Giorgia Meloni è Presidente del Consiglio dal 22 ottobre 2022, con una maggioranza di Centro Destra tra partiti che collaborano da oltre trenta anni ed i cui Elettori sono certamente molto più coesi tra loro di quanto non possano dire le differenti sigle di appartenenza, spesso intercambiabili anche nel voto, in base a situazioni contingenti.
Resta il fatto che la coesione della Maggioranza, che non viene scalfita neppure dalla insistenza con la quale si sostiene la guerra di Zelensky che vede metà (e a mio parere anche oltre la metà) dell'Elettorato di Centro Destra contrario, cui ha dato voce il Generale Vannacci, pur avendo intelligentemente e con grande capacità tattica, votato per la fiducia al Governo.
Ma la giornata di ieri ha segnato un importante traguardo, nonostante l'ostruzionismo e la tracimazione della magistratura in campo di pertinenza della Politica e del Parlamento.
Con un paziente lavoro diplomatico la Meloni è riuscita a portare sulle sue posizioni la maggioranza dei parlamentari e dei governi dell'unione, così da rendere norma europea quel che in Italia vedeva la sinistra e le toghe rosse contrari, minando la credibilità della Nazione e aprendo le porta ad una invasione di orde di immigrati clandestini che, sciamando senza arte nè parte in Italia, compromettono Benessere e Sicurezza.
In questi tre anni e mezzo, molte volte ho sentito persone che, frettolosamente, hanno liquidato la Meloni e il suo Governo come traditori degli impegni assunti in campagna elettorale, citando il blocco navale e il respingimento dei clandestini.
Ma un Governo si misura in un orizzonte di legislatura e il valore aggiunto di questo Governo è proprio la stabilità che ha consentito di gestire l'invasione, nonostante la magistratura, per preparare il terreno ad un provvedimento, approvato ieri in Consiglio dei Ministri, che sancisce quattro punti essenziali per il contrasto ai clandestini ed a chi li sfrutta.
BLOCCO NAVALE in caso di emergenza sicurezza per minacce terroriste o per masse in movimento.
RICONGIUNGIMENTI con criteri che non consentano abusi e si rivolgano solo al coniuge con matrimonio trascritto anche in Italia e ai figli minori.
ESPULSIONI accelerate.
Tutto questo si innesta in un contesto più ampio che vede il timbro di validità europeo sui centri in territori stranieri, come l'Albania, e una lista inequivocabile di stati sicuri verso i quali espellere i clandestini.
Agli ottimi risultati in economia, si aggiungono questi tasselli che, costruendo i presupposti per una maggiore Sicurezza, garantiscono anche un maggior Benessere per tutti gli Italiani.
Sono i frutti di un Governo stabile, di legislatura, tra forze politiche omogenee.
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