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20 agosto 2026

I dublinanti

In ogni contratto la chiarezza non esiste, sennò come farebbero a guadagnare gli avvocati ?

La saggezza popolare dice che fatta la legge, trovato l'inganno.

Non possono certo fare eccezione le normative dell'unione europea che, quanto a farraginosità, complessità lessicale, traduzioni che lasciano aperto il dubbio che si legga la stessa norma quando scritta in lingue differenti e compromessi finalizzati a far gridare "vittoria" a tutti i 27 stati, non sono seconde a niente.

Inutile quindi arzigogolare, codici e pandette alla mano, se ha ragione Roma a rifiutarsi di riprendersi i clandestini sciamati in europa o Berlino, Vienna e Berna a volerceli rispedire.

Tutti troveranno motivo di citare una norma a sostegno delle loro tesi.

Se, poi, ci si mettono i magistrati, allora le cose si complicano visto che, oltre a non disporre spesso e volentieri in modo univoco neppure tra loro, più che il diritto interpretano la loro personale ideologia.

Detto questo il problema deve essere risolto alla radice, non con provvedimenti tampone, pannicelli caldi che lasciano il problema così come è.

Infatti, come per la Rai il problema della conferma o meno di Ranucci a Report e delle stesse trasmissioni di propaganda politica non può essere definitivamente risolto se non con la privatizzazione della rai, in modo che dopo a decidere la linea editoriale sia un privato che guarda ai conti economici e spende del suo e non del nostro, così per i clandestini, una volta che sono scaricati dalle ong a casa nostra, intendendo per tale non solo l'Italia, ma tutti gli stati dell'unione, rimpatriarli diventa oneroso e complicato, più la fatica del gusto, si potrebbe dire.

Allora c'è una e una sola strada: respingimento in mare, blocco delle partenze dai porti, costruzione di centri di identificazione sul territorio degli stati da cui partono i clandestini.

Con l'uso della forza, se necessario.

Purtroppo pare che i governanti dell'unione europea non abbiano letto Il Campo dei Santi di Jean Raspail, che dovrebbe essere reso obbligatorio prima di assumere cariche di governo.

18 agosto 2026

Nessuno vuole più in casa propria i clandestini

Appare evidente che, dopo la sbornia di buonismo ignorante e autolesionista, nessuno più voglia a casa propria i clandestini e neppure gli immigrati regolari che delinquono.

Se consideriamo la Spagna, che ha regalato permessi di soggiorno con il retropensiero di vederli sciamare oltre i propri confini (a dimostrazione che il concetto di unione europea esiste solo nei termini di essere europei solo quando si incassa, scaricando sul prossimo gli oneri in una riedizione del vecchio detto di privatizzare i profitti e socializzare le perdite), la Germania che sta rispedendo a casa gli Afghani (e non mi sembra che a Kabul splendano democrazia e rispetto del prossimo) e prova a rimandare a casa nostra i clandestini sbarcati (o fatti sbarcare) in Italia, ma rifiutando di conteggiare i 22.513 clandestini scaricati in Italia dalle ong battenti bandiera tedesca, vediamo come la sospensione di Schengen con la Spagna da parte dell'Italia, ottimamente confermata dopo il 15 agosto, non sia che il minimo sindacale.

Contrariamente agli incontentabili (come in una vecchia pubblicità con Giampiero Albertini) di Futuro Nazionale, sono soddisfatto di quanto fa il Governo Meloni sull'immigrazione.

Mi piacerebbe facesse di più, ma mi rendo conto che con il fiato sul collo di Mattarella e dei magistrati cui non va bene neppure l'avallo europeo per i rimpatri e gli hub in Albania, la Meloni debba muoversi con cautela, per ottenere il pur minimo risultato con il massimo sforzo, nella convinzione che, con il tempo, sempre più Italiani si convincano della necessità di una azione decisa e definitiva per risolvere il problema e, quando avverrà, non ci saranno Mattarella nè magistrati che tengano.

Il dato, comunque, significativo è che anche nell'europa del nord sta facendo breccia la linea Meloni che porterebbe gli stati dell'unione a reagire dopo anni passati a subire, quando non ad applaudire, all'invasione.

La Danimarca, uno dei pochi stati ancora governati da un socialista, si è affiancata all'Italia ed ha raccolto l'adesione di altri 20 stati dei 25 (con Italia e Danimarca, promotori dell'iniziativa, sono 22 su 27) nelle richieste su una politica comune più incisiva e respingente dei clandestini.

Ci si sta rendendo conto che l'invasione è un danno per tutti e vedo con piacere che alcune testate giornalistiche rilanciano il romanzo di Jean Raspail Il Campo dei Santi, la cui lettura è vivamente consigliata, considerando la preveggenza dimostrata dall'autore già nel 1973, ancor prima del famoso discorso, anche questo da rilanciare, del Cardinale Biffi sull'immigrazione del 2000.

Adesso mi aspetto che i governi delle nazioni europee facciano un ulteriore passo nella consapevolezza di dover rastrellare e rimpatriare tutti i clandestini, aggiungendovi i regolari che delinquono.

Il passo per cui, invece di cercare di liberarsi dei clandestini scaricandoli al proprio vicino europeo, li si rimandi, con una politica comune, nella loro nazione di provenienza o di partenza e, nel contempo, si chiudano le frontiere usando quella forza che, almeno sul piano difensivo dei confini, non si dovrebbe avere alcuna remora ad utilizzare.

12 agosto 2026

Clandestini: dobbiamo recuperare un po' di cattiveria

Nell'epoca in cui tanti si autocelebrano atteggiandosi a santoni buonisti e incoronandosi, idealmente, con l'aureola della santità, continuano le violenze perpetrate, prevalentemente, ad opera di immigrati.

Se, poi, qualcuno reagisse e l'immigrato (spesso anche clandestino, recidivo e con una pluralità di fogli di via) subisce qualche danno, ci sono stuole di avvocati, altrimenti impegnati a mettere assieme il pranzo con la cena, pronti a difenderli, perchè tutti hanno diritto ad una difesa, a spese di tutti noi (che oltre al danno, subiamo la beffa) richiedendo cifre spropositate in risarcimento (beffa al cubo).

Nei rapporti internazionali la Spagna socialista ci imputa di essere la nazione con il maggior numero di arrivi clandestini, omettendo che sono il frutto di undici anni di governi cattocomunisti dei loro compagni da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte.

La Germania, risvegliata dalla poderosa avanzata di Afd, vorrebbe rimandarci i clandestini che sono sciamati per l'europa, grazie ai regolamenti che loro stessi continuano a difendere ma, soprattutto, grazie alle ong che, in gran numero su navi battenti bandiera tedesca, li raccolgono in mare e li scaricano in Italia.

Ora se una nave è territorio della nazione di cui batte bandiera (art. 92 della Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del mare - UNCLOS - del 1982) i clandestini che vengono raccolti in mare aperto da quella nave hanno, come primo approdo, quella specifica nazione: Germania quando batte bandiera tedesca, Spagna con la bandiera spagnola, Olanda per la bandiera olandese e via discorrendo.

A maggior ragione quando non è casuale che quei clandestini siano raccolti da quella nave che non passava lì per caso, ma ha come scopo specifico quello di raccogliere clandestini, quindi deve avere una organizzazione tale da poterli raccogliere e trasportare nel porto più vicino della nazione di cui la nave batte bandiera, non scaricarli in Italia e tanti saluti a soreta. 

Quindi TUTTI i clandestini impropriamente scaricati in Italia da navi battenti bandiera tedesca, spagnola, francese etc., vanno rispediti in quelle nazioni in quando il primo approdo in europa è avvenuto su territorio di quelle nazioni come è considerata la nave che batte una bandiera di uno stato.

E magari sarebbe bene accompagnarli con una fattura con la quale si chiede il rimborso di tutti i costi ad oggi sostenuti per vitto, alloggio, cure, istruzione, superfluo (telefoni e schede).

L'alternativa, mettendo una pietra sopra sul passato e dichiarando che "chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scordiamoci del passato", è che ognuno si tenga i clandestini che si trova in casa, cercando di rastrellarli ed espellerli, ma, per il futuro, le nazioni europee recuperino un briciolo di quella cattiveria che consentì loro di conquistare e civilizzare tutto il mondo, provvedendo a missioni congiunte per respingere ogni imbarcazione, di ong o di altra natura, che volesse scaricare in europa soggetti senza preventivo permesso di ingresso.

I confini vanno difesi.

Se non bastano le intimazioni di fermarsi, occorre la forza, che abbiamo, ma non abbiamo ancora ritrovato la volontà di usarla.

03 agosto 2026

All'abbordaggio !

Una nostra fregata ha ieri abbordato una petroliera appartenente alla presunta flotta ombra russa, che ha la finalità di aggirare le sanzioni imposte dall'unione europea. 

A parte la considerazione che siamo arrivati dopo Regno Unito e Francia, che non hanno subito alcuna ritorsione, ma che quello potrebbe essere considerato un atto di guerra e se la Russia ne avesse le capacità (che non ha, cosa che smentisce tutta la propaganda sulla minaccia russa che, comicamente, starebbe aspettando il riarmo dell'europa per attaccarci quando, se fosse una minaccia reale, potrebbe farlo adesso che siamo disarmati e con Trump che guarderebbe da un'altra parte) potremmo essere legittimamente bersaglio di uno o più lanci di missili, l'abbordaggio lo vedo in chiave anti immigrazione.

Per quanto ridotta e per quanto aumentati esponenzialmente, nonostante i magistrati, i rimpatri dei clandestini, resta il fatto che continuano a provare ad arrivare.

E noi non siamo così fortunati da avere un lembo di terra attraverso il quale poter rimandare indietro i clandestini, a piedi e senza tanti costi (basta solo un po' di Guardia Civil) come alcuni dicono faccia la Spagna (ma altri dicono che i clandestini stiano già arrivando ad Algesiras, nella Spagna continentale).

Però, evidentemente, abbiamo le capacità di abbordare e dirottare le imbarcazioni sospette.

In Australia, dove da anni hanno stroncato il fenomeno, la locale marina militare abbordava le navi che trasportavano clandestini e le dirottava in isole disabitate, che venivano circondate dalla marina stessa.

L'idea degli hub fuori dal territorio nazionale è antica e se fosse una organizzazione utile al mondo e non solo ai suoi funzionari e dipendenti che percepiscono stipendi principeschi, avrebbe dovuto realizzarli l'onu.

Domani si svolgerà la riunione di urgenza dei ministri degli interni su proposta della Meloni.

Sospendere Schengen solo con la Spagna è un provvedimento momentaneo (come fu, ma quello tardivo a differenza della tempestività della Meloni, il blocco di arrivi dalla Cina quando uscirono i primi casi di covid).

La soluzione organica, in assenza dell'onu, è una serie di accordi tra l'unione europea e gli stati africani che si affacciano sul Mediterraneo e che sono il punto di arrivo di tutti i clandestini in cerca di un passaggio, via terra o via mare, per sciamare a casa nostra, con la costruzione di hub di smistamento in cui portare tutti i clandestini che possono essere agganciati e abbordati, fuori dalle acque territoriali degli stati europei.

Una soluzione ragionevole che, se applicata con rigore, essendo ben pochi quelli che avrebbero il "diritto alla protezione", potrebbe sgonfiare in breve tempo il fenomeno, perchè lancerebbe il messaggio fortissimo che le porte dell'europa, adesso, sono chiuse.

18 giugno 2026

Remigrazione, rimpatrio, espulsione: una giornata da incorniciare

Ieri due notizia su un medesimo tema hanno reso migliore la giornata: l'approvazione, in Italia, del decreto rimpatri e l'analogo voto del parlamento europeo, questo niente affatto scontato.

Dopo anni di lassismo buonista, i governi, anche socialisti come quello danese, hanno capito il rischio che stiamo correndo con l'arrivo massiccio di clandestini.

E hanno preso provvedimenti giusti per evitare che i cittadini, sentendosi abbandonati, reagiscano con violenza, come in Irlanda del Nord, come, sempre, nella Storia i Popoli hanno reagito alle invasioni di stranieri.

Il quadro normativo è pronto, adesso arriva la parte più difficile: attuarlo.

Non sarebbe accettabile che, per le paturnie ideologiche di un magistrato, si eviti di applicare norme di semplice buon senso, trattenendo, fuori dai nostri confini, per 24 mesi, i clandestini in attesa di accertamenti.

Accertamenti che devono riguardare anche la veridicità di affermazioni che li presentassero come rifugiati per motivi politici o di altra natura.

Non dobbiamo però accontentarci di procedere alla remigrazione, rimpatrio o espulsione (ciascuno adotti la parola che più gli sembra appropriata), perchè il passo successivo è impedire che arrivino clandestini sulla nostra terra.

Blocco navale e accordi con gli stati da cui partono i clandestini sono quindi gli strumenti per fermare alla sorgente il movimento e superare, quindi, il momento oneroso dei rimpatri forzati o volontari che siano.

Il passo della Meloni sarà lento, ma arriva al traguardo che è, poi, quello che conta. 

11 giugno 2026

La sveglia di Belfast a tutto l'Occidente

I fatti sono noti.

Nel Regno Unito in cui la polizia ammanetta un Bianco morente, accoltellato da un immigrato che aveva dichiarato di essere stato oggetto di razzismo, gli Irlandesi di Belfast, cattolici e protestanti, hanno reagito all'ennesimo accoltellamento da parte di un richiedente asilo africano contro un Irlandese che ha perso un occhio ed è ancora in pericolo di vita.

La reazione è la medesima che, in tutte le epoche, si è verificata quando una popolazione autoctona è stata invasa da una massa estranea bramosa solo di depredare e uccidere, per sostituirsi ai legittimi titolari delle terre e sfruttare il lavoro altrui a proprio beneficio.

Il contratto sociale che legittima uno stato a legiferare godendo di poteri cui hanno rinunciato i singoli cittadini ha, come contropartita, il dovere dello stato a proteggere la vita e le proprietà dei suoi cittadini.

Quando uno stato viene meno, come sta accadendo nel Regno Unito (e non solo), a questo dovere di base, il cittadino ha ogni diritto a riorganizzarsi e proteggersi con i metodi, i mezzi, gli strumenti e le armi a sua disposizione.

Da Belfast è partita una sveglia sonora per tutto l'Occidente, dove le ondate di clandestini ormai arrivate, stanno minando la coesione sociale e, soprattutto, la sicurezza delle proprietà e della vita stessa dei cittadini.

Come direbbe Mario Giordano: chi lo nega, è complice.

19 febbraio 2026

Le toghe rosse contro gli Italiani

Che dire della nuova sentenza favorevole all'immigrazione clandestina, sempre a spese nostre ?

Ha già detto tutto, con la consueta chiarezza, il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.



16 febbraio 2026

"Interpretazioni" che non apprezzo

Non passa giorno che non si legga di una pronuncia di un magistrato che, "interpretando" leggi e regolamenti, lascia libero un clandestino, quando non stabilisce risarcimenti a favore suo o di qualche parente di rapinatori abbattuti dalle vittime.

E non passa giorno che un qualche prete, "interpretando" il Vangelo, non alzi il ditino minacciando scomuniche e destinazione inferno a quegli Italiani che non si prestino a vivere in condizioni di disagio e di insicurezza, pur di ammettere in Italia, ovviamente a spese degli Italiani, non certo della chiesa, anche chi arriva illegalmente dall'estero.

Adesso leggo di un nuovo filone, con certi medici che, "interpretando" il giuramento di Ippocrate, attesterebbero malattie che impedirebbero il trattenimento dei clandestini in appositi centri, fino alla loro identificazione e verifica dei titoli per restare a casa nostra.

Naturalmente il pd con tutti i corifei cattocomunisti, da sempre anti Italiani, plaude a toghe e tonache e difende i camici.

In passato numerosi sono stati i casi emersi di certificazioni, chiamiamole "allegre": per le vaccinazioni, per non adempiere all'obbligo del servizio militare, per farsi uno o due giorni a casa dal lavoro, per ottenere una invalidità con i conseguenti benefici economici e di permessi.

Non mi meraviglio.

E' anche difficile per un medico negare qualche certificazione quando uno sostiene di avere emicranie, insonnia, capogiri ... nel dubbio, con i tempi in cui viviamo quando tutti hanno la querela pronta, è forse la strada più tranquilla perchè tutti "teniamo famiglia".

Ciò non toglie che l'invasione dei clandestini rappresenti un danno economico per l'Italia e una minaccia per la Sicurezza degli Italiani e che il Governo dovrebbe avere la possibilità di ridurre a zero il costo da sopportare per i clandestini (recupero, trasporto, vitto, alloggio, cure, istruzione) lasciandone l'onere anche economico a quella miriadi di organizzazioni "benefiche" che tanto spingono per l'accoglienza, ma che poi se ne lavano le mani a meno che lo stato, cioè noi, non versi loro ristori economici.

Mentre la beneficenza si fa, sempre, con soldi propri e se vogliono promuovere l'accoglienza, dovrebbero pagarla con i loro soldi, non con i nostri.

Ugualmente non dovrebbe esserci alcun intervento esterno sulla politica di Sicurezza che disinneschi le turbolenze che masse di clandestini, lasciati liberi di sciamare per le nostre strade, potrebbero innescare con grave danno per la nostra vita sociale e civile.

Se, quindi, si scopriranno camici che hanno rilasciato certificazioni non corrispondenti al vero, la risposta dello stato non potrà che sanzionarli, ripristinando una piena legalità e tutelando gli Italiani.

12 febbraio 2026

Quando l'orizzonte è stabile e di legislatura


Giorgia Meloni è Presidente del Consiglio dal 22 ottobre 2022, con una maggioranza di Centro Destra tra partiti che collaborano da oltre trenta anni ed i cui Elettori sono certamente molto più coesi tra loro di quanto non possano dire le differenti sigle di appartenenza, spesso intercambiabili anche nel voto, in base a situazioni contingenti.

Resta il fatto che la coesione della Maggioranza, che non viene scalfita neppure dalla insistenza con la quale si sostiene la guerra di Zelensky che vede metà (e a mio parere anche oltre la metà) dell'Elettorato di Centro Destra contrario, cui ha dato voce il Generale Vannacci, pur avendo intelligentemente e con grande capacità tattica, votato per la fiducia al Governo.

Ma la giornata di ieri ha segnato un importante traguardo, nonostante l'ostruzionismo e la tracimazione della magistratura in campo di pertinenza della Politica e del Parlamento.

Con un paziente lavoro diplomatico la Meloni è riuscita a portare sulle sue posizioni la maggioranza dei parlamentari e dei governi dell'unione, così da rendere norma europea quel che in Italia vedeva la sinistra e le toghe rosse contrari, minando la credibilità della Nazione e aprendo le porta ad una invasione di orde di immigrati clandestini che, sciamando senza arte nè parte in Italia, compromettono Benessere e Sicurezza.

In questi tre anni e mezzo, molte volte ho sentito persone che, frettolosamente, hanno liquidato la Meloni e il suo Governo come traditori degli impegni assunti in campagna elettorale, citando il blocco navale e il respingimento dei clandestini.

Ma un Governo si misura in un orizzonte di legislatura e il valore aggiunto di questo Governo è proprio la stabilità che ha consentito di gestire l'invasione, nonostante la magistratura, per preparare il terreno ad un provvedimento, approvato ieri in Consiglio dei Ministri, che sancisce quattro punti essenziali per il contrasto ai clandestini ed a chi li sfrutta.

BLOCCO NAVALE in caso di emergenza sicurezza per minacce terroriste o per masse in movimento.

RICONGIUNGIMENTI con criteri che non consentano abusi e si rivolgano solo al coniuge con matrimonio trascritto anche in Italia e ai figli minori.

ESPULSIONI accelerate.

Tutto questo si innesta in un contesto più ampio che vede il timbro di validità europeo sui centri in territori stranieri, come l'Albania, e una lista inequivocabile di stati sicuri verso i quali espellere i clandestini.

Agli ottimi risultati in economia, si aggiungono questi tasselli che, costruendo i presupposti per una maggiore Sicurezza, garantiscono anche un maggior Benessere per tutti gli Italiani.

Sono i frutti di un Governo stabile, di legislatura, tra forze politiche omogenee. 

02 agosto 2025

Ehi, oste, è buono il tuo vino ?

La sentenza della corte di giustizia europea rappresenta plasticamente la risposta dell'oste nel vecchio detto popolare richiamato nel titolo.

L'oste, a chi gli domanda se il suo vino fosse buono, non risponde altro che "certo, è il migliore" !

Così dei magistrati, in una controversia che oppone uno o più magistrati ad un Governo regolarmente eletto dal Popolo (ma anche a qualsiasi altra controparte, che si tratti di un incidente stradale o di una bega tra comari di condominio) non potranno fare altro che dare ragione ai propri simili.

Con un altro proverbio tratto dalla saggezza popolare si può dire che "cane non mangia cane".

Per questo l'ennesima invasione di campo dei magistrati non mi sorprende, nè mi indigna, mi sorprende invece la sorpresa di chi si sorprende e del Governo che sembra attribuire ancora credibilità ai magistrati di ogni latitudine, invece di agire per far prevalere la volontà popolare che si è manifestata con un voto politico inequivocabile, anche in ordine al respingimento dei clandestini e per una soluzione definitiva di quel problema, con le buone o con le cattive.

La Meloni, Salvini e gli altri rappresentanti eletti del Centro Destra non sono certo degli sprovveduti e non posso che affidarmi e dare fiducia alle loro scelte, ma il punto è vedere fino a quando si presteranno ad un minuetto che, lasciando l'ultima parola sempre a dei magistrati (e non ha importanza che siano italiani, francesi, tedeschi o di qualsivoglia nazionalità) li vedrà sempre perdenti.

Perchè per quanto possano modificare le leggi, i magistrati che si ammantano del diritto ad interpretarle, le gireranno sempre a supporto delle loro ideologie, perchè sono uomini come tutti noi.

E senza presentarsi alle elezioni, anche perchè tutti i magistrati che si sono presentati o hanno formato un partito, ne sono usciti con le ossa rotte o da semplici portatori d'acqua di qualche capo politicamente più valido, sprofondando nella palude dei peones ben remunerati.

Quando il Centro Destra deciderà di agire e non di fare continui e inconcludenti giri di valzer tra codici, pandette, sofismi e cavilli, allora, finalmente, portando a soluzione il problema dei magistrati, porterà anche a soluzione quello dei clandestini.

19 luglio 2025

Tabula rasa

Il ricorso "per saltum" contro il Ministro e Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini credo sia un unicum nel processo penale e mi piacerebbe vedere i precedenti e su quali argomenti.

Nei miei quasi quaranta anni di attività, lo ricordo, infatti, solo una volta nel civile a fine degli anni Novanta.

Poi, poichè al giorno d'oggi non esistono più i duelli e neppure le ribellioni armate (sfoghiamo tutti la nostra aggressività nei social ... e forse è bene così), quando uno ha la possibilità di mettersi seduto alla scrivania in una comoda poltroncina di pelle, non avendo, tra l'altro, obblighi temporali per smaltire pratiche che possono accumularsi sulla scrivania, soprattutto se non hanno l'impatto mediatico della questione clandestini, riesce a scrivere tutto quello che vuole per motivare una scelta così ... originale.

A prescindere dal caso specifico e da quello che sarà il risultato finale, qualunque esso sia, sarà politico, inficiato dalla ideologia dei magistrati contro i quali non esistono strumenti di difesa, non avendoli individuati neppure con la pallida riforma che, pur essendo sempre meglio del nulla attuale, non risolverà il problema.

Problema che, invece, può essere risolto solo come fece Alessandro Magno con il nodo di Gordio: tagliandolo, facendo tabula rasa.

Cioè cambiando totalmente il sistema di amministrare la giustizia in Italia e, preliminarmente, aspetto essenziale, rimuovendo, restituendoli al Mercato del Lavoro, tutti gli attuali operatori, magistrati e collaboratori.

Solo così, ripartendo da zero, si potrà risalire la china, creando un nuovo sistema, un nuovo personale, eletto per quanto concerne il procuratore, di nomina confermata dall'organo elettivo corrispondente territorialmente competente per quanto riguarda i giudici.

E approfittando della grande opportunità che viene offerta dalla intelligenza artificiale che può, in pochi secondi, mettere a disposizione del nuovo magistrato la sintesi di quanto è scritto nella legge, è stato oggetto di precedenti, esaminato dalla dottrina ed entrato nel dibattito parlamentare che ha preceduto la formazione della legge di riferimento.

Non si riuscirà mai ad evitare, almeno finchè resterà il giudizio di una persona e non sarà tutto demandato all'intelligenza artificiale, la partigianeria del giudizio, perchè siamo uomini, con i nostri difetti, le nostre simpatie, le nostre idee, ma si limiterà la tracimazione di chi, votato ed eletto da nessuno, in virtù di un semplice concorso pubblico pretende di condizionare la vita di tutti.

Le modalità per riuscire a superare tutte le resistenze corporative, di interesse e ideologiche per realizzare una tal  Giustizia Giusta, è però un altro paio di maniche. 

12 giugno 2025

La nobile battaglia di Trump per salvare la Civiltà

Pochi giorni fa, interessato da un commento letto su X, ho acquistato "Guerriglia" il primo di una trilogia scritta da Laurent Obertone che ipotizza una rivolta violenta in Francia degli immigrati, come è riassunta nella quarta di copertina:

Non l'ho ancora letto, era tra i libri da leggere, anche per decidere se acquistare gli altri due volumi della trilogia.

Quel che sta accadendo negli Stati Uniti mi ha invece indotto ad anticiparne la lettura che comincerò oggi, per vedere se la copertina trova una corrispondenza nel contenuto.

Basandomi peraltro sulla quarta di copertina, trovo molti punti di contatto con illustri predecessori sul tema, come i citatissimi Il Campo dei Santi di Jaean Raspail e Sottomissione di Michel Huellebecq.

Una curiosità: Raspail, Huellebecq e Obertone sono tutti francesi e tutto avviene in Francia, forse perchè la Francia è, tra tutte le nazioni dell'Occidente, quella che maggiormente si è persa nella invasione degli immigrati, vedendo erodere il proprio Benessere, la propria Sicurezza, la propria Identità, le proprie Tradizioni, la propria Cultura, da una devastante e veloce assimilazione di stampo Borg (veggasi Star Trek sul significato pertinente di "Borg" e "assimilazione").

I più intelligenti tra gli autori francesi hanno quindi, da tempi non sospetti, lanciato l'allarme, inascoltato dalla politica spesso guidata da soggetti che hanno anteposto il proprio interesse a quello della Nazione e, più in generale, dell'intera Civiltà Occidentale.

Trump cerca di invertire la rotta, con una battaglia pressochè solitaria, ma nella consapevolezza che se riuscisse a cambiare l'indirizzo degli Stati Uniti, anche le altre nazioni dell'Occidente seguirebbero e, tutti assieme, potremmo salvare la Civiltà Occidentale dal suo destino che sarebbe segnato se continueremo a diluire la nostra Identità, le nostre Tradizioni, la nostra Cultura con l'immissione massiccia di soggetti provenienti dalle più disparate parti del mondo che hanno, come minimo comun denominatore, la volontà di saccheggiare quello che i nostri Avi hanno costruito per il nostro, non il loro, Benessere.

A Los Angeles, a New York, a Denver, a Chicago, a Dallas, ovunque il Presidente Trump invierà le truppe per radunare ed espellere i clandestini, che in quanto illegalmente entrati in una nazione sono criminali come sono loro complici i cittadini che li difendono, li proteggono, li nascondono, li aiutano, sarà una battaglia di Civiltà, combattuta anche nel nostro interesse.

Se vinta, la Civiltà Occidentale, i Popoli e le Nazioni d'Occidente, potranno dire di aver superato la peggior crisi della loro Storia, che minaccia la loro stessa esistenza come Civiltà, come Nazioni, come Popoli.




09 giugno 2025

Immigrazione illegale problema globale

Mentre attendo l'esito della consultazione referendaria per poi commentare a dati consolidati, osservo con interesse la spettacolare e dirompente azione del Presidente Trump contro l'immigrazione illegale.

Anche Trump si deve confrontare con chi cerca di fargli lo sgambetto, in barba alla chiara volontà espressa dal Popolo e, come ad ogni latitudine, sono i giudici in prima fila a gonfiare il petto per ribaltare la volontà popolare, neanche fossero investiti di un potere divino al di sopra della Sovranità che appartiene al Popolo.

Al traino dei giudici seguono i pochi democratici sopravvissuti all'Armageddon elettorale di novembre e che sono ormai ridotti a sperare nelle divisioni altrui, perchè nel proprio campo vedono solo macerie.

Così Trump, incurante dei giudici, continua nella sua politica di individuazione ed espulsione con accompagnamento coatto dei clandestini.

I clandestini, negli Stati Uniti come in Italia e ovunque, sono criminali in quanto tali, cioè in quanto soggetti che hanno violato la legge entrando illegalmente in uno stato sovrano.

Gli Americani, come gli Italiani e chiunque nel mondo, li difenda, li nasconda, ostacoli le Forze dell'Ordine nell'adempiere al compito di individuarli, arrestarli e riaccompagnarli a casa loro, non sono oppositori, ma sono complici, quindi giustamente Trump ha inviato la Guardia Nazionale per aiutare le Forze dell'Ordine nel compito di far rispettare la legalità.

E' un segnale per tutti e un esempio anche per il nostro Governo che, se non passerà il referendum per la cittadinanza dopo cinque anni, avrà avuto conferma del sostegno popolare per adottare comportamenti analoghi, accelerando, indipendentemente ed a prescindere da qualsivoglia ostruzionismo delle toghe rosse, l'accompagnamento coatto dei clandestini al loro luogo di appartenenza, che può anche essere la località di partenza, non certo l'Italia.

Il Presidente Trump ci dimostra che la politica di un Governo eletto dal Popolo non la fa un magistrato.

07 marzo 2025

Altra sentenza contro l'Interesse Nazionale

La notizia è fresca di giornata e mette in secondo piano il farsesco piano di riarmo della Von der Leyen: la corte di cassazione ha deciso che l'Italia dovrà risarcire i "danni non patrimoniali" dei clandestini imbarcati sulla Diciotti.

Non è reato trattenerli a bordo (Salvini assolto) ma dovrebbero essere risarciti.

A spese nostre.

Il tutto in linea con tutte le sentenze che impongono alle vittime che, reagendo, neutralizzano i banditi, di pagare un risarcimento ai famigliari dei criminali abbattuti.

Mi auguro che il Governo, oltre a reagire, come ha fatto, con parole che sottoscrivo, decida di non procedere ad alcun esborso e, se proprio deve, recuperi quegli esborsi risparmiando sulle scorte ai magistrati e sulla disponibilità di agenti per la Polizia Giudiziaria.

Poi ci sarebbe da attingere al fondo stipendi dei magistrati che, con una media di 150mila euro pro capite all'anno, hanno un'ampia disponibilità per un contributo di solidarietà a favore del risarcimento dei clandestini.

Nel momento in cui giudici e pubblici ministeri, assieme, contestano la riforma della giustizia, chi può credere che anche questa sentenza non sia una ritorsione contro il Governo Meloni ?

Cattocomunisti a parte che adesso hanno un altro argomento sul quale latrare (ma come farebbero se non ci fossero gli assist dei magistrati ?).

I clandestini trasgrediscono alla legge fondamentale di ogni stato, perchè violare i confini è il principale atto di violenza contro una intera comunità e, in tempi poi non tanto remoti, chi ci provava rischiava di essere messo a morte in modo atroce, certo non di essere alloggiato, nutrito, curato, istruito.

I clandestini (e chi li trasporta) dovrebbero essere soggetti solo ad un provvedimento amministrativo di espulsione immediata.

Chi li coccola e ne accoglie le pretese, danneggia l'Interesse Nazionale e provoca una legittima irritazione che allontana ogni, vaga, ipotesi di inclusione e accoglienza.

Senza eccezioni.


01 febbraio 2025

La guerra continua

Solo chi è in malafede può negare che le toghe rosse si siano oggettivamente assunte il compito di ostacolare l'azione del Governo, supplendo alla incapacità delle opposizioni cattocomuniste di proporre una linea alternativa che sia in linea con il sentimento popolare.

Poichè i magistrati non sono soggetti ad elezioni, possono permettersi di ignorare il sentimento popolare, ribaltarlo e agire, confidando nella propria impunità, in base alle loro pulsioni ideologiche.

Così abbiamo la ridicola indagine contro Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano per aver svolto attività di governo nell'interesse nazionale e il continuo impedimento posto a gestire l'immigrazione clandestina come dovrebbe essere gestita, ma creando problemi a tutti gli Italiani a causa dei clandestini che, scaricati dalle ong e liberati dai magistrati, sciamano per le nostre strade, senza controlli e senza legge.

Inutile insistere: finchè il Governo non deciderà, se mai lo farà, di scendere in trincea contro simili comportamenti, dovremo sempre faticare ad ottenere un piccolo risultato.

Soprattutto se, indifferenti all'interesse nazionale, anche i partiti di opposizione, nella loro abissale incapacità ed inettitudine, si accucciano ai piedi delle toghe rosse invece di tutelare gli interessi nazionali che sono anche quelli dei loro elettori.

Posso immaginare che, come sta emergendo dai sondaggi e dai commenti che leggo su X, sempre più Italiani abbiano capito che il loro interesse è che il Governo riesca a domare le pulsioni ideologiche che permeano una parte della magistratura.

Apprezzo le dichiarazioni di tutti gli esponenti di primo e secondo piano della Maggioranza di Centro Destra, compatta come deve essere, però non bastano le belle dichiarazioni su X, occorre agire, occorre mettere in atto azioni concrete, anche rivoluzionarie e dirompenti, per contrastare questa guerra dichiarata contro il Governo, quindi contro gli Italiani che votano, dalla magistratura militante.

Io starò dalla parte del Governo se deciderà quel tipo di azioni per porre fine a questa guerra che, come fu per i minatori contro la Thatcher nel Regno Unito e per i controllori di volo contro Reagan negli Stati Uniti, non deve concludersi altro che con la resa dei magistrati alla volontà popolare espressa con il voto del 25 settembre 2022.

02 gennaio 2025

I magistrati la finiscano con gli "atti dovuti" !

Un egiziano, a Villa Verrucchio nel riminese, dopo aver accoltellato cinque persone (ricoverate in ospedale, fortunatamente nessuno in pericolo di vita) ha aggredito anche i Carabinieri che erano arrivati, uno dei quali lo ha neutralizzato, abbattendolo.

A me sembra che non ci sia bisogno di alcun approfondimento: il Carabiniere ha eseguito quello che avrebbe potuto eseguire qualsiasi cittadino Italiano se non ci fosse una legge che ci impedisce di circolare armati a difesa nostra, dei nostri simili e delle nostre proprietà.

Purtroppo così non è e, mentre si attendeva l'arrivo della Forza Pubblica, quell'egiziano ha fatto in tempo ad accoltellare cinque, inermi cittadini.

Eppure c'è un magistrato che, trincerandosi dietro la foglia di fico dell' "atto dovuto" sta indagando il Carabiniere.

Come ha scritto Bruno Vespa in un commento su X, non si dovrebbe perdere un solo secondo, stante i fatti evidenti, per chiudere ogni indagine sul Carabiniere e se ci sono leggi che la menano con simili "atti dovuti" vanno eliminate o cambiate.

L'accoltellamento avviene dopo gli ignobili schiamazzi dei "nuovi italiani" a Milano, contro l'Italia e la Polizia e dopo il ben più grave attentato a New Orleans perpetrato da un soggetto nato, sì, negli Stati Uniti, cittadino, sì, degli Stati Uniti, ma il cui nome, Shamsud-Din Jabbar,  non lascia dubbi sulle origini.

Il luogo di nascita, la cittadinanza, l'educazione scolastica  ricevuta, non fanno di uno straniero uno "d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor", cioè "uno di noi", uno appartenente alla nostra Gente, alla nostra Nazione.

Lo stiamo vedendo in ogni parte del mondo occidentale dove ci si ostina ad accogliere persone totalmente estranee alla nostra Storia, alla nostra Tradizione, alla nostra Civiltà, accrescendo esponenzialmente il pericolo che, ognuno di noi, corre ogni giorno perchè non ci è consentito possedere gli strumenti per poterci difendere e per poter difendere.

Se, poi, arrivano pure i magistrati con gli "atti dovuti", allora possiamo temere che, con simile andazzo, anche Poliziotti e Carabinieri eviteranno di crearsi dei problemi, il tutto con nostro maggior rischio.      

31 dicembre 2024

Il Popolo decide sui clandestini, non i magistrati

Continua la telenovela da Azzeccagarbugli sui clandestini che vorrebbero installarsi in Italia, invadendo la nostra terra.

E' il turno di una sentenza della cassazione che, pur scritta in leguleio stretto e senza fornire alcuna certezza al diritto, sembrerebbe dar ragione alla linea del Governo sulla lista dei "paesi sicuri" in cui poter rispedire chi vorrebbe entrare illegalmente in Italia.

Ma, appunto, la sentenza è stata scritta in leguleio e, quindi, i cattocomunisti, con il loro coro liturgico di preti bergogliani, toghe rosse e "professionisti dell'informazione", possono estrapolare quelle parti che consentono loro di continuare nella loro azione contro l'Italia e gli Italiani.

Per farla breve bisognerebbe definire i limiti di intervento di un magistrato: furti, rapine, omicidi.

La gestione dei clandestini è un fatto strettamente politico, perchè è il Popolo e solo il Popolo che deve decidere se è disponibile ad ammettere sul proprio territorio estranei, soprattutto di incerta integrazione, professione e utilità.

Il Popolo, dando la maggioranza parlamentare al Centro Destra, si è espresso e i ripetuti sondaggi confermano che la volontà è quella di respingere le nuove invasioni di clandestini e fare pulizia rispetto a chi è riuscito ad arrivare con la complicità della chiesa, delle ong, delle toghe rosse, dei "professionisti dell'informazione" e di quei politici cattocomunisti che svendono l'Interesse Nazionale.

E' sbagliato, quindi, esaltarsi per una sentenza, anche se sembra dar ragione alla linea del Governo, perchè accreditandola, significa accettare che i magistrati abbiano il potere di decidere cosa fare con i clandestini, quando invece quel potere deve essere solo del Popolo che agisce tramite i suoi rappresentanti eletti. 

30 dicembre 2024

Il Governo Meloni mi piace sempre di più

Due le notizie di questi giorni che mi portano ad apprezzare sempre di più il Governo Meloni, senza che questi abbia fatto nulla, perchè tutto discende da quel che dicono e fanno i cattocomunisti.

Il fatto più recente, sulla stampa di oggi, è il commento del pubblico ministero Patronaggio in merito all'assoluzione piena del Ministro Salvini (che mi piacerebbe ritornasse al Viminale, senza però penalizzare Piantedosi che non merita di essere scartato come un due di bastoni quando briscola è spade) ospitato dal quotidiano dei vescovi Avvenire.

Da tempo sappiamo, tramite Caritas e i sermoncini di Bergoglio e Zuppi, che la chiesa di oggi è orientata non verso gli Italiani, ma verso i clandestini e da tempo sostengo che un grande merito della Meloni, di Salvini e di Tajani sia stato quello di raccogliere un consenso popolare che riesce a ribaltare le indicazioni dei poteri forti che sostengono, sempre, i candidati anti italiani: magistratura, sindacati, coop rosse, chiesa, stampa, associazionismo di ogni genere finanziato o sponsorizzato dal pubblico, imprenditori che fanno poca impresa e molti appalti pubblici e via discorrendo.

Quella potentissima lobby riesce ancora, purtroppo, a convincere gli elettori, spesso coinvolti per interesse personale in una girandola di favori ottenuti o attesi, in sede locale, ma a livello nazionale dove prevalgono i Valori, l'Identità, le Idee, il Centro Destra risulta vincente.

Che un pubblico ministero esponga le sue idee di parte, che evidentemente informano le sue sentenze e quindi le sviliscono a propaganda faziosa, sul quotidiano dei vescovi che dovrebbero preoccuparsi dell'anima e del trascendente e non della gestione del potere (e abbiamo visto, fino al 1870, quanto sia fallimentare la loro gestione della cosa pubblica) non fa che confermare la bontà dell'azione del Governo che è svincolata dai ricatti dei poteri forti.

L'altro fatto è la litania del presidente della regione Emilia Romagna e del sindaco di Bologna con la quale pretenderebbero che il Governo nominasse uno di loro commissario all'alluvione.

Loro sono gli eredi di partito di coloro che, con la loro inerzia, hanno mal governato anche il territorio regionale e pretenderebbero di ricevere il mandato per spendere e spandere.


Non solo, ma i cattocomunisti stanno promuovendo un referendum contro l'autonomia regionale e, con il più grande esempio di incoerenza e di faccia di bronzo, pretendono di ricevere quei poteri che con il referendum intendono negare alle regioni ordinarie.

Bene fa il Governo a riservarsi di decidere, a controllare accuratamente tutte le richieste di rimborso valutandone la congruità, perchè non ci sono soldi da sperperare, ma soprattutto bene farà a nominare un commissario che sia di fiducia del Governo e non del partito al potere in Emilia Romagna e a Bologna.

Sono entrambi fatti in cui i cattocomunisti se la sono scritta e cantata da soli e confermano quanto abbia fatto bene a votare per il Centro Destra il 25 settembre 2022 e quanto sia soddisfatto di questi due anni di Governo Meloni.

21 dicembre 2024

Il corto circuito delle toghe rosse

E anche il Matteo numero due è stato assolto.

Il fatto (che gli era stato addebitato) non sussiste.

Nel giro di 24 ore i pm militanti hanno subito due solenni schiaffoni da giudici che, pur se sempre magistrati tali per concorso pubblico, non se la sono sentita di seguire i colleghi militanti nella loro crociata ideologica.

Se aggiungiamo la sonora grattata sugli specchi della cassazione nel tentativo di salvare capra e cavoli, cioè il diritto reale per cui è il Governo a decidere quali siano gli stati sicuri in cui è possibile rispedire i clandestini, con la difesa del privilegio dei magistrati di riservarsi l'ultima parola, calpestando con ciò la certezza del diritto che si basa sulla norma, per concedere l'interpretazione che non è mai certa e, anzi, cambia a seconda della persona cui è demandata, possiamo dire che abbiamo avuto due giorni in cui vince l'Italia e perde l'ideologia.

I politici possono essere giudicati solo e soltanto dagli Elettori, come è stato per Renzi sonoramente bocciato al referendum del 2016 (prima, cioè, della persecuzione giudiziaria) e adesso a capo di un insignificante partitino che cerca di rientrare nel pd.

Ma è stato così anche per Salvini prima elevato a primo partito proprio in funzione delle attività poste in atto e che gli sono state malamente contestate da alcuni pubblici ministeri, poi riportato a terra per due errori clamorosi come entrare nel governo Draghi con i cattocomunisti e votare la rielezione di Mattarella.

I clandestini vanno rimandati a casa.

Singoli, individuali, non certo di massa, casi di chiara ed evidente persecuzione nei loro confronti, aprono le porte al riconoscimento di rifugiato.

Ma, di norma, chi cerca di entrare illegalmente in Italia, anche tramite le navi ong, deve essere riportato, come minimo, al porto di partenza e non deve pesare sui cittadini Italiani  e, quindi, sul nostro bilancio.

Per una volta posso essere parzialmente d'accordo con la Schlein che, prendendo atto della sentenza a favore di Salvini, ha dichiarato che per loro è sempre stata una scelta politica da rigettare.

Appunto, una scelta politica, soggetta solo al giudizio degli Elettori, non dei magistrati.

Una scelta politica che la Schlein e i suoi sostenitori hanno tutto il diritto di contestare, ma che Salvini, la Meloni e tutti noi abbiamo il diritto di perseguire, rimandando a casa tutti i clandestini, passati, presenti e futuri.


12 novembre 2024

Penne e toghe rosse contro gli Italiani

Ormai è evidente che, con l'incapacità dei partiti di sinistra di proporre una alternativa argomentata e articolata alla politica del Governo Meloni, l'opposizione, anzi l'ostruzionismo, alla costruzione governativa è appaltata ad organismi che dovrebbero essere preposti ad altro.

Facendosi scudo della presenza di Mattarella al Quirinale, sono principalmente le toghe rosse a disporre di uno strumento utile a ritardare l'azione di Governo.

E' però da vedere se il loro comportamento, al di là di un momentaneo rallentamento di tali politiche, possa conseguire lo scopo di spostare consensi a favore dei partiti di loro gradimento.

C'è da dubitarne e qualche segnale inequivocabile arriva dalle reazioni di due personaggi pubblici di sinistra come Alba Parietti e Dietlinde Gruber dopo che sono state colpite direttamente da atti criminali, la prima subendo il furto delle ruote dell'automobile e la seconda del borsello.

Forse non sarebbe un errore revocare la scorta ai magistrati così che, anche loro, debbano confrontarsi direttamente con la criminalità, senza farsi scudo dietro agenti di Polizia, pagati da noi che, purtroppo, siamo a rischio di subire furti, scippi e rapine senza scudi protettivi e, al contrario, siamo perseguitati se abbiamo l'opportunità di reagire.

Del resto i magistrati hanno remunerazioni stratosferiche con le quali potrebbero pagarsi privatamente le loro guardie del corpo.

I magistrati hanno due paggetti che portano anche loro acqua al mulino cattocomunista indipendentemente dal reale interesse degli Italiani: sindacati e "professionisti dell'informazione".

I primi, ormai ridotti alle sole cgil e uil, silenti durante tutto il periodo in cui i lavoratori erano vessati ed espulsi dal lavoro, privati dello stipendio a seguito dei provvedimenti di un governo di sinistra e che, ancora oggi, non reagiscono alla macelleria sociale e produttiva degli eredi Fiat, proclamano scioperi prima ancora di conoscere i contenuti di un provvedimento e sbragano chiedendo che questo Governo metta sul piatto tutto quello che non hanno chiesto in undici anni di governi loro affini.

Poi ci sono le penne rosse, che non sono quelle che troviamo a tavola condite con pomodoro e magari peperoncino, ma sono gli autoproclamati "professionisti dell'informazione": ne azzeccassero una !

Dalla Liguria agli Stati Uniti tutte le loro previsioni e le loro sponsorizzazioni si sono rivelate frutto esclusivo delle loro speranze malriposte e di una visione dell'Italia, distorta dalla loro ideologia.

Ma anche loro portano il loro secchiello d'acqua al mulino delle palle al piede dell'Italia.

Pensate come sarebbe bella, forte, ricca, un'Italia senza le toghe e le penne rosse e con sindacati che svolgessero il loro compito contrattuale e non tracimassero in ruoli che competono solo ed esclusivamente ai partiti, al parlamento, agli eletti dal Popolo, cui appartiene la Sovranità.

E se il Popolo dà mandato ad un Governo di fermare i clandestini, non ci sono sentenze che tengano: i clandestini vanno fermati.

Con l'espulsione, contenendoli in strutture all'estero, con il respingimento attivo, sia in terra che in mare, da parte delle Forze Armate preposte alla difesa dei Confini della Patria.