ancellotti prima, ma è sotto contratto con il Brasile, senza peraltro eccellere e Guardiola poi che ha declinato.

Quindi il prescelto è stato Pirlo, senza alcun pedigree da allenatore, se non la vittoria di una supercoppa e una Coppa Italia con la Juventus, per poi sprofondare negli esoneri, retrocessioni e finire nell'aureo esilio dell'Arabia Saudita o qualche ricco emirato del luogo.

Su Pirlo ho quindi le mie riserve tecniche, mentre avrei gradito Ancellotti, ma non Guardiola perchè è straniero e credo che sulla panchina della Nazionale debba sedere uno dei tanti bravi tecnici italiani.

Non posso però accettare che Calenda (Azione), Berruti (pd), la Picerno (ex pd non so dove andrà a collocarsi), Della Vedova (più europa) per non parlare del solito codacons (ma che cosa c'entrano le associazioni dei consumatori con la scelta del CT della Nazionale ?) contestino Pirlo non sul piano tecnico, bensì perchè ha allenato una squadra di proprietà di un riccone russo ed è testimonial di una società di scommesse russa.

Il tutto nell'ambito di un boicottaggio che nulla ha a che vedere con lo sport e, infatti, poco alla volta, persino il politicizzato Cio sta togliendo i divieti e le sanzioni alle squadre ed atleti russi.

Il comportamento dei suddetti inquina solo lo sport e non credo sia un caso che siano tutti di sinistra, personaggi che non sanno darsi limiti, mandando il prossimo avanti, perchè loro di responsabilità non ne hanno, sanno solo criticare, pontificare, alzare il ditino alla Scalfaro per propinarci qualche sermoncino buonista.

Lo sport deve essere lasciato allo sport e, infatti, il Ministro dello Sport del Governo Meloni, Abodi, ha fatto una osservazione tecnica sulla diffusione della notizia di Guardiola prima di conoscerne la risposta e sui precedenti da allenatore di Pirlo.

Analogamente il Presidente del Senato La Russa, noto appassionato di calcio, purtroppo tifoso dell'Inter, come tanti amici di destra che conosco, ha espresso dubbi di natura tecnica, non sui suoi sponsor, come faceva un altro grandissimo Statista e Uomo di sport come fu Silvio Berlusconi, di sponda milanista.

Anche questa volta si evidenzia la profonda differenza di stile, di sensibilità, di rispetto per la funzione autonoma dello sport (in questo caso) che contraddistingue la Destra, anche quando la sinistra pretende di uniformare alla sua ideologia qualunque aspetto della vita, negando con ciò ogni concetto di Libertà che, evidentemente, gli esponenti di sinistra non conoscono.

26 luglio 2026

Fakir è solo una strumentalizzazione cattocomunista

Il caso del marocchino morto a Bologna è una tipica strumentalizzazione cattocomunista, con la quale si cerca di screditare l'azione del Governo Meloni per il tramite della Polizia.

Personalmente non ritengo che ci si debba porre la questione della forza usata dai Poliziotti intervenuti, perchè per bloccare una persona che sta dando in escandescenze è evidente che si deve usare una energia tale che può provocare anche conseguenze sul fisico dell'esagitato.

Mi sembra pertanto fuori luogo ogni indagine sull'intervento della Polizia e, ancor di più, l'esame di ogni singolo frammento delle immagini disponibili.

Tanto non ci si troverà mai d'accordo.

I Poliziotti non hanno sparato, non hanno usato il taser, non hanno usato il manganello, solo spruzzato il peperoncino e agguantato il marocchino bloccandolo a terra ed ammanettandolo, dopo lunghi tentativi di calmarlo a parole.

Che, poi, sia morto, è una conseguenza non voluta, ma evidentemente al di fuori della possibilità dei Poliziotti di agire altrimenti.

L'avvocato della famiglia del defunto, dovrebbe dirci come lui bloccherebbe una persona che sta dando in escandescenze.

Con una carezza ?

Mi piacerebbe vederlo all'opera, così come anche il sindaco di Bologna dovrebbe dirci cosa farebbe, evitando l'uso della forza, per proteggere da un esagitato l'incolumità fisica delle persone e l'integrità delle proprietà pubbliche e private.

Possibilmente senza correre a chiedere una scorta a quella stessa Polizia che lui critica con tanta superficialità.

25 luglio 2026

Meno analisi e previsioni, più azioni concrete

I notiziari sono pieni delle analisi di questo o quel centro studi di organismi vari e delle organizzazioni sovranazionali, tutti concordi nell'alimentare ansia sul prezzo del petrolio.

In un Mercato Libero, se un prodotto scarseggia, il suo prezzo aumenta.

E' una regola semplicissima.

Invece di dire l'ovvio con conseguenze negative per lo stato d'animo delle persone che poi si riverbera nelle scelte economiche, perchè non ci dicono come fare per aumentare la disponibilità di un prodotto (il petrolio) di cui c'è abbondanza ?

Perchè non sanno cosa proporre oltre alla sterile e inconcludente aspirazione alla "pace" (magari, ma su quali basi ? ) e ad una generica indicazione sulle fonti alternative che, però non risolverebbero il problema perchè non sono sufficienti a coprire la richiesta nè, tantomeno, la potenza e il rendimento delle fonti fossili.

Tutti quelli che parlano, sanno però benissimo che il problema, il tappo, è il regime degli ayatollah con le sue metastasi Houthy, Hetzbollah e Hamas.

Però si guardano bene dal sollecitare i governi occidentali a scendere dal pero e stringere una alleanza con gli stati del golfo, per affiancare Stati Uniti e Israele nell'eliminare in modo radicalmente definitivo il tappo iraniano.

Solo in tal modo il petrolio tornerebbe ad affluire in modo costante, abbondante e con un benefico effetto sui prezzi.

Ogni altra soluzione, manterrebbe sospesa sull'economia mondiale la spada di Damocle di un nuovo ricatto degli ayatollah, con un qualunque pretesto.


24 luglio 2026

Vannacci sempre più attrattivo

A dar retta ai sondaggi (che comunque prenderei con cautela, perchè le domande vengono sempre poste in modo da forzare una risposta) il partito di Vannacci sarebbe a pochi decimali da Forza Italia dopo aver superato in scioltezza Lega e Avs.

Il punto è che i sondaggi, pur talvolta presentando delle opzioni alternative tipo Centro Destra con Vannacci, senza Vannacci ma con Calenda, senza Vannacci e senza Calenda, non sono in grado di determinare le scelte di elettori come il sottoscritto.

Per il semplice fatto che, anch'io, in questo momento non saprei chi votare perchè mi mancano alcuni elementi.

Tendenzialmente confermerei il voto a Fratelli d'Italia perchè sono soddisfatto dell'azione di questo governo nonostante la lentezza operativa di certi provvedimenti e le scelte di politica estera che non condivido (sostegno all'Ucraina, integrazione nell'unione europea, assunzione di distanza da Trump e da Netanyahu nell'azione di pulizia in Iran).

Però non sono in possesso, come non lo è nessuno, di due elementi essenziali per decidere: con quale legge elettorale di voterà e come saranno formate le coalizioni.

Poichè sia l'attuale legge elettorale che quella che si profila all'orizzonte approvata dalla camera, privilegiano le coalizioni, è indubbio che la prima scelta sia di campo per il Centro Destra.

A meno che, in un impeto di arroganza, gli attuali partiti di governo non decidano di escludere Futuro Nazionale come in passato veniva escluso l'Msi di Almirante.

In questo caso, a prescindere da ogni altra considerazione darei il mio voto a Futuro Nazionale.

Diversa l'ipotesi se fosse Vannacci a pretendere di dettare le condizioni per entrare in Coalizione e quindi ne restasse fuori perchè non credo che la Meloni abbia il carattere per accettare condizioni in odor di "ricatto" e, allora, confermerei il mio voto a Fratelli d'Italia.

Quindi si entra nell'ipotesi, a me più gradita, di una coalizione di Centro Destra con Vannacci e rigorosamente senza Calenda.

Allora darei il mio voto a Fratelli d'Italia, auspicando la continuità di questo governo.

Certo è che, se ci si potesse fidare della sinistra (cosa che escludo al 100%) sarebbe bello avere una legge proporzionale, con uno sbarramento alto (almeno il 5%) in modo da poter scegliere il partito che, comunque, è maggiormente rappresentativo delle proprie idee, senza alchemiche considerazioni su legge elettorale e coalizioni.

Ovviamente ci dovrebbe essere il vincolo di mandato (cambiando la costituzione del 1948, obsoleta anche su questo) e la perdita automatica del seggio per quei parlamentari che, in corso di legislatura, dovessero uscire dal partito per il quale sono stati eletti.

Ma qui si entra nel mondo dei sogni.

23 luglio 2026

Accise, prezzi, petrolio e dintorni

Siamo all'ennesimo ballo di San Vito per l'aumento dei carburanti.

Quando c'era Draghi la benzina era schizzata stabilmente sopra i 2 euro nonostante la riduzione temporanea delle accise, ma nessuno osava sollecitare il Fenomeno.

Da quando al governo c'è la Meloni, il Mercato ha avuto varie oscillazioni e il petrolio e derivati ne hanno puntualmente registrato gli effetti in aumento e in calo.

Con l'unica differenza che quando il prezzo dei carburanti sale, una pletora di personaggi, associazioni, partiti cattocomunisti che non aspettano altro che un pretesto per dare segnali di vita, si agitano istericamente, ma quando poi rientra l'aumento perchè così il Mercato sentenzia, stanno zitti.

Il risultato è che, arrivando sempre e solamente gli ululati che si levano con gli aumenti, all'osservatore distratto sembra che ci sia un aumento continuo dei carburanti.

Ma se così fosse, saremmo ben oltre i tre euro e non sempre a cavallo dei due.

Purtroppo in questa epoca nella quale i "professionisti dell'informazione" si sono scoperti megafoni delle fazioni più estreme ed hanno rinunciato a fare informazione per fare solo propaganda, anche un governo equilibrato come quello della Meloni si trova sollecitato ad assumere provvedimenti che non dovrebbe prendere, come le riduzioni parziali, periodiche del prezzo dei carburanti, che svenano i nostri conti economici.

La strada maestra sarebbe quella di abolire le accise, tutte e per sempre, ma questo sconterebbe la necessità di intervenire tagliando molte spese e, per le dimensioni del taglio, si dovrebbero abolire i contributi a chi si occupa dei clandestini, al cinema, ai giornali e a tutte le iniziative che comportano un esborso che non trova alcun ritorno economico.

Poichè tale strada è impraticabile per le ragioni esposte sopra (non verrebbe data informazione corretta, ma fatta solo propaganda) non possiamo che affrontare gli aumenti in attesa della successiva riduzione.

Il tutto, infatti, non dipende da noi, dal nostro Governo, dall'Italia, in quanto figlia di una situazione internazionale che si è incancrenita.

Al massimo, al Governo, possiamo imputare il fatto di non contribuire, associandosi a Stati Uniti ed Israele, a far finire prima le guerre in atto, mettendo a disposizione, senza restrizioni, le nostre basi ed inviando sul teatro di guerra quello che possiamo inviare, magari solo per fronteggiare e cancellare, assieme ad altre nazioni interessate al regolare flusso del petrolio, la minaccia Houthy, lasciando liberi Stati Uniti ed Israele di occuparsi dell'Iran.

Ma una simile scelta, che, accelerando la fine delle ostilità, ridurrebbe il costo dei carburanti senza che ci si debba svenare (inutilmente) con la riduzione delle accise a carico del bilancio dello stato, troverebbe il sostegno di chi, oggi, ulula contro l'aumento dei prezzi del carburante ?

22 luglio 2026

L'IA per una nuova forma di comunicazione politica

Fanno discutere (quindi hanno raggiunto lo scopo) i video che rappresentano il Generale Roberto Vannacci come un vittorioso generale romano, che stringe la mano all'Imperatrice Giorgia Meloni in compagnia di La Russa, Salvini e altri.

Non sempre ci sono tutti questi personaggi e in quei ruoli e c'è il video più discusso nel quale vengono rappresentati la Schlein, Conte e altri, legati come salami, in attesa del verdetto del Generale: pollice alzato o pollice verso ?

E c'è una bella scena nella quale il Generale mette la sua mano nella Bocca della Verità e la ritrae indenne, mentre vengono rappresentati Prodi e la Boldrini con il braccio fasciato e il moncherino all'altezza del polso destro.

Sono scene, realizzate tramite l'IA, che ricordano analoghe, discusse, clip aventi a protagonista il Presidente Trump, da Gaza trasformata in un resort a Trump che scende in campo ai mondiali, si impossessa del pallone e fa goal.

E' la nuova frontiera della propaganda politica che è passata dai manifesti e dagli striscioni degli anni del dopoguerra e che io ricordo negli anni Sessanta e Settanta, stesi da una casa all'altra, di colori diversi a seconda del partito (blu la DC, rosso socialisti e comunisti, verdi i repubblicani, gialli i liberali) con su scritto semplicemente il nome del partito.

L'uso innovativo della IA nella comunicazione politica, mi ricorda il vento di novità che soffiò prepotentemente nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi.

Preparata accuratamente sin dal 1993, la discesa in campo fu preceduta da misteriosi manifesti (che ho trovato in internet e qui riproduco) con bambini che gridano "Fozza Italia".

Una comunicazione politica che consentì al Cavaliere, alla prima prova elettorale del 28 marzo 1994, di fermare la "gioiosa macchina da guerra" comunista di Ochetto, ridurre al lumicino il partito popolare affidato al liquidatore Martinazzoli (chiamato per l'appunto "Mortimer" da Vittorio Feltri allora direttore de l'Indipendente) e, pur non ottenendo una stabile maggioranza che si infranse infatti dopo pochi mesi per il tradimento della Lega di Bossi, rappresentare la svolta politica della Nazione.

Una svolta politica, anticipata dalla svolta nella comunicazione politica.

L'uso della IA in modo così professionale da parte di Futuro Nazionale ci dice almeno tre cose.

1) La discesa in campo del Generale è stata accuratamente preparata, con una base di sostegno, anche professionale, non solo popolare, ben più consistente di quanto possa apparire;

2) Il trend di crescita, per ora solo nei sondaggi, di Futuro Nazionale potrebbe benissimo seguire quello di Forza Italia nel 1994, anche se Berlusconi ebbe la fortuna di galoppare nel nulla dopo la eliminazione per via giudiziaria dei partiti di centro e moderati, mentre Vannacci è rallentato dalla presenza di Fratelli d'Italia e della Lega;

3) Il nuovo scaccia il vecchio. La campagna con l'IA è molto efficace, il messaggio arriva con precisione e in modo gradevole. Lo si ricorda. Evoca un'epoca di grandezza che il Generale vuole restituire all'Italia. Meme, canzoncine, per non dire di manifesti e tribune elettorali sono ormai sorpassati, come lo sono le trasmissioni di propaganda dei megafoni "professionisti dell'informazione".

La Meloni è troppo intelligente per non capirlo e farà sicuramente in modo che anche i suoi creativi recuperino il terreno perduto, ma la sfida sarà nelle scelte politiche.

Da Elettore del Centro Destra, posso capire e accettare lentezze ed anche scelte (in politica estera) non sempre in linea con le mie convinzioni, non potrei però accettare l'esclusione di Futuro Nazionale dalla Coalizione per una sorta di arco costituzionale adattato al terzo millennio.



21 luglio 2026

Viva il Far West !

Nella convinzione di citare un periodo di storia americana da condannare, vari esponenti cattocomunisti nel commentare la vicenda di Mario Roggero e quindi del marocchino morto mentre faceva resistenza all'arresto, dichiarano che non vogliono il Far West in Italia.

Non si rendono conto, prima di tutto, della inconciliabile contraddizione della loro posizione.

Alzano il ditino ammonitore, nell'abusata imitazione di Mattarella quando recita uno dei suoi sermoncini buonisti, per straparlare riempendosi la bocca di costituzione, legge, diritto, sentenze da rispettare, ma solo quando si parla di Mario Roggero che, alla settima rapina rapina, ha reagito eliminando per sempre la possibilità che due dei tre rapinatori reiterassero il loro crimine.

Poi davanti all'esito mortale di un intervento di due agenti della Polizia che, chiamati dai cittadini, non potevano fare altro che usare la forza fisica per immobilizzare un esagitato che urlava e scalciava in preda a chissà quale raptus, senza attendere indagini, prove, sentenze, dimenticando costituzione, legge e giustizia, scendono in piazza, come un unico gregge, a belare in coro convocati dal sindaco di Bologna.

Delle due l'una: o si rispetta la legge e si attende l'esito di tutta la procedura di indagine, o la legge la si interpreta a seconda delle proprie convenienze politiche.

Ma, soprattutto, non si rendono conto che il Far West che loro dipingono è quello che abbiamo già, con i rapinatori tutelati, risarciti, graziati e i Poliziotti ed i Carabinieri, oltre ai cittadini che reagiscono alle violenze, perseguitati, indagati, aggrediti.

Questo è il Far West PRIMA che i cittadini si ribellassero, creando l'epopea del West che ci è stata narrata da John Wayne e che rappresenta la solida base sulla quale si è costruita la grandezza degli Stati Uniti.

La ribellione dei cittadini che si sono armati, hanno reagito alle violenze e, poco alla volta, hanno ricacciato nell'oscurità i criminali che facevano il bello e brutto tempo nelle città del West, sanò le piaghe di una società in costruzione e consentì, ma solo a bocce ferme, quando i cittadini, con i loro metodi, avevano ripreso il controllo delle città, alla Legge e alla Giustizia di trovare posto con le loro regole, i loro tempi, le loro lentezze.

Noi, oggi, grazie ai cattocomunisti siamo ancora nella fase iniziale, quando noi cittadini dobbiamo prendere coscienza che nessuno ci regala nulla, nemmeno la sicurezza e la tranquillità e, quindi, dobbiamo agire per fare quello che viene impedito a Polizia e Carabinieri, ai quali dicono "no" all'uso delle armi, "no" all'uso del manganello, "no" all'uso del taser, "no" all'uso dello spray al peperoncino, "no" ai posti di blocco e "no" agli inseguimenti dei criminali  e adesso vorrebbero che affrontassero un esagitato fuori controllo senza usare neppure la forza fisica che necessita di contatto anche rude.

E come si propongono allora di fermare rapinatori e folli esagitati ?

Forse, prendendo spunto da Arancia Meccanica, facendo vedere loro all'infinito i discorsi della Schlein, di Conte e della Serracchiani in modo da fiaccarli fino all'esaurimento ?

Funzionerebbe ?

Alla politica chiedo solo di normare il nostro diritto a difenderci e, se del caso, a offendere per proteggere noi stessi, i nostri cari, le nostre proprietà, le vite e le proprietà dei nostri vicini, senza dover subire processi nè, tanto meno, condanne risarcitorie o a restrizioni della libertà personale.

Come nel Far West, sarà solo con il nostro contributo che si potrà aprire un nuovo capitolo fatto di Legge, Ordine e Giustizia per tutti.

Dobbiamo solo essere messi nelle condizioni di poter agire.