E' di questi giorni una polemica che vede i retrogradi passatisti riproporre la strategia del terrore, vincente (ma solo nella vecchia e decadente Europa) sul nucleare e sul cosiddetto "cambiamento climatico", contro l'Intelligenza Artificiale (d'ora in poi IA, all'italiana e non AI all'inglese).
Da quando sono stati messi a disposizione strumenti gratuiti, pur se imperfetti e limitati, ne faccio uso, per scrivere scherzosi raccontini non destinati al pubblico, visto che protagonista è la mia classe del liceo, per approfondire tematiche varie, da come affrontare una improvvisa invasione di formiche a come sturare un lavandino improvvisamente otturatosi in una domenica di agosto, utilizzando quello che si può avere in casa.
Ho apprezzato lo strumento, mi ci sto divertendo e mi è anche utile.
Risponde in pochi secondi ai miei dubbi, alle mie ricerche, anche quando non ricordo esattamente una citazione o l'autore di un libro o di una frase, ecco che inserendo quel che mi ricordo arrivo sempre ad avere la risposta corretta.
Ugualmente quando non ricordo i dati di una legge, di una sentenza o quando voglio prendere conoscenza, ad esempio, se ci sono state sentenze in merito ad una determinata problematica.
E' uno strumento che so i miei ex colleghi hanno cominciato ad avere in dotazione e mi dispiace tantissimo essere andato in pensione prima di poterlo utilizzare professionalmente.
E so di altri che ne fanno un uso appropriato ed utile nella loro professione.
Non capisco quindi questo improvviso terrorismo, proveniente addirittura dai promotori dell'IA, che arriva persino ad ipotizzare una estinzione dell'Umanità per mano dell'IA.
Neanche fossimo in un episodio di Battlestar Galactica, dove i Cyloni attaccano gli Umani e cercano di distruggerli, non si sa poi bene per fare cosa, visto che sono e resteranno sempre delle macchine.
O forse qualcuno teme di perdere il proprio potere, utile alla propria fazione, se, ad esempio, ci si affidasse all'IA come ad un giudice imparziale, che conosce meglio di chiunque tutte le leggi, le sentenze ed i codici e può decidere una controversia meglio, più in fretta e in modo più obiettivo di qualunque magistrato sulla Terra.
E non lo vedrei come un pericolo, ma solo come un beneficio del progresso.
E poi cos'è questa mania autolesionista di fare i primi della classe nel rinunciare a qualcosa che funziona, pur in presenza di altri che continuano ad utilizzare quel qualcosa cui noi rinunciamo a cuor leggero ?
Come per il nucleare, cui abbiamo rinunciato, ma che altrove continua ad essere promosso.
O, ancora di più, il combustibile fossile, dal carbone al petrolio al gas, che in Europa schifiamo, ma senza il quale passeremo al freddo il prossimo inverno e con le automobili ad arrugginire in garage.
Il tutto mentre altri (che non sono neppure marginali per quantità produttiva, consumi e abitanti) come Cina, India, Brasile, gli stessi Stati Uniti e Russia, continuano a pompare, a produrre, ad "inquinare" (almeno secondo la vulgata ecoambientalista che NON condivido affatto).
Adesso siamo al rigetto dell'IA, con il paravento dei "pericoli" che comporterebbe e che giustamente il Presidente Trump ha ridicolizzato.
E poi, ho attentamente letto quel che viene detto, ma oltre a paventare generici "pericoli", non viene mai portato esempio di quali sarebbero questi pericoli, dove e come l'IA potrebbe annientare l'Umanità o asservirla.
Insomma è un generico "memento mori", che, in questo caso, non solo è incerto nel "quando", ma anche nell' "an".
Non posso sapere i motivi che inducono i promotori dell'IA a parlarne contro (probabilmente sono economici, certo non filantropici), ma posso immaginare che i pistolotti di Mattarella e compagni siano riconducibili alla favola di Esopo, "la volpe e l'uva".
Nella vecchia e decadente Europa di Bruxelles, siamo talmente indietro anche con l'IA che ci conviene dire che è acerba e che bisogna regolamentarla, cioè imbrigliarla in tante norme, commi e paragrafi da impedire che possa sviluppare tutta la sua capacità.
Non sia mai, poi, che il Popolo possa realizzare che può vivere meglio, ignorando le indicazioni degli "esperti" e, perchè no, senza di essi.
Come sempre, però, la paura del nuovo non potrà fermare il futuro, al massimo può rallentarlo, perchè ci sarà sempre qualcuno, in qualche parte del mondo, che, per fortuna, se ne fregherà dei divieti e, come Prometeo, aiuterà gli Umani a fare un passo ulteriore nella nostra quotidiana ricerca di Benessere e Felicità.