In politica, quando il sistema elettorale non è proporzionale e tende a favorire la governabilità, vince chi unisce, non chi divide.
Abbiamo spesso visto, nella seconda repubblica, liste che si proponevano quali terzi poli, disprezzando "le due estreme", salvo poi, una volta ottenuti voti, anche in percentuali interessanti intorno al 10% o di poco superiori, sfasciarsi perchè non avevano alcuna possibilità di incidere se non mettendo a disposizione il proprio voto a uno dei due poli principali.
E abbiamo visto come il rifiuto di allearsi con una parte, magari fortemente identitaria, ma vicina alle proprie posizioni, abbia sempre fatto perdere chi, sdegnosamente, ha rifiutato tali alleanze.
Nel primo caso, abbiamo avuto le esperienze di Segni (con Martinazzoli) nel 1994, della Lega nel 1996, di Casini nel 2008, di Monti nel 2013, di Renzi e Calenda nel 2022.
Esempi del secondo caso li ritroviamo nel 1996 con l'ostracismo suicida di Fini verso la Fiamma Tricolore di Rauti, nel 2008 con Bertinotti in solitaria che compensò il nuovo ostracismo di Fini verso La Destra di Santanchè e Storace.
Mi auguro che la Meloni, Salvini e Tajani (ma anche, dietro Tajani, Marina Berlusconi) stiano ripassando le vicende del passato e prendano buona nota del fatto che a sinistra non hanno una personalità che possa essere anche solo lontanamente paragonata alla Meloni, non hanno un programma comune, non hanno gli stessi valori (se mai si potesse parlare di valori per i cattocomunisti), non hanno una politica estera, non hanno una visione comune, ma hanno una voglia matta di tornare al potere, in ciò sobillati dai quei poteri forti che li stanno sostenendo e trascinando avanti a forza di articoli di stampa e servizi televisivi che cercano di rappresentarli come degni di governare.
E quello li porta ad essere uniti tra diversi, la Schlein con Conte, Renzi con Bonelli e Fratoianni, fino a tutti gli ultimi cespugli da Marattin ad un certo Onorato (che non so proprio chi sia e da dove sia spuntato), Ruffini e un ex capo della Polizia, e via con inomi più improbabili.
E se a sinistra stanno tutti assieme in una ammucchiata di una decina di sigle e partiti (con un convitato dipietra come la cgil di Landini) perchè nel Centro Destra fanno gli schizzinosi per aggiungere un posto a tavola per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ?
Meloni, Salvini Tajani: volete proprio consegnare la Nazione ai cattocomunisti, che ci risospingerebbero nel baratro ?
O siete così accecati dall' ubris da credere di poter vincere senza Vannacci ?
E, Generale, quanto crede che durerebbe la sua fortuna elettorale se, ponendo condizioni inaccettabili alla Meloni, a Salvini ed a Tajani, corresse da solo ottenendo un buon risultato oltre il 10% e consegnando la Nazione ai cattocomunisti ?
Fate, tutti, un bagno di umiltà e prendete atto che il nemico non è interno al Centro Destra, per quanto possiate essere antipatici gli uni agli altri, ma il nemico è la coalizione di sinistra, che se sarà unita e voi divisi, potrà vincere elezioni che, con il risanamento portato dal Governo Meloni, non potrebbe mai vincere davanti ad un Centro Destra unito.
