Le opposizioni, che provano tutte le chiavi per ammorbare i temi del referendum, tentano la carta del poliziotto forse infedele di Rogoredo.
Abbiamo una lunghissima lista di Poliziotti, Carabinieri e cittadini vittime reattive di criminali e nei loro confronti non è emerso alcun tipo di reato che non rientri in un, del tutto opinabile, "eccesso" di legittima difesa, di adempimento del dovere (sic !) o di uso delle armi.
Decine di casi con i Tutori dell'Ordine assoggettati ad un distruttivo procedimento giudiziario, a fronte di un unico caso (forse ...) di infedeltà.
E' la dimostrazione che non solo le Forze dell'Ordine, Polizia e Carabinieri, sono e agiscono nell'interesse della Sicurezza e quindi del Benessere dei cittadini, ma che se uno di loro dovesse sbagliare veramente (e non con un discutibile "eccesso") gli anticorpi funzionano celermente.
Nell'ordine giudiziario si è dovuto aspettare lo scandalo Palamara per una spolveratina di sanzioni del tutto marginali e che non hanno cambiato la sostanza delle cose come risulta anche dalle nomine successive, equilibrate tra le varie correnti della magistrati.
Il caso isolato, eccezionale, sempre se e quando sarà determinata la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, di Rogoredo non deve quindi essere preso a pretesto per contestare il SI' al referendum che rappresenta una scelta di puro buon senso.
Così come non deve essere un pretesto per rinunciare ad istituire uno scudo penale per le Forze dell'Ordine, favorendone l'impegno per la nostra Sicurezza, senza chiedere loro di rischiare di vedersi trasformati in imputati o indagati, magari per un "eccesso" nell'adempimento del proprio dovere che, invece di essere punito, andrebbe solo premiato.
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