La Meloni non è Renzi che, personalizzando la consultazione nel 2016, aveva anteposto, con supponenza, il suo "io" all'Interesse Nazionale e, da subito, ha escluso conseguenze sul Governo per l'esito del referendum sulla giustizia.
Io sono per il SI', netto, senza dubbi, perchè "piuttosto" è meglio di "niente" e la nostra giustizia ha bisogno di un rilancio che, a mio parere, potrebbe passare attraverso il passaggio di una ruspa ma, come ci insegnano anche gli Stati Uniti, i sabotatori che stanno bene nello status quo sono sempre in agguato per bloccare ogni rinnovamento, quindi dobbiamo gioco forza fare un passo alla volta.
E che il passo della riforma Nordio sia solo di buon senso, lo dimostrano le vicende di questi ultimi 45 anni (almeno) con tutte le storture che son venute fuori e che continuano con un sistema in cui "cane non mangia cane" e le sanzioni contro chi sbaglia sono ampiamente assorbite dalle remunerazioni che appaiono fuori limite per dei dipendenti pubblici.
Ho letto su X un commento, con il quale un utente scriveva di non conoscere elettori del Centro Destra orientati a votare no, mentre conosce elettori di centro sinistra orientati a votare SI'.
Io sono nella stessa situazione e quindi appare credibile che la sorte del referendum si decida in base al numero dei votanti e, infatti, per la prima volta gli istituti di sondaggio cercano di rincuorare i sostenitori dell'opposizione scindendo le ipotesi a seconda dei votanti, precisando che possono vincere se alle urne si dovesse recare un tot per cento (leggo 46, ma anche 43) di elettori, inferiori al 50% degli aventi diritto.
Sicuramente se a votare si recassero solo i sostenitori del no, il no avrebbe molte più probabilità di vittoria.
Sarà comunque opportuno andare a votare perchè anche un piccolo passo per un singolo Uomo, può essere il primo di un grande passo per l'Umanità e, nella fattispecie, per la nostra Italia.
Un sorteggio per scegliere i magistrati che dovranno governare la magistratura, nominando i titolari delle varie sedi, esclude quegli scambi denunciati e mai smentiti, tra le varie correnti sulla scia dell'antico detto sulle assunzioni in rai: 4 democristiani, 3 comunisti, 2 socialisti e uno bravo.
Sorteggio anche tra docenti e avvocati che completeranno gli organismi direttivi in base a liste formate da criteri stringenti e non partitici.
Una alta corte per decidere le eventuali sanzioni.
E sanzioni reali, non buffetti.
Semplice buon senso e fa piacere che qualcuno a sinistra lo capisca, purtroppo continua la tetragona campagna fondata solo sull'odio politico.
Una riforma, quella della giustizia, che fa bene all'Italia, agli Italiani, alla giustizia, ai magistrati, ma che le opposizioni vogliono bocciare solo per interesse di parte invece di portare un contributo al Benessere e alla Sicurezza degli Italiani.
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