Sono decenni che non guardo il Festival di Sanremo e anche ieri sera ho optato per due telefilm in anteprima "offerti" da Sky extra e poi la partita Inter-Genoa.
E' però impossibile evitare le notizie in merito dei giornali radio, televisivi e cartacei e credo sia anche giusto, almeno, avere conoscenza di quel che resta comunque una trasmissione guardata da milioni di Connazionali.
A tre settimane dal voto referendario, non posso che trarre auspici favorevoli dal titolo della canzone vincitrice: Per sempre SI'.
Non cambia le intenzioni di voto e non cambierà il voto che ciascuno di noi esprimerà, però ricordo che nel 1974, all'epoca del referendum sul divorzio, fu oscurata la canzone che Gigliola Cinquetti portava all'eurofestival ed era intitolata "SI'".
Dopo 52 anni, almeno un passo avanti lo abbiamo fatto.
Sono andato quindi a cercare su You tube la canzone vincitrice ed ho avuto la sorpresa positiva di vedere un cantante in giacca e cravatta, con i capelli curati, senza tatuaggi o trucchi di dubbio gusto.
Non so chi sia Sal Da Vinci, è la prima volta che lo sento nominare.
Ma non posso che sperare che rappresenti solo la punta di un iceberg, per la restaurazione del buon gusto.