Giovedì ci sarà la prima riunione effettiva del Consiglio di Pace e l'Italia è invitata come osservatore, non potendo aderire perchè gli Azzeccagarbugli, sempre anti Italiani, brandiscono una riga di un articolo della costituzione scritta 80 anni fa, dopo aver perso una guerra e quando eravamo ancora sotto occupazione delle truppe straniere, interpretandola in modo rigido e tafazziano.
Quella riga dice che noi possiamo rinunciare a pezzi della nostra Sovranità in ambito di organizzazioni internazionali che siano costituite su base di parità.
E il Consiglio è una (geniale) invenzione di Trump che, preso atto della dannosità dell'onu, cerca di trovare altre strade per garantire quei principi che l'onu non è in grado di garantire.
L'invito all'Italia è un onore e un riconoscimento e se fosse arrivato con Renzi o Calenda presidenti del consiglio, quelli, invece di una sprezzante risoluzione contraria, avrebbero gonfiato il petto come tacchini a Natale.
Al momento in cui scrivo non so chi, tra i nostri ministri, andrà alla riunione, ma credo che se ci saranno capi di stato e di governo, non potrà esimersi la Meloni in persona.
Il Consiglio di Pace può essere un abbozzo di quel che sarà il nuovo ordine mondiale, perchè un nuovo ordine mondiale ci sarà ed è nell'Interesse Nazionale esserci, partecipare, in prima persona e non delegando una improbabile struttura che fa capo a politici di secondo piano come la Von der Leyen e la Kallas o a capi di stato e di governo in crisi di consenso al loro stesso interno come Macron, Starmer e lo stesso Merz.
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