Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 dicembre 2018

L'incognita 2019


Questa sera il solito, ingessato Mattarella, con la sua dizione da cartone animato, ci propinerà banalità e luoghi comuni, inconcludenti dichiarazione di fede europeista e servili riconoscimenti al politicamente corretto.
Non lo ascolterò, perché mi sarà sufficiente leggere e ascoltare gli entusiasti commenti della stampa al leggere la quale un marziano si domanderebbe: ma dove è stato nascosto, finora, un simile gigante della politica ?
Purtroppo Mattarella ha un certo potere di interdizione ed è uno dei tanti ostacoli, dei tanti rematori contro che cercano di impedire al governo gialloverde di Lega e Cinque Stelle di realizzare quello per cui i due partiti sono stati votati.
Tutto l'apparato di chi ha beneficiato delle politiche degli anni passati rema contro.
Dalla stampa e televisione alla chiesa di Bergoglio, dalla magistratura agli imprenditori assistiti, dalla burocrazia italiana a quella emergente dell'unione sovietica europea, dai sindacati alle ong che vorrebbero riprendere a scaricarci migliaia di clandestini per poi farli assistere da associazioni di volontari che spuntano come i funghi e che sono sempre a batter cassa o a pretendere trattamenti anche fiscali di privilegio.
Eppure tutte quelle associazioni, partiti, sindacati, corporazioni, chiese millenarie, non sono riuscite il 4 marzo 2018 a far vincere i partiti di loro gradimento e, anzi, vedono che i sondaggi attribuiscono a Lega e Cinque Stelle un consenso ancora superiore a quel dato storico.
Il blocco dei porti alle ong, la fine dell'arrivo massiccio di clandestini, il taglio ai contributi per la cosiddetta "accoglienza", una stretta per la sicurezza e contro l'immigrazione, il primo passo verso la rottamazione della Fornero, verso la flat tax per tutti, verso un sistema solidaristico che aiuti chi veramente è in difficoltà, verso la libertà di difendere se stessi e i propri beni, sono solo l'inizio di un percorso che può e deve continuare nel 2019.
Resta in primo piano la questione europea, il diritto di un Popolo di affrancarsi dalla servitù di un organismo sovranazionale che non è interessato al bene dei cittadini, ma solo delle autoreferenziali cerchie affaristico, finanziarie e burocratiche.
A fine maggio ci saranno le elezioni europee che se eleggeranno un parlamento costoso, inutile, privo di reali poteri, potranno però fornire l'indicazione se il vento del cambiamento, che gli attuali reggitori del potere cercano di imbrigliare con l'anatema e la scomunica del populismo e del razzismo, sarà una tempesta destinata a far risorgere lo Spirito dell'Occidente, oppure solo un'altra occasione persa per liberare i Popoli e le Nazioni europee dal giogo dell'internazionalismo sovietico di cui è intrisa questa comunità europea.
Buon 2019.   



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30 dicembre 2018

Ancora una volta la sinistra chiede aiuto alle toghe


Fa tristezza vedere la Meloni e la Gelmjni ridotte a damigelle della Boschi, di Fiano, di Renzi nelle invettive contro il Governo.
Fa tristezza e, credo, susciti reazioni rabbiose in chi ha votato Fratelli d'Italia e Forza Italia credendo di votare partiti alternativi alla sinistra e si ritrova il suo voto utilizzato a fini filo europei.
La Meloni e Berlusconi, purtroppo, stanno anteponendo un disegno di partito (non so peraltro quanto produttivo di consensi) al bene di un'Italia che, con il Governo Salvini Di Maio, ha piantato un primo cuneo in Europa nell'attesa del voto di maggio.
Soprattutto spiace vedere che la Meloni e Berlusconi siano dai media accomunati ai Renzi, alle Boschi,ai Martina tra gli ultras di "Forza spread", i talebani delle regole europee con annessa procedura di infrazione e il rinvio del varo della manovra che porterebbe all'esercizio provvisorio con immediato aumento dell'iva.
La Meloni e Berlusconi si rendono conto che stanno facendo solo il gioco della sinistra, con le panzane del taglio delle pensioni mentre si tratta di un ridottissimo taglio al futuro incremento derivante dall'inflazione?
Per intenderci.
L'aumento su duemila euro di pensione per l'inflazione all'1%,sarebbe di 20 euro e, invece di 20 euro, il pensionato ne percepirebbe 18 e rotti.
Se questo è il fulcro della contestazione, a fronte della prima picconata alla Fornero, del primo passo per la flat tax e di tanti altri provvedimenti già presi come il blocco dei porti contro l'immigrazione clandestina e il decreto sicurezza e imigrazione, allora ben si capisce perché, da perdenti senza idee, i sinistrati, ancora una volta, sperino nell'intervento delle toghe per ribaltare il risultatl delle urne.
E spiace che la Meloni e Berlusconi vi si accodino come due bravi soldatini europei. 



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29 dicembre 2018

La bufala del razzismo


Ieri ne ho solo accennato, ma evidentemente i fischi ad un calciatore del Napoli di pelle nera sono argomento più ghiotto della Nutella di Salvini o della imminente approvazione della manovra economica, così i media si sono buttati a pesce con inni contro il presunto razzismo.
Ma quale razzismo ?
Tutte le squadre di calcio sono ormai imbottite di negri e se ci fosse razzismo l'Italia avrebbe come sottofondo un costante "buuuuh".
Così però non è e si sprecano i fischi per chiunque sia inviso al pubblico, a prescindere dal sesso, opinioni politiche e religiose, razza e colore della pelle.
Oppure non è vero che Bonucci (che non mi sembra di razza negra) è fischiato, anche dai tifosi della Juventus e persino quando gioca in nazionale, come segno di dissenso dai suoi atteggiamenti ?
Per non ricordare che l'Inter degli anni sessanta aveva in un calciatore negro, Jair, uno dei propri punti di forza, beniamino dei tifosi. 
E la smettano i piagnoni di chiedere la sospensione delle partite per gli ululati e i fischi, perché allora dovrebbero sospenderle sempre e non solo per quelli rivolti ai calciatori negri, trasformando lo stadio in un convento di suore timorate della fgci,silenzioso e innaturale.
La realtà è che c'è un interesse a provocare, con la scusa del razzismo, reazioni violente per poi dire: visto ? Sono i soliti razzisti, gli stessi che vogliono bloccare l'arrivo dei clandestini trasportati dalle novelle opere di carità delle ong che, però, quanto si agitano se vengono loro fatte pagare le stesse tasse dei comuni mortali ! 
Ma vogliamo smetterla di guardare il dito che indica la Luna?
Ognuno sia libero di esprimere le proprie idee, opinioni, dissensi con gesti e parole, liberamente, ma sia severamente punito chi li trasformi in azioni violente tese ad impedire l'altrui uguale libertà di espressione e manifestazione di idee, minacciandone l'incolumità fisica.





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28 dicembre 2018

Basta gramaglie !


Nel clima ovattato di Natale e Santo Stefano, due fatti hanno preso il centro delle notizie, suscitando l'indignazione delle madamine politicamente corrette e dei benpensanti mononeuromuniti.
Quel bieco fascista, razzista etc. etc. del Ministro degli Interni ha osato pubblicare una sua fotografia mentre sorride e addenta una fetta di pane con Nutella.
Ma come si è permesso ?
Quando tutti (?) sono tristi, ripensando alle parole dell'Argentino vestito di bianco che ha snocciolato tutte le sfighe di questo mondo e quando la mafia continua ad uccidere e la Madre Terra a ribellarsi all'inquinamento (un terremoto non è provocato dall'inquinamento, ma non dubito che prima o poi teorizzeranno anche quello), come si permette il Ministro degli Interni a presentarsi sorridendo e con la Nutella ?
Già, come si permette a presentarsi con una faccia che esprime un sentimento di fiducia, un sentimento di ottimismo ?
Non è molto meglio l'espressione sempre lugubre dei Mattarella, dei Renzi, dei Martina, che sembrano tanti cloni di quelli che, fino a trent'anni fa, apparivano imbalsamati ancora in vita ad applaudire le truppe sovietiche sulla Piazza Rossa di Mosca ?
E, come se non bastasse, come si permettono i tifosi dell'Inter a fischiare un avversario, per di più di pelle nera, simbolo dell'integrazione calcistica.
Allo stadio si fischino solo i bianchi, previa verifica dei loro ascendenti fino al quarto grado, non sia mai che ci sia stata qualche scappatella ... esotica !
Credo che uno dei motivi del successo passato di Berlusconi, fosse il suo ottimismo, l'essere sorridente, in modo così diverso rispetto ai politici della prima repubblica che, come gli euro cattocomunisti di oggi, si presentavano sempre in gramaglie per appesantire le nostre giornate con notizie tristi e senza lasciar spazio alla benchè minima speranza.
Ecco che i loro nipotini, cresciuti a marce antifasciste e "belle ciao", non sanno cosa sia una sana risata e quindi non possono guardare al futuro con ottimismo.
E' quello che ci contraddistingue da loro e che porta noi alla vittoria e loro alla sconfitta.
Un approccio gioioso e ottimista alla vita è un buon viatico per affrontare e superare anche le avversità della Vita.






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27 dicembre 2018

Il bugiardino delle opposizioni


Durante la formazione del governo e la stesura del contratto, le opposizioni tramite i media compiacenti, hanno martellato con numeri e grafici che volevano dimostrare l'impossibilità di mantenere le promesse in materia di reddito di cittadinanza, flat tax e rottamazione della Fornero.
Appena insediato il governo sono stati sostituiti direttamente dai loro mandanti europei con dichiarazioni che, supportate dal coro delle opposizioni prone all'Europa e dei media sempre più compiacenti, operavano un minaccioso fuoco di sbarramento, con una pesante interferenza nelle scelte del governo italiano a rispettare i desideri del Popolo.
Contemporaneamente, non potendo denunciare la violazione degli impegni elettorali su immigrazione e sicurezza, si sono aggrapate alle ong e a tutte le associazioni di volontari alcune dele quali hanno fatto dell'immigrazione un lucroso business.
Ma i porti sono stati bloccati, il decreto sicurezza e immigrazione è legge e a breve lo sarà anche la legittima difesa.
Si è quindi giunti alla manovra economica, con un ateggiamento vagamente schizzoide delle opposizioni che, prima, intimavano di recepire le indicazioni della commissione europea grufolando di soddisfazione per l'imminente procedura di infrazione e poi, a compromesso raggiunto, senza alcun pudore (che può avere solo chi ha coscienza e senso del'Onore) si sono ammantate del Tricolore parlando di manovra scritta sotto dettatura europea.
Infine i contenuti.
C'è la flat tax per una parte di contribuenti in attesa della progressiva estensione a tutti.
C'è il reddito di cittadinanza che renderà superati sia gli 80 euro (risparmio di dieci miliardi) che altre forme di assistenzialismo.
C'è la "quota cento" prima picconata alla Fornero.
Allora loro, principi delle gabelle, si scagliano contro le maggiori tasse e citano le pensioni sopra i 1600 euro netti e le loro care ong e associazioni di volontariato.
Ma le pensioni sopra i 1600 euro netti non vengono decurtate, bensi rivalutate in percentuale sul costo di una vita che i banchieri centrali cercano di aumentare mentre è atualmente basso e che porterebe non ad un calo delle pensioni, bensì ad un non aumento di 20 euro all'anno.
E anche per ong e volontariato non c'è alcuna tassa aggiuntiva, bensì la fine di un privilegio che consentiva di pagare un'iva agevolata.
Adesso pagheranno la stessa iva di tutti.
Cosa c'è di sbagliato ? 





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26 dicembre 2018

Come volevasi dimostrare


Lo avevo previsto e, puntuale come un gabelliere, quel signore anziano vestito di bianco ha sparato le sue solite litanie sull'accoglienza, senza minimamente preoccuparsi di dirci come garantire i livelli di sicurezza e benessere di chi, generosamente e incautamente, volesse accogliere tutti.
Assieme all'accoglienza abbiamo ascoltato un lungo elenco di sfighe, volevo scrivere "sfide", nel mondo.
Come se non ci rendessimo conto di quanto male ci sia sulla Terra e non cercassimo tutti, la buona fede è presunta, di portare il nostro aiuto, con il nostro lavoro - non con parole e prediche ! - per porvi rimedio.
Purtroppo il "memento mori" argentino è stato probabilmente ascoltato da chi è consapevole dei problemi, non da altri.
E purtroppo ancora, le soluzioni proposte non sono tra loro compatibili e c'è chi propone il contrario di quello che propongono altri.
Esattamente come in economia, dove le ricette dell'unione sovietica europea hanno fatto fallire la Grecia, ma c'è chi vorrebbe imporle anche all'Italia e minaccia sanzioni se il Governo italiano obietta dicendo di voler fare altro, visto che quel che vuole l'Europa porta al fallimento.
Sicuramente, però, nessuno può pensare che l'immissione massiccia di persone differenti per Storia, Lingua, Cultura, Religione, Tradizione, Sentimenti e Sangue, possa portare bene.
Né a chi arriva e neppure a chi ospita.






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25 dicembre 2018

Il Natale


A Natale siamo tutti più buoni, tranne quelli delle ong che sono buonisti tutto l'anno e stramaledicono Salvini, perché le ong sono taaaaanto buone e caritatevoli.

Il Natale è la festa di noi Occidentali, la celebrazione della religione che ha accompagnato i nostri Popoli nella crescita civile, sostituendo, anche nelle date celebrative (pare infatti che la Natività reale cada a marzo, ma a dicembre c'erano già le Saturnalia e le celebrazioni del Dio Giano ...) la religione che aveva accompagnato i precedenti mille anni di Storia e Civiltà. 
Però non bisogna nominarlo, perché potrebbero sentirsene esclusi i nuovi arrivati che, da parte loro, non rinunciano ai loro usi, costumi e religione, senza preoccuparsi se noi possiamo offenderci.

Una volta c'era la benedizione Urbi et Orbi celebrata da un vecchio vestito di bianco, che rappresentava qualcosa di sacro per tutti, credenti e non credenti.
Oggi la benedizione sarà ugualmente impartita da un vecchio vestito di bianco che sicuramente, prima o dopo, ci farà ascoltare il disco rotto dell'accoglienza, dimostrando di non rappresentare più che una fazione di credenti che credono di fare bene appoggiandosi alle peggiori pulsioni internazionaliste di una fazione di non credenti.

Il Natale è rimasto solo nei nostri ricordi, nelle immagini che riaffiorano nella nostra memoria delle persone amate che non ci sono più, nei pochi presepi preparati nelle case, nel cuore di chi, a prescindere dal significato religioso della ricorrenza, lo interpreta ancora come una festa simbolica, la più rappresentativa della nostra Civiltà.

Buon Natale. 




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24 dicembre 2018

I meriti di Salvini


Il giorno dell'approvazione di una manovra economica che segna l'inizio di una svolta rispetto alo stato di sudditanza verso l'unione sovietica europea dei precedenti governi, abbiamo anche avuto conferme di quanto sia produttiva la scelta di una alleanza innaturale con i Cinque Stelle.
Una nave ong ha raccolto in acque territoriali libiche, cioè là dove erano i libici a dover intervenire, 300 clandestini.
Dopo Malta, anche l'Italia di Salvini ha chiuso i porti.
Con quelli che c'erano prima, ce li saremmo accollati tutti e magari anche regalando soldi alla ong che ce li avrebbe scaricati.
L'invettiva lanciata dal presidente di quella ong contro Salvini,,strappa un sorriso amaro.
Sono così buonisti che vorrebbero sopprimerci tutti, perché lasciassimo il posto ai loro protetti.
Ma non sarà così facile.
Noi non scappiamo e daremo battaglia.
Buon Natale.






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23 dicembre 2018

Non è perfetto, ma è meglio di chi lo ha preceduto


Continua la disinformazione da parte dei media che ormai, senza alcun pudore, invece di fornire le notizie pure e semplici, le adulterano con commenti, considerazioni, proiezioni, tutti a senso unico, contro il Governo, nel tentativo di minarne la credibilità per realizzare un altro colpo di stato, come quello del 2011, riportando l'Italia, anche contro il volere della maggioranza dei suoi cittadini, al servizio dell'internazionalismo euro cattocomunista.
Giustamente ieri La Verità di Maurizio Belpietro, oltre a fornire un elenco obiettivo del contenuto della manovra economica con i suoi pro e contro, scriveva che la canea dei media era rivolta non tanto contro il contenuto, quanto contro gli artefici della manovra.
E una scelta politica, come quella di onu e vaticano di andare a braccetto sulla questione degli immigrati, fregandosene altamente delle compatibilità economiche, della tenuta sociale e della Identità Nazionale dei Popoli (tutti Occidentali) che dovrebbero, nella loro visione apocalittica, farsi carico di tutti quei diseredati, rinunciando ed arretrando pesantemente rispetto al Benessere conquistato con fatica, dedizione e lavoro di generazioni di Padri.
Non ci resta quindi che un approccio scettico a tutto ciò che viene propinato dai media, valutando nel concreto quello che accade.
È certo che se invece di questo Governo, fosse rimasta la stessa maggioranza prona di euro cattocomunisti che c'era fino al 4 marzo, le ong scaricherebbero ancora nei nostri porti migliaia di clandestini che avremmo dovuto nutrire, alloggiare, curare, istruire a nostre spese in attesa che, crescendo, diventassero tanti Kabobo pronti a sgozzarci.
Oggi le navi ong non ci scaricano più nessuno.
Fino al 4 marzo c'era il pericolo che venisse introdotto il barbaro ius soli invece del civile ius sanguinis.
Oggi il pericolo è almeno rinviato.
Fino al 4 marzo l'Italia avrebbe firmato il Global Compact for Migration.
Oggi siamo assieme a Stati Uniti, Australia, Ungheria a non averlo firmato.
Fino al 4 marzo la Fornero era intoccabile.
Adesso c'e una prima crepa che ci porterà alla sua rottamazione, perché dopo 40 anni di lavoro, indipendentemente dall'età uno, se vuole, deve avere il diritto al riposo senza penalizzazioni.
Questa è la verità: il Governo gialloverde non sarà perfetto, ma è meglio di queli che ci hanno governato negli ultimi sette anni, da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi.




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22 dicembre 2018

Media faziosi e sempre meno affidabili


Ieri ho ascoltato, dopo lungo tempo di disintossicazione, Radio anch'io.
Alla faccia di un doveroso spoil system e nonostante la presidenza di Marcello Foa che gli euro cattocomunisti ci hanno presentato come un Nerone che avrebbe raso al suolo il pluralismo, c'era ancora un fazioso Giorgio Zanchini che criticava la scelta di Trump di ritirare le truppe dalla Siria, con una pletora di ospiti tutti a senso unico, allineati e coperti contro il Presidente Americano.
Neanche una voce che rappresentasse quello che anche io penso: Trump ha fatto bene.
Perché gli Americani dovrebbero fare i gendarmi del mondo, quando poi ricevono solo insulti come per la decisione di ritirarsi dal trattato sul clima o sul nucleare iraniano ?
O quando decidono di non firmare il global compact for migration ?
Non è una novità.
Ricordo che anche Giovanni Paolo II, che pure non è neppure lontanamente equiparabile a Bergoglio, spinse per la guerra nei Balcani e poi proclamo uno sciopero della fame di un giorno contro la liberazione dell'Iraq.
In pratica gli euro cattocomunisti vorrebbero che gli Americani facessero il lavoro sporco, combattendo le guerre per loro, ma solo le guerre funzionali al loro devastante disegno buonista.
Non può funzionare così.
Dopo aver fatto la quotidiana marchetta contro Trump, ecco il turno del miele natalizio con un prete e una scrittrice laica e di sinistra, presumibilmente atea.
Naturalmente il bersaglio sono quegli Italiani, tra i quali ho l'orgoglio di annoverarmi, che vogliono fermare l'immigrazione.
Anche qui un peana alle ong, alle associazioni di volontariato, al dovere di accoglienza, al dileggio verso gli Italiani che, a parere dei due intervenuti, erigono barriere e rappresentano l'Italia rancorosa che odia.
Il tutto senza alcun contraddittorio dalla parte di noi Italiani che pure, stando ai sondaggi, siamo il 60% del Popolo Italiano.
Un contraddittore che ben avrebbe potuto smascherarli, perchè l'unico rancore, l'unico odio che ho percepito è quello riversato contro di noi.
Poi si lamentano che nella finanziaria sono revocate le fiscalità agevolate per le ong e il volontariato?
Sempre troppo tardi e non ci sarebbe stata male una norma retroattiva per recuperare quello che abbiamo regalato loro nel passato.
E a proposito della manovra, che valuterò quando sarà nero su bianco, che dire di una stampa che riesuma personaggi come Giorgio La Malfa, Mario Monti e altri responsabili del nostro passato, pronti a facili critiche?
Dov'è lo spoil system per avere almeno un telegiornale e un giornale radio, che rappresenti il sentimento della nostra Gente, della maggioranza del Popolo Italiano e non serva solo per fare propaganda ai burocrati di Bruxelles ? 





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21 dicembre 2018

Bene l'aumento annunciato dell'iva


Il prossimo anno aumenterà l'iva.
E' la realizzazione delle clausole di salvaguardia che, accettate da Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, sono state sempre rinviate e, con il rinvio, si sono ingrandite esattamente come una valanga che, all'inizio, è solo una palla di neve e rotolando a valle diventa un blocco che tutto distrugge.
Le scelte scellerate di Monti e successori ci hanno ora caricato di circa 12 miliardi di Iva che, per evitarne l'aumento, si sono trasformati in dodici miliardi in meno per la realizzazione dei programmi di governo.
Adesso sembra che, con il prossimo anno, si giunga al capolinea.
E mi sembra una cosa giusta.
Non è possibile rinviare continuamente, scaricandolo sulle spalle di chi viene dopo, tale onere.
Tanto più che l'Iva, per quanto possa esserlo una tassa o una imposta che, per me, rappresentano il "male assoluto", è la più equa delle tasse.
Infatti viene pagata da chi acquista o fruisce di un bene o di un servizio e non, come le imposte generaliste o con le mancate riforme della flat tax o delle pensioni perchè dodici miliardi sono impegnati per evitare l'aumento dell'iva, a carico anche di chi quei beni e quei servizi non utilizza e quindi paga per qualcosa di cui non gode.
Allora non preoccupiamoci, perchè quei dodici miliardi risparmiati, potranno essere utilizzati per aumentare l'incisività delle riforme del governo o anche per ridurre il debito pubblico che sarebbe cosa buona e giusta.




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20 dicembre 2018

Uno a uno, palla al centro


La manovra del primo governo gialloverde d'Italia ha avuto il nulla osta della commissione europea.
Peccato, dico io che speravo in uno scontro dal quale l'Europa sarebbe implosa.
Capisco, peraltro, l'arte del compromesso praticata da chi di politica vive, quindi non ne faccio una colpa a Salvini, come gli elettori grillini non ne dovrebbero incolpare Di Maio.
Mi auguro che questo armistizio, perchè tale è, con Bruxelles, dia il tempo al Governo del cambiamento di incamminarsi con maggior sicurezza e celerità sulla strada che la manovra timidamente inaugura.
Ma dei contenuti ne parlerò quando saranno certi e definitivi, inutile scrivere dei pettegolezzi giornalistici.
Evidenzio che il patto del Nazzareno (pci/pds/ds/pd + Forza Italia, sempre più "vicini, vicini" come motteggiavano una volta a Striscia la Notizia) non è mai contento, cadendo in palese contraddizione.
Se prima auspicavano che fosse ascoltata la commissione e denunciavano la volontà di scontro del Governo intimando di venire a patti con i tiranni di Bruxelles, adesso denunciano che la manovra sarebbe stata scritta "sotto dettatura" della commissione (Gasparri) e che i suoi contenuti ci porteranno in recessione.
Non si rendono conto che se la commissione ha dato il nulla osta, vuol dire che ne condivide l'impostazione generale e se l'impostazione generale è condivisa dalla commissione mentre le opposizioni in Italia dicono che ci porterà in recessione, vuol dire che a sbagliare è la commissione e che dovremmo fare esattamente il contrario di quel che vorrebbe la commissione.
Come ho sempre pensato e auspicato.
Ma gli euro cattocomunisti ormai in Italia sono neuro cattocamunisti, soprattutto quando leggono i sondaggi che continuano a dare fiducia a questo Governo contro il quale dicono tutto e il suo contrario, sollevando solo polvere e danneggiando, loro non le misure del Governo, l'Italia e gli Italiani tutti.



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18 dicembre 2018

Riscoprire il Valore del Nazionalismo


Nel precedente commento, Nessie è intervenuta ricordando che non c'è solo il Global Compact for Migration, ma anche quello per i rifugiati e, purtroppo, l'Italia, a differenza di Stati Uniti e Ungheria, l'ha firmato.
Non lo sapevo.
E' praticamente impossibile venire a conoscenza di tutte le porcherie che, con la complicità delle burocrazie ministeriali, ci vengono propinate.
Ho quasi la sensazione che non lo sappia neppure Salvini o, se adesso lo sa, ne sia venuto a conoscenza troppo tardi.
Ci sono troppe normative internazionali, si è rinunciato a troppa Sovranità e adesso siamo nelle mani di organizzazioni che, tranne per il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dove ci sono cinque stati con il diritto di veto (e per fortuna una è la Russia di Putin e l'altro gli Stati Uniti finchè c'è Trump), decidono a maggioranza.
Come a dire, nove su dieci che pensano solo a carpire le ricchezze del decimo.
E' la stortura della rappresentanza per teste invece di quella per contributi che ripartirebbe in modo ben differente le scelte e le votazioni.
O forse no, visto che ci sono sin troppi Occidentali pronti a tradire la loro Gente e la loro Patria, definendosi addirittura "cittadini del mondo", quindi rinunciando alla loro peculiarità nazionale.
Ovviamente non a spese loro, ma a spese di tutti noi.
Possiamo ben immaginare cosa accadrebbe se avessero il sopravvento, con uno sperpero di tutte le risorse che i nostri padri hanno raccolto nei secoli, in poco tempo torneremmo alle caverne.
Bergoglio continua a sollecitare l'accoglienza degli immigrati senza dire che la loro calata sull'Italia, sull'Europa, sulle Nazioni dell'Occidente sarebbe come l'invasione delle cavallette.

Non sono pensieri di Natale ?

Sbagliato.

Sono assolutamente pensieri di Natale, perchè penso alla nostra Gente, al nostro Popolo, alla nostra Patria e al loro benessere che non può e non deve essere svenduto per un articolo positivo sulla stampa di regime, frutto di una lacrimuccia ipocrita e di un "fioretto" fatto a spese del prossimo.




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Il risveglio dei Patrioti


Ho letto con piacere le poche, scarne e volutamente nascoste notizie sulla manifestazione di domenica dei Patrioti Fiamminghi a Bruxelles, contro il Global Compact for Migration voluto dalle lobbies capitaliste internazionali, per riempire di immigrati gli stati occidentali e avere a disposizione una massa d'urto che riduca il costo del lavoro, ma anche le tutele sociali, economiche e sanitarie conquistate dagli Occidentali.
Erano, secondo le cronache di parte a loro ostili, cinque volte più numerosi di quelli che si erano radunati, sempre a Bruxelles, a sostegno degli immigrati.
Quella manifestazione, che dicono organizzata da una pluralità di organizzazioni di destra, può rappresentare il punto di inizio del risveglio dei Patrioti in tutta Europa.
Il Global Compact for Migration, proprio domenica, è stato difeso e supportato dal signor Bergoglio, la cui presa di posizione attesta che è una solenne fregatura per tutti noi Occidentali, Italiani, Fiamminghi, Francesi, Tedeschi o Spagnoli che siamo.
Una fregatura anche per Americani e Brasiliani, Australiani e Neozelandesi.
Organizzare e regolarizzare i flussi di immigrati non significa risolvere il problema, al contrario significa spostare il problema dall'Africa e dall'Asia in Europa, negli Stati Uniti o in Australia.
Ogni immigrato, anche regolare, che dovesse arrivare da noi è un'altra bocca da sfamare, un'altra persona da alloggiare, curare, istruire, far lavorare.
Se siamo già in crisi oggi, come diventeremmo con milioni di diseredati che arrivano da noi, prolificano e, giustamente, pretenderebbero anche tutti i benefici di cui godiamo noi e poi anche di governare ?
Il risultato sarebbe un generale e rapido impoverimento di tutto l'Occidente, dove pochi squali della finanza e dell'industria, con qualche burocrate loro asservito e i preti preposti ad addormentare le coscienze nel nome della "bontà universale" vivrebbero alle e sulle spalle di milioni in continua regressione verso uno stato servile da cui si pensava di essersi affrancati.
I Patrioti che hanno manifestato a Bruxelles, lo hanno capito.
Ora è necessario che tutti coloro che ne condividono l'ispirazione si ritrovino e si organizzino sventare il pericolo portato dal Global Compact for Migration.



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17 dicembre 2018

Un atto di Dignità Nazionale


La politica è l'arte del possibile e il compromesso ne è elemento essenziale.
Ma oltre un certo limite non è tollerabile l'arroganza e la spocchia di qualsiasi controparte.
Nelle trattative (che uno stato sovrano mai avrebbe accettato di iniziare, ma stiamo pagando le conseguenze delle scellerate scelte del passato e venirne fuori non sarà facile) con la commissione europea il Governo Italiano ha ceduto molto, qualcosa come sei-sette miliardi.
Il che non è male se fossero miliardi sottratti alle spese introdotte dai governi precedenti (ad esempio, visto che c'è il reddito di cittadinanza, la revoca degli 80 euro che, da soli, valgono dieci miliardi), ma che i tiranni di Bruxelles vorrebbero cancellare dalle misure simbolo, come appunto il reddito di cittadinanza (che non condivido, ma che è la bandiera di un contraente e quindi è giusto sostenere) e la quota cento per le pensioni (senza penalizzazioni).
Ora sembra che l'unione sovietica europea pretenda ancora di più.
Non so se al governo riusciranno a far quadrare i conti senza rinunciare ai provvedimenti simbolo ed è anche vero che ci sono cinque anni per realizzare, magari con maggior gradualità di quanto mi piacerebbe, il programma, ma possibile o meno, continuo a sperare che Juncker e compagni abbiano tirato troppo e che la corda si spezzi.
Una ritrovata Sovranità e Indipendenza non hanno prezzo.




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16 dicembre 2018

Cesare Battisti


Ciclicamente riemerge la vicenda del terrorista assassino Cesare Battisti, in fuga da trenta anni dalla giustizia italiana che l'ha condannato, con sentenze passate in giudicato, a due ergastoli e che ha trovato nell'internazionale di sinistra protezione e rifugio, prima in Francia poi in Brasile.
Qualche considerazione.
Non ci sono dubbi sulla colpevolezza di Battisti.
Non ci sono dubbi sulla sua assenza di pentimento, diversamente si sarebbe consegnato per scontare la pena.
Sarebbe quindi opportuno che la stampa e la televisione non lo definissero "ex terrorista", perchè l'assenza di pentimento lo qualifica, tuttora, come terrorista.
Terrorista in fuga, latitante.
Evidenziamo come se Battisti è in fuga, lo deve alla protezione complice di una sorta di internazionale della sinistra, mentre è stata sufficiente l'elezione di un uomo di Destra come Bolsonaro (come fu l'elezione di Sarkozy in Francia) per costringerlo nuovamente a cercare scampo altrove.
Facciamo l'ipotesi che, nonostante la complicità della sinistra internazionale, Battisti riesca ad essere catturato.
Ci conviene estradarlo in Italia ?
Credo di no.
Sarebbe meglio se scontasse il resto della sua vita in una nauseabonda prigione brasiliana, piuttosto che rientrare in Italia e scontare la stessa pena che ha scontato Adriano Sofri: nulla.




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15 dicembre 2018

Italiani che remano contro l'interesse nazionale dell'Italia


Nel momento in cui scrivo spero ancora che salti l'accordo di compromesso con la commissione europea e l'Italia sia assoggettata alla procedura di infrazione e si vada ad uno scontro che avrebbe, come esito naturale, la fine dell'unione sovietica europea come la conosciamo.
Ma, per ora, sembra che scorra il miele tra il nostro Governo e la commissione con un probabile compromesso che salvi capra e cavoli.
Insomma un pareggio che i servitori del globalismo cercano di far passare come una sconfitta del Governo Italiano che, invece, mantiene quota cento per le pensioni e il reddito di cittadinanza, il decreto sicurezza contro l'immigrazione e quello fiscale, il blocco dei porti alle ong e la rivisitazione della Tav.
Ma se c'è pareggio, se il Governo sarà costretto a ridurre il proprio intervento come era stato inizialmente programmato, la responsabilità ricadrà interamente su quegli italiani che hanno remato e continuano a remare contro l'interesse nazionale, avendo sposato un becero e suicida internazionalismo, al servizio delle consorterie finanziarie rappresentate da questa Europa dei burocrati.
Da Mattarella a Tajani, da Martina a Renzi fino ad una Mogherini che, unica commissaria italiana, si è distinta per il suo silenzio, mentre tutti i commissari agivano nell'interesse esclusivo delle loro nazioni di provenienza, come ha fatto il socialista spocchioso Moscovici che difende il "diritto" della Francia a sforare abbondantemente il tetto del 3% e il "diritto" della commissione ha punire l'Italia che voleva restarvi sotto, al 2,4%.
Tutte persone che, invece di rappresentare i nostri comuni interessi, hanno continuato a sostenere una politica che si sta dimostrando fallimentare.
Perchè i dati generali, dell'economia mondiale, narrano di una generale frenata che in Italia si trasforma in un passo indietro non perchè la manovra di questo governo (non ancora in vigore) sia negativa, ma perchè sono state negative e controproducenti le manovre dei sette anni e quattro gpoverni (Monti, Letta, Renzi e Gentiloni) precedenti.
Costoro non solo hanno pedissequamente applicato le regole volute dalla commissione e adattate con la chiusura di due occhi in cambio dell'accoglienza di milioni di immigrati e tutto a spese di noi Italiani, ma adesso difendono quella stessa commissione contro gli interessi nazionali che vorrebbero una netta e chiara rottura con le politiche del passato.
Anche a costo di una netta e definitiva rottura con questa europa della finanza e dell'austerità.
Ma ... finchè non ci sarà nero su bianco, ci sarà la speranza che salti tutto e anche dopo, chissà, si potrebbe lasciare tutto come carta straccia e fare come se nulla fosse.
In fondo, passata la festa, gabbato il santo.



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14 dicembre 2018

Dopo Strasburgo


Ancora una volta dobbiamo registrare un'azione criminale di un fanatico musulmano.
Ancora una volta il delinquente è cittadino di uno stato occidentale, pur avendo origini magrebine.
Ancora una volta si tratta di una "seconda generazione", cioè del figlio di immigrati, nato in Francia e cittadino per l'aberrante ius soli che la sinistra e la chiesa di Bergoglio vorrebbero introdurre anche in Italia.
E' evidente che non possiamo rinunciare alle nostre libertà per instaurare uno stato di polizia finalizzato a controllare chiunque, anche per i buoni propositi di impedire questi attentati.
Credo anche sarebbe impossibile sorvegliare adeguatamente tutti i cani sciolti.
C'è quindi un solo modo per ridurre il rischio di attentati.
Fermare gli arrivi, quindi respingimenti e porti chiusi alle ong.
Controllare titoli e attività di tutti quelli già presenti e rivedere la cittadinanza concessa negli ultimi anni.
Certamente non sono tutti criminali e neppure una parte maggioritaria, ma se non agiscono per isolare, denunciare e azzerare i terroristi che vivono tra loro ne divengono inevitabilmente silenti complici.
Ogni altra soluzione, per quanto umana e accogliente, metterebbe a maggior rischio il nostro Benessere, la nostra Vita, la nostra Sicurezza, quindi la nostra stessa Libertà.
Quante volte ancora dovremo assistere a telegiornali monotematici con ambulanze, schieramenti di polizia e la conta di morti e feriti per un attentato di un seguace dei fanatici islamici, accolto e persino cittadino di uno stato occidentale ?




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13 dicembre 2018

La voce dell'arroganza


Moscovici, il socialista con spocchia e cittadinanza francese, ha dichiarato che le situazioni di Italia e Francia sono differenti, quindi la Francia può sforare gaiamente, con il suo presidente, il 3% anche per due anni e l'Italia non può arrivare al 2,4%.
La risposta corretta sarebbe di predisporre manovre tali da adeguare il nostro rapporto deficit pil a quello francese, tagliando le spese a cominciare dai contributi versati all'unione sovietica europea e alle varie istanze internazionali che ci remano contro.
Possiamo fare senza tutti i Moscovici di questo mondo.




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12 dicembre 2018

Non dobbiamo accontentare l'Europa


Salvini ha detto che era disposto a fare anche due passi verso le pretese della commissione europea, purchè la risposta non fossero due dita negli occhi.
La arroganza e la presunzione di un paio di piccoli burocrati, provenienti da staterelli che sono flatulenze nella geografia europea e da un socialista che di francese ha la cittadinanza e la smisurata spocchia, dimostrano che è inutile trattare.
L'unico interlocutore è Berlino, dove pure c'è una Merkel quasi giunta al termine del suo viale del tramonto, mentre Parigi si è allineata alle scelte del Governo Italiano e sforerà gaiamente il famigerato 3%.
E noi dovremmo accettare la reprimenda per un 2,4% ?
Lasciamo i burocrati europei a vedere il loro bluff e raddoppiamo estendendo, da subito, la flat tax a tutti i contribuenti.
Aprano pure la procedura di inflazione che spaventa tanto Boccia e i suoi imprenditori e dopo ?

Ci sanzionano ?
Sanzionano un paese che versa più di quanto riceve ?

Basterebbe cessare ogni versamento alle casse europee che già saremmo in attivo.
Vorrei che i nostri governanti mostrassero quegli attributi che chi li ha preceduti non aveva.
La nostra azione, ancora più di una Brexit inchiodata all'incapacità della May di fare un atto di coraggio che sarebbe solo una uscita, immediata, senza accordi (e senza versamenti compensativi all'Europa) potrebbe far saltare l'Europa sovietica dei burocrati, degli squali della finanza e delle misurazioni dei cetrioli, perchè solo dopo aver fatto tabula rasa dell'esistente potrà nascere un'Europa dei Popoli e delle Nazioni, nel rispetto delle nostre Radici, delle nostre Tradizioni, della nostra Identità.






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11 dicembre 2018

Essere Amnesty senza rischi


Non amo gli agit prop che agli angoli della strada mi bloccano per cercare un'offerta, una firma nel nome dei bambini, immancabilmente del terzo mondo o dell'ecoambientalismo o dei cosiddetti diritti civili / umani.
Rispetto i ragazzi che, probabilmente per poche lire, si prestano al ruolo di vittime delle reazioni infastidite dei passanti e cerco sempre di rispondere cortesemente un "no grazie, non mi interessa", salvo sbottare se sono particolarmente insistenti.
Oggi abbiamo un motivo in più per non rispondere alle richieste formulate nel nome di Amnesty International.
Un rapporto critica l'Italia, addirittura stigmatizza un provvedimento (il decreto sicurezza appena approvato) che non può ancora aver portato neppure uno iato di modifiche.
E' comodo fare le pulci all'Italia, definirci razzisti, dove non vi è alcuna repressione, dove anzi gli organismi come Amnesty trovano finanziamenti e apprezzamenti (non da me, però !), dove gli esponenti di Amnesty non corrono alcun rischio nell'attaccare ministri e partiti ma, anzi, trovano larga copertura mediatica.
Proprio la loro estrema libertà di dire e promuovere qualsiasi iniziativa contro il Governo, dimostra che l'Italia è esattamente il contrario di quello che Amnesty ci dice che sia e che qui non c'è bisogno di alcuna Amnesty.
Perchè non vanno a predicare il diritto a mangiare e bere quello che ci pare in Arabia Saudita o in Iran ?
Perchè non vanno a fermare i passanti a Pyongyang o a Pechino ?
Troppo comodo fare i paladini della libertà con il culetto al caldo e senza correre alcun rischio !
E non si permettano di trattarci da persecutori se vogliamo difendere i confini della nostra Patria, la nostra Identità Nazionale dalle orde di clandestini che i loro compari delle ong vorrebbero scaricare, come hanno fatto liberamente per sette anni, da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi, sulla nostra terra.




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10 dicembre 2018

La piazza della Luce e quelle dell'Oscurità


Una manifestazione festosa, luminosa, baciata anche dal Sole.
Ben differente dalle piazze dell'odio, quelle che innalzano cartelli e manichini incitanti all'odio verso Salvini, il nuovo babau di una sinistra che oggi va a braccetto con il babau di ieri, Silvio Berlusconi.
I commenti dei quotidiani all'indomani della manifestazione leghista dell'8 dicembre a Roma trasudano livore che qualche giornalista cerca di mascherare con un'ironia forzata che sarebbe meglio riservare alla pagliacciata delle "primarie" del pci/pds/ds/pd invece di dedicarvi analisi pseudo serie.
Salvini non ha detto nulla di nuovo e questo è un bene.
Vuol dire che ha una Stella Polare da seguire, senza tante distrazioni, facendo i conti con la realtà dei numeri che lo obbligano a stare al governo con Di Maio.
Magari posso avere delle perplessità e riserve su quello che i commentatori hanno definito il nuovo Pantheon leghista (Martin Luther King, Giovanni Paolo II e Alcide De Gasperi) non riuscendo a pensare a nessuno dei tre all'interno del mio Pantheon personale.
Ma pragmaticamente quello che conta è il risultato.
Il blocco dei porti alle ong che ci scaricavano clandestini.
Una legge che aumenti la sicurezza degli Italiani e riduca la possibilità di ammettere immigrati.
Una legge per la legittima difesa.
Il primo tassello della flat tax che prima della fine della legislatura dovrà essere estesa a tutti.
E sì, gli conferisco mandato per trattare con l'unione sovietica europea.
Con rispetto, con gradualità, con pazienza, ma con un vincolo: uscire dall'euro come primo passo per affrancarci da questa unione di ragionieri e di burocrati.




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09 dicembre 2018

Confusione creata ad arte


I sondaggi confermano la tenuta del consenso verso il Governo e, soprattutto, verso le idee principali del Governo: reddito di cittadinanza, quota cento per le pensioni (cioè rottamazione della Fornero e in molti vorrebbero materialmente rottamare la Fornero in carne ed ossa, soprattutto quando, come il suo compare Monti, ancora si azzarda a presentarsi in televisione per dire la sua), flat tax, contrasto all'immigrazione e alle ong, disposizioni di legge che consentano ai cittadini onesti di difendersi dai criminali.
C'è una minoranza di privilegiati (sono gli stessi che applaudono alla Scala Mattarella) che si salda con il fondamentalismo religioso di Bergoglio forte grazie a masse ancora illuse  e con le istanze particolari che nulla hanno a che vedere con una sana gestione del bene comune (omosessuali, femminismo, ecoambientalismo) che vi si oppone.
Questa forte minoranza, nella parte riservata ai privilegiati e alla chiesa cattolica, detiene da anni il potere economico e informativo.
Ciononostante la maggioranza degli Italiani dimostra e conferma di averne abbastanza.
Così chi detiene il potere economico e informativo reagisce.
Non essendo riuscito a convincere gli Italiani a votare per i propri servitori, adesso prova a demolire il Governo, creando artificialmente momenti di confusione per accreditare l'ipotesi di una maggioranza allo sbando e spaventare l'elettorato.
Ecco che arrivano i pettegolezzi (perchè i "retroscena", le "confidenze" alla Bruno Vespa altro non sono che pettegolezzi) sulle dimissioni di Tria.
Ecco che si cerca di trovare motivi di attrito tra gli alleati di Governo e se non li si trova, si creano ad arte.
E' certo che la maggioranza tra Lega e Cinque Stelle è una maggioranza di ripiego.
L'unica alternativa, ben peggiore, era il ritorno dei Monti viventi con il rag. Cottarelli già convocato da Mattarella che non stava più nella pelle di restituire a Bruxelles il potere di vita e di morte sull'Italia.
Salvini e Di Maio sono riusciti ad evitare tale schiaffo agli Italiani e hanno cominciato un cammino che ha delle oggettive difficoltà perchè non sono partiti che, in "un paese normale", starebbero al governo assieme.
Ma hanno l'obbligo di continuare, di ricercare il punto di equilibrio, di compromesso tra di loro, magari continuando ad alternare un qualcosa che è nelle corde della Lega e un qualcosa che è nelle corde dei Cinque Stelle.
Fregandosene altamente di Bruxelles, del procedimento di infrazione e di sanzioni che non potrebbero mai imporci di pagare.





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08 dicembre 2018

Giornaliste sul pero


E' accaduto di nuovo, nel giro di pochi giorni.
Ancora una volta, ancora una giornalista che comunica sui "social", con tanto di codazzo di elogi e solidarietà degli altri giornalisti (ma solo loro) circa una vicenda che l'avrebbe vista nei panni del Cavaliere Bianco, senza macchia e senza paura, a difesa di una presunta vittima di violenza, immancabilmente "razzista", verbale o fisica.
Un immigrato o una zingara con bambina.
Nel primo caso, abbiamo sempre, solo la versione dell'eroina di turno, la giornalista avrebbe rimbeccato un Italiano che sembra stesse ironizzando su un immigrato.
Di quell'episodio, di cui si sono perse le tracce, la protagonista racconta di essere stata accolta da applausi e complimenti.
L'altro atto "eroico" è di ieri e sempre una giornalista pubblica, sempre sui "social", la vicenda di un uomo che, accortosi che una zingara gli aveva sfilato il portafoglio, l'ha inseguita e le ha mollato un paio di colpi (non si capisce se schiaffi o pugni o solo spintarelle).
L'eroina della stampa italiana è intervenuta ma poi, tornando sulla metro, invece di essere osannata, è stata rimbeccata dagli altri cittadini, come pure non pare siano stati positivi i commenti quando ha descritto sull'immancabile "social" la vicenda.

Ma cosa si aspettava ?
Se una zingara mi sfila il portafoglio, reagirei in ugual modo.

O, almeno, ci proverei se, inseguendola, riuscissi a prenderla.
E penso che tutti agirebbero nel medesimo modo.
Tanto più che, cosa crede ?, quella zingara sarà già fuori a cercare un'altra vittima (e nel momento in cui viene pubblicata questa mia nota, probabilmente avrà già fatto altre vittime !).
Almeno ha avuto una piccola lezione.
Mi piacerebbe vedere la reazione delle eroine di turno, se si accorgessero di qualche "manina" che con destrezza si infila nella loro borsetta a sottrarre ciò che è loro.
Scommettiamo che strillerebbero più di tutti gli altri ?
Scendano un po' dal pero e si confrontino con i problemi veri, lasciando perdere le loro ideologie buoniste !



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07 dicembre 2018

Il costo della svendita della Sovranità


Gli europeisti, che ancora proliferano sotto le querce, sui colli più alti di Roma e sempre a sinistra, hanno nel corso degli anni svenduto la nostra Sovranità.
Per colpa loro e di chi li ha votati, abbiamo gradualmente concesso ad un organismo internazionalista, oscuro nelle finalità e rigido nella sua ottusa ragioneria da condominio, di proporre e poi imporre le sue direttive, facendoci ingannare dal ridicolo delle prime riguardanti cetrioli e banane.
Gli abbiamo quindi ceduto uno dei cardini dell'Indipendenza di un Popolo e di una Nazione: battere moneta.
Per sette anni, è riuscito ad imporci le sue regole sui bilanci e persino sulla tutela dei confini della Patria che è un altro dei pilastri fondamentali sui quali regge l'Indipendenza di un Popolo e di una Nazione.
Oggi abbiamo in Italia un Governo che cerca di affrancarsi dallo stato di schiavitù in cui i Monti viventi ci hanno costretto.
La reazione è violenta.
Non possiamo fare il bilancio che vogliamo a pena di una procedura di infrazione che si concluderebbe con una sanzione economica.
Non possiamo dire basta alla Tav pena l'obbligo di restituire finanziamenti, peraltro prelevati da un fondo che l'Italia contribuisce a formare dando molto più di quello che riceve.
Non possiamo chiudere i porti e respingere l'invasione degli immigrati pena il berciare di qualche associazione non governativa, prona al globalismo assistenzialista e pauperista, con annessi interventi di corti europee o internazionali.
Come quando uno sprofonda in un vizio, uscirne è sempre più difficile che entrarne.
I Prodi, i Ciampi, i Monti, i Renzi, i Gentiloni, gli Amato ci hanno spinto in Europa, trasformando quello che doveva restare un mercato comune di libero scambio di merci e persone, in una mostruosità politica e, soprattutto, nella succursale del più scalcinato, ma rigido, istituto di ragioneria.
A piccoli passi, con piccoli strappi e, soprattutto, sapendo scegliere quando si vota, potremo uscirne.
O cercare di far crollare, come Sansone con i Filistei, tutta la costruzione.



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06 dicembre 2018

Bastone e carota


La vicenda della manovra economica italiana assume sempre più le caratteristiche di una battaglia decisiva tra europeisti e Patrioti.
Il fondo salva stati deve essere ricapitalizzato e arriviamo al grottesco per cui l'Italia, uno dei tre principali finanziatori del fondo, con le regole proposte da Francia e Germania non potrebbe accedervi.
In sostanza ci chiedono soldi che però vorrebbero impedirci di utilizzare.
Altrettanto grottesca è la minaccia di procedura di infrazione con conseguenti sanzioni economiche.
Ci dicono che abbiamo un debito troppo alto e cosa fanno ?
Vogliono "multarci", cioè spillarci altri soldi che loro stessi dicono che non abbiamo ?
L'Italia ha un enorme credito verso l'Europa.
E' un credito di Civiltà, di Cultura, di Storia, di Umanità, ma anche un credito altissimo in moneta sonante essendo sempre stata la terza maggior contributrice dei bilanci europei, con molti più denari dati che presi.
Non si deve cedere ai ricatti.
Migliorare, tutto si può migliorare, anche quello che scrivono Tria, Conte e Savona.
Ma non si deve rinunciare a nulla di ciò che è stato promesso.
Che ci sanzionino pure, troveranno l'insurrezione di tutti gli Italiani che seguiranno chiunque si ponga alla testa del movimento: NON PAGHEREMO !




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05 dicembre 2018

Io sto con Salvini


Non ci dovrebbe essere bisogno di riaffermarlo, ma tra Salvini e Spataro, preferisco Salvini, non c'è gara.
Mi sembra che il settantenne (ma ne dimostra di più, molti di più ...) Spataro abbia mancato un'occasione per tacere.
Ha avuto buon gioco Salvini a ricordare di aver ricevuto notizia dal Capo della Polizia dell'operazione, evidentemente senza alcuna riserva e, quindi, informarne i cittadini.
O non c'è più il "diritto ad essere informati" ?
Naturalmente gli euro cattocomunisti approfittano dell'occasione per la loro bassa propaganda.
Ma faranno la fine dei loro compari socialisti e popolari in Andalusia.
Annichiliti dai Nazionalisti che secondo i sondaggi avrebbero dovuto conquistare un solo seggio e se ne ritrovano DODICI !


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04 dicembre 2018

Come recuperare dieci miliardi e realizzare tutto


Nel 2014, alla vigilia delle elezioni europee nelle quali ottenne il 40% dei voti, Matteo Renzi distribuì un regalone a qualche milione di italiani: 80 euro.
Sembrava l'inizio di un Bengodi generalizzato, tutto illustrato a colori con le diapositive che il rampantino fiorentino chiamava "slides" perchè, si sa, dirlo in inglese è più raffinato.
Io degli 80 euro non ho visto neppure un centesimo e non conosco nessuno che li abbia incassati, ma per pagarli (qualcuno li avrà pur presi !) so che mi hanno aumentato dal 20 al 26% la tassazione sui risparmi, e dal 12,5 al 20% quella sui fondi pensione.
Una rimessa secca per milioni di Italiani.
Un costo stimato e a bilancio di dieci miliardi di euro.
In questi giorni, per accontentare la unione sovietica europea (e non vedo perchè la si debba accontentare) Di Maio e Salvini si arrabattano per cercare 3-4 miliardi.
La regalia di Renzi può essere tranquillamente abolita, recuperando dieci miliardi, perchè per tutelare la fascia debole della popolazione ci sarà il reddito di cittadinanza che dovrebbe inglobare e assorbire tutte le voci di spese assistenziali.
Allora sì che il reddito di cittadinanza non solo avrebbe un senso, ma potrebbe essere erogato ad una fascia maggiore di cittadini e con un importo adeguato.
E probabilmente avremmo anche un resto da mettere in conto della flat tax per tutti gli Italiani e non solo per le partite iva o a decurtazione del debito pubblico fatto negli anni settanta dalla collusione tra cattolici, comunisti e socialisti e aumentato di cinquecento miliardi nei soli sette anni di governi euro cattocomunisti da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi.





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03 dicembre 2018

Le colpe dei padri

Dopo la sbornia alimentata contro Di Maio, ecco la risposta in un articolo de La Verità, ovviamente ignorato dalla stampa euro cattocomunista, che riporta la dichiarazione di un ex strillone relativamente alle modalità di pagamento delle sue prestazioni, che sarebbero avvenute tramite contanti direttamente consegnati da Renzi figlio per conto del padre.
Francamente me ne frego di quello che hanno fatto i padri di Di Maio, di Renzi, della Boschi.
A me interessa la loro proposta politica e la loro azione in politica.
E sono tutti ben distanti dalla mia società ideale.
Renzi e la Boschi in modo assolutamente irrecuperabile, mentre a Di Maio riconosco una certa affidabilità nel rispettare il contratto che si trasforma in un obbligo per noi nel sostenere anche le sue proposte più balorde come il reddito di cittadinanza o la sostanziale abolizione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio.
Questo non vuol dire che, quando ci saranno nuove elezioni, non si debba provare ad ottenere una maggioranza assoluta di Centro Destra più omogenea, con Fratelli d'Italia e con quelli di Forza Italia che rifiuteranno la trasformazione in Forza Tajani o Forza Carfagna e il relativo abbraccio mortale con Renzi.
Ma finché quella maggioranza più omogenea non esisterà, allora meglio tenersi Di Maio, il reddito di cittadinanza e la nuova legge sulla prescrizione, che rischiare il ritorno dei Monti viventi, sulle gambe del ragionier Cottarelli.





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02 dicembre 2018

Mala informazione


Gli euro cattocomunisti esultano perché il pil del terzo trimestre ha subito un calo dello 0,1% e non si prevedono miglioramenti.
La stampa serva si accoda e fa da megafono acritico alle tesi europeiste contrarie alla manovra del Governo.
È l'ennesima bufala propagandistica.
Il pil è calato, come sono calati gli indici di Francia e Germania e di tutta l'unione sovietica europea.
La differenza è nel fatto che, nonostante l'Italia con Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, avesse applicato, da fedele suddito, le indicazioni della commissione, i risultati sono stati più che scarsi.
Così il nostro pil è finito sotto zero, mentre quello degli altri stati è "solo" calato.
Ma questo non si dice perché porterebbe all'unica conclusione logica.
Essendo stata sbagliata la politica degli ultimi sette anni, prona verso l'Europa, la soluzione non è perseverare nell'errore e modificare la manovra nel senso preteso e ordinato da Bruxelles, bensì fregarsene altamente della commissione e dell'unione sovietca europea, per modificare la manovra in senso molto più coraggiosamente espansivo.
Guardiamoci dai consiglieri fraudolenti che hanno tutto l'interesse ad avere un'Italia succube di Bruxelles, alla quale imporre non solo manovre economiche, ma anche leggi devastanti sul piano morale e l'apertura indiscriminata agli immigrati.
Solo fuori dall'Europa possiamo fare realmente i nostri interessi di Italiani. 



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01 dicembre 2018

La maledizione di Montecitorio

Non erano bastati Casini e Fini da una parte e  dall'altra Bertinotti e la Boldrini che ecco Fico che si dichiara ostile in materia di immigrazione alle decisioni del governo in cui il suo partito ha una presenza sin troppo preponderante.
Non a caso era su Fico che Mattarella aveva puntato per tentare dopo il voto una maggioranza tra grillini e cattocomunisti nel nome dell'Europa.
E non è un caso che Fico rappresenti l'altra faccia della medaglia di Di Maio e Di Battista.
Ma la maledizione di Montecitorio sembra centrata sulla questione immigratoria.
Oggi Fico contesta le norme sull'immigrazione del decreto sicurezza e la decisione di non rinunciare per ora alla Sovranità Nazionale in materia di immigrazione, come ieri la Boldrini si presentava come la madonnina degli immigrati e, ancor prima, Fini voleva dare loro il diritto di voto.
Insomma tutti protesi verso gli interessi degli immigrati, infischiandosene totalmente di quello degli Italiani cui si chiede solo di pagare e tacere.
Grande pazienza ci vuole per portare a casa pochi risultati come il blocco dei porti alle ong, il decreto sicurezza e, si spera, quota cento per le pensioni e una prima legge sulla legittima difesa a favore delle vittime e non a garanzia dei delinquenti.
A volte, però, come nella vita di tutti i giorni, verrebbe proprio voglia di lasciarsi andare e rovesciare il tavolo ...



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