Questa volta non ci sto io.
Ascolto di dichiarazioni che tendono a depotenziare l'atto criminale compiuto a Modena da un marocchino nato in Italia e con cittadinanza italiana, derubricandolo, come sempre succede quando accade qualcosa che disturba la narrazione cattocomunista, in un semplice atto di follia individuale.
Non ci sto.
E non ci sto ad ascoltare fantasiose tesi che attribuirebbero alla politica dei finanziamenti alla sanità del Governo Meloni la responsabilità di aver lasciato uno asseritamente mentalmente instabile, in libertà.
1) I finanziamenti alla sanità sono aumentati sotto il Governo Meloni (ben 143 miliardi, cifra mai raggiunta), dopo essere stati tagliati dai governi cattocomunisti da Monti a Draghi.
2) La sanità è nell'area di competenza delle regioni e l'Emilia Romagna, dove risiede l'attentatore, è da sempre nelle mani dei cattocomunisti e, prima ancora, dei comunisti senza catto.
3) I manicomi sono stati cancellati per colpa del dott. Basaglia, le cui teorie furono alla base di tutte le azioni dei cattocomunisti nel settore.
4) I fondi per la sanità in generale e per le malattie mentali in particolari, così come la capienza delle carceri, la ricettività negli ospedali, gli stabilimenti e il personale scolastico, le case a disposizione per compravendite e locazioni, sono ampiamente sufficienti per la popolazione Italiana ed è evidente che se carichiamo tutto ciò con milioni di nuovi arrivi, accolti senza alcun filtro, allora tutto diventa insufficiente e occorrono più soldi che non devono uscire dalle tasche, già spremute, degli Italiani.
5) Ogni popolazione ha la sua inevitabile percentuale di persone mentalmente instabili, ma se in un contesto già consolidato immettiamo a valanga soggetti non certificati e non filtrati, allora aumentano i rischi per l'intera popolazione.
Alla fine dei conti, meno immigrazione, meno rischi di atti devianti come quello di Modena, qualunque sia la causa posta a base, da non derubricare a singolo atto, perchè verrebbe meno anche quel minimo di attenzione e reattività che alcuni passanti hanno mostrato anche a Modena.
