I cattocomunisti ed i loro caudatari con la penna, trovano sempre più difficile sostenere che l'Italia vada male e "non si arrivi a fine mese".
Come se non bastassero i dati positivi dell'indice di borsa, dello spread, il rating delle agenzie internazionali, ecco smentita la ricorrente balla della sinistra, per cui la Meloni e il suo Governo, non sosterrebbero il reddito degli Italiani e il carrello della spesa.
I dati Eurostat, infatti, premiano il recupero del potere di acquisto dell'Italia, prima nella unione europea, in riferimento al terzo trimestre 2025, dimostrando come tutte le statistiche che i cattocomunisti manipolano contro il Governo, risentano esclusivamente dei dati negativi del 2021 e 2022, quando i cattocomunisti erano al governo sotto Conte e Draghi.
Isolando infatti i dati dal 2023 (e ormai si tratta di tre anni, quindi un periodo temporale significativo anche dal punto di vista statistico) il recupero degli stipendi, cioè del potere di acquisto nel carrello della spesa, è superiore all'inflazione.
Stiamo "solo" scontando 11 anni di deriva cattomarxista, da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, che è una zavorra, dalla quale il Governo Meloni ci sta alleggerendo, di anno in anno.
Ma il miglioramento delle condizioni economiche degli Italiani è il vero incubo della sinistra, perchè, da cattocomunisti quali sono, prosperano solo quando le cose vanno male, non essendo in grado di produrre un progetto di Società che punti al Benessere e alla Sicurezza, fondata sulla iniziativa individuale e non sull'assistenzialismo statalista che viene pagato con l'impoverimento generale dei cittadini.
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